Eretico di SienaLa domenica del villaggio: un Imperatore, un massone, l'Islam(e 4 Ps) - Eretico di Siena

La domenica del villaggio: un Imperatore, un massone, l’Islam(e 4 Ps)

- 19/03/17

Per la consueta rubrica cultural-domenicale del blog, abbiamo questo menu: si parte con la straordinaria (in tutti i sensi) figura dell’Imperatore Adriano, divenuto tale giusto 1900 anni or sono (117 d.C.); poi una breve riflessione sull’ultima (o penultima?) uscita del leader turco Erdogan, a proposito della prolificità dell’Islam; nel finale, la recensione del meritorio libro che ripercorre la intensa biografia del massone, socialista e partigiano Placido Martini (presentato mercoledì scorso alla libreria Senese).

Buona lettura a tutti, dunque!

 

L’IMPERATORE ADRIANO: TANTE LUCI, UNA GRANDE OMBRA

1900 anni or sono, iniziava il regno dell’Imperatore Adriano, che sarà al potere fino al 138 d.C.; oggi – seguendo anche lo stimolo del bel pezzo di Emanuele Papi sul Sole Cultura dello scorso 19 febbraio – Adriano è una sorta di “icona pop”: grazie al Gibbon, che con il suo capolavoro settecentesco (“The Decline and Fall of the Roman Empire”) lo aveva innalzato nell’empireo dei grandissimi, e grazie al ben più recente – sebbene stagionato anch’esso – romanzo della Yourcenar (1951). Non è sempre stato così: bene saperlo, ed anche tenerlo ben presente.

Anche perché di Adriano si esalta, legittimamente, il filoellenismo (Atene era davvero una seconda Patria, per lui), ed anche il suo grande mecenatismo culturale (il Pantheon fu rimesso in sesto proprio sotto il suo impero), cui peraltro facevano riscontro versi non memorabili (animula vagula blandula…); ma pochi ricordano che l’Imperatore Adriano è stato un persecutore di ebrei come pochi altri, degno precursore di altri che non è neanche il caso di citare.

Durante la terza guerra giudaica, negli anni Trenta del II secolo, fece massacrare circa 600mila ebrei. Non solo, c’è altro: cercò concretamente di eradicare la religione ebraica tout court. La Torah doveva essere dimenticata, ed i suoi studiosi furono infatti messi a morte. Neanche Tito o Vespasiano, arrivarono a meritare l’epitaffio che gli ebrei gli dedicarono: “Possano essere le sue ossa frantumate”.

Arrivò dunque a pianificare, senza successo, ciò che neanche Hitler – che si sarebbe accontentato di eliminare l’Ebraismo dall’Europa intera – sarebbe arrivato a pensare: l’eliminazione integrale del più antico dei monoteismi.

 

ERDOGAN, E LA BOMBA ISLAMICO-DEMOGRAFICA

Almeno un pregio, il dittatore turco Erdogan ce l’ha: il parlar chiaro, molto chiaro; in piena campagna elettorale, in vista dell’appuntamento elettorale di metà aprile che – in caso di vittoria – lo incoronerà Presidente a vita, nonché in piena polemica contro Germania, Olanda, Danimarca et alii per i divieti di consentire manifestazioni elettorali in casa altrui, ecco nelle scorse ore l’uscita ad effetto: cari confratelli islamici (sunniti, sia chiaro: gli altri, sono solo apostati…), figliate come e più di prima! Da tre, passate almeno a cinque figli per coppia, è il monito del leader turco.

Ci sono vari precedenti, in tal senso: celebri discorsi all’Onu, fino allo stesso Gheddafi in fase crepuscolare (2006). La cosiddetta “bomba demografica”, per conquistare un Occidente troppo secolarizzato, che pensa a fare sesso senza fare figli: questa è la inappuntabile tesi di Erdogan. Dal suo punto di vista, ha ragione da vendere; tornare alla Casti connubi di Pio XI, noi, non possiamo proprio: loro, invece, sì.

Il povero Ataturk si starà rivoltando nel Paradiso dei laici…

 

PLACIDO MARTINI, MARTIRE DELL’ITALIA MIGLIORE

Ha attraversato – dal 1879 a quel 24 marzo 1944, alle Fosse ardeatine – tutti gli snodi cruciali dell’Italia della prima metà del Novecento: l’adesione al Socialismo (non a quello velleitario ed ottusamente massimalista); l’iniziazione massonica, in un tempo in cui l’istituzione massonica si nutriva ancora dei grandi ideali post-risorgimentali oggi un pochino caduti in disuso (diciamo così, che è domenica); è stato antifascista fino al midollo, con tanto di confino e – come anticipato – Fosse ardeatine: ove si fece ammazzare, senza però inginocchiarsi.

Condannato ad una sorta di damnatio memoriae perfino dalla Massoneria stessa – che pure avrebbe tutto l’interesse a squadernare qualche esempio illustre, che oltrepassasse nel tempo l’Eroe dei due mondi -, arriva dunque al momento giusto il documentato libro di Francesco  Guida – avvocato tarantino, prestato alla Storiografia -, tutto incentrato appunto sulle vicende di Placido Martini.

Ripercorrendone in pubblico mercoledì scorso la figura, Vinicio Serino ha colto l’occasione per andare oltre la stretta biografia di Martini, spaziando – in modo assai critico – da Benedetto Croce (con il quale ci pare sia stato sin troppo duro, sulla questione Massoneria) a Rosaria Bindi; ma resta un fatto, incontrovertibile: nel Pantheon della odierna Massoneria, una figura come quella di Martini dovrebbe avere un posto di assoluto rilievo. Invece non ce l’ha: attraverso la gestione della memoria dei Grandi del passato, forse, si intravede, in filigrana, la limitatezza culturale dei Piccoli del presente…

 

Ps 1 Giovedì prossimo, sin dalla mattina, incontro stimolantissimo in Palazzo Piccolomini-Clementini, vertente sul rapporto fra Fascismo ed antichità romana (alle 12,20 – per restare al tema odierno – il professor Soave, dell’Università di Bologna, discetterà di “Fascismo ed Islam”). Si prosegue anche nel pomeriggio, con altri temi di enorme interesse; purtroppo, per il consueto masochismo, in contemporanea piena con la suddetta conferenza, se ne tiene un’altra – a Palazzo Patrizi, ore 17 -incentrata su Leopoldo II Granduca di Toscana, con i professori Ciuffoletti e Saito.

Ps 2 In Olanda, è andata come tutti sanno: bene così, in linea di massima; vorremmo sottolineare un fatto: chi voleva votare a Sinistra, aveva un punto di riferimento, chiaro e netto (gli autoctoni Verdi). Chi ha orecchie per intendere…

Ps 3 ESattamente 40 anni fa, nel 1977 di Videla e Galtieri, l’Argentina diceva addio ad uno dei più illustri fra i desaparecidos: il grande giornalista, di origini irlandesi, Rodolfo Walsh. Precursore della non fiction novel, era un militante anti-militari; il suo capolavoro, “Operazione massacro”, è una autentica pietra miliare del giornalismo di inchiesta. Onore, molto sincero, a lui, ed al suo coraggio.

Ps 4 Una volta tanto, segnalo molto volentieri uno stimolante contributo del blog La martinella, incentrato sulla figura di San Giuseppe: da leggere. Da parte cattolica, si enfatizza il fatto che non abbia fatto lapidare la moglie, dopo che la consorte (Vangelo di Matteo) gli comunica il “lieto evento”…

11 Commenti su La domenica del villaggio: un Imperatore, un massone, l’Islam(e 4 Ps)

  1. anonimo scrive:

    Caro professore
    Vorrei ricordare che la religione monoteistica più antica fu quella Egizia. Il dio Ammon. Da quella Egizia derivano i tre monoteismi…..
    Erdogan sta andando verso l’eurasia, dove c’è la ricchezza. Piuttosto sono i comandanti Europei che stanno sbagliando tutto. Infatti si vede lo scontento da tutte le parti..
    Hanno fatto le sanzioni alla Russia e la Russia manda le sue risorse in Cina. E l’Europa l’unica risorsa che ha sono i Debiti e i Didoccupati.

    • anonimo scrive:

      Scusa professore
      ancora sul monoteismo
      Già tremila anni prima di Cristo veniva adorato Amon e su wichipedia vi è questa preghiera:
      Signore di ciò che è, permanente in tutte le cose,
      unico in sua natura come il Seme degli dei […] capo di tutti gli dei.[…]
      La tua dolcezza è nel cielo settentrionale,
      la tua bellezza rapisce i cuori, l’amore di te fa languide le braccia,
      la tua forma bella rende deboli le mani, e i cuori, alla tua vista, ogni cosa dimenticano.
      Tu sei l’unico che fece tutto ciò che è. »

      Quindi è l’essere unico che tutto ha fatto quindi anche gli altri dei o profeti.
      Mosè forse fu un dignitario Egiziano (anche se non esistono documenti ritrovati) che visse nel periodo di akhenaton. Fu il periodo che il supremo Amon unico Dio nascosto fu materializzato con il sole divenendo Amon-Ra. E fu considerata una eresia.
      Pare che Mosè se ne andò (storia non provata) E dette i dieci comandamenti che buona parte si trovano scritti nei libri dei morti Egiziani. E questi ultimi documenti esisto in vari musei.
      Quindi non sempre la fede mette le cose al suo posto e pensare in nome di questa fede si fanno guerre e morti, ancora oggi.
      A favore della cristianità si può dire che abbia costruito il mondo occidentale
      Non per la questione se il Cristo sia stato come dice la religione. Ma perchè a veicolato tutta la cultura Greca e il diritto Romano.

  2. Caramellato del Buti II scrive:

    Francamente non sapevo niente dell’antisemitismo feroce dell’Imperatore Adriano, ottimo apripista!
    Volevo dire la mia sulla questione prolificità-Islam: visto anche il programma molto interessante di Iacona su Rai tre, un terzo dei diciottenni italiani non è fertile, e poi a causa dell’inquinamento sembra che i peni dell’ultima generazione si siano accorciato, a riposo, di circa un centimetro. Facili le battutacce da bar, ma il problema scientifico e demografico resta tutto..
    Complimenti di nuovo per la rubrica.

    • A.B. scrive:

      Difficile non essere ironici, questa volta Iacona (che peró non ho visto, mi fido di quello che ha scritto) l’ha sparata veramente grossa. Finchè si associa il riscaldamento globale all’inquinamento, pur se con qualche minimo dubbio, ci si puó stare, ma associare il rimpicciolimento di un centimetro del pene a riposo mi sembra francamente avventuroso. Quindi in Italia, dove l’altezza media degli uomini ormai sfiora i 180 cm, l’inquinamento fa crescere in verticale e decrescere in orizzontale. Altra storia è la fertilità, ma penso che più che sull’inquinamento ci si debba concentrare su quello che mangiamo, con carni imbottite di ormoni che qualche problema lo danno eccome (vedi sviluppo sessuale precoce nelle bambine).

      • Il Pescatore di "Salmoni" scrive:

        Le bambine senesi,appena crescono,iniziano a mangiare SALMONI.

        Con visibilissimo “beneficio”para todos(vedasi ALTE cariche comunali,ex DOMINUS bancari ora cavallerizzi etc. etc.etc.).

        E,poscia,chi li smove più di quassù???!!!

        Basterebbe seguire ciò che sosteneva l’ottimo Giulio Pepi che,in tema di sposalizi et alia,diceva o di non farne di niente(la miglior cosa in assoluto!)oppure di attenersi,nell’infausta scelta,ai confini della Vecchia Repubblica di Siena.

  3. Biagio di Montluc scrive:

    E magari l’ennesima BUFFONATA renziana del bonus alle mamme che per ora è sparito è una delle tante cose che non aiuta..
    Ma volevo dire soprattutto questo: la figura di questo Placido Martini (per me esimio sconosciuto) fa capire come la Massoneria abbia subito un autentico tracollo ideale negli ultimi decenni. Eh sì, è il caso di dire (anche su quello) che non c’è più la Massoneria di una volta!

  4. quello di gracciano scrive:

    Ma su Arrogance Profumo a Leonardo Finmeccanica un dici nulla?

    • Eretico scrive:

      Carissimo, non ti resta che attendere il pezzo di domani, nonché la trasmissione di domani sera: un piccolo – ma ben significativo – spazio, se lo ritaglierà anche colui che a 60 anni (ormai compiuti) doveva andare improrogabilmente IN PENSIONE…

      L’eretico

  5. Paolo Panzieri scrive:

    Edward Gibbon (la cui monumentale “Storia della Decadenza e Rovina dell’Impero Romano” è reperibile con un paio di euro in formato kindle in versione integrale, tradotta nel 1820 da Niccolò Bettoni) rappresenta senz’altro un osservatore atipico del mondo romano, assolutamente fuori dal coro rispetto alla storiografia tradizionale.
    L’essere anglicano, infatti, gli consente di prendere spessissimo le distanze dalla classica ricostruzione dei fatti operata dalla chiesa cattolica e dagli storici di estrazione cattolica appunto, soprattutto in tema di persecuzioni varie ai danni di cristiani, pagani ed ebrei.
    Del resto uno dei suoi eroi è e resta l’imperatore Giuliano, l’ultimo grande generale dell’impero, le cui vittorie sul limes Germanicus e tra tutte quella presso Argentoratum troppo spesso vengono messe in ombra in funzione della sua presunta ma indimostrata apostasia.

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