Eretico di SienaObama, i Renzi's ed il Falaschi - Eretico di Siena

Obama, i Renzi’s ed il Falaschi

Tre argomenti, per l’articolo del venerdì: si parte con l’arrivo di Obama, che – salvo contrordine dell’ultimissimo momento – trascorrerà qualche giorno a Borgo Finocchieto, nei pressi di Buonconvento; poi una riflessione sulla saga della Renzi’s family, con annesse considerazioni sulle intercettazioni che riguardano la Sagrada familia di Rignano; infine, torniamo sull’assordante silenzio – mediatico e politico – che sta circondando quello che, a questo punto, è da considerarsi l’ennesimo scoop ereticale (martedì stavamo zitti, perché pensavamo che ne avrebbero scritto in tanti, a breve): la richiesta di assoluzione per Mussari e Vigni da parte dell’avvocato Falaschi, al Processone milanese.

Buona lettura a tutti, dunque!

OBAMA, IL SELFIE ED ARRIGO VII

Allora, finalmente il dado è tratto: arriva il Messia Barack!

Tutto pronto, a Buonconvento come a Sienina nostra, per accogliere l’ex Presidente USA, nonché (inopinatissimo, ma non per colpa sua) Nobel per la Pace. E se a Buonconvento, tutto sommato, l’attesa spasmodica la si può tranquillamente comprendere (dal Borgogni al Barack!), come al solito la smania di apparire dell’imputato Valentini Bruno è ben sopra le righe: se Obama verrà a trovarlo, benissimo, ci mancherebbe altro; ma non c’è bisogno di “regalargli” emozioni particolari: basta ed avanza, senza proscinesi particolari, una bella ed articolata visita – magari con un cicerone migliore del Sindaco stesso, a spiegargli i capolavori che si troverebbe davanti -, con qualche, più che legittima, sobria foto d’ordinanza. Mentre invece ben sappiamo che il Primo cittadino si mutilerebbe di netto l’alluce destro, pur di farsi fare il selfie d’ordinanza con l’ex uomo più potente del mondo; per il brindisino, poi, ben immaginiamo chi capitanerebbe il tutto…

Tornando, in conclusione, a Buonconvento: Barack non lo può certo sapere, altri invece dovrebbero conoscere la Storia dei luoghi, ma non lo sanno lo stesso; però come non pensare ad un altro – tale Arrigo VII – che era IN QUEL MOMENTO l’uomo più potente del mondo allora conosciuto, esaltato dall’Alighieri nel De monarchia, e che a Buonconvento, proprio a Buonconvento, nel 1313 fece una finaccia; ben sapendo, però, che la Storia si ripete solo in forma di farsa, l’unico pericolo che incombe sul “povero” Obama è la vicinanza di tanti, scatenati, ingordi selfisti: sperando che riesca a divincolarsi dalla loro veemente e patetica presa, auguriamogli davvero il migliore dei soggiorni, dunque!

LA STRANA TELEFONATA FRA I RENZI’S

Marco Lillo – forse il miglior giornalista d’inchiesta d’Italia – ha mandato ieri alle stampe il suo libro “Di padre in figlio”, incentrato sulla saga dei Renzi’s. Focalizziamo solo sulla telefonata di cui da un paio di giorni si discetta, quella per capirsi in cui il figlio dice al padre di dire la verità (grande fiducia, eh), ma al contempo di non fare tirare dentro anche la mamma (due genitori su due, insomma…); allora, letto e riletto il tutto, lo scrivente – che una certa qual esperienza di intercettazioni ce l’ha, bontà sua, sic – una idea se l’è fatta, ed eccola squadernata ai suoi lettori: niente di più facile che entrambi sapessero benissimo di essere intercettati (secondo fonti di Rignano, sin da ottobre 2016 il patriarca temeva financo l’arresto, e questa chiamata è del 2 marzo 2017!), e lo si capisce in modo apodittico da quella sorta di manuale delle giovani marmotte di civismo che il figlio somministra al paparino, nell’incipit della telefonata (il cellulare intercettato ovviamente è quello del padre); tra l’altro, domanda delle cento pistole: perché questo redde rationem i due lo fanno al telefono, quando – proprio essendo padre e figlio, e vivendo molto vicino – sarebbero potuti andare in un boschetto sopra Rignano, a parlare delle loro cose? Plurime fonti confermano di essersi incontrate – in quello stesso periodo – con Renzi senior, il quale diceva loro di lasciare lontani i rispettivi cellulari, prima di iniziare a parlare (!). All’improvviso, con il figlio ex Premier, paura dei cinghialotti del posto?

Poi, è evidente che dopo il più che promettente avvio, fra i due succede qualcosa, perché si sa che il diavoletto fa le pentole, ma non altro…

Forse la chiamata dura troppo, più di quanto sarebbe dovuta durare; di certo, le implicazioni psicologiche fra padre (quel padre in particolare) e figlio (quel figlio in particolare, in quel momento, delicatissimo, della sua carriera politica) prendono pieghe e risvolti non del tutto prevedibili, ed ecco che qualcosa sfugge dal controllo: il figlio, per esempio, dà per scontato che il padre abbia incontrato il futuro carcerato Romeo (cosa sempre negata dal padre, che si sappia), e già questo inquieta; entra poi in scena tale “Luca” (Lotti?), al quale Matteo pensa che Tiziano abbia mentito spudoratamente, in passato; per non parlare della frase cult, per il cattolicissimo ex scout, sul “giro di merda (del padre e di Carlo Russo, Ndr)…di Medjugorje”.

Un fascicolo è stato aperto, su questa telefonata intercettata e pubblicata da Marco Lillo, dalla Procura romana: se c’è reato, che sia punito (in Italia si punirebbero anche Bernstein e Woodward, altro che Watergate); ma per piacere, si vada fino in fondo anche (e soprattutto) sull’affaire Renzi, che emana un odore non proprio di lavanda…

 

LA STRANA RICHIESTA DELL’AVVOCATO FALASCHI

Eccoci infine, venenum in cauda, a quello che a questo punto diventa un autentico caso giudiziario, politico e mediatico (in quanto toppato dalla stampa embedded: o, forse, anche in virtù di ciò): la clamorosa richiesta di ASSOLUZIONE per Mussari e Vigni avanzata dall’avvocato senese (Parte civile!) Falaschi, a Milano, nel corso dell’udienza di tre mattine or sono.

Questo blog ha dato la notizia, martedì sera, e nessuno l’ha smentita (è arrivato anzi un silenzio davvero significativo assai); da ieri, il sito di Michele Taddei (agenziaimpress) ospita un intervento-contributo dell’amico Maurizio Montigiani, dal titolo molto chiaro: “Tempo di verità. Mps, “bufale” e false credenze che girano in città”: uno legge il titolo, e si aspetta chissà quali SMENTITE, a ciò che abbiamo scritto e pubblicato; in concreto, però, NON arriva assolutamente nessuna smentita nel merito, sul fatto, cioè sulla richiesta di assoluzione per Mussari e Vigni: niente di niente.

Figuriamoci se vogliamo litigare con il buon Maurizio – i cui contributi abbiamo ospitato tante volte sul blog, cosa che continueremo ovviamente a fare -, ma una cosa sia ben chiara: la notizia NON è stata assolutamente smentita, dal suo intervento (sarebbe stato un po’ arduo, il farlo, in effetti).

E fin quando l’avvocato Falaschi non ci spiega come mai, dopo tanti roboanti proclami in plurime e roboantissime interviste (anche nella nostra trasmissione), la sua attenzione adesso sia concentrata SOLO sul tandem Profumo-Viola (che qui proprio nessuno ha voglia di difendere), la cosa emanerà uno strano, stranissimo odore. Tanto più strano, se proviene da chi è stato in prima linea nel denunciare un certo Sistema…

In più, duole assai dirlo, il caso si fa politico, e questa volta coincide in pieno con l’opposizione (parte di, ovviamente): l’avvocato Falaschi ha portato avanti in questi anni il suo lavoro – lo dice lui stesso a chiarissime lettere – di pieno concerto con le Associazioni, benemerite, dei Piccoli azionisti, e con figure come Romolo Semplici. La domanda è dunque ovvia: chi è politicamente vicino a Falaschi, concorda con il modus operandi dell’avvocato senese a Milano?

Noi, martedì prossimo, dell’argomento diremo anche in televisione (sarebbe oltremodo curioso il tacerne, a maggior ragione NON parlandone gli altri organi di informazione!); se l’avvocato Falaschi – come detto, già da noi intervistato in trasmissione – vuole dire la sua, noi saremo lieti di ascoltarlo. Lo aiutiamo, anticipandogli la prima – e decisamente la più importante – fra le domande: perché chiedere l’assoluzione di Mussari e Vigni?

 

 

28 Commenti su Obama, i Renzi’s ed il Falaschi

  1. anonimo scrive:

    Caro professore
    Mi pare che tutta questa storia su Renzi sia per nascondere la miseria imperante che esiste nel paese. E non pare che il governo attuale faccia di meglio.
    Ma un’altra cosina ti voglio dire, me la detta l’Ungherese durante la partita di scacchi.
    E riguarda i profughi. Ha detto che piano piano verrà sostituito il vostro popolo, e non vengono per lavorare. Il vostro paese è ricco di acqua a buon mercato. Quando il popolo non avrà più forza verra’ preso l’oro bianco ed portato via. L’acqua scarseggia e costera’ molto.

    • A.B. scrive:

      E se invece del suo amico ungherese avesse ragione il generale Jack D.Ripper? Se invece di volercela rubare progettassero di contaminare le acque per corrompere i nostri fluidi vitali? Glielo chieda ai suoi amici nella prossima partita a scacchi

    • Anonimo scrive:

      Ma cosa vi fumate mentre giocate a scacchi?

      • anonimo scrive:

        Cari A.B e anonimo
        Sempre l’Ungherese mi ha detto che le massime risorse idriche fossili sono in Europa. Ma anche le risorse idriche pluviali sono abbastanza continue dato che è un continente piccolo e fra i mari. Ma veniamo all’Italia. Facendo degli invasi lungo le dorsali, Alpina e Appenninica avremmo molta acqua e ripetibile. Ed anche di buona qualità e di facile trasporto.
        Oramai diversi miliardi di persone non hanno acqua e quella fossile si sta abbassando perchè non e rialimentata. I costi di estrazione sono proibitivi e la desalinizzazione non ne parliamo. Ecco che l’acqua è diventata un bene prezioso più del petrolio. E per questa ci sono in corso guerre e destabilizzazioni. E lo stato che ne ha in abbondanza verrà destabilizzato. Lascio alla vostra fantasia trovare il come….. Come vedete il professore Ungherese di orografia è ben lucido.

        • A.B. scrive:

          Mi ha convinto. Peró chieda al suo amico ungherese di guardarsi intorno mentre gioca a scacchi. La Svizzera non mi pare scarsa di acque, come dovrebbe suggerirle quel laghetto che avete di fronte. Quindi state attenti, che dopo aver sottratto le acque della penisola, i profughi prosciugatori non potranno far altro che dirigersi sulle ridenti acque dei cantoni elvetici. Chieda ai suoi amici, dico quello ungherese ma soprattutto quello russo, come possiamo difenderci, che già mi sento la gola secca.

          • anonimo scrive:

            Caro A B
            L’ungherese ma ha detto che loro hanno dei problemi di falda acquifera con la Romania e già è difficile la trattativa. E pensare che son paesi piccoli e di acqua ne hanno. Voi in Italia sottovalutate questo problema perché i confini della vostra nazione e delle vostre regioni passano su un sicuro spartiacque. E la vostra acqua e molto buona perché scende in lungo e in largo dalle montagne. In confronto al resto dell’Europa siete nell’oro come inquinamento….
            E mi ha detto anche di guardare come si protegge l’ungheria e farne tesoro.

  2. Paolo Panzieri scrive:

    Arrigo VII vs. Barak I in agro di Buonconvento.
    Il paragone è – a mio modesto avviso – semplicemente improponibile.
    Il primo, infatti, varcò la porta del borgo da uomo probabilmente più potente sulla terra, il secondo invece – per fortuna – ormai probabilmente rappresenta poco più che se stesso.
    Mentre Arrigo, poi, al tempo percorreva la strada più importante del Sacro Romano Impero, oggi Barak pare invece battere ormai la provincia italica …
    Un po’come quei complessi e quei cantanti passati di moda che si riducevano alla fine della carriera ad esibirsi in qualche locale o circolo di campagna…
    Naturalmente absit iniuria verbis (per la provincia, la campagna, i complessi ed i cantanti, s’intende!).
    Comunque, se si trattenesse dategli pure anche il Mangia.
    Accanto al meritatissimo (…) Nobel ci starebbe proprio bene!
    Tanto ormai siamo alla sagra del Nulla.

  3. LICIONE scrive:

    Il premio Nobel per la pace……..
    con la compagna di merenda Hillary Clinton ha fatto scoppiare tre guerre : Siria, Libia e Yemen.
    Se i senesi hanno ancora l’orgoglio dei loro avi dovrebbero accoglierlo con un lancio di pomodori.

  4. Hannibal scrive:

    Mi sorprendo fuor di maniera che una persona che ha sempre combattuto contro il marcio Mps come Maurizio Montigiani, da sempre guardato con sincera stima da parte mia, si metta a legittimare un qualcosa che, se vero, e visto che l’Eretico ne padella ben poche temo proprio lo sia, rappresenta un atto del tutto incomprensibile, direi un affronto alla collettività senese.

  5. Anonimo ,ora l’ Ungaro t’ha rivogato il piano kalergi?
    Arrivi tardi caro colligiano. Dopo i fochi.
    Documentati sul premio Carlomagno , e su chi se lo è aggiudicato , gnamo colle , datti al ramino. Perlomeno impari a scartare (le boiate)
    Ora siamo ricchi d’ acqua ,con le falde piene di veleni ,dice l Ungaro ,siamo ricchi d’ acqua.
    L’ acqua ,ecco quella dovrebbe bere il tuo Ungaro invece del tocai che ,un un lo regge.
    Ma che sei di colle o di Montieri?

    • anonimo scrive:

      Caro Manunta
      Una rispostina anche a te. visto che rimi bene.
      Io non son ne di Colle ne di Montieri, ma ho residenza svizzera e cittadinanza italiana. E son pratico della finanza internazionale che si avventa come avvoltoio sulla preda. L’ oro blu e grosso boccone. Piuttosto cerca di trovare il sistema di non essere preda. e se ti e possibile salva i tuoi concittadini. Dillo pure in rima ma fatti furbo……

      • Caro nonimo se l avvoltoi sono a caccia d’ acqua come preda ,io non sarei
        Ne prima ne seconda scelta,se l avvoltoio mi beccasse , cascherebbe in terra sborniato peso,sicché grazie per l, interessamento ma vedrai che
        L avvoltoi ,anderanno prima da artra gente .
        Se poi gni garba l acqua d’Arno ,vor dire che un capiscono una sega.
        Sicché noi a Firenze per ora siamo a posto così.
        Comunque grazie ancora a te e all’ Ungaro ,che in questi tristi tempi sete
        Meglio di stallio e Ollio ,ragguagliateci sull’ avvoltoi e artre bestie
        Di passo e stanziali ,ma roba che sia bona da cocere, colombacci,cesene,tordi bottacci e sasselli,tortore sono gradite.
        Avvoltoi gazzere corvi cornacchie son tignosi e poco graditi.
        Sicché dici te che orban ha belle annusato l arcano,e che i balaton e i tibisco ,l ha sarvati a tempo.
        Ecco ,mi pareva ,e’ francesi dormono ,e il magrebbino ha belle infiascato mezza Senna ,la Loira ,e i Rodano ,la Merkel ha venduto l Elba e i Danubio
        Ai turchi ,sicché anche Orban ,nonostante l abbi annusata andera’ in difficoltà, te con la svizzerina ,comunque ti sei belle parato i culo,ma noi vi si manderanno tutti su pe i tunnel di’ Gottardo , e vi si metterà dimorto in difficoltà ,così m ha detto i professore di brozzi ,dice che A lui gni va bene anche l acqua di mare ,che dice risparmia I sale ,e i lampredotto viene anche meglio.
        Come t avevo detto lui (i professore)e’ dimorto avanti ,dato,che gne ne racconta i console russo
        Che c ha la passione per la gala e i centopelle ,poi lui lo
        Fa anche bere ,sicché poi gniene racconta tutte,e a me me le dice ma in via riservata .
        Poi io quarcosa vi posso dire ,però non tutto.
        Che mi se’ raccomandato ,il professore, di non fagni perdere I cliente dato che Putin ,poi se la potrebbe anche pigliare.
        E se lo trasferisce ,il danno economico ,pe’ i professore
        Sarebbe grosso.

  6. A.B. scrive:

    Caro Eretico, Bernstein e Woodward smascherarono senza ricorrere ad intercettazioni un’intercettazione illegale. Tutt’altra storia. Lillo non mi pare abbia dimostrato nel caso specifico particolari capacità investigative. E comunque se le tue ipotesi fossero esatte (cosa probabile) non sarebbero una ragione di più per farla finita con la pratica incivile di divulgare trascrizioni che non dovrebbero neanche esistere?

    • Eretico scrive:

      Caro A. B.,
      dai retta al Tato: negli Usa la cultura del giornalismo di inchiesta è molto, molto più radicata che da noi. E mi fa piacere, comunque, che tu concordi con me su ciò che c’è effettivamente dietro alla telefonata tra i Renzi’s…

      Sull’affaire Falaschi, mi dicono che su Fb molto si parla, e non solo su Facebook (il cartaceo, invece, dorme: sogni d’oro, basta però non lamentarsi se poi in sempre meno leggiamo): domani mi sa che dovrò sacrificare la rubrica culturale della domenica, obtorto collo, e pubblicare qualcosina ad hoc…

      L’eretico

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  8. VEDO NERO scrive:

    Parere personale e molto ipotetico sull’avvocato Falaschi. Era partito in quarta contro i vecchi amministratori ed ora si ferma e fa retromarcia. Potenza dei poteri occulti, col cappuccio col sole ad oriente? Forse qualche scheletro nell’armadio minacciato? Qualche minaccia partita dalla terra degli aranci e zagalie? O di qualche confraternita della terra della Sila e del Pollino, regione natia del Mussari? Chi lo sa? Quanti misteri, dalla morte del povero David Rossi passando all’accusa della vedova della vittima per finire con la ritirata del Falaschi. Se le cose restano così, per lui sarà una ritirata, ma per Siena, temo, che sarà una Caporetto. Povera Siena. Ultimo pensiero per una povera assessora, anche molto piacente, che non guasta per l’immagine pubblica, che pensava di fare un bel brindisino e relativo autoscatto (e basta la parola inglese ‘selfie’) con l'”abbronzato americano” ed il sempre sorridente nostro sindaco, che vedo più portato alla professione di venditore di pentole od aspirapolveri, che come primo cittadino!

  9. VEDO NERO scrive:

    Errata corrige: zagalia sta per zagara.

  10. Daria gentili scrive:

    Iii Renzi figlio secondo me vo fa iiii furbo! Come credere che questi , concordo con te, non sapesse di essere intercettato……
    per quanto riguarda la strategia processuale dell’ Avv. Falaschi – lo dico non conoscendo le carte – può apparire opinabilissima, per cui, ri-concordo con te, sarebbe opportuna una delucidazione, visto l’ interesse pubblico che riveste la questione e visto che il legale non si e mai nascosto davanti ai media.

  11. Yama figlio di Mefisto scrive:

    A Borgo Finocchieto vedrei bene ospite un noto esponente delle cronache senesi……inizia con A

  12. Inizialmente intendevo smentire proprio le voci che (come questa) spesso corrono in città riguardo i processi agli ex vertici montepaschini che si sintetizzano in un volgare “Tanto ‘un gli fanno niente!” ma, ringraziando della riguardosa menzione, approfitto per smentire anche quest’ennesima falsa notizia: no, l’assoluzione (proceduralmente proprio) non può essere chiesta al Gip del Tribunale di Milano da parte di un avvocato di parte civile, in quanto questo non rientra nelle sue facoltà; viceversa c’è stata da parte di Falaschi (da lui confermatomi) la non-opposizione all’archiviazione di Vigni e Mussari esclusivamente per quanto concerne i reati di falsa rappresentazione dei derivati nei prospetti trimestrali di inizio 2012, in quanto la loro pubblicazione è avvenuta sotto l’egida di Viola e Profumo, il cui rinvio a giudizio (vero e proprio successo di Falaschi) porta continuità con i procedimenti già in corso nei confronti dei loro predecessori che (non imputabili per il falso in prospetto) in pochi giorni hanno visto invece allungarsi la prescrizione e pervenire le aggravanti per la transnazionalità e la presunta connotazione associativa dal filone di DB. L’effetto complessivo è più immediato della riunificazione (che anch’io ingenuamente auspicavo) tra filoni che si trovano in differenti fasi istruttorie con i primi che già a fine estate potrebbero andare a sentenza.

    Aggiungo: qualcuno tentò di delegittimare similmente anche l’esito della Commissione d’inchiesta Regionale, con mio rammarico; concludo ben convinto che chi per invidia o presunto tornaconto elettorale attacca la verità (o la sua ricerca) con la menzogna non può candidarsi a nemico del groviglio nè rappresentare la soluzione ai problemi della città.

    • Noir scrive:

      Per carità tutti possono fare tutto ma almeno, se uno decide di fare il politico, che si informi. Anzitutto Falaschi avrà chiesto al Gup e non al Gip, le indagini preliminari sono chiuse da oltre un anno. La trasnazionalità è solo per Santorini e quindi la prescrizione si allunga solo per quella vicenda. Investor ha ragione. Il successo non è di Falaschi ma bivona. Va be, se questa è l alternativa al Pd penso che siena rimarrà comunista a vita.

  13. Anonimo scrive:

    La butto là
    Tanto Paolone Falaschi non si farà desiderare.
    La parte civile (avv. Falaschi) nel processo penale chiede i danni per il deprezzamento delle azioni in pancia ai piccoli azionisti. ( R. Semplici).
    Il monte ha patteggiato quindi è fuori da questo processo.
    È possibile che PEF abbia interesse a che la condanna penale ricada sulle banche estere (chiamate a rispondere insieme ai vertici Mps) per poter ottenere da queste il ristoro dei danni dei piccoli azionisti.
    Resta il fatto che aver chiesto l’assoluzione è inaudito.

    lascio che dei fatti

    Escludere iverto i Mps

  14. emigrante scrive:

    Visti gli ultimi tempi proporrei candidati Obama per il Mangia d’Oro e se il buon giorno si vede dal mattino Trump al Nobel per la pace…

  15. investor scrive:

    Ad occhio mi sembra difficile che Mussari e Vigni potessero essere processati relativamente alla rappresentazione non conforme dei derivati pubblicata nel prospetto dei conti del 1 trimestre 2012 (Aggiotaggio). Loro se ne vanno da Mps il 27 aprile 2012 con l’approvazione del bilancio 2011, l’ultima cosa che firmano. Il prospetto dei conti del primo trimestre 2012 viene approvato dal Cda Viola-Profumo e pubblicato il 15 maggio del 2012, Mussari e Vigni non c’erano già più.

    • Paolino scrive:

      Esatto, fine dei discorsi: Falaschi sta scrivendo la storia e tutti quelli che hanno fatto solo rigoglio sono invidiosi.

      Di fatto Mussari resta imputato negli altri filoni processuali, il 30 a Milano continuano le udienze, rischia una seconda condanna.

  16. Roberto scrive:

    Caro Eretico, non prendo le parti di nessuno, ma sostenere che i due Renzi si accordano per la telefonata e poi nel corso della stessa se ne dimentichino e parlino di cose che gli potrebbero ritorcersi contro, francamente offende l’intelligenza dei lettori.

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