Eretico di SienaHamas-Israele: scritte, ostaggi, piazze (e 5, densi, Ps) - Eretico di Siena

Hamas-Israele: scritte, ostaggi, piazze (e 5, densi, Ps)

Eccoci al consueto appuntamento settimanale, che torna ad occuparsi toto corde della guerra fra Hamas ed Israele ( quella ucraina – come prevedibile – è ormai diventata la “guerra del silenzio”, con l’Ucraina che viaggia a vele spiegate verso la UE, e Putin il quale pare non opporsi); dopo qualche considerazione sul Medio Oriente, la gragnolata di Ps è davvero d’uopo…

 

LE SCRITTE ANTISEMITE A SIENA

Taverne d’Arbia, Ruffolo, Poggibonsi: in settimana, sono comparse le prime scritte che abbinano Israele alla svastica nazista, anche a Siena e Provincia: e state ben tranquilli che verosimilmente ce ne saranno altre, da qui in avanti. A livello locale, va segnalato un particolare davvero inquietante: le scritte sono comparse nel medesimo giorno in cui, nel 1943, ci fu il rastrellamento degli ebrei senesi. Difficile pensare ad una mera casualità.

L’andazzo è comunque questo: ieri, nel fu Ghetto romano ne sono apparse altre, e in Italia è un Paradiso, rispetto ad altri contesti, anche europei: in Francia – ove già l’antisemitismo, mai morto, era divampato negli anni scorsi dopo Charlie Hebdo ed il Bataclan – siamo ai livelli di massima allerta, come mai dal 1945 in avanti.

A buttare benzina sul fuoco, fra le altre cose, c’è un clamoroso sondaggio: peraltro incontestabile, in quanto realizzato dal quotidiano on line Laluce.news diretto da Davide Piccardo, figlio di Hamza, noto fondatore del Consiglio islamico italiano. Citato, con il tono che si può immaginare, da Francesco Storace su Libero del 9 novembre (pag. 9), il risultato è però incontrovertibile, per il motivo appena spiegato.

Ecco giusto un paio di passaggi: solo per il 12% degli intervistati – su un campione di circa 1000 islamici residenti in Italia – si dice convinto della matrice terroristica del pogrom del 7 ottobre (e per il 78% degli intervistati, gli esponenti di Hamas rappresentano un movimento di liberazione); inoltre ed infine, per il 60,4% Israele non è “l’unica democrazia del Medio Oriente” (pur con tutte le criticità e gli errori madornali dell’attuale Premier Netanyahu), ma uno “Stato terrorista”: con il restante 38,5% a sostenere che è “una potenza occupante”.

Quando finalmente cadrà il Governo di Bibi, i coloni e la ultradestra messianica israeliana verranno marginalizzati rispetto alle leve del potere governativo (e Gaza non sarà occupata dagli israeliani, secondo la meritoria “dottrina Blinken”); dall’altra parte, però, che interlocutore ci potrà essere, di grazia?

 

LO SCEMPIO DEGLI OSTAGGI

Appare ormai sempre più chiaro ciò che era ampiamente prevedibile sin dal 7 ottobre: Hamas sta portando avanti una guerra nella guerra, e la questione mediatica-politica-psicologica degli ostaggi gioca un ruolo fondamentale, in tal senso; insomma, i 10mila dollari ad ostaggio promessi da Hamas per ogni ebreo sequestrato, sono soldi spesi bene, assai bene (e le disponibilità finanziarie non mancano, fra Qatar, Iran, Turchia e via discorrendo).

Dopo la vecchietta che saluta e ringrazia uno dei suoi aguzzini al momento del suo rilascio – fra sindrome di Stoccolma e realpolitik familiare, avendo il marito ancora in mano ai tagliagole -, ieri siamo arrivati a quella che, per adesso, rappresenta il clou dell’escalation di terrorismo psicologico: il 13enne (terza media, in Italia!) fatto diventare un testimonial della bontà e della generosità di Hamas, contro Netanyahu e soprattutto Israele in quanto tale.

Noi italiani, ci siamo già passati: abbiamo conosciuto la piaga dei sequestri a scopo estorsivo (il 1977 l’anno con più sequestrati), e soprattutto la mente va – o dovrebbe andare – all’affaire Moro, ovvero a quello di Peci, di Cirillo e di altri ancora: il sequestro come mossa politica (da parte di terroristi dichiarati, ricordiamocelo).

Domandina delle cento pistole: se nei 55 giorni della primavera del 1978 si mettevano legittimamente in dubbio gli scritti di Aldo Moro prigioniero – vale a dire di un uomo più che adulto, politico scafatissimo, docente universitario -, come si fa a dare mezza oncia di credibilità al valore delle parole di un 13enne in mano agli aguzzini di Hamas, tenuto all’interno di uno dei tanti tunnel della Gaza ipogea? Eppure, allora tutti stigmatizzavano la barbarie brigatista dell’esporre Moro alle polaroid dalla prigionia, con copia di Repubblica in mano (anche coloro che erano assestati sulla vergognosa linea del “né con lo Stato, né con le Brigate rosse”): oggi, invece, un po’ meno…

 

LE PIAZZE FILOPALESTINESI

State quindi ben tranquilli che neanche questa crudelissima pagliacciata (gestita in modo eccelso, dal punto di vista mediatico) del ragazzino prigioniero e filoHamas indignerà alcuno, se non coloro che ben  indignati già sono: nessun dubbio al proposito. Come il fatto che – mentre ci si scandalizza per il bombing israeliano su Gaza – ben pochi sottolineano come Hamas continui a bombardare da par suo Israele: e se i morti in territorio israeliano oggi non ci sono, è merito di Israele che sa proteggere – a parte lo scellerato 7 ottobre – i suoi cittadini, invece che usarli come scudi umani al pari di Hamas.

Al giorno d’oggi, in ogni caso, si scende in piazza a favore dei sequestratori (senza avere il coraggio, salvo qualcuno, di dirlo apertamente). Come se si fossero fatte le manifestazioni a favore dell’Anonima sequestri, nei Settanta, con le gigantografie di Graziano Mesina a capeggiarle: siamo arrivati anche a questo, siamo arrivati…

Il primo anniversario (mensile) del 7 ottobre, per esempio, si sono viste manifestazioni partecipate, a parte quelle organizzate dalle comunità ebraiche? No di certo, tranquilli anche in questo caso. Speriamo che l’evento organizzato dal Pd per domani a Piazza del popolo, non sfugga di mano agli stessi organizzatori, che prescrivono di non portare bandiere della Palestina o di Israele: il rischio – concretissimo – purtroppo c’è.

E fateci concludere con un aspetto che già abbiamo evidenziato, e che continueremo ad evidenziare ad libitum: all’interno del profluvio di bandiere palestinesi (causa, in sé e per sé, più che legittima: in redazione siamo tutti quanti per la soluzione dei due Stati), viste in queste settimane, ogni tanto ha fatto capolino (in modo sporadico, sia pure) qualche simbolo afferente ad Hamas.

Risulta forse che chi lo portava sia stato allontanato dall’evento? E poi: avete mai visto i filopalestinesi – come invece potrebbero e dovrebbero lodevolmente fare – brandire una bandiera palestinese con una mano, e calpestare al contempo quella di Hamas, di grazia? Simbolicamente, sarebbe stato e sarebbe un gesto di straordinario valore, concreto e simbolico ad un tempo: solo che si rischia di raccattare – se tutto va bene – qualche scapaccione fatto bene da qualche altro manifestante…

 

 

Ps 1 Caso Rossi (in attesa che partano i lavori della Commissione: partono tutte, fuorché quella, sic): in settimana, al Tribunale di Grosseto, c’è stata una nuova udienza del Processo che Mediaset ha intentato contro Antonio Degortes (difeso dall’avvocato Martini), per le sue dure prese di posizione sulla gestione mediatica del Caso sulle reti berlusconiane (Quarto grado in particolare, in questo Processo); fra gli ascoltati, anche il colonnello dei Ris Zavattaro, il quale – a scanso di equivoci – ha confermato ciò che aveva scritto e firmato nella consulenza da lui vergata, per il Tribunale di Siena, insieme all’anatomopatologa Cattaneo: ovviamente, però, nell’Italia di oggi, ciò che dice sotto giuramento una auctoritas della materia, vale quanto quello che dice uno al barre dopo un paio di spritzini; noi, comunque, continuiamo e continueremo a segnalare questi passaggi…

Ps 2 Come non dare ragione, in questo caso, a Renzi e ai tanti altri che hanno provato a fare rinviare Fiorentina-Juventus? A parte tutta la questione legata – come dire – alla decenza morale, le Forze dell’ordine ed i Vigili del fuoco mobilitati per l’occasione, domenica sera, non sarebbero stati assai più utili altrove? Nelle zone alluvionate, per dire. Il calcio (non lo sport in generale: il calcio professionistico), ancora una volta, si dimostra zona franca rispetto a tante cose: fra le quali, l’elementare, basilare buon senso…

Ps 3 Tomaso Montanari: in settimana, Conte lo ha lanciato come potenziale candidato del fronte “largo” del centrosinistra (sinistracentro, rectius), per la carica di Sindaco di Firenze; come prevedibile, il Pd nazionale è indeciso, e quello locale in larga parte contrario (il Sindaco Nardella ha querelato Montanari, nel 2020, dopo un attacco durissimo nei suoi confronti). Il Tomaso nazionale, sui social e non solo, ha subito replicato che il suo mandato di Rettore all’Università per stranieri senese scade nel 2027: perché la sua guida spirituale, don Milani, era stato di fatto esiliato a Barbiana, mentre lui, da par suo, si è scelto un esilio ben più agevole, ad occhio e croce…

Ps 4 Martedì pomeriggio (alle 18,15), nella Sala delle Vittorie della Contrada della Torre, lo scrivente e Massimo Bianchi daranno un contributo per un “ritratto di Mino Maccari in occasione del 125esimo anniversario della nascita. Il legame con la città di Siena e la Contrada della Torre”: un’occasione preziosa per saperne di più su una figura di rilievo nazionale – e per svariati motivi – , che proprio fra Siena e Colle ha avuto le sue radici.

Ps 5 Ieri sul Fatto quotidiano – con richiamo financo in prima pagina – è uscita una densa e ben calibrata recensione del mio libro “Giacomo Leopardi Una biografia (non autorizzata)”, a firma di Gabriele Barone (che non conosco, come è giusto che sia), recensione oggi ripresa dal sito Dagospia. Quanto al Fatto, permettete la battuta: è la dimostrazione, la prova provata che la redazione culturale non legge questo blog (meglio così!)…

 

 

37 Commenti su Hamas-Israele: scritte, ostaggi, piazze (e 5, densi, Ps)

  1. Daria gentili scrive:

    ……..mai profeta, fu più profeta di Oriana Fallaci!….
    Off t. ma è in argomento: sto leggendo un libro – Il figlio di Hamas, il cui autore è figlio di uno dei fondatori del movimento Hamas – che consiglio a chi volesse avere un contributo ulteriore sulla problematica

  2. Ics scrive:

    Piddino è colui che spiega il cambiamento climatico con la stessa autorevolezza con la quale 15 anni fa spiegava la grande finanza internazionale.
    Una proposta strulla: invece di “investire” in giostre, sagre e rievocazioni medievali si buttino i soldi in prevenzione e manutenzione del territorio. In Veneto sembra l’abbiano capito, vediamo i compagni delle regioni rosse quanto ci mettono.

    Piddino è colui che pensa di gestire i flussi migratori con la stessa leggerezza con la quale gestiva una banca (ed il patrimonio miliardario di una piccola comunità).
    Stavolta però un si fa come con il monte (un c’ero, sparecchiavo in contrada, portavo il figliolo a judo…) e lo si dice prima: le bandiere jihadiste nelle piazze europee oggi e tutto quello che ne conseguirà un domani l’è colpa vostra.

    “Né con Israele né con hamas” = “né con lo stato né con le br”.
    I comunisti “pancia piena & culo al caldo” un perdono occasione per stare dalla parte sbagliata della storia.

    • ginocacino scrive:

      ““Né con Israele né con hamas” = “né con lo stato né con le br”.
      I comunisti “pancia piena & culo al caldo” un perdono occasione per stare dalla parte sbagliata della storia.”

      .. voi invece non perdete occasione per stare dalla parte del più forte contro i pulciosi nonchè islamici palestinesi!? giusto?; a scanso di equivoci le dirò che l’Islam mi irrita alquanto e hamas è un gruppo terroristico agli occhi nostri e questo è incontrovertibile ma agli occhi dei Palestinesi? se non altro, non è e non può essere la stessa cosa, sono loro che stanno subendo da ormi quasi 80 anni il peso di Israele con tutto cio che si porta dietro, sono loro che temono e stanno subendo la nuova “nakba”
      agli occhi e nella mente dei pro israele senza se e senza ma tutte quelle vittime civili, tutti quei bambini morti sono solo effetti collaterali, la guerra è guerra (come dice continuamente quel sudicione di Cruciani alla zanzara) e addirittura in molti fanno il paragone con il bombardamento alleato di Roma del quartiere San Lorenzo senza considerare minimamente che in quell’occasione c’era una guerra vera, fra eserciti di pari grado qui c’è soltanto una carneficina, uno scontro impari fra uno degli eserciti piu forti del mondo spalleggiati apertamente dagli angloamericani e sostenuti dai governi di tutta l’europa contro una platea di straccioni per di più islamici … che guerra è questa? per fare un paragone con l’altra guerra almeno gli Ucraini hanno un esercito strutturato (senza considerare l’appoggio del resto del mondo) mentre i Palesinesi che hanno? pietre … e Hamas? continua a lanciare missili Quassam (che in pratica rispetto alle armi della controparte sono ne più ne meno che fuochi d’artificio)
      certo l’uguaglianza palestinesi=Hamas=terroristi serve per sostenere l’insostenibile ma una parolina su quasi la metà degli esponenti (di ultradestra) di governo che predicano apertamente la cacciata degli arabi, una parolina sul ministro che ha armato i coloni spronandoli a partecipare alla Nakba?
      credete voi sostenitori di Israele senza se e senza ma che torneranno indietro una volta occupata tutta la striscia? e dalla cisgiordania? e credete voi che accetteranno di tornare entro i confini ante 1967? e che “deporteranno” i coloni entro quei confini? o piuttosto non metteranno il mondo davanti al fatto compiuto? forti della supremazia militare (e dell’appoggio degli anglo americani) che gli consentirebbe, come nel 1967 di tenere testa anche a tutti gli stati arabi e islamici confinanti messi insieme? e se cosi fosse come vi porreste voi di fronte alla questione? in fondo dai territori occupati nel corso di questa guerra non sono mai tornati indietro e anzi si sono allargati sempre di più e scientemente spedendoci i più radicali ed estremisti dei loro, cosa vi fa credere che invece questa volta sarà diverso? accetteranno gli Israeliani di tornare entro i confini stabiliti nel 48? accetteranno gli Israeliani la soluzione 2 stati e due popoli ma con quei confini? io credo di no!

      • Anonimo scrive:

        I primi a non accettare la soluzione “due popoli, due stati” sono stati i palestinesi, anche nella figura di Arafat.

      • Ics scrive:

        hamas è per la soluzione due stati? E la gaza in giubilo il 7 ottobre?
        Le guerre “paritarie” ci sono state e le hanno sempre perse, sarà il momento che i palestinesi ne prendano atto.
        A risultato inverso non avrebbero avuto pietà, non ci sarebbe più un ebreo in Giudea come non ce ne sono più praticamente in qualsiasi paese arabo.
        L’omosessualità viene punita a gaza non certo a Tel Aviv. Per non parlare dei diritti e delle libertà delle donne.
        Israele è una democrazia e gli arabo israeliani ne sono la dimostrazione.
        Eliminato il rischio della minaccia continua avrà gli anticorpi per risolvere il problema dell’estremismo.

        Diciamocelo con franchezza, in fondo l’ebreo vi garba solo come agnello sacrificale del nazifascismo.

        • ginocacino scrive:

          … guardi le rispondo riportando lo stralcio di un articolo apparso sul Corriere e che riporta l’intervista ad un palestinese che gestisce un centro culturale in Cisgiordania … Sono davvero arrabbiato con voi giornalisti occidentali che, come prima cosa, mi chiedete di condannare Hamas. Certo che nessuno di noi è d’accordo con l’uccisione di civili innocenti. Però, dovete assolutamente tenere conto del contesto in cui sono avvenute. Venite a vivere un poco da noi. Venite a vedere gli abusi quotidiani commessi dai soldati, o ancora peggio dai coloni ebrei con il pieno sostegno dell’esercito. Tenete conto delle nostre terre confiscate, dei posti di blocco, delle vessazioni quotidiane, delle ingiustizie assurte a sistema di oppressione politica crescente mirata a privarci della nostra identità nazionale. E allora capirete perché tanta gente, che pure non ha mai sostenuto il fanatismo religioso islamico, oggi plaude ad Hamas» ma poi che vuol dire ” L’omosessualità viene punita a Gaza non certo a Tel Aviv. Per non parlare dei diritti e delle libertà delle donne.” che ci azzecca? forse che questo giustifica la carneficina? … quindi possiamo procedere radendo al suolo l’Iran e/o gli altri paesi islamici integralisti (anche qui omosessuali e donne sono messi piuttosto male) diamo il via ad una nuova crociata contro gli infedeli? ormai non sapete più a cosa attaccarvi per giustificare l’ingiustificabile e questa carneficina non lo è; sono molto più propenso a giustificare e ad approvare, per quello che vale, l’eventuale caccia casa per casa e plesso per plesso (che pure Israele è in grado di fare) degli eventuali terroristi che questi vigliacchi bombardamenti a tappeto con annessa assoluzione e appoggio e plauso da parte dei paesi occidentali … un po’ come dire “nel più c’è il meno” ma qui il più sono vecchi, donne, bambini, civili già duramente provati da anni di vessazioni! No, a queste condizioni, non sarò mai pro Israele.
          Concludo stendendo un velo pietoso sulla sua ultima affermazione “Diciamocelo con franchezza, in fondo l’ebreo vi garba solo come agnello sacrificale del nazifascismo.” davvero incommentabile!
          PS (mi scuso con l’Eretico per il doppio post ma nel primo avevo sbagliato a chiudere i tag e magari in sede di moderazione me lo puo eliminare)

          • Ics scrive:

            Il mediatore culturale cisgiordano sembra “mi ha detto mio cuggino”.
            Il mediatore culturale cisgiordano è un antisemita moderato.
            Che ci azzecca? In un ipotetico stato palestinese hamas prenderebbe il potere con le buone o con le cattive.
            Si consiglia per il fine settimana una gita fuori le mura a teheran (il buristo però va portato da casa)

          • ginocacino scrive:

            @ics
            “Il mediatore culturale cisgiordano sembra “mi ha detto mio cuggino” la drammatica situazione che, evidentemente, a lei suscita ilarita e una malcelata soddisfazione è descritta e denunciata abbondantemente oltre che da “suo cuggino” da tante, troppe organizzazioni internazionali, ONU in testa;
            in più continua a scrivere frasi che, in questo frangente, la qualificano … “In un ipotetico stato palestinese hamas prenderebbe il potere con le buone o con le cattive.” … questo che vuol dire? che i Palestinesi non meritano una terra o non quella terra?
            infine se decide di fare quella gita fuori Teheran le consiglio di tenerlo ben nascosto il buristo (una delle tipicità Senesi (?)) che da quelle parti non è molto popolare e, sinceramente, le confesserò che mi ha sempre fatto schifo (il buristo eh!!)

    • Hp scrive:

      A uccide il figlio di B.
      B uccide A, i suoi figli e gli abitanti del suo quartiere…
      Tutto ok?

    • Adriano Fontani scrive:

      La tua frase di chiusura è semplicemente VANGELO!

  3. fabio calvellini scrive:

    Al di là di tutti questi bei discorsi, sono moralmente accettabili i bombardamenti a tappeto che sta portando avanti Israele, e che la stampa israeliana chiama semplicemente “punitivi”? Servono a qualcosa?
    Se si giustificano un domani qualcuno non potrebbe benissimo per motivi vari giustificare il bombardamento a tappeto dell’Italia, ad esempio? Oggi a loro (bene!!!) Domani a chi???

    • Eretico scrive:

      Caro Fabio,
      per intanto, sempre chapeau a chi ci mette nome e cognome, specie a fronte di tematiche ben pesanti e soprattutto assai, assai divisive.
      Ciò detto, scusami se puntualizzo; tu scrivi che “se si giustificano (i bombardamenti a tappeto) un domani qualcuno non potrebbe benissimo per motivi vari giustificare il bombardamento a tappeto dell’Italia, ad esempio?”.
      Beh, tutto ciò – come ho anche scritto di recente – non solo è già assolutamente avvenuto, ma in modo più cruento di come abbiano (per ora) fatto gli israeliani (avevo citato il bombardamento di Foggia, settembre 1943: circa 20mila morti!); anche allora, non si sarà potuto equiparare ogni italiano ad un fascista, in modo automatico (come oggi palestinese-Hamas), ma per liberare l’Italia dai nazifascisti ci vollero i B-52 angloamericani, e i francomarocchini che combattevano con valore e dopo violentavano le donne da liberare.
      Allora, né i fascisti, né i nazisti usavano i civili – almeno in modo sistematico – come scudi umani…
      Il Bene superiore consisteva nel ridare dignità e libertà al popolo italiano, liberarlo per sempre dal nazifascismo; se oggi per il popolo palestinese il Bene superiore è liberarlo dalla dittatura terrorista di Hamas (garantendo al contempo la sopravvivenza dello Stato di Israele), purtroppo non ci sono molte possibilità alternativa.
      La domanda cruciale è: gli israeliani vogliono che il loro Stato (democratico) continui ad esistere; i palestinesi, in maggioranza, vogliono davvero che Hamas venga debellato, una volta per tutte?

      L’eretico

      • francescoq scrive:

        la domandissima è:

        perchè israele non lascia i territori OCCUPATI nonostante le numerose risoluzioni onu?

        anzi continua ad insediarvi colonie.

        saluti
        fb

  4. Chicchero scrive:

    Più che le giostre e le sagre il problema sono i soldi che vanno ai consorzi di bonifica, ispra, arpat e tutto il baccellaio. Soldi che spesso e volentieri riempono le tasche di chi ci lavora anziché finanziare i progetti di manutenzione.

    • Ics scrive:

      Un ci voglio credere. La magistratura è garante e io mi fido.
      Sarà sicuramente colpa del cambiamento climatico. W il Giani

  5. fabio calvellini scrive:

    Grazie Eretico intanto grazie per la gradita risposta. Non mi sembra però il paragone con la seconda guerra mondiale tanto calzante. I contesti sono troppo diverse, e comunque il ripetersi di una situazione mondiale come quella di 80-90 anni fa sarebbe proprio da evitare, più della peste. Ciò premesso, dubito che il fine di Israele, cioè del suo governo, sia quello di “educare” i palestinesi affinché si liberino di Hamas. Ho piuttosto la vaga impressione che con i “punitive strikes”, come li chiamano, non educational strikes, vogliano semplicemente arrivare a far fuori una ventina o giu di lì di palestinesi per ogni israeliano ucciso, grattando un po’ di terra palestinese extra en passant. Non chiedo che la politica attuale di Israele porti a nulla di buono. Senz’altro non per i palestinesi, e forse neppure per Israele. Ciò premesso, nulla può giustificare quello che fa Hamas

  6. David Errre scrive:

    Caro Eretico,
    piccolo inciso, quello del 2023 è stato l’ottobre più caldo di sempre. Tanto per ricordare cosa è il cambiamento climatico.
    Ma la domanda che ti faccio è un’altra: visto che sono tutti gaudenti per l’istituzione della seconda commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi, c’è un modo per sapere quanto è costata complessivamente la prima?
    E poi la seconda risentirà i testimoni della prima?

    • Eretico scrive:

      Caro “David Erre”,
      entrambe le domande sono assai pertinenti, ma purtroppo in questo caso di specie non posso rispondere con la documentazione che di solito vanto: di certo, i costi per la collettività ci sono stati, e non indifferenti (non per lo scrivente: andato a Roma di tasca sua, senza neanche il rimborso del treno, en passant).
      Quanto ai testimoni, che dire? Inevitabilmente, credo in gran parte di sì, ma – essendo un qualcosa che ha solo e soltanto valenza mediatica e serve politicamente per attaccare la Magistratura – non si può escludere niente.
      Quanto a me, ho già i pop corn pronti, e su questo blog seguirò avidamente gli arrampicamenti sugli specchi della nuova Commissione per giustificare se stessa ed i suoi gettoni presenza…

      L’eretico

  7. Stryx5 scrive:

    Non ci potrò essere, ma sono molto felice che si apra un discorso su Mino Maccari, per me uno dei più grandi artisti del Novecento. Tanta e varia la sua produzione artistica, una personalità fortissima. Come mi piacerebbe una mostra su di lui! Speriamo che si aprano prospettive in questo senso.
    Il palio suo del 1970 è nel museo della Selva, se io fossi Arsenio Lupin sarebbe il mio primo colpo! Ciao!

  8. Paolo Panzieri scrive:

    Caro Raffaele,
    qui però ti è sfuggita una notizia bomba (in tutti i sensi): sarebbero stati stati i corpi speciali ucraini a distruggere il gasdotto Nordstream 2!
    Infatti, i nostri eroi partiti da Odessa (l’unico porto rimasto in loro mani) nel Mar nero, dopo aver effettuato il periplo dell’Europa intera ed essere penetrati nel Mar Baltico, avrebbero fatto esplodere il tutto, all’insaputa di tutti i loro alleati ed in danno di quelli europei.
    Ma quanto saranno cretini (o venduti?) i media occidentali?
    Sono convinto, però, che c’è pure qualcuno (soprattutto tra quelli che hanno recentemente barattato Moskva con Washington), che ci crede pure …
    Del resto questa ormai è la nuova Pravda globale, una realtà virtuale, artificiale, il vero metaverso degli idioti, che seguitano a bersi ogni invenzione, anche la più incredibile.
    Una prece.

    • Eretico scrive:

      Caro Paolo,
      la distruzione del gasdotto Northstream – come certo ben ricorderai – è stata oggetto di feroci discussioni e di rimpalli di responsabilità fra Russia ed Ucraina sin dall’inizio: se, adesso, c’è la prova provata che siano stati gli ucraini, trattasi per loro di un autogoal degno del miglior Niccolai d’antan. Non sarebbe il primo, di certo non sarà l’ultimo.

      Ma il fatto che si facciano errori – anche da penna blu -, non toglie alcunché alla legittimità della resistenza ucraina contro l’invasore (peraltro, ormai la situazione si è del tutto impantanata, in ogni senso: vediamo cosa succederà…).

      L’eretico

      • Roberto scrive:

        Non lo chiamerei però “errore”. Direi che , se fosse davvero confermata la matrice Ucraina , mi pare una cosa voluta e calcolata (e anche conosciuta e avallata da USA??? Non ne sarei meravigliato). Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi. Però se fosse stato accertato che siano stati i russi, credo che la notizia sarebbe stata riportata in maniera molto più rumorosa.

        • Gp scrive:

          Art 5 del patto atlantico: ‘Le parti convengono che un attacco armato contro uno o più di loro in Europa o Nord America sarà considerato un attacco contro tutti loro”.
          Uno paese ha deliberatamente atracxato un membro nato… e non è la Russia. Che si fa?

          • Paolo Panzieri scrive:

            Hai perfettamente ragione!
            Rimbambiden oramai non sa più che inventare: si intriga da solo …

  9. cherubino scrive:

    Caro Eretico, vado fuori argomento, ma nemmeno più di tanto dal momento che questo blog è uno dei pochissimi spazi in cui si prova a far uso della historia magistra vitae…
    Avendo un figlio che ha iniziato a settembre l’avventura liceale,

    sentendo di lezioni e interrogazioni di storia che trattano di dominazioni assire e cattività babilonesi,

    avendo da provare a spiegargli il senso di questo che sta succedendo a Gaza e dintorni,

    prevedendo di ritrovarselo a fine quinta liceo a trattare (se va bene) della liberazione dal fascismo senza sapere una beneamata mazza di ciò che accade successivamente in italia e nel mondo,

    sentendo amici i cui figli hanno avuto qualche idea degli accadimenti di cui sopra solo perché hanno aderito al progetto Esabac (doppio diploma Italiano e Francese) …

    …mi viene da domandarti se non sarebbe giunta l’ora di farla finita nelle scuole superiori con Assiri, Babilonesi, e compagnia cantante???…e iniziare a dare una svecchiata decisa ai programmi di insegnamento , o come diamine si chiamano oggi…

    • Eretico scrive:

      Caro Cherubino,
      sono totalmente, spudoratamente d’accordo con te: vadano finalmente in c..o gli Assiri ed i Babilonesi (argomenti da fare studiare in ateneo, e solo a chi lo voglia)!
      A tutta birra, invece, verso il Novecento, ed anche per come si può sul XXI secolo: chi legge il blog da tempo, sa che lo scrivo da anni. Va dato atto a Luigi Berlinguer – con tutti i suoi difetti – di essere stato decisivo, durante i Novanta, nel tentativo – ovviamente riuscito solo a metà: per i canoni scolastici, non è poco – nello svecchiare i programmi demenziali della Historia, puntando per l’appunto sul Novecento

      Ps 1 A Fede Lenzi: dal 2015 in avanti, la comunità ebraica francese è in allarme costante, e molti sono coloro che hanno lasciato la Francia per Israele (dalla padella alla brace, purtroppo);

      Ps All’ottimo “Spettatore critico”: figurati se non sono d’accordo su ciò che hai scritto sul Caso Rossi; per non rischiare alcunché, se hai tempo riformula il tuo commento, cambiando nello specifico il gustoso gioco di parole su Mediaset…

      L’eretico

      • Roberto scrive:

        Sarebbe una buona cosa. In effetti tra, medie e superiori e forse anche elementari, tra l’altro, non ricordo ci siano grosse differenze su come si studiano le civiltà antiche fino agli antichi egizi. Sti ragazzi perdono tempo sugli stessi argomenti, che poi, essendo trattati ad inizio anno, vengono affrontati con tutta calma dagli insegnanti, che poi si affannano ad accelerare su argomenti un po più interessanti quali storia greca e romana.

  10. Fede Lenzi scrive:

    Caro Eretico, in Francia il governo si è schierato senza se e senza ma con Israele, e scendere in strada per manifestare pro Palestina è semplicemente proibito. Ora, per tutte le persone di origine araba che vivono in Francia, queste cose due cose come devono essere interpretate? E inoltre, non ho capito perché parli di antisemitismo dopo Charlie Hebdo e il Bataclan. Saluti

  11. Cecco scrive:

    Buongiorno,
    proprio perchè fuori dai riflettori volevo fare due considerazioni sulla guerra in Ucraina. Intanto ieri si sono incontrati personalmente Biden e Xi Jinping e questo fa ben sperare per una rapida conclusione del conflitto o almeno tutti lo speriamo. Poi c’è la famosa telefonata “segreta” della Meloni che rivela lo stato dell’ arte nel pensiero dei leader occidentali ovvero: facciamola finita il più presto possibile salvando le apparenze. Allora finito il conflitto risulterà che: l’Ucraina ha vinto perchè ha mantenuto l’integrità territoriale e diventerà nuovo stato membro della UE; la Russia ha vinto perchè ha mantenuto la Crimea ed ottenuto una forte autonomia delle regioni del Donbass con la promessa che osservatori internazionali controllerano il non ripetersi degli abusi sulle popolazioni del luogo e la non (per adesso) entrata dell’Ucraina nella Nato; l’Europa ha vinto perchè adesso ha un nuovo stato membro ricco di materie prime soprattutto di produzioni cerealicole; gli Usa hanno vinto perchè le loro multinazionali adesso controllano la produzione di cereali in Ucraina ed hanno rotto la dipendenza energetica della UE dalla Russia. In realtà tutti c’hanno rimesso qualcosa: il prezzo più caro l’hanno pagato i civili ucraini ma a scendere anche le popolazioni europee con aumento dei costi energetici e con un inflazione e una disoccupazione (perfino in Germania) che colpisce le classi più popolari. Hanno vinto solo le banche, le multinazionali dei cereali e i fabbricanti di armi: che bella cosa la guerra!

  12. Roberto scrive:

    Ancora un fuori argomento, che però mi stuzzica..
    Mi piacerebbe che tutti quelli che si lamentavano (anche qui sul tuo blog) del fatto che con i nostri soldi la RAI pagava un contratto faraonico a Fabio Fazio (che per altro faceva incassare molti soldi in più alla RAI), si lamentassero ora del milione di Euro che si è incassato Pinuccio Insegno, dopo i fantasmagorici successi delle sue trasmissioni. Dai, fate uno sforzo di onestà intellettuale, o forse pensate che quei soldi se li merita e li pagate volentieri con il canone? Ma allora non sarebbe meglio che fate una colletta e glieli mandate?
    Del resto non mi pare che nulla scalfisca la vostra cieca fede nella Meloni e compagnia, e godete del nepotismo imperante

    • Paolo Panzieri scrive:

      Ma chi lo ha mai pagato volentieri il canone RAI per mantenere un servizio che non è mai stato pubblico, che prende i nostri soldi e macina pubblicità come le altre reti commerciali e che ormai produce soltanto programmi di bassissima qualità e teleegionali da sempre proni al potere, qualunque esso sia?
      Rilevo peraltro che l’importo estorto con la bolletta della luce by Renzie, dovrebbe essere per la prima volta ridotto, auspicabilmente fino alla tanto agonata, completa privatizzazione.
      Speriamo davvero.
      Qualcuno da tempo dice: “la Rai non si riforma, si abbatte”.
      A me che non la guardo, basterebbe soltanto non doverla pagare più per forza.
      Poi potranno chiamare anche Fazio & Insegno togheter … ma coi soldi loro.

      • Roberto scrive:

        Si, e chi dovrebbe farla questa privatizzazione, se quelli che la sostenevano come fa lei, poi arrivati al governo, hanno accomodato su quelle ben pagate comode poltrone amici e parenti, tra l’altro dimostrando una assoluta incapacità manageriale, dimostrata dal crollo degli ascolti. Di privatizzazione non si parla più. Bravi quelli continuano a sostenerli e votarli,nonostante si facciano prendere in giro. E meno male che questi sono favorevoli al popolo. Sono favorevoli solo ad alcune corporazioni, come per esempio i balneari: pensi un po che idea hanno avuto, mettere a bando anziché le concessioni esistenti, nuove concessioni su spiagge attualmente libere.

        • Roberto scrive:

          Aggiungo che mai cosa più giusta è stata fatta inserendo il canone in bolletta, perché così non sono solo i soliti fessi onesti a pagare (e mi ci metto io tra questi) Perché se c’è una tassa è sacrosanto che la paghino tutti o in alternativa la si abolisce per tutti. Tanto si sa che poi se non si paga alla fine arriva sempre una sanatoria e i furbi sono sempre premiati.

          • Paolo Panzieri scrive:

            Questa è proprio la differenza che passa tra un socialista ed un liberale.
            Seguita pure, felice, a pagare il canone e beccati Pino Isegno a reti unificate.
            Forse tra una decina d’anni (se ti dovesse andare molto ma molto bene) ti ridaranno Fabio Fazio.
            Nel frattempo, però, non ti devi lamentare …
            In RAI funziona DA SEMPRE così.

          • Roberto scrive:

            Caro Panzieri, forse non ho espresso bene il mio pensiero, io se c’è una tassa da pagare, la pago. Quello che sottolineo è l’assoluta non coerenza di questa maggioranza, che quando era all’opposizione diceva una cosa, quando è al governo gode delle poltrone munifiche in RAI e non Co pensa più ad abolire il canone, come promesso più volte. Adesso sono loro alla mangiatoia. Mi chiedo, se li hai votati, se tu sei contento ora.

          • Paolo Panzieri scrive:

            Caro Roberto,
            intanto non si tratta più di una tassa (che dovrebbe assicurare un servizio: pago per qualcosa), ma una imposta (pago neanche più perché possiedo un televisore, ma perché ho un’utenza elettrica).
            E menomale che qualcuno (…) che voleva tassare pure gli schermi dei PC e gli smartphone è stato fermato …
            Personalmente, quindi, ho sempre pagato una (falsa) tassa per un servizio di cui non ho mai usufruito.
            Se permetti il canone quest’anno è stato DIMINUITO e per adesso sono contento.
            C’è ancora, poi, la promessa di abolirlo. Vedremo tra 5 anni se ce la faranno …
            Se poi questi diventeranno come i tuoi (parecchio difficile eh …) e colonizzeranno la RAI e basta, magari saranno mandati a casa.
            Elly lavora sodo ogni giorno solo per questo … no?

            Questa maggioranza

          • Roberto scrive:

            Sulla riduzione da 90 a 70, non so se lo sai, sarà compensata quasi del tutto da versamenti diretti dello stato, quindi ce li tolgono dalla bolletta e se lo riprendono dalle tasse, non possono mica togliere soldi dalla mangiatoia cui attingono a piene mani. Contento tu…. Quanto ad Elly e alla sua opposizione, mi pare che questo governo possa continuare a fare sonno tranquilli.

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