Eretico di SienaLa domenica del villaggio: il programma di giugno (e 1 Ps renziano) - Eretico di Siena

La domenica del villaggio: il programma di giugno (e 1 Ps renziano)

Eccoci all’appuntamento cultural-domenicale del blog; quest’oggi, lo utilizziamo, in modo monografico, a scopo nobilmente di promozione, visto che si scrive dei 5 eventi in programma in Fortezza per la seconda parte di giugno, curati dallo scrivente in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e con il Vivifortezza. Tutti gli eventi – annotate bene! – si svolgeranno al bastione San Domenico, con inizio alle ore 18.

Come abbiamo già scritto sul blog – e detto a Riccardo Bruni della Nazione, ieri -, se tutti coloro i quali hanno digitato parole polemiche, se non velenose, sul paventato rischio di un’estate senza Cultura in Fortezza verranno e presenzieranno a questi eventi, si starà davvero stretti stretti, in Fortezza…

21 GIUGNO: I LUOGHI PASOLINIANI

Nel centenario della nascita, si parlerà ancora – sed numquam satis – di Pier Paolo Pasolini; ed ancora con Francesco Ricci – accompagnato in questo frangente da Silvio Ciappi -, ma con un taglio diverso rispetto all’incontro del 26 aprile in Comunale. Ricci, infatti, articolerà la sua lezione sui “luoghi pasoliniani”, i quali sono non certo pochi: il Friuli, Bologna, Roma, ed altri ancora. Lo scrivente, da par suo, si limiterà a coordinare l’evento, concedendosi giusto una considerazione – almeno così si pensa – piuttosto stimolante…

23 GIUGNO: LA CROCIATA (NON EFFETTUATA) DI PIO II

Insieme all’Augusto padre, e replicando ciò che si è fatto il 22 maggio scorso nello straordinario luogo in cui eravamo (il cortile del Palazzo Piccolomini di Pienza), ripercorreremo il contesto storico, religioso, culturale in senso lato, che aveva portato alla preparazione di una Crociata, la quale avrebbe davvero potuto cambiare il corso della Historia: quella voluta da Pio II, nel 1464, per recuperare alla Cristianità Costantinopoli, caduta in mano ai “mahomettani” nel 1453. Con una chicca, ci sia concesso il dirlo: la lettera scritta dal Papa senese a Maometto II, per chiedergli incredibilmente di convertirsi al Cristianesimo…

24 GIUGNO: L’OMICIDIO DI MARTA RUSSO

Lo scrivente rievocherà un caso giudiziario davvero assai complesso, quello concernente l’omicidio della povera studentessa universitaria romana Marta Russo, ammazzata lungo un viale dell’Università La Sapienza di Roma, la mattina del 9 maggio – data casuale, ma piena di addentellati – del 1997. Oggi, fra l’altro, il Quotidiano nazionale ha dedicato ben due pagine al caso in questione.

Una vicenda che che mise in scena l’omertà regnante all’interno dell’ateneo romano e, purtroppo, anche molto, molto altro…

27 GIUGNO: LA SIENA DI PIERO MISCIATTELLI

Un’occasione ghiotta per riscoprire un autore senese, a livello locale importante e significativo, caduto quasi del tutto nel dimenticatoio (in buonissima compagnia, visto il generale oblìo culturale che tutto avvolge): la figura di Piero Misciattelli sarà analizzata come merita, con le sue qualità e con i suoi limiti.

Contemporaneo di Federigo Tozzi (1882-1937), innamorato dei mistici senesi e in generale della Siena medievale, l’occasione ci è fornita dalla meritoria ristampa anastatica – curata dall’Associazione Idilio Dell’Era – del volumetto “Lontananze – Variazioni liriche di Piero Misciattelli”; a parlarne, oltre ovviamente allo scrivente, ci sarà il professor Alfredo Franchi – curatore dell’Introduzione del libro -, accompagnato dalle letture di Mariangela Colella.

28 GIUGNO: LISISTRATA, LA DONNA CHE SCONFISSE LA GUERRA

Esiste forse un tema più di attualità di questo, pur concernendo una celebre commedia della Grecia classica, di grazia? Il professor Simone Beta, grecista di vaglia dell’Università di Siena – insieme allo scrivente – presenta la sua ultima fatica “La donna che sconfigge la guerra – Lisistrata racconta la sua storia” (Carocci editore, 2022).

La storia della più celebre commedia di Aristofane, composta nel 411 a.C. (in pienissima Guerra del Peloponneso), con le donne, le quali operano il famoso “sciopero del sesso” per cercare di indurre i loro uomini-guerrieri a desistere dalle prolungate operazioni belliche (speciali o meno che fossero)…

Ps Prima di arrivare al Ps renziano richiamato nel titolo, due paroline senza dubbio le dobbiamo a Gianni Clerici, scomparso in settimana (cui – se riusciamo – dedicheremo una serata agostana in Fortezza). Si autodefiniva lo “scriba”, ed è stato per il tennis, ciò che Gianni Brera (o Arpino, o Soldati) è stato per il calcio, o Mura per il ciclismo (e per il calcio stesso); a differenza dei suoi illustri colleghi, però, lui era uno che a tennis aveva giocato, e non a livello amatoriale (era approdato anche a Wimbledon): cosa che, quantomeno, gli vale un genuino quid pluris di ammirazione.

 

Ps Matteo Renzi ieri pomeriggio era a Siena, all’hotel Continental: nel suo one man show – come era stato ampiamente previsto nel post di venerdì – ha attaccato con inusitata veemenza la Magistratura in quanto tale (il giorno prima del Referendum sulla Giustizia: dell’esito della consultazione popolare, si scriverà ovviamente in settimana), rivolgendo i suoi inopinati strali, in particolare, contro il PM Nastasi, uno dei due che lo hanno indagato per la vicenda di Open.

Un esempio – davvero mirabile, da insegnare agli studenti per Educazione alla cittadinanza – di serio rispetto istituzionale fra poteri dello Stato…

6 Commenti su La domenica del villaggio: il programma di giugno (e 1 Ps renziano)

  1. UN AMMIRATORE DA TEMPI NON SOSPETTI scrive:

    Carissimo Eretico, permettimi di forzare il canape, e di anticipare qualche commento su alcune tematiche della giornata elettorale di ieri.
    Sui 5 referendum, ti lascio doverosamente spazio pieno: non so quasi niente di giustizia, i quesiti erano troppo tecnici, dunque lascio a chi ne sa il commento.
    Per il resto, i due Partiti atlantisti (Pd e soprattutto Fratelli d’Italia, che ha superato la Lega anche in molte parti del nord) hanno vinto. Significa che poi, alla fine, essere dalla parte dell’Occidente, ma anche di Putin (come 5stelle, Berlusconi, la Lega), non sembra essere così pagante, in termine di voti concreti, come magari potrebbe sembrare….attendo i tuoi commenti, grazie dello spazio!

  2. MARIO ASCHERI scrive:

    peccato quel 24…abbiamo incontro sui Legnaioli, nella cripta di S. Giuseppe, naturalmente, alle 18.
    Pio II replica ma non uguale, naturalmente: anche perché chissà diove sono quegli appunti. Si riparte ab ovo per non annoiarsi…
    Buon lavoro: non ti manca!

  3. Don diego d.l.v. scrive:

    Era meglio se i 10k € il comune li metteva a calmierare il costo dei palchi( aumentato per via dell’arrotondamento in eccesso del coefficiente di impero del suolo pubblico )
    Avrebbe fatto la prima cosa buona per i senesi in 4 anni.
    Evidentemente ha già fatto i suoi calcoli…

    • Chicchero scrive:

      Ma l’aumento della tassa sull’occupazione del suolo pubblico quanto porta in più nelle casse comunali? Non era meglio tagliare da qualche parte, compresi i 10 mila per la sfilata dei questurini?

  4. Sonia scrive:

    Speravo francamente che il comune usasse i soldi del disavanzo in maniera più costruttiva: maggiori servizi, maggior pulizia, maggior controllo…e invece un bel contentino al Milone di turno!
    Sono profondamente delusa da questo sindaco, da questa giunta( al netto di sportelli e in parte di pugliese) e da questo consiglio comunale.

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