Eretico di SienaLuci ed ombre dell'incipit meloniano (e Le Iene) - Eretico di Siena

Luci ed ombre dell’incipit meloniano (e Le Iene)

Eccoci a commentare i primi vagiti del Governo Meloni, nel centenario della Marcia su Roma (ottima ed abbondante – nonché assai partecipata – la conferenza a due con Gabriele Maccianti in Comunale, mercoledì pomeriggio): luci ed ombre, per il – come vuole essere chiamata Lei – neoPremier di Fratelli d’Italia.

La politica italiana, nel frattempo, ha perduto un protagonista di primissimo piano, fino a pochissimi giorni or sono: Luigi Di Maio si è dimesso financo da Impegno civico (impegno tanto, voti pochissimi: così talvolta accade). Non ci piace maramaldeggiare, ma la notizia, in effetti, c’è tutta…

 

IL LIMITE DEL CONTANTE

Francamente, l’idea dell’innalzamento del limite del contante fino a 10mila euroni ha fatto pensare tutti ad un via libera per l’evasione fiscale, vista anche la tempistica: alzi la mano chi non l’abbia o pensato o detto, magari ricordando che il Silvio nazionale il succitato tetto l’aveva fissato a 12mila e 500, e tenendo presente che – dagli attuali 2mila – si arriverà verosimilmente a 3, al massimo 5, comunque certo non a 10.

La questione è però più complessa (vi ricordate quando lo si diceva per la guerra in Ucraina, di grazia?); come un attento lettore – anticipando anche lo scrivente – ha già pubblicato in calce al pregresso pezzo, fu la Bce a richiamare l’Italia (il Conte 2, per la precisione), nel gennaio del 2020, per l’abbassamento a quota 2mila; evidenziando come il cashless possa, ed in concreto, favorire la fasce più alte della popolazione. Certo, considerazione generale, la quale vale soprattutto per le Nazioni con una forma mentis di rigore fiscale, che noi – sia per la mancata Riforma religiosa o per altro – non abbiamo di certo.

Che la questione, comunque, sia tutt’altro che univoca, lo dimostra anche il – dalla Meloni citato – Padoan 1 (negante la relazione fra innalzamento del contante ed aumento della evasione), poi seguito dal Padoan 2, rinnegante se stesso.

Ad ogni buon conto, il meglio fico del bigoncio è sempre l’avvocato del popolo: implacabile contro i pagamenti cash, perché la tracciabilità è tutto; ma, al contempo, generosissimo con il suo reddito di cittadinanza: misura che, certo, è difficile definire come tipica da antievasione. Un autentico mito, l’avvocato del popolo.

Quanto a Letta, lui ha detto che “l’innalzamento del contante aiuta il nero”; ergo, è stato il più grande sdoganatore della Meloni, da lui stesso evidentemente definita non solo assolutamente non razzista, ma filantropa verso gli afroamericani…

 

LA FINE DEL COVID?

Come era prevedibile (e previsto da questo blog), sulla gestione del “maladetto virus” si è cambiato pagina: sia perché ovviamente il Covid non è più quello del 2020-2021, sia perché è ciò che quasi tutti gli elettori della maggioranza si aspettavano, per non dire chiedevano, a vivissima voce.

La (relativa) novità è che si parli apertamente di Commissione di inchiesta; ed in questo caso – a differenza che in altri che ben conosciamo, non solo il Caso Rossi -, potrebbe essere stimolante e fruttifera: non tanto per la questione vaccinale – la quale senz’altro poteva essere gestita assai meglio, ma insomma qualche merito il vaccino ce lo avrà pur avuto, per Zeus -, quanto per l’autentico black hole, il grande buco nero del lock down più duro dell’Occidente.

Non staremo certo a ripetere oggi ciò che abbiamo scritto decine di volte, ma i fatti restano, i DPCM in particolare: e forse, almeno politicamente, qualcuno dovrebbe – anche se siamo pur sempre in Italia – pagare per ciò che ha fatto. Evitando di rintanarsi dietro alla solita nenia (tutta da verificare, peraltro) dei “morti in più che ci sarebbero stati senza”, magari: come direbbe lui, le vada a dire ad Alzano, queste cose. Senza scorta…

 

IL (NON) MERITO A SQUOLA

In ogni caso, se sul tetto al contante si può ( rectius: si deve) discutere; se sul Covid bisogna stare attenti ai messaggi che si trasmettono, perché il virus non è certo scomparso, su una cosa del nuovo Governo pensavamo si potesse essere tutti d’accordo (Destra, Sinistra, Centro e noi, autonomisti sudtirolesi sempre più convinti): l’inserimento della parola “Merito” all’interno della denominazione del Ministero ad acta.

E invece no: prima ancora che il Ministro competente abbia avuto il tempo di dire mezza parola sul programma – e abbiamo già scritto che temiamo fortemente che non si muoverà foglia, in concreto, su questo tema -, si è scatenato l’inferno. Lasciamo stare l’opposizione (salvo – va detto – Calenda, in questo caso), e la politica in genere: parliamo dei sindacati (Landini scatenato), intellettuali anche di grande valore (Dacia Maraini, sul Qn di ieri: intervista choccante), financo virostar come Antonella Viola.

Un fuoco di fila contro una parola, la quale peraltro è l’architrave dell’Articolo 34 della Costituzione (con il passaggio sui “capaci e meritevoli” che andrebbe stampato sul marmo all’ingresso di ogni ambiente scolastico, e fatto imparare a memoria in ogni classe): se si vuole tornare, se non proprio all’ascensore sociale, almeno ad una sorta di montacarichi, il merito (lo studio più duro, la selezione più seria, i voti più rispondenti e via dicendo) è l’unica strada. Oggi più che mai, nell’epoca dei deficienti digitali e dell’ignoranza pressoché assoluta elevata a regola di vita.

Una Nazione che si batte contro l’aggiunta della parola “Merito” – che verosimilmente non porterà a niente, lo ribadiamo -, è un Paese che merita di sprofondare più di quanto abbia già fatto…

 

Ps Domenica sera, alle 20,30, tutti con i pop corn: nel prime time di Italia 1, si aggiungerà un’altra imperdibile puntata alla saga del Caso Rossi, con le ultime “clamorose novità”, delle Iene, eh.

Da parte nostra, ormai resta solo l’amarezza per il fatto che, come al solito, si metteranno di mezzo persone davvero per bene (l’amico del suicida, Filippone; il custode di Rocca Salimbeni, Riccucci, e chissà chi altro) per un solo motivo. Del quale scriveremo in settimana prossima: ci sarà da commentare la puntata in questione (il mezzo televisivo è l’unico che resta ai familiari, bontà loro), ed anche la recentissima sentenza civile che ribadisce, ancora una volta, come siano andate effettivamente le cose quel 6 marzo 2013. Ma tanto, a cosa servono le sentenze dei Tribunali? La Giustizia si gestisce in tv, no?

Per svariati magistrati, per la migliore anatomopatologa d’Italia (dottoressa Cattaneo), per la Maxiperizia voluta dalla Commissione di inchiesta, e via dicendo, David Rossi si è suicidato: ma non per Italia 1 e per la famiglia…

 

50 Commenti su Luci ed ombre dell’incipit meloniano (e Le Iene)

  1. Vedo nero e basta scrive:

    Evviva il merito, abbasso il 6 politico. Gli ex-sessantottini la smettano di fare baccano, hanno già fatto troppi danni alla scuola italiana. Che taccino per sempre. E già che si parla di istruzione, sarebbe l’ora che una femminista buonista la smettesse di questionare sulla declinazione maschile/femminile del Presidente; pensi a problemi molto più seri e vicini alla gente comune. Questa persona sta diventando patetica ed antipatica anche a quelli della sua parte politica. Quello che mi rode è che sia stata eletta nel collegio di Siena-Grosseto-Arezzo. Prima delle elezioni, il mercoledì mattina ha fatto spesso qualche capatina al mercato in Fortezza a parlare con la gente, peccato che non ho avuto la fortuna di trovarla e farle qualche domanda sul suo programma. E bravi i senesi che l’hanno sostenuta; senesi continuiamo a farci del male.

  2. Holden Caulfield scrive:

    Caro Eretico, a me non piace la demagogia, l’uso retorico delle parole e questo contesto al Merito associato strumentalmente all’Istruzione. Infatti in un paese serio la parola “Istruzione” dovrebbe implicitamente e aggiungerei ovviamente contenere il concetto di merito al suo interno. Una Scuola giusta e efficiente dovrebbe formare tutti al meglio delle possibilità e nel farlo non potrebbe che premiare il merito. In aggiunta con l’uso politico della parola merito si tende a rimarcare una differenza tra un passato dove non è stato premiato ed un futuro dove lo sarà. Indipendentemente da quanto sia insidioso valutare oggettivamente i meriti (per me è impossibile, mentre è più facile valutare i demeriti), su questo punto sono sicuro che come al solito ne vedremo delle belle. Ci sarà da ridere…

  3. Gp scrive:

    Indipendentemente dall’efficacia del vaccino, un gran numero di restrizioni, sanzioni e persecuzioni sono state comminate a milioni di non vaccinati sulla base di un interesse collettivo fondato sulla presunta protezione dal contagio data dal vaccino (‘Il green pass garantisce di trovarsi tra persone che non sono contagiose’ M. Draghi) a cui ancora molti credono e che è stata ampiamente smentita dai fatti e dalla stessa Pfizer (audizione di janine Small al parlamento europeo), e che probabilmente è la ‘fake’ del secolo.
    Spero, ma dubito che avverrà, che le vittime di queste discriminazioni verranno risarcite.
    Spero, ma molto probabilmente non avverrà, che gli avvoltoi che si sono nutriti dei cadaveri del covid la paghino cara (mascherine del Lazio e della Pivetti, ventilarori di d’alema, intermediari cari ecc)
    Spero, ma sono certo non avverrà, che Ursula & C. ci spieghino perché hanno acquistato con contratti secretati 10 dosi per ogni cittadino europeo in quattro e quattr’otto ed invece non sono ancora riusciti fare niente di positivo per il problema del cisto dell’energia

  4. cherubino scrive:

    Ben venga la commissione d’inchiesta sulla gestione pandemica, con la speranza che oltre a malefatte amministrative -se ce ne sono state- faccia venire a galla un aspetto tralasciato dall’opinione pubblica, e colpevolmente (o forse dolosamente?) taciuto dal decisore del tempo: quanto le chiusure simil-cinesi abbiano influito sull’equilibrio psichico delle giovani generazioni, specialmente in età scolare.

    Trattasi di danno collaterale non calcolabile o quantificabile?…chiedetelo ai reparti di psichiatria e alle associazioni di medici psichiatri e di psicologi, che in più occasioni hanno certificato aumenti mostruosi dei tassi di incidenza dei disturbi , e soprattutto dei ricoveri per tali manifestazioni (dati quindi, non chiacchere).

    Chi ha a che fare con le giovani generazioni, purtroppo, inizia a toccare con mano gli effetti di questo disastro, effetti che vanno da manifestazioni di disagio più o meno velate, a vere e proprie crisi che abbisognano di cure anche farmacologiche.

    Lasciatemi dire che la barzelletta, travestita da brodino caldo, del bonus psicologo fa venire in mente il detto “pulcinella si confessò burlando”…

    • Eretico scrive:

      Caro Cherubino (mi permetto la maiuscola!),
      lo scrivente è tornato a scuolina dopo l’anno sabbatico-leopardiano: e ti può assicurare che la situazione, in effetti, la vedo assai peggiorata; poi, i dati (dei ricoveri in psichiatria) non sono interpretabili, sono per l’appunto dati. Nudi e, purtroppo, crudissimi. Concordo anche sul finale del tuo intervento.

      Off topic: ho censurato uno dei commenti di “Vedo nero”, quello sulle Iene: concordando ovviamente in pieno (in pienissimo) nel merito, raccomando ai commentatori massima cautela e sobrietà, perché essi sono anche di querela facile e svelta; ergo, si pubblicano solo critiche minime, accompagnate dalla premessa che “si tratta di eccellenti professionisti, che sanno scavare al meglio ed in profondità nelle notizie, andando ben oltre i normali, mediocri, professionisti del settore, al soldo del potere costituito”. E vai con i pop corn domenica: chi ha impegni, provveda a disdire, if possible…

      L’eretico

  5. Daria gentili scrive:

    Sul PS, ho letto i resoconti sulla sentenza. Chiedo: pecunia non olet o olet?……

  6. Pierpaolo scrive:

    Ottima la partenza del governo e ottime le manganellate a coloro che volevano impedire il convegno alla Sapienza. Noto inoltre con piacere che il PD stà crollando nei sondaggi. Il paese è tornato saldamente nelle mani dei legittimi propietari.

  7. Roberto scrive:

    A me pare che molti si siano dimenticati di cosa sia successo negli ospedali durante la fase iniziale della pandemia e fino a quando il vaccino non ha coperto la gran parte della popolazione. (ricordo ad esempio alle file di ambulanze ai pronto soccorso). Provate ad immaginare cosa sarebbe accaduto senza il lockdown. Ora si vuole fare una commissione d’inchiesta, ma ricordo che si voleva fare una commissione di inchiesta su come mai non si fosse fatto il lockdown per tempo a Bergamo e dintorni.
    Ma poi non si capisce su cosa vogliano indagare. Sul lockdown, sulla campagna vaccinale, sugli imbrogli fatti negli acquisti senza gara? Su quest’ultimo punto ci sarebbe da pensare a cosa succederebbe se si allentassero le procedure sulle gare di appalto, sai che magna magna enorme, vista le qualità morali di buona parrlte degli amministratori di tutti i colori politici.

    • Eretico scrive:

      Caro Roberto,
      a me pare che il lock down italiota sia stato gestito in modo inutilmente (dato il numero di vittime), ed irrazionalmente, vessatorio: e tu stesso richiami lo scandalo del Bergamasco (andato bene anche lì, il modus operandi del Governo Conte II?); staremo comunque a vedere, figuriamoci con quale ottimismo di fondo…

      A Daria, come a tutti gli altri lettori: mentre scrivo, guardo l’orologio (ora solare), e vedo che mancano 120 minuti all’inizio dello show. Il quale, come sempre, deve pure andare avanti, nevvero? Anzi, più si viene smentiti dai Giudici (ora anche civili), più si alza il livello mediatico: ottima tattica, in effetti.

      L’eretico

      • Roberto scrive:

        Io non dico che è stato tutto perfetto, anzi. Sono stato persino destinatario di una ingiusta multa per presunta violazione del lockdown, che ho ovviamente contestato e impugnato vittoriosamente (diciamo che la multa mi era stata contestata per un eccesso di zelo del vigile urbano,che forse non aveva capito bene la norma).
        Sostengo soltanto che una commissione di inchiesta sia inutile e fuori luogo, come e peggio di altre (volgiamo parlare di quella sulle banche quella sul caso Rossi?). Un inutile spreco di denaro pubblico.

  8. Paolo Panzieri scrive:

    Devo dire sinceramente che mi era parsa un’inutile mossa propaganistica (le cose si fanno non si annunciano) inserire la parola “merito” nella denominazione del Ministero dell’Istruzione.
    Le incredibili reazioni isteriche che ciò ha scatenato mi hanno fatto ricredere.

    Il merito è l’unico vero ascensore sociale, il solo che possa garantire anche ai figli dei poveri (scusatemi ma l’ipocrisia del vocabolo meno abbienti mi disgusta) di poter mettere in luce le loro qualità e le loro possibilità, facendosi strada nella vita.
    Nello stesso tempo il merito assicura un futuro ed un progresso alla società nel nella quale costoro operano.

    La negazione del merito individuale, invece, non solo permette ai potenti di poter lasciare le loro posizioni sociali ai propri figli inetti, ma di conseguenza fa regredire la società (e pure le strutture ospedaliere/universitarie etc…) di cui fanno parte.

    La prova lampante è rappresentata proprio dai paesi comunisti e post comunisti, dove tutti sono / erano laureati, ma la loro laurea non vale praticamente nulla ed al potere resiste, finché può, una inutile neo-aristocrazia di incapaci asseritamente marxista, il cui archetipo prototipo è Ciccio Kim III.

    Coloro che ancora combattono il merito alla luce di tutto ciò, più che veteromarxisti appaiono soltanto ormai degli sprovveduti inconsapevoli, sbiaditi fantasmi di coloro che nel 1968 e dintorni – perlopiù in buona (ma sciagurata) fede – intrapresero questa scellerata battaglia contro il popolo che si arrogherebbero il diritto di rappresentare.

    • Giovanni scrive:

      Le sue affermazioni sul merito e soprattutto sui manganelli lasciano emergere, dopo tante parole scritte, quanto sua nera la sua anima.
      Provo pena per lei è per chi le sta intorno.

      • Lucia scrive:

        Sotto il vestito(scialbato) si delinea.la.vera natura …il resto sono chiacchere

        • Paolo Panzieri scrive:

          Così chi difende il merito dovrebbe avere per forza un’anima nera …
          Di grazia di quale colore dovrebbe essere, invece, l’anima di chi lo avversa?
          In questo modo, amici miei, regalate il concetto di merito (che tra gli altri fu di Antonio Gramsci …) ai vostri nemici destrorsi.
          Aristotele definiva la demagogia la degenerazione della democrazia e questa, mi spiace, è pura demagogia, per altro di bassissimo profilo.
          Con questi argomenti la Ducetta potrebbe governare non 20 ma forse 40 anni.
          Contenti?
          Svegliatevi, l’ideologia (anche quella comunista insieme a quella fascista) – per fortuna – è morta e sepolta.
          La realtà delle cose reclama la nostra attenzione.

          Per quei pochi ai quali potrà interessare, comunque, preciso che, ebbene si, la mia anima, lo confesso, è in realtà rosso-nera … fin dai lontani tempi del grande Pierino Prati, ma oggi non se la passa proprio benissimo.

          Peace ‘nd love.

          • Lucio scrive:

            Pace e amore, ma poi inneggia ai manganelli!
            Suvvia, toglietevi la maschera e mostrate il vostro vero volto!
            Di rosso avete solo il sangue di cui è sporca la vs coscienza

  9. Vedo nero e basta scrive:

    Le Iene stasera? Io non li guarderò. Ho ormai le mie convinzioni in grande linea con quella dell’Eretico e non le cambierò più. Continuare con questa storia mi sembra solo accanimento inutile su una cosa finita e strafinita.

  10. Ics scrive:

    Essendo l’Italia un paese sostanzialmente cattocomunista l’avere successo, il voler emergere sono visti sempre con sospetto. Ci garba il lotto livellato verso il basso.

    Difficilmente si andrà oltre l’etichetta in quanto i primi a non volere un sistema scolastico realmente meritocratico sono i genitori dei talentuosi pargoli…

  11. Paolo Fagioli scrive:

    Caro Eretico,
    La puntata delle Iene mi ha indotto un’incredibile sonnolenza. Il modo con cui stanno portando avanti l’inchiesta (?) è qualcosa di allucinante, ai livelli del complottismo più becero. Detto questo è sempre un piacere vedere le registrazioni del Piccini che fa finta di non sapere che è registrato,

  12. Max scrive:

    Le lesioni al fegato, all’inguine, sulle braccia di David Rossi non appaiono compatibili con la caduta e dunque qualcuno potrebbe avergliele procurate. I fazzoletti sporchi di sangue trovati nella sua stanza, non analizzati ma, anzi, distrutti dai magistrati. Le dichiarazioni surreali di alcuni dei magistrati in Commissione parlamentare d’inchiesta sul perchè non è stato indagata l’identità dell’uomo col cellulare all’orecchio che, pochi minuti dopo la cadura di Rossi, si affaccia nel vicolo, vede il corpo a terra e se ne va. E sulla caduta, infine, continuo ad avere perplessità. Io non so come sono andate veramente le cose. Però, ci sono una serie di elementi che lasciano quantomeno dei dubbi sul fatto che si sia davvero trattato di suicidio…

    • Eretico scrive:

      Caro Max,
      premesso che in giornata o al più tardi domani ne scriveremo di certo, ti dico questo (repetita iuvant): tu parli di “dichiarazioni surreali di alcuni magistrati in Commissione”; peccato che NON sia assolutamente così: è l’effetto dell’abile montaggio delle Iene, perché su tutti i punti chiave i tre magistrati sono stati coerenti e concordi l’uno con l’altro (ci sono le registrazioni, facilmente reperibili: ma bisogna avere il tempo di ascoltarle, lo so).
      E sono io a chiederti, a questo punto: perché le Iene (ed ovviamente la famiglia) NON creano mai – e dicasi mai – un contraddittorio con chi la pensa altrimenti? Perché danno spazio solo alla famigliola, agli avvocati e consulenti di parte – senza fare mai domande scomode a loro -, e gli altri, invece, li inseguono o li ignorano direttamente (hai ascoltato qualcosa della audizione della dottoressa Dalla Riva, per esempio?)?
      Te lo dico io: perché alle Iene (ed alla famiglia) piace portare avanti la loro tesi, senza alcuno che gliela contesti in modo facilmente documentabile…

      L’eretico

      • Max scrive:

        Grazie per la risposta. Non so per quale motivo la famiglia e le Iene non accettino confronti con chi la pensa diversamente. Il mio punto non e’ questo, pero’. Quello che sto scrivendo sono i miei, personali, pensieri e i miei dubbi sull’accaduto. Per quanto riguarda i magistrati, saro’ piu’ preciso. Mi riferisco all’intervento del PM Marini in Commissione parlamentare di inchiesta che asserisce che non ha svolto indagini sull’uomo che si affaccia nel vicolo col cellulare all’orecchio, guarda il corpo di David Rossi e se ne va perche’ (parole testuali) “non si puo’ dire che quella persona abbia visto quello che c’era nel vicolo con assoluta certezza”. E’ probabile, dice Marini, ma non certo. Ora, a buon senso, come si fa a dire una cosa del genere? Mi pare evidente che l’uomo abbia visto il corpo riverso a terra di David Rossi e, in ogni caso, indagare e interrogare quell’uomo avrebbe aiutato a far luce, non crede? Sempre restando alle prime indagini dei PM, non si spiega per quale motivo il PM Natalini non abbia fatto analizzare i fazzoletti sporchi di sangue e la risposta che da in Commissione lascia quantomeno perplessi. E infine, torno sulla questione delle lesioni di cui ho scritto nel mio precedente messaggio. Se non sono autoinferte ma subite, sara’ un argomento dirimente o no? Grazie.

        • Eretico scrive:

          Caro Max,
          ai tuoi dubbi ho già risposto decine di volte (mio libro compreso): mi perdonerai se ti dò appuntamento forse per il prossimo pezzo (troppa ciccia al fuoco, qualcosa bisogna pur tagliare), e magari con un “eventino” di prossima realizzazione, cui sto pensando da qualche tempo (e, dopo il programma di ieri, la voglia è aumentata, si è dilatata a dismisura…).

          L’eretico

          • Daria gentili scrive:

            Ma quelli delle Iene, sono giornalisti o si fregiano solo del titolo? No, perché se esiste un ordine dei giornalisti, come fa questo ad assistere e tollerare queste trasmissioni di taglia e cuci adattate per l’abito a misura, che non accennano neppure minimamente ad una visione completa dei fatti??……..deontologicamente, chiedo, tutto corretto?

          • Eretico scrive:

            Cara Daria,
            godendo del prime time di una rete nazionale, anche coloro i quali ne hanno un’opinione ben precisa, di solito si guardano bene dall’attaccarli: anche perché, poi, il “trattamento” tocca a chi critica (ieri en passant financo a Mentana). In più, siamo al vittimismo: si lamentano anche di essere stati querelati, toh…

            L’eretico

          • Max scrive:

            Certo. Attendo con interesse.

          • ginocacino scrive:

            .. buongiorno a tutti e un saluto al “capo” Eretico; leggo il tuo blog sempre con interesse e spesso.
            sul tema del post ebbi modo di esprimere il mio parere ovvero che questa vicenda era avvolta da una cappa spessa ma cosi spessa che, purtroppo per me, nemmeno il tuo libro è riuscito a dissolvere … ma non per questo sto affermando che il soggetto sia stato sicuramente “suicidato”, dopo tante indagini e parole parole non mi permetterei mai di fare pubblicamente tale affermazione eppure ….
            alcuni aspetti che, come e più di altri, rendono fumosa la questione .. nel tuo capitolo 15 “Le lesioni anteriori” provi a smontare la tesi della colluttazione affermando, coerentemente con la perizia Cattaneo Zavattaro che queste letteralmente “hanno avuto origine da uno sfregamento contro un nottolino della finestra, il muro e/o la parete esterna all’ufficio” … ma guardando le foto dell’autopsia tutto si evince (sempre secondo la mia ininfluente opinione eh!) tranne quello che scrivi o perlomeno è davvero difficile crederci … quel fegato cosi spappolato non può davvero essere causa dello sfregamento della fibia della cintura ma dai! quei segni sul polso causati presumibilmente dall’orologio sono ostinatamente e dannatamente simili ad una compressione dello stesso (e a me personalmente pareva come se fosse stata infilata una mano sotto il cinturino e che il soggetto fosse tenuto sospeso, da quel braccio, proprio in questo modo cosi spiegando la rottura dello stesso e il successivo precipitare del grave)
            cosi come la questione della stanza del soggetto fotografata in due momenti diversi e successivi in due situazioni diverse (scrivania disordinata prima e ordinata dopo, armadi aperti e chiusi, elementi sulla scrivania che prima ci sono e poi no ecc….. e ultima (ma solo perche non voglio tediare i lettori del blog) la ricostruzione della caduta fatta dai RIS che, francamente fa un po’ ridere in quanto effettuata con la certezza di dover provare il suicidio in tutti i modi e di simulare l’eventuale spinta cosi, semplicemente dando una spinta appunto al manichino e non tenendolo appeso per le braccia e su una di queste tenendolo per il cinturino dell’orologio che poi s’è rotto …. ribadisco, che non è mai troppo, che queste sono cose che per me contribuiscono a rendere fumosa la questione senza considerare poi le telecamere le celle telefoniche il via vai di una persona (solo una?) all’ingresso del vicolo ecc.
            pure pensare che qualcuno possa essere entrato in banca, nella sede principale della banca non in una filiale, di soppiatto e che lo stesso abbia massacrato e “suicidato” il soggetto senza che nessuno abbia visto o sentito niente e altrettanto incredibile e difficile da credere
            da qui da questa equidistanza che ho per entrambe le ipotesi viene la nebbia di cui, fin dal primo commento, ho parlato, nebbia che ripeto e chiudo, almeno secondo la mia inutile opinione non si è diradata nemmeno un po’
            Saluti

          • ginocacino scrive:

            … solo un altra piccola cosa relativamente alle Iene …. questi hanno seguito con lo stesso interesse e con la stessa ostinazione tanti casi “fumosi” e credo anche che se non lo fossero stati non avrebbero suscitato il loro interesse … posso citare la strage di erba, il caso Chicco Forti, Mario Biondo, Marco Pantani e tanti altri che hanno seguito con lo stesso accanimento ma non mi pare siano mai stati condannati per aver costruito prove o inquinato eventuali indagini pregresse o in corso; certo sono pur sempre un programma televisivo e, come tale, devono fare show e audience ma siamo in Italia e, nel bene e nel male, qui da noi i processi si fanno prima in televisione e poi nelle aule deputate … non è un vizio delle Iene ma dell’italico popolo!

  13. Roberto scrive:

    Lei scrive:La negazione del merito individuale, invece, non solo permette ai potenti di poter lasciare le loro posizioni sociali ai propri figli inetti, ma di conseguenza fa regredire la società.
    Purtroppo questa avverrà comunque se il merito rimane relegato nella scuola. Il figlio ignorante del benestante che si compra il diploma o la laurea in scuole private, toglierà sempre il posto al povero genio nullatenente che esce dalla scuola pubblica (ovviamente è una generalizzazione) Eliminare del tutto la scuola privata sarebbe forse la mossa giusta per andare nella direzione da lei auspicata.

    • Roberto scrive:

      In risposta a Paolo Panzieri

      • Giovanni scrive:

        Macché vuoi rispondere…non merita considerazione dopo aver avvalorato le manganellate a dei ragazzi!
        A quelli che hanno devastato la Cgil invece i complimenti, vero?

        • Pierpaolo scrive:

          Il manganello è strumento utile e preventivo che le forze dell’ ordine usano nei confronti di coloro generano disordini! Tanti saluti dalla splendia Predappio, località davvero incantevole!

        • Paolo Panzieri scrive:

          Caro Giovanni, sinceramente non riesco a capirti.
          Comunque ti sei dimenticato i portuali di Trieste …
          C’è solo un concetto di legalità, a prescindere dai destinatari.
          L’importante è riuscire a farla rispettare, sempre.
          L’ideale sarebbe riuscirci sempre come ieri a Modena, dove è stato perfino ripulito il capannone, senza ricorrere alla forza.
          Questa è la risposta dello Stato che personalmente vorrei.
          Sarà la mia anima rosso-nera?

          • Paolo Panzieri scrive:

            Non credo di aver mai “avvalorato” (?!?) le manganellate date a nessuno in vita mia, meno che mai su questo blog, semmai ho difeso chi le aveva prese …
            Forse mi sbagli con qualcun altro?

      • Paolo Panzieri scrive:

        Io sono per la scuola pubblica e meritocratica, proprio per dare ad ognuno la massima possibilità di far valere le sue qualità.
        Le scuole private come tali hanno il diritto di esistere (dovremmo essere ancora una democrazia liberale …) evidentemente con mezzi propri.
        Soprattutto quelle ecclesiastiche che dovrebbero avere i mezzi della chiesa (che non paga l’IMU) alle spalle.
        Sarei anche per una scuola apolitica che formi la coscienza degli alunni senza condizionamenti.
        Ricordo in tal senso un sorprendente, bellissimo intervento del Prof. Duccio Balestracci nella chiesa di S.Agostino in occasione di una della feste del Piccolomini.
        Sono però anche consapevole che questo non è il migliore dei mondi possibile e che il potente (più che il ricco) soprattutto attraverso la politica troverà sempre il modo di piazzare il figlio zuccone o l’amante inetta.
        Mi basterebbe che trovasse sempre maggiori difficoltà.
        E l’unico argine possibile è proprio il merito.

  14. Max scrive:

    Sottoscrivo il primo commento di Gino Iacino.

  15. Max scrive:

    E aggiungo che la stessa super perizia non chiarisce l’origine di 9 lesioni, giudicandole non compatibili con la caduta.

    • Eretico scrive:

      Cosa che nessuno ha mai messo in dubbio: chi è che possa avere pensato che il Rossi se le sia procurate cadendo, visto che cade sul posteriore?

      Caro Max, mi pare tu sia proprio un neofita del Caso (nonché uno facilmente influenzabile dal giornalismo delle Iene: sei in ampia compagnia), scusa se te lo dico: ti manca di leggere la Superconsulenza Cattaneo-Zavattaro, nonché gli stessi Ris…

      L’eretico

      • Max scrive:

        Intendo dire che, dal momento che evidentemente quelle lesioni non sono autoprocurate, è molto importante domandarsi e capire come o da chi sono state provocate. E’ una domanda da neofita?

        • Eretico scrive:

          Caro Max,
          mi dispiace davvero dirtelo, ma lo è: giacché è dal 2016 che la consulenza Cattaneo-Zavattaro (non a caso MAI richiamata dalle Iene del 30 ottobre!) lo ha spiegato; liberissimo poi di anteporre altri alla massima anatomopatologa d’Italia, ci mancherebbe altro…

          L’eretico

          • Max scrive:

            Sei piu’ informato di me e puoi spiegarlo a me e a Gino Cacino che sulle lesioni anteriori ha scritto un messaggio prima di me. Qual e’ l’origine delle lesioni anteriori su volto, braccia, polso e inguine? Lo sfregamento contro il nottolino della finestra o sulla parete esterna dell’edificio? Difficile da credere…

  16. Giovanni scrive:

    “Ottima la partenza del governo e ottime le manganellate a coloro che volevano impedire il convegno alla Sapienza”…

    • Paolo Panzieri scrive:

      ‘sti maganelli, Giovanni, a dire il vero, volano sia quando governa la destra che la sinistra e siccome, almeno per noi liberali (democratici è troppo abusato e chissà perché non mi piace più), la “groppa” delle persone dovebbe avere sempre lo stesso valore, sia che appartenga agli studenti della Sapienza che ai portuali di Trieste (anche se ai più progressisti, invero, dovrebbe premere più la seconda …), o ci indignamo ogni volta (io peraltro sarei perfettamente d’accordo …) oppure taciamo per sempre.
      Insomma, cambia disco dai … esistono argomenti migliori per fare opposizione.

      Approfitto per segnalare a tutti questo interessante articolo https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-ceti-deboli-votano-destra-perche-sinistra-li-330708.htm

      • Giovanni scrive:

        Bhe! Io il disco lo spengo, ma solo dopo aver rimarcato il fatto che lei è un bugiardo, negando di aver scritto di compiacersi per le manganellate!
        E se è bugiardo, o peggio, per qualcosa che ha scritto una volta per me potrebbe essere bugiardo sempre e dunque i suoi sofismi dialettici non li ritengo altro che mistificazioni e paravento di un’anima nera, illiberale e antidemocratica.
        Ha perso la mia stima e il mio rispetto( e mi auguro anche quello di quanti ha ingannato con le sue parole su questo blog e altrove).
        Ho più stima per altri personaggi che almeno hanno il coraggio di definirsi fascisti.
        A mai più

        • Eretico scrive:

          Caro Giovanni,
          spero che ci sarà una rapida ricomposizione fra te e l’avvocato Panzieri, per il Bene supremo del blog!

          Siamo solo all’inizio del Governo Meloni (che – come già scritto – io non ho votato, ma del quale prendo democraticamente atto): se si va avanti così, alla fine si entra in una gran brutta spirale. Calma e gesso, dunque, per tutti: per la Destra al governo, per la Sinistra che prova a reinventarsi, per il turboterzismo calendiano ed ovviamente, last but not least, per noi autonomisti tirolesi (preoccupatissimi del forte centralismo propugnato dalla Premier)…

          L’eretico

    • Pierpaolo scrive:

      Ottime ma non abbondanti… comunque come inizio mi accontento…

  17. Giacobbe scrive:

    È brutto veder tirare il sasso e poi nascondere la mano…e infine arrampicarsi sugli specchi quando sei colto con le mani sul…manganello!
    Certi personaggi sono la personificazione del modello meloniano: giacca e cravatta, distintivo dell’ordine e sotto la camicia nera coi simboli apologetici.
    Tutto ciò nonostante la scuola, i film, le testimonianze…sopravvive un determinato orrore interno che forse è proprio di ognuno di noi. La differenza scaturisce tra chi sale nel campo del giusto e chi scende nel deserto dello sbagliato.

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