Eretico di SienaLe mani IN città... - Eretico di Siena

Le mani IN città…

- 03/10/14

Allora, mi raccomando, non fate i pigroni o gli accidiosi: oggi alle 16, tutti a darsi la mano, da Porta Romana a Camollia (e noi di Porta San Marco, come al solito, discriminati…); l’eretico, da par suo, ha fatto qualificata pubblicità nei luoghi di massima socialità che è aduso frequentare: barrini, vicolini e via discorrendo.

Essendo purtroppo, a quell’ora, in giro (per il blog, peraltro), ma sentendomi tremendamente in colpa, ho dunque fatto propaganda, che rilancio adesso, con veemenza, dal blog.

Aggiungendo giusto un’altra cosina: in contemporanea con questo grande evento kulturale partorito dalla mente geniale del professor Sacco, incidentalmente in città si sta svolgendo (dal 30 settembre a domani) uno stimolante Festival cinematografico internazionale, tra l’altro in uno spazio da pochissimo restituito all’arte creata dai Lumière.

La stampa, però, NON ne fa minimamente cenno: zero assoluto. Si voleve evidentemente che la partecipazione fosse la più scarsa possibile, ed in parte il nobile proposito è riuscito (tanti forestieri, pochi senesi): dunque complimenti ai censori, pienamente inseriti – si poteva dubitarne? – fra i grandi sponsor di Siena Capitale della Kultura. Evento che – ancora una volta – si dimostra ciò che è: la continuazione del Sistema Siena con altri mezzi. In cui la Kultura è puro ornamento, bieco paravento per perpetuare clientelismo e rendite di posizione.

Non a caso, la tenacissima Mapi Corbelli – da tempo non sospetto critica dell’arroganza del Sistema Siena – deve essere marginalizzata, ghettizzata.

Ci sono attori di fama internazionale (Anika Noni Rose, per esempio: cantante premiata con un Grammy, e protagonista femminile di “12 anni schiavo”); presentazioni di libri degni di nota (“Signore e signori”, dedicato al grande Alberto Lionello); documentari in anteprima mondiale (“Maidan Massacre”, sugli eventi prodromici alla guerra fra Ucraina e Russia: stasera alle 20,30, con il regista presente); proiezioni di capolavori della Storia del cinema appena restaurati (“Umberto D”, di Vittorio De Sica, alla presenza del figlio Manuel, domani alle 22 circa), più i cortometraggi in gara (tra i quali quello di una certa Matilde Ascheri…), nonché tutta una serie di eventi collaterali (concernenti moda ed arte locale).

Il Festival, tra le altre cose, c’è da 18 anni, non da 18 mesi o settimane.

Qualche presenza istituzionale c’è stata (Assessori Pallai e Maggi, chiaramente desaparecido l’Assessore alla Cultura Vedovelli, figuriamoci il Sacco), giusto per non perdere del tutto la faccia, visto il momento “kulturale”.

Però (e perciò) questo evento non bisogna pubblicizzarlo, quest’anno più che mai: La Nazione, per esempio, fino all’anno scorso ne dava conto, a questo giro invece zero assoluto. Qualcuno potrebbe spiegarne, con pacatezza, il perché?

Il settarismo, il conformismo, il servilismo continuano – non poteva essere altrimenti – ad imperare, nella gestione della Cultura: nuovo brodo clientelare, autentica manna dal cielo per un Sistema che cerca di perpetuarsi in ogni modo, con le unghie e con i denti.

Tanto poi, come dimostra la giornata di oggi, una mano tira l’altra: e le pulite ed in buona fede (tante) vengono usate, ancora una volta, per coprire quelle sporche. Ancora una volta, la Storia non è magistra vitae…

 

Ps 1 Ieri Danielito Magrini ha scritto un altro pezzo a favore di Siena Capitale: bene così, davvero. Grazie a lui, infatti, anche in televisione ci possono essere idee e visioni diverse, anche su questo tema. Mi stupisco solo di come non possa vedere, anche lui, il tipo di progetto che c’è dietro: “posti di lavoro, non di potere”, scrive.

Il lupo perde il pelo, non il vizio: e dietro al carrozzone di Siena Capitale – insieme a tanta gente perbene – ci sono tutti i lupi che hanno devastato Siena (non ne manca mezzo). Lupi che della Kultura si sono sempre beatamente strafregati, quando i dindini arrivavano da altre fonti…

Ps 2 Un abbraccio, vigoroso, a Carlone Regina (Bastardo senza gloria). Non c’è bisogno di dire perché.

32 Commenti su Le mani IN città…

  1. Bembere. scrive:

    Condivido pienamente,al mille per mille.credo fermamente e non sia contestabile che fare Cultura con la maiascula sia l’e ento cinefilo da Te citato, non caserecce catene umane.il programma del Prof.Sacco non ha prodotto assolutamente niente di rilievo.il buon Lorenzini(anche lui tuttologo,recentemente pure lui bruciato dal sacro fuoco dell’Arte e della Cultura)puo’continuare quanto vuole su facebook a fare battute su sienatafazzi.fare Arte e Cultura e’cosa ben diversa da quello che abbiamo visto a Siena recentemente.mi piacerebbe sapere quante volte a suo tempo varco’il portone delle Papesse……..piesse:non mi interesso di politica e per puro caso pochi minuti fa ho visto su sienativvu’ una replica dove c’erano ospiti il Dott.Neri e la Persi……la signorina bionda e’semplicemente imbarazzante.

  2. Anonimo scrive:

    Mapi COrbelli può stare simpatica o meno (a me meno), però non si può disconoscere che le sue retrospettive sono sempre state di livello, e questa mi pare solo di poco inferiore ad altre. Mi fa schifo che in città i “giornali” non ne abbiano scritto: Siena Capitale europea (forse mondiale) della VERGOGNA!

  3. Elisir scrive:

    Siena capitale europea della ripartizione di quattrini, competizione che se vinta darà la possibilità a qualche assessore di comperare una macchina nuova

  4. capitale delle pagliacciate scrive:

    magenta day: quando le buffonate sono scambiate per kultura…
    oltre tutto il magenta altro non è che un fiorentinissimo viola (così si fa contento sua sanità): il “sistema” continua a farsi beffe di Siena e intanto sicuramente c’è già chi ci guadagna: caro eretico, perchè non indaghi su chi c’è dietro il business delle magliettine logate 2019? ne hanno fatte parecchine…, si sarà data una boccatina d’ossigeno alla solita ditta cara al pd (ovviamente con soldi pubblici, senza nessun tipo di gara e semmai con prezzi al rialzo per gli amici come da tradizione)? sarebbe interessante saperne di più: suggerisco pure di indagare sullo staff… e relative poliedriche capacità, nonché parentele con allineatissimi servi di mestiere…

    • il cattivo scrive:

      vorrei anche sapere dove sono stati presi i fiori…. se notassi una vera trasparenza in queste cose, sarei favorevolissimo a questa candidatura. Invece potrei dirvi fin da ora i nomi di qualche figlio e figlia sponsorizzati che lavoreranno, così come posso già immaginare le aziende, anche di comunicazione, che lavoreranno

  5. vinicio scrive:

    Devo ammettere che la conversione di Magrini appare autentica e questo mi fa piacere. Oggi esprime concetti e ragionamenti che lo fanno apparire quasi come novello seguace di associazioni civiche storiche, tipo Quelli di Montaperti o Pietraserena. Forse sarebbe bene che invitasse anche esponenti di queste anziche persone che si sono svegliate solo oggi dopo essere stati zitti in tutti questi anni. E forse sarebbe bene che iniziasse a sponsorizzare la formazione di un gruppo di senesi che riprendesse in mano la citta’ , cacciando quelli che hanno avuto qualsiasi ruolo nel recente passato.

    • nemico di montaperti scrive:

      l’associazione mi pare sbagliata: il personaggio in questione avversa da sempre per esempio il valore della ricorrenza di montaperti e basta questo per dire che nel suo caso la conversione è impossibile, se non di facciata e per interesse; anche l’onorandino l’ha fatto per interesse, come tanti suoi compagni: stanno a dimostrarlo i fatti e il bacino di voti che allora lo elesse. Certa gente ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà sempre la siena peggiore, quella con la s minuscola e che sarà presto incoronata capitale culturale dell’europa dei banchieri e delle scimmie ammaestrate.

  6. Silvia (quell'altra) scrive:

    veramente imbarazzante questo silenzio: la città continua a essere in crisi politica e culturale nera, perché la stampa non dovrebbe rifletterla? Non si intravede speranza: la Mapi ne ha fatto le spese, come del resto il tuo babbo, caro Eretico. Eppure anche quello è stato un evento di rilievo, con tanti stranieri e connazionali di livello. Padoa Schioppa è il decano degli storici del diritto, Chittolini un medievista di grande rispetto. Niente: come fossero venuti a parlare a una società segreta! Siamo alle solite.

  7. SENESE CONTROCORRENTE scrive:

    Siamo alla frutta, anzi all’ammazzacaffè. Povera Siena.

  8. Cavino quello vero! scrive:

    le uniche mani da dare sono …nel muso a questi cialtroni rossi

  9. Fazzoletto a tracolla. scrive:

    Bellissima serata,con ampi spunti e una considerazione finale(la solita):coreografia bruttina,ai limiti del cafonal.spettacolo bruttino,musica orrenda.e mentre il popolino rientra a casa gran via-via a Palazzo Pubblico di macchinone nere.guardie del corpo,personaggi misteriosi e sicuramente “potenti”….si vocifera addiruttura di un’avvistamento del sign.Letta(nipote).figuriamoci se si prova a fare tutto da “noi”,senza le solite manfrine da lecchini…..a qualcuno gliela darei io la cultura…..ma non vorrei essere volgare.

  10. Michael Kohlhaas scrive:

    Dovremmo fare Siena Capitale Europea della Frittura: aria fritta è il programma, aria fritta le iniziative estemporanee tipo quella di ieri, ad uso del popolino stolto, area fritta il centro storico beaconizzato.
    Perdere questa opportunità farà bene al nostro egocentrismo fatto di boria, provincialismo ed arroganza

    • Francesco Aldo Tucci scrive:

      “Perdere questa opportunità farà bene al nostro egocentrismo fatto di boria, provincialismo ed arroganza” spero parli per lei stesso, perché molti dei ragazzi che conoscono e che o lavorano (molti per ora solo come volontari, cioè aggratisse) o che sperano di lavorare per qualcuno dei progetti non solo non sono né boriosi né arroganti e tantomeno provinciali come chi definisce “aria fritta” i beacons solo perché non ha idea di cosa siano (e del fatto che vengano usati in decine di applicazioni diverse, delle quali quella turistico-culturale è solo una e tra le più recenti), ma oltretutto si rendono conto come in una città non industriale come Siena le prospettive future di occupazione e crescita siano poche e di come pertanto sarebbe meglio non perdere alcun treno. Sarei curioso di conoscere la sua professione…
      Il problema, grosso, è che la candidatura dovrebbe essere solo una parte delle azioni dell’amministrazione in campo culturale. Su tutto il resto – dal Santa Maria della Scala agli altri musei cittadini, sulla manutenzione e conservazione del patrimonio storico, artistico ecc. e giù per li rami – l’amministrazione comunale latita. Il Sindaco, Don Brunetto come lo chiama qualcheduno, nei mesi in cui ha tenuto la delega per sé non ha fatto praticamente niente se non appunto attinente alla candidatura; l’Assessore Vedovelli (vabbé che sono a 2000 km in linea d’aria, ma non credo di essermi perso notizie sconvolgenti) idem, stanno cercando suoi interventi su Chi l’ha visto a momenti – se ci sono state, come paventato da alcuni, pressioni da parte di correnti del PD lo dovrebbe denunciare con forza -; con la Giunta siamo a tre: sono loro i soggetti ai quali chiedere conto di tutto il resto!

      (Chiudo qui per ora se no perdo l’autobus…)

      PS:
      Per l’anonimo che si è firmato “capitale delle pagliacciate”: fateli questi nomi, una volta tanto! Prendete esempio dal coraggio dell’Eretico! Non dico che dobbiate scrivere cosa abbiano fatto o perché, secondo voi, siano stati coinvolti: solo i nomi, così i più volenterosi possono controllare se la segnalazione è ragionevole. Andiamo, su.

      PPS:
      Qui i beacons presentati nella loro veste più commerciale da BusinessInsider: http://www.businessinsider.com/beacons-and-ibeacons-create-a-new-market-2013-12 ; http://www.businessinsider.com/faq-beacons-and-apples-ibeacon-system-2014-7

      Un esempio di come utilizzare la tecnologia beacon:
      http://www.wired.it/mobile/app/2014/09/26/come-i-beacon-rivoluzioneranno-musei-e-spazi-culturali/

      • Luca scrive:

        Sì sì, io ho provato al MUSE di Trento. Il mio bambino di cinque anni è impazzito di gioia. A me è sembrata una discreta idiozia.

      • Michael Kohlhaas scrive:

        Gentile Francesco, grazie dei link – che ho letto con attenzione – ma dei beacon ero già informato e gli articoli da lei citati non hanno fatto altro che confermare le mie convinzioni: il professor Sacco cita una tecnologia utile ma non certo rivoluzionaria come vuol far credere per riempire di contenuti un programma vuoto, ricorrendo ad anglicismi ad effetto (la “smart city”, la città “beaconizzata”), manifestazioni che lasciano il tempo che trovano (c’è orgoglio civico nel prendersi per mano da Romana a Camollia? Mah…), distribuzione di gadget (adesivi e t-shirt a iosa), proclami sulla stampa. E’ questa la cultura per lei? Ci intravede occasioni di sviluppo? O non è altro che fumo negli occhi?
        Da bambino, a casa mia chi si comportava male andava in punizione: la nostra città ha vissuto al di sopra dei propri mezzi, è stata squassata da scandali più grandi di lei. E’ bene che riparta dal basso, con umiltà, e che si rimetta in piedi con le proprie forze, non con l’assistenzialismo ora regionale (i soldi del governatore in odor di elezioni) ora europeo!
        Quanto a me, se è curioso di sapere la mia professione, le basti di sapere che lavoro nel settore privato e che sono stato assunto dopo varie esperienze anche all’estero per merito e non per conoscenze. Ma dalla mentalità nord europea – proprio perché ci ho vissuto a lungo – ho imparato ad apprezzare il pragmatismo e la meritocrazia anziché la retorica della parole vuote.
        Se critico la mia città è perché vorrei vederla governata da altre teste, non certo perché la disprezzi. Ed amerei vederla rialzarsi in piedi per l’operosità di tutti anziché per la supponenza di pochi

  11. riccardo clemente scrive:

    La Cultura è universale …. Siena Capitale è per i soliti noti …. allora si deve essere pro o contro? La tentazione è quella di sperare in una sconfitta per arrivare a toccare il fondo e da lì ripartire …. alloraviva i Gufi!

  12. Mapi scrive:

    Grazie Eretico per aver citato l’impegno del Terra di Siena International Film Festival. Il film in prima mondiale “Maidan massacre” e’ stato boicottato in America e il produttore minacciato.E ‘ venuta a Siena la co-produttrice e lo ha spiegato al cinema Alessandro VII, dicendo che dopo Siena andra’ a Berlino e ha ringraziato per il nostro coraggio di proiettarlo per primi. Vorrei pero’ citare anche “Medeas”, altra anteprima alla presenza del regista. Il bellissimo e struggente “The Butterfy’s Dream” del turco Yilmaz Erdoga, sulla storia vera di due grandi poeti, e poi di Half of a yellow sun del regista Biyi Bandele tratto dall’omonimo romanzo della famosa scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie. Alla proiezione era presente l’attrice americana Anika Rose che di recente ha ricevuto il Legend Award. E ancora come non citare il commovente film KonTiki dei registi norvegesi Ronning e Sandeberg. E infine gli italiani, film di grandissima qualita’. E allora tu ti chiedi perche’ non la stampa locale non ne ha parlato? Sempllice….C’e disinformazione non informazione. Occultare, non far sapere, anzi di piu’ “rincitrullire” i lettori per non far capire, pensare, dibattere. La recente storia non ha insegnato nulla? A Siena insieme alle palestre per allenare i muscoli, ci vorrebbero palestre per allenare il cervello….

    • Una domandina scrive:

      Cara Mapi, grazie della tua lunga risposta. ma una domandina resta e l’ha posta l’eretico quando si è domandato come mai un noto quotidiano fiorentino, una volta non avaro di spazio per la tua persona, si sia iprovvisamente zittito. poichè a me piace il cinema-verità o la verità nel cinema e memore dei tuoi stretti rapporti, leggo i quotidiani, con l’editrice cavallerizza (o vestita come tale) e perchè questi si siano interrotti fino ad escludere di te parlare sul quotidiano stesso. Dai Mapi raccontacela giusta….

  13. Mandrake scrive:

    Ed io invece penso che Siena diventerà immeritatamente capitale della cultura! Il PD, locale e nazionale, non può perdere questa ghiotta occasione che gli si presenta per rifarsi una verginità e poter rigenerarsi, facendo credere che tutto il disastro accaduto è stato solo un incidente di alcuni incapaci. Pertanto farà quadrato mettendo in campo una feroce propaganda, personaggi, iniziative e forse anche finanziamenti mirati; dimostrando così che ganzi e bravi come loro non c’è nessuno. Intanto però hanno perso 400.000 iscritti!!

    • foloso scrive:

      Vincere o perdere poco importa: la Regione ha già promesso 140 milioni di euri per ospedale e iniziative culturali varie….da Babbo Monte a Mamma Regione?

  14. Lucia scrive:

    Il Torquemada de noantri, braccio armato dell’Opus Dei sulla stampa locale, non avrebbe mai potuto pubblicare qualcosa che desse visibilità alla ex provocante regina delle salette d’essai, forse anche solo dei salotti(ni) nostrani.
    Sarebbe stata fin troppo una…stramberia, non trovi Eretico?

  15. Come prima più di prima scrive:

    Basta guardare i paginoni di pubblicità su Siena 2019 di stamani sul corrierino dei piccoli e la fazione per capire che risiamo in pieno sistema siena, prima pagava babbo monte, ora paga babbo enrico… e vissero tutti felici e contenti!

  16. Anonimo scrive:

    Ancora circenes. Dopo la Mens Sana e la Robur ormai rottamate, restava solo il palio per infinocchiare quelle fave dei senesi.
    Quale droga migliore, quindi, per quella inutile “gente …. vana” (Dante era più educato … ) di potersi sentire “capitale” non solo d’Italia (che Siena è meglio di Roma lo cantiamo da una vita …) ma d’Europa e magari anche d’i mmondo (notare lo slang fiorentino europeo ormai fuori controllo) ?
    Ma capitale di cosa?
    Di Venditti, Manara, Staino, Caltagirone, Lamaro, Mezzaroma, Profumo, D’Alema, Acetello & Beppino.
    Dicono di non avere un euro per rifare il tetto di una scuola o ricoprire una buca per la strada e poi spendono i soldi in queste minchiate (notare il linguaggio globalizzato, tipico di una capitale multietnica mitteleuropea ….).
    “Smart Siena” ho sentito dire …..
    Ma de che (siamo veramente poliglotti)?
    Siamo stati e siamo veramente furbi ad affidarci ancora a ‘sta gente!

  17. Precisazione scrive:

    Lei dice: “Anika Noni Rose protagonista femminile di “12 anni schiavo””
    Non è per niente vero si sbaglia con Lupita Nyong’o oppure con Alfre Woodard.. Caro professore merita un bel 4

  18. LANFRANCO scrive:

    QUESTI CIALTRONI DI POLITICI CHE HANNO DISTRUTTO SIENA E PURTROPPO SONO SEMPRE LI’ A GOVERNARLA, VORREBBERO FARE LA CAPITALE DELLA CULTURA CON LA CITTA’ PIENA DI BUCHE ED ERBACCE DAPPERTUTTO?????? E COME SE NON BASTASSE ADESSO VOGLIONO CHIUDERE TRE MESI ( CHE POI DIVENTERANNO ANCHE SEI) IL SANTA MARIA DELLA SCALA??? DOPODICHE’ CI FARANNO ENTRARE I PRIVATI. (QUESTO ALMENO RIPORTA LA STAMPA)*FERMATE SIENA VOGLIO SCENDERE…..!!!!!

  19. Magico Vento scrive:

    Intanto questa sera uscendo dal museo civico comunale con la famiglia abbiamo potuto assistere ad una manifestazione delle sentinelle in piedi. Qualche persona esagitata ha provato ad inveire contro i manifestanti questa volta fermata immediatamente dalle forze dell’ordine.

  20. Piffero scrive:

    Eretico, se lo sai, ma quanto è costato in euro fino ad oggi la corsa per Siena2019?

  21. Poggibonsese emigrato scrive:

    Eretico, ma hai avuto il piacere (ehm..) di sentire oggi su Radio3 il sindaco e il Prof. Sacco che pubblicizzavano Siena 2019? Imperdibile, te lo garantisco, procurati il podcast se non hai potuto sentirli…

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