Eretico di SienaCaso-Rossi: il suicidio negato - Eretico di Siena

Caso-Rossi: il suicidio negato

Alla fine, ci siamo davvero: lo Speciale ereticale sul Caso Rossi andrà in onda martedì sera, 27 marzo, alle ore 20 su Siena tv: un’ora e venti circa (il montaggio è ancora in progress), in cui si cercherà di ripercorrere la vicenda del dramma di David Rossi, con tutte le strumentalizzazioni e le palesi contraddizioni del caso (rectius: con una parte sintetica, delle strumentalizzazioni e delle contraddizioni; perché, a descriverle tutte, 80 minuti circa non sarebbero certo sufficienti).

Una premessa, visto che molte cose certo non positive saranno dette su certi comportamenti di parte della famiglia del Rossi: chi vuole, pensi pure a quello che, peraltro, già è stato scritto in abbondanza su questo blog da molti anonimi; se credete che sia così, credetelo pure, non è un problema particolare.  Nel mentre, magari, cercate però anche di soffermarvi sulle contraddizioni fra una versione e l’altra di alcuni membri della famiglia – alcune delle quali, davvero clamorose -, perché questo parrebbe necessario, in generale, per dare la misura della credibilità di chi sostiene una qualunque tesi.

A me, in conclusione dell’introduzione, dispiace sinceramente che siamo arrivati a questo punto, ma quando si dice – per fare un esempio – che a David Rossi sembrava insopportabile che un piccolo commerciante non rilasciasse con reattività lo scontrino fiscale al cliente di turno, io non ce la faccio a non mettere almeno certi puntini sulle i, come si usava dire una volta…

Arriva, in chiusura di pezzo, anche la notizia (Dagospia) di una nuova puntata delle Iene, con un presunto partecipante ad un presunto festino/orgia, il quale avrebbe riconosciuto Tizio o Caio: bravissimo Monteleone, se tutto è autentico; poi, magari, ci sarebbe anche da spiegare il legame, diretto ed esplicito, con le indagini, il famoso rapporto fra la causa e l’effetto (ai succitati festini-gay, per esempio, partecipavano 7 Pm e le due Giudici-donna che hanno archiviato, di grazia? Giusto per saperlo…).

Buona lettura: non a tutti, però. Bene dirlo subito.

IL SUICIDIO? TUTTA COLPA DEI BLOGGERS

Come scritto/detto non sappiamo quante volte, a caldo la morte (il suicidio, da NESSUNO messo in dubbio, a partire da chi meglio lo conosceva, cioè la famiglia) di David Rossi fu ascritta a “merito” dei bloggers locali, offendendo l’intelligenza dello stesso defunto, peraltro; cercando il materiale per lo speciale, mi sono imbattuto in chicchine che non ricordavo, e che in parte riproduco oggi, a distanza di cinque anni. Sono molto, molto, molto utili per capire il contesto di quel marzo 2013.

Luca Bonechi (amico di David, ex Sindaco di Castelnuovo Berardenga, ex dominus della Sansedoni immobiliare), per esempio (pubblicato sul Corrsiena dell’8 marzo 2013): “Ciao David: è venuto il momento di dire basta!!!…la città è sotto assedio (sic, Ndr) in mano a DELATORI e CONIGLI fattisi leoni, BLOG OFFENSIVI agiscono indisturbati (a parte qualche vagonata di querele, Ndr)…poi ci si meraviglia se persone perbene non reggono una simile pressione…è venuto il momento di dire basta, o si continua ancora un po’?”.

Oppure tal Umberto Trezzi, allora Presidente della Federmanager: “Il fango che sta travolgendo la nostra città deve essere fermato (!)…David è prima di tutto vittima della solitudine che nasce da questo clima pesante di sospetti e veleni ai quali la città non è abituata”.

Potremmo continuare per non poco, credeteci: la carta stampata resta, fortunatamente; Stefano Bisi, con il suo editoriale, aveva dato il via al tentativo di colpevolizzazione collettiva dei bloggers, nel momento in cui era invece venuto fuori che loro – e SOLO loro – avevano descritto, con esattezza e puntiglio, il marcio della città: era un’occasione troppo ghiotta, per farsela scappare, scivolare via. Dagli altari, al fango: un’occasione così, quando ricapita?

Giornalisti nazionali, dal Corriere della sera in giù, che telefonavano allo scrivente, per chiedergli quanto si sentisse responsabile del SUICIDIO (suicidio) del Rossi: questo, fu il marzo 2013. Così, andarono le cose, a caldo.

A David Rossi – per essere chiari fino in fondo – andò parecchio peggio, ma fu scelta volontaria, la sua, nonché ampiamente annunciata, financo per scritto; i bloggers, niente c’entravano, ovviamente: ma nessuno ha mai chiesto scusa, per averceli fatti entrare. Nessuno, in nessun modo.

IL SUICIDIO CHE DIVENTA OMICIDIO

Fino alla estate 2013, nessuno in nessuna sede – a partire dalla famiglia – avanza alcun dubbio di sorta sulla dinamica  suicidiaria; perché mancava il materiale documentario per farsi venire i dubbi, ha sostenuto a più riprese la famiglia. Benissimo, sarà così. Si sostiene che tutto iniziò con la visione di Report, nella puntata sul Caso-Rossi curata da Paolo Mondani (alla quale lo scrivente non partecipò in alcun modo, a scanso di equivoci, a differenza di quella del maggio 2012 “Il Monte dei fiaschi”); prima domanda: essendo iniziata la fase del dubbio DOPO quella trasmissione, la famiglia PRIMA non aveva alcun dubbio di sorta, sulla vicenda? Ma soprattutto: perché appiattirsi in modo granitico sulla tesi della Procura (suicidio), a caldo? Chiunque abbia avuto in casa episodi di parenti suicidatisi, sa che se c’è qualche anche minimo dubbio, se il congiunto se la passava benino o benone prima della morte, i primissimi a dirlo e sbandierarlo – sin da subito – sono proprio i familiari: che sanno che non è plausibile con lo stato psicologico dell’amato, l’idea del suicidio. Nessuno, però, disse alcunché a caldo, anzi: semplicemente perché – unica spiegazione logica – il comportamento di una persona che tutti (all’interno della famiglia, in primo luogo; poi sul luogo di lavoro, con tonnellate di verbali a tal proposito; infine fra gli amici) descrivevano come provatissima, quasi assente, letteralmente incapace di capire dove trovarsi per un appuntamento (Ranieri Rossi, a verbale), poteva benissimo portare al suicidio.

Infine, ad adiuvandum: episodi evidenti di autolesionismo (clamorosi – chiari, coerenti, convergenti – indizi presuicidiari) , nonché tre bigliettini (non uno, tre!) scritti DI SUO PUGNO (tesi non contestata neanche dalla successiva perizia calligrafica voluta dalla famiglia, la quale conclude che gli stessi sono autografi, ma sotto coercizione: assassini presi da un raptus di scrupolo letterario, tale da cercare la perfezione stilistica, biglietto dopo biglietto?). Chiosa finale, sul punto: i bigliettini troncano subito, e sul nascere, ogni suggestiva ipotesi di omicidio di impeto, magari dopo un diverbio, degenerato o comunque mal gestito.

LA CLAMOROSA MANIPOLAZIONE MEDIATICA

Dopo avere brevemente ripercorso cosa facesse davvero  David Rossi all’interno di Mps (pochi attimi, giusto per cercare di ricordare, ai tanti che hanno l’ippocampo in panne, certe cose e determinati passaggi), si analizzeranno due esempi (davvero fra i tantissimi) della grancassa mediatica, che ha raggiunto il suo apogeo nell’autunno 2017, ma che tutt’oggi permane (vedasi appunto Le iene).

Come è più gratificante parlare a favore di telecamera, di solito, che non in un’aula di Tribunale…

LE PALESI CONTRADDIZIONI DEI FAMILIARI

Anche qui, si procede per sottrazione, tanto ci sarebbe da aggiungere; oltre alla già trattata questione dei taglietti autoinferti (fatti mettere a verbale, nero su bianco, sia da Carolina Orlandi che da Ranieri Rossi, illo tempore), divenuti ora una sorta di mistero, inferti chissà da chi (!), ci sono altri passaggi stimolanti – tipo la mail in cui Rossi annuncia il suicidio, da un po’ di tempo divenuta NON più autentica, guarda un pochino -, e soprattutto il passaggio cruciale: David Rossi non era – come per l’appunto detto in ogni sede, soprattutto in quella che più conta – sotto pressione per la perquisizione del 19 febbraio, per il rischio di perdita del lavoro e per molto altro. No, niente di tutto questo: Rossi era minacciato (altrimenti, come si fa a chiedere la riapertura per l’omicidio, di grazia?). Minacciato da chi, ovviamente, non si sa: dettagli da niente, si capisce…

LE INDAGINI

Caso trattato come quello di Giulio Regeni o di Ilaria Alpi (a livello proprio di inchiesta, a prescindere dal ruolo pubblico dei morti), è stato detto pubblicamente, alla presentazione del libro di Davide Vecchi “Il Caso David Rossi”, nell’ottobre 2017; “il caso è stato trattato peggio di un incidente stradale”, rinforza la neo-scrittrice Carolina Orlandi (28 febbraio scorso, Corriere di Siena). Insomma, indagini fatte con i piedi, secondo molti.

Ma siamo proprio sicuri che queste indagini – a partire dalle prime – siano state fatte così male, “peggio di un incidente stradale” (morti di serie B, quelli)?

Attraverso alcuni punti salienti (telecamere e filmato; scena del “delitto”; questione cerotti e Dna; questione della dinamica della caduta, ed altro), si mostrerà come – pur potendo sempre fare di meglio, ci mancherebbe altro – le indagini siano state fatte: come e, inevitabilmente, più che per un normale suicidio (non a caso, 4 Pm subito a lavorarci, invece che uno). Pensando subito che si trattasse di suicidio, certo: perché altrimenti, chiunque avrebbe potuto/dovuto dubitare della sanità mentale dei Pm impegnati sul caso, vista la scena che si trovarono davanti (e le loro conclusioni sono state avallate da due Giudici terzi, come piace poco ricordare a molti, forse ignari della divisione fra Magistratura inquirente e Giudicante).

CONCLUSIONE: IL GRANDE COMPLOTTO

Eccoci dunque verso la conclusione, quella più densa di implicazioni, assolutamente più suggestiva: David Rossi è stato ucciso; a corredo di quanto accennato sopra, in trasmissione si porranno le questioni controfattuali (insuperabili, finché la umana ragione alberghi nelle coscienze).

Ben sapendo di convincere qualcuno (forse), ma non certo la maggioranza di chi guarderà, maggioranza che resterà fermamente convinta che questo sia un delitto di Stato o qualcosa del genere: un autentico, straordinario, Complottone, cui hanno partecipato – fra attori protagonisti (i Magistrati, circa 10); attori non protagonisti (altrettanti se non più fra poliziotti, carabinieri, finanzieri, consulenti non della famiglia); mere comparse (rappresentanti legali della Tim, volontari della Pubblica assistenza, dipendenti Mps di ogni ordine e grado, ed altri ancora) – decine e decine di persone.  Nessuna delle quali, in questi 5 anni, ha detto alcunché di segno opposto a quanto stabilito dalla Magistratura (e chi ha detto qualcosa in tv, se l’è subito rimangiata in Tribunale), ha avuto un benché minimo cedimento di coscienza, rispetto agli ordini impartiti, la sera del 6 marzo 2013, dall’implacabile Gran tessitore del Complottone.

L’amara conclusione – per ora solo in tv -, la lasciamo ad Umberto Eco, il quale – sull’idea del complotto in quanto tale – ha scritto pagine che definire illuminanti sarebbe riduttivo, con le quali ci sembra doveroso terminare il racconto di un suicidio tanto provato (per quanto si possa provare un suicidio, evento di solito SFORNITO di assassino), quanto negato…

Ps 1 Ovviamente, sulla scia del bel confronto con Danielito Magrini di sabato (disponibile sul sito di Siena tv, dal minuto 40), rinnovo l’invito a qualunque esponente della famiglia Rossi-Tognazzi-Orlandi per un confronto pubblico sulle carte (e sul resto), moderato da chi vogliano loro, nella sede preferita da loro; altrettanto ovviamente, con il tempo dovuto (lo diciamo per i buontemponi che hanno criticato il mio non intervento alla presentazione del libro della Orlandi: non bastano, tre-quattro minuti ed un’alzata di mano per una singola domandina, spero si converrà).

Ps 2 Conoscendo benone i miei polli, sono del tutto consapevole delle critiche durissime che arriveranno al blog ed alla trasmissione: le stesse che arrivavano quando da queste colonne si metteva in dubbio il ben fare del tandem Mussari-Rossi, tanto per fare un esempio; o quelle che fioccavano quando ci si permetteva, in splendida solitudine, di criticare Minucci Ferdinando, o altri ancora: le critiche arrivavano perché l’atteggiamento del blogger sarebbe stato mosso da antipatia, livore, malcelata invidia (quella – lo ammetto – un pochino sì, per i dindini da questi signori percepiti). Si accomodino pure, signori, nel blog c’è posto: meglio firmati, ma va bene anche anonimi, tranquilli…

 

 

47 Commenti su Caso-Rossi: il suicidio negato

  1. Mefistofele scrive:

    Caro Eretico, in attesa che ti arrivino gli improperi cui ti prepari, ti arrivi il più sincero dei ringraziamenti: appena vista la puntata delle Iene (relazione tra orge e morte di Rossi? Boh), ci fai un figurone con il tuo modo di fare giornalismo in modo documentato, sulle carte e sui documenti invece che sulle escort.

  2. mah...boh scrive:

    .analogie col caso di Calvi non ce ne sono? la sua morte fu archiviata come suicidio in Inghiltera ed in italia……e non aveva lasciato biglietti di addio….e aveva mattoni in tasca e le mani legate dietro…….

  3. Eretico scrive:

    Vista la puntata delle Iene: se la fonte-escort è genuina (triplo SE), su quello bel colpo di Antonino Monteleone; resta però un fatto: dove sarebbe il collegamento diretto con la morte di Rossi, di grazia (su cui – non si dirà mai abbastanza – hanno lavorato 7 Pm e due Giudici, più consulenti vari)? Su, dai…
    In più, duole dirlo: prima parte del servizio, non solo rincicciata all’ennesima potenza, ma con lacune gravi (che verranno fuori martedì), ed un assunto di fondo: tutto un troiaio bestiale, a Sienina, ma Rossi non c’entrava assolutamente niente. Neanche di striscio. E allora perché l’avrebbero ammazzato (cosa che NON è nei fatti, peraltro), se lui non c’entrava niente? Come sempre, botte piena (onorabilità salva) e moglie ubriaca (omicidio servito)…

    Grazie a Mefistofele: davvero.

    A “Mah…boh”: se ti sembra – per dirne due – che lo stato psicologico di Calvi fosse comparabile con quello di Rossi (che non capiva cosa gli diceva il fratello al telefono), mi pare che siamo fuori strada; e soprattutto: se la scena dei Black friars ti sembra paragonabile a Monte Pio, lo stesso…per dirne giusto un paio, eh…

    L’eretico

    • Lo Smemorato scrive:

      Io cosa sia successo non lo so.
      Mi domando però se non sia il caso di chiedersi seriamente se a Siena la magistratura inquirente abbia le competenze o la volontà di indagare in modo serio. Perché errori e omissioni nel caso Rossi ce ne sono stati tanti.
      Come penso sia palese a tutti la poca voglia di indagare su molti filoni di inchiesta, se non riguardano i cazzotti in Piazza.
      Questo è il punto. Senza complottismi (ivi compresi quelli delle Iene: certe barbe finte mi ricordano quelle mitologiche di Report) che fanno male a tutti.

      • Pregiudizio scrive:

        Non è vero, quelle di Report all’epoca facevano comodo a tutti i detrattori di Mussari e Co. e nessuno ha detto niente. Menzogne a pagamento ne sono state dette a bizzeffe, ci hanno fatto anche un processo, finito con una sentenza annunciata, completamente ribaltata in appello. Adesso aspettiamo. Il lavoro di quella magistratura è sotto gli occhi di tutti. Sul caso Rossi Iene a parte, partire dall’assunto che quello fosse un suicidio e archiviare in 6 mesi senza fare un’indagine appropriata dopo tutto quello che stava succedendo è stato assurdo. È normale che figlia , moglie, parenti abbiano dei sospetti, li ha creati un’indagine fatta con i piedi e quando qualcuno sbaglia ( fosse anche in buonafede) deve pagare. L’arroganza e la superficialità è stata di palmare evidenza, arrivando addirittura a processare giornalisti e parenti che cercavano giustizia invece di dare collaborazione e magari fare un passo indietro. Questi atteggiamenti non hanno fatto altro che avvallare certi sospetti.

  4. rocco scrive:

    Anche io ho visto il servizio delle Iene… vabbè… non m’è parso la rivelazione del quarto segreto di Fatima. Queste cose esistono in provincia come in città. Qualunque provincia e qualunque città. Il collegamento con la morte di Rossi quale sarebbe? Se fosse la paura di queste persone di perdere l’onorabilità, dovrebbe esserci una strage quotidiana, visto che erano frequenti e, a quanto pare, tutti si vedevano in faccia. Ci può essere una censura morale, soprattutto se si parla di sacerdoti, ma poi? Ognuno è libero di togliersi le voglie che ha. Certo, commendabile il modo, ma sinceramente no vedo lo scandalo. Al massimo giudico la pochezza di queste persone che, non avendo il coraggio delle proprie azioni e nessun rispetto di sé, si nascondono dietro una vita e comportamenti ipocriti. Ma è un problema morale. Il Rossi viveva uno stato di forte obnubilamento. Alcune debolezze psicologiche, persino alcune patologie psichiatriche, hanno bisogno di eventi trigger per esacerbarsi. Vedo un collegamento più plausibile ed ovvio nel sopravvento di un atto di d’impulso ad una condizione di fortissimo stress che lo avrebbe anche potuto portare a sovra-dimensionare il giudizio su certe azioni compiute, ed un conseguente senso di colpa ingestibile e soverchiante. Insomma, bene indagare, ma spesso la soluzione più ovvia è anche quella più giusta. Poi… siamo in Italia, viviamo di dietrologie, pruderie e sospetti, anche di questo, perché sorprendersi? Attendo con molto interesse la ricostruzione dell’Eretico, sicuro che si baserà su fatti documentati e comprovati, gli unici sui quali basarsi. Complimenti allo scoop delle Iene, che ci ricordano che alcuni che portano la fede (o la diffondono) vanno a puttane, uomini o donne che siano; e che quando queste persone hanno ruoli importanti, cercano di farlo “con discrezione”, mentre il piccolo borghese se ne va nei locali per scambisti in provincia o sulle app. Sai la novità.

  5. Mefistofele scrive:

    Story-telling del lungo servizio di Monteleone: prima parte, come detto dall’Eretico, assolutamente niente di nuovo sotto il sole (scongelata perfino anche la povera Pieraccini, senza dire che in tribunale lei non ha spiccicato parola sul Caso in questione rispetto a ciò che aveva fatto intendere), poi lo scooppone. Orge, a volontà: ma senza il Rossi, unico immacolato del Sistema Siena. Perché si fa avanti il super-escort? Perché toccato nell’animo dall’appello a parlare di Carolina Orlandi, colei che le montagne smuove. Scena cult, l’escort che si blocca, in preda al terror panico, quando vede uno dei cattivissimi orgiastici in foto. Quella secondo me è la scena cult.

  6. elisa scrive:

    potete dire e scrivere fiumi di inchiostro su tutto e il contrario di tutto, ma il punto fermo resta un altro: le lesioni sul corpo di David Rossi, ASSOLUTAMENTE incompatibili con la caduta. Aveva lividi ovunque, ditate impresse sulle braccia, un palese calcio all’inguine, lividi in zone incompatibili con la caduta, tagli sul volto, ripeto il corpo di David ha parlato, David è stato palesemente percosso prima di volare giù. Mi chiedo come possiate essere cosi ciechi. davvero. Nessuna caduta può provocare lesioni di quel genere. Nessuna.

  7. foloso scrive:

    O stai a vedere che aveva ragione il Fiorenzani….

  8. anonima1 scrive:

    L’ho vista anch’io la puntata delle Iene di ieri sera (ho visto anche il tuo confronto con Magrini, e martedì sera guarderò la tua trasmissione). E non mi permetto di mettere in dubbio il lavoro di Antonino Monteleone. Mi è più facile mettere in dubbio il lavoro della magistratura invece. Tu insisti col dire che bisogna procedere per tabulas, basarsi sugli atti ufficiali. Ma te ti fidi? Chi li ha scritti quegli atti? Hanno scritto proprio tutto? Oppure hanno omesso molte cose? Se “le carte” forniscono solo informazioni parziali non sono credibili, o comunque non ci si può basare su di esse con cieca fiducia. Mi pare chiaro, no? Ti faccio l’esempio dei “taglietti” sul braccio del Rossi (su cui tu insisti tanto). Ebbene, è stato omesso (anche da te) che i taglietti erano stati praticati dall’interno verso l’esterno, e non viceversa. E’ chiaro che durante la prima deposizione (messa a verbale) della vedova e della Orlandi, entrambe non erano ancora a conoscenza della perizia fatta sul corpo del manager, e non sapevano ancora qual’era la direzione dei taglietti. Lo hanno potuto appurare solo dopo. Ed è altrettanto chiaro che il Rossi, messo sotto torchio dalla moglie – che ricordiamo all’epoca aveva gravi problemi di salute- per non allarmarla, prima le ha detto che si era tagliato involontariamente con una risma di carta, poi ha confessato che se li era procurato da solo perché non poteva certo dirle che era stato minacciato da terzi con un coltello. Com’è noto, i taglietti autolesivi, che spesso si riscontrano sulle braccia di persone che vivono un disagio, hanno una direzione dall’esterno verso l’interno, non viceversa (la pelle umana è dura da tagliare, ci vuole una certa forza per reciderla e se lo fai lo fai nella maniera più ergonomica se vuoi ottenere un risultato). In quest’ultimo caso è più probabile (e dico probabile perché non lo so con certezza, ma procedo con il buon senso) che glieli abbia praticati qualcun’altro sotto minaccia. E’ altresì probabile che in quei giorni il Rossi fosse fortemente stressato, e può darsi che abbia pensato anche al suicidio, ma ciò non toglie che qualcuno consapevole del suo stato d’animo alterato abbia colto la palla al balzo ben sapendo che tutti avrebbero creduto al suicidio. Era più facile incastrarlo. Del resto, la famosa mail “stasera mi suicido” l’avevano letta in diversi, mi pare. E con quella mail il povero Rossi non ha fatto che fornire l’alibi perfetto ai suoi aguzzini. E poi, che dire del cazzotto il cui ematoma è ben visibile all’altezza del fegato? Un po’ difficile che se lo sia procurato durante la caduta per strusciamento sul muro. E i segni di afferramento alle braccia? Qual’è l’eziopatologia delle ecchimosi secondo te? Quanto alla tua insofferenza per il mancato contraddittorio, che ti sta tanto a cuore: me lo spieghi come fa un giornalista ad avere il contraddittorio se i sostenitori della tesi suicidiaria, magistrati, medici legali (prof. Gabbrielli), conoscenti (fatta eccezione per il DeGortes) e colleghi, tutti scappano a gambe levate di fronte ai microfoni, chiudono la porta, chiudono i cancelli, scappano in macchina, mandano a quel paese il giornalista trincerandosi dietro un raggelante quanto inspiegabile silenzio? Come fai ad avere un confronto se non vogliono averlo? Ma te credi che le redazioni dei giornali e delle trasmissioni televisive non ci abbiano provato a intervistarli? Il fatto è che è impossibile, perché non parlano, non vogliono parlare. E’ chiaro che alla fine i giornalisti esasperati intervistano solo quelli che si lasciano intervistare. Guarda la differenza fra l’intervista all’anatomopatologo Norelli e quella al medico legale prof Gabbrielli. Il primo rilascia ampie e circostanziate risposte, il secondo si rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda e continua a dire che lui ha già detto tutto nella perizia. Che ci siano lesività non compatibili con la caduta ormai s’è capito tutti. Parliamo ora della dinamica della caduta: uno che si siede sul davanzale e si butta all’indietro non cade in quel modo, le spalle fanno una rotazione esattamente come fanno i sommozzatori quando si buttano all’indietro seduti sul bordo dell’imbarcazione. Potrebbe ( e dico potrebbe) aver scavalcato la sbarra, essersi posizionato con le spalle alla strada, essersi aggrappato con le mani alla sbarra, faccia al muro, lasciando le gambe penzoloni nel vuoto e poi essersi lasciato andare. Potrebbe, è vero. E in quella posizione si spiegherebbe anche la camicia fuoriuscita dai pantaloni a causa dell’allungamento delle braccia ancora appese alla sbarra. Allora si spiegherebbe anche la dinamica della caduta. Potrebbe anche essere che i segni di afferramento alle braccia fossero in realtà la presa di uno che tentava di salvarlo, non di ucciderlo. Un po’ come nella scena di American Gigolò in cui Julian/Richard Gere, dopo un’accesa discussione con un certo Leon che poi cade accidentalmente dal balcone, tenta di afferrarlo per le gambe (mi pare) per salvarlo ma non ce la fa, e viene accusato di omicidio. Se fosse andata così il tizio che era con lui, sconvolto dall’orrore, si sarebbe dileguato senza dire niente a nessuno. Non dirà mai niente a nessuno, non potrà farlo, nessuno gli crederebbe. Ma veniamo ai festini. Non mi sembra una storia tanto improbabile. Non è ancora chiaro quale sia il legame tra i festini e la morte del manager, ma questo escort ha fornito informazioni importanti e certamente la procura di Genova lo vorrà sentire, così come chiederà a Monteleone di fornire le foto (che in televisione non ci fa vedere) dei personaggi altolocati che vi avrebbero partecipato. Vedrai che almeno sui festini la verità verrà fuori. Ci sarà uno sputtanamento in mondovisione. L’importante è che non si spengano i riflettori su tutta questa orribile vicenda, e probabilmente l’unico modo per continuare a fare luce è quella di non dimenticare il caso Rossi, fa bene la Orlandi a tenerlo ancora aperto. Altrimenti qui si abbuia tutto. Scusa l’anonimato, ma ho capito che in questa città c’è da aver paura a esprimere un’opinione erga omnes. Mi perdonerai.

    • Senesediritorno scrive:

      Grande Anonima1…
      grande, a mio avviso, perché mi ha tolto tutte le parole di bocca, avendo anche io visto incontro Eretico-Magrini (2 volte per approfondire bene) e Iene ed essendo pervenuto già da tempo (ne ho scritto più volte anche su questo blog, con tutto lo scetticismo possibile, sulla non convincente tesi suicidiaria…buona fede di tutti fatta salva, ovviamente).
      Quindi non aggiungo altro se non ribadire che quanto riassunto da Anonima1 riepiloga la summa di obiezioni e dubbi che continuano a circolare intorno alla tragedia di Davide Rossi (una tragedia comunque)..

    • antonio scrive:

      “E non mi permetto di mettere in dubbio il lavoro di Antonino Monteleone. Mi è più facile mettere in dubbio il lavoro della magistratura invece”quindi per te, da oggi in poi i processi si faranno in tv,sui social e sui mass media? io ho sinceramente paura, parecchia paura, di questo. a me il servizio delle Iene, al di là del fatto se Rossi si sia suicidato o meno, fa pensare quanto sia manipolare l’informazione pro o contro una tesi. prendiamo le foto fatte vedere, per esempio. i confronti (seri) si fanno facendo vedere un po’ di foto di varie persone, molte prese magari a caso, che non c’entrano niente, e poi si chiede chi c’era o non c’era. e questa è solo una delle storture del presunto scoop di Monteleone. dico questo e ribadisco, a scanso di equivoci, che condanno con tutta la mia forza i festini soprattutto se in presenza di droga e prostituzione.

    • Ermellina scrive:

      Concordo su quasi tutto. Unica obiezione: ma durante la colluttazione e il pestaggio, il Rossi ha subito tutto ciò srando zitto e fermo? È l’unica cosa di cui non ho letto nulla….

      • anonima1 scrive:

        Infatti probabilmente non c’è stata nessuna colluttazione. Forse è stato tramortito con un colpo dietro la testa (la famosa lesività a forma triangolare non compatibile con la caduta) e in totale silenzio avrebbero fatto il resto del lavoro con il corpo inerme ormai privo di sensi.

  9. manunta scrive:

    Ricordo ai cittini/oni cinefili da cul t movie ,che la faccenda orge non e’ un estemporanea trovata sgobbisdiga delle iene ,ma fu’ sollevata sua sponte e senza essere( da nessuno? )imbeccato dal vostro esimio ex sindaco .
    Ora, voi balzani balzanizzati siete (come da tradizione) a dividervi su due schieramenti tutto compreso.
    1)Rossi brav omo estraneo ai ludum senensis, e vittima di complotto ,prima che potesse mettere a verbale pericolose e illuminanti dichiarazioni sul sistema masso/bancario.
    2)Rossi parte del sistema ,collassato a livello nervoso e triggherizzato (boia sto’ rocco com’ e’ istrutto) dalla perquisa ,fino a decidere il siucidio.
    Raffa ,con astio tipicamente senesota non digerisce ancora ,la polemica con i familiari che nacque subito dopo il suicidio(ufficiale), e si propone come fiero sostenitore della seconda opzione all inclusive.
    Le due fazioni ,sembrano avere scordato ,cosa e quanto ( € 6.000.000.000 c/a omaggiati via botin all opus dei?) ci sia dietro la nota vicenda.
    Siccome lo sdegnato , e scettico Raffa , cita di continuo i magnifici 7 + 2 =9 come inappellabili indagatori sulla vicenda,
    a me poro gnorante facchino , mi vien da citare due indagatori che invitavano a seguire i quattrini ,per capire come stessero le cose, e che fecero triste fine in quel di trinacria.(che come omerta’ comunque con sienina arriva seconda).
    sienina vostra casa comune e’divisa su’ due tesi,
    come un appartamento a due VANI.
    Tesi/antitesi….. e sintesi curata dai soliti .
    Con preziose collaborazioni, volontarie e non, consapevoli e non.
    Tanti cari saluti alle” maschie ” e vispissime genti senesote.
    Ps. di solito le proposte all inclusive son delle fregature.

    • Senesediritorno scrive:

      E bravo anche a Manunta che con le sue rasoiate tenta di castigare questa mia città natale, insistendo nella sua opera nonostante il suo stesso scetticismo (cui mi associo) circa la possibilità di redenzione e riscatto di questa città e dei suoi cittadini

    • cherubino scrive:

      Mi associo alla prosa Manuntiana, in particolar modo all’osservazione sul sentiero dei quadrini: chi lo ha seguito ha spesso fatto finacce!
      Si traggano le conclusioni dovute….

  10. Giò scrive:

    Come tutti gli esseri umani anche io sono attratto dai complotti. So però che molto spesso bisogna spogliarsi dei pregiudizi e leggere le carte per farsi una propria idea. Dopo essermi letto i documenti (e dopo aver visto i Suoi servizi, così come Le Iene, Santoro, La7 e altri) mi son convinto del suicidio.
    Ho sempre avuto molto rispetto del dolore privato dei cari di Rossi, ultimamente ho notato come alcune “verità” vengano modificate per meglio adattarsi all’ipotesi-omicidio, e questo non mi piace.
    Legittimo nutrire dubbi, legittimo chiedere all’infinito di riaprire le indagini, ma cambiare versione in corsa non lo accetto da parte di chi si professa assetato di giustizia e verità. Sulla malafede poi di alcuni organi di informazione non credo di dover aggiungere altro, i servizi parlano da soli; c’è ancora chi parla di fake-news come di un problema che riguarda internet e basta.
    Complimenti per il lavoro.

  11. Paolo Panzieri scrive:

    Lanciare il sasso e nascondere la mano.
    Spargere veleno, per tacer d’altro, come fosse sale sulle rovine di questa disgraziata città, ormai è un vero e proprio sport nazionale.
    Manca (apparentemente…) ogni collegamento con il povero David Rossi, ma ci sono tutti i personaggi di questa specie di Cluedo mediatico: il banchiere, l’imprenditore, il politico, il giornalista, il prete, il carabiniere, il giudice e pure il pubblico ministero.
    Taluno apparentemente anche abbastanza individuabile ….
    Facciamo chiarezza per piacere, quantomeno a tutela di coloro che non c’entrano nulla.
    Ai liberali di questo blog che dicono che ognuno nella vita privata può fare come gli pare mi permetto di replicare: d’accordo, ma qui chi pagava il conto? Una circostanza per nulla secondaria sin qui inesplorata.
    Ad Arcore in quelle cene eleganti un po’ reazionarie (c’erano piacenti signorine in quel caso) si sapeva che c’era qualcuno che pagava coi suoi soldi ed in barba ad ogni liberismo è stato – si può eufemisticamente dire – crocifisso.
    Qui qualcosa mi suggerisce che, come in altre esperienze più progressiste, il conto lo pagasse il popolo, cioè noi.
    Nell’uno e nell’altro caso chi si candida a cariche pubbliche o svolge pubbliche funzioni rinunzia a parte della sua privacy e secondo chi scrive ha l’obbligo di comportarsi in modo consono all’incarico ricevuto.
    Sia che si tratti del cavaliere nero che del segretario del comintern.
    Per questo ribadisco: occorre fare chiarezza.
    Possibilmente alla svelta.

  12. Gianluca scrive:

    A quelli delle Iene dovrebbero dire che i festini si fanno (forse) a Siena come a Trento, a Pesaro, ecc. e non mi risulta che costituiscano reato.
    Quando vedo personaggi camuffati, girati di spalle, voci coperte che parlano di droghe, sesso, fantomatici ministri e ovviamente l’immancabile prete che in queste storie ci dev’essere per forza mi viene da ridere. Quel signorino, ammesso e non concesso che quel che dice sia vero, li aveva tutti questi patemi quando ha preso i soldi? Ha avuto la crisi di coscienza tutto d’un tratto?
    Poi qual è la notizia? Che qualche “potere forte” ha invitato ad un festino Pm, giudici, periti, consulenti, guardacaso tutti avvezzi a gay e droga, per incastrarli e tenerli per il bavero?

    Sarò prevenuto ma programmi come Iene e Striscia li considero meno credibili dell’imitazione che ne faceva De Luigi a Mai dire gol.
    Ho visto entrambi i servizi su Siena e se non ci vivessi da anni (e se fossi un po’ imbecille) potrei pensare che la città è fatta di persone che se gli si fa il nome di David Rossi corrono in casa come neppure a Corleone o che c’è chissà quale cupola di pervertiti che non si capisce bene che cosa c’incastri in queste storie.
    Ora finché le Iene inventano balle sui farmaci, l’olio di palma, ecc. tutt’al più fanno danno a qualche gonzo che se le beve, mentre in casi come questo bisognerebbe essere più prudenti dato che c’è di mezzo la vita di una persona e il dolore di moglie e figlia che meritano soltanto di trovare pace, qualunque sia la verità, e non speculazioni villane per fare ascolti in tv.

  13. Balzano scrive:

    Ma di cosa parliamo? Rossi ha preso un calcio nei coxxxxni, presenta ecchimosi frontale dove non ha urtato il terreno, c’è un orologio che vola, il filmato è fortemente dubbio e potrebbe sembrare manomesso, sembra affacciarsi qualcuno cancellato elettronicamente, le indagini non hanno preso telefoni, telecamere interne, strisciate dei badge… niente.
    Cosa serve ancora per dubitate?

    • ex montepaschino scrive:

      ..se sei così informato da sapere che non hanno acquisito video di telecamere interne, dovresti quantomeno sapere che i tornelli sono stati messi diversi mesi DOPO il 6 marzo 2013….quindi di quali strisciate badge parli?

  14. Torquemada scrive:

    Caro Eretico, in tutti questi anni ho letto attentamente e con interesse le Sue opinioni e qualche volta ho anche criticato le Sue ricostruzioni su fatti e persone (spesso in alcuni da Lei riportate in modo incompleto o forse disinformato da fonti terze). In questo caso devo riconoscerLe una coerenza fuori dal “comune” nella posizione espressa sul Caso Rossi, visto che oramai la coscienza collettiva senese sembra quasi tutta convinta dell’omicidio di Stato. Ha espresso ed esprime concetti ragionati e logici che oramai le persone non prendono più in considerazione sebbene siano frutto di riscontri documentali e testimoniali vari. Qualcuno pensa realmente che una sorta di Tom Cruise in formato Mission Impossible abbia fatto irruzione in quella stanza e sia uscito senza lasciare tracce (chi conosce le stanze del Monte lo vede difficile). Siamo nell’Italia del Caso Moro e Caso Ustica: perché non credere anche a questo se fa poi fa comodo alla propria coscienza ? La cosa triste é che la ricerca del caso sta generando una macchina del fango che probabilmente sporcherà tutti ma proprio tutti, compresi quelli che stanno cercando di tenere vivo l’interesse sul caso. Ma alla fine di tutto (anche se vi sarà comunque una verità processuale e giuridica) non credo si metterà mai la parola fine a questa storia ed il dubbio resterà comunque per anni ed anni, per trasmissioni, libri, interviste…

  15. Renmar scrive:

    sinceramente ho forti dubbi sul suicidio pur non avendo grandi certezze anche sull’altra versione; peraltro concordo sul fatto che si stia buttando di tutto nel pentolone col rischio di non capirci più niente

  16. Davide Battente scrive:

    Caro Eretico,
    Vorrei innanzitutto dire che condivido quanto tu sostieni, anche se, purtroppo, a noi comuni mortali è molto difficile poter sostenere o la tesi del suicidio o viceversa quella opposta. Con tutto questo caos mediatico ritengo che, ormai, ognuno si sia fatto la propria opinione. Proprio per questo le considerazioni che vorrei sottoporti sono, spero e credo, le più lampanti. Intanto, come premessa va detto che il programma Le iene non fa, a mio avviso, giornalismo bensì scandalismo indi per cui tutto ciò che viene detto e mostrato al suo interno va preso con le pinze. Per facilitare la lettura e il confronto numererò le mie osservazioni: 1) come facciamo ad essere certi che il presunto escort dica la verità? In fin dei conti l’unica vera prova da presentare in un tribunale è la sua parola e qualche mail, niente di più. 2) Possibile che a Siena ci sia un così alto tasso di omosessualità tra dirigenti MPS, PM, giornalisti ecc? Mi pare un po’ forzata come cosa ecco, poi tutto può essere per carità però che fossero tutti omosessuali mi viene difficile da credere. E, guarda caso, l’unico pezzo grosso che non partecipava ai festini era proprio Rossi, che casualità! 3) Il servizio pare incentrato più sulla omosessualità dei coinvolti che su altro. Possibile che l’escort in 18 anni non abbia mai sentito niente su, faccio per dire, tangenti, raccomandazioni, intrighi politici o cose simile? A me risulta, questo servizio, più una minacciata velata ad alcune persone che un vero e proprio scoop. Parliamoci chiaro: tutti qui a Siena sapevano che c’erano festini e tutto il resto, quindi non è una novità. Bada bene, non contesto la gravità dei fatti, se si dimostrasse veri, poiché non sarebbero affatto dissimili dai festini Berlusconiani tenutosi ad Arcore. Bensì, il mio scetticismo verte sul procedimento di “inchiesta” delle Iene. Sono rimasto un po’ deluso da ciò che alcuni nostri concittadini hanno scritto. Specificamente mi riferisco ad alcuni articoli pubblicati sui giornali in cui veniva scritto che “il potere ha sempre comportato questo tipo di vizi”. Beh, mi sembra un po’ azzardata come cosa, dato che, sicuramente, taluni personaggi non hanno esitato a condannare (giustamente) quanto faceva il sopracitato Berlusconi. 4) In che modo questo servizio è collegato alla morte di Rossi? Boh, non si capisce dal servizio e, dopo avervi riflettuto, solo con improbabili legami si riuscirebbe a correlare le due cose. Quindi, in definitiva: se il servizio risultasse vero, bravo Monteleone, poiché porterebbe finalmente alla luce cose risapute (possibili che tutti fossero gay però?) tuttavia esso rimarrebbe comunque slegato dal caso Rossi.

    P.S: ho lasciato nome e cognome perché non mi vergogno e non ho paura di quello che penso poiché sono fermamente convinto che la libertà di pensiero e di confronto sia la base del giornalismo e della democrazia.

    In attesa di una tua risposta,

    Davide

    • Eretico scrive:

      Caro Davide,
      rispondo, e volentieri, a te perché sei uno dei pochi a firmarti (a parte l’avvocato Panzieri, si capisce);
      concordo su molto di ciò che scrivi, in particolare sul punto 4, che è quello davvero dirimente, in buona sostanza.
      Ai sostenitori della tesi omicidiaria (Balzano ed Elisa), suggerisco di guardare lo Speciale di stasera, sperando che qualche informazione in più – che evidentemente NON hanno – li faccia ragionare; ben sapendo – come scritto da Gianluca – che qui siamo come nella questione dei vaccini, purtroppo…
      Ho infine censurato un paio di commenti sui PARTECIPANTI ai festini presentati dalle Iene: non diamo ulteriore lavoro alla genovese Procura, suvvia…
      L’eretico

  17. elisa scrive:

    Certamente guarderò la trasmissione, ma credo che difficilmente si puo cambiare idea sulle ecchimosi ed ematomi che aveva sul copro, impossibile che se li sia procurati con la caduta, impossibile.

    • Eretico scrive:

      Nessuno vuole fare cambiare idea a nessuno, magari si vorrebbero fare presenti cose che la narrazione nazionale ha scientemente omesso, quello sì; sul caso di specie, nessuno infatti sostiene che i segni anteriori siano dovuti direttamente alla caduta; lo sapeva questo, cara Elisa?
      A stasera, perché purtroppo devo ancora finire il montaggio, e non avrò tempo per il blog: mi scuso in anticipo con i lettori…

      L’eretico

      • Pregiudizio scrive:

        Caro eretico ti dice male, leggi adesso la Verità, è uscita un’ altra inchiesta dove, dagli atti riportati e dopo mesi di indagine i contenuti sono stati giudicati veritieri. Sembrerebbe esistere una testimonianza di tal imprenditore romano sequestrato , dove il suo Carceriere gli avrebbe detto, testuali parole , “ Ti faccio fare la fine che ho fatto fare a Divid Rossi, ti butto giù come un sacco di merda”. Magari scopriremo che..quindi vacci piano con le tue congetture da “signora in giallo” estrapolate da carte scritte da chi forse ha “sottovalutato” la gravità di quello che stava succedendo. Questa presunzione non porta da nessuna parte.
        Un saluto.

        • A.B. scrive:

          Questa è davvero fantasmagorica, offensiva dell’intelligenza umana: un killer professionista che riesce a uccidere dentro la sede del monte un alto dirigente passandola liscia, rapisce un imprenditore romano per confessargli il delitto prima di liberarlo. Una vera svolta, ormai è tutto chiaro!

        • antonio scrive:

          no, dai la testimonianza è credibilissima! ora scusa ti devo lasciare, perchè devo fotografare un asino che sta volando proprio fuori la mia finestra

      • manunta scrive:

        Caro Raffa visto che su dagospia ,come da tua ammissione ci girelli, http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/nuzzi-amp-cazzi-39-orgia-arma-distrazione-massa-ndash-non-170215.htm
        Ovvero come gia’ fatto notare , il gossip orgiastico come arma di distrazione di massa ,anzi di sienina.
        La maschia sienina infangata nella sua virilita’ ,siamai. Qui si rischia il mangia a lapo elkan .
        Botin e i miliarducci di surplus sul valore reale di antonveneta, non interessano piu a nessuno?
        Botin opus dei ,Gotti tedeschi direttore ior dell epoca , uomo di botin e opus dei anche lui ,son quisquilie a petto del buon nome di sienina infangato dalle perfide iene ,che comunque hanno solo masticato l osso offerto da l ex sindaco.
        Gambino deutsche bank impiccato,Ambrosio jp morgan overdosato di benzodiapezine,Broeksmit deutsche bank impiccato il giono prima di andare a testimoniare in germania nell inchiesta bafin(consob tedesca) sui derivati mps ,Magee amico di Broeksmit ed esperto in derivati jp morgan caduto da un grattacielo il giorno dopo .Li Jungie altro esperto in derivati jp morgan che tre settimane dopo si lancia amche lui da un grattacielo ad hong kong
        E via cosi per un totale di due impiccati ,sei lanciatisi ,uno sparatosi nove banchieri ,piu uno affogato nell hudson mentre faceva jogging tutti legati in qualche modo alle operazioni,abn ambro ,santander,antonveneta ,mps deutsche , derivati ecc. ecc.
        in meno di due anni .
        E te Raffa che metti il broncino e stai ancora a questionare col fratello di Rossi e a rivangare le accuse che ti fece a caldo?
        Sei in buona compagnia , col citto del berbero ,a difendere la versione ufficiale.
        Sei l ultimo dei mohicani .
        eretico di siena?
        Il Domenicano delle lastre , lo vedrei come piu appropriato titolo del blog a questo punto.
        Buon ortodosso e financo fideistico martedi’ a te’ .

  18. michele masotti scrive:

    Ottimo articolo.
    Ormai cercare di far ragionare la stragrande maggioranza della città che necessita dell’auto-assoluzione (il complotto esterno che fa fuori il senese colpevole sì ma da ultimo redento e che vuole vuotare il sacco per il nostro bene), tale necessità, dicevo, è superiore a ogni raziocinio.
    In attesa della trasmissione di stasera.
    Grazie,
    Michele Masotti.

  19. manunta scrive:

    un giorno ai tavoli d un bell caffe’
    sedeva guardingo un ex podesta’
    diceva motivo di scandalo c’e’
    se qui sorte fori la vera realta’
    sicche disse lui che mi pare a me’
    come la sia andata giammai si sapra’
    ma poi si penti’ d aver fatto puzzo
    e come suo stile poi fece lo struzzo

    diceva d avello lui detto pe’ ruzzo
    e che colle iene lui l era a chiassare
    e di dilla grossa gli venne a lui l uzzo
    e che non sapeva che pe’ registrare
    avesse la iena microfon sul buzzo
    la cosa l’e’ quindi da dimenticare
    che siena sia maschia l’ e’ for discussione
    anche se n privato gni garba i billone

    rimane comunque la vecchia questione
    a chi sono andati qui par di miliardi
    che botin riscosse dai calabresone
    e che da qualsiasi parte si guardi
    sembrano scomparsi or dall attenzione?
    ma siena riserva ben altri riguardi
    a storie di billo di culo e di coca
    e d attra attenzione ne resta assai poca

    Leggete i sommo durante e l immenso aretino niuno battezzovvi
    si bene. Vani e pinchelloni amen.
    Bonissimo credulonesco martedi’ a tutti ,stasera tutti ai video,
    fratello raffa , dell ordine di panglos vi fara’ bon sermone.

    • Astimbergh scrive:

      Hai proprio ragione,Farinata.

      A forza di girellà pe’le Masse senesote,c’avete portato il “mal franzese”.

      Untori!

  20. Alessandro scrive:

    Eretico ????
    Ma dai via su.. sei patetico con argomentazioni ridicole , in questa tua Crociata contro David e Carolina hai toccato il fondo .. non guarderò il tuo programma.

  21. elisa scrive:

    Ho appena finito di vedere la trasmissione, può darsi che non sia stata attenta e abbia perso qualche parte, ma non ho sentito una parola sui segni che aveva David sul copro, ripeto incompatibili con la caduta. Poi mi scusi una domanda: là dove lei mi scrive “sul caso di specie, nessuno infatti sostiene che i segni anteriori siano dovuti direttamente alla caduta; lo sapeva questo, cara Elisa?”…cosa intende dire? mi dà cioè ragione? ovvero che nessuno se li sa spiegare quei segni???? poi nello specifico non si tratta solo di “segni anteriori”, io non so se lei ha visto le foto del corpo, ci sono lividi ovunque, ecchimosi e ditate (palesi) impresse sulle braccia e un grosso ematoma all’inguine, compatibile con un calcio. Quando la magistratura e i medici legali mi sapranno dare una spiegazione chiara, certa e oggettiva di quelle lesioni e mi DIMOSTRERANNO che sono compatibili con la caduita, allora si, dirò che è stato un suicidio. A risentirla.

    • Eretico scrive:

      Cara Elisa,
      come appena scritto, per motivi indipendenti dalla mia volontà la trasmissione è stata divisa in due parti; la seconda puntata, domani, inizierà proprio parlando di ciò che le interessa (infatti i segni anteriori non sono certo compatibili con la caduta, ma con lo strusciamento sul davanzale; e vogliamo parlare dell’ipotesi controfattuale, cioè dello spenzolamento da parte degli assassini del povero Rossi, prima di lasciarlo cadere?).
      Visto che però lei è tanto prodiga di domande, gliene faccio giusto una io: come mai Carolina Orlandi prima dice (davanti ai Magistrati) che i taglietti sono autoinferti (dal Rossi), poi invece dice che “non si saprà mai” chi glieli abbia inferti?
      A risentirla…

      • Pregiudizio scrive:

        Sulla vicenda dei tagli ti ha risposto in maniera esaustiva anonima1. Continui ad arrampicarti sugli specchi tirando in ballo sempre questa banalità come fosse il “core” della vicenda. All epoca ti diedi la stessa risposta anche senza essere così ben informato sulle carte come anonima., bastava mettere insieme un pò di articoli di giornale.

        • Eretico scrive:

          Ma scusa, caro “Pregiudizio”:
          la questione non si è già brillantemente risolta con l’autoconfessione di cui hai scritto ieri, quella della Procura di Belluno? Omicidio, e risolto con una autoconfessione; la famiglia può dunque smettere di cambiare le carte in tavola, a questo punto (un giorno, magari, ci dirà perché le ha cambiate in queste settimane, se vorrà…).
          Ad Alessandro, che evidentemente conosce poco le carte: se avrà voglia, la puntata di stasera inizierà proprio parlando delle ferite anteriori e della caduta, con un passaggio che le trasmissioni nazionali non mi pare abbiano mai evidenziato; ma che sulle carte c’è, eccome se c’è…

          L’eretico

          • Pregiudizio scrive:

            Eretico ormai sei imbarazzante nelle risposte che dai. Sei stizzito e non capisco perchè. La tua missione non deve essere quella di screditare facendo finta di fare il paladino della giustizia, ci deve essere un equilibrio. Mi sembra di Vedere “carta bianca” dove la Berlinguer invita gli ospiti solo per parlar male di Renzi, colpevole, secondo lei, di averla rottamata dalla Rai ( uscita dalla porta rientrata dalla finestra). Sei di parte fino al midollo e si capisce , eccome se si capisce, ed è per questo che non sei credibile.

  22. Alessandro scrive:

    Il famoso druscio di muro a forma di dita di mano… ma per favore..

    • Michele scrive:

      Ma secondo te a Siena a parte famigliari,amici e chi ,attraverso il “sistema” ci ha MANGIATO parecchio,sto fatto di cronaca interessa davvero?
      Adesso è un martire,ma in vita stava simpatico?
      Mi rispondi,di grazia?
      Forse dovreste girà più spesso sulle lastre e sentire i pareri del popolo sozzo,prima di idolatrare le persone…
      Capireste tante cose,specie sentendo quelli che la banchetta di partito l’avevano(e l’hanno ancora)sui cogl…

  23. Massimo Pucci scrive:

    Abbia tanta pazienza, ma lei a che gioco gioca? Ma pensa davvero che le giovi questo accanirsi contro questa famiglia?
    Pensa che i senesi siano davvero così sciocchi da non leggere i suoi scritti e non interpretarli come frutto di antipatia contro questa famiglia?

    Perché non la smette? Lo capisce almeno il significato di rispetto?
    Lo comprende? Ci provi almeno.
    Chiunque, chiunque subisca un lutto che si smanifesti con quelle modalità e vede un indagine svolta come si è svolta è chiaro che lotta, lotta affinché la verità venga fuori, e mi permetta;
    Lei per come è stata svolta l’indagine, per i dubbi e le lacune che presenta.. va a contare le bucce alla famiglia?

    E’ il momento che si fermi, che conti fino a 100 e riparta se lo faccia dire.
    Saluti, una volta la leggevo con molto interesse, ora aimè non più.
    Massimo Pucci

    • Eretico scrive:

      Caro Massimo,
      l’indagine è una cosa (ne parlo stasera, se vorrà vedere); le contraddizione della famiglia, un’altra.
      Qualunque famiglia si sarebbe comportata allo stesso modo, dopo un lutto (fino a prova del contrario, del tutto VOLONTARIO)? Chi lo sa: in ogni caso, lei parla di “bucce”, mentre si tratta di clamorose contraddizioni, e su fatti specifici nonché dirimenti. Sulle quali contraddizioni, nessuno della famiglia dice alcunché…
      Se c’è un gioco a cui gioco volentieri, è quello di non farmi prendere in giro: che le piaccia o meno, mi interessa relativamente. E può smettere di leggere, ce ne faremo una ragione. L’ho sentito dire da tanti, che poi hanno peraltro continuato.

      L’eretico

  24. elisa scrive:

    in attesa dunque della seconda parte, che guarderò con attenzione, parto di nuovo dalle sue parole ” infatti i segni anteriori non sono certo compatibili con la caduta, ma con lo strusciamento sul davanzale”….. mi scusi ma lei ha visto o non ha visto le immagini del corpo di David? ci sono dei lividi a forma di dita impresse sulle braccia e un grosso ematoma all’inguine…mi spiega come fa uno strusciamento sul davanzale o uno strusciamento sul muro a procurare questi ematomi? sono ematomi da compressione, evidentissimi!!! riguardate bene le foto delle braccia e avambraccia di David, ci sono proprio impronte di dita! per non parlare dell’evidente ematoma all’inguine che solo un forte trauma (esempio calcio) può aver procurato. La seconda autospisa, fatta quando ormai erano passati anni, eseguita dalla Dr.ssa Cattaneo ( quella di Yara Gambirasio per intendersi) e dal Dr.Zavattaro evidenziò ciò: “La perizia esclude in modo categorico la dinamica per cui Rossi si sarebbe seduto sul davanzale della finestra prima di cadere ed esclude che le lesioni nella parte anteriore del corpo siano state provocate dalla caduta”. La chiave è tutta lì, il resto sono chiacchiere. Grazie

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