Eretico di SienaRobespierre: da Bezzini a Valentini, soldi pubblici sempre agli stessi (e 3 Ps) - Eretico di Siena

Robespierre: da Bezzini a Valentini, soldi pubblici sempre agli stessi (e 3 Ps)

- 27/04/15

 

Uno dei nodi chiave del Sistema Siena (e del Sistema Toscana) è quello concernente la comunicazione; in particolare, l’informazione adulterata, drogata da soldi pubblici che – invece di essere utilizzati per fini sociali – vengono appaltati a professionisti della comunicazione istituzionale (la quale, guarda un po’ il caso, è sempre più realista del re…). Senza l’informazione pagata (da voi lettori-cittadini), non saremmo certo arrivati a dove siamo arrivati: mai lo ripeteremo a sufficienza.

Partiamo, nel nostro tour, dall’Indagatissimo, alias Rossi Enrico; il quale, con consueta sobrietà berlingueriana, sentite un pochino cosa fa: “per cinguettare, aggiornare i social network e tutta l’informazione multimediale ci sono 1 milione e 367mila euro solo per il Presidente” (Michele Sasso, Espresso di questa settimana, citando il Consigliere berlusconiano Stefano Mugnai, anch’egli candidato alla carica di Governatore).

Per Rossi Enrico, dunque, non solo la rendita di posizione derivante dal primo mandato, ma anche un’orgia di denaro per la comunicazione: si parte tutti alla pari? Non si tratta forse di un’autentica emergenza democratica, quella a causa della quale un candidato può disporre di cotanto denaro? Ai nastri di partenza, tutti uguali?

Poi arriviamo subito all’ex Presidente della Provincia, Simone Bezzini (candidato al Consiglio regionale): il quale è stato denunciato dal leghista Francesco Giusti per una sua eventuale omessa sorveglianza, rispetto al clamoroso affidamento della comunicazione della Provincia alla società senese Robespierre (del caso, si sta occupando anche Furiozzi dei Cinquestelle): come riportato anche dal Cittadino on line, trattasi dell’appalto  di 260.252, 50 euroni (più Iva) che, in pieno contesto da vacche grasse (8 settembre 2010), la Provincia assegnò, alla Robespierre s.a.s. (allora con sede in Via del Cavallerizzo number one).

All’interno della suddetta Robespierre, infatti, troviamo la legale rappresentante, Lisa Cresti, la quale per un certo periodo risulta essere stata coordinatrice dell’ufficio stampa e comunicazione dell’istituzione Provincia di Siena.

Conflitto di interessi sesquipedale, con punte che nemmeno Silvione ha mai toccato (almeno lui con Il Giornale mette soldi, in parte, suoi: qui si viaggia tutto sul PUBBLICO). Ci rendiamo conto della gravità di ciò di cui stiamo parlando?

Le mani sulla marmellata, ovviamente, non ce le ha messe Bezzini (ha firmato il signor Luca Rossi, dirigente preposto), ma la denuncia non si ferma qui.

C’erano già stati esposti, su questo affidamento alla Robespierre; la novità, a questo giro, è che nella denuncia leghista si chiede di valutare in modo specifico il modus operandi dell’allora Presidente provinciale Bezzini (Quello della Provincia, per capirsi). Se ci sia stato un omesso o comunque carente controllo, sarà dunque la Magistratura a chiarirlo.

Ma ai tanti garantisi piddini (ultragarantisti come nemmeno i craxiani più incalliti illo tempore), la domanda da porre è questa: a parte la Magistratura, voi proprio non ci ravvisate un conflittino di interessi, in questa faccenduola? Niente di niente? Se rispondono a questa domanda, giuro che faccio suonare le campane (bloggeristiche) a festa…

Che la Robespierre – per inciso – sia vicinissima all’area ceccuzziana, lo sanno anche i sassi, e tra l’altro lo ha più volte certificato Franchino stesso (insieme alla agenzia Milc, la Robespierre venne da lui stesso definita pubblicamente “un pilatro del nostro lavoro”).

Arriviamo all’oggi, Valentini imperante: in attesa delle sue dimissioni (ma bisognerà aspettare la Magistratura, a questo punto) per lo scempio amministrativo di Monteriggioni, il “suo” Comune continua ad affidarsi a Robespierre. Un nome, una garanzia (povero Maximilien, ghigliottinato anche in terra di Siena: alla memoria).

Siccome in Comune evidentemente sono tutti ebeti e qualcuno beota, ci vuole qualcuno cui affidare nientepopodimeno che il “Servizio  di promozione e divulgazione di inziative culturali, turistiche e di intrattenimento (atto dirigenziale 414 del 16 marzo 2015)”. Quanto di più generico possa esistere, dunque. In Comune proprio non c’è nessuno che potrebbe fare qualche comunicatino promozionale o cose simili; sempre a piangere miseria, per la comunicazione i dindini scappano fuori: meno dei bei tempi, ma scappano fuori…

Affidamento, 3 anni; 103.950 euroni (più 22.869 di Iva) l’importo con il quale la Robespierre (oggi con sede in Via dei Termini) si è aggiudicata il tutto. Oh, meritatissima aggiudicazione: punteggio di 81,0002 su 100. Più ribasso del 23% rispetto all’importo di base gara.

Ma dove si trovano, comunicatori così, perdinci? Ovviamente, anche qui il Valentini o gli Assessori non hanno firmato alcunché: la firma è della dottoressa Chiara Ravenni.

A noi resta solo un dubbio: quando la Robespierre mandò un subappaltatore per riprendere, dall’inizio alla fine, la conferenza di presentazione del mio libro “Le mani in pasta” (su Ceccuzzi Franco), nel dicembre del 2013, quel povero ragazzo che dovette riprendere il tutto, CHI lo pagò? E soprattutto: CON QUALI SOLDI?

Cari  robespierristi, visto che continuate a prendere SOLDI PUBBLICI, potreste per caso rispondere? Perché altrimenti uno potrebbe pensare cose strane, mentre invece la chiarezza – quando appunto si percepiscono soldini presi dalle tasche dei cittadini – dovrebbe essere una cosa seria. Dovrebbe…

Ed ancora: questo ultimo affidamento dimostra ad abundantiam come il Valentini sia totalmente ostaggio dei ceccuzziani (niente di nuovo sotto il sole); dunque chi si presenta come il nuovo (lo faceva anche Valentini), ha il dovere di prendere posizione su cose tipo queste.

Parliamo del presente, non del passato, su cui è facile (adesso) dire la propria opinione. Niente da dire su Robespierre, Scaramin Scaramelli? Attendiamo, con letizia, alate parole su questo affidamento ai comunicatori robespierriani…

 

 

Ps 1 Ieri editoriale del nuovo caporedattore della Nazione, il rientrante (a Sienina) Francesco Meucci. Che salutiamo con piacere, e al quale auguriamo sinceramente buon lavoro. Ci sia consentito però dire che il pezzo di ieri NON ci è piaciuto per niente: dire che sul passato si può SOLO aspettare l’azione della Magistratura (se ci sarà), è cosa inaccettabile. Specie per chi fa informazione.

Ps 2 Ricevo notizia di un alterco verbale fra un manifestante ebreo ed una filopalestinese alla celebrazione del XXV aprile, in Piazza del Campo. Sarebbe una riproposizione in piccolo (as usual) di ciò che è accaduto a Milano.

Che dire? Si tratta di una data fortemente divisiva, non c’è verso: i più furbi, infatti, non si fanno tanti problemi, e ci guadagnano sopra. Vedi Quello di Eataly che ci ha fatto il barolo d’occasione, e l’ha ben pubblicizzato sulla Stampa di Torino. For Liberation day, drink Farinetti!

Ps 3 Titolo del prossimo romanzetto ereticale (ancora c’è da galoppare, eh: questi Processi fanno perdere tempo prezioso): “2019”.

Dopo essermi tanto occupato del passato (prossimo, soprattutto) e dell’attualità, chi leggerà, troverà la Siena del futuro, in versione ereticale. Una città che riscoprirà il suo passato remoto. In che modo, non è facile a dirsi. Figuriamoci a scrivere…

38 Commenti su Robespierre: da Bezzini a Valentini, soldi pubblici sempre agli stessi (e 3 Ps)

  1. SANDONATINO scrive:

    MA UN COMMENTO SULLA VITTORIA PARZIALE DEGLI ESTERNALIZZATI FRUENDO ??????????????

    • Maurizio Montigiani scrive:

      Vittoria TOTALE! Certo, darwinianamente dei soli ricorrenti
      …non a caso attraverso il SuperAvvocato DeMossi.

      Chi ancora segue i falsi profeti viceversa non sarà salvato!

  2. VEDO NERO scrive:

    Ah se ritornasse Robespierre…..quante teste dovrebbe tagliare cominciando da quelli che hanno dato il suo nome alla loro agenzia mangiasoldi pubblici. Quanto riguarda il libro ereticale futuro ‘2019’ che prevede una Siena del futuro io mi immagino una città decaduta che, dopo avere perso anche l’Università, sta per perdere anche il titolo di capoluogo perché molti senesi sono emigrati altrove per trovare lavoro lasciando solo vecchi. La provincia sarà spartita dalle altre province molto più vive della nostra e fornite da vie di comunicazione stradali e ferroviarie migliori. A Siena resteranno i soliti trenini del far west e le strade piene di buche, come l’Autopalio, o eternamente in costruzione come quella per Grosseto. Pessimista nelle previsioni, non lo so, ma penso che ci andrò vicino.

  3. Cafiero scrive:

    Non c’è alcun conflitto di interessi perché cresti era in quel ruolo non in quanto dipendete della provincia ma come membro della ditta che ha vinto l’appalto

    • Eretico scrive:

      Caro Cafiero, potresti spiegarti un pochino meglio? Mi pare un’arrampicatona sugli specchi. A me pareva proprio che ci fosse un iperconflitto di interessi da parte della Cresti, e continua a parermi: se però ti spieghi meglio, mi ricrederò in un battente.
      Visto che ci sei, che ne pensi della ripresa audiovideo appaltata da Robespierre alla presentazione del mio libro su Ceccuzzi?

      Degli esternalizzati Fruendo abbiamo già detto in un Ps, e probabilmente ci torneremo.

      Per chi mi vuole contattare, infine: raffaeleascheri@hotmail.it

      L’eretico

      • Cafiero scrive:

        Cresti non è mai stata dipendente della provincia, da assiduo frequentatore dell’ente lo dico con certezza. Suppongo che robespierre abbia vinto l’appalto e quindi lei abbia avuto un ruolo di capa della comunicazione. Per il video che dire. I metodi veterocomunisti mi fanno pensare ad una imposizione di franchino, poi robespierre fa l’ufficio stampa anche del Pd quindi potrebbe essere stato il partito ad ordinare e loro semplicemente ad eseguire. Certo sicuramente i metodi da soviet supremo non sono né belli né utili. Ma mi pare non sia cambiato niente sennò non candidavano Bezzini.

        • Anonima scrive:

          Ma non era la Cresti portavoce del presidente della Provincia? spero di no, perché in questo caso si prefiggerebbe forse un ipotesi di danno erariale: mi spiego, un ruolo politico pagato con soldi pubblici…

  4. Romolo Semplici scrive:

    Concordo pienamente con Raffaele.
    L’editoriale del nuovo Direttore del quotidiano La Nazione non mi è piaciuto, e non fa sperare in un reale cambiamento di linea.
    Sono anni che dico che senza un completo accertamento delle verità, e delle responsabilità, sul tragico decennio che ha sconvolto Siena, (e magari qualche risarcimento miliardario da parte di Enti nazionali che dovevano assicurare il controllo e la regolarità di certi atti), è praticamente impossibile guardare al futuro. Intollerabili condoni, insabbiamenti o sconti a chi ha partecipato al “sacco di Siena”, anche vedendo che molti di questi signori, anziché chiedere scusa e ritirarsi a vita privata, tenterebbero di rimettere il culo su qualche poltrona e le mani su altre prebende.
    Di seguito quanto riportato sul sito di Pietraserena:
    https://pietraserena.wordpress.com/2015/04/26/no-ai-colpi-dis-pugna-prima-la-verita/

  5. ps1 scrive:

    Ma che ti aspetti? Sono le stesse persone che c’erano all’epoca del disastro e che, nella migliore delle ipotesi, guardarono altrove. Solo quando la magistratura si è mossa, e solo allora (come ignorarlo? visto che la stampa nazionale faceva da grancassa) se ne parlò. quindi oggi c’è perfetta continuità, anzi il solito temino da quinta elementare

  6. Mario Bruchi scrive:

    No la Cresti va bene. E’ lì perchè brava.

  7. il Giaguaro scrive:

    Eretico
    tu che hai dovuto calcare(tuo malgrado) i sacri marmi del PALAZZO DI GIUSTIZIA senese non hai proprio nulla da dire sul comunicato degli avvocati senesi circa le magagne del ns.Tribunale?
    Come non cogliere il coraggio di una casta contro un’altra casta?
    A Siena,poi….!
    Cosa da libro ‘2019’ non trovi ?

    • Eretico scrive:

      In effetti non ne ho scritto, ma perché pensavo che il mio pensiero fosse scontato, per i lettori del blog: il deficit di efficienza del Tribunale è sic et simpliciter inaccettabile. E si riverbera non solo sugli avvocati, ma soprattutto sui poveri cittadini, che si vedono negata la domanda di Giustizia.
      I problemi di cancelleria, poi, portano a scandali come quello del fascicolo dell’Appello di Acampa nemmeno partito da Siena per Firenze (con prescrizione annessa): se me lo dicevano, ce lo portavo io…

      L’eretico

  8. Rino scrive:

    Quel Rossi mica sarà l’ex dirigente della provincia, ben voluto da tutti i dipendenti provinciali, per la sua professionalità’ e competenza…

  9. Ereticus scrive:

    Come voteranno sull’italicum il Dallai e la Cenni. Chi li consigliera’….
    Ci informino… Siamo in attesa

  10. Italicum scrive:

    Col job act non hanno problemi. Dimostreranno che funziona…

  11. Ri-rino scrive:

    Si è quello che scriveva per bezzino in provincia e prendeva diversi dindini, quindi qualche atto particolare avrà dovuto firmarlo, faceva parte del ruolo.
    Sembra che sia tutto attenzionato alla Corte dei Conti, apposta vuole sbarcare con il suo mentore a Firenze. Così continuerà a fare quello che faceva in provincia, basta sentire il ricordo lasciato ai dipendenti. Inoltre, la corte dei conti è’ a portata di mano e dalle parti di Rossi, l’indagato governatore, sono avvezzi all’argomento.

  12. Grazie PD scrive:

    Lo statista di colle ha detto, Siena ha già pagato, si è scordato di dire, che da ora in poi pagheranno i senesi…

  13. Piddini Indagati scrive:

    Ma in Val d’Orcia sono tutti indagati? Cosa ne pensano il Ridolini di via Rosi e il Caramelli di chiusi. Ah è’ vero noi siamo garantisti, fino a condanna passata in giudicato i piddini sono i migliori e immacolati e poi lo statista di Rignano lo ha già dimostrato con i sottosegretari, con De Luca, con i tipi in Sicilia… È’ stato davvero inflessibile… bravo spregiudicatello… Degno erede di zio Silvione e del corregionale macellaio verdini. Diversità piddina? Per i senesi degli orti….non più delle officine…

  14. Piddini Precettati scrive:

    Tutti precettati per l’Italicum oppure tutti a cercare lavoro, meno male che c’è il job acts, anche a Siena farà miracoli

  15. Mario Ascheri scrive:

    Questa storia che dobbiamo ‘scurdarce o’ passato’ cui Valentini ha aderito ormai toto corde è buffa…si sono mai dimenticati di strumentalizzare la Resistenza?
    Un evento di 70 fa è meritorio di fanfare e grandi discorsi del tutto interni all’ufficialità senza nulla di educativo per i giovani (anzi…causa di aumento della distanza delle istituzioni), ma quelli ugualmente importanti e ora di più di pochi anni fa si devono dimenticare: così si possono rifare gli stessi errori, vi pare? Non solo si dimentica chi aveva parlato (pochi), ma loro sono emarginati perché altrimenti parlano, ricordano: come ammazzare i vari Meoni perché non ci ricordino (se e quando vogliono) che la Resistenza era cosa ben diversa dall’oggi…A proposito, per iniziare la battaglia internazionale per la salvezza del centro storico (che mi pare interessi più a pochi) ho caricato una piccola petizione in https://www.facebook.com/273220946172714/photos/a.273225506172258.1073741828.273220946172714/431504667011007/?type=1&theater
    qui si legge e si può aderire con grande semplicità: non ditemi che c’è qualche errore nell’inglese: l’ho scritta di corsa…currenti calamo direbbe l’Eretico!

  16. VEDO NERO scrive:

    Domani 29 aprile cadrà il Governo. Tutto bene? Penso di no. Qualcosa si stava muovendo, ora ritorneranno i Bersani, i D’Alema e tutti i vecchi non rottamati. In Italia era iniziata una piccola ripresa, ma da domani si ritorna nel tunnel. Avrà avuto i suoi difetti questo Governo, ma quale era l’alternativa? I soliti dinosauri? E Berlusconi si strofina le mani e gode.

  17. anonimo scrive:

    Buongiorno
    volevo capire o cercare di capire la realtà di ROBESPIERRE e la nuova uscita Sienaincoming, presente anche a EXPO, con federalberghi, confcommercio, sponsorizzata da Regione Toscana etc…

    ROBESPIERRE ha vinto l’appalto per la comunicazione turistica a Siena e SIENAINCOMING diventa un ufficio turistico con ingresso nel mercato della vendita dei prodotti turistici.

    C’è un legame tra le due realtà ? l’una è conseguenza dell’altra ?

    • quello di gracciano scrive:

      entrambe macinano soldi pubblici e generano perdite

    • Cherubino scrive:

      Alla Casta nostrale garbano assai i “bracci operativi sul mercato” degli enti pubblici (che siano partecipate o società ad hoc che si aggiudicano più o meno magicamente gli appalti): leggasi far trastullare i propri adepti a fare gli imprenditori con il culo coperto dal pubblico.

      A Colle si è visto come è andata a finire: libri in tribunale dei bracci operativi (con conseguente passaggio dal maresciallo dei relativi creditori, imprese della zona per lo più sane) e colle bassa sbudellata/allagata/infestata dal cantiere della fabbrichina.

  18. milc scrive:

    Grazie ad un incarico proprio alla robespierre ed alla milc per le primarie di Castelnuovo tra Bozzi e Porcellotti il Bozzi e’ stato condannato dalla corte dei conti per danno erariale…

  19. VEDI NERO scrive:

    Non ti preoccupare, sono troppi quelli che dovrebbero trovare lavoro, per ora lo statista di Rignano va avanti. Poi vedremo il voto degli italiani. Ma parecchi non conoscono neanche la Costituzione, comunque non dispero e attendo fine maggio.

  20. Robespierre scrive:

    Fate qualche visurina, vedrete che sorprese…

  21. PD nulla scrive:

    Siamo alle comiche finali. Tanto il Dallai lavora, quell’altra la ripagheranno in via Rosi, anche se non riscuotono più neanche quelli che ci sono. Avanti con le cene di sottoscrizione

  22. monteroni scrive:

    Esilarante risposta del sindaco per giustificare una nuova furbata dei soliti noti. Attenzionata la procura

  23. radicofani scrive:

    Ma in Val d’Orcia quante amministrazioni arriveranno a fine mandato, visti gli indagati e le liti ricorrenti tra chi non conta piu’ nulla. A piano, si arrivera’ allo scontro fisico, stranamente e’ sparito il comunista storico, chissa’ sara’ preso dall’impegno al fiora o mica sara’ anche lui sulla strada di diversamente renziani. Vai sempre oltre, ma un ce lo vogliono…

  24. antonio scrive:

    io non discuto sulla Robespierre in quanto tale, ma sul fatto (grave) di spendere una cifra così cospicua in un momento come questo

  25. PATTO 2000 scrive:

    L’omino che ride e lo Scaramelli cambiano verso con le partecipate, vedi Patto 2000. Grandi Sindaci che lottano con il regionale Scaramello. Ma allora a Intesa si sono confusi, il Periccioli è’ un elefantino di 65 anni…
    Meno male hanno cambiato verso con le partecipate senesi prossime al default.
    AVANTI RENZINI PIDDINI

  26. watusso scrive:

    Sale la febbre per le preferenze per portare acqua all’indagato rossi, bersaniano della penultima ora, ora diversamente renziani. La guerra e’ iniziata, giochetti in corso, impegni assunti e rimangiarsi nel giro di ventiquattrore, questa la politica ai tempi dello statista rimanere. Nel senese vecchi arnesi che oltre loro stessi non sono in grado di portare nulla, ma scendono molto fumo. La paura per ora la fa da padrona, tutti cercarono chi e’ in panchina. Riesumato elefanti di ogni tipo e colore, per Berlino e anche Scaramello. Vedremo tra un po’ come vanno….

  27. Tanto non cambia nulla scrive:

    A Castelnuovo ci si va verso l’affidamento di altri 3 anni alla Roberspierre dell’ufficio stampa e non solo ovviamente senza gara mi sembra logico

  28. Pingback: La Rubrica dei Ricordi – Quando Pinassi sosteneva Bezzini… | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

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