Eretico di SienaSanità: mai dire Calamai (e Santoro) - Eretico di Siena

Sanità: mai dire Calamai (e Santoro)

- 10/01/18

Ciò che sta accadendo nella Sanità toscanota ai massimi gradi, non fa che ricalcare ciò che avevamo intuito da molto, molto tempo, a livello di “big game” politologico in Toscana: Rossi e Renzi sono legati da un filo, apparentemente esile, in realtà fortissimo, impossibile da spezzare. Reso per l’appunto impossibile da spezzare dal fatto che sic et simpliciter l’uno sa dell’altro quanto basta per fare in modo che non ci siano affondo di una parte verso l’altra: nemmeno a quasi un anno dalla scissioncina dello scorso febbraio 2017.

Buona lettura a (quasi) tutti, dunque (compresi i Ps)!

MAI DIRE CALAMAI…

La dottoressa Monica Calamai è attualmente Direttore generale a Firenze-Careggi; ha alle spalle una lunga e prestigiosa carriera, che dopo Grosseto – e prima di Arezzo, Livorno e Careggi -, ha toccato financo le senesissime Scotte: Cv alla mano, dall’11 aprile del 2002 al 15 febbraio 2004, infatti, la dottoressa Calamai è stata Direttore sanitario proprio alle Scotte.

Il suo nome è tornato alla ribalta in modo francamente clamoroso nei giorni scorsi, allorquando la Dg di Careggi è stata promossa in Regione in un ruolo di primissimo piano all’interno dell’Assessorato alla Salute. Peccato che la selezione pubblica per il posto in questione sia ancora aperta (fino al 17 gennaio); il Governatore Rossi, però, ha messo il capino avanti, difendendo la nomina della Calamai. A prescindere.

Se una mossa simile – di cui si dovrebbe parlare oggi stesso in Consiglio regionale – l’avesse fatta un esponente del centrodestra, dei pentastellati o del partito sudtirolese, il Pd avrebbe fatto (giustamente) le barricate politiche; salvo sorprese dell’ultima ora, ci si è limitati ad anonimi sussurri, a suggerire che Rossi dovrebbe spiegare, che c’è un po’ di imbarazzo…

Il tutto, viene presentato come un portato del fatto che ci sono le elezioni alle porte, e non si cerca lo scontro frontale fra le due anime della Sinistra; peccato che nel resto d’Italia non sia affatto così, peccato che abbiamo il tesoriere piddino – del cerchio magico renziano – che chiede esplicitamente a Piero Grasso di mettere mano al portafoglio, e di sganciare i soldi che dovrebbe al Pd donde proviene, pubblicizzando il tutto su Repubblica, per ottenere l’effetto sputtanamento. Fra Rossi ed i renziani, invece, massimo fair-play; domanda scontata, ma quando ci vuole, ci vuole: perché?

Che poi, a noi, la dottoressa Calamai sta anche simpatica, per certe sue idee, soprattutto quella di spingere i suoi dipendenti a fare sport – usando piscina e palestra di Careggi – per migliorare il proprio stato di salute abituale, conseguentemente diminuendo le assenze per malattia: cavallo di battaglia ereticale, a forte rischio di critica, senza dubbio, ma già ben presente nel mondo anglosassone.

Ciò detto, il problema però resta, eccome: e forse, in linea generale, sarebbe giusto fare entrare nella Sanità toscanota anche qualche faccia nuova, magari un po’ di aria fresca, no?

Ps 1 Domani su Rai tre in prima serata, rentrée in grande stile di Michele Santoro, con ampio servizio sulle banche, curato – per la parte senese – dalla giornalista Rosamaria Aquino, con tanto di finestra sul Caso- DavidRossi. Si parlerà anche di banche venete e di Etruria (dopo le rivelazioni di oggi su De Benedetti, poi), giusto per non farsi mancare alcunché. Da vedere, ovviamente.

Ps 2 A proposito di tv (pubblica), un’altra riflessione sulla bella trasmissione curata e condotta da Alberto Angela: “Meraviglie” ha raccolto 5.662.000 contatti, come sapevamo. Ma è lo share (23,8%), a rendere l’idea del successo dell’operazione. Inoltre – come evidenziato da Aldo Grasso sul Corrierone di domenica – “le due trasmissioni (Angela e lo speciale su Bolle, Ndr) catalizzano un’inedita attenzione da parte dei più giovani, e in particolare dei 15-24 anni”. In questa fascia – sempre più refrattaria alla tv, e non per leggere libri, sic – lo share ha toccato il 20,3%: numeri da record.

Ps 3 Ancora una chicchina dalla Sanità: il concorso che seguiamo con più interesse (quello per il primariato di Ostetricia) sta entrando nel vivo; pare che ci siano 4 domande, tre interne ed una esterna: a Commissione non ancora nominata, noi forse (forse, eh) sappiamo già chi vincerà. A suo tempo, magari, lo diciamo in tv (martedì prossimo si riprende con “Il martedì dell’eretico”).

Ps 4 Il Primo cittadino Valentini Bruno pare tarantolato: pressoché ogni giorno, un incontro diverso per spiegare il perché ed il percome dei cantieri. Ieri era nel Leocorno, per Pantaneto; domani sarà in Pantera, per la “presentazione dei lavori di lastricatura di Via Stalloreggi”. Si diceva che le parole sono pietre; ebbene, qui le pietre diventano parole…

Ps 5 Venerdì sera, a partire dalle 18 in Viale Europa 21, nella sala conferenza dei tassisti senesi – ma con autentico clou dalle 21 in poi -, big event organizzato dal blog Wiatutti (Almutanabbi): i candidati Sindaco (ovviamente chi ci sarà) ed i bloggers, insieme a chiacchierare di varia umanità. Mancare, sarebbe un peccato: non veniale, davvero mortale.

9 Commenti su Sanità: mai dire Calamai (e Santoro)

  1. anonimo scrive:

    Caro professore
    La sanità Toscana rifletto quello che è l’amministrazione della Regione. Mi capitò di aiutare degli amici per portare ad un pronto soccorso una persona sotto le vacanze di Natale. Mi parve di vivere un girone infernale di Dante.
    Forse Careggi funzionerà, ma il per resto della Toscana c’è il vuoto.
    Ecco professore per risolvere il problema, bisogna abolire I politici toscani, licenziando tutta la burocrazia. Cedere il potere a Bologna, visto che con l’autostrada è più comoda dei meandri stradali fiorentini . Invece di fare una metropolitana sotterranea. Sono stati buoni di costruire una ferrovia con tanto di ponti nel mezzo di una città storica. Bene professore alle prossime elezioni vinceranno i cinque stelle e non devono fare grosse cose ma liberci da questo centro destra e centrosinistra, poltronaro. Ed in particolare dare i soldi alle persone non alle imprese. Visto che la mano d’opera è troppa, va resa merce rara con un bel reddito di cittadinanza.Tale che l’imprenditore se la trova se la tenga stretta. Vedrai professore che il paese rifiorirà e le culle saranno di nuovo piene. Se le imprese fuori mercato falliranno nessuno ne sentirà la mancanza. I soldi si trovano licenziando questa burocrazia inutile. Dando anche a loro il reddito di cittadinanza.

    • Anonimo scrive:

      Hai bevuto, vero?

      • anonimo scrive:

        Caro anonimo
        Io sono astemio, e mi curo in Svizzera perche me lo posso permettere. E la che pago le tasse e sono residente. Ma mantengo la cittadinanza italiana. Vedi io mi posso permettere di venire nella mia terra, e prendere magione dove voglio, sempre perché me lo posso permettere. Come vedi sono ben lucido. Quindi se le cose ti vanno bene così. O non sei mai uscito dalle mura casalinghe o hai interesse che le cose rimamgano così. Puoi sceglire ed io sono contento per te. A me va bene così.
        Ma sappi che ho un grosso dolore, sapere che mio padre e mia madre, e i miei antenati, e tutti quelli che avevano fatto grande la mia terra oggi non possono dormire.

  2. fabio bianciardi scrive:

    “con tanto di finestra sul Caso DavidRossi.” Questo si poteva scrivere anche in maniera diversa, forse…

    • Eretico scrive:

      Caro Fabio,
      in parte ti do ragione, in parte ritengo invece che l’usare un termine tecnico televisivo, sia cosa fattibile, senza adombrare chissà quale mancanza di sensibilità in riferimento al tragico evento. Se comunque ho offeso la sensibilità di qualcuno, me ne scuso a priori, ci mancherebbe.
      Vediamo soprattutto come il Caso-Rossi è stato trattato dalla giornalista (senz’altro senza i toni enfatici che abbiamo visto negli ultimi mesi, su questo credo di potere anticipare)…

      L’eretico

      L’eretico

  3. Anonimo scrive:

    A proposito del PS 4 andrebbe chiesto al Valentini se ha intenzione di dare seguito concreto ai suoi tour nei quartieri: è stato a fare passerella anche in zona sud (Cerchiaia, Coroncina) senza che abbia tirato fuori un ragno da un buco. E intanto gli incidenti continuano! Gli pare di fare il ganzo andando a presenziare alle riasfaltature di strade, come se avesse fatto chissà che. Ha fatto il suo, niente di più. In una città che campa di turismo il decoro urbano dovrebbe essere al primo posto, ma qui con lungimiranza si fa lo sfalcio dei bordi strada a fine maggio, quando l’erba supera i catarifrangenti. E fosse solo questo…

  4. manunta scrive:

    ciaone anonimo, dopo il 4 marzo : 5s primo partito , centrodestra coalizione piu’ votata, totale?
    il premio di maggioranza non lo becca nessuno, consultazioni a sfinimento,e alla fin della giostra, governo di larghe intese pd/ fi/ partitini vari
    te pensi che i 5s arrivino al 40%?
    Accetto scommesse.

    • anonimo scrive:

      Caro manunta
      L’unica possibilta’ di salvare il salvabile bisogna che vi sia un unione 5 stelle e lega.
      E che abbiano il coraggio di licenziere le burocrazie. Ho detto licenziare, renderle innocue. Altrimenti le cose si possono mettere molto male. Hai prente il bitcoin e una criptovaluta e si dice che l’abbia inventata un giapponese. Il mio amico inglese mi ha detta in uno cena a Zurigo che non è molto sicuro che l’inventore sia giapponese. Ma mi ha detto che funziona egregiamente. Ha il difetto che gli stati non l’accettano per il pagamento delle tasse, e quidi non ha tutti i requisiti per essere moneta. Ma l’inglese ha aggiunto, supponimo che due o tre stati produttori di gas e petrolio si mettano d’accordo e supponiamo che il loro petrolio si possa comprare solo con una criptovaluta garantita dalle fonti energetiche. Ecco che ogni stato se ne dovrà approvigionare per comprare energia. Ecco la fine del qiantitative easing. Ed ecco che ogni stato dovra essere governato da delle forze adatte. Per l’Italia non rimane che la lega e il cinquestelle.

      • Barbicone scrive:

        Sono perfettamente d’accordo che tutte (e sottolineo tutte)le dirigenze dei partiti andrebbero licenziate (solo perchè non siamo più ai tempi della rivoluzione francese, purtroppo!), ma invocare un governo 5 stelle più Salvini mi sembra pura follia. I 5 stelle, tranne persone di indubbia onestà e buona fede, e penso ad esempio al nostro Aurigi, dovunque sono stati chiamati a governare non hanno cavato un ragno da un buco. Non solo sono inesperti ed inprovvisati, ma hanno subito preso le cattive pieghe del potere facendo quello (qualche volta anche peggio, vedi Roma dove non c’è stata solo improvvisazione, ma anche altro) che contraddistingueva in negativo i loro predecessori di altra fede. I loro vertici un giorno dichiarano bianco, l’altro nero, sparando cavolate che non si possono neppure sentire. Su Salvini stendo un velo pietoso, non mi sembra neppure il caso di parlarne.
        Mi chiederete e allora? Non lo so, siamo messi veramente male, ma pensare di gettarmi nel buco nero 5 stelle – Salvini, solo perchè non sappiamo dove andare a battere il capo mi sconvolge.
        Per quanto riguarda Siena, tutto regolare. Rivincerà il Pd. Gli altri come al solito si sono già divisi, si scanneranno fino in fondo alla ricerca di piccole soddisfazioni o vendette personali, cercherano di far resuscitare anche morti politici ed il Pd si ricompatterà (Valentini o altri) ed alla fine nulla cambierà.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.