Eretico di SienaIl connubio suicida Valentini-Piccini - Eretico di Siena

Il connubio suicida Valentini-Piccini

Eccoci dunque a parlare/scrivere della notizia politica più ghiotta degli ultimi giorni, ottima come viatico per il ballottaggio di domenica prossima (a proposito: fate propaganda, a favore del voto e non del mare, con tutti i conoscenti, l’astensionismo è sempre negativo); giornalisti, comunicatori vari, gli altri bloggers, hanno già scritto: noi ci riserviamo una sorta di gran finale, gustandoci – e facendo gustare ai lettori – un paio di chicche picciniane (chi le fa, se le aspetti, no?).

Buona lettura a (quasi) tutti, dunque!

LO SCONFITTO SICURO: VALENTINI BRUNO

Comunque vada domenica, Valentini Bruno è lo sconfitto numero uno: se perde, dopo essere arrivato uno al primo turno ed essersi apparentato con colui che è il dominus assoluto della lista più votata, può giusto salire su un sidecar ed allontanarsi per una corroborante vacanza; ma anche se dovesse vincere, sarebbe da subito non un’anatra zoppa (come era nel 2013, per l’antagonismo con Franchino il Ceccuzzi), quanto un’anatra più che zoppa, perché sarebbe, sin dal primo Consiglio comunale con Piccini, costantemente a rischio di staccamento della spina (a parità di Consiglieri con la lista picciniana!).

Anche in caso di successo, quindi, sarebbe il più monco dei successi, per Valentini Bruno, che infatti l’apparentamento non lo voleva, ma gli è stato imposto dall’ex Partitone: ah già, ma la bandiera della Lega – spiaggiata al 9%, a Siena -, non sventolerebbe sul Mangia; no, infatti, non accadrebbe: continuerebbe invece a garrire al vento quella del Partito di banca 121, di Antonveneta, dell’agonia della Fondazione Mps, del fallimento di Siena Capitale della Kultura et alia. Tutte cose che, in una civitas normale, farebbero mandare a casa chiunque, a prescindere: ma a Sienina, per ora, no. Ed ora – udite udite – c’è il connubio-inciucio…

PICCINI, LO STRATEGA NOVECENTESCO

Quanto era felice e gratificato, il buon Pierluigi Piccini, all’uscita dalla sede della lista valentiniana, in Via dei Termini, dopo la stipula dell’accordo: di nuovo protagonista, di nuovo i giornalisti ed i fotografi ad aspettarlo fuori, il cellulare che, per smettere di farlo suonare, bisogna spegnerlo. Vanitas vanitatum, et omnia vanitas, per citare l’inizio delle Ecclesiaste: non abbiamo mai compreso se Piccini – tra una laurea e una specializzazione in Teologia – abbia imparato davvero un po’ di Latino, ma il senso ci pare chiaro, no?

Perché “stratega novecentesco”, dunque (o magari ottocentesco, vista la genesi risorgimentale del termine “connubio”)? Per il semplice motivo che Piccini non si è accorto che, nella Siena del secondo decennio del XXI secolo, il voto è aperto, liberamente contendibile: che un’epoca – quella in cui si è formato lui -, è tramontata; non ha compreso che i cittadini votano con la loro testolina (spesso male pensante, sia chiaro, ma in democrazia sempre da rispettare), e che non esiste cittadino senese che non abbia compreso la natura spartitoria – a livello politico, sia chiaro – dell’accordo fra l’ex Sindaco e quello in carica. Magari sarà una scelta elettoralmente vincente, chi lo sa: basta non andare, però, a raccontare storielle di varia natura in giro, eh…

Anche persone della società civile che hanno guardato con sincera simpatia all’esperienza amministrativa di Valentini Bruno in questi anni, sono sconcertati da questa alleanza del tutto incoerente (Senio Sensi, un esempio fra tutti, ma non certo l’unico); ciò detto, forse è utile soffermarci su ciò che Piccini ha fatto scrivere, nel suo “libro-sassolino” (cioè nell’intervista che si fece fare da Matteo Orsucci nel 2014, per togliersi qualche sassolino dalle sempre elegantissime scarpe).

A fronte di domande non certo all’arma bianca del giornalista (che, prima di Piccini, aveva dedicato un libro al calciatore Legrottaglie, sic), rileggendo il tutto come si è fatto in queste ore, viene fuori il quadro che lo stesso Valentini – in un passaggio giustamente riproposto, in modo virale, in questi giorni – aveva detto nell’intervista rilasciata allo scrivente per Siena tv.

Esce il quadro di un personaggio che ha attraversato come NESSUN ALTRO tutte le fasi della perniciosa commistione tra politica e banca nella Sienina del passato prossimo, con la lodevole eccezione delle Liste civiche del 2006 (anche questa da rileggere ex post, vista l’alleanza odierna: era, evidentemente, l’unica cosa che, in quel dato momento, gli poteva assicurare visibilità ed agibilità politica, l’unica cosa per cui vive l’uomo); i giovani che lo hanno votato, certo non possono sapere dell’inquietante – Valentini era d’accordo anche sul termine – vicenda delle falsissime liste massoniche del novembre 1993; dal punto di vista giudiziario (difeso dall’avvocato De Mossi, che si avviava a diventare Super), Piccini uscì lindo, ridiciamolo subito per l’ennesima volta, e a caratteri cubitali. Resta il fatto che il Sindaco era lui, e che il compianto Fabio Rugani era pezzo grosso del Comitato elettorale picciniano: si fa per dire, eh.

Di banca 121 – prodromica ad Antonveneta, sebbene con salasso infinitamente minore -, Piccini dà tutta la colpa al management ed al professor Fabrizi in particolare; evidentemente, la commistione fra Pds e banca (lui era Sindaco, illo tempore) è un’invenzione giornalistica, ovvero è iniziata con il Pd.

Infine, saltando a piè pari una slavina di altri passaggi (tipo la curiosa associazione politica Ipazia, che lo sosteneva nel suo penultimo tentativo di riprendere quel potere cittadino che gli serve come l’ossigeno), il caso David Rossi (in attesa di ciò che deciderà la Magistratura genovese: a giorni dovrebbero arrivare notizie); nel libro, sulla morte del personaggio che lui stesso – come Mussari – aveva letteralmente dal nulla creato, scrive che: “…il cambio dei vertici all’interno di Rocca Salimbeni, la paura di perdere il posto…la perquisizione che David subì all’interno della propria abitazione, davanti a tutto questo inesorabile sgretolarsi di quel piccolo mondo antico di certezze, Rossi, che era fondamentalmente un animo sensibile, NON resse il peso della situazione. Credo sia questo il motivo, anzi credo che sia questo insieme di eventi che lo portarono, quella sera, a lasciarsi cadere nel vuoto dalla finestra del suo ufficio di Rocca Salimbeni”. Pagina 130 del suo libro-intervista (Eclettica edizioni). Poi, Piccini ha cambiato diametralmente idea: Rossi è stato ucciso. E questo lo ha fatto parlare con le Iene (non solo nella parte che lui dice essergli stata estorta, anche in altri passaggi del registrato).

Solo gli stupidi non cambiano mai idea, e Pierluigi Piccini stupido non è di certo; è molto altro…

L’INCONTRO DI STASERA

Lo diciamo subito, chiaro e forte: l’incontro di stasera (hotel degli Ulivi, quello vicino alle Scotte, alle 21), è per tutti, belli e brutti; Piccini e Valentini, invece che mandare more solito i sodali ad ascoltare e magari a registrare, possono tranquillamente venire (ovviamente avranno di meglio da fare, ci mancherebbe). Qualche sorpresina, ci sarà; con una certezza, che sarebbe bene tutti tenessero bene a mente: a differenza dell’ago della bilancia della politica senesota, i bloggers – ed anche il candidato Luigi De Mossi -, il giorno dopo, essendo mercoledì, lavorano.

Se c’è da dire qualcosa, dunque, invece di farlo scrivere sui social, chi di dovere venga a dirlo stasera, alzandosi in piedi, davanti a tutti: come è stato fatto tante volte, dal sottoscritto, quando il Pd e la banca impedivano la libera circolazione delle idee e delle informazioni, in città e non solo.

Piccini questo, a proposito del Pd, lo pensava e lo diceva a chiare lettere; oggi, forse lo pensa ancora: ma non lo dice più…

Ps Un po’ di Sanità, al volo: il 112 – di cui scrivemmo a suo tempo – non funziona (leggasi il pezzo di Repubblica di ieri, per esempio). Visto che lo dicono in molti insiders – fino a prova del contrario, persone competenti ed in buona fede -, forse sarebbe il caso di ammettere che non è stata proprio una genialata, e tornare allo status quo ante: quando ne va della sopravvivenza delle persone, sembra doveroso il farlo, o no?

35 Commenti su Il connubio suicida Valentini-Piccini

  1. Daria gentili scrive:

    L’alleanza Valentini-Piccini fa veramente ribrezzo, ma a me personalmente fanno ancor più ribrezzo gli pseudo intellettuali di sinistra – è di oggi una lettera aperta a sostegno di Valentini, pubblicata sul cittadino online firmata da questi rappresentanti della “sinistra” – che, rimasti silenti nel momento del saccheggio della città, muovono la bocca ora contro il pericolo della destra. Non si sono accorti che Siena e stata soggetta ad un regime antidemocratico.
    Gli omini degli orti sono scusabili, ma questi soggetti sono veramente deplorevoli !!!!

  2. Roberto scrive:

    Io non ho votato nè per Valentini nè per De Mossi. Ho letto i programmi di entrambi, molto simili, anche se uno è più particolareggiato dell’altro. Non trovo un motivo positivo per scegliere l’uno o l’altro. Al momento la motivazione maggiore che mi spinge ad una scelta è negativa: quella di non sentire Salvini e la Meloni e la Mussolini invadere gli schermi di tutte le tv vanagloriandosi per la caduta della rossa Siena. Scusatemi, ma non ce la posso fare.

    • Senese emigrato scrive:

      Se sei piu’ contento di sentire i vari Renzi, Rossi (Enrico), Scaramelli, e magari anche D’Alema, vantarsi di aver “resistito” a Siena, fai te……!!

      • Roberto scrive:

        Per come gira oggi l’informazione, non credo si darebbe lo stesso risalto a questi personaggi che ormai vivono quasi in clandestinità, a parte il fatto che Rossi e D’Alema probabilmente esulterebbero in caso di vittoria di De Mossi, il che sarebbe ancora meno sopportabile.

        • Marco scrive:

          caro Roberto a Siena, da ragazzi, se sei di SIENA, essere diciassettino era onta e disonore. Te di che parrocchia sei? Se sei per qualcuno prendi posizione altrimenti taci fai piu’ bella figura

  3. bonco scrive:

    Complimenti a tutti per la serata di stasera. Professionali e sinceri

  4. Lucia marzi scrive:

    Bene, adesso ci aspettiamo un’analisi radiografica anche per de mossi, nonostante il tuo impegno….il bravo blogger tifa, è vota, x chi vuole, ma non cela i punti deboli del suo pupillo, altrimenti anche in presenza di libertà di espressione, manca l’obiettivita’…e allora non si è fatto niente!
    Ero assente stasera x motivi di lavoro, mi spiace…avrei detto a parole quello che ho scritto sul suo sito al Santo sui valori della destra, ed a te, o eretico, di come ogni azione del partito a Siena sia stata avallata dal forza italia/lega/cdi nazionale, senza veder stracciate le vesti dei destrosi di casa nostra, vergini immacolate, così , tanto x spartirsi le responsabilita.
    Ma forse tu già lo sapevi….

    • Eretico scrive:

      Cara Lucia,
      se tu fossi venuta (scusatissima, ci mancherebbe: ma gli assenti hanno sempre torto, specie quando vogliono incalzare in modo critico), ti saresti resa conto che tutto è stato, fuorché un endorsment aprioristico al buon Luigi; e ti dico di più (io, che non ho mai votato alle Politiche per il centrodestra, per vari motivi): il centrodestra regionale – quello che più ha sostenuto De Mossi e la sua candidatura – è molto lontano da quello a trazione verdiniana dei bei tempi in cui il Partito di Berlusconi candidava a Siena candidati a perdere, accontentandosi delle briciole che gli toccavano (a proposito, per chi tifa, l’ottimo Denis, a questo giro? Non per De Mossi). Che la serata, fra le altre cose, sia servita anche a fare capire ciò, mi rinfranca.
      Guardiamo stasera il confronto in Piazza Indipendenza fra De Mossi e Valentini-Piccini, poi ne parliamo, sine ira ac studio…

      L’eretico

  5. Endorsed scrive:

    Preferivo i bloggers liberi e non schierati.

    • Eretico scrive:

      Caro/a Endorsed,
      forse ti è sfuggito un fatto: i bloggers sono sempre stati LIBERI (pagandone le conseguenze di persona, a differenza di altri “informatori”), e ancora di più SCHIERATISSIMI, da sempre: contro questo Sistema Siena di cui il connubio Piccini-Valentini è (speriamo) il degno, degnissimo finale.
      Alla Pasionaria: se fosse venuta, avrebbe sentito criticarle, quelle passeggiate di cui sopra; e avrebbe sentito che gente che era CANDIDATA con Laura Vigni (Carlo Regina), oggi vota De Mossi con piena convinzione.

      L’eretico

      • Endorsed scrive:

        Caro Eretico,
        non mi sfugge che i bloggers siano stati liberi, ed è per questo che il pubblico sceglieva di leggervi.
        Credo però che a questo punto sia legittimo chiedersi se dopo questo inequivocabile endorsement saranno ancora liberi e, soprattutto, critici come lo sono stati finora.
        Quando si fa una scelta di questo tipo si prende “il bono e il poco bono”.
        Pertanto l’endorsement in questione significa l’avallo di tutta la linea (Gasparri, Mussolini et alia inclusi) e la precisa scelta di non essere piú (giustamente) contro qualcosa ma a favore di qualcuno. In poche parole, ora si è schieratissimi da una parte (politica. Di destra).
        E dato che solitamente il buon dí si vede dal mattino, non mi pare di aver letto alcunchè al riguardo di taluni ex aggrovigliati (gente che era attaccata al capezzolo della muccona, del cui latte si riempiva lo stomaco) confluiti dalla parte di Demossi.

        • Eretico scrive:

          Caro Endorsed (cioè anonimo),
          a breve troverai sul blog un articolo in cui spiegherò le ragioni personali del MIO (parlo sempre e solo per me) endorsement filo De Mossi; ti faccio notare – non so se tu leggessi il blog illo tempore – che nel 2013, quando feci l’appello al voto per Eugenio Neri per il ballottaggio, arrivava ben di peggio, come commenti (perché anche Eugenio, dietro, non è che avesse tutti e solo oppositori da sempre del Sistema Siena, eh); come vedi, la storia (non uso la maiuscola) si ripete, 5 anni dopo precisi precisi.
          Faccio comunque io a te, una domandina: arrivati al ballottaggio, vista la mia vicenda personale di oppositore del Groviglio armonioso, dovevo dare indicazione di voto per Valentini-Piccini? Dovevo esortare ad andare al mare? Se rispondi, mi fai piacere assai…

          Stimolante, infine, l’intervento dello studente fuori sede, cui spero qualcuno risponda (ora non ho davvero tempo); ripromettendomi di farlo io a breve, ovviamente.

          L’eretico

  6. Lucia marzi scrive:

    Gentile ospite, che sopporti la mia verve, come mai non fai mai cenno a chi prende a braccetto e porta a spasso il tuo super(?)avvocato?
    Perché non dici mai niente della Mussolini, Gasparri, Berlusconi, che in quanto a libertà è democrazia non possono eloquir parola?
    E di quella lega in salsa senese che ci vorrebbero intortare come meno aspra di quella nazionale, ma che rancidira’ non appena saliranno le scale di Palazzo pubblico ?
    Eppure l’esponente corsi mi pare che abbia già fatto intendere come vorrebbe fosse la “sua” città!
    O del generale di casapound( Ezra si rivolta nella tomba ogni volto che se lo accomunano) e della sua idea di ordine, sicurezza e scuola?
    Ho avuto il piacere di ascoltare questi sedicenti politici dell’ ultima ora, in separate occasioni….tu lo hai fatto o ti sei limitato alle sdolcinato risposte alle tue , correttissime, interviste?
    Pensi davvero che questi figuri possano ben amministrare Siena?
    Io sono certa di no!

  7. Lucia marzi scrive:

    Ps. Dalle immagini, è dai commenti, estrapolati da un tuo destrorso collega, mi pare emerga un’evidente edorsement x Luigino, a partire dai manifesti che tappezzavano la stanza, è dalla presenza sul palco del candidato. Avevo capito male.

  8. alberto bruttini detto Cacaccia scrive:

    ho l’impressione che i dirigenti PD senesi si siano dimenticati di come, quando e perché cadde, a suo tempo, Ceccuzzi.
    E forse la strada è la stessa

  9. delacroix scrive:

    Caro Eretico ,vorrei ricordare ,agli smemorati e ai giovani, che fu grazie alla sciagurata operazione delle false liste massoniche, cui tu fai riferimento, che Siena cadde in uno dei periodi più bui della sua storia: professionisti posti alla berlina, cacciati dalle loro occupazioni o messi in un canto, famiglie indicate al pubblico e becero dileggio. Un’operazione finto populista, si direbbe oggi, finita in una bolla di sapone che però spianò la strada a personaggi i quali avevano a cuore solo il proprio interesse (o dei gruppi di riferimento), non certo quello della città (nella politica, nella banca, nell’università, nell’informazione). Troppi nomi di allora sono presenti oggi. Temo che si possa essere alla vigilia di un altro periodo di quel tipo con vendette, più o meno trasversali, ritorsioni, minacce non dette ma molto concrete ecc.
    Che c’entra questo col ballottaggio? Forse niente ma io posso dire la mia. Non ho mai votato il Pci-Pds-Ds-Pd ma, pensa un po’, mi ero ripromesso di votare Valentini qualora al ballottaggio avesse dovuto vedersela col Piccini. Tanto per chiarire che pericoli avrebbe corso e, dopo il patto di potere, oggi corre questa città. E che da parte occorre stare domenica.

  10. Renmar scrive:

    Piccini,Ceccuzzi,Veltroni,baffino…..il nuovo che avanza

  11. GIORGIO-SENESE VERO MA NON IPOCRITA! scrive:

    Davvero strani i senesi…votano sempre a sinistra ma vanno in giro con scarpine e camicine firmate,dicendo in continuazione quanto siamo belli e quanto siamo ganzi… odiano la destra però offendono gli extracomunitari, odiano gli studenti e le persone che arrivano a siena per lavorare onestamente definendoli in maniera dispregiativa “terroni” ma poi gli danno le loro casine in affitto a prezzi altissimi (imbarazzante)….
    I senesi si scandalizzano se viene Salvini, ma quando veniva D’alema andava bene vero?
    Il senese non ha detto “pio” su questioni relative a microchip e cavalli fatti sparire…..
    Caro senese medio che fai la morale a tutti, ti conviene essere umile e rispettoso co tutti, perché in questo momento storico, noi la morale non la possiamo fare proprio a nessuno…..

    Giorgi senese vero (ma rispettoso di tutti)

  12. Lucia marzi scrive:

    Bel confronto in piazza indipendenza
    Ma come al solito non ho sentito nessuna proposta concreta da parte del nuovo sondaco. Faremo tavoli, ci occuperemo di wirphool, incontreremo imprenditori; ma nessun cenno a come, a quanto…, una nuova linea ferroviaria…
    Bello anche l’appello finale, dove dipinge una città distrutta, rovinata, senza turismo, alla mercé di immigrati, ladri e rapinatori.
    Una claque piena di contestatori, che ha fischiato, dileggiare e offeso, impedendo agli altri di ascoltare. Poi quando una ragazza ha sottolineato il connubio con la destra estrema, è scattata la repressione nei di lei confronti, sono partiti in sei/sette con fare minaccioso e belligerante( bellandi) ,solo la frapposizione del marito e di un coraggioso maestro ha evitato il contatto, mentre la questura guardava. Scena che si è ripresentato alla fine del dibattito con un giovane virgulti che si scagliava, fermato da alcuni sodali( forse perché questa volta la questura era li) contro un probabile omino della coop.
    Ecco questi sono i personaggi( bellandi, maggiorelli, nuovi?)å cui dovremmo consegnare il comune? Questi sono i comportamenti che vorremo vedere, subire nei prossimi anni?
    Ciliegina finale. Il mistero dell’interno abbandona il suo ruolo e la sua attività x venire a Siena domani….un ministro parte time x un sindaco parte time!

  13. Lucia marzi scrive:

    E poi, eretico, non apostrofarmi pasionaria x favore.
    Non sono spinta dalla passione, dall’emozione come asserisci, ma dal ragionamento di quello che vedo e che leggo e sento.
    Sono una dei pochi che si firma con nome e cognome, e se vuoi anche indirizzo, così che i tuoi compagni, anzi camerati di viaggio possano esibirsi x quello che sono.
    Ho sempre portato riflessioni e contrarietà concrete.ma forse non ci sei abituato e ti viene spontaneo accomunarmi a tutti coloro che usano la pancia.
    Io no, l’ho dimostrato, e ci tengo a distinguermi.

    • Anonimo scrive:

      Cara lucia, visto che non sei spinta dalla passione, ma dal ragionamento, fammi capire, di grazia, come ragionavi negli anni scorsi, quando i tuoi amichetti a Siena, su ordine dei compagni romani si sono mangiati una banca, una fondazione e distrutto un sistema sociale plurisecolare? Oppure dimmi come ragionavi quando la stampa senesota era asservita ai tuoi amichetti di partito per imbrodolare il popolino? Oppure come ragionavi quando i posti di lavoro o le carriere erano legati al possesso della tesserina giusta. Potrei continuare con altri esempi del sistema democratico insalsa senese, che per te è sacrilegio cercare di cambiare, ma visto che ragioni, certamente capirai.

      • Nipotino di Padre Ernesto Balducci scrive:

        Questa domanda è di un generico allucinante….al punto che l’anonimo, in primis, la dovrebbe porre a se stesso. Mi sembra di ricordare che quando babbo Monte distribuiva soldi e posti di lavoro TUTTI zitti. Morta la mucca si chiede agli altri perché prima stavano zitti?

  14. Bobby scrive:

    Io rispetto le idee di tutti, per carità, ma come si faccia a Siena a rivotare ancora gente del PD proprio non riesco a capirlo. Cioè, siamo oltre il masochismo!
    Cosa vi devono fare questi qua per non farvi più mettere la croce su quel simbolo? Hanno distrutto la banca più antica del mondo, rendendo quel poco che ne rimane del tutto avulso dal territorio su cui era nata.
    Hanno mandato a picco l’università, creato e gestito il “groviglio armonioso”, fatto perdere una elezione pressoché scontata a Capitale della Cultura… Non vi basta?
    Ben venga De Mossi, peggio di come ha amministrato la sinistra è impossibile che faccia, sarebbe oltre le umane capacità.
    Perché, cari cittadini senesi, ricordatevi che “più in basso di così c’è solo da scavare”! (cit.)

    • Lucia marzi scrive:

      Caro Bobby
      1. Mps è crollata con la complicita9 di Consob, banca d’Italia, è ministero del tesoro( Tremonti…governo berlusconi)
      2. L’università è oggi tra le migliori al d’Italia, a causa della crisi economica che ha investito tutto, non del comune
      3.la capitale della cultura è sempre stata Matera, x ragioni politiche, economiche e finanziarie, non certo x colpa di Valentini.
      Anche io rispetto l’opinione di tutti, digerisco male i discorsi populistici e demagogici che non hanno riscontro oggettivo…in due parole, a cazzo!
      Se lei, caro Bobby, o qualcun altro ,eretico compreso, mi spiegasse 3(tre) motivi validi e concreti x i quali dovremmo votare de mossi( oltre la succitata libertà di stampa…ma certastampa è e sarà libera?) Non avrò problemi a virare in quella direzione.
      Ad oggi solo proclami, slogan, comizi e arringhe.

    • gp scrive:

      Mi sa che non è masochismo ma solo “mafia”: se ci fossero a Siena 3000 persone favorite a vario titolo dal partito o più in generale dal sistema (un posto di lavoro, un appaltino, un trasferimento, un incarico ecc…), con relativi familiari, ci sarebbe (e c’è) già una maggioranza solidamente “comprata”; basta aggiungere qualche omino degli orti e il gioco è fatto

    • Senese emigrato scrive:

      Concordo in pieno!!

  15. Simone Poli scrive:

    Caro Raffaele
    la libertà di espressione è anche una questione di stile.

    La parola è preziosissima e merita di essere sempre difesa contro la censura preventiva, tuttavia non può essere disgiunta dalla responsabilità.

    Dico questo perchè a mio modesto avviso il Ministro dell’Interno dovrebbe essere, per ruolo e funzioni, il più taciturno.
    Lo troverei addirittura affascinante se parlasse quasi esclusivamente dagli scranni del Governo interpellato in Aula.

    Invece si permette di fare dichiarazioni palesemente incostituzionali o inopportune (censimento etnico, contanti e condoni).
    Esprimere la volontà politica attraverso i prefetti è troppo impopolare ?

    Non mi dimentico che ha giurato.

    Poi ci sono parlamentari che fanno dichiarazioni che implicitamente sembrano ignorare le norme vigenti.
    Oggi sono i dirigenti ad avere la responsabilità esclusiva in un procedimento amministrativo gestionale.
    E’ una questione tecnica.

    Ad essere precisi si dovrebbe dire che quel dirigente non ha saputo fare il suo mestiere ed eventualmente denunciare il fatto specifico.
    Oppure informarsi bene prima di scagliare la pietra (che fa male se uno ha soltanto l’onore).

    Si potrebbe scoprire, dopo, che sono state fatte tutte le pubblicazioni previste, rispettati tutti gli adempimenti necessari ma che a presentarsi in gara , liberamente, ci ha pensato solo un raggruppamento di imprese.
    E questo senza entrare nel dettaglio delle quote anche se il dato, in questo caso, acquista una sua specifica rilevanza.
    Partendo ovviamente da tutte le date.

    Eppure il deputato Donzelli ha dimostrato più volte di essere esponente coraggioso e rispettabile. Si vede che, come tutti, può sbagliare.

    La verifica completa ed esaustiva delle fonti e della documentazione (se non la vogliamo chiamare semplicisticamente la conoscenza della verità) è un dovere intellettuale, prima ancora che politico e deontologico.

    Mi dispiace, lo dico con cognizione di causa.
    La credibilità è una forza fragile quando viene minata dalla superficialità.

    Come sai bene io amo la libertà degli altri perchè sono un egoista dialettico (spero umoristicamente nelle fulgide sintesi).
    Se dovessi scoprire di aver offeso o peggio diffamato il prossimo -gratuitamente- mi taglierei la lingua o forse semplicemente chiederei scusa per l’impulsività.

  16. Anonimo scrive:

    Questa corsa a sindaco di siena 2018 é stata veramente mediocre(soprattutto la comunicazione e i profili, non a caso ha vinto Piccini in un palio di veri ciuchi). Se non altro ha portato la novità di bloggers senesi (non tutti per fortuna) schierati per la prima volta apertamente con un candidato (demossi)

    Se ti candidavi facevi più bella figura Professore!
    Per fare quello che fai per demossi perdi tutta la mia stima conquistata in un decennio

    Mai al connubio valentinpicciniano …… ma nemmeno al finto rivoluzionario circondato da falsi urlatori di verità

    • Veritas scrive:

      O bravo,allora domenica vai al mare e non votare.
      Poi però magari evita di lamentarti se le cose,in questo paesone di masso-catto-comunisti,continueranno ad andare a rotoli.

  17. Uno studente scrive:

    Gentile prof. Ascheri, sono uno studente dell’ateneo senese e seguo da alcuni anni il suo blog, che mi ha permesso di conoscere alcune dinamiche cittadine sconosciute perfino ai miei – non molti – colleghi senesi. L’interesse in questi giorni è focalizzato sulle elezioni, ma la lettura de La Nazione di oggi mi induce ad alcune riflessioni che vorrei condividere in questa sede. L’articolo cui faccio riferimento tratta, in toni forse un po’ celebrativi, del Graduation day che si terrà domani in piazza S. Francesco: la cerimonia, cioè, di consegna dei diplomi ai laureati dello scorso anno, con rettore e corpo docente in pompa magna e rituale lancio del tocco. Ebbene, vorrei porre, a lei e agli utenti del blog, alcune questioni relative al rapporto città-università, di cui (mi scuso in caso di colpevole ignoranza) non mi sembra si sia dato conto qui. La frase che mi ha colpito, non troppo chiara in verità, è la seguente: “Ai critici che potrebbero etichettare il Graduation day come una copiatura dai college e dai film di Hollywood,la migliore risposta verrà dalla partecipazione della piazza. Assieme a studenti e docenti ci saranno anche i familiari dei neolaureati. A cementare il senso di appartenenza a una comunità in grado di rimettersi in piedi da sola”. La questione (in primo luogo esegetica) che vorrei sollevare è: a quale comunità si fa riferimento? A quella accademica, forse? Certo, esiste ed è importante, e ben cementata anche dalle tasse degli studenti; ma è interpretazione piuttosto banale. E allora? Ci si riferisce all’appartenenza alla comunità cittadina? Ma è questo un dato ormai acquisito, o l’università permane un corpo estraneo rispetto alla città? Ho notato in questi anni la mancanza, nei dibattiti pubblici e politici, di una discussione in merito alla pur folta presenza di studenti (di cui moltissimi fuori sede, come il sottoscritto) e alle relative e complesse implicazioni. Sono consapevoli i senesi del numero dei fuori sede presenti, dal boom degli anni novanta in poi? Come reagiscono al vedere masse di giovani che “invadono” (in senso benevolo, ma anche provocatorio) il loro centro storico, di giorno e di notte? In definitiva, vi è un mutato atteggiamento rispetto ai tempi del Palio straordinario negato in occasione dell’anniversario della fondazione dell’ateneo (e quali ne furono i motivi? – chiedo per mera ignoranza, non essendo ancora a Siena, al tempo, senza malizia)? Ecco, vorrei che si aprisse finalmente una disussione franca sul tema, alla quale sono sicuro che lei, Eretico, da uomo di cultura, non si sottrarrà. La ringrazio per lo spazio che vorrà concedermi.

    • Anonimo scrive:

      Siamo felicissimi,amico mio!
      Più siete e più vi affittiamo le stanze(molti spesso al “nero”o con i fuoribusta e questo non va bene.
      In pratica,ci mantenete voi oramai.
      Grazie di esistere!!

  18. Mah scrive:

    Esiste una determina (la n° 165 del 25/01/2018) del Comune di Siena che appalta alla INTREPIDO SERVIZI srl – capogruppo- , insieme a COOPERATIVA LAVORATORI AUSILIARI DEL TRAFFICO L:A:T: di Firenze e PROSPETTIVA PALCO SOCIETA? COOPERATIVA di Montepulciano i ‘servizi geenrali presso i teatri comunali e/o in altri luoghi alternativi etc..c) pe run totale di EURO 1.370.140. Ovviamente tutto regolare. Ma nessuno, pare, abbia accennato ANCHE a questo…

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