Eretico di SienaLa divina bellezza, il mondano incasso ( e 4 Ps) - Eretico di Siena

La divina bellezza, il mondano incasso ( e 4 Ps)

- 27/07/15

 

L’unica soddisfazione (del tutto personale, lo ammetto) è che lo scrivente ha azzeccato in pieno l’argomento del prossimo romanzo (“2019”), in cui fra le altre cose si descrive una città ormai tout court “venezizzata”, una sorta di Disneyland della Kultura; speriamo solo che gli “amici” di Civita non vadano oltre, perché altrimenti ciò che nel libro è immaginato per il 2019, viene anticipato, e rovina l’ambientazione dell’opera. Mi raccomando…

Venerdì scorso, dunque, è iniziata la proiezione della tanto attesa (dai civitiani) proiezione dell'”esperienza visiva in cinque atti” (lo scrivono loro) su Siena e sul Duomo nuovo: circa 30 minuti di proiezione sul Facciatone; a pagamento (lauto, come al solito quando impera Civita), dal 24 luglio al 30 settembre (e – pare – per tre anni ancora!) OGNI SINGOLA SERA PIAZZA JACOPO DELLA QUERCIA VIENE OCCUPATA dai filantropi civitiani. Bastardo senza gloria ne aveva scritto tempo fa, pubblicando un benemerito comunicato di una associazione cittadina che aveva lanciato il suo giustificato grido di allarme.

Stamattina sono andato a controllare: con l’ordinanza comunale numero 673 (sì, perché la Piazza – anche se non sembra – è del Comune), la suddetta Piazza è inibita al pubblico dalle ore 19 (si badi bene) alle 24 di ogni giorno, da qui al 30 settembre (pare con sospensione paliesca dal 13 al 16 agosto, di cui però non c’è traccia nel cartello municipale).

Per accedere al suolo pubblico (e che suolo, sia consentito), bisogna quindi mettersi le mani in tasca, e soprattutto nel portafoglio. Restando al soldo (l’unica cosa che a Civita interessa, peraltro), nel lussureggiante dépliant di presentazione NON c’è alcuna traccia dello sconto che sarebbe praticato per i residenti; gli scontati (da 13 euro ad 8), risultano infatti:

“bambini dai 7 agli 11 anni, studenti fino a 26 anni con regolare tessera universitaria, giornalisti con regolare tessera…”.

L'”esperienza visiva in cinque atti” lo scrivente non l’ha vista, e probabilmente non la vedrà mai, perché prima di dare 50 centesimi a Civita preferisco mutilarmi un pezzo di piede; ma è evidente che il discorso non è assolutamente sulla qualità del prodotto offerto (comunque criticato financo da Alessandro Orlandini oggi sulla Martinella, nonostante il favore generale per l’iniziativa, evidentemente giudicata molto di sinistra…), quanto sulla ormai inarrestabile sudditanza del Sindaco e della Giunta tutta verso il semimonopolista della Kultura in città.

Resta infine un problema che definiremmo di dignità civica: siamo in una realtà in cui ci si scanna (metaforicamente, ma qualche volta arrivando alle mani davvero) per dieci o venti o trenta metri di territorio (Selva ed Oca, per dire, ne sanno qualcosa); il Bando di Violante viene analizzato, interpretato, sminuzzato, decrittato.

Poi arriva Civita, occupa per più di due mesi (quelli più fruibili dal pubblico, tra l’altro) uno spazio che più volte è stato usato per la cena della Prova generale da una Contrada (l’Aquila), e nessuno dice niente? Proprio le Contrade dovrebbero fare sentire la loro voce: diamo loro tempo. Con l’ottimismo della volontà, ed il pessimismo della ragione.

Dopo l’occupazione di Piazza Jacopo della Quercia, almeno, diciamolo chiaro: in città, è nata un’altra Contrada; la cui festa – è sempre più evidente – dura tutto l’anno.

In Francia, sulla Costa azzurra, assistiamo in questi giorni alla privatizzazione di fatto di un tratto di spiaggia a favore di Re Salman dell’Arabia saudita (così per ridere); i locali si sino incazzati non poco, ed un attivista civico ha lanciato una petizione su Change.org, la quale, in una settimana, ha raccolto quasi 120mila firme.

A Siena, la diciottesima Contrada, invece, vince sempre: e non ha nemmeno bisogno di correre il Palio…

 

Ps 1 Don Robertino Barzanti, tra una slurpata e l’altra su Profumo (mercoledì, articolo su Mps), avrebbe per piacere qualcosa da scrivere su una delle piazze più belle di Siena, privatizzata per i profitti di Civita?

Ps 2 Ho notato che un organo di informazione cittadino ha dedicato l’ultima pagina (intera) a pubblicizzare questo evento. Spero almeno si sia fatto pagare benone, da Civita. Un cotillon a chi indovina quale sia il giornale…

Ps 3 Il buon Elio Fanali scrive oggi che le biciclette (quando ci saranno) del bike sharing sono tutte quante assicurate; quindi, in concreto, se uno investe una donnina della Cooppe e le spacca un femore, in concreto chi paga? Il Comune?

Ps 4 Stasera, alle 23,10 su Rai 4, c’è un documentario sul Calcio storico fiorentino: dal trailer, si presenta stuzzicante. Un signore dice che per i fiorentini è come il Palio di Siena: vero, falso? Non essendoci da dare 13 euro a Civita, si può guardare, dai…

36 Commenti su La divina bellezza, il mondano incasso ( e 4 Ps)

  1. Cecco scrive:

    Ho già visto il documentario sul calcio storico e mi sembra fatto benino, non sono un intenditore del calcio storico … quello che invece mi ha colpito è che se si vuole far intendere che una manifestazione rievocativa (anche se il Palio non lo è sia chiaro) è di un certo livello bisogna per forza fare riferimento al Palio di Siena. Speriamo che questa cosa qui, nonostante il presente oscuro, continui.

  2. Bastardo Senza Gloria scrive:

    Ottimo Raf e ben tornato!! Sei il nostro Asimov, che scriveva di fantascienza e anticipava la realtà. Te purtroppo parli di realtà e anticipi il futuro. Vorrei ricordare, visto che hai menzionato il mio scritto, che una delle “pecche” più grossolane della giunta Valentini è l’aver concesso un suolo pubblico con una delibera di giunta. Perché è una pecca? Perché la giunta non può deliberare per la concessione del suolo pubblico. Se poi vai a vedere i tempi di concessione e il progetto, tutto lascia ad immaginare che ci siano richiedenti del suolo pubblico di serie A e richiedenti di serie……D….E…..

  3. Tommaso scrive:

    Caro Eretico,
    te ne aggiungo un’altra. Non si vedranno immagini del Palio nella proiezione della “Divina Bellezza” perché il Consorzio di tutela e il Magistrato delle Contrade si sono opposti e per ora non c’è stato accordo con l’organizzazione dell’evento, giudicato pare troppo commerciale. Allora è vero, ai senesi toccate tutto ma non il Palio… fossero stati così solerti con Mps…

    E comunque stavolta trovo frettolosa la tua presa di posizione (contraria) a priori alla faccenda solo perché c’è Civita di mezzo. Magari si rivelerà un traino per invogliare qualcuno a recarsi de visu davanti alla Maestà di Duccio, giusto per fare un esempio. Francamente non sento puzza di cultura con la K,e francamente parlare di occupazione del territorio mi pare eccessivo: non mi sembra che piazza Jacopo della Quercia sia un imprescindibile e costante luogo di aggregazione della senesità, anzi, da quelle parti mi pare che i “clienti” abituali siano (una volta era così, non so se lo siano tuttora) gli extracomunitari in fila alla questura per il permesso di soggiorno…

  4. Eretico scrive:

    Caro Tommaso, la mia presa di posizione è tutt’altro che frettolosa: ho fatto trascorrere il fine settimana per scrivere più a freddo, dopo che venerdì pomeriggio ero già in loco a vedere lo scempio assoluto di una piazza pubblica (ed in che luogo!) consegnata a privati per ESCLUSIVO fine di lucro.
    Jacopo della Quercia non è un “imprescindibile luogo di aggregazione della senesità”, come scrivi?
    Gente ce ne bazzica poco, non c’è dubbio: ma il fatto è che adesso NON ci può passare nessuno (salvo pagante), per 5 ore al giorno e per più di due mesi. Roba de sinistra, eh…
    Quanto agli extracomunitari, ti aggiorno: da alcuni anni vanno ad espletare le loro formalità in Via delle sperandie, non più in Jacopo della Quercia.

    Se infine il Magistrato delle Contrade si è opposto all’uso del Palio, meglio: ma sono le Contrade (non solo l’Aquila) che dovrebbero opporsi a cotale, vergognosa, spoliazione di territorio. Arrivata – come giustamente sottolineato da Bsg – con delibera di Giunta…

    L’eretico

    • Tommaso scrive:

      Ehm, a proposito della “roba de sinistra” riferita al colpo di mano con cui hanno concesso la piazza, c’è poco da stupirsi: la filosofia dei compagni è quella da sessant’anni…

      P.s.:
      come avevo scritto non ero sicuro del cronico assembramento fuori della Questura…

  5. Massimiliano scrive:

    Rispetto tutte le critiche ma sono felice di essere stato a vedere lo spettacolo che per merita di vederlo
    non credo sia giusto criticare tutto quello che viene fatto da una azienda che investe sul nostro territorio
    invece di criticare bisogna dare soluzioni alla situazione di Siena

    • Michele Pinassi scrive:

      A me non è piaciuto granché, trovandolo decisamente troppo “spettacolarizzato” ed incompleto, degno più di “sienaland” che di Siena…

      http://www.zerozone.it/2015/07/divina-bellezza-a-siena/

    • Albergatore scrive:

      Sono d’accordo con Massimiliano. Non si può sempre criticare a priori qualsiasi iniziativa, altrimenti la gente si stanca. Ancor più difficile è criticare qualcosa senza averla vista e quindi consiglio a Raffaele di “investire” questi 10 euro dopodichè gli argomenti saranno sicuramente più interessanti.
      A me personalmente non ha entusiasmato e trovo assurdo che dopo aver pagato l’ingresso si debba stare seduti in terra o sulle scale del Duomo (peraltro troppo lontane per ascoltare l’audio).

  6. VEDO NERO scrive:

    Avete ragione. Povera Siena. E provate a scrivere da comune cittadino una lettera di protesta ai mezzi di comunicazione di sicuro non verrà mai pubblicata. Un tempo tutto questo non succedeva, ora sono pubblicate solo lettere delle ‘solite’ congreghe/partiti/associazioni; se vogliamo sapere qualcosa restano solo BSG, Sunto, l’Eretico e simili. Il fatto è che quanti veramente Vi leggono o si rifiutano di farlo? Siamo pochi ancora a seguirVi, il conformismo domina questa Città. Sono perfettamente d’accordo che l’occupazione della Piazza J. della Quercia sia una gravissima colpa anche per il Magistrato delle Contrade che doveva per primo criticare questa spoliazione di territorio per l’Aquila, ma chissà che interessi, ritorni ci sono dietro a tutto questo. E’ inutile ignorarlo, ma la nostra Città è sempre più corrotta. E tutti gli elogi e peana in onore del Profumo uscente e partente da Siena con tanti soldini nel sacco ne è una triste conferma.

  7. Cecco Angiolieri scrive:

    …la divina bellezza, mi pare una iniziativa degna di nota, che è stata anche lungamente propangadata venerdi sera scorso al TG1 delle 20, quindi di risonanza nazionale…non facciamo come la solito, come è nel carattere dei senesi, di dire (siccome non mi hanno coinvolto) che è tutta fuffa! Cerchiamo invece di andare avanti e pensare insieme di rialzarci!

    • Eretico scrive:

      Cari Massimiliano e Cecco Angiolieri (?),
      sono ben lieto che ci siano anche pareri favorevoli all’iniziativa civitiana.
      Ciò detto, solo un paio di cose:
      1) a parte questo blog e Bsg, mi pare che la stampa e la televisione siano TUTTE ben bene allineate a favore dell’iniziativa, magari raccattando qualche beneficio: semmai, dunque, c’è una vulgata a favore dell’evento…;
      2) che Civita sappia farsi pubblicità al meglio ed abbia delle eccellenti entratura romane (e vaticane), non è certo una novitas. E tanto meno una garanzia di qualità del lavoro.
      Se poi, visto che sanno pubblicizzare e vendere il loro prodotto, dunque possono fare come gli pare, hanno ragione gli altri a prenderci per il culo…

      L’eretico

  8. Andrea Pagliantini scrive:

    Sembrerà una domanda ingenua, ma è solo formulata per cercare di capire.
    Come mai musei cittadini e la maggior parte di San Gimignano sono appaltati a Civita?
    Ho il timore, di questo passo, che la vista di un paesaggio delle crete, del Chianti, della Val d’Orcia, non sarà più possibile senza aver prima pagato il biglietto….. a società private di cui non si sa bene poi che ricaduta abbiano sulla manutenzione e conservazione dei luoghi e dei siti che mostrano e pubblicizzano così bene.

  9. Un oppositore scrive:

    Sentivo ieri sera Stella dire che il turismo è l’unica voce in costante aumento in tutto il globo (mi pare il 5% in più), in tempi di crisi per tutto il resto. E a Sienina si concede il monopolio a Civita, che al massimo conserva i posti di lavoro che già c’erano: vergogna! E il Valentini che appare personalmente nello spot della Divina bellezza? Rivergogna!

  10. Lo Smemorato scrive:

    Ma il lungolago di Torre del Lago e la Piazza di Massa Marittima sono privati? Ah, devono essere provate anche le Terme di Caracalla. Non lo sapevo.

  11. quello di gracciano scrive:

    Ti ribadisco l’invito a visitare di nuovo la Fabbrichina a Colle. In tempi di siccità l’invaso d’acqua aumenta…..e se succede la tragedia?

  12. Nessuno scrive:

    ….preparati a vedere cosa succederà nel Pellegrinaio….stanno trasformando tutto quello che c è su piazza del Duomo in uno videogioco….i mercanti hanno assaltato il tempio…..amen

  13. Stefanof scrive:

    …sempre più spettatori, sempre meno cittadini…

    • SenzaSperanza scrive:

      sempre più sudditi direi. Perchè “il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam”. E per non far piangere un senese cosa c’è rimasto ora? Solo il palio. Quando a siena c’è quello, c’è tutto. Vi possono sfilare anche le mutande che indossate, non ve ne accorgereste mai, tanto c’è il palio. Ma il sogno prima o poi finisce ed arriva la realtà, la dura realtà. Beati voi….

  14. Un cittadino del centro storico scrive:

    Ormai vivere nel centro storico è da strulli. Prendiamo Piazza Jacopo della Quercia: giusto, parecchio meno frequentata che altre piazze, sia d’estate che d’inverno. Tuttavia un certo numero di persone, soprattutto anziane, erano abituate a trascorrerci qualche momento, soprattutto al tramonto, visto che è una zone non solo bellissima ma anche molto ben ventilata. Ora l’hanno privatizzata. Ci meritiamo di sprofondare, gli abitanti di questa città non hanno più le palle, si vede anche da una questione come questa

    • SenzaSperanza scrive:

      sempre più sudditi direi. Perchè “il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam”. E per non far piangere un senese cosa c’è rimasto ora? Solo il palio. Quando a siena c’è quello, c’è tutto. Vi possono sfilare anche le mutande che indossate, non ve ne accorgereste mai, tanto c’è il palio. Ma il sogno prima o poi finisce ed arriva la realtà, la dura realtà. Beati voi….

  15. Un senese scrive:

    Secondo me l’iniziativa in sé è positiva ed il fatto che se abbiano anche parlato reti nazionali mi fa ben sperare che abbia successo.
    Quello che critico è il prezzo, davvero eccessivo. Non dico di farla gratis, ma nemmeno 13 euro a persona! Sarebbe bastato un contributo volontario o un prezzo simbolico di 1 o 2 euro.
    Per quanto riguarda la sottrazione di territorio all’Aquila, penso che almeno la dirigenza della contrada sia stata informata e abbia dato il proprio via libera. A Siena non si fa nulla senza il benestare delle contrade…

  16. il Balordo scrive:

    guarda che il tuo babbo l’ha stroncata sta strana Bellezza il giorno dopo in FB senza perder tempo! ma è vero, aspettiamo al varco il Barzanti, la Piccinni, Boldrini, i comunicatori ufficiali del Comune.
    Bici: paghiamo noi assicurazione come Comune per cui chi rompe è coperto.
    Ma mi meraviglia che tu non ci chiarisca la storia dei 250mila eurini per la educaizone stradale? Quanti ne avete a disposizione scuola per corsi speciali?

  17. SenzaSperanza scrive:

    Dedicata a tutti i Senesi:
    https://www.youtube.com/watch?v=6P1HrrsQapo

    SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!!

  18. turista per passione scrive:

    Sono in viaggio dopo aver visitato la vostra bella città.
    Ho lasciato i miei 12 euro all’OPA, o alla Civitas, per visitare il duomo.
    Chiedo, provocatoriamente, se non sarebbe meglio SCONSACRARE IL DUOMO DI SIENA, visto che viene gestito con criteri manageriali degni di un museo.. Oddio forse al museo non ti chiedono 50 centesimi per fare pipì!

    Grazie comunque ai senesi per la bella permanenza e per quello che hanno saputo costruire nei secoli.

  19. turista per passione scrive:

    Aggiungo che dopo il pagamento per entrare al duomo, libreria, cripta e battistero e dopo essere stato chiuso fuori dal museo del duomo per pochi secondi da una inflessibile addetta (ore 18:30 ha chiuso l’accesso ma il museo restava visitabile fino alle 19:00 e per me era l’ultimo giorno di permanenza per utilizzare il biglietto…) dover versare altri 13 eurini per una proiezione di 30 minuti mi sembrava eccessivo… ho quindi preferito investirli in un bel controfiletto al lardo di colonnata. E complimenti al cuoco!

  20. Il Denso scrive:

    Una precisazione per “turista per passione”: i siti chiudono alle 19 ma l’ultimo accesso è alle 18:30. Come accade ovunque l’orario di chiusura non coincide con l’orario dell’ultimo accesso, altrimenti un visitatore che entra allo scadere dell’orario dovrebbe essere fatto uscire immediatamente: allora si che si inalbererebbe!!!! E’ stato calcolato che per visitare il museo ci vuole circa mezz’ora quindi se uno si presenta anche solo pochi secondi dopo le 18:30 non viene fatto entrare. Le ricordo che tutto rimane aperto con orario continuato per 8 ore al giorno tutti i giorni, quindi basta organizzarsi.
    Aggiungo alla discussione un ulteriore elemento che potrebbe interessare ai lettori di questo post. La magnifica biglietteria sotto la navata destra del Duomo Nuovo, che occupa suolo pubblico e che quindi, anch’essa, necessita della concessione comunale per esistere, è “accettata” dal comune in proroga dal momento in cui è stata allestita (doveva essere provvisoria); chiaramente mi immagino quale possa essere il motivo per cui il Comune proroga la concessione, pur avendo intimato Civita di toglierla per evidenti motivi estetici e di sicurezza.
    Il problema è che al Comune servono soldi e Civita ce li ha e in più se Civita organizza la Kultura non ci deve pensare il Comune no? Diciamo, quindi, che l’assessorato alla cultura è in delega ad Opera Laboratori Fiorentini. Il problema è che OLF i ricavi se li tiene ben stretti e non le restiutisce certo alla comunità!!!!!

  21. lupus in fabula scrive:

    Certo se Civita ha avuto un trattamento particolare dal comune rispetto a quello che spetta a tutti gli altri non va bene,certo una occupazione cosi lunga di una pubblica piazza è veramente eccessiva, forse una eccessiva commercializzazione della cultura come dicono tanti noti esponenti della società senese non è positiva , però vorrei sottolineare come in tanti anni non ci siano state grosse iniziative o idee per cercare di far fruttare tutto questo patrimonio artistico, non importava a nessuno tanto se c’era bisogno di qualche soldo si chiedeva al Monte e il problema era risolto.Questi prima hanno organizzato la visita del tetto del duomo ora questa proiezione, magari non saranno iniziative culturalmente raffinate però una riflessione sull’ utilizzo del patrimonio artistico in modo un po piu imprenditoriale si potrebbe fare, anche solo per trovare quelle risorse per la manutenzione che certo non è più il Monte che ti può erogare.

  22. antonio scrive:

    Secondo me non è la proiezione della Divina Bellezza il problema. Mi sembra una cosa bella, un bel biglietto da visita Civita o non Civita, il vero problema è il fatto che quest’estate a siena non ci sarà nessun evento di rilievo, nessun concerto di richiamo, insomma niente di niente. È normale?

  23. altro che contrade: ma la soprintendenza? scrive:

    In attesa che il presidente del consiglio le elimini definitivamente, in Italia le Soprintendenze avrebbero ancora il dovere, sancito dalla costituzione, e il potere di evitare simili scempi: purtroppo da molti decenni lo stato italiano ne ha ridotto le funzioni a enti parassitari intesi a dare lavoro a raccomandati e fare risaltare la tracotanza di certi funzionari.

  24. . . . scrive:

    Il book shop al Santa Maria della Scala é ridicolo.

  25. Fede Lenzi scrive:

    Sono andato a vedere la Divina Bellezza martedì scorso, eravamo una trentina di spettatori, forse quaranta, e c’erano almeno 10 impiegati a gestire la biglietteria e i due ingressi. Immagini belle, anche se il 3D non l’hanno inventato ieri, e veder rotolare dei teschi magari non aggiunge granché al discorso. Discorso… ecco, le immagini sono carine, ma il testo devo averlo scritto un cerebroleso, perché è di una banalità direi irritante. Lasciamo stare che è in italiano e in inglese, ma non dice NIENTE!!! C’erano i Romani, poi i Comuni, poi la Peste, poi bravo, ora puoi dire che sei stato a Siena!!! Aiuto! Rispetto alle riduzioni, dove vivo in Francia entro gratis in tutti i monumenti della città, tutte le volte che mi pare, risparmiando decine di euro. E ci vivo da meno di un anno, ma con un contratto di affitto nessuno mi fa storie. Bon, Divina Bellezza e Ineffabile Malinconia, ma tanto…

  26. Ad maiora scrive:

    Ben vengano tutte le iniziative per carità! Mi chiedo: la Maestà di Duccio è da vedere in proiezione in 3D o da gustare se ti siedi davanti all’opera in carne ed ossa? E, a proposito dei 13 eurini, pochi, tanti , chissà! Ma quanto costa l’ingresso al museo? Tanto vale guardarsi i documentari a casa su un megaschermo. Mi sembra l’orchestrina che continuava a suonare mentre il Titanic affondava. Una tristezza infinita. Ma questa città ha il palio, è intrisa di palio fino al midollo; la trama paliesca è in tutto ciò che partorisce. I nostri avi per soggiogare i conquistati applicavano il “panem et circenses” e, nonostante la caduta dell’impero romano di occidente prima, quello d’oriente poi, la scoperta dell’America, la Rivoluzione Francese, il Risorgimento, due guerre mondiali, la caduta del fascismo, il crollo del muro di Berlino questo “dogma” in questa città è ancora vivo e vegeto.

  27. Giuliano Neri scrive:

    Venerdì scorso ho assistito allo spettacolo “Divina Bellezza”…… e l’ho trovato assai deludente. E’ solo uno spot pubblicitario, degno di un agenzia turistica, niente più. Pessima la scelta dei testi, con la doppia lingua che interrompe lo correre della sequenza e crea disturbo, per non parlare del tono scelto in stile “documentario istituto luce”. Scarsa anche la qualità tecnica, come risoluzione e come dislocazione sulla facciata. Inviterei chiunque a cercare i filmati (youtube ad esempio)inerenti la “Fete des Lumieres” che si svolge a Lione l’8 dicembre, per avere un esempio di cosa sono le proiezioni serie sulle facciate. Con musiche adeguate, immagini di alto livello qualitativo, inventiva. Un città intera coinvolta e piena di installazioni. E tutto gratuito tra l’altro…. perchè i 13 euro di biglietto sono veramente troppi per un “spot turistico” di 30 minuti in piedi. Con i titoli di coda in cui fa bella mostra il nome del sindaco…. Poi il passaggio “abbiamo inventato la banca..”, bisognava aggiungere un riferimento a chi quella banca l’ha distrutta, ma forse poi non tornava la metrica. Ma il tocco finale, quello in cui la voce enfatica dice “potrete dire che avete visto Siena”, beh francamente fa accapponare la pelle. Siena la vedi in altro modo, non certo con questa ridicola proiezione. Ripeto, uno spot da pro-loco de no’attri. Avevo i biglietti da stampa online del sito di prenotazione….. gli adetti all’ingresso non sapevano neppure che esistevano, sono rimasti basiti, hanno chiesto alla responsabile se erano “come i biglietti normali”…. non male come professionalità e formazione, vero?
    E’ giusto proporre eventi, ma almeno cerchiamo di fare cose ben fatte…. Giusto per la cronaca, eravamo forse 50 persone, sedute per terra o in piedi, molti studenti. Di sicuro non è necessario fare a gomitate per entrare.. Immagino che la sera dell’inaugurazione per i soliti noti ci fossero a disposizione le poltrone in velluto rosso..
    Questa è la mia opinione, epressa con sincerità.

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