Eretico di SienaSiamo tutti ucraini (o almeno dovremmo)... - Eretico di Siena

Siamo tutti ucraini (o almeno dovremmo)…

Nono giorno di guerra, di invasione russa dell’Ucraina: ne torniamo, inevitabilmente, a scrivere. Con una premessa, davvero indispensabile, come e più di altre volte: in questo caso, si parla da blogger, non a livello istituzionale. Dell’argomento, il prossimo 17 marzo infatti si parlerà in Comunale, e sin dalla settimana prossima, andrò ad illustrare la complessa situazione in alcune scuole: in quel caso, il taglio sarà ovviamente (quasi) del tutto asettico, geopolitico e storico. Qui, sul blog, un po’ meno…

FINALMENTE IL LINGUAGGIO DI GUERRA, USATO PER LA GUERRA

Il conflitto militare, la guerra guerreggiata; a questo punto, al nono giorno di mattanza, lo possiamo ben dire: era dal 1945 che, sul suolo europeo, non si vedeva niente di paragonabile.

Ciò che è accaduto nella tragedia della ex Jugoslavia, fra il 1992 ed il 1995, non è direttamente paragonabile, pur devastante: quella era una guerra civile, questa proprio no, sebbene con la grande presenza russofona all’interno dello Stato ucraino. Qui, ahinoi, siamo di fronte ad altro.

La guerra ha anche i suoi lati positivi, lo cantava anche il grande De Gregori in “Generale” illo tempore; per esempio, dopo due anni di astrusa, bolsa, insopportabile retorica di guerra fuori contesto (il Covid è stato, ed è, una devastante pandemia: ma non è paragonabile ad una guerra), oggi almeno la lingua della guerra ha pienamente senso. E spero che, a questo punto, i tanti che hanno usato per mesi una fraseologia fuori contesto, oggi un po’ si vergognino (almeno davanti allo specchio, non si pretende di più); in ogni caso, dalle parti di Kiev – visto che, comunque vada, sarà una tragedia per tutti, anche per i vincitori – non c’è, e non ci sarà, nessuno striscione con su scritto “Andrà tutto bene”…

LA CASA CHE BRUCIA

Sapendo di scrivere cosa non gradita a molti fra i lettori, lo scrivente è del tutto favorevole al fatto che l’Italia – entrando così indirettamente in guerra – fornisca materiale bellico agli ucraini, che lo chiedono a viva voce e ne hanno un gran bisogno. A parte il fatto che non è cosa anticostituzionale (lo spiega con chiarezza l’ex Guardiasigilli Flick su Repubblica odierna, citando l’articolo 11: e Flick può essere criticato per tante cose, ma non per la mancanza di preparazione in questo campo), visto che non si possono muovere le truppe NATO fino a che lo Zar non attaccherà un Paese membro, osiamo domandarci: non vogliamo fare nemmeno questo, di grazia?

Siccome non possiamo-vogliamo andare noi a combattere, allora neanche mandiamo le armi, di grazia?

Se una casa vicino alla mia brucia, a cagione di un piromane maledetto, voi che fate? Io cerco di dare una mano a spegnere il fuoco (non essendo un pompiere, almeno cerco di fornire un po’ d’acqua), e se il proprietario della casa bruciata, a fuoco spento, volesse rivalersi fisicamente con il piromane, io se ho un bastone che mi avanza, glielo fornisco parecchio volentieri. Il proprietario della casa fa una cosa buona e giusta a legnare ben bene il piromane sulla groppa (rischiando di buscarne, eh): lo fa per sé, nonché per gli altri.

Sembra tutto ovvio, financo banale: ma nell’Italia dei cacadubbi ad oltranza, tornare sui fondamentali, in certe occasioni, è cosa purtroppo necessaria. Gli Ucraini sono stati invasi, le loro case demolite, il loro popolo è massacrato, civili assolutamente compresi: non dovrebbe bastare ed avanzare questo? Poi, dell’adesione alla Nato (certo, da congelare) si parlerà in seguito.

“Eh, ma in fin dei conti per proteggere gli ucraini, qui si rischia di saltare per aria tutti”, si sente dire; allora, per piacere, smettiamo di sostenere – solo per fare il primo esempio che ci viene in mente – che gli eroi della democrazia e dell’antifascismo italiani che andarono a combattere Franco nel 1936-39 in Spagna, furono tali: dovevano farsi i cazzi loro, che diamine…noi – che, invece di “morire per Kiev”, ci limitiamo a dare le armi -, abbiamo paura anche di questo?

Io, in tutta franchezza, mi vergogno davanti agli ucraini…

SIAMO TUTTI UCRAINI (A PARTE MONTANARI, SALVINI E PARECCHI ALTRI)

Dopo l’attentato a Charlie Hebdo, eravamo diventati tutti Francesi (negli attentati islamisti successivi, era già passato di moda); taluni, oggi, hanno concrete difficoltà a dirsi Ucraini.

Si fronteggiano due diversi fronti: quello del disimpegno dell’italiota medio – cui si accenna sopra -, il quale vede il prezzo delle bollette che sale (cosa che fa girare gli zibidei a tutti, sia ben chiaro), e per l’appunto pensa, sussurra, alla fine dice: “ma chi ce lo fa fare, in fondo? Mi dispiace per loro, ma insomma…”. Poi magari – facendo cosa buona e giusta, ci mancherebbe: Italiani brava gente – va in un centro raccolta a regalare qualche vestito che non sta più ai figli, ci allunga qualche siringa (con valore apotropaico), ed anche la coscienza è a posto. “La finale di Championship, anche se non a Mosca, tanto la fanno uguale, no?”.

Il secondo fronte è ovviamente più grave, perché avrebbe la pretesa – tristemente riuscita – di raccogliere consenso; per stasera, ci limitiamo ai due casi più clamorosi, uno di destra e uno di sinistra (ci sarebbe anche il quasi Presidente della Repubblica, il Silvio nazionale: almeno, ai suoi tempi Putin era più per il make love, che per il make war. Merito suo?).

La svolta francescana di Salvini è incredibile: va ad Assisi, si fa mediatore di pace; non sarebbe più decoroso mettersi in disparte, quantomeno sui rapporti con quel Putin che si portava sulla maglietta (in assetto militare, si badi), ed attendere gli eventi, di grazia?

Infine, c’è Lui, il Magnifico dell’Università per stranieri, Tomaso Montanari: il “Sartre della Pam”; dopo il suo intervento su Il Fatto di lunedì, in cui si professava contrarissimo all’invio delle armi in Ucraina perché questo avrebbe protratto l’agonia del popolo ucraino, mi sono chiesto: ergo, per Montanari gli Ucraini avrebbero dovuto schierare tappetini rossi, ed inchinarsi al neo-Alessandro III, senza colpo ferire? Evidentemente, sì.

Quindi, per capirsi; questo è il Montanari-pensiero sugli ultimi 80 anni di Historia: i partigiani, moltissimi dei quali stalinisti convinti – i quali usavano ovviamente armi -, loro erano bravi; le foibe? Una tragedia, ma causata dai crimini pregressi dei fascisti in terra jugoslava; quanto all’ oggi, Putin è un gran birbone, certo, però gli Ucraini non devono avere armi per fargli almeno sudare qualche camicetta in più. In tutti e tre i casi, alla fin fine si è sempre dalla parte della Russia, se ci pensate. Noi, il Sartre della Pam, lo vedremmo bene a dirigere l’Hermitage, a questo punto…

54 Commenti su Siamo tutti ucraini (o almeno dovremmo)…

  1. Il resiliente scrive:

    Se tutti i popoli europei che sono stati sotto influenza russa nell’ultimo secolo, come hanno potuto, hanno cercato disperatamente l’ombrello americano un motivo ci sarà.

    Bisogna avere l’onestà di ammettere che le bare dei soldati russi in Ucraina sono le fondamenta sulle quali si intende costruire il malcontento interno all’attuale oligarchia. Più è ampia la base maggiore sarà il dissenso.

    L’Italia è un paese di “social” indignati e di sputatori nel proprio piatto. Speriamo duri, sarebbe segnale di situazione grave ma non seria.

  2. Pierpaolo scrive:

    Qual‘ è la strategia EU? Fare paura a Putin con le sanzioni? Secondo me queste sanzioni faranno più danni in Europa (Italia in primis) che alla Russia. Inviare armi come ha preteso di fare il PD? Che senso ha tutto questo? Putin si prenderà l‘ Ucraina, questo mi sembra chiaro… Gli Ucraini dovrebbero accettare la resa perché non hanno nessuna chance. Si devono arrendere e accettare tutte le condizioni, così eviteranno una carneficina e milioni di profughi! In guerra solitamente vince il più forte e quello più abile e non il più buono e democratico! Sento che Letta E. continua a gettare benzina nel fuoco… spero che si dia una calmata perché questo modo retorico (da salotto) di affrontare le cose obbiettivamente ha stancato… quindi stai sereno Enrico… dai…

    • Salvo scrive:

      Ma che fai ti stupisci del PD? Il PD e Letta sono questa roba qui..

      • Roberto scrive:

        “Voglio mezzo Putin per due Mattarella” chi lo ha detto?

      • Pierpaolo scrive:

        Purtroppo per colpa di Letta pagheremo tutti un conto salatissimo!

        • filippo scrive:

          Certo, mentre chi ha lavorato alacremente per la dipendenza energetica dalla Russia e preso per i fondelli qualsiasi appello a favore delle rinnovabili (unica possibilità di sovranità energetica), loro no, non hanno colpe. La colpa è di Letta (non mio segretario, PD non mio partito). Buon dio, ma un briciolo di onestà intellettuale è rimasta a qualcuno, o no?

          • Paolo Panzieri scrive:

            Mi piacerebbe tanto che le rinnovabili potessero garantirci da sole la sovranità energetica, ma putroppo – almeno allo stato – al più potranno soltanto agevolare il conseguimento di un tale obbiettivo ormai certamente ineludibile.
            Se non vogliamo il nucleare di nuova generazione (ma se anche lo volessimo ci vorrebbero almeno 10 anni …) e l’idrogeno non è ancora praticabile, purtoppo l’unica soluzione utile resta il gas, nazionale e non.
            La vera follia è averlo, in tempo di guerra fredda, reperito dal nemico di allora, tornato in auge oggi, che ce lo può chiudere da un momento all’altro.
            E senza imparare nulla visto nonostante le Georgia, la Crimea ed il Donbass c’era in cantiere un nuovo gasdotto Nord Stream 2, bloccato da Trump e poi sbloccato da Biden.
            Chi ci sia stato e ci sia ancora dietro questa politica demenziale lo dimostra l’incarico ricoperto nel suddetto progetto dell’ex cancelliere Gerhard Schröder, tra l’altro con uno stipendio da capogiro.
            Molto più intelligente potenziare quello algerino e pure la tanto vituperata TAP, facendo per una volta anche i nostri interessi.
            Se dovesse servire mandiamoci pure anche noi il nostro Dalema a curare l’affare, lasciando perdere la Colombia e la sua flotta.
            Basta cominciare a fare una politica energetica seria, un po’ meno ecologica, ma più efficace.
            Questione di sopravvivenza.

  3. alberto bruttini detto "Il Cacaccia" scrive:

    Io penso che il Sartre (quello originale da me apprezzato assai) della Pam non penso avrebbe molte possibilità di dirigere l’Hermitage, tuttalpiù il pisciatoio
    del cremlino

  4. mah..boh scrive:

    citazione Se una casa vicino alla mia brucia, a cagione di un piromane maledetto, voi che fate? se il piromane brucia la casa usando il gas, io non vado ad utilizzare il gas di quel piromane e a pagargli bollette di miliardi perche’ lui con quei soldi brucia altre case……capito mi hai? no alle armi in ucraina si al distacco dal gas russo

  5. Saverio giannini scrive:

    A mio giudizio , eretico, sei troppo severo col magnifico rettore…quasi sembra che non hai approfondito bene le sue affermazioni, scivolando, sembra, nel pressapochismo superficiale dei tuoi commentators di destra!
    La questione ucraine e soprattutto della armi dall’italiano meriterebbe da parte tua , che volente o nolente arringhi molto pubblico, un’analisi ben più accurata di un si o un no, e lo scarico nel massimo rispetto della tua formazione, della tua cultura e della tua storia .

    • Eretico scrive:

      Caro Saverio,
      tutto mi puoi dire, fuorché che non le abbia approfondite, quelle posizioni: lette su Il Fatto, visto lui dalla Gruber, mi pare di avergli dedicato sin troppo del mio prezioso tempo. La sua posizione mi pare proprio quella che ti ho esposto: niente armi all’Ucraina, tanto servono solo a procrastinare la tragedia. Mah.
      Insomma, questi Ucraini che lo combattono a fare, questo Putin così invincibile? Magari questo ragionamento – permettimelo – lo fa anche qualcuno che da giovane (non Montanari, che è del 1970) era a favore dei vietcong, i quali sulla carta mi pare non fossero proprio così favoriti, non ti pare? Però allora si era dalla parte giusta della Historia se si stava con i “piccoli”, contro gli arroganti – eccome, figuriamoci – yankees…
      In tutto questo, allora imperava Sartre; oggi, impera il Sartre della Pam, e va bene così.

      Ps Oggi cade il centenario della nascita di Pasolini (ovviamente se ne discetterà): uno, il quale – almeno così ci piace pensare – avrebbe detto cose non banali su questa maledetta guerra…

      • Michele vittori scrive:

        Il rettore montanari ha espresso un pensiero, condivisibile o meno, e ai pensieri si risponde con i pensieri in un dibattito dialettico, magari in presenza…se ci fosse qualche luogo disponibile. E non l’ironia e lo sbeffeggiamento. O almeno così dovrebbero fare gli intellettuali, lasciando polarità ai destrosi cerebrali, vedi gretina.
        Sennò si ambisce satira, o comicità e va bene lo stesso!

        • Eretico scrive:

          Caro Michele,
          a proposito del “rettore montanari” (tutto minuscolo: lapsus freudiano, di grazia?); mi pare che Lui, quanto a spazi, ne abbia, in tutta franchezza, fin troppi. Come Sgarbi dall’altra parte: finché discetta di Arte, chapeau, ed in questo blog l’ho più volte apprezzato in tal senso; quando parla d’altro, la furbizia dello schieramento gli prende la mano.
          Ciò detto, gli spazi – allorquando li si voglia trovare – si trovano: se tu – che per ora non hai alcun incarico istituzionale – ce la fai, io sono prontissimo a confrontarmi con Lui sulla guerra, ed anche sulla pace.
          Si potrebbe chiedere alla Pam?

          L’eretico

  6. Yama figlio di Mefisto scrive:

    Inviare armi all’ucraina accrescera’ soltanto la loro rovina. Il presidente non é un grande stratega. Contrario a ogni conflitto armato(anche quelli dei cari, puri e intelligenti Yankees)

  7. Carlos martin de la fuente scrive:

    Concordo con Saverio
    L’Ucraina non può resistere, affermare il contrario è da ingenui.
    E poi le armi vengono inviate da contractors , mercenari che si tratterranno , oltre ai dollari, molti pezzi. A fine guerra quelle armi saranno in mano ai russi, ai ceceni, ai mercenari che le useranno contro.
    No, signor eretico, non condivido nada de El que dise.
    Il vero intervento dev’essere diplomatico e lo deve fare l’onu.
    Todo El resto son palabras de Los locos!

  8. Uno di passaggio scrive:

    Eccoci dunque arrivati al punto di non ritorno grazie al partito molto ben fornito dell’Italia ripudia la guerra ma…con trent’anni di politiche espansionistiche dissennate, la Nato è arrivata a 28 membri assorbendo tutti o quasi i paesi dell’ex patto di Varsavia, l’Ucraina è grande una volta e mezzo la Francia ed è al confine della federazione Russa, fossi stato in loro avrei lottato per mantenere la neutralità. Questa sarebbe stata una lotta giusta e razionale la difesa della neutralità, adesso siamo all’epilogo, chi semina vento raccoglie tempesta.

    • filippo scrive:

      Ora, per favore, gli alfieri del “eh ma la NATO” dicano con chiarezza quali sarebbero stati i malefici piani orditi contro la Russia. Invaderla? Chi? La Lituania? La Polonia?
      Capisco che ora si debba tutti diventare esperti di geopolitica in una settimana, e non è facile, ma considererei anche il fatto che Putin stesso, nella prima metà dei 2000, non vedeva problemi con la NATO e anzi, stava ragionando di un’integrazione della Russia nell’alleanza.
      Se poi si parla delle ingerenze estere sui paesi esteuropei, mi pare che il gioco sia stato ampiamente giocato, con esiti alterni, da entrambe le parti. Ma proprio questo era ciò che ci aspettava dalle potenze nel “nuovo” secolo: estendere la propria influenza con ogni mezzo economico (controllo dei mercati), politico (vedi l’asse Russia-partiti sovranisti di tutta Europa) e propagandistico (le attività informatiche).
      La colpa europea, semmai, è non aver insistito ancora di più sulla forza di una UE realmente in grado di emanciparsi dall’atlantismo, cioè meno “occidentale”. Ma di nuovo, su chi abbia puntato a indebolire l’Unione non mi pare ci siano dubbi.

  9. Anonimo scrive:

    https://irpimedia.irpi.eu/lemanisusiena-igor-bidilo/
    A proposito di russi e sanzioni, un articolo interessante sui legami tra la Russia e Siena.
    Come ai bei tempi, per vedere scritto cosa succede a Siena c’è bisogno dei forestieri…in questo caso di un giornale dell’Irpinia

  10. Marianna scrive:

    Pare che la maggioranza degli interventi nel blog in pratica concorda con Montanari, niente armi all’Ucraina.Siamo forse tornati ad una forma di “né aderire né sabotare” ? Chiedo all’Eretico di interpretare questa strana coincidenza di opinione.

    • Eretico scrive:

      Cara Marianna,
      ovviamente avevamo previsto tutto, in redazione, infatti l’avevamo financo scritto nel pezzo, come chiunque può controllare.

      Che dire? Oltre a concordare con Gabriele Maccianti e con i pochissimi che hanno scritto a favore dell’aiuto militare ad uno Stato sovrano aggredito – eccome, se aggredito -, non ho molto da aggiungere.
      Anzi, visto che ci siamo: i partigiani, le armi paracadutate dagli Alleati, le prendevano e usavano o no, durante la Second world war? Era un modo anche quello per prolungare lo strazio del popolo italiano? Lo ripeto: io guardo Kiev assediata e bombardata, penso che si potrebbe fare di più (rischiando, certo), e comunque sono molto contento che qualche pezzo dell’aviazione russa venga giù a causa delle armi occidentali, magari proprio italiane.
      Sono all’antica, come quasi sempre: se uno aggredisce, l’aggredito ha il pienissimo diritto-dovere di rispondere, e facendo più male possibile. Senza alcuna pietà verso l’aggressore. Che ci volete fare, ragiono come i partigiani – quelli veri, non quelli con l’arcobalenino -, i quali non mi pare tirassero di stucco con la cerbottana…

      L’eretico

      • mah..boh scrive:

        nell’ottica degli aggressori gli aggrediti sono stati a loro volta aggressori qualche tempo prima…i russi dicono che gli ucraini aggredivano i russi del Donbass fino a proibire loro di parlare russo—-di questo passo di aggressione in aggressione arriviamo a Caino ed Abele

      • Leonardo scrive:

        Mah!
        Da un prof di lettere, paragonare la II guerra mondiale a questa invasione mi pare semplicistico e superficiale…altri tempi, altri scenari, altri protagonisti. Putin ha un progetto che potrebbe raggiungere in una settimana, se le cose vanno per le lunghe ci sono ragioni politicoeconomiche, non militari.
        L’Ucraina potrebbe resistere solo con l’intervento militare della nato , altrimenti, x quante armi possiamo inviare , il potenziale russo è imbattibile.
        Pensare che 4 gatti armati di moschetti e bottiglie di birra possano contrastare la seconda Potenza nucleare è da ingenui.
        Mi dispiace che certa sinistra sia allineata al main stream, evidentemente i motivi sonomprofondi e ricchi di altri contenuti.
        La soluzione non può che essere solo diplomatica, o si va verso un conflitto mondiale( nucleare?)!

      • Uno di passaggio scrive:

        Si Eretico le armi degli Alleati i partigiani le prendevano, ma gli Alleati erano in guerra, cioè mentre armavano la resistenza partecipavano anche al conflitto direttamente. Mi sembra che nel contesto attuale e in considerazione della potenzialità bellica convenzionale e non convenzionale della parte avversa il paragone non regga molto.

      • Anonimo scrive:

        Senti eroico Raffa , hai meno di 60 anni mi pare, quindi puoi rispondere all appello del eroico zelensky e offrirti volontario, guarda che ha abolito anche la necessita’ di visto per i volontari stranieri.
        Se sei tanto convinto , invece dei pippotti retorico astrusi, dai l esempio e parti.
        Il fatto che in vita tua non hai mai maneggiato armi da guerra, conta poco , l addestramento lo puoi fare li.
        Te ragioni come i partigiani?
        No te ragioni col deretano comodamente poggiato su una poltrona.
        Se tu agissi di conseguenza a come ragioni ,a quest ora saresti in macchina direzione nord est verso il confine ucraino.
        Vai che ti fanno entrare anche senza visto.

      • Roberto scrive:

        Il tuo ragionamento è giusto, ma ti fermi alla prima mossa. Hai mai giocato a scacchi?
        Ho una domanda facile facile da farti:
        Se Putin, legittimamente dal suo punto di vista, per esempio decidesse di bombardare un convoglio di armi in Polonia (tanto per fare un esempio), ci dici per favore quale dovrebbe essere la mossa successiva? Attaccare i caccia russi? Mandare l’aviazione a bombardare l’esercito russo? O fermarsi e dire, abbiamo scherzato, non pensavamo che Putin avrebbe reagito?
        Rispondi, per favore.

        • Eretico scrive:

          Caro Roberto,
          ebbene sì: se ogni centimetro di territorio Nato va difeso (e la Polonia lo è), ergo andrebbe mandata l’aviazione a bombardare i Russi. Ti rimando la domanda: per te, Putin (“legittimamente dal suo punto di vista”, eh), può fare quello che gli pare? Rispondi, per favore…

          Quanto all’ottimo Manunta, che fra le altre cose mi vorrebbe volontario in Ucraina (in effetti, dai 60 sono lontanissimo, ma insomma): non credo proprio che ci andrò, hai del tutto ragione; ma mi piacerebbe che coloro i quali difendono il LORO territorio, fossero messi nelle condizioni di difenderlo al meglio. E mi fa piacere che il difensore venga aiutato: poi, sarà quel che sarà. Oppure, per questa nuova forma mentis, quando arriva quello che ce l’ha più grosso, bisogna arrendersi – tutti e subito -, di grazia?
          Concludo dicendoti che in Ucraina no, ma se uno Stato estero invadesse l’Italia, ebbene sì, guarda un po’: qualcosa manu militari, previo debito corsetto, farei. Anche dopo i 60, a Zeus piacendo, e a maggior ragione pensando agli ultrasessantenni che lo stanno facendo oggi a casa loro…

          L’eretico

          • Anonimo scrive:

            Errore , non puoi concludere con a Zeus piacendo.
            Se vuoi scendere in guerra appellati ad Ares , che nel tuo caso mi pare piu’ appropriato dell invitta Athena , che e’ nume delle strategie vincenti, non dei gloriosi ed inutili massacri.
            Visto poi che rammenti una divinita’ greca ,bene t invito a ridar un occhio a tucidide ,guerre del peloponneso, discorso d3gli ateniesi ai milii
            Libro V 85/114
            E ..bada bene i milii erano neutrali e non alleati di sparta, o richiedenti con insistenza di esserne alleati come invece ,grazie al guitto zelensky lo sono gli ucraini con la nato.
            A proposito hai visto l ultima performance attoriale di zelensky collegato in video con la house of commons?

            https://youtu.be/tnxwSE4XiBY

            Dopo essersi fatto una bella pippata, crede di essere diventato Churchill e rivolgendosi alla house of commons in video conferenza, cita pari pari il discorso fatto da Churchill alla house of commons nel maggio del 1940 , subito dopo Dunkirk .
            We ll fight on the beach , on the streets ,in the cities ecc. ecc.
            Una performance che mostra un certo eclettismo, nel passare dal repertorio comico grottesco, ove nacque e si distinse come attore, al genere storico/eroico.
            Nb C’ ha messo dentro anche una citazione dall amleto di shakespeare, mancava solo una tratta dall enrico V prima della battaglia di azincourt.
            Applausi bel copione ,buona recitazione, la retorica e’ sempre efficace come tattica espressiva manipolatoria.
            Gli inglesi poi se fai riferimento al loro glorioso passato, si lasciano scappare anche la lacrimuccia.
            Da qui ad aspettarsi che mandino i jet ad imporre la no flight zone…..ce ne corre.
            Bye bye zelensky , avrai comunque un futuro roseo, 1,2 bilions dollars , in usa e un dorato esilio nella villa da 23 milioni di dollari appena ultimata a Miami FL.

            Per Athena Raffa usa il cervello ….
            Se ancor ti funziona appo la vaccinatio, che qualche dubbio ultimamente me lo stai facendo veni’
            Ps se vuoi imparare a maneggiare m1 garand, mg 47 , bm 59 ,ti posso dare qualche consiglio, sull ak 47 /74 meno mi spiace tanto in ucraina usano ancora roba del patto di varsavia, alle armi nato non dovranno abituarcisi.

          • Roberto scrive:

            Ottimo, così si finisce tutti col deserto post nucleare. Bella prospettiva.

  11. Roberto scrive:

    Non sono d’accordo con una sola parola del tuo ragionamento, caro Eretico. La guerra si fa o non si fa.Mandare qualche mitra e qualche missile anti carro non sposta di una virgola l’esito della guerra. Altri hanno già commentato su questo. La domanda è: siamo disposti ad una guerra che non si sa come finisce? Il gas è un problema assolutamente secondario.
    L’Ucraina resisterà anche senza le nostre armi, anche se cadrà militarmente. Gli Ucraini sono 44 milioni su un territorio immenso. Non lo domini con 200 mila soldati demotivati.
    L’unica speranza è la ribellione del popolo russo e dei militari. Sembra una ipotesi lontanissima, ma le sanzioni avranno i loro effetto. Gli scricchioli già ci sono.
    I paragoni con Spagna e resistenza per me non reggono. All’epoca non c’era un folle con 4500 atomiche.
    P.S. Sarà lessicamente scorretto, ma preferisco che si usi la parola guerra, per tutto, ma non essere costretti a usarla per la guerra guerreggiata.

    • Pierpaolo scrive:

      Gli scricchioli di Roberto… arguto questo tale Roberto… secondo me ha il fiuto dell‘ imprenditore, ma di quelli very clever!

    • Anonimo scrive:

      Maahh ….per quanto riguarda l effetto delle sanzioni…
      Per ora l effetto lo vedo sulla poca coesione a livello di reazioni che le sanzioni hanno ottenuto in europa…

      Germania,( che dipende al 85% del suo fabbisogno dal gas russo) il ministro delle finanze parlando di gas russo ….
      We need these energy supplies to maintain the price stability and energy security in Germany,” Finance Minister Robert Habeck added, warning that “a shortage in energy supply could threaten the social cohesion in Germany.”

      In bulgaria invece il primo ministro ha addirittura dichiarato che, vista la totale dipendenza energetica del suo paese dalla russia, se l europa obblighera’ la bulgaria a non i portare gas e petro.io dalla russia , la bulgaria potrebbe abbandonare la UE.

      Poi ci sarebbe la questione del grano…..
      Noi da russia e ucraina ne importiamo 200.000 tonnellate l anno, l 80% del nostro fabbisogno di grano viene da li.
      E il 35/40% del gas metano idem.
      Chi crede che le sanzioni metteranno in difficolta i russi prima di mettere i difficolta’ paesi che per energia e alimenti base , dipendono quasi esclusivamente dalle importazioni russe, temo abbia le idee confuse.
      In francia oggi il gasolio era a 2,40 il litro, in germania oltre i 2,50

      Energia e cibo sono necessita’ primarie, guerre e rivoluzioni sociali scoppiano quando mancano quelle, non quando mancano i beni di lusso o le scarpe da tennis griffate nei negozi.
      La russia per energia, alimenti di base, e materie prime e’ autosufficente, in caso di necessita’ di ricorrere a economia autarchica , noi saremmo in merda nera, i russi no.
      E questo al netto del fatto che due colossi come india e cina hanno gia’ dichiarato che loro con le sanzioni alla russia ci si puliranno il culo.
      Ma tu scusami roby, di queste cose ne hai cognizione?
      Mi pare di no se scrivi di persare che sara’ la russia a risentire di queste sanzioni piu’ dei cretini autolesionisti che per far dispetto alla moglie decidono di schiacciarsi le palle.
      La moglie andra’ a trombare con qualcun altro, il marito con le palle ( industria economia e tessuto sociale spappolati) dove andra’?
      A cantare in chiesa da voce bianca?

  12. Gabriele Maccianti scrive:

    Premesso che – 1. Ognuno la pensa come gli pare 2. Non esistono bianco e nero assoluto – ho visto comparire sui social lo slogan “Né con Putin né con la Nato” e da cinquantottenne mi è subito venuto in mente uno slogan degli anni Settanta, “né con lo Stato né con le Br”. Beh, sono rimasto raggelato.

  13. foloso scrive:

    Sul tema propongo la lettura di questo interessante articolo:

    https://www.rivistailmulino.it/a/i-conti-sbagliati-di-putin

    Le armi arriveranno in Ucraina tramite i confini geografici con paesi Nato (Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania) e le scenario è quello che si realizzi un nuovo Afghanistan .

    Taccio sul Sartre della Pam per carità di Patria.

    Saluti

  14. Anonimo scrive:

    Se come scrivi .
    Ti vergogni davanti agli ucraini, smetti di vergognarti e parti volontario.
    Visti gli improbabili e assurdi paragoni storici che hai sciorinato negli ultimi articoli sulla guerra in ucraina…. laveresti la tua vergogna e avresti modo di emulare i membri delle brigate internazionali ai tempi della guerra civile spagnola.
    Io di fronte ad un popolo che ha votato al 70% per un deficente come zelensky presidente , non provo vergogna.
    Un imbecille passato dal suonare il pianoforte con le palle, al vincere l edizione ucraina di ” ballando con le stelle” ,all interpretare come protagonista in un serial tv,un professore di liceo( come te) che dopo
    avere messo in rete un video contro il governo, diventa famoso e viene eletto presidente.
    Guarda caso ,appena terminata la trasmissione tv di tale serial, zelensky crea un partito usando come nome lo stesso titolo del serial, si presenta alle elezioni presidenziali e le stravince col 73 % dei voti.
    Poi dopo eletto mostra d essere un incompetente, buono solo a sostituire i membri della corte suprema ucraina e a chiudere i canali tv che non lo appoggiavano, a seguire il consenso popolare nei suoi confronti cala fino al 30%.
    Vai vai , vai a offrirti volontario per un cretino del genere e per i cretini che lo hanno messo al potere.
    Avrebbe potuto accettare lo status quo, ovvero, avrebbe potuto rispettare gli accordi di minsk, rassegnarsi al fatto che crimea e donbass ,avevano scelto votando a larga maggioranza di staccarsi dall ucraina.
    Invece l idiota fomentato dalla nato , ha scelto di inviare truppe sulla linea di cessate il fuoco, pensando di poter riprendersi militarmente province che avevano deciso di non far piu’ parte di uno stato, che dopo il golpe del 2014 era caduto in mano a psicopatici russofobi, autori di “belle imprese” come quella di bruciare vivi ad Odessa i manifestanti filorussi che si erano rifugiati nella sede dei sindacati.
    Se ti vergogni tanto, vai volontario, magari intingendo la tua penna nel sangue dei perfidi russi invasori, potrai mandarci interessanti e toccanti corrispondenze dal fronte,degne di quelle di orwell in catalogna,se non dei racconti di tolstoj sulla guerra di crimea o su’ quelle del caucaso.
    Caro prof. scusa se mi permetto , ma ultimamente a leggerti sull ucraina , sembra di leggere gli articoli di fubini sul cazziere della sega.

    Ps. Giacche’ sproloqui di paragoni col vietnam in maniera confusa.
    Ti consiglio ti ricapitolare tale evento, dando un occhiata a ” vietnam war” 18 ore di documentari usciti pochi anni fa’ di Ken Burns .
    E magari dai un occhiata a questo

    https://youtu.be/5B7nW_E7UtA
    Ucraina on fire, di Oliver Stone , su’ gli eventi che hanno portato al golpe del 2014 e sulle conseguenze di tale ,colpo di stato organizzato dalla nato e dagli usa.
    Poi dimmi dove starebbe il parallelo tra le due situazioni.

    • Holden Caulfield scrive:

      Caro Eretico, condividere il desco con persone che non stanno per niente bene porta a questi risultati. Finisci per ritrovarti con uno strullo di eremita che ti sollecita a partire volontario per l’Ucraina discettando di politica internazionale mentre raccoglie lampascioni e pota siepi nelle campagne senesi oppure con un altro genio che per 2 settimane riesce ad ignorare (letteralmente) il piccolo “affaire ucraino”, salvo poi uscirsene oggi con un delirante articolo sul suo blog in cui rovescia le colpe della guerra in corso sul Presidente populista, guitto e manipolabile, ma guarda un pò democraticamente eletto. Tutto questo dopo aver passato anni a prendersela incessantemente con politici e tecnocrati nazionali e assai meno con i populisti e con i guitti nostrani (che anzi ha sponsorizzato con vigore a livello locale). Per capire, se a rappresentarci nelle nostre democrazie ci sono solo tecnocrati che manipolano o guitti manipolabili chi ci resta, di grazia? Ci rimagono Putin, Xi Jinping o Kim Song-ju.
      Mi fanno ridere quelli bravi solo a criticare senza mai scegliere, che disprezzando tutti non fanno mai una scelta di campo, ritenendo di essere circondati da idioti e non da persone che pur consapevoli delle infinità di cose che non vanno ad un certo punto scelgono da che parte stare. Patetici…

      • Al-Mutanabbi scrive:

        Salve, sono il piccolo genio.

      • Anonimo scrive:

        Mi fanno ridere quelli bravi solo a criticare senza mai scegliere, che disprezzando tutti non fanno mai una scelta di campo.

        In realta’ io scelgo quale campo seminare ,quando, con cosa , e quando e cosa raccogliere.
        Te poro doddolo invece scegli quello che la tv ti mette sul banco, tal quale come scegli i troiai ogm quando fai la spesa sui banconi alla coppe.

        Occhio al fegato…potresti ave’ problemi con certe scelte alimentari e non…

        • Holden Caulfield scrive:

          Io scelgo i 3 milioni di rifugiati, perché dietro alle vostre argute considerazioni, alle vostre sagaci ricostruzioni, ci sono questi poveretti, che si ritrovano il paese invaso da un dittatore liberticida, che ha bisogno del suo spazio vitale manco fosse uno Zar del diciannovesimo secolo, e sono costretti a scappare, a rintanarsi o a combattere per la libertà. Sprezzanti del ridicolo non notate che neanche l’ombra di una manifestazione si sia vista contro Zelensky nel mezzo di una tragedia per voi provocata da lui. Ma voi siete fichi, sapete guardare oltre la tv, oltre la propaganda, oltre i fatti oggettivi e incontestabili. L’evidenza per voi non esiste, esistono solo le verità nascoste, le letture alternative, la dietrologia.
          Comunque stai tranquillo, che tra le vagonate di profughi che inevitabilmente arriveranno qui, ce ne saranno parecchi molto più bravi di te a decidere cosa piantare e quando raccogliere. Meglio così, potrai dedicarti a tempo pieno alla politica estera e alla virologia.

  15. Giancarlo scrive:

    Buongiorno,
    Da collega sono sinceramente colpito dalla faciloneria con cui si è accostato lo scenario bellico odierno con le vicende degli anni 40 e 70.
    Mi auguro che tanta superficialità sia stata dovuta ai tanti impegni che hanno tolto il tempo a risposte più articolate per un argomento così importante e che questo modus operandi non sia usuale in classe….
    Riguardo al rettore montanari, possiamo condividere o meno le sue opinioni, alle quali sarebbe intellettualmente corretto rispondere con opinioni scevra da ornamenti ironici o peggio provocatoriamente quasi offensivi.
    Sul conflitto siamo difronte ad una bilaterale plasmazione delle verità: di là si nascondono i fatti, di qua si modificano le sequenze causali.
    Nel mezzo la misera figura di salvini e di tutti coloro che lo eleggono a capitano

    • Eretico scrive:

      Caro Giancarlo,
      mi potresti fare un esempio – concreto, magari – di questa presunta “faciloneria” della quale mi accusi? Tanto per sapere e regolarmi, ecco…

      Al “Sartre della Pam” – come già detto – si può tranquillamente rivolgere un po’ di sana ironia, non mi pare crimen lesae majestatis.

      Quanto a Salvini, mi pare davvero notevole la figura raccattata ieri: anche questa, entrerà nella memoria collettiva; credo che Giorgetti abbia gongolato non poco…

      L’eretico

      • Giancarlo scrive:

        Caro collega,
        Sei un letterato, dunque ti basterà rileggere quanto hai scritto usando uno sguardo terzo e, se ne avrai capacità, te ne renderai conto.
        Un saluto ex eretico…

      • Anonimo scrive:

        In realta’ il tuo collega, facendo peraltro il suo ( e quello che in teoria sarebbe anche il tuo ) mestiere, pare ti stia richiamando a non continuare a fare quello che stai facendo, ovvero, parole sue:

        Sul conflitto siamo difronte ad una bilaterale plasmazione delle verità: di là si nascondono i fatti, di qua si modificano le sequenze causali.

        Ma tu accuratamente eviti di rispondere proprio a tale invito.

  16. Anonimo scrive:

    Ulteriori conseguenze delle sanzioni sul gas russo….

    Gia’ il presidente della bulgaria aveva annunciato che avrebbe fatto uscire il suo paese dalla UE se le sanzioni alla russia fossero state estese a gas e petrolio, dato che la Bulgaria dipende dalle forniture russe.
    Ora anche Orban dichiara che l,ungheria non seguira’ il blocco delle importazioni di gas russo
    L’estensione delle sanzioni al settore energetico, petrolifero e del gas rappresenterebbe un onere sproporzionato per l’Ungheria. Ecco perché ho chiarito che condanniamo l’attacco armato della Russia, condanniamo anche la guerra, ma non permetteremo che il prezzo della guerra venga pagato alle famiglie ungheresi! Pertanto, le sanzioni non dovrebbero essere estese a petrolio e gas”, ha affermato Orban
    Con il 90% delle famiglie ungheresi che riscaldano le proprie case con il gas e il paese che importa la maggior parte del petrolio e del gas naturale dalla Russia, sostenere tali sanzioni paralizzerebbe il paese.
    I sentimenti di Orbán sono stati ripresi da Pavol Kubík, portavoce della società slovacca di trasporto del gas Slovak Eustream.

    Ma pensa te ,gia’ germania e olanda hanno avanzato dubbi sull opportunita’ di includere il gas nelle sanzioni.
    Ora la slovacchia esprime gli stessi dubbi e ungheria e bulgaria addirittura dichiarano esplicitamente ,che non aderiranno al blocco del gas e petrolio russi, io dico che la lista dei dissenzienti si allunghera’ ancora.

    La UE sta’ perdendo pezzi, pare che sospeso l allargamento ad est della nato,le sanzioni se verranno mantenute potrebbero portare ad un restringimento sempre ad est della UE

    https://summit.news/2022/03/09/viktor-orban-refuses-to-punish-hungarian-families-for-russia-ukraine-war/

  17. Roberto scrive:

    “a UE sta’ perdendo pezzi, pare che sospeso l allargamento ad est della nato,le sanzioni se verranno mantenute potrebbero portare a un restringimento sempre ad est della UE”
    E io dico:magari.
    L’allargamento a paesi disomogenei per cultura, storia e tradizioni, oltre che economia, è la causa prima della crisi della UE. Si possono fare certamente accordi economici e politici con i paesi confinanti, ma farli entrare per me è stato ed è un errore.

    • Anonimo scrive:

      Behh sai se non fossero entrati nella UE , sarebbero comunque entrati nella nato, ma se la ue ,dopo la caduta dell urss, fosse uscita dalla nato, magari le cose in europa avrebbero preso un altra piega.
      Poi ..ti faccio notare che il primo pezzo la UE lo ha perso a occidente, e sulle sanzioni alle importazioni di gas, sia l olanda,la germania, e 2 giorni fa’ anche lo stesso ministro cingolani ( al g7 sull energia) hanno,espresso forti dubbi.
      Il succo e’ che le sanzioni sono state promosse dagli USA , ma a subirne le conseguenze sara’ l europa , mentre gli USA ,invece ne saranno avvantaggiati.
      E’ molto comodo promuovere sanzioni che avvantaggiano il promotore, e’ molto stupido accettare sanzioni che danneggiano chi le attua e beneficiano chi le promuove.

  18. ginocacino scrive:

    buongiorno, mi sono riletto più volte l’art. 11 della ns costituzione e lo riporto anche qui

    “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

    … francamente, a parte l’essere contrari o a favore, non vedo qui un appiglio per giustificare l’invio di armi (evidentemente un mio limite) ma a parte anche questo mi chiedo perchè l’Italia come stato, nazione e non per tramite delle sue mille organizzazioni volontarie e non governative non manda invece aiuti umanitari? vestiti, cibo, medicinali, coperte, attrezzi ecc. e valanghe di mezzi per permettere a chi fugge di farlo agevolmente almeno una volta fuori dai confini Ucraini e, a quelli che restano, di non patire la fame, il freddo, le malattie?

    … ma, concedetemelo, del resto questa nostra tanto invocata e tanto bistrattata Costituzione è disattesa fin dall’art. 1

    l’Italia è una repubblica democratica (?) fondata sul Super Green Pass (parola di una persona in regola con le imposizioni governative in tal senso)

    Buona Domenica a tutti e speriamo che, in un modo o nell’altro questa guerra finisca il prima possibile

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