Eretico di SienaMps contro Mps, tra Profumo e Tononi (e 5Ps) - Eretico di Siena

Mps contro Mps, tra Profumo e Tononi (e 5Ps)

- 29/07/15

 

Qualcosa si muove, nella Grande Palude che molti (il Pd in primis) vorrebbero rimanesse tale, per omnia saecula saeculurom: in primo luogo, segnaliamo,con piacere, la neonata Commissione regionale di inchiesta (quella nazionale era abortita), tenacemente voluta dai pentastellati senesi (Aurigi e Pinassi) e toscani sull’affaire Mps, in particolare sui rapporti fra la banca ex senese e la Regione a trazione rossiana.

Dicono e scrivono, i grillini, che ne vedremo delle belle, alla ripresa autunnale: ce lo auguriamo davvero.

A proposito di autunno, il 12 ottobre, a Milano, ci sarà l’udienza preliminare per il Processo Mps-Nomura (Alexandria, per capirci); con una curiosità (relativa, comunque giornalisticamente tale): banca Mps è al contempo imputata e Parte offesa!

Leggendo il documento ufficiale (“Avviso di fissazione dell’udienza preliminare”, fissata per il 12 ottobre alle ore 9,30), si viene infatti a sapere che i due Pm della Procura di Milano (Baggio e Civardi), hanno inserito fra gli imputati – insieme a Mussàri, Vigni et alii – la banca (con legale rappresentante – al momento dell’avviso, che è di aprile – Alessandro Profumo, difeso dall’avvocato di fiducia Francesco Mucciarelli); nel contempo, l’istituto ex senese compare – nel medesimo documento – anche come parte offesa (ed in qual caso, le ragioni Mps sono affidate all’avvocato Francesco Arata).

Beh, quel 12 ottobre è un lunedì: si potrebbe organizzare un bel fine settimana milanese, no?

 

Ciò detto, siamo arrivati alla staffetta Profumo-Tononi; per quanto riguarda il banchiere milanese, gli arrampicatori sugli specchi piddini cercano di buttarla sulla Storia, come se dovessimo crocianamente attendere 50 anni per giudicare l’operato di un Presidente che trova sì la banca allo sbando (Bilancio 2012, sotto di 4,69 miliardi), ma al contempo la lascia con un Bilancio ( 2014) con perdite per 5,34 miliardini di euro.  E tutto ciò, con la soppressione di quasi 5mila posti di lavoro. Chapeau? Siamo seri, su…

Adesso giustamente lo Stato (che detiene, per ora, il 4% della banca), a trazione renzian-piddina, gioca a carte scoperte, ed inserisce un prodiano di ferro (forse di acciaio) alla Presidenza: Massimo Tononi, formazione Goldman Sachs e politicamente contiguo a Prodi, tanto da esserne   stato giovane sottosegretario all’economia del Prodi bis (lo scellerato biennio 2006-2008).

In quel  Governo – come e più di altri – convissero personalità di discreto livello, e personaggetti del calibro di Mastella ed altri. Speriamo che Mps (per Siena, e soprattutto per l’Italia) abbia pescato Tononi fra i primi, piuttosto che tra i secondi…

 

Ps 1 Restiamo in tema: non può esserci estate, senza funambolica uscita del nostro idolo Pierpaolo Fiorenzani. Due anni fa tirò fuori quella – indimenticabile ed insuperata – degli “orgiastici e pervertiti” che avrebbero guidato la Siena degli ultimi anni (ovviamente senza fare nomi). Ieri ha di nuovo battuto forte sul tema Mps, plaudendo ai  grillini:  parla – riportato dal Corrsiena – di “cricca politica”, parla di “sistematica strategia dell’oblio” ed altro. Tutto giusto, ma osiamo dire, al cattolicissimo Fiorenzani: da che pulpito parli, oh PPF?

Ps 2 Intervista di Orlandone Pacchiani al deputato piddino senese Dallai; ultima domanda – con corretta citazione della fonte (blog di Bastardo senza gloria) – sull’eventualità di una sua (di Dallai) candidatura alle prossime elezioni comunali. Dallai nega recisamente, e dice che Valentini Bruno durerà fino al 2018: chi ha La Nazione, conservi la copia. Può tornare utile, in futuro…

Ps 3 Mentre “La divina bellezza” continua i suoi incassi, segnaliamo in zona che l’edificio SENZA NUMERO di Via dei Fusari (di proprietà della Curia arcivescovile) è sempre senza numero.    Quanto può continuare, questa buffonata?

Ps 4 Renzi va a giocare a biliardino, ma si rifiuta di fare il suo intervento alla Festa dell’Unità romana: hombre vertical, eh…

Ps 5 Ieri sera, buon documentario (su Rai Storia) dedicato a Nilde Iotti, prima Presidente donna (e comunista) della Camera dei deputati (1979-1992), nonché – cosa poco risaputa – prima donna cui fu affidato un mandato esplorativo per la formazione di un Governo (1987: tentativo fallito). La compagna del Migliore morì nel 1999.

Domanda: ma come è stato possibile, in soli 15 anni, una mutazione antropologica tale? Dalla Iotti, alla Boschi ed alla Moretti, mah…

 

 

22 Commenti su Mps contro Mps, tra Profumo e Tononi (e 5Ps)

  1. Bassanini (ex Con Dovute Precauzioni) scrive:

    Buongiorno Raffaele, le risulta che il dott. Profumo Alessandro abbia una sorta di ‘nausea da fuso orario’ in particolare da New York ?

    Suo Bassanini ex CDP

  2. Francy scrive:

    Tra novembre 2007 e maggio 2008 (periodo intercorso tra la telefonata notturna Mussari-Botin consigliata dai Rotschild e l’approvazione del CDA MPS dell’acquisto di BAV),che ruolo ricopriva Massimo Tononi nell’allora Governo Prodi?

    • Lo Smemorato scrive:

      Hai detto tutto. Ma queste questioni restano spesso, nel Blog, un po’ in disparte (per esempio non si fa cenno ai rapporti con GS anche di Prodi e Draghi, che all’epoca erano… ops!). E, per dire, quanto sono diversi gli attuali dirigenti del Ministero – che in pratica ha nominato Tononi – rispetto a quelli che dettero il via libera alla Fondazione a rovinarsi per Antonveneta? Ecc. ecc.

  3. Paolo Panzieri scrive:

    Ps 5 : Altra cosa forse poco risaputa: Nilde Iotti aveva casa a San Quirico d’Orcia e ci passava le vacanze. Sulla mutazione antropologica segnalata non entro, anche se rilevo che lungo il cammino evolutivo prospettato hai pretermesso (forse deliberatamente?) alcuni importanti anelli di congiunzione, tipo Livia Turco o Rosy Bindi …..

  4. Maurizio Montigiani scrive:

    Per il 12 ottobre organizziamo una colonna di pullman …a trazione ereticale!

    • Magico Vento scrive:

      Propongo una rievocazione della traversata di Colombo: andremo alla scoperta di Nomura a bordo non di tre caravelle ma di tre torpedoni: il Tiemme Nina, il Tiemme Pinta e il Tiemme Santa Maria. Che non appena a Roma potrebbero diventare un esortazione a trattenersi per evitare di non sporcarsi le mani.

  5. Eretico scrive:

    Caro Maurizio,
    basta non andare con quelli della Tiemme, non si sa mai…

    All’avvocato Panzieri: non sapevo della Iotti accasata a San Quirico; se hai qualche notizia in più, siamo in attesa!

    Quanto a Francy: beh, come scritto nel pezzo, Tononi era sottosegretario all’Economia. Certo, a pensare male..

    L’eretico

  6. Mps scrive:

    Alessandro Profumo è stato immediatamente premiato per lo straordinario lavoro/successo/capacità, dimostrato in MPS : consiglio amministrazione ENI. Cari compagni ritirare fuori il linguone e leccare. Mi raccomando quando incontrerete Tono i, leccare e subito invitare, per cominciare, cena prova generale. SIAMO UNA CITTÀ DI LECCATORI..

  7. Edoardo Fantini scrive:

    Nilde Iotti frequentò anche un bellissimo paese nella nostra provincia, San Quirico d’Orcia, ove lei, comunista, cioè contraria alla proprietà privata, comprò una casa davanti alla Collegiata verso la fine degli anni ’80. Siccome, come ricorda l’Eretico, era stata Presidente della Camera molti soldi pubblici furono spesi per sistemarle un impianto di video sorveglianza, pronto a riprendere chiunque( ? ) avesse voluto farle del male. Le spettava anche una scorta che fu provvidenziale visto che la nostra non aveva la patente: due carabinieri, che funzionavano anche da autisti, pagati da Pantalone e non con lo stipendio della marxista, che alloggiavano all’albergo “Palazzuolo” situato a 600-700 metri dalla di lei dimora. Come facevano a proteggere a sì tanta distanza proviamoci a immaginare, ma tanto era chiaro che di nessun “gorilla” avrebbe avuto mai bisogno perché figuriamoci chi se la sarebbe filata. Il tutto, naturalmente in nome del popolo: era stata o no la compagna del Migliore?

  8. Paolo Panzieri scrive:

    La casa era nel centro storico. Niente di appariscente, ma di pregio, certamente in linea col personaggio. Se mi ricordo bene si trovava vicino alla Collegiata.
    A lei è stato dedicato anche un giardino lì vicino, accanto al Palazzo Chigi.
    Non credo ci sia molto di più da dire.
    La Val d’Orcia è stupenda: aveva scelto bene per il suo riposo.

  9. Nostradamus scrive:

    Visto che l’Eretico fa sempre le pulci a tutti (comprese le cene dei potenti), mi permetto di segnalare che ieri sera il bloggher-scrittore-professore-scrittore era a cena nel Nicchio insieme al padre (ovviamente nessun problema) e soprattutto ad Eugenio Neri, leader dell’opposizione. Il più volte richiamato Montanelli diceva sempre che era meglio non frequentare i politici a cena, ma forse fa comodo citarlo solo in talune occasioni…

    • Eretico scrive:

      Caro Nostradamus,
      oltre a ciò che ha puntualizzato Edoardo Fantini (Neri è un cittadino prestato alla politica), ti chiarisco volentieri un paio di cose, che credo taglino la testa al toro (giudichino i lettori, ovviamente):
      1) l’incontro fra me (ed augusto padre) ed Eugenio Neri ieri sera alla Pania, è stato DEL TUTTO CASUALE: non a caso, quando si è seduto al tavolo lui, noi avevamo quasi finito di mangiare (mentre Eugenio doveva ancora iniziare il suo pasto, gravemente ipercalorico peraltro…);
      2) anche se può capitare che beviamo o mangiamo qualcosa insieme, ciò non toglie che fra noi ci sia piena libertà di (reciproca) critica: per restare a pranzi o cene, quando lui cenò con Profumo io, su questo stesso blog, stigmatizzai piuttosto duramente il tutto.

      Detto questo, direi detto tutto…

      L’eretico

  10. Edoardo Fantini scrive:

    Caro Nostradamus, Eugenio Neri non è un politico ma un cardiochirurgo. C’è una certa differenza, anche se tu non ce la vedi.

  11. Romano Rubbi scrive:

    Dispiace un po’ che chi avuto l’intelligenza per capire ed il coraggio per denunciare le tante storture del sistema senese, poi non sappia unire i puntini e vedere le analoghe storture presenti a livello italiano od europea. Clemente Mastella sarà stato poco presentabile ma i danni che ha fatto, tutto sommato modesti (un po’ di soldi, qualche incarico alla moglie ed ai parenti, qualche volo su elicotteri militari, ecc. Gli altri, quelli di discreto livello, sono quelli che hanno svenduto pezzi importanti del sistema produttivo italiano ad interessi stranieri, che hanno firmato trattai europei capestro, che hanno lavorato per una banca centrale indipendente dal governo italiano ma asservita al sistema finanziario USA e così via

    • Edoardo Fantini scrive:

      Caro Rubbi, quei “dannosi” per l’Italia ai quali alludi, erano Ministri che in Parlamento hanno sempre trovato il sostegno della maggioranza dove Mastella è sempre stato.

  12. il Giaguaro scrive:

    su PS 5:
    caroEretico,ha mai veduto i sacrifici che fa la chioccia per far nascere i pulcini ? cova giorno e notte accudendo con cura meticolosa alle uova posto sotto le sue piume,allarga le ali ogni tanto per dare aria nuova,se viene disturbata o si distrae le uova imboglioriscono o nascono pulcini stenti…
    Fuor di metafora: la chioccia era ,una volta, la scuola delle Frattocchie che allevava con cura i suoi pulcini.
    Da quando,alle Feste dell’Unità ,il fumo del grasso delle bistecche alla brace ha travolto il sano odore della panzanella con la cipolla ( quella rossa che fa lacrimare) tutto si è imbastardito ed anche i pulcini ne hanno risentito.Un vecchio contadino si lamentava,giusto circa 20 anni fa, perché il fumo delle bistecche gli aveva corrotto perfino il gatto : non voleva più mangiare il pane, il solo odore del grasso lo aveva imborghesito,diceva lui !.
    Ecco la risposta alla su domanda.

  13. SENESECONTROCORRENTE scrive:

    Nilde Jotti era la compagna di Togliatti. Comunista di facciata tra lei e la Boldrini, Moretti, Pivetti e simili non vedo una grande differenza. Togliatti, il Migliore ha tradito Gramsci e fatto incarcerare per le sue riserve su Stalin.

  14. Anonimo scrive:

    La Jotti era comunista, la Boschi sarebbe con le vecchie categorie democristiana fanfaniana, la Moretti una squallida arrampicatrice della politica e non solo (vedi flirt con Giletti). Alla fine sono tre storie diverse, il Pd renziano non è la prosecuzione del pci ma oggettivamente un’altra cosa. Ricordiamo che è nato come fusione di due partiti ed ora vi predomina a livello nazionale la parte ex dc.

  15. Babbo di scrive:

    Cari, profumo ha eseguito aumenti di capitale per 8 miliardi se non erro in due anni (la banca ne capitalizza 5 e rotti). Aumenti eseguiti nelle seguenti condizioni:
    1) La banca ha crediti incagliati per 40 miliardi di euro (un terzo del totale degli attivi) , crediti incagliati che nessuno voleva comprare (i primi a vendere a fondi dedicati sono stati unicredito ed intesa solo nei mesi appena passati) e che solo adesso hanno trovato un interesse.
    2) 4 miliardi di btp 30 anni (quasi la capitalizzazione attuale) swappati a euribor + pochi basis points ( quindi se lo spread passa da 300 a 150 non cambia granche per la banca) per coprire le perdite di strumenti esotici fatti da baldassarri (chissa cosa fa adesso…)
    3) modello di business totalmente inefficiente (la banca non genera commissioni da advisory come le piu grandi intesa e unicredit … Non facendo operazioni di M&A o capital markets in generale … ) commissioni significano profitti senza rischi… E non bastano quelle fatte con il retail.. Dato che le filiali tutti le chiudono perche non redditizie.

    OGNI ALTRA ATTIVITA ECONOMICA SAREBBE STATA COSTRETTA A PORTARE I LIBRI IN TRIBUNALE!!!!
    nessuna delle 3 cause precedenti puo essere imputatata a profumo che giustamente si e’ adoperato a trovare i soldi al limite della truffa verso i fondi sud americani per pagare gli aiuti di stato (anche questi presi per colpa certo non di profumo).
    Quindi DOVETE RINGRAZIARE PROFUMO se ancora esiste la banca e non e’ nazionalizzata come altre in italia.
    Per quanto riguarda me io vado via da siena dopo qualche anno passato a pentirmi per esserci venuto a lavorare, tutto potevo immaginare ma non il declino al quale ho dovuto assistere. Declino accompagnato da una totale mistificazione della realta. Molte persone in banca che occupano posizioni importanti non hanno nessun interesse nel loro lavoro passando le giornate a girarsi i pollici e credetemi io li vedo con i miei occhi… Funzioni che in altre banche sono centrali e che contribuiscono per la loro parte ai risultati che qui ovviamente non si vedono… L’unica cosa che si vedra sicuramente sara un altro grande cambiamento ( aggregazione, chiusura di rami, spezzatino tra diverse entita) del quale sicuramente avrete da lamentarvi ma non gindomanderete mai di cosa avete fatto le evitarlo voi senesi….
    Ultmo suggerimento… Rifate la strada siena firenze cosi almeno collegandovi meglio con il mondo esterno vi si aprira un po la mente e forse non rifarete gli stessi errori….

    • Anonimo scrive:

      Spiegami solo una cosa: che problema c’era se mps veniva nazionalizzato?

      • Babbo di scrive:

        nessun problema… solo che molti finanziamenti forse non sarebbero stati fatti..tra qualche giorno si corre il palio ad esempio..non che conti molto sui conti della banca ma sec me qualche soldino (anche se minimo) viene ancora elargito… se nazionalizzato forse non sarebbe stato piu possibile..
        personalmente sarei stato a favore…
        poi nazionalizzare il montone sarebbe ocstato qualche punto percentuale a renzi…non che mi interessi (di nuovo)
        ecco sue motivi per i quali non lo hanno fatto

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.