Eretico di SienaTutti pazzi per Paolo (nonché Gigi)? - Eretico di Siena

Tutti pazzi per Paolo (nonché Gigi)?

Due figure – direi piuttosto diverse fra loro, comunque la si pensi – hanno monopolizzato questi ultimi giorni di canicola senese: quella del nuovo Arcivescovo, Paolo Lojudice, nonché quella del più noto (per ora) Luigi Bruschelli, giusto ieri condannato ad una pena non da poco (in I grado, ovviamente) dal Giudice Costantini. Vediamo di commentare un pochino, suvvia…

TUTTI PAZZI PER IL NUOVO VESCOVO?

Premesso che domenica scorsa lo scrivente non ha assistito al big event dell’arrivo del nuovo Arcivescovo a Siena (sapete come è, siamo ancora degli anacronistici cavouriani, all’insegna del “Libera Chiesa, in libero Stato”), non si può non segnalare non solo la grande partecipazione popolare, ma anche la passione ed il sincero calore con cui il nuovo successore apostolico è stato accolto in città. Siena è in piena luna di miele con il neo-Vescovo, autore di un discorso programmatico che pare in pienissima discontinuità con la gestione pregressa: Lojudice è giovane, ha un afflato molto francescano (nel duplice significato che si può ben immaginare), sembra addirittura uno che ci crede davvero, nell’Evangelo; ha, infine, lo straordinario vantaggio di venire dopo un Vescovo non proprio amatissimo dal suo gregge (sebbene lui pensi di esserlo stato e di esserlo ancora, sic), come Antonio Buoncristiani da Foligno. Che forse non a caso – per testimonianza di tutti – non è che sia stato applaudito proprio in modo sciamanico, quando è stato fatto il suo nome.

Datogli il tempo di ambientarsi (diciamo fino a dopo il Palio?), però, le chiacchiere e le buonissime intenzioni staranno a zero: c’è un gran lavoro da fare, per bonificare la Curia.

Quello – prima di ogni altra azione pastorale – è l’autentico, genuino, insindacabile banco di prova per il nuovo Vescovo. Lì – e lì più che in ogni altra parte – si misurerà lo iato fra il parlare e l’agire; noi auspicando, ovviamente, che questo iato non ci sia tout court…

BRUSCHELLI LUIGI CONDANNATO (IL FIGLIO NO)

Non ci fu maltrattamento, ma scambio di cavalli sì, ordunque: così ha sentenziato il Tribunale di Siena, giusto ieri. Un annetto meno di quanto richiesto dalla Procura, ma insomma la condanna a 4 anni (conditi da 10 mesi) arriva lo stesso, per Bruschelli Luigi: se vi sembra poco, fate vobis. Assolto il figlio Enrico, nonché il buon Murtas.

Ovviamente ci sarà l’Appello, verosimilmente la Cassazione; e c’è chi sottolinea, con una punta di critica: “Visto? Per il troiaio di Mps, che ha cambiato la storia della collettività, per ora nessun condannato, zero; per questa cosa, invece…”. E poi, la vendetta della ex, servita – fredda, glaciale – in un’aula di Giustizia (ma alle parole della ex, saranno seguiti i dovuti riscontri probatori, se tanto dà tanto).

Esaurita la necessaria premessa garantista, riferito di un sentiment assai diffuso in the city (stamattina, con qualche variante, me lo hanno riferito tre persone diverse, tutta gente addentro assai alle cose paliesche), aggiunto infine che il dato personal-familiare ha avuto il suo innegabilissimo impatto giudiziario (chi potrà mai negarlo?!?), beh a questo punto una cosina nostra ce la possiamo anche chiedere, giusto giusto in fondo: il mondo del Palio, le Contrade, possono oggi fare finta di niente? Possono, dopo questa dura sentenza, girarsi dall’altra parte, e cavarsela con un “ca..i suoi”, di grazia?

Le domande, retoriche alquanto, ci fanno propendere per il NO, deciso e reciso; vuoi vedere che, invece di un salutare bagno di autocritica, ci sarà invece una gara a fare finta di niente, oppure a rifugiarsi nel consueto “tanto si sapeva che sarebbe andata a finire così”? Si accettano scommesse (legali, sia chiaro)…

Ps Domani 20 giugno (ore 17,30, Sala storica della Comunale), Andrea Sguerri e Lorenzo Bianciardi – introdotti magistralmente dallo scrivente – parlano del loro “Siena a modo tuo” (Morellini editore); mentre venerdì abbiamo un appuntamento non perdibile per chi ami la Natura, e gli alberi in particolare: arriva un autentico luminare in materia, il professor Franco Tassi (con lo scrivente e Margherita Martinelli). Lunedì 24, poi, gran finale della stagione, con Duccio Balestracci che presenta il suo ultimo lavoro, proprio sul Palio incentrato.

36 Commenti su Tutti pazzi per Paolo (nonché Gigi)?

  1. manunta scrive:

    Un post sull intima essenza senesota, palio e i destini del prenze dei maneggioni del palio.
    Appoi, trepidante attesa della ghibellin ( oi oi mi ci scappa da ridere)
    sienina pel novo vescovo, beghine frementi , popolo devoto e rimbecillito.

    Poravvoi senesoti
    penitenti e devoti
    ignoranti e beoti

    due voi n aveste a nome bernardino
    uno misogino fu’ fatto santo
    e l altro il tommassini ochino

    nemmen sapete grande fosse quanto
    sienina demente e credulona
    sienin solo del vano si fa’ vanto

    sienina poco e male ragiona
    sienina crede d esser ghibellina
    sienina di demenza lei s introna

    gente di mente assai piccina
    di tal soggetti un fu’ l campione
    la santa scribacchina caterina

    che riporto’ lei i papi da avignone
    e la su testa ben rinseccolita
    ancora la portate n processione

    sienina d ignoranza e’ ben condita
    e ha per patrona una sciabordita

    • manunta scrive:

      Al lordamutande leccacavalli riccardino belone vile gnorante(senesota docg)
      su’ palio e arpastum, sienina e Fiorenza

      miglia cinquanta da siena a settentrione
      sta’ chi vi mise in fine e n ginocchioni
      son quelli che stan sotto i cupolone

      d ingegno e d arte furono campioni
      e nulla mai lasciaron incompiuto
      vispi feroci e poco creduloni

      da loro sempre stianti aete avuto
      vedrai son gente assai allenata
      e con l arpastum lor danno tributo

      alla legione che v era stanziata
      e che solea tenessi in esercizio
      per dare ai celti bona pettinata

      sicche’ per poter fare bon servizio
      con il “giochino” mantenean la forma
      e di menar le mani aveano i vizio

      chi sol di cavallacci segue l orma
      chi gira e stamburella in calzamaglia
      chi sua natura vana mai riforma

      val poco, a dillo certo un ci si sbaglia
      gente da processioni e piagnistei
      gente che molto vanta e poco quaglia

      riccardo di tal gente te tu sei
      e bene assai te tu li rappresenti
      omini piccolini e tolomei

      e come tolomeo scemi e gnoranti
      sareste ancora a crede terra piatta
      e lumi n cielo le stelle distanti

      leopoldo battezzovvi gente matta
      e pietro vi stimo’ pe’ pinchelloni
      siena sol d ignoranza lei s imbratta

      e i Tozzi fece ben le descrizioni
      del miserume umano che vu’ siete
      gnoranti gretti vili ed imbriaconi

      genti che sempre e solo sono liete
      tra’ l fiasco e i sermon di qualche prete

      e fiasco grosso voi vu’ lo faceste
      con la vostra vanissima ambizione
      e basse vi tocco’ tene’ le creste

      quando lasciaste a mezzo i facciatone
      e tanto stolti siete da vantare
      d ave voluto fa’ competizione

      con chi lezione al mondo sa nsegnare
      e solo una citta’ solo Fiorenza
      puo’ di stendhal sindrome suscitare

      da voi sindrome si ma d ignoranza
      si rischia a stare troppo sul tufino
      eccola dunque la vera distanza

      miglia cinquanta son inver pochino
      distanza vera l’e’ qualche anno luce
      tra spirito sanese e fiorentino

      riccardo cervello t hai quanto una puce
      vilta’ e ignoranza solo ti conduce.

      e ora fammi fa’ du risate con la tua sciapa e belosa prosa da mbrattamutande. te e la tu amica nadia.

      .

      • Riccardo Bertoccini scrive:

        O bucaiolo!
        I cinquanta so giustificati da fare per veder le bellezze rinascimentali, l’Uffizzi,e i venditori/ici di sollazzoi delle cascine!
        Ma te poi sarai di Fiesole…che avrà dati i natali a Fiorenza, ma sai meglio di me che ne dice il sommo poeta!
        Noi siamo provinciali…la storia si ripete! Dal tetto del mondo, alle latrine della nazione!
        Basterà aspettare altri 5/600 anni!
        Io ci sarò, te ‘un lo so!

        • manunta scrive:

          bada premesso che ogni riferimento personale e’ dovuto al caso ,visto
          c hai messo nome e cognome e vorrei capi’ perche’ , o meglio un vorrei che qualche leguleio t avesse consigliato, da come sbavi sull avanzi di galera
          mi sa’ che sei uno da avvocati.
          Un boncitto che, incapace di farsi da solo le sue ragioni magari spera di
          fa’ ingrassare legulei e far perder tempo alle procure.
          Sai da voi tale genia prospera a causa di vilta’ d animo e di poca sportivita’( escatologia paliota docet)
          Sicche interloquito rispondo a titolo generale per cortesia e senza riferimenti personali (ovvero ti tocchera fa’ a meno d’ avvocati)

          esopo a siena, tra’ bachi buchi e cittini di bertuccia( Bertuccini e NON Bertoccini)

          Firenze insegni e siena scimmieggi
          e tra le scimmie i figlio di bertuccia
          pare che nello scimmiottar primeggi

          non stanco lui di fare figuruccia
          vuol sempre i bucaioli rammentare
          scimmie sanesi han buco nella buccia

          e nel popone si fanno stioccare
          turgidi bachi ovvero bachi belli
          questo ,dice un romano ,amano fare

          tra bachi belli e sontuosi billi
          sienin di notte in secrete stanze
          di giangastone copia lei i modelli

          il troio e i ballerin di verdi danze
          con la gente senese hanno svortato
          carponi o bene stesi sulle panze

          chi l giorno mastio viene reputato
          la notte n culo par l abbia chiappato

          vedrai che cosa copia da Fiorenza
          una citta di doddi scervellati?
          ingegno arte o qualch altra scienza?

          dai viaggi alle cascine abituati
          han fatto lor di meglio a domicilio
          e a casa loro si so’ organizzati

          e dopo lungo e grande assai concilio
          hanno deciso e ben organizzato
          di fasselo stioccare a visibilio

          ed ora che il primato hanno strappato
          or che bucato ben v hanno i paioli
          Primato e buco rotto e’ guadagnato

          siena ha l primato dei piu’ bucaioli.

          Chicco seguita ,riapri,e lascia seempre aperto , che chi passa entra al volo.

          Sciapo illetterato monotematico e gretto ,ovvero hai la docg senesota, per diritto .
          Ooh quanti dindi gli hai fatto butta’ via a topa’ ? fino al liceo?
          o ti sei approfittato del poromo? laurea?
          pori citti bada come sete messi basta uno scapalombrichi con la terza media come me a rendervi ridicoli
          Sete gli scarti dell ingegnosa razza toscana.
          E lo sapete ,lo sapete, per questo state sempre tra voi, il confronto coll
          altri toscani e’ impari spietato e veritiero.
          Sete tre gradini sotto ai pisani , a essere generosi.

          Pompe senesi non dell ugurgeri
          ma pompe fatte bene coll ingolli
          eccoli i mastioni quelli veri

          che pe’ chiappallo allungano i colli
          e come l’ oci inghebbian a diritto
          sono capponi e vantan d esse galli

          galli di brenno quarcheduno ha scritto
          brenne vu siete tra’ tutti i toscani
          bolsi e poi vani come v han descritto

          durante e pietro con le loro mani.
          di giorno a spettonare vanamente
          di notte a favvi sfondare l ani

          eccola li la vostra mastia gente

          Smettete d esse senesi!!! ravvedetevi e cominciate a valuta’ l idea di diventare TOSCANI, sarebbe la vostra salvezza.
          Ma voi nulla ,a rimanere vani pinchelloni par che vi ci siete avvezzati troppo.
          e nemmeno i Grande Ghigo Tozzi pote’ guarivvi , sicche’ la vedo dura…..
          come la roba che vi garba chiappa’ di notte ,nelle macchie e nei villoni.

          Fate uno sforzo, almeno imparate dov’e l interruttore del cervello.

          Acqua di fonte,Cocomeri,panzanelle,salse piccanti, cateteri,pannoloni, prostate, pisciate nelle brache, palio in tutte le salse,
          e la cate che da’ lassu’ vi guarda benevola( vedrai v ha fatto scuola)
          Ecco cosa ho imparato a fonte diana sulla senesita’, boia come siete messi
          certo co’ un maestro come il Burroni potete solo peggiorare.
          Parrebbe impossibile ma con tale maestro risultato garantito.
          Ahh la citta bellina con la coda se vole imparare come si maneggia l endecasillabo, cambi maestro , i brindellone zucca monda sciarpina anticervicale, vale poco, a lei lezioni aggratisse da manunta .
          Aggratisse , che se lui l e’ maestro io allora so’ gran maestro e aggratisse.
          E se lui c ha i laboratorio, io l opificio .
          E rinnovo la sfida a lui e tutto i su’ branchetto ,senza fogli, tema dato
          , dieci minuti massimo pe’ replicare, e a fine serata lettura, dato c ho sentito metriche cadenze e accenti da fa’ accappona’ la pelle.
          Per non parlare di temi e argomenti.
          Roba da bestie vaccine ,solo le bestie vaccine ragionan esclusivamente di
          roba da mangia’ , e chi non vi insegna ad anda’ piu’ in la’ si dovrebbe solo vergognare ,altro che insegnare.
          Vieni topino che te lo do io i cacio e pere, ringambone.

    • Eretico scrive:

      Come di consueto, Manunta usa lo stile comico-realistico, eh…

      Nessun tocchi Catarina (se non in modo motivato, si capisce)!

      L’eretico

      • manunta scrive:

        e dopo ochino un altro se ne’ perso
        ochino mori’ eretico in germania
        e l ascherix invece s’e’ converso

        ed ora pe’ la cate molto smania
        e smaniera’ pel santo bernardino
        l eretico nvischiato dalla pania

        dimentico del tommassini ochino
        dato che siam vicini al di del palio
        i Raffa e’ n preda a raptus di/vino

        ricorda chi a sienin gli fe’ da balio
        pei circuiti elettrici o di piazza
        ci vole lega fatta col tantalio

        e i Raffa da senese non dirazza
        dismette pe du’ mesi giove pluvio
        e gotti alla selvina lui sbevazza

        tra canti e di/vino grand effluvio
        rosso di montalcino giu’ a diluvio

  2. Il chierichetto scrive:

    Una domandina: con il nuovo vescovo quanto dureranno gli attuali incarichi della coppia Sandrina & Raim(m)ondo della Curia senese ?

    Il chierichetto

  3. alberto bruttini detto Cacaccia scrive:

    distico zoppo dedicato a Manunta:

    Avete fatto fare il sindaco a Renzi

    (fine del distico zoppo)

  4. VEDO (meno) NERO scrive:

    Una domanda, ma il Boncristiani se lo porta via Acampa? sarebbe che il nuovo Arcivescovo mettesse in riga questo individuo. Speriamolo.

  5. Beppe scrive:

    Un consiglio

    Quando s’aprì le porte agli spagnoli
    coi loro tirapiedi fiorentini
    – da sempre leccapiatti e romaioli

    o che fossero guelfi o ghibellini –
    Cor magis venne scritto su una porta
    agli invasori dei nostri confini,

    si fu obbligati, però mi conforta
    che l’ultimo di loro, Gian Gastone,
    ne fece proprio un sacco e una sporta,

    morì imbecille, sudicio e bucone,
    specchio fedele de la su’ città.
    Sento che c’è chi un perde’ l’occasione

    di criticare Siena, ci può sta’,
    se però, come ora, a me mi tocca
    Caterina sentillo maltrattà,

    gli do un consiglio: si sciacqui la bocca!

    • manunta scrive:

      beppino che pocoe male imbrocca
      parla di mori e parla di spagnoli
      dimentica ch a talamon la rocca

      sua gente vana i contradaioli
      da’ turchi si volean far inculare
      dai turchi i gran protobucaioli

      sarebbe stato proprio un bell affare
      co’ turchi in casa nella tu sienina
      muezzin sul mangia sarebban a berciare

      caro beppin la santa caterina
      con la su testa c aete in sul cuscino
      nascosta la sarebbe lei n cantina

      di storia ne capisci assai pochino
      i turchi a lepanto furon scapati
      da gente di’ gran popol fiorentino

      mentre i senesi illusi e bastonati
      quella gentaglia che bisanzio prese
      l arebban presa lor come alleati

      confermo la cate l ‘e senese
      e da senese fu’ una sciabordita
      fu’ grazie alle lettere che stese

      ch’ a scrivere lei si fini le dita
      che riporto’ lei i papi d avignone
      sicche’ senese stolta e assai stordita

      non conosceva l uso di ragione
      secondo la natur di vostre genti
      secondo la senese tradizione

      siena alle stolte da’ sante patenti

      di nova tradizion siena rammenti
      secondo i podesta’ vostro romano
      pare che ora siate competenti

      dell uso estemporaneo dell ano
      e dice addirittura un certo troio
      che con la bocca ora a tutto spiano

      siate maestri di pompe coll ingoio
      in ville agriturismi e poi villoni
      giocano a fare in do cojo cojo

      ai vostri bei esemplari di mastioni
      la sera garba mettisi a carponi

      beppe , almeno ci provi sicche’ sei sempre meglio di’
      noto maestro ,quello di’ laboratorio.

      Beppe 7+ d incoraggiamento, saresti stato meglio te di quelli sciapi
      del 21/6 a fonte diana
      Burroni nc( non classificato)

  6. VEDO (meno) NERO scrive:

    Per il Bruschelli che dire? Sic transit gloria mundi.

  7. manunta scrive:

    c eran dice in pescaia fonte diana
    sei sonettisti di laboratorio
    io ci so ito e ho udito cosa strana

    di panzanelle usate pe’ ciborio
    e di cocomeri e di grandi pisciate
    e poi di prostate e d ambulatorio

    belle le sanno e ben argomentate
    le gran questioni della vita senese
    tra’ pannoloni ed altre trovate

    chi di maestro avanza le pretese
    questi sono l allievi del burroni?
    ma che vo’ a dire l’e proprio un bell arnese

    chi insegna a sonetta’ sui pannoloni
    meglio si levi lesto da’ coglioni

    so’ arrivato tardi verso le10 1/2 un mi saro’ mica perso i gran maestro?
    era li che spolettava pe’ ncoraggia l allievi, non mi dite che prima s e’ esibito lui stesso medesimo, st’ altra volta arrivo preciso.
    e poi si ride….. io

    in diretta dal parcheggio sopra fonte diana.

  8. beppe scrive:

    Avevo mandato ieri una risposta, prima pubblicata e poi tolta, non capisco perchè.

    • Eretico scrive:

      Caro Beppe,
      ieri – solstizio d’estate – è stata davvero una giornata pesante assai: esami la mattina, esami il pomeriggio, poi di corsa (of course) a presiedere allo stimolantissimo incontro con il professor Franco Tassi alla Comunale (di cui daremo ovviamente conto a breve).
      Pubblico dunque in ritardo i numerosi commenti, ma non mi pare di avere messo e poi tolto alcunché, né con te, né con altri: il tuo contributo c’è, comunque.
      L’eretico

  9. beppe scrive:

    Grazie, ma non ti affaticare troppo, con questi caldi. Se te ne ricordi, salutami il babbo.

  10. VEDO (meno) NERO scrive:

    Oh Manunta via non ci s’avrà tanti difetti, ma anche voi avete trattato da zerbino un Grande come l’Alighieri. Poi pentiti con un vostro Papa fiorentino cercaste di riportarne le spoglie a Firenze, ma i buoni frati ravennati vi fregarono e non trovaste nulla, solo nell’800 riscappò fuori la salma, ma era troppo tardi. E poi se non avevate Carlo V dietro a darvi una mano col piffero conquistavate Siena. Finiamola con questa polemica siamo come i capponi di Renzo ci becchettiamo ed intanto ci stanno fregando, ma l’Aeroporto di Peretola, l’Alta Velocità, una 429 ammodernata, la FI-PI-Li e altri progetti perché non li fanno? Sarebbe un vantaggio per tutti i toscani. Pensa in grande, pensa in senso toscano, non essere municipale, caro ex amministrato di Renzi, no? E poi Santa caterina lasciala stare, è stata l’antesignana di tanti riformatori della Chiesa, è stata lei la prima a pronunciare la parola Riforma per una maggiore moralità ecclesiastica; in fondo è stata fortunata perché se fosse nata un secolo dopo faceva la fine del Savonarola anche per colpa di certi Papi anche fiorentini, grandi mecenati e peccatori.

    • manunta scrive:

      Storicamente parlando, la vostra cara vedovella colle smanie

      essai la fece bella la riforma
      la riformo’ di nuovo i lupanare
      di papi puttanieri un altra torma

      lei fece in italia ritornare
      relapso insisto era sciabordita
      tra lei e bernardino bell affare

      una da papi e chiesa assai gradita
      l altro volea strozzini ravversare
      eran di siena la cosa va’ capita

      chi con un cesto vol votare i mare
      la vana sua natura manifesta
      robe sanesi c’ e’ poco da fare

      ochino che avea nvece bona testa
      e per davvero volea riformare
      per lui non c’e’ memoria onesta

      siena i suoi grandi usa dimenticare.

      o vedo nero se rammenti dante
      ricordati che un altro fu’ esiliato
      e il culo vi salvo’ un tal manente

      che da firenze venne lui cacciato
      e neanche lui a siena scemi e ingrati
      avete mai onorato e ricordato

      a siena sol gli stolti so’ onorati
      basta che sian boncitti e scervellati

      Bono nini
      Doddoli se facevate a meno di sostenere carlo V nel 30 i medici a firenze
      non sarebbero tornati, sicche’ vedi un po’ i poco cervello c avete.
      Savonarola?? gnamo un cazzaro domenicano che sfrutto’ lo shock di carlo VIII, e appoi manifesto’ natura e idee degne di quel misogino di s bernardino,e a causa del suo fanatismo ruppe tanto i coglioni ,che gli si fece fa’ una fiammata in piazza.

      Vedo nero, poro te la chiesa romana non e’ riformabile, e’ solo un associazione a delinquere , volta ad ingrassarsi sfruttando il rimbecillimento umano.

      lo judice deli bonicristiani
      judica sempre alla stessa maniera
      nei dindi sempre mettono le mani

      e i bischeri credon sia veritiera
      la fuffa che usan vender da milleni
      pietro paolino e la lor bella schiera

      puttan romana i polli ancora spenni
      e il gregge delle pecore tu mumgi
      l agnelli poi li scanni e li scotenni

      e da’ bastone pe’ li zoppi fungi
      per chi da solo non sa’ camminare
      la cosa par funzioni assai da lungi

      con il baston li zoppi bastonare
      la chiesa questo ben sa’ come fare

  11. VEDO (meno) NERO scrive:

    Diciamo se nasceva a cavallo del XV secolo e XVI secolo.

  12. manunta scrive:

    Giochino serio ,ha dato responso
    spirito fiorentino mai corrotto
    all isolotto cresce ancor intonso

    rossi dell isolotto cacce otto
    e santo spiritati cacce due
    come l altr anno vittoria col botto

    saluti ai cavalli d un popolo bue
    che so’ onorati n chiesa colla santa
    piu’ sciabordita che al mondo ci fue

    distanza invero par ce ne sia tanta
    tra citti doddi figli d una lupa
    ed il marzocco che i nimici schianta

    la vana razza di gentuccia cupa
    impari da chi ha scelto s giovanni
    chi vanamente l tempo in corse sciupa

    gode lui di vittorie a suon d’inganni
    siena solo a truffare tu t affanni

    berebe’ berebe’ berebe’ nana’
    parrucche zazzerute sotto l sole
    in calzamaglia veste la citta’

    ognun fa’ come sua natura vuole
    nella citta’ che premia il masgalano
    e che di babbo monte ancor si duole

    le truffe vanno avanti a tutto spiano
    e nel nome del palio che e’ una truffa
    del monte un si lamenti l citto vano

    che tutto torna anche se par buffa
    viva le truffe e viva vana fuffa

    prossima settimana previsto caldo a 40 , dategli una spugnata ai lalli
    senno’ vi collassan prima della mossa.
    Dategli l acqua fresca invece delle schizzate d acqua santa , brodiiii
    baciapile beghini e stolti.

    • VEDO (meno) NERO scrive:

      Oh bischero, vai a rinfrescare il capo con un bagno nell’Arno, ma non berne l’acqua se no ti viene la cacaiola. Buttati dal Ponte Vecchio, tanto tu galleggi di sicuro.

  13. Riccardo Bertoccini scrive:

    Comunque manunta sarà come sarà però è un piacere leggerlo!
    Non può non rimanere simpatico!
    Ce n’ha per tutti!
    Eretico,una volta uno o una ,non ricordo ( e non ho certo voglia di ricercarlo) propose una Bella cena tutti insieme. E se si facesse per davvero? Pensa veder riuniti allo stesso tavolo tanti personaggi, che serata verrebbe fuori!
    Magari dopo una tua presentazione all’Intronati!

    • Eretico scrive:

      Caro Riccardo,
      davvero ottima proposta, quella della cena tutti insieme con Manunta (che, di persona, è molto più affabile che non sul blog); ciò detto, dai: facciamo una moratoria di commenti sull’asse Siena-Firenze, non tanto per l’incipiente paliata (sulla quale è più che legittimo dissentire, per chi lo voglia), quanto all’insegna di uno dei nostri motti di vita: est modus in rebus. E per settembre, con calma e magari con cociore attenuato, si organizzi la cena: Manunta inizi a darci sotto con i preparativi! Ognuno porta qualcosa? Io, nel caso, mangio a sbafo, as usual: al massimo, porto un paio di libri…

      L’eretico

      • manunta scrive:

        Si vai, bla bla, ne ragioni da tanto e poi hai sempre ringambato ,ve la fo’ io la cena che tanto di voi un c e da fidassi
        al massimo sete boni a organizza’ le malemerende.
        sicche’ stufati di cacciagione e robe al forno,niente arrosti sulla brace un vi venisse qualche idea strana poi colli spiedi.
        Ospiti del santo che un vole inganni a s giovanni battista di recenza, coco fiorentino, ospitalita’ marzocco style , che pe noi l ospitalita’ e’ sacra, non come pe’ voi subdoli che organizzate le merende pe nfilza’ la gente colli spiedi.
        La data?a scelta o l equinozio ,o l anniversario di Lepanto, glorioso episodio dove (noi) scapammo
        il lordume turco,( quello che voi pigolavate pe ave’ come alleato)
        Ovvero l atto fondante dell unita’ toscana, che fu’ riconosciuta dalla tana di volpi pontificia( che a voi falsi ghibellini garba tanto) solo a seguito
        dell impegno toscofiorentino a Lepanto.
        Globalisti troiai vengan pure , ma le chiapperanno nel muso tutte e a diritto, datosi che a firenze siamo ospitali anche con le merde, ma mai accondiscendenti verso la loro escrementizia natura.
        Cena fiorentina, (creduloni permalosi
        catedipendenti astenersi ) Gente a dieta astenersi, vegani vadaninculo, astemi stiano a casa loro.
        Si brindera’ al medeghino e al poro giomba, dato che semo a un tiro di colubrina da capraia, e alla facciaccia dei turchi e di muezzinzade ali pascia’.
        I vino se portate quello cancherone ve lo tiro dietro.
        Vai, lasciate perdere capace che pe’ risparmiare braccini come siete vu’ portiate i torbone imbevibile.
        Adesioni in diretta sul blog ,limite adesioni una settimana prima. donne solo se discrete (fisicamente)e di buona compagnia, e/o eventualmente con carattere minerviale ,ovvero c abbian poca smania di parlare , e se apron bocca poco e di cose concrete o se hanno voglia di lava’ i piatti dopo mangiato,
        tanto lo sapete che piu’ che ad allietare la serata e il dopo pel resto servite a poco, e lo sanno anche i vostri omini, ma dato che gli avete fatto mettere le palle dentro un cassetto, per ragioni di quieto vivere evitano di notificarvelo ogniqualvolta sarebbe doveroso farlo( tipo ogni cinque sei minuti)
        Chiudo, i tossicodipendenti del politicaly correct vengano pure ma a loro rischio e pericolo , e se un vengono si stara’ anche meglio.
        Se fa’ i funghi ci saranno anche quelli, senno’ nisba,
        Verra’ steso un manifesto programmatico per lo sviluppo di cittade e territorio all insegna del turismo culturale, Raffa mi tocca fare i tu lavoro che nonostante i miei inviti stai scansando vergognosamente ,impegnato come sei a sgonfiare fiaschi in selvina.
        Ps.
        Se viene quella bella figliola che m era seduta accanto alla serata su Jhon florio
        alla biblio ,beneaccetta ella sara’ e poi di piu’ , che un so’ nemmen come si chiama , ero preso dai tema e mi dimenticai di chiederglielo e ancora so’ a dammi di bischero dopo tre mesi.
        Pps Gente gnorante e gretta meglio stia a casa.

  14. Beppe scrive:

    Secondo consiglio

    Pòro Manunta, avrebbe fatto meglio
    a coprissi la testa, perché sento
    che un ragiona, ma emette qualche raglio

    perché di certo ha perso ‘l sentimento
    per un colpo di sole. In conseguenza
    di seguità ‘l discorso un mette conto,

    con quelli come lui ci vòl pazienza,
    chissà che un gli ritorni la ragione,
    sarebbe un guaio se restasse senza,

    perché in fondo è simpatico, pòromo,
    per ottene’ una pronta guarigione
    gli consiglio d’andare a pregà ‘n Dòmo.

  15. pallesecche scrive:

    Col nome ti do anche l’assist Manunta, però quel che ti voglio dire te lo dico uguale.
    E magari lo dico anche a Raffaele che è il padrone di casa.
    Ho sempre apprezzato il tuo sarcasmo e la tua cultura, mo sei diventato un po’ino peso, come il lampredotto un po’ crudo co’ la salsina verde troppo agliata.
    Questo blog pare sia diventato il nuovo campo di scontro per campanilisti rincoglioniti. E ‘un perdi occasione pe’ da del bischero a questo e a quell’altro. Chi si loda s’imbroda. Ma ‘un mi legge con troppa serietà; magari sennò qualche difettuccio te lo trovi pure te. Per te e pei fiorentini!
    Ora fammi un sonetto anche per me e per questo post. Ci si rivede nel buristo!

  16. Anonimo scrive:

    Manunta se vai da uno bravo forse ti toglie l’ossessione per Siena ed il tuo evidente complesso d’inferiorità, forse quand’eri bambino qualche citto senese ti ha bullizzato?

  17. Beppe scrive:

    Un colpo di sole

    Io so’ sicuro che un colpo di sole
    l’abbia cuccato e lo fa sragionà
    perché chi butta giù quelle parole

    che sia sano di mente un pòle sta’,
    ma pur avendo scritto tante fòle
    la nostra Santa lo perdonerà.

    • manunta scrive:

      Caro Beppe

      Premessa:
      delle mi’rime certo i Cecco vostro
      arebbe detto questo fiorentino
      pare c abbia pocciato i mi’colostro

      rispetto per i santi n ha pochino
      come di certo io non avrei avuto
      pe’ caterina o pe’ bernardino

      par che i’ mi’ stesso vino abbia bevuto
      e par gl’ abbia tenuto io lezione
      sicche’ di certo gli sarei piaciuto

      Beppe c hai tu’ cervello da cittone
      e di giudizio manco un briciolino
      ti do’ risposta e nsiem ti do’ lezione

      sei sano te..semmai caro beppino
      sano com’ una sorba e uguale sodo
      ostiebiasciante doddo e boncittino

      all altri pecoroni ti c accodo
      un gli toccate la loro santina!!!
      dal gregge “ghibellino”solo odo

      la devozione per la caterina
      soltant’ un popol vano e pecorone
      onora sempre quelli di sienina

      chi a siena nasce e’ sempre bombolone
      e non pol certo essere una brenna
      anche se sol mostro’ d esse’ coglione

      nel vano giudicar siena un’ tentenna
      la cate fu’ una protosciabordita
      meglio un avesse usato mai la penna

      e i billi stuzzicato colle dita
      piuttosto che vole’ tene’ lezione
      a gente marcia vieta ed allezzita

      ai villegianti in quel d avignone
      covo di volpi ritornate a roma
      ad impestacci di lor corruzione

      cate fu’ ciuca e gli garbo’ la soma
      asina che rimase senza miccio
      vela impazzita al vento senza boma

      lo fece bello vai ,bello l impiccio
      senza d usar cervello e poi giudizio
      da donna stolta stiava d un capriccio

      fece all italia proprio un bel servizio

      beppe impara ,varieta’ di finali, cadenza e fatti storici, sagacia e rispetto pe’ pochi, certo non pe’ santi e santuzze collusi/e col verminaio papalino, digli ai tu’ amici di’ laboratorio del brindellone zuccamonda , che se voglion imparare
      l endecasillabo ,e devon cambia’ maestro , e con me risparmierebbero anche i dindi, che questa roba chi la insegna a pago ,e’ solo un pavone e un chiapparondoni
      e nel caso del loro “maestro” anche un incapace che s approfitta dello scarso valore dei rimatori locali pe’ atteggiassi a maestro.
      nb. s affaccio’ sul blog un par d annetti fa’ di sfuggita pe’ fare precisazioni sull uso degli accenti,dopo che gl’ avevo barcocchiato la su’ donna, da allora e’ sparito, essai un e’ mica bischero, e l ha annusata
      l aria da libecciata vai.
      si vai trogolo vieni vieni a da’ lezioni.
      Sto’ RINGAMBONE!!!
      Betti =nidiacei di tal “maestro” ch al massimo rimano su’ pannoloni panzanelle cocomeri etilometri e prostate marce,(ovvero escatologia bestiovaccinico senesota, da sempre specialita’ del loro “maestro” assieme alle boiate paliesche)
      i fatti lo provano.

      .A leggere i’ burroni ,a Cecco l onco
      verrebbegli per le rime sciapite
      e per i’ ritmo zoppicant’ e cionco

      son queste al betti le rime gradite
      mangiar pisciare e boncitteggiare
      solo di questo voi rimate e dite

      chi da maestro lui si fa appellare
      badate su che temi si concentra
      uno c’ ama solo gigioneggiare

      nelle question di peso mai lui c entra
      stia attento a lui codesto brindellone
      manunta n rima prima o poi lo sventra

      un guitto a cui garba far l istrione
      ch atteggiamenti da maestro ostenta
      co’ i su’ laboratorio a dar lezione

      lui che del cacio e pere si lamenta
      e di lotta continua poi vaneggia
      solo vane questioni lui rumenta

      e in rima poi gli parte la scureggia
      del pasto da vaccin mal digerito
      mentre d artista la sera s atteggia

      pe’ un pubblico assonnato e sciabordito

      lezione seconda aggratisse , pe’ pori citti e citte del laboratorio.
      varieta’ di finali anche stavolta , e poi la cadenza, le troncature e l arcaismi servon a questo, a togliere o aggiungere sillabe per far tornare la cadenza.
      per tale scopo si pole anche far ricorso all anacoluti ,con doppio vantaggio far tornar i conti e rafforzare l espressione.
      Tutto come da naturale predisposizione fiorentina ,che voi presunti perfetto italianisti senesoti dovete invece imparare ,datosi che l vostro parlare e’ pieno d
      inceppi e sincopi ,che poco hanno a che vedere con l armoniosa cadenza senz inceppi richiesta dall endecasillabo,

      Poi ci sarebbe la questione dell efficacia fisiologica dell endecasillabo
      , ma questa ve la racconto alla terza lezione, anche perche se ite a fruga’
      nel archivio del blog c’e’ gia la spiegazione , ovviamente in endecasillabo.
      Che ve le racconta queste cosine i vostro presunto maestro?
      Ovvero chi sa’ fare fa’ e se nsegna lo fa gratisse
      chi NON sa’ fare insegna …. a pago.
      Vedrai poro brindellone di qualcosa deve campare……
      Sicche’ un po’ di teatro del racconto a brutta e sbiadita copia del Paolini
      e corsi per aspiranti guitti, corsi INUTILI, visto che se vuoi recitare
      devi ave’ le bestie in corpo, e se non le hai non puoi sperare che le ti ci vengano( in corpo) dopo il corso.
      E, un boncitto in corpo al massimo puo’ avere i gatto di casa, e i cane
      scemo che fa’ le feste al padrone.

      Fulgido esempio di vana vacuita’ alternativoide senesota a tal ” maestro” , ora gli caca l orso.
      Intanto e la voce gira ,caro zucca lustra, ora c’e’ un garzone
      che sbeffeggia un maestrucolo e lo sfida, e il maestro si sta’ cacando in mano.
      .
      A petto a te caro maestrucolo Beppe e’ un gigante di talento carattere e coraggio.
      e quindi ,
      al filiforme ngobbito ciondolante scarsicrinito e pavido maestro

      Del verme pari aver fisico e aspetto
      lungo e piegato sei com un lombrico
      e lustro ‘l capo di capelli netto

      saresti bono pe’ pesca’ ,io dico
      pe’ chiappa’ a l amo barbi e pesci gatti
      o genti che si guardan i bellico

      genti gnoranti dal vano distratti
      che pare sian tuoi allievi prediletti
      vediamo se con me chiodo tu batti

      o se solo sai scrivere pe’ i betti
      dopo d avere a lungo meditato
      i tuoi sciapi risibili sonetti

      dal verme anche carattere hai mediato?
      e sotto terra sempre ti nascondi ?
      caro l mi brindellone spelacchiato

      e se nemmen stavolta tu rispondi
      la tua gran fama mi sara’ chiarito
      su cosa per davvero la si fondi

      sul nulla ben venduto e ben condito
      condito non con l olio dell olive
      ma con del burro vieto e irrancidito

      questo manunta fiorentino scrive
      le genti maneggione e ruffianesche
      son sempre genti di talento prive

      lor fama sol si fonda sulle tresche
      le tresche degli istrioni alternativi
      ch ai loro pubblici calan le esche

      pubblici coi cervelli da tardivi
      che sono privi di neuroni attivi

  18. A.S. scrive:

    Ma don acampa nel cda dell’Opera del Duomo?
    Non ci posso credere, da vomito!

    • Eretico scrive:

      Ovviamente, al pari di Manunta, A.S. (non è Andrea Sbardellati, per dire) nei confronti di don Acampa usa un linguaggio comico-parodistico, alla Cecco insomma; per noi, don Acampa è un mito, è cosa risaputa…

      L’eretico

  19. Giacobbe scrive:

    Buongiorno a tutti,
    A distanza di un anno dell’insediamento di sindaco e giunta, mi permetto di domandare, seriamente e senza polemiche, se tra i sostenitori del nuovo corso ci sia soddisfazione circa il lavoro svolto fino ad oggi.
    Penso che un bilancio tra quanto promesso in campagna elettorale( con la onsueta tara!) e quello effettivamente portato a termine sia lecito.
    Questo spazio, di co fronti, potrebbe anche divenire un luogo di proposta e di stimolo , nonche di critica ,affinché non il promesso, si badi bene, ma il necessario venga messo in agenda, al di là degli schieramenti di parte.
    Siena, ed i senesi, hanno ancora bisogno di ritrovare la giusta barra al fine di ricollocare la città in una sostenibile dimensione.
    Sarebbe utile che emergessero, anche in modo estemporaneo, idee e indicazioni. Stra poi a chi di dovere riunire il tutto è plasmato in un i Durazzo di governo del COMUNE.
    Francamente mi aspettavo di più e ,forse, meglio…ma va dato atto , specialmente ad alcuni assessorati, di averci messo molta energia e passione( altri meno, ma penso sia normale!).
    Gli errori ci possono stare, la bravura sta nell’aver ù osguardo allargato e non ideologico.
    Il mio suggerimento personale è quello di ascoltare di più la gente, azione ben compiuta fino alle elezioni del giugno scorso e poi soppiantata da un atteggiamento autarchico e direttivo.
    C’è tempo per continuare dove si è ben operato e virare laddove ,forse, si è perduta la dritta!
    Buon lavoro a tutti!
    Ps. Se davvero venisse organizzata una cena del blog sarebbe un modello per tanti, ed io vi parteciparei con entusiasmo.

  20. VEDO (meno) NERO scrive:

    Sempre su manunta. Non so chi sia, ma se mettesse la vena polemica che ha contro noi senesi anche nei confronti dei suoi concittadini sarebbe molto meglio perché “Se Sparta piange, Atene non ride” (è così il proverbio? boh. Anche voi avete i vostri bei problemi da decenni e non li avete ancora risolti. Ti stai ad attaccare a Santi e simili mentre ci sono politici attuali che dovrebbero essere messi alla gogna a cominciare dalla congrega Renzi, Boschi, Verdini. Parlare della rivalità tra Firenze e Siena mi sembra ricordare i due capponi di Renzo Tramaglino che si beccavano ed intanto l’aspettavano la tirata di collo e il pentolone. Sarebbe meglio pensare a progetti comuni che porterebbero a vantaggi reciproci, invece Siena contro Firenze, Arezzo contro Siena, Livorno e Pisa nemiche, Arezzo contro tutti, Prato che ce l’ha con Firenze e Pistoia e via dicendo. Il Medioevo è passato pensiamo a far rinascere la Toscana che ne ha bisogno. Io rispetto ogni tradizione, ma pensiamo al futuro invece di pensare sempre al tempo che fu.

  21. VEDO (meno) NERO scrive:

    Sempre per Manunta, non mettere Santa Caterina e San Bernardino allo stesso piano perché è come mettere il giorno con la notte. La prima è stata una grande persona, documentati meglio su ciò che ha fatto sia a livello umano e teologico. Soccorreva, aiutava e confortava i malati,i pobveri ed i condannati a morte e poi aveva delle idee sulla chiesa molto avanti rispetto al suo tempo, se fosse nata nel periodo della Controriforma l’avrebbero bruciata come eretica. A parte il valore religioso, il ritorno del Papa a Roma contribuì anche al sorgere del Rinascimento sia nella città, sia in Italia. Il secondo invece era un misogino, odiatore degli ebrei e fanatico religioso. E poi Ochino porta il nome di un parco all’Acqua Calda, non è stato dimenticato. A proposito di esuli fiorentini in terra di Siena, Strozzi più che amante di Siena era nemico dei Medici.

    • manunta scrive:

      ecco nini questa l hai indovinata,difatti lo strozzi io neanche l avevo citato, un bischero megalomane la cui famiglia venne via da firenze ai tempi del mezzo moro duca alessandro, informati sui motivi scatenanti tale fuga e avrai il quadro d una genia di cazzari adusi a fare quelli al di sopra della legge, leggiti benedetto Varchi , caro senesota.
      Solo dei doddi rimbischeriti come voi potevan affidare le sorti della citta’a una famiglia di pavoni ,spinta solo dall odio per i medici.
      Cazzari e pidocchiosi( come i vostri signoroni dal braccino corto) ,che a pozzo della chiana lasciarono i mercenari corsi e francesi senza paga,
      e basto’ al medeghino inviargli tre o quattro fiaschi pieni di dindini per farli cambiar bandiera,ergo come al solito anche li’ foste doddi vani e pidocchiosi come da vostra naturale inclinazione e ne pagaste le conseguenze.
      Con la porav cate scervellata seguita/te dell altro, ma la piu bellina delle vane novellette c hai scritto e’ quella sulla cate madrina del rinascimento, poro te a farti la radice quadrata sorte fori l essenza de vano senese, che si racconta le peggio boiate pur di misconoscere le gran
      cazzate comportamentali che da sempre son vostro marchio di fabbrica.
      Vani doddi e creduloni, e te in testa colla balzana al vento.

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