Eretico di SienaMens sana: cronaca di una morte annunciata - Eretico di Siena

Mens sana: cronaca di una morte annunciata

- 23/02/14

 

Mentre il Siena calcio cerca di giocarsi le sue ultime carte (ma la situazione è, a dir pochissimo, bigia), la Mens sana basket è già fallita; la città assiste alla caduta del duopolio calcio-basket che è stato oggettivamente funzionale alla grancassa del Sistema Siena. Con una sostanziale differenza, che si nota anche oggi, al crepuscolo del “Siena trionfa immortale”: il calcio è stato affidato – dall’attuale cavaliere delle crete – a personaggi impresentabili (il clou, di certo, Lombardi-Stronati), all’insegna di ormai evidenti do ut des. Con Mezzaroma, costruttore, la cosa è più sfacciata che mai: tu vai, che poi ti facciamo edificare. Ormai lo sanno anche i muri. Quantomeno, c’era l’idea di far fare investimenti: certo affidata alle persone sbagliate, dalle quali si sarebbero dovute pretendere maggiori garanzie di affidabilità. In mancanza di imprenditori locali o di mecenati forestieri, che altro fare?

Nel basket, invece, ci si è affidati alla pura dissipazione, dando carta bianchissima, ad un signore che si era allontanato dalla banca, in cui aveva un posto fisso, quando ancora non era nessuno nel basket (perché? Minucci non potrà mai dirlo…); il quale signore, con i soldi della banca stessa, ha poi pensato ad una cosa sola, niente importandogli di Siena e della gloriosissima tradizione cestistica locale (lui vinceva per se stesso): farsi assegnare, da yesmen scelti all’uopo, ricchezze immense, per se stesso ed in subordine per i propri famigli, fino al De profundiis finale; nel mentre – esattamente come Mussàri Giuseppe imbottiva la sua banca di titoli di Stato per ingraziarsi il gotha dell’establishment italiota (Giulio Tremonti in primis), per cercare di fare il Ministro -, il furbissimo Minucci Ferdinando usava i soldi targati Mps per creare e consolidare, giorno dopo giorno, un reticolo di rapporti a 360° che sono proprio quelli che gli permettono, oggi, di fare il Presidente di Lega (dal 1 luglio, se non accadrà qualcosa prima…), scappando dalla società in tempo utile per lasciare ad altri il cerino.

La città ha capito, finalmente; ma, ancora una volta, troppo tardi, fuori tempo massimo: gli stranieri che interessano di più l’attuale dirigente mensanino – statene certi – sono filippini. Non giocano a pallacanestro, però: fanno i domestici, in villa Minucci…

In questa tragicommedia, si insinua ex abrupto il Presidente della Polisportiva, Piero Ricci: Direttore della Confindustra senesota (a quanta gente ha mai dato lavoro, questo signore? Che industria gestisce?), il “bell’addormentato” nel bosco del minuccismo, tutto d’un colpo, inizia ad organizzare conferenze stampa. In cui arriva a dirsi “incazzato” anche lui (perfino lui) della situazione. Siamo solidali.

Qui, però, sorge un problema: fino al febbraio 2014, non aveva ravvisato campanelli di allarme, il detentore dell’87% del pacchetto azionario della società? Lo sa Ricci che c’è un’inchiesta della Procura di Siena dal dicembre 2012? Forse no. Delle multe di Eze – scoop del blog – ha mai sentito parlare? Forse no, anche in questo caso.

La sua indignazione di maniera, il confindustriale Ricci, abbia il piacere di risparmiarcela. O Ricci non sa niente, e allora che ci sta a fare al suo posto? Oppure Ricci sapeva sin troppo bene: ed ecco che cosa c’è stato a fare, in questi anni. Ovvero c’è l’opzione Mussari: il Presidente della Polisportiva? Non è il mio mestiere (quale sia quello di Ricci, però, nessuno bene lo sa…).

Ci permettiamo dunque di domandare, a chi pare abbia preso in mano il basket senese: quanto prende, al mese, l’indagato Minucci Ferdinando, visto che è ancora un salariato mensanino? Ne vogliamo parlare?

Al Sindaco Valentini, ripetiamo invece ciò che gli avevamo chiesto a dicembre, a Siena Tv: cosa altro deve succedere, prima di iniziare a prendere in considerazione la revoca del Mangia d’oro (2004) a Minucci Ferdinando? L’inchiesta della Procura non bastava, bisognava aspettare il fallimento della società: ora il tempo mi pare esaurito. Ne vogliamo parlare?

L’eretico scrive di Ferdinando Minucci dall’aprile 2009 (“Le mani sulla città”: capitolo ad personam): voce, in città, del tutto isolata e solitaria; per questo, si è beccato insulti di ogni genere (basta consultare il blog, per esempio: fra le altre, di intelligenza con il nemico – Milano – divenuto ora amico: magari, mi fossero arrivati un po’ di armaniani dindini, magari…). Oltre alle minuccian querele, ovviamente, di cui torneremo a dare conto in aprile (c’è tutto il capitolo degli arbitri e dei designatori del passato, da scandagliare molto a fondo: il minuccismo è un metodo ancora da scoprire, nei dettagli…).

Dove sono finiti, oggi, i trombietteri della minuccian casa, anonimi o a viso scoperto?  Per carità di Patria, ne risparmiamo i nomi, oggi.

Se qualcuno – meglio tardissimo che mai – vuole chiedere scusa, sarò magnanimo. Che faccia finta di essere sincero, almeno…

 

Ps1 Articolo molto inquietante di Davide Vecchi sul Fatto di oggi, a proposito della morte di David Rossi (spero che il Santo domani lo carichi): più se ne sa, più si capisce che i blogger, con la sua prematura fine, ovviamente niente di niente c’entrano. Ne riparleremo, statene certi.

Ps2 I Ministri han giurato: il Governo Renzi è decisamente al di sotto delle peggiori aspettative, ed anche di ciò riparleremo. La Madia (veltroniana, dalemiana, lettiana, renziana: anche ceccuzziana?) si è fatta i capelli come la Tymoshenko, testè liberata. Come si diceva una volta: siamo tutti, butta la pasta…

60 Commenti su Mens sana: cronaca di una morte annunciata

  1. clemente riccardo scrive:

    Extraterrestri … in che regione viviamo? Avevo fatto un bando al parco di san rossore … ora 7 indagati …. Mussari Giuseppe continua a fare l’avvocato …. non dico radiarlo ma forse sarebbe stata opportuna una sospensione …. ? Siena ha perso tutto, conti in rosso per università, mps, comune, scotte, enoteca italiana, mens sana … e la gente continua a votare pd …. ma come può succedere in un mondo normale?

  2. anonimo scrive:

    Ma intanto domani me ne ritorno a Lugano, a veder giocare a scacchi i miei amici. Un altro mondo. Fra tre mesi quando ritornero ‘non sara’ cambiato nulla, trovero’ che la crisi sara’ ancora piu’ profonda. Ci vorrebe un loRenzi il Magnifico…Io non lo vedo.
    Eretico speriamo che compaia. Sai i cattolici dicono che uno puo’ risorgere a volte non si sa mai.

  3. Forzutino scrive:

    Non basta il tonfo della Mens sana, non basterà nemmeno l’Ac Siena con i libri in tribunale. Per svegliare i senesi -davvero- dovrebbero non esserci più i dindini per correre il Palio. Da un pó ci penso… “gente, niente palio quest’anno”. Allora, forse, qualche manifestazione decentemente popolata in centro si vedrebbe. Altrimenti. ..ronf ronf. Anche se viene giù tutto.

  4. ANONIMO scrive:

    Io il Minucci ho avuto la sventura di conoscerlo a scuola, asino senza appello, e poi l’ho ritrovato quando era un montepaschino. Non valeva nulla sia come rapporti umani con i colleghi, sia come lavoratore perché oltre ad essere una ‘spalla tonda’ era molto arrogante con i colleghi. Con la Mensana, di cui ai tempi Monte ne parlava con disprezzo, si è fatto il suo bell’orticello alla barba della Città. Sono tutti bravi a gestire una squadra con tutti i quattrini che gli ha dato la nostra Banca. Persone come lui meriterebbero la medioevale gogna; invece tra qualche mese sarà affossato tutto ed a subire le conseguenze saranno i soliti. Ciliegina sulla torta; il Minucci all’inizio della sua sfolgorante carriera venne sponsorizzato dal vecchio PCI; strano un comunista che poi si è comportato come un berlusconiano, alla faccia di chi ci credeva davvero negli ideali della ‘vecchia sinistra’. Buffa la vita. Che tristezza.

  5. una curiosità scrive:

    chi puo’ domandare a chi deve controllare, come fare per:
    far dimostrare al general manager come abbia acquistato i suoi beni privati negli ultimi 10 anni e se possa provare che il suo reddito gli abbia garantito simili acquisizioni?
    i tifosi, i dipendenti, la polisportiva meriterebbero di sapere che le ingenti somme amministrate, 20 milioni annui, parole di Piero Ricci, non siano state distratte a vantaggio privato o clientelare. Penso che eventualmente si riscontrassero ammanchi o buchi di bilancio si potrebbe provvedere a confische a tutela degli organismi danneggiati, dico male???

  6. Ingenuo scrive:

    Perchè Minucci si è ‘allontanato’ dalla Banca, in tempi d’oro (per la Banca), quando gli stipendi erano decisamente alti e sicuri, e non era ancora ‘nessuno’ nel basket?
    Chi ci può spiegare il vero motivo di tale (suo? – spontaneo?)allontanamento, parli!

  7. Cecco scrive:

    …….i pezzi della città cadono….uno dietro l’altro…dall’università, l’ospedale, la banca, la fondazione, il comune, il siena e la mens sana…
    e i senesi tutti zitti nascosti dietro le persiane….
    a quando la fine del palio….forse qualcuno finalmente avrà una timida reazione?!

  8. Overtime scrive:

    Ma qual è l’alternativa a tutto questo sfascio? Forse un totale ridimensionamento ed il ritorno ad un sano anonimato. Bisogna però che nasca anche una vera e concreta alternativa di governo della città che sgombri tutti i vecchi attori. Sarà possibile?

  9. Amico del giaguaro scrive:

    Bellissima definizione di Ricci: bello addormentato nel bosco. Azzeccata. Costui è stato sull’albero a cantare fino a ieri ed oggi scende con fare stupito e moderatamente salvifico….vergogna. Dove era, con il suo pesantissimo 87%, ripeto 87%, di fatto un vero e proprio PADRONE della società di basket ? Perchè non ha svolto il suo ruolo ? Eppure lo saprà fare il manager se è direttore di confindustria, o no ??? Ahhhh, ma forse non poteva dire niente perchè era intento a nominare SUA COGNATA PAOLA SERPI quale vice Pres di Minucci !!!??? O no ? Spero che dopo Minucci cambi aria anche costui che, seppur in modo ridotto(forse), appartiene alla razza mussarosaura.

    Forza Eretico !!!

  10. Pingback: Rassegna Stampa – Forse Il Santo qualche ragione sulla nomina del Sor Francesconi ce l’aveva!!! | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

  11. Mostro di Brenna scrive:

    Come gianni e pinotto, sussi e biribissi, minucci e ricci. sarà un caso ma il perdurare di minucci sul fronte basket e dello sponsor mps, garantito da una quiescente proprietà (polisportiva), rappresentata dal garante del libero operare minucciano, piero ricci.

  12. Cavino scrive:

    ennesimo esempio, se mai ce ne fosse bisogno, di come un partito, in oltre 60 anni di tirannia abbia rovinato tutto ciò che fosse possibile, chapeau. Simpaticissimo davvero l’assessore Tafani quando dice che è giunta l’ora di stare tutti uniti, con l’unità di intenti si possono risolvere questi problemi….che coraggio!!! peccato però che il suo partitino, quando piovevano dal cielo miliardi e poi milioni a raffica non ascoltava MAI nessuno; anzi, chi si provava a fare qualche mozione, lo facevano passare sistematicamente da strullo

  13. candidamente scrive:

    il ‘candido’, in tutti i sensi, Piero Ricci altro non è che una di quelle figurine, buone per ogni stagione, che il sistema siena era uso mettere lì dove c’era da controllare consensi ovvero voti (e la Polisportiva con le sue migliaia di aderenti è (era?) una potente macchina da guerra)con il tacito accordo di volgere lo sguardo altrove perchè tanto a ripianare debiti e buchi c’era pur sempre il Monte. Ora che babbo Monte ha chiuso i rubinetti ecco che c’è chi scappa e chi rimane col cerino in mano ed altro non può fare che dirsi indignato, anzi incazzato, sperando che basti togliersi la cravatta per placare la canèa della plebe inferocita. Inutile cercare responsabilità specifiche: la risposta è sempre la solita e vale per ogni carica pubblica della città attribuita negli ultimi vent’anni: si sono semplicemente scelte persone inadeguate al ruolo e comunque disposte a tutto meno che a disturbare il manovratore di turno.
    ps: il buon Ricci, caro Eretico, non deve, quale direttore di confindustria, possedere imprese o essere imprenditore. Non deve insomma, se non indirettamente, creare posti di lavoro. Neanche il suo predecessore lo ha mai fatto (se non aiutare qualcuno di famiglia).

  14. amo il basket scrive:

    Hai letto l’ultima domanda dell’intervista a Ricci sulla Nazione ???

    “Cosa si rimprovera Ricci ?”

    “Assolutamente niente! La responsabilità è del CDA e del collegio sindacale della mens sana basket.” risponde perentorio.

    Ma chi caxxo li ha nominati costoro ?????????????
    Ricci almeno abbi la decenza di non prenderci per i fondelli, con l’87% che detieni, il cda e il collegio sindacale te li hanno lanciati dal cielo ?????
    Li hai nominati tutti te! e li hai riconfermati mandato dopo mandato per oltre dieci anni, questa è la verità.
    Almeno ammetti di essere tanto incapace da aver scelto e confermato le persone sbagliate.

  15. Anna G scrive:

    Eretico sei grande!! Sempre tutto denunciato con abbondante anticipo e mai smentito nei fatti. Ma non sarà che hai qualche dote paranormale?

  16. Babbo Natale scrive:

    come non essere d’accordo con quanto da te scritto, caro Eretico !!!
    Sono dell’avviso che per Minucci, ancor prima dei senesi, ci debba pensare la guardia di finanza e che Ricci non si possa lavare le mani dicendo che non sapeva niente … ho sentito alla radio un pezzo della sua ridicola conferenza stampa nella quale scaricava tutta la responsabilità al CDA !!! è si, al CDA e ai Sindaci Revisori … ma il CDA della polisportiva (azionista di maggioranza con l’87%, come tu scrivi) chi l’ha formato ? ma forse era proprio quello l’obiettivo del presidente che ora casca dal pero, mettere incompetenti da mandare al macello a tempo debito … e così è successo !!! lui non sa niente e i brutti e cattivi sono quelli del CDA che non lo hanno informato … ma andiamo, via, ma come si può credere a queste barzellette !!! ah si, stamani ho visto un asino con le ali che beveva vino !!! ma di che si parla …
    No cari belli, i brutti e cattivi sono i due nomi scritti sul giornale, Minucci e Ricci … ma d’altronde siamo in Italia, Mussari fu presidente dell’ABI come Minucci sarà presidente di Lega, ora non resta che attendere la nomina di Ricci a direttore di Confindustria Nazionale e poi siamo tutti.
    A risentirci … molto presto …
    By Babbo Natale

  17. maurizio scrive:

    Non voglio difendere Minucci dirigente della Mens Sana Basket, ma ricordare a chi ha studiato con lui, ovviamente non è il solo ad averlo conosciuto in giovane età, alcune cosette:
    1- non era affatto un asino
    2- come molti diplomati dei primi anni ’70 è entrato in banca, impiegato senza infamia e senza lode
    3- l’arroganza con i colleghi la deve avere vista solo l’anonimo di mezzanotte e 28
    4- gestire una squadra piena di quattrini non è facile facile, prova a controllare quanto hanno speso Milano, Bologna, Cantù, ecc..
    5- l’invidia non è la misura migliore per giudicare

    • Anonimo scrive:

      Ma che cavolo dici: “gestire una squadra piena di quattrini non è facile facile” …. semmai è vero il contrario: non è facile gestire una squadra senza il becco di un quattrino!
      Come ora!
      Ma pensa che sciocchezze si dicono in giro!

    • Anonimo scrive:

      Non ho capito cosa c’entri l’invidia a cui allude Maurizio, rispetto ad una gestione scellerata del minucci !

    • Anonimo scrive:

      ? anche il diavolo a diritto ad una difesa…

  18. antonio scrive:

    non entro direttamente nel merito, tanto è stato detto che chi voleva capire l’ha fatto, chi non voleva capire …pazienza. intervengo per dire solamente che la mens sana e la robur non sono solo due simboli di passione per le tifoserie o semplice vanto per la città, o una semplice parte funzionale del vecchio sistema siena. le due società sportive,ai massimi livelli nei loro campi, sono aziende utili all’economia di questa città, in tanti sensi. se mancheranno anche loro, sarà l’ennesimo duro colpo non solo alla passione del tifo, ma all’economia cittadina, sempre più a terra. questo ricordiamocelo bene.

  19. Romolo scrive:

    Riporto l’ultima parte del documento di Pietraserena:
    “A questo punto i Senesi non hanno più alibi; ormai è chiara ed evidente l’informazione su tutti i disastri perpetrati dal Sistema Siena e dai suoi sodali, facilmente individuabili nei loro partiti, o gruppetti..
    Ci auspichiamo quindi che venga finalmente messo in atto quel necessario cambiamento di metodi e di persone finalizzato a riportare in Città quel “buongoverno” perduto, l’attenzione al bene comune, all’etica e alle competenze.
    E’ l’ora di mandare a casa tutti i vecchi politicanti, “ribaltare il tavolo” e ripartire da capo.”
    Non pensi Raffaele che sia il momento di mettere insieme le persone pulite di questa Città, non tantissime ma comunque ci sono (anche se bisognerà fare “analisi del sangue” molto rigide), e provare davvero a ribaltare il tavolo? So che prediligi agire da solo, ma non penso che questa soluzione sia risolutiva in questo pantano.

    • Eretico scrive:

      Caro Romolo,
      certo che sarebbe il momento (e non da ora!) di mandare a casa i fenomeni che hanno devastato la città: come non concordare in toto?
      Su Minucci Ferdinando, insisto: portiamo in Consiglio comunale la questione della revoca del Mangia d’oro, è la cosa che lo toccherebbe di più, politicamente parlando. Ed è l’unica cosa che la politica buona può fare, sulla persona che ha distrutto la società.

      Quanto al povero eretico – non vecchio, ma un po’ stanco sì – che dire? Agisco da solo, perché è giusto che chi fa giornalismo d’inchiesta ciò faccia, come detto plurime volte, pubblicamente ed a te in privata sede; ma sempre presente – impegni permettendo – quando gli amici di Pietraserena chiamano!
      Come il passato ampiamente dimostra, e come spero dimostrerà il futuro:; attendo dunque nuove da parte vostra.

      L’eretico

      • Cherubino scrive:

        Te caro Eretico hai la fissa di ‘sto mangia d’oro, ma questa onoreficenza se del caso non andava data a suo tempo! Eh si, perchè ora revocarla è quanto meno ipocrita: innanzitutto si dovrebbe aspettare la conclusione dell’inchiesta PENALE per dire che il Minucci ha frodato il fisco, viceversa si sarebbe un tantino giustizialisti e forcaioli nel revocare un qualcosa sulla base di un’inchiesta in corso (ricordo che nello stato di diritto si è innocenti fino all’ultimo grado di giudizio); chi la ha conferita poi sapeva benissimo quanto spendeva il Minucci per fare le squadre, se da quello veniva l’indignazione doveva manifestarsi subito(ma mi sembra che i conferenti fossero più impegnati a farsi vedere in prima fila ai “Game of the Week” di Eurolega piuttosto che a indignarsi) .
        C’è poi un altro aspetto: qualora si accertasse che il Minucci ha frodato il fisco, quanti ne revochiamo di Mangia d’Oro? perchè se non sbaglio ne è stato insignito anche l’attuale coach della nazionale di Basket, Lupaiolo d’estrazione, il quale se il Minucci avesse frodato lui avrebbe dato lustro alla città allenando (pur in buona fede, almeno si presume) il frutto di tale frode , ovvero un parco giocatori acquisito con tecniche fraudolente; ne sarebbe quindi degno?
        Come la mettiamo?
        Non è che dati i tempi è l’onoreficenza stessa ad aver perso prestigio?

  20. FILO scrive:

    SONO D’ACCORDO CON BABBO NATALE E CON “AMO IL BASKET”…….. QUESTA CITTA’ E’ DIVENTATA UNA CITTA’ SPAZZATURA E CHI L’HA INFANGATA VIENE PREMIATO INVECE CHE PUNITO

  21. Anonimo scrive:

    Noto incredulo come si scatenino ora tanti cani rabbiosi. E’ stato ratificato quanto già si sapeve da tempo (salvo forse averne le quantificazioni). Bravi di ragione ne avete per riempire tutte le buche delle nostre strade, ma come quelli che ci corrono sopra resterete a redervi il fegato. Qui non cambia niente, se fate parte della casta meglio per voi, se non ne fate parte vi dico “sculo”. L’unica soluzione sarebbe quello che sostiene Pietraserena, l’unica realtà sarà che ognuno rimane al suo posto (e meno male, io sono ancora montepaschino e a me andrà benino).

  22. Il Fiorentino scrive:

    Ovviamente non sono di Siena ma, da Toscano, ero lieto dei successi della Mens Sana. C’era solo un problemino, quando vedevo il massimo dirigente in Tv avevo una brutta sensazione. Diciamo non mi piaceva a pelle. Poi, non conoscendo questo blog, pensavo che forse mi sbagliavo. Ma come spesso mi succede certe sensazioni si rivelano poi giuste, e mi succede spesso. Sono molto dispiaciuto per tutto quello che sta succedendo a Siena, città che amo per le sue bellezze (e detto da un Fiorentino Doc mi pare un bel complimento). Per il resto non mi resta che dire “cosa Vi aspettavate dal PCI, nelle sue varie declinazioni”?
    Sono come gli altri. Solo più furbi. Vedrete che dopo tutti i danni che hanno fatto alla Vostra città se la caveranno con nulla. Loro sanno come fare. Il conto Gabbietta di Greganti non Vi dice nulla?

  23. BARBICONE72 scrive:

    Come sempre merito all’Eretico per aver denunciato tutto quando la quasi totalità dei senesi era prona a leccare dove passavano Mussari, Minucci ed i loro sodali.
    Il bello è che sie nel caso della Mens Sana che della Robur c’è ancora chi a spada tratta difende Minucci e Mezzaroma dalle cui tasche sono passati (saranno riusciti tutti?) centinaia di milioni di euro.
    Adesso, mentre Minucci da tempo ha preparato la via di una dorata fuga, Ricci si scandalizza di quanto è accaduto(!,)parla di incompetenza e si accredita come salvatore della patria.
    Nessuno però, anche sulla stampa, domanda a chiare note: ma ci sono responsabilità penali? Come è possibile si sia arrivati a questo punto? Dove sono finiti tutti quei soldi? Bastano a giustificare quello che è successo alcuni scudetti o la partecipazione ad una serie A dimezzata, con giocatori a saldo e punti di penalizzazione a sfare? Come ha potuto Ricci mettere a repentaglio il futuro della Polisportiva e di centinaia di ragazzi che devono fare sport indebitandosi per il padrone della ferriera? Qual’è realmente il deficit di Mezzaroma che ora sta stornando l’attenzione di tutti con la storiella dello stadio da ristrutturare?
    Apriamo gli occhi, una volta per tutte!
    Per quanto riguarda il sermoncino di Romolo l’occasione di cambiare il governo cittadino, che ci ha portato alla rovina privilegiando per decenni soltanto i propri fedeli figli (e qualche amico), e l’occasione per ribaltare il tavolo c’era stata. Ma lui ed i suoi amici hanno preferito scommettere ancora una volta sul PD per far finta di fare un’opposizione costruttiva e vendersi agli occhi dell’opinione pubblica come puri figli della Santa Patria.
    Così gira il mondo!

    • se non le sai salle scrive:

      Ma che anche il Neri ha rotto con la sua coalizione ed in particolare con FI lo sai?
      Che Falorni è uscito ed entrato 2 volte prima delle elezioni dal baricentro civico perchè era poco convinto te lo ricordi?
      Perchè prima di fare affermazioni sibilline bisognerebbe capire con chi o cosa si ha a che fare. Se anche chi è riconosciuto come “brava persona” arriva a dire che non vengono rispettati gli impegni, te a questa gente avresti voluto concedere il governo della città?
      E’ ovvio che non l’avrei voluto concedere nemmeno al PD, ed infatti c’era giustamente altro da votare, ma i senesi hanno preferito dare fiducia ancora una volta a PD e PDL mascherato perchè le pecore, generalmente, vanno tutte insieme dietro a chi gli fa da capobranco. E a Siena si sa che discostarsi dalla mentalità generale osando dare credito a chi non ha un seguito importante vuol dire esporsi. Figuriamoci se una pecora può esporsi….

    • serenoedistaccato scrive:

      In effetti erano una bella banda anche questi … Accidenti al meglio !
      http://www.ilcittadinoonline.it/news/169360/_Il_bene_di_Siena_è_nelle_mani_della_comunità_.html

      • Romolo scrive:

        Non vi confondete con chi dice assurdità e lancia stupide accuse senza mettere il nome e la faccia. Queste sono gli atteggiamenti, e le persone che hanno contribuito a far fallire Siena.
        Quello che è stato fatto da me e dai miei amici si chiama coerenza e dignità, due cose del tutto sconosciute a certe persone.

        • BARBICONE72 scrive:

          La coerenza si vede nel momento in cui si debbono prendere decisioni positive per la città, o almeno quando ci si deve provare.
          Sarebbe stato meglio o peggio? Non possiamo saperlo, ma evidentemente lo status quo fa comodo a tanti e quindi era opportuno riconsegnare la città in mano a quel partito che ci ha portato alla rovina e che fa prosperare, anche ora, gli amici e gli amici degli amici!

          • foloso scrive:

            Te stai a Barbicone come Rosy Bindi sta alla beltade

          • se non le sai salle scrive:

            Davvero! ha proprio ragione Foloso!
            ma non mi sorprendo più di tanto.
            In fondo la storia è piena di gente come te che si crede un patriota ed un rivoluzionario e poi da la colpa a quelli che al governo non ci sono mai stati o che hanno scelto di fare opposizione.
            Complimenti vivissimi per il grado di comprensione!

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  25. Testa alta scrive:

    Anche io ricordo il Minucci ragazzo molto arrogante, e anche benedetto dal PCI, che in pratica gli compro’ radio Siena, non si capisce per quali meriti. Forse familiari??? Al monte forse non sarà stato arrogante con i colleghi ma sicuramente un peso per la filiale e per i colleghi stessi che si dovevano sobbarcare anche il suo lavoro si. Tanto è vero che alla fine trovarono con la banca un accordo per “dividere le strade”. Poi che non sia un cretino mi sembra lo abbia detto anche l’eretico che lo appella “furbissimo” ma onesto???

  26. Cecco scrive:

    ….non vi preoccupate questa città verrà salvata da Alberto e Alfredo Monaci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  27. Anonimo scrive:

    La polisportiva, e quindi il Ricci, in quanto socia di maggioranza assoluta, non avevano il DIRITTO di sapere, avevano il DOVERE di informarsi e quindi di conoscere il buco, naturalmente tramite gli organi da lei nominati (ad es. il CDA).
    E poi: come si è arrivati a tale buco, da cosa è costituito (ad es. stipendi dei giocatori, ecc.)?
    Potrebbe esserci anche la possibilità, in caso di soluzione estrema, anche di “BANCAROTTA FRAUDOLENTA”, reato assai grave.

  28. Ro.Bur 14 scrive:

    No Eretico ti vuoi proprio male….sei entrato nel sancta sanctorum, hai fatto quei nomi…non dovevi…. c’è gente in questa città (di coglioni) che li idolatra ancora…..ah! io li ho conosciuti ambedue in età scolare(uno all’università) venivano su bene già a quei tempi.

  29. daria gentili scrive:

    In un post di alcuni mesi fa, sempre dedicato alla Mens sana, concludevo il mio intervento affermando che ” …gli amministratori passano, ma le società restano, o dovrebbero restare..”
    Ebbene, ora che i buoi sono scappati, desidererei un commento in proposito specie da quei “tifosi” che ti accusavano di scrivere della Mens Sana perchè sei del Costone.
    Sempre da questi tifosi vorrei sapere cosa ne pensano degli altri tifosi – non tanti, ma più di quelli che si pensa – che hanno smesso di venire al palazzetto quando si sono accorti delle mercificazione del tifo e della passione che veniva fatta da certi personaggi.
    Proprio ieri ho letto quello che hanno fatto alcuni tifosi del M. United quando la società è stata comprata da un gruppo di americani: evidentemente per qualcuno la passione non si può comprare!!!

  30. Babbo di scrive:

    Caro eretico… Un pezzo sulle perquisizioni di oggi? Dai che nn vedo l’ora di commentare

  31. Un uomo di sport ..... e non solo scrive:

    Egr. Eretico,
    le ripropongo ciò che proposi tempo fa sul suo blog e la cui pubblicazione lei cortesemente procrastinò a tempi più “maturi” che, vista l’attualità sportiva della nostra città, mi sembra siano purtroppo giunti.
    Premetto, come allora, che mi piacerebbe si aprisse un’ampia e serena discussione sulla folle, insensata e suicida gestione delle sponsorizzazioni/finanziamenti allo sport attuata da MPS e Fondazione da almeno un decennio a questa parte e sul più che giustificato risentimento che emerge nei loro confronti da vari settori, sportivi e non, della nostra città e zone limitrofe.
    Ancor più paradossale è il fatto che oggi, dopo la “caduta degli dei”, chi ne paga le maggiori conseguenze sono proprio quelli che per anni sono stati tenuti a pane e acqua, mentre su altre tavole si apparecchiavano sontuosi banchetti; e chissà per quanto tempo ne pagheremo le conseguenze e sotto tutti i punti di vista.
    Premetto che la lettura sarà lunga, ma non poteva essere altrimenti vista la complessità dell’argomento, perciò vi chiedo di avere un po’ di pazienza e se poi non l’avrete certo non ve ne farò una colpa, ma almeno avrò tentato di spiegare e chiarire ai suoi lettori alcune cose attinenti al passato ed all’attualità sportiva della nostra città.
    E’ da un po’ che volevo scrivere, ma ciò che mi ha definitivamente convinto a farlo, trova origine dal leggere i commenti di alcuni frequentatori del suo meritorio blog e mi riferisco in particolar modo a: “beh almeno ci siamo divertiti” oppure “gliela abbiamo fatta vedere a quella città o a quell’altra” e via dicendo.
    Ciò denota chiaramente: prosopopea, presunzione e pressapochismo culturale e sportivo della peggior specie; ma ciò che più mi preoccupa in ottica futura è che tutto fa emergere, alla luce dei fatti recenti e di questi commenti, la grave malattia di cui è affetta la nostra città: l’incapacità di fare tesoro delle esperienze del passato. Se quanto prima non si capirà che sbagliando s’impara, mi sa che non ci sarà più speranza di un futuro diverso e migliore, né per lo sport né per la vita sociale ed economica di Siena.
    Il dato di partenza incontestabile e forse non noto ai più è che da almeno un decennio a questa parte, la situazione dei bilanci della maggior parte delle società sportive di Siena e provincia si è andata sempre più aggravando, determinando un latente/permanente stato di crisi, mentre quello di altre due società diventava più pingue per non dire spropositato, sino ad assumere i contorni della bulimia. E’ noto, e non scopriamo certo l’America, che storicamente la maggior parte di questi finanziamenti così come altre “attenzioni” di vario tipo, siano state costantemente indirizzate verso viale Sclavo, e questo sicuramente sino all’avvento della Robur in serie A; per cui le elargizioni di MPS come di controllate e fornitrici di servizi, si sono polarizzate su questi due settori della vita sportiva di questa città, diminuendo parallelamente quelle della Fondazione ad altre società. Ciò che ha ulteriormente aggravato la situazione di queste ultime è che nella loro storia, si sono dovute costantemente rivolgere all’unico soggetto (o a società partecipate/controllate) capace di erogare moneta mancando un adeguato tessuto aziendale territoriale che potesse supportarle nella loro attività; quindi si sono ben accucciate in questo “humus” di tipo assistenzialista dove “Babbo Monte” vedeva e provvedeva e quindi si sono impoverite non solo economicamente, ma soprattutto da un punto di vista della libera iniziativa manageriale: e il naufragar è stato dolce in questo mar.
    Certamente è stato meglio avere poco che non ricevere niente, ma le cose che non quadrano in questa decennale vicenda non sono poche e cercherò di spiegarle ai suoi lettori, almeno questa è la mia speranza.
    Ma andiamo ai fatti, a oggi, questa “scientifica” sperequazione nella suddivisione delle risorse intra ed extramoenia ha prodotto sostanzialmente due effetti nefasti:
    1)Favorire sul versante sportivo i soliti noti mediante l’erogazione di fiumi di denari, cosa che ha ovviamente prodotto (com’era del resto nelle loro previsioni) un ritorno promozionale in termini di visibilità bancaria/politica/elettorale e di tornaconto personale ad altrettanto soliti noti … un groviglio armonioso, no?
    2) Portare alla “canna del gas” altre Società sportive (sia di discipline individuali che di squadra) con miserevoli e quasi offensive erogazioni; fatto ancor più grave se rapportato alla mole di attività e di risultati ottenuti soprattutto a livello giovanile. Mi preme sottolineare che parlo di sodalizi sportivi che da svariati decenni portano alla ribalta sportiva nazionale ed internazionale giovani nati a Siena e provincia (v. Scherma, Judo, Pallavolo, Ginnastica, Pattinaggio, Hockey a rotelle e tra un po’ mi auguro anche il Rugby).
    E si sa tutti che i dirigenti di primo livello di queste società bisognava anche che tacessero, pena il probabilissimo rischio che in futuro non vedessero nemmeno più quei pochi spiccioli essenziali per la loro sopravvivenza. Insomma non bisognava assolutamente disturbare il/i manovratori.
    Non voglio certo fare la parte di quello che afferma: “ve l’avevo detto”! Ma da uomo di sport ho sempre avuto la sensazione che ci trovassimo di fronte alla ripetizione di un evento storico già verificatosi quando, ai tempi dell’antica Roma, il Colosseo era bello e pienamente funzionante; allora come oggi è stato riprodotto, in un clima di piena decadenza dell’impero, il rodato meccanismo del “panem et circenses” e come allora, il gigante dai piedi d’argilla è inesorabilmente crollato sotto il peso dei propri vizi e della gestione degli attuali “clientes”, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Infatti il miope gigantismo, la superbia, la protervia, l’arrivismo senza etica, il senso d’impunità e d’immunità che ha così permeato i personaggi che si sono succeduti nei gangli del potere di questa città (Banca, Fondazione, Comune e Enti territoriali, Università, Ospedale) cos’hanno prodotto? Un disastro epocale!
    Il dato più grave e consistente però è uno solo: trattasi di una spero irripetibile aggregazione di tanti soggetti tra cui tanti incapaci, qualcuno finto incapace e comunque tutti manovrati da qualcuno capacissimo e dotato di un “io superegoico” francamente patologico e ai quali soprattutto non gliene fregava nulla del futuro della nostra città.
    Ma parliamo di sport e da uomo di sport un dubbio si è sempre annidato nella mia mente, ma se si fossero utilizzate tali risorse per:
    1) Finanziare la propaganda sportiva di base e nelle scuole attraverso il CONI, vedi anche la progressiva riduzione dei finanziamenti “centrali” ai Comitati Olimpici periferici.
    2) Finanziare nei modi dovuti (e non miserevoli) le società sportive che in tutti questi decenni operando con estrema qualità e serietà nel settore giovanile, hanno portato sulla ribalta nazionale/internazionale giovani atleti senesi e del territorio, causandone addirittura in alcuni casi la chiusura se non i tanti drastici ridimensionamenti della propria programmazione sportiva (v. altre importanti società di Basket, Calcio, Hockey, Pallavolo, Atletica, Scherma, etc, etc). Lo splendido Meeting d’atletica che fine ha fatto?
    3) Finanziare progetti per la costruzione di impianti sportivi polivalenti e modulari (a più superfici di gioco/allenamento) e non cattedrali nel deserto. Ciò si poteva realizzare con appositi bandi e l’accesso al Credito Sportivo sia per le scuole che per le società sportive (solo se dotate di un settore giovanile adeguato e certificato dalle rispettive Federazioni).
    4) Finanziare la realizzazione di play-ground diffusi sul territorio per praticare vari sport, liberamente ed “open air” (Fortezza, Pian del Lago e via di seguito). Ad esempio l’idea di disporre di un playground per contrada quale ulteriore fattore di aggregazione per la vita intramoenia, vi sarebbe dispiaciuto?
    5) Finanziare di concerto con l’Ateneo e per la prima volta in Italia, la realizzazione di un “Campus” ad alta formazione universitaria e sportiva (sul modello statunitense) per selezionate discipline sportive sia individuali che di squadra; ciò avrebbe dato un immenso prestigio alla nostra città, poiché per la prima volta in Italia si sarebbero premiati gli studenti-atleti al contempo meritevoli e di alto livello; dando a tutti l’esempio di come si combatte il vergognoso fenomeno (e solo italiano!!!) che li vede, seppur studenti meritevoli, costantemente penalizzati nelle loro carriere scolastiche ed universitarie.
    Ebbene dico, se questi signori avessero pensato a fare solo alcune di queste cose, ci saremmo trovati in queste condizioni?
    Per ritornare sul tema degli esempi che hanno generato tale risentimento nell’ambiente sportivo di questa città e di quanto fosse folle al contempo pervasiva sulle menti tale mala gestio, le citerò la questione inerente la costruzione del palasport per consentire la disputa delle partite casalinghe dell’Eurolega o dello Stadio per il calcio; a me, come credo a tanti altri, viene sinceramente da sorridere (per non dire altro) nel leggere periodicamente che qualche mente gloriosa quanto illuminata albergante dalle parti del Palazzo Pubblico, ma anche in altri settori (v. alcune redazioni giornalistiche) solleva tale problema. Correggetemi se sbaglio, qualcuno in passato addirittura ipotizzò d’istituire una tassa comunale “di scopo” per realizzarli. E se non fosse noto ai suoi lettori, ricorderò che stiamo parlando di una cifra che si aggira sui rispettivamente sui 60 milioni di euri per il palasport e di ben oltre 100 per lo stadio.
    Che i due impianti fossero obsoleti e poco funzionali si sa da svariati anni ed è ovvio che, come credo tutti quelli dotati di buon senso, pensai: ma scusate la MPS Basket e la Robur non sono dei soggetti privati se non delle S.p.A.? E il management così illuminato di quelle società, pur riconoscendo legittime le loro ambizioni sportive, con tutti i milioni di euroni che ricevono da svariati anni (come dice giustamente un suo lettore: andatevi a vedere i bilanci) non è stato capace di intuire che quella era la prima cosa da fare “autonomamente” e soprattutto senza gravare di un centesimo sulla comunità, visto che quest’ultima mi sembra si sia abbondantemente sdebitata anche per lo passato nei loro confronti e soprattutto di una? Credo che così facendo, avrebbero incrementato il loro patrimonio e almeno una non si sarebbe trovata a giocare a Firenze ….. A proposito di ciò ora tutti zitti, alla faccia di Monteaperti che solo quando conviene, e a ogni piè sospinto, siamo bravi a tirare sempre in ballo! Io dico solo che se fossi un dirigente che ambisce a mantenersi nel tempo nel gotha nazionale ed internazionale del mio sport e disponessi di una tale quantità di risorse (e si vergogni e taccia chi dice che erano poche !!!!) sicuramente penserei a costruire un impianto di proprietà e a vincere un po’ meno nell’immediato o a fare qualche campionato di più in B o in C. Ma le manie di grandeur (di cui sopra) sono purtroppo un virus letale.
    E poi scusate, ma per quale oscuro (mica tanto) motivo tali opere dovrebbero essere finanziate interamente o anche in buona o minima parte dalla collettività? E perchè a loro si e ad altre società “storiche” di altri sport no (Virtus, Costone, CUS, etc)? Vi rendete conto che il Rugby, sport emergente per antonomasia nel panorama nazionale, dopo tanti anni gioca ancora nel “Sabbione” dell’Acquacalda. E la Virtus Basket che è costretta da anni a continue peregrinazioni?
    E per quanto concerne la Mens Sana Basket quando molti anni fa era sull’orlo del baratro, non è bastato che la Banca fosse già intervenuta a sanare tutto o buona parte e con svariate centinaia di milioni?
    E perchè nel 1983 il CUS (Società altrettanto storica) ha dovuto rinunciare alla Serie A maschile di pallavolo, con l’aggravante che a quel tempo la maggior parte dei giocatori erano nati e cresciuti tra queste mura e nel suo settore giovanile? E tanto per chiarire, si parla della sconvolgente cifra di una ventina di milioni di lire. E come mai Banca, Fondazione e Comune vennero messi al corrente della situazione e tutto tacque? E l’Hockey a rotelle? stessa situazione. Veramente complimenti.
    Ma io i seguenti quesiti me li pongo e mi piacerebbe se li ponessero anche i suoi lettori:
    1) Siamo proprio certi che l’abbinamento MPS-Basket e Calcio rispondesse esclusivamente a logiche di marketing aziendale? L’entità, e ripeto l’entità, dell’investimento era giustificata in termine di audience televisiva, penetrazione sui media, etc? A tal proposito suggerisco a tutti di andarsi a vedere l’audience media delle partite di basket (Eurolega compresa) paragonate ad altri sport. Perché questo è il target principale di una sponsorizzazione, se no stiamo parlando di aria fritta. Me lo chiedo anche perché mi piacerebbe sapere se ciò abbia effettivamente prodotto dei risultati positivi in termini di ritorno economico, di penetrazione sui mercati finanziari, di riconoscimento del brand a livello internazionale, d’incremento del numero di correntisti, etc. Ci sono degli studi o delle pubblicazioni che dimostrino ciò? Semmai non è che alla luce di quanto verificatosi sul versante giudiziario, il tutto non abbia piuttosto prodotto effetti esattamente inversi?
    2) E ammettiamo pure (e non è assolutamente così) che per la loro storia queste società fossero più meritevoli di altre altrettanto storiche di questa città (ad es. mi risulta che il Costone faccia parte dell’Associazione delle Società Sportive ultracentenarie d’Italia), a quale logica rispondeva il fatto che a queste ultime fosse via via ridotto il finanziamento, mentre alla MPS Basket e alla Robur venisse costantemente incrementato? Ce ne rendiamo conto che qui si è tolto ai poveri per dare ai ricchi? Inoltre faccio notare che nella loro globalità tali sodalizi, a differenza di queste ultime, portano avanti da decenni un’attività socialmente utile e nemmeno lontanamente paragonabile a quella svolte dalle suddette, e sempre da decenni, inoltre portano sulla ribalta nazionale ed internazionale giovani atleti nati a Siena o nel suo territorio.
    E proprio a tal proposito, pongo un’altra semplice domanda: quanti giocatori d’alto e/o altissimo livello di Siena e provincia ha prodotto la Mens Sana Basket o la Robur da diciamo 30 anni a questa parte? Provate a rispondere. E quanti ne hanno prodotti queste altre società? Informatevi e vi preannuncio che è come paragonare la lana alla seta, ma la cosa ancor più grave è che grazie a queste folli scelte se ne sono dovuti andare tutti via dalla nostra città.
    Non era forse meglio dare a tutti la possibilità di partire e poi agli effettivamente meritevoli di arrivare? Non dovrebbe essere il principio fondante di ogni società civile e quindi della scuola e dello sport? Non si è deciso quindi “scientificamente” a tavolino e in base a logiche che nulla hanno a che fare con il merito sportivo? Da semplice cittadino avrei preferito per equità che non si fosse dato niente a nessuno e che questo fiume di denari fosse stato interamente destinato alla realizzazione di opere interamente filantropiche quali ad esempio lo splendido Parco della “Ghirada”, finanziato dalla Fondazione Benetton a Treviso. Ma sappiamo tutti che in questa città da decenni i meritevoli nella banca, nelle istituzioni e nell’università, li stanno facendo morire, un po’ alla volta, tutti i giorni ed uno ad uno!
    Altra domanda: vi rendete conto di quanto “movimentano” ogni anno in termini sociali ed economici queste altre realtà sportive? Pensate a quanto denaro fanno girare nell’economia vera e non delle chiacchiere (es.: rimborsi agli allenatori, atleti, materiale sportivo, servizi, trasporti, commercio, alberghi, ristoranti, etc, etc)? Pensate solo a che moltiplicatore poteva essere per l’economia locale il solo averle messe nella condizione di sviluppare adeguatamente i loro programmi sportivi (impiantistica, settori giovanili, etc) e in che eden sportivo ci saremmo trovati a vivere, se non le avessimo ridotte alla canna del gas come invece è stato fatto. E di questo ne avrebbero goduto tutti, soprattutto i figli di ognuno di voi.
    E proprio per questo mi fanno ancor più sorridere gli articoli apparsi in questi giorni sulle pagine locali di un quotidiano nazionale dove, imprenditori di vari settori del commercio/turismo, piangono come vedove inconsolabili per le (supposte) perdite derivanti dalla migrazione dell’Eurolega a Firenze. Egregi signori, pensate piuttosto che c’è chi sta, è stato e starà peggio di voi e che comunque ha il merito di aver fatto poche chiacchiere, di essersi rimboccato le maniche dando comunque lustro a questa città, e questo nonostante da anni sia stato trattato a pesci in faccia.
    Quindi definireste tutto questo come una intelligente/razionale politica sportiva? E’ chiaro e lampante che non è così, si è esclusivamente trattato di un reciproco quanto increscioso “do ut des” tra politica/sport e portafoglio di qualcuno, solo questo.
    Ma una domanda ve la dovete porre per favore “signori” della Banca, della Fondazione, del Comune così come tanti tifosi, ed è la seguente: ma questa città se le merita queste società sportive, se li merita questi giovani che in tante discipline le portano prestigio e risonanza nazionale e internazionale? Se lo meritano l’irrispettoso e vergognoso silenzio sui risultati conseguiti, su quanto fanno quotidianamente, così come la pressoché totale assenza di qualsiasi pubblico riconoscimento dei loro meriti?
    A mio parere, questi giovani e le società che li accompagnano nel loro cammino, danno a tutta la città una grande lezione su ciò che vuol dire avere sogni, passione e questo nonostante il silenzio che incombe sulle loro imprese sportive. Loro sì che rispettano la nostra città ed i suoi abitanti.
    Queste società in un assordante silenzio, producono fatti: atleti, benessere fisico e sociale e concorrono al benessere economico e socio-sanitario, ma soprattutto cercano di far crescere bene i nostri figli. A loro andrebbe dato il “Mangia d’oro”, anzi, di platino!!!!
    Quindi onde evitare per il presente e per il futuro, il ripetersi di un folle quanto sconsiderato passato, sarebbe opportuno che si citino fatti e si prospettino soluzioni (io l’ho fatto) perché Siena, proprio in questo momento, delle chiacchiere da bar e dell’inutile latrare da ultras non ne ha assolutamente alcun bisogno.
    Credetemi è la sconsiderata gestione il nutrimento di tale risentimento e qui non c’è invidia, non c’è accidia, anzi da sportivi ci congratuliamo per i loro successi, ma questa è solo ribellione all’ingiustizia perpetrata scientificamente per decenni. Quindi chi ha seminato vento, oggi non può meravigliarsi se raccoglie tempesta anzi, abbia la decenza di tacere.
    Chiudo ingraziando lei per la sua opera meritoria e così suoi lettori, sia quelli che hanno letto tutto sia quelli che non ce l’hanno fatta.
    Un uomo di sport …. e non solo

  32. giampiero scrive:

    scusate l’OT, ma il fatto pubblica notizie gravissime e precise sul “suicidio” di Rossi:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/24/monte-paschi-il-computer-di-david-rossi-e-stato-manomesso-dopo-il-suicidio/892691/

  33. WOLF scrive:

    Non conosco le quote di possesso della Polisportiva nel Basket, nè se ci sono eventuali garanzie da essa rilasciate, sarebbe un suicidio totale, sarebbe davvero un problemissimo per lo sport cittadino (anche se non vedo come possano essere messi all’aste eventualmente gli impianti sportivi). sono uno sportivo,ora seguo più il calcio che il basket, ma tornerò a vedere il Costone, dove ho giocato per anni, anche se il palazzetto di Montarioso risulta piuttosto asettico, manca il calore del Palazzetto vecchio o del Palazzetto Virtus.

  34. Sfiduciato scrive:

    La magistratura e la GdF hanno tutte le carte in mano per accusare il Minucci, che insieme alla Sua famiglia si è arricchito alle spalle della banca.
    E purtroppo in questa città di Minucci ci sono stati tanti, troppi.
    Basta, che schifo !!!!!

  35. EVVIVA scrive:

    Leggo che anche Rodolfo Valentini , parlando in consiglio di Mens sana, certifica che la Polisportiva era stata tenuta all’oscuro dei maneggi finanziari della società di basket, augurandosi che ricci faccia tò tò ai cattivi ormai lontani da siena. Davvero senza pudore, evviva….

  36. antonio scrive:

    caro “Un uomo di sport ….. e non solo”. ho provato a leggere il tuo intervento e vorrei anche provare a risponderti. i tuoi intenti, riassumendo, sono assolutamente da sottoscrivere. il fatto di dare di più a tutte le società e meno a quelle più grandi potrebbe essere un fatto lecito, in un mondo perfetto! vorrei dirti che in tutte le città italiane, europee, mondiali, ci sono squadre professionsitiche che attirano capitali, ma perchè queste esistono? te lo sei chiesto? perchè oltre che fare business, lo sport ad alti livelli serve ad incentivare i giovani a fare …sport. credi davvero che tanti di quei tantissimi giovani che a siena fanno sport, si sarebbero avvicinati se non fossero esistite le grandi realtà, senesi o non? sarebbe bello credere il contrario, ma non è così. così come è altrettanto ovvio che se gestite e dovere, società ad alto livello sportivo, per una città come siena, sarebbero fonti di ricchezza economica per tutti. penso ai tifosi che vengono a siena e comprano, dormono e mangiano, penso ai ragazzi, come dici tu, che fanno sport etc etc.
    ricordo anche che società come la virtus e il costone hanno il proprio campo da gioco, così come altre realtà sportive della ns città.
    ovviamente concordo sul fatto che nel corso di questi anni, inebriati dai successi sportivi, non siano stati fatti progetti seri, veri in entrambe le maggiori società.
    concludo ribadendo che la robur e la mens sna, al di là dei meriti sportivi, sono due grandi aziende che portano acqua all’economia della città (ripeto, qualora ce ne fosse bisogno: se gestite a dovere).

  37. Anonimo scrive:

    si … e nessuno sapeva niente, tutte quelle spese e nessuno si è accorto di niente ,i bilanci chi li firmava? ma chi ci crede….

  38. Anonimo scrive:

    Non è che anche il Ricci ha detto: GESTIRE LA POLISPORTIVA MENS SANA NON E’ IL MIO LAVORO?

    e poi: NON SARA’ BRAVO ….. MA QUANTO è BELLO !!!!!!!!!!!!

  39. BARBICONE72 scrive:

    carino il paragone sulla Bindi. proprio una dei tanti che con il vostro comportamento avete fatto mangiare (e continuano a farlo) alle spalle di chi lavora onestamente!
    Continuate ad attaccare gli altri e a sostenere i poteri forti della città. Qualche briciola vi arriverà sicuramente!

  40. Luca scrive:

    Mi sono sempre chiesto come mai anche nelle giornate con il palazzetto stracolmo i giornali riportavano 4500 presenze… Minucci Minucci

    • Anonimo scrive:

      Anch’io ho sempre notato l’incongruenza! Abbassare gli incassi, per gestirre la liquidità per scopi personali!
      PRESUMO QUINDI CHE I CONTROLLI CHE CI SONO IN TUTTE LE PICCOLE SOCIETA’ SUI BIGLIETTI, IN TAL CASO NON C’ERANO (SIAE, GDF)

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