Eretico di SienaSiena ai tempi del coronavirus (XV): don Enrico Furiesi, piccolo, grande sacerdote (e tre Ps) - Eretico di Siena

Siena ai tempi del coronavirus (XV): don Enrico Furiesi, piccolo, grande sacerdote (e tre Ps)

Eccoci giunti all’appuntamento infrasettimanale con la rubrica “Siena ai tempi del coronavirus”: ieri si è svolto l’evento che ha portato i 120 esercenti della ristorazione senese nel Campo, a consegnare le simboliche (o reali?) chiavi della loro attività al Sindaco De Mossi, che ha detto che le porterà al Premier Conte (il cui discorso in Parlamento non ho ascoltato, essendo impegnato al lavoro: ne parleremo, tranquilli).

Da domani, intanto, si potrà camminare, correre, andare in bicicletta en plein air, senza limitazioni se non quelle del proprio Comune (Ordinanza – che ci piace assai – del Presidente Rossi). Noi, però, oggi ci occupiamo principalmente della scomparsa di un piccolo, grande, sacerdote senese…

DON FURIESI, ORGOGLIO DI SIENA

Era nato nel 1922, l’anno in cui un certo Benito Mussolini marciava su Roma; era sacerdote dal 1947, quando l’Italia iniziava la sua ricostruzione dopo una guerra autentica, anche grazie a quel Piano Marshall di cui oggi in tanti si riempiono la bocca per l’attuale, drammatica, emergenza sanitaria e sociale; è stato correttore – il prete della Contrada, per i foresti – per quasi quarant’anni: del suo Bruco, frequentato fino a quando il fardello degli anni glielo ha concesso (anche la scorsa estate, a quanto mi dicono: mica male, per un allora 97enne!). Mi ricordo bene – per i suoi 90 anni, nisi fallor – una Messa al Carmine, in una chiesa piena, gremita di persone; alcune delle quali erano lì non tanto per la Messa (immaginate lo scrivente…), quanto per lui, per fargli sentire calore e vicinanza; quel calore e quella vicinanza che non potrà avere al funerale, ma che avrà – cosa ben più dolce e duratura – fino a che resterà in vita qualcuno di coloro che con lui si sono relazionati. Numero ampio, vista la sua età ed il suo instancabile stare in mezzo alla gente.

Gli ultimi anni della sua vita, purtroppo, erano stati in parte turbati da un fatto che non si ha nessuna voglia – per tanti motivi, soprattutto il contesto attuale – di tirare fuori con la vis polemica di un tempo, ma che, certo, credo vada fatto conoscere a chi non lo conosce, e ricordato agli smemorati, più o meno di comodo. Lo si farà nel modo più asciutto possibile: quanto basta per comunicare la tempra di questo piccolo, grande, sacerdote.

Quella sciagurata mattina del 2 aprile 2006, verso le 8 di mattina, don Furiesi vide entrare negli uffici della Curia un allora giovane sacerdote, Economo della Curia; al Processo, tenutosi per accertare chi avesse dato fuoco alla Curia stessa, l’imputato (poi assolto) sostenne di non essere mai entrato a quella ora in loco. Don Enrico, nonostante l’età e quanto verosimilmente gli pesasse il farlo, sentito come teste, non si tirò però indietro: quello che aveva visto, continuò a dire di avere visto. Senza se e senza ma.

Nel decennio della mia attività in cui ho cercato di fare emergere talune verità indicibili di questa comunità, ho ovviamente incontrato tante persone, la maggior parte delle quali Leonardo Sciascia le avrebbe definite come immaginate; don Enrico Furiesi, lui no, proprio no: nel suo corpo sempre più rimpicciolito dal fardello degli anni, raggrinzito nella sua splendida vetustà, io ho trovato un piccolo, grande uomo senese. Uno – in quel contesto specifico – davvero dei pochi…

Ps 1 Ieri mattina è sembrato di essere tornati ai “bei” tempi della Swinging Siena, con la Guardia di finanza davanti alla sede di Fises – ospitata in casa della Fondazione Mps -, con anche Terre cablate osservata speciale; nomi eccellenti, che fanno tornare alla mente allo scrivente anni da blogger d’assalto, anche sopra richiamati; mi do dunque una martellata sul piede (mordersi il labbro sarebbe riduttivo), e non scrivo alcunché sui due principali attenzionati dalla GdF: ho un ruolo istituzionale, no?

Ps 2 Giuseppe Remuzzi – bergamasco, Direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri – dice quanto segue, a proposito della persistente chiusura delle scuole: “I bambini non si infettano. I loro genitori, più o meno giovani, difficilmente sviluppano malattie importanti. Invece noi lasciamo le nuove generazioni a casa dai loro nonni. Un altro modo di mescolare. A mio avviso, un GRAVE ERRORE” (Corriere della sera odierno, pagina 9, intervista di Marco Imarisio); mi permetto di aggiungere, alle parole del luminare (ma non conta, perchè non è un virologo):  le baby sitters che starebbero-stanno-staranno con i bambini quando i genitori sono al lavoro (se lo hanno sempre), chi le ha controllate, prima e dopo il babysitteraggio?

Ps 3 A proposito di scuolina, stamattina nella stupenda didattica digitale (sic) spiegavo (si fa per dire) la Rivoluzione americana (1773-1783); ne riparliamo un’altra volta, ma vediamo per intanto chi si merita un bel voto…domanda: analogie fra la Rivoluzione americana ed il 2020 in Italia. Vediamo come vi comportate, cari lettori: facile, eh, leggere e basta…

18 Commenti su Siena ai tempi del coronavirus (XV): don Enrico Furiesi, piccolo, grande sacerdote (e tre Ps)

  1. Uno della Torre scrive:

    Caro Eretico, un ricordo bellissimo, mi ha fatto un po’ commuovere, non lo nascondo.
    Spero che le istituzioni, magari tu stesso alla biblioteca, possiate fare qualcosa per questo piccolo, grande uomo.

  2. alberto bruttini detto "il Cacaccia" scrive:

    Don Furiesi è stato un “grande”

  3. Beppe scrive:

    Ringrazio l’Eretico per le belle parole che ha dedicato alla memoria di mons.Furiesi, un ricordo e un elogio più che meritati. Lo avevo conosciuto bene, assendo non di molto più giovane di Lui, era davvero un grande sacerdote.

  4. Hannibal scrive:

    Mi associo alle bellissime parole dell’Eretico: don Furiesi, pur minuto nel fisico, era un hombre vertical.
    Su Conte, credo che gli stiano confezionando il pacco: in tanti come me l’avevano visto bene, come alternativa a Salvini (che mai vorrei al Governo), ma dobbiamo ammettere che ha fallito, in quasi tutto. Una figura come Draghi darebbe compattezza e slancio all’Italia. POi magari ci racconta qualcosa di Antonveneta, che volete di più?

    • Stefano pardi scrive:

      Tutti a tirare per la giacca draghi, che intelligentemente si apparta.
      Ma se il” godot ” di turno si sfilasse o non potesse?
      A chi ci rivolgiamo?
      C’è un piano b? O solo draghi?
      Se lo incontrasse gli chiederei comemavrebbe affrontato la crisi e sarei curioso di sentire la risposta!

  5. Fradiavolo scrive:

    Durante la guerra d’indipendenza americana il vaiolo causava perdite tra i soldati delle milizie e degli eserciti belligeranti 10 volte superiori rispetto ai morti in battaglia.
    Il generale Washington capo dell’esercito continentale decise di inoculare il vaiolo sotto pelle a tutti i soldati americani, sembra che questa pratica ebbe ragione della malattia nelle file di quell’esercito e che quindi contribuì notevolmente alla vittoria finale.
    Sarà vero?
    Chi sa

    • Eretico scrive:

      Caro Fradiavolo,grazie: stimolante assai questa storia del vaiolo (non ti so dire se confermabile al 100%), ma io intendevo soprattutto altre comparazioni; wait and see!

      Devo censurare due commenti (uno gustosissimo) su certe pregresse situazioni curiali: so per esperienza diretta che alcuni personaggi sono di una permalosità terribile; a Vedo sempre più nero – che scrive anche di Palio – consiglio di moderare i toni dell’incipit, e di rimandare il tutto, se ne avrà voglia.

      L’eretico

  6. Fradiavolo scrive:

    La scintilla scocco’ il 5 Maggio 2020 quando la corte costituzionale unionista tedesca decise la illegittimità degli acquisti dei titoli di stato delle colonie mediterranee da parte della banca centrale
    Europea.
    Alla notizia sui mercati finanziari gli avvoltoi scatenarono l’inferno: i titoli di stato delle colonie mediterranee, nel mercato secondario, non riuscirono a fare prezzo fino al pomeriggio, quando un broker inglese, dallo spiccato accento ungherese, acquistò un btp decennale subito ridenominato in sterline al rendimento del 27% mentre sul fronte opposto titoli di stato del regno olandese venivano scambiati a tassi negativi del 22%.
    La domenica seguente Il governo lealista italiano, riunito tempestivamente nel salone di rappresentanza del Brittannia alla fonda del porto di Gioia Tauro, decretò misure di emergenza: tassa patrimoniale del 14% su tutti i conti correnti, anche quelli in rosso e tassa del 13% su tutti i valori immobiliari e fondiari compresi quelli della chiesa. I moti rivoluzionari nella colonia italiana partirono al motto no taxation without rapresantation, all’idroscalo di Milano, un idrovolante proveniente dalle Antille olandesi diretto forse al porto di Rotterdam, pieno di lettere di credito concesso al regno olandese da importanti multinazionali utili al finanziamento delle piantagioni di bulbi di tulipani fu presa d’assalto dalle milizie del colonnello Salvin, le casse piene delle preziose lettere furono rovesciate in acqua. Da questo episodio la nascita del famoso credit party…
    Segue

    • manunta scrive:

      A quel punto il governo lealista rifugiatosi sul natante britannia in acque
      internazionali al largo delle coste ausoniche , chiese l immediato intervento dell eurogendforce, che lesta valico’ il brennero con l intenzione di dirigersi alla caserma chinotto in terra veneta , dove ,come gli accordi di velsen stabilivano si sarebbe acquartierata.
      Con la complicita’ degli altoatesini, che chiesero immediatamente il ricongiungimento alla madrepatria austriaca ,tutto filo’ liscio fino alla stretta di Salorno, i birri europei furono accolti in un tripudio di iodel con le nerborute massaie atesine che dai finestrini delle tradotte li rimpinzavano di strudel e roestli innaffiati da schnaps per rinfrancarne il morale e stimolarne le virtu’ guerresche.
      Ma li ove li monti serran da presso le acque dell adige presso salorno, lo schnaps fece altrimenti di cio che si credea facesse ,ed ebbesi l arresto
      degli eurogender, poiche’ fuvvi un errore nel reclutamento dei birri europoidi, facendo confusione grammaticale gli olandesi avean inviato un forte contingente ,non di meer politie e di eurogendforce ma bensi’ di eurotransgender di varie etnie, che abbrutiti dallo schnaps si dettero ad accoppiamenti sessuali sfrenati d ogni tipo e maniera.
      Incontrollati ed incontrollabili i piu’ arrazzati di loro si fogarono sui macchinisti della tradotta provocandone il deragliamento presso i laghi di terlago, ove i montanari trentini ebbero facilmente la meglio sui pochi sopravvissuti.
      L itaglia fu’ salva e sovrana, benche’ amputata delle zone montane abitate dai tiroleseghici .( tirolesi/asburghici)
      Salvini ringrazio’ pubblicamente il sacro cuore di maria, che fu’ causa unica ed innegabile della vittoria, avendo colpito i contronatura europoidi
      usando le loro stesse beluine contronature , secondo la ferrea santa e inemendabile legge del contrappasso.
      Conte fu’ accolto in esilio nelle sagrestie vaticane, dove ( unico tra tutti i rappresentanti lealisti ) aveva preferito rifugiarsi , anziche’ salire sul natante britannia.

      Dal fronte del mare:

      La marina militare ,inane e impestata dai latomisti filoeuropoidi, stette in porto, ma un pugno d audaci marinai toscani degni emuli dei Sergio Denti, Rizzo e del Durand de la penne, irruppero in quel di Piombino e presero possesso della nave cargo delle linee moby PIETRO MANUNTA, 13.000 ton di stazza a vuoto timonando a tutte maccbine verso sud onde intercettare il britannia.

      (https://www.marinetraffic.com/en/ais/details/ships/shipid:319916/mmsi:247372500/imo:8903155/vessel:PIETRO_MANUNTA)

      al largo delle pontine ebbesi il contatto, li fuvvi lo scontro titanico, fatta segno di lancio di siluri ,indomita la nave Manunta mise prua verso il natante lealista speronandolo ,il britannia segato in due tronconi calo’ a fondale i pochi che riemersero dal luogo dell affondamento furono tranciati( volutamente) dalle eliche.

      Bollettino primo ed ultimo della guerra d indipendenza sovranica.

      • A.B. scrive:

        Caro Eretico, con i tuoi stimoli comparativi hai dato la stura ad una serie di briganti dall’immaginazione galoppante. Peccato che le cassandre dimentichino che, così come la razza umana necessiti per prosperare di una temperatura ambientale che oscilli in un range 0-40 gradi celsius, allo stesso modo gli affari degli speculatori non tollerino eccessi di instabilità politica, superati i quali avviene la magica metamorfosi dei suddetti : da piromani in pompieri.

        • fradiavolo scrive:

          Mamma mia, certo AB, quindi a scanso di ulteriori possibili equivoci qui dichiaro solennemente che in merito alla comparazione storica di sopra presentata trattasi di puro esercizio retorico mal riuscito e privo di ogni fondamento storiografico tanto meno predittivo.
          Ogni personaggio o evento storico passato o futuro- non leggo nella palla di cristallo- rappresentato è frutto della mia pura fantasia.
          Non ci sarà nessuna sentenza sfavorevole al nuovo piano di riacquisto di titoli di debito sovrano da parte della BCE salvo la messa in atto di soglie di back stop già puntualizzate nelle precedenti sentenze e puntualmente disattese dalla BCE in passato-c’era Draghi però-.
          Tuttavia mi duole dire, caro AB, che se pure di estrema fantasia trattandosi di esclusiva opinione mia, tu invece di partire per tangenti polemiche, potevi rappresentare la tua così concludevamo con una transazione.
          Ti sembrerà strano ma il sale dei mercati finanziari sono le opinioni divergenti.
          In ogni transazione finanziaria ci sono obbligatoriamente minimo due soggetti con opinione diametralmente opposta-uno compra l’altro vende-quando le opinioni si conformano si crea una tendenza prevalente, distorsiva della realtà e dannosa per il futuro-si trovano pochi compratori o pochi venditori- si formano bolle speculative che poi puntualmente esplodono.
          Così è nella vita, dai dicci la tua che i compratori scarseggiano.

          • A.B. scrive:

            Mah, io ho poca immaginazione, e non ho neanche un’opinione diametralmente opposta alla sua. Mi accontenterei di una guerra d’indipendenza dai depositari della verità, da quelli che vivono di certezze.

  7. alberto bruttini detto "il Cacaccia" scrive:

    un ne posso più

  8. Fradiavolo scrive:

    La notizia del credit party suscitò gran scalpore nelle istituzioni unioniste europee tanto che la Marchesa Christine la Garden, presidente della banca centrale europea ed appassionata collezionista di bulbi di tulipano, convocò immediata conferenza stampa e con la famosa dichiarazione whatever it takes to preserve the tulips forni’ credito illimitato alle aziende vivaistiche olandesi a rischio default. Anche La Baronessa Ursula von de l’Aien presidente della commissione unilateral, sconcertata dall’ingente perdita di lettere di credito, e temendo per l’imminenza dell’effetto del credit crunch che già iniziava a verificarsi nei mercati internazionali dei tulipani, assoldo’ truppe mercenarie tedesche per l’immediata occupazione dell’idroscalo di Milano.

  9. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Facciamo un commento più edulcorato, chi vuole capire capisca. Certa gente è stata ingiusta con il buon Don Furiesi speriamo che la sua morte faccia fare un esame di coscienza a chi in vita lo voleva fare passare per matto visionario. Per il Palio mi auguro che prevalga il buon senso e per quest’anno non si disputi nessuna Corsa; tutto da rinviare al prossimo anno sperando di avere allora il vaccino anti virus. Magari con la possibilità di disputare anche uno straordinario. La salute avanti a tutto. Prevenire, pazientare, ci sono stati momenti peggiori nella storia italiana e senese, passeremo anche questo.

    • Eretico scrive:

      Caro “Vedo sempre più nero”,
      così rasenti l’umana perfezione bloggeristica; quanto al Palio, ti consiglio il pezzo di Sergino Profeti sulla odierna Nazione, se non lo hai già letto.

      Buona – laicissima, financo paganeggiante – domenica a tutti, ci leggiamo (a Zeus piacendo) in serata, l’eretico

  10. manunta scrive:

    Vacciniamo la mandria vaccina
    Vedo nero sta gia’ n prima fila
    Il suo muglio scorato propina

    Le boiate in tv lui assimila
    Di burioni e bil gates bon allievo
    Di vaccine sara’ l capofila

    Il vaccino dara’ a lui sollievo
    Credera’ poro doddo scapato
    Senza far col cervello un rilevo

    Lui dal morbo d esse’ immunizzato
    Morbo muta ma lui non lo sa’
    O burioni non gliela spiegato

    E impestato di nuovo sara’

    Muglia muglia

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