Eretico di SienaNicoletta Fabio, una leopardista fra i gattopardi? - Eretico di Siena

Nicoletta Fabio, una leopardista fra i gattopardi?

Eccoci a commentare il successo della candidata a Sindaco Nicoletta Fabio, la quale ha prevalso sull’avversaria Anna Ferretti con un margine superiore a quello che si aspettavano nella stessa casa Pd; facciamo giusto alcune rapsodiche considerazioni, in attesa dell’inizio dei 5 anni di mandato.

 

I MOTIVI DELL’INSUCCESSO DI ANNA FERRETTI

Inutile girarci tanto intorno, perché in tutta evidenza il problema principale è stato questo: a Siena, il brand Pd è ancora intimamente legato alle vicende MPS (Antonveneta e zone limitrofe); verso le quali – se esiste una tendenza all’autoassoluzione anche del fronte di centrodestra, il quale certo non si oppose con le unghie e con i denti alla scellerata operazione del 2007 (se non la Lega, allora gruppettara in loco; quanto a Fratelli d’Italia, è nata nel 2012 ) -, va da sé che il primissimo, e di gran lunga più forte, grumo di responsabilità non possa che toccare a chi c’era, nel Pd di allora.

E siccome di persone si parla, non vi è dubbio che Anna Ferretti – in Giunta con Franco Ceccuzzi Sindaco – non potesse incarnare fino in fondo il rinnovamento e la discontinuità rispetto a quella stagione, pur con tutta la buona volontà del caso: l’unica possibilità, per il Pd senese, era presentare al via una figura che fosse stata del tutto assente dalla scena, in quei non formidabili anni. Evidentemente, non è stato possibile, per i consueti veti e controveti interni.

La campagna elettorale, l’ex Assessora Ferretti l’ha portata avanti con determinazione e puntiglio, cercando di fare valere – come era giusto – la sua superiore esperienza amministrativa: senza quasi mai affondare il colpo, anche quando avrebbe potuto (nel confronto in Camera di Commercio, per esempio, in un paio di occasione le erano stati serviti assist notevoli, non colti…).

Va pur detto – e ce ne dispiace, davvero – che il comportamento corretto ed inappuntabile della campagna elettorale si è poi dileguato a caldo, allorquando è parsa evidente la sconfitta: riconosciuta solo a denti strettissimi, tirando subito fuori questa autentica bischerata delle bianche e delle nulle (numericamente in linea con il pregresso); alludendo ed insinuando sulla vincitrice (senza però dire niente di concreto, se non agitare lo spauracchio prefettizio), ed annunciando una opposizione durissima, “questa volta” (allora si ammette che in questi 5 anni il Pd ha dormito?); soprattutto, cercando di sminuire la figura della vincitrice, considerata alla stregua di una foglia di fico manovrata da mariuoli di ogni risma.

Infine, l’attacco durissimo allo “spargitor di veleno” Piccini: sul quale Anna Ferretti ha ragione da vendere – e chi segue il blog con regolarità saprà il perché -, ma, anche in questo caso, le si può agevolmente eccepire che queste parole sacrosante avrebbero avuto un peso specifico ben diverso, se pronunciate da una candidata che avesse detto pubblicamente di non volere tout court i voti dei picciniani. Altrimenti, siamo sempre alle favole: tipo quella della volpe e dell’uva…

 

E A LIVELLO NAZIONALE?

Questa tornata elettorale, consegna un’Italia che vira sempre più esplicitamente verso l’area governativo-meloniana, e fa davvero particolare effetto il vedere come l’unica significativa vittoria del Pd – seppur risicatissima – sia arrivata in terra di Vicenza: ove il candidato Possamai (sosia del renziano Lotti: impressionante!) ha preteso che i leaders nazionali – la Schlein in primissimo luogo – non si presentassero mai in loco, durante la campagna elettorale. La sconfitta è tanto più fragorosa, dal momento che – cosa su cui, certo non a caso, il centrosinistra cerca di tacere – è storicamente proprio il voto amministrativo, ad essere stato quello in cui la filiera Pci-Pds-Ds-Pd era sempre stato fortissimo (il caso toscano è oltremodo emblematico, ma anche Ancona è significativa): fino a scomodare l’aggettivo “inespugnabile”, per certi contesti.

L’avevamo scritto sin da febbraio, oggi arriva la più fragorosa delle conferme: la migliore polizza per la vita (politica) di Giorgia Meloni, si chiama Elly Schlein…

 

LA LEOPARDISTA FRA I GATTOPARDI?

Veniamo infine alla vincitrice della disfida femminile per la prima donna-Sindaco di Siena, vale a dire a Nicoletta Fabio. Chi legge il blog, sa che – a cagione dell’insistenza fuori luogo (e ragione) di un sito cittadino – ci siamo dovuti più volte occupare delle sue (correttisime) dimissioni dal Cda dallo scrivente indegnamente presieduto, dunque su questo non torniamo, per carità di Patria.

La vittoria della professoressa Fabio, oltre al valore storico che riveste in re ipsa, si nutre a nostro immodesto parere di due elementi non troppo sottolineati, e su cui è quindi doveroso spendere qualche parolina.

Il primo (sottolineato, certo, ma forse non a sufficienza): a livello personale, la Fabio può ben dire di incarnare il nuovo; a livello di impegno pubblico legato in qualunque forma alla politica, oltre al periodo (peraltro breve, essendo subentrata nel 2021) nel Cda della Comunale, non c’è davvero alcunché (impegni istituzional-contradaioli a parte): può essere un tallone d’Achille – se non saprà scegliere al meglio la squadra dei più diretti collaboratori -, però in fase di campagna elettorale (e di votazioni, in tutta evidenza) questo elemento un suo peso lo ha avuto, eccome se lo ha avuto.

In secondo luogo, si è trattato di una candidatura spiazzante, che è andata a pescare in partibus infidelium, a livello di società civile: è una docente (Italiano e Latino), cioé fa parte di una categoria in cui la maggioranza assoluta vota dalla parte opposta alla sua; di più, smonta sul nascere quella supponenza culturale di parte del fronte sinistro (forse in diminuzione, certo ancora ben presente e radicato) che ritiene che una figura legata alla Destra possa, al massimo, leggere la lista della spesa. Come si è avuto modo di scoprire solo in questo Maggio, infatti, la Fabio si è laureata con una tesi sulle leopardiane “Operette morali”, in seguito menzionata, con premio annesso, dal Centro studi leopardiano di Recanati (significativo anche il fatto che, neanche in ambito di biblioteca, lo avesse fatto presente: di certo, non è una smargiassa!).

L’occasione che si offre a Nicoletta Fabio, insomma, è a dir poco ghiottissima: riuscire ad amministrare bene la città (nonostante la inesperienza prima sottolineata), lasciando ai marpioni addetti alle beghe del sottopotere e delle poltroncine – presenti in tutti gli schieramenti – meno spazio possibile. Se lo farà, sarà doppiamente nella Historia: diventando una leopardista, fra tanti, nostrali, gattopardi…

Ps Scena (quasi) americana ad Abbiategrasso: in un Liceo scientifico (non un professionale o un tecnico, si badi), un ragazzetto di 16 anni si presenta, per la temuta interrogazione di Historia, con una pistola giocattolo e con un coltellaccio di 30 centimetri, con il quale vede bene di ferire seriamente (all’avambraccio, alla scapola, alla testa) la docente che aveva osato, in passato, dargli un 2 (azione dunque premeditata, no?).

Lo sbarbatello non conosce la Historia, ma, suo malgrado, ha interpretato alla perfezione il senso storico dei tempi che viviamo, in questa eterna onda lunga post ’68: dunque, chapeau a lui, che ha saputo leggere alla perfezione la forma mentis prevalente della scuola odierna, intrisa di mefitico donmilanismo di ritorno (del centenario di Quello di Barbiana e delle celebrazioni in suo onore, si scriverà a breve). Una scuola in cui – anche se nessuno ha il coraggio di dirlo apertamente, ci mancherebbe -,  c’è chi pensa, e magari dice sottovoce, che, in fin dei conti, questa professoressa se l’era anche un po’ cercata, dando quel sonoro 2 allo sbarbatello di turno, invece dell’imperante 7 politico (che poi, dopo il Covid, è meglio se diventa direttamente l’8, dai)…

Ps 2 Aggiornamento sabbatico: ci ha lasciato Antonio Montereggi (Inoki), ieri; difficile non conoscerlo, fra coetanei. La terra gli sia lieve.

 

 

36 Commenti su Nicoletta Fabio, una leopardista fra i gattopardi?

  1. Roberto scrive:

    Sulle elezioni devo dire che ho avuto grosse difficoltà nel trovare una motivazione, che non sia ideologica, per votare l’una o l’altra candidata. Avrei voluto scegliere in base ai programmi, ma entrambi, per quanto arrivato ai comuni cittadini attraverso i volantini di entrambe le candidate, sono pieni di indicazioni di principi (peraltro non trovando grosse differenze) e di biografie ma nessuna proposta concreta.
    Peccato. Sarà forse anche per questo che l’astensionismo vola.

  2. Pino Mencaroni scrive:

    Ciao Raf,
    Ho appena guardato i Cv delle due signore. Senza dubbio il Curriculum vitae della neo sindaca risulta, coi tempi che corrono, più attraente di quello della sua sfidante, poi perdente. Beneinteso, il Cv della sfidante non ha niente di deplorevole, tutt’altro, ma si porta dietro l’alone stantio del partito. Di un partito che, in soli 10 anni ( 2001-2011) è riuscito a fare cose incredibili.
    Le performance più eclatanti: la banca non più della città, la Fondazione ridotta a un peso piuma da terza fondazione più ricca d’Europa.
    Le più comiche:il commissariamento del comune, il progetto del polo della monetica (non c’è rimasta nemmeno quella virtuale) e la sindrome di Lindbergh (Aeroporto di Ampugnano)
    Diciamo che non si sono risparmiati.

    L’ onda di ritorno di un simile Tsunami economico, in questo caso non un evento naturale ma il prodotto delle incompetenze personali, si dispiega, come mostra la storia economica, non immediatamente, ma nel corso degli anni. Si parte con un tempo lento, poi diviene andante, in seguito moderato e infine vivace, quando si tocca il fondo. Probabile che se ne siano accorti in diversi. Certamente, guardando i numeri delle elezioni, molti di più rispetto alle amministrative del 2018. Comunque credo vada riconosciuta al Pd la capacità di mantenere ancora una solida base di consenso.

    Resta il “conundrum” della critica mossa dalla sfidante-perdente al comportamento degli elettori del Polo civico, quelli di Pacciani, per intenderci. Mi chiedo per quale motivo degli elettori che non si riconoscevano nei partiti, avrebbero dovuto votare, al ballottaggio da cui erano esclusi, proprio una esponente di partito? Soprattutto, alla luce della coerenza espressa dallo stesso Pacciani.

  3. Holden Caulfield scrive:

    Ma davvero Fabio Pacciani potrebbe diventare presidente del consiglio comunale?
    Siena trionfa immor(t)ale…

  4. Stryx5 scrive:

    Ciao Eretico, dovresti pubblicare il sequel di Popolizio, le coltellate a scuola sarebbero da approfondire…
    Per l’elezione del sindaco in effetti siamo su un profilo personale di livello, culturalmente e per le modalità di porsi, che non corrispondono per niente al parlare alla pancia in uso nella politica ‘esperta’ nazionale e locale (trasversalmente agli schieramenti) di questi nostri tempi. Se ce la facesse a imporlo come modus operandi della politica, sarebbe davvero una vittoria ‘leopardiana’ sui vari ‘gattopardi’, una rivoluzione oserei dire. La vedo dura. Come il pastore errante…Ciao!

  5. Cecco scrive:

    L’analisi del voto senese da parte dell’Eretico la trovo molto condivisibile, lucida su tutti i fronti, anche sulle considerazioni che riguardano la politica nazionale, un po’ troppo ingeneroso con Elly Schlein perchè penso che le sue colpe in realtà siano minime dato che il neosegretario ha ereditato un partito letteralmente alla frutta e senza una linea politica definita, semmai la domanda è: chi glielo ha fatto fare di imbarcarsi in questa impresa? Secondo me è tutto il PD la miglior polizza per Giorgia Meloni, le colpe della segretaria sono marginali. Invece lo trovo un po’ meno lucido sulla faccenda di Abbiategrasso perchè credo, o almeno spero sia così, nessuno minimamente dotato di sale in zucca dia delle colpe del gesto dello studente al 2 dato dalla professoressa. E poi giù il solito attacco al ’68 che avrebbe abituato gli studenti a voti troppo alti spesso immeritati, no via, questa è roba ideologica che a questo giro credo non c’entri proprio niente, capisco che quando si è toccati da vicino per motivi professionali si perda l’obiettività ma insomma, è molto più probabile che il ragazzo sia seriamente disturbato o che perlomeno abbia perso il contatto con la realtà. Questa è la mia opinione, spero di non avere offeso nessuno.

  6. Paolo Panzieri scrive:

    Diciamoci la verità: molti in città pensavano che il precedente ballottaggio fosse stato soltanto un mero capriccio della storia, il bizzarro portato di un apparentamento fatale, che invece di aggiungere voti a chi era già in testa, li aveva sottratti …
    A sorpresa, però, tutti i pronostici si sono rivelati errati, l’attesa restaurazione non c’è stata né al primo né al secondo turno di voto.
    Tutto ciò probabilmente anche stavolta, oltre all’evidente valore della vincitrice, grazie ad un evento inatteso: il cambio in corsa di candidato.
    Così quella che pareva una mossa suicida, al contrario si è rivelata vincente.
    Una mossa coraggiosa e temeraria che in un certo senso ha sparigliato le carte e ribaltato dei giochi (che obbiettivamente parevano già fatti) in favore dell’unico elemento di novità nella stagnazione imbarazzante della politica senese.
    Una vittoria alla fine netta e limpida, di fronte alla quale è del tutto inutile, se non controproducente recriminare.

  7. Vedo nero e basta scrive:

    Riguardo al fatto increscioso dello studente asino che si vendica sulla insegnante di storia. Da troppo tempo sono state legate le mani agli insegnanti tanto che se un ragazzo prende un brutto voto i suoi genitori non se la prendono col pargolo bensì con l’insegnante perché troppo severa. La scuola italiana è alla frutta. Se un insegnante è severo viene additato da tutti i genitori come nemico pubblico per i poveri figli tiranneggiati da chi fa solo il proprio dovere di docente.E’ il triste strascico sessantottino, quello del 6 politico. L’ignoranza avanza ed è dominante. Poi arriviamo al ridicolo di vedere nei media sempre più strafalcioni asinini che rasentano il comico. Ultimo episodio marginale, ma lo stesso significativo; quello della tragedia a Lisanza sul Lago Maggiore. Su un importante e seguito giornale nazionale, è apparso l’articolo con accanto il profilo del lago della tragedia, con evidenziata la posizione di Lisanza; tutto scritto bene e particolareggiato peccato che il Lago raffigurato accanto articolo fosse quello del Garda. Il mistero è come hanno fatto a posizionare Lisanza in un altro lago. Questo strafalcione è la dimostrazione che da troppo tempo la geografia non è più una materia importante (e non solo quella) per chi prepara i programmi scolastici, tanto ora ci sono i navigatori e siamo a posto. Il problema è che viene spesso impedito l’insegnamento di materie molto più importanti e le conseguenze sarebbero peggiori di un disegnino sbagliato.

  8. Vedo nero e basta scrive:

    Buon lavoro alla Sindaca. Non si annoierà sicuramente. Congratulazioni. Infine un pensiero per l’opposizione, a cominciare dai poverElly ancora lontani dai problemi reali, sperando che sia più costruttiva rispetto al passato.

  9. UN AMMIRATORE DA TEMPI NON SOSPETTI scrive:

    Sindaco (il maschile lo vuole lei) leopardista di antica data, l’Eretico con il libro su Leopardi in stand by: gemellaggio in vista fra Siena e Recanati?

  10. Giuliano la prostata scrive:

    Allora, le elezioni ormai sono andate, piaccia o no. Parliamo di Giunta: giusto premiare chi ci ha messo la faccia, rischiando la figuretta (con 635 concorrenti), e ha preso tanti o tantissimi voti. Però la Fabio dovrebbe fare vedere di essere almeno in parte in grado di decidere da sola, senza “ricciarelli magici” di nuovo conio.
    Visto chi ci ospita, per esempio, come si fa a non dare l’Assessorato alla Cultura a chi in una certa misura l’ha già fatto per 5 anni (stendiamo un velo su De Mossi-moglie del Montomoli e Pasquale Colella), cioé al Presidente Ascheri? Fra le donne, ci sono figure di spessore, sia fra le civiche della Fabio che anche fuori: basta sapere cercare.

    • Simone carmignani scrive:

      Perché colella non ha assolto il suo compito in maniera egregia?
      Se volesse elencare le man anze dell’assessore colella gliene sarei grato, dato che a detta di moltissimi, anche da sinistra, ha risollevato la cultura in modo ineccepibile, e anzi, non sarebbe stato improprio come candidato a sindaco

  11. Ics scrive:

    Il ballottaggio turco (ben più rilevante per il nostro futuro di quello all’aglione) si conclude con l’ennesima riconferma di Erdogan (nonostante un’inflazione a due cifre, un terremoto, ed una gestione sempre più opaca delle libertà).
    Evidentemente non tutte le collettività hanno nella qualità della vita il criterio esclusivo di valutazione. Sarebbe opportuno, per noi che invece giudichiamo il “buon governo” in termini di pensioni, bonus e sussidi vari, tenerne conto (i nostri interessi mediterranei passano necessariamente dai rapporti con il vicino turco)

  12. Gabriele Maccianti scrive:

    Spesso i leader massimalisti hanno finito coll’ottenere risultati politici diametralmente opposti a quelli che (assieme ai loro sostenitori) speravano di conseguire. Elly Schlein sembrerebbe – solo il passare dei mesi ci darà elementi di giudizio più certi – avviata a confermare questo postulato.

  13. Daria gentili scrive:

    Un consiglio che mi sento di dare al neo sindaco è quello di girare periodicamente la città, i vari rioni del centro storico e le zone di immediata periferia per vedere de visu la città in ogni sua parte, sentire l’umore dei cittadini, dei commercianti e/o di chi voglia comunque interloquire direttamente con l’amministrazione……..visto che non siamo una metropoli, penso si possa fare

    • Paolo Panzieri scrive:

      Perfino il Re di Francia (non ricordo più quale Luigi fosse …) pare si travestisse da barbone e la sera andasse nelle osterie per sentire direttamente (e senza il filtro degli adulatori) l’opinione del popolo sul suo governo del regno …
      Mai fidarsi di ruffiani, di ipocriti prezzolati o addirittura di fanatici idealisti nel farsi raccontare una realtà che spesso non esiste.
      Per tacer di sondaggi addomesticati, oppure addirittura farlocchi …
      Quindi, parole sante Daria.

    • Simone carmignani scrive:

      E per quale motivo dovrebbe andare tra la gente?
      Il 52% ( + bianche e nulle) ha decretato che la coalizione che ha amministrato gli ultimi 5 anni ha fatto bene, anzi benissimo visto l’incremento, e dunque per quale motivo dovrebbe scomodarsi? È semmai la ferretti che dovrebbe farsi un giro! Il neo sindaco con il consenso che ha avuto puo dormire sonni tranquilli! La città e a posto, tutto procede alla grande, se c’è stato qlc problema è colpa di de mossi che non ha obbedito( di fare il burattino) e quindisi avanti….siena è una città senza problemi!

  14. Giuseppe Pallini scrive:

    Caro Ascheri
    ecco il sonetto che ho pubblicato sul mio sito all’indomani delle elzioni

    Habemus Sindacam

    In Comune fa ‘l bisse ‘l centro-destra,
    finalmente i senesi hanno capito
    che mangià sempre la stessa minestra
    che per tant’anni avevano ‘nghiottito

    e senti’ sempre la solita orchestra,
    danneggiava lo stomaco e l’udito
    e se ci metti ‘l Monte come extra
    capisci come mai ‘l ciclo è finito.

    La Sindaca è una certa Nicoletta,
    non la conosco, ma mi so’ fidato,
    ne la cabina ho fatto la mi’ scelta

    e il su’ nome sicuro l’ho votato.
    Sindaci tutti òmini finora,
    speriamo bene da questa signora.

    30 Maggio 2023

  15. Anonimo scrive:

    Il Neroebbasta fa la lezioncina sui laghi e poi tira fuori la perla del lago “del Garda”. Priceless.

  16. Giacobbe scrive:

    per mia conformazione professionale( ins sostegno) sono solito a destrutturare situazione complesse in forme semplici.
    1. Analisi del voto: le elezioni sono state per la sx un successo! Competere con chi induce q non rispettare le regole, a guardare solo al proprio interesse e a ritenere lo stato un approfittatore, favorire condoni, ed aumentare le disuguaglianze( tanto peggio x chi sta peggio) , silenziando il dissenso e spstanso i fondi del parrocchia sulla produzione di armi invece che sul welfare…controbattendo con pagare le tasse( per avere sanità, istruzione e amministrazione pubblici efficienti) maggiore equità, lotta all’evasione è una gara impari, vincente solo nel lungo periodo, quando anche il più sciocco avrà consapevolezza che solo,pochi avranno vantaggi e lui( il più sciocco) si troverà in difficoltà, ammesso che non sia troppo tardi.
    2.di 5 anni fallimentari, l’unica nota positiva è stato l’assessorato alla cultura del Colella, che ingenerosamente viene accomunato ad una pletora di inefficienti ed inefficaci politicanti. Non sarebbe affatto un problema se gli venisse raffinato l’assessorato alla cultura.
    3. Lontano da me su praticamente tutto, plaudo alla resistenza dell’avv. De mossi di lasciarsi manovrare dai partiti che lo appoggiava o, lavorando gli ultimi due anni con una feroce opposizione interna che non ha avuto la schiena per sfiduciato, nascondendo dietro l’interesse per i cittadini il terrore di rendere trasparente l’azione amministrativa.
    4. Auguro alla prof.ssa Fabio buon lavoro e indipendenza.

    • Ennio bartali scrive:

      finalmente uno sguardo divergente e realistico. Come possa resistere una sinistra al bombardamento mediatico di quotidiani, tv, e social!
      Tutti quanti toccano corde primitive quotidianamente: tasse, regole, limiti di velocità ( appunto regole) ora anche un attacco alle multe: come se l’anomalia fossero le contravvenzioni e non l’infrazione!
      C’è uno studio sotto che stimola la pancia delle persone e inquadra i controllori come nemici( corte dei conti prima, i sindaci rossi adesso…) e poi i fondi europei: anziché utilizzarli per sanità, scuola, giustizia e snellimento burocratico vendono deviati in forniture militari: a proposito, in un momento di recessione come l’attuale, quanto è costata la parata( inutile) del 2 giugno? Perché non ci rendicontare le spese delle frecce tricolori?( una svolazzata cromatica di 3 minuti da quasi 20 milioni di euro!!!
      La destra governerà fino a quando non avranno spremuto ogni risorsa e si saranno ingrassato a dismisura…come i funzionari comunisti dell’URSS, che si arricchiranno a spese della sempre più povera gente in nome di ideali…questi non hanno nemmeno ideali, se non il denaro!

      • Gp scrive:

        Probabile che tu abbia ragione, ma da Monti a Draghi compresi (tranne i mesi del Conte 1) il csx ha sempre governato e siamo diventati l’UNICO paese OCSE senza crescita dei salari e dove i poveri sono raddoppiati (dati Istat).
        Di fronte a risultati fallimentari e prospettive nefaste (casa green, auto green, guerra green ecc…) è un’alternanza ‘fisiologica’.

      • Isolati scrive:

        Le spese delle frecce tricolori sono rendicontate, basta informarsi. Il costo è di due ordini di grandezza inferiore a quello che cita. I simboli dell’Italia come nazione, che superano le differenze (incluse quelle politiche) e uniscono tutti i cittadini andrebbero potenziati, invece che eliminati, a mio parere.

        Saluti.

      • Daria gentili scrive:

        …..la destra governerà fino a quando le istanze della sinistra saranno portate avanti dalle Elly del caso…..
        È fantasmagorico quello che gira in rete sul libro scritto dalla neo segretaria piddina sulla sua visione della sinistra…..spopola il motto usato nel libro dalla Schlein “….la mia figa si riprende ( My pussy grabs back) “ come gesto di liberazione dal patriarcato, al che qualcuno facendosi una maglietta, ha riportato sul davanti il motto citato e usando sempre le parole della Schlein quando si indigna che parole come es. assessore, capo, procuratore, siano usate declinate solo al maschile, ha aggiunto sul retro “ ….con maschilismo sovraesteso…”
        Geniale, ahahahah.

        Fausto

  17. Giuliano la prostata scrive:

    Cari Carmignani e Giacobbe, io in parte concordo con voi: nella generale mediocrità, per non dire peggio, dei vari Assessori demossiani (vi ricordate quella di Lucca che si dimise, solo dopo poche ore dopo l’insediamento?), Pasquale Colella ha brillato per determinazione e voglia concreta di fare. Ora, detto questo, se poi lo vogliamo paragonare al gestore di questo blog, scusate ma credo che siate un po’ fuori calibro…

  18. Anonimo scrive:

    concordo in pieno con giacobbe su tutti i punti!
    Analisi politica ineccepibile! È straordinario che in questo clima di restaurazione conservatrice di stampo nostalgico( con riferimenti alla razza, etnia e ceppo, ma forse era meglio cippa!) Ci sia ancora molta gente che voti a sx, abbracciando valori come la libertà, l’uguaglianza( dei diritti e dei doveri…e magari delle pene!) E della solidarietà.
    Concordo anche su Colella, e non me voglia l’eretico, ma potremo fare un paragone quando egli avrà svolto almeno un anno di mandato. Magari è la volta buona! X ora l’ex priore è stato bravissimo! Anche secondo me merita un’altra chance. Sarebbe 7n bel segnale per il sindaco di trasparenza ed indipendenza…ma sappiamo come andrà a finire…come per il palio, c’è da pagare i partiti!

  19. Massimo erranti scrive:

    Analisi del voto, e del vento, perfetta.
    La decisione di togliere poteri alla corte dei conti che salvaguarda i nostri soldi è l’emblema della natura di questo governo di estrema destra mascherato da destra.
    Abbiamo bisogno( da anni) di + semplificazione, – classi pollaio, + medici e infermieri, + risorse nella giustizia, + carceri,+ rinnovabili….e invece questo governo del nulla vuole spendere in armi.
    A siena ha rivinto chi ha amministrato senza pensare alla città , ma solo a figure estere che dovevano portare capitali, invece niente. Inoltre non ha risolto( né ci ha provato) i problemi parcheggi, rifiuti, trasporti e viabilità, accoglienza, lavoro( a parte i parenti dei vassalli) , sport, scuole( e mense), decoro, schiamazzi e microcriminalità….e nonostante questo ha rivinto! Mps non c’entra niente…siamo tornati ai tempi del psi, quando la,politica usava il lavoro( e le poltrone) come voti di scambio…solo che allora la città era fiorente, adesso è sfiorita!
    Buon lavoro alla sindaco, che si liberi dei presunti manovratore e che questi, assetati di potere, si facciano da parte anche dallopposixione.
    Sinceramente i vari piccini , marzucchi, scaramelli, ceccuzzi ecc. Ci sono venuti a noia e parte dell’elettorato la detto forte.

  20. UNO DI STROVE scrive:

    Letta ora La Nazione di oggi, con il resoconto della conferenza stampa di ieri del Presidente Ascheri. Non sto a ripetere ciò che ha detto anche lui, su una biblioteca finalmente sentita come davvero di tutti i senesi, senza paraocchi su chi non è allineato a quelli “giusti”, meglio se con tesserina.
    Ribadisco che la richiesta della “giusta mercede” è sacrosanta, per la quantità e qualità dell’impego profuso (anche un po’ per la responsabilità). Se a maggior ragione c’era prima, mi pare che questa rivendicazione (che poi rimarrebbe per i Presidenti successivi) sia assolutamente legittima.

  21. Sonia lombardi scrive:

    bravo giacobbe!
    Invece di tanti discorsi vuoti, un concetto chiaro e coerente: la destra rappresenta gli evasori, i profittatori, a scapito degli “altri”!
    Impone la sua visione del modo e obbloga a adattarcisi.
    Pensa solo al privato e vede lo stato( che governa) come il nemico.
    Giusta riflessione su colella! È stato indubbiamente bravo.
    Ps. Le frecce tricolori sono una spesa 8nutile, così come la parata del 2 giugno( sovrapposta al 4 novembre): quelle risorse andrebbero deviate su scuola e sanità!

    • Anonimo scrive:

      Si tranquillizzi: non esiste alcuna parata del 4 novembre (del resto solo una “festa mobile”)

      • Gp scrive:

        Infatti curiosamente festeggiamo la sconfitta di una guerra ostinandoci a chiamare liberazione una occupazione subita, mentre non festeggiamo più la vittoria ‘vera’ di un’altra guerra.

  22. Pierpaolo scrive:

    Secondo me alle prossime elezioni del Sindaco, un ottimo candidato del PD potrebbe essere Andrea Valenti!

    • Ugo scrive:

      Finché le destre parleranno di pizzo di stato, di aggiramento delle regole e di clientelismo a sinistra potrebbe fare il segretario anche Gesù,non vinceranno mai

  23. Vedo nero e basta scrive:

    Da “LA NAZIONE”: in un articolo l’Eretico batte giustamente cassa per tutte le iniziative culturali da lui realizzate nel passato e che vorrebbe continuare in futuro magari con una piccola remunerazione. Sarebbero soldi spesi molto bene, sono con l’Eretico.

  24. Maria scrive:

    1. Il 4 .11 è la festa delle forze armate. E non c’è bisogno di nessuna , costosa, inutile, parata.
    2.Se in Lombardia, dopo la scellerata gestione del covid, hanno rivotato la destra( sala), non è sorprendente( scandaloso si) che anche a si3na abbiano rivotato la destra( michelotti/capitani/ corsi) che ha peggiorato di molto la citta: rifiuti, decoro, traffico, parcheggi, lavori, sicurezza, istruzione,regolamenti, santa Maria della Scala, PALIO, ecc…e intanto la sx resta a guardare! Avrebbero potuto urlare le deficienze della giunta e 8nvece aspettavano il cadavere passare…fino a rendersi conto che il cadavere erano loro!
    3 giunta: un coacervo di 8ncapaci, marionette e presuntuosi che non è riuscita a fare praticamente niente di utile. Ad eccezione di Colella, che in un anno ha trasformato la cultura a Siena ed ha pagato la nomina demossiana ( inviso alla destra) e l’appartenza alla Contrada avversaria di Tucci e capitani!
    Ci aspettano altri 5 anni di grottesca amministrazioni, nella speranza che l’opposizione faccia l’opposizione, anche se suor Anna non mi,pare tanto combattiva!
    Vedremo

    • Ugo scrive:

      Sala è di csx…forse intendevi fontana!
      Il lapsus potrebbe fare pensare che anche sala non ti abbia entusiasmato.
      In ogni caso il concetto è chiaro:una destra che malngoverna e che vince ancora…mi ricorda qls

  25. pasquale colella albino scrive:

    Caro Raffaele, tramite il tuo blog vorrei ringraziare le tante persone che in molti modi( compreso questo spazio) stanno dimostrando apprezzamento per il mio operato come Assessore alla Cultura.
    Avevo un obiettivo quando ho iniziato: alla fine del mandato, poter camminare a testa alta per strada con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono per la nostra citta’… credo di aver raggiunto il mio scopo!
    Vado orgoglioso di tantissime cose fatte, molte anche con te, a partire dalla notte dell’ultimo dell’anno passando per le visite al Cantiere del Buon Governo, ai festival su Pasolini e Calvino, alle mostre nazionali e internazionali, ai rapporti con le scuole e con le Accademie, alla riapertura dei Bottini e finalmente del Museo dell’acqua( che ci sara’ la prossima settimana) e moltissime altre iniziative.Ma sopratutto sono orgoglioso del fatto che ogni cittadino che avesse voluto incontrarmi lo ha potuto fare nell’arco di 48 ore… Quindi posso solo essere grato per l’opportunita’ avuta!!!

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