Eretico di SienaIl presepio, il Natale, la Ferragni (e Monteleone)... - Eretico di Siena

Il presepio, il Natale, la Ferragni (e Monteleone)…

Eccoci all’appuntamento settimanale, in questo caso anche prenatalizio, con il blog; sulle questioni economiche, ed anche geopolitiche, della settimana (Patto di stabilità, Mes, guerre varie) si tornerà a parlare nel prossimo futuro, tranquilli.

A questo giro, diamoci ad un pezzo per l’appunto prenatalizio, suvvia: anche se qualche sassolino via dalla scarpa, giusto per contrastare la melassa natalizia, non ci sta proprio male…

 

LA QUESTIONE DEL PRESEPIO

Quest’anno, ricorre l’ottocentesimo compleanno del presepe, fra Historia e tradizione: il futuro Santo Francesco – malato agli occhi, di ritorno dalla Terra Santa, ove si era recato per la quinta Crociata (correva l’anno 1219) – volle ricreare ciò che aveva, verosimilmente, visto a Betlemme .

Trovandosi lui il 25 dicembre 1223 in quel di Greccio (oggi nel Reatino), lì è dunque sorto quello che tradizionalmente è considerato il primo presepio della Cristianità; peraltro, esisteva già da secoli l’idea concreta di rappresentare la natività, nel periodo natalizio, e l’etimologia praesepium (o presepe, is: della terza declinazione, per capirsi), che sta a significare “greppia”, lo dimostra: la novità francescana è, però, quella di creare un certo tipo di iconografia, che ha attraversato i secoli. Per esempio, con la presenza dell’asinello e del bue, del tutto inesistenti nei Vangeli canonici, sebbene presenti negli apocrifi.

Come ricorda un bel pezzo di Angelo Melone (Venerdì di Repubblica, 15 dicembre, pagg. 94-97), oggi molti curiosi e pellegrini vanno a Greccio, aspettandosi di vedere chissà qual presepe (o presepio che dir si voglia): ma trovano solo una pietra, quella sulla quale il futuro Santo avrebbe rievocato la Natività, 800 anni or sono.

Perché – come voleva Francesco – la nascita del Salvatore va immaginata, rievocata con gli occhi dello spirito, più che con quelli del corpo. E questo vale per i credenti, nonché – in qualche misura – anche per chi non creda…

 

IL PRESEPIO, OGGI

Molti avranno letto o sentito della proposta di Legge di una deputata di Fratelli d’Italia, inerente alla questione del presepio (dalla Historia, passiamo dunque all’attualità, politica e non solo): diventerebbe vietato, nelle scuole, il vietare di farlo; ovviamente, mezz’ora dopo, è partita la polarizzazione delle curve.

Con la consueta differenza, premiante elettoralmente il fronte meloniano: con qualche minimo distinguo, non c’è elettore – reale o potenziale – della coalizione oggi governativa, il quale non ritenga questa cosa buona e giusta; viceversa, financo su questo passaggio, Pd e pentastellati, al loro interno, sono divisi: gli ex Margherita, per esempio, sono senz’altro “presepisti ad oltranza”, mentre una Schlein è più del versante “sardinista”, secondo il quale il presepe si potrebbe sostituire con una scwha di ordinanza (poi c’è Giuseppe Conte, detto “Giuseppi”: il quale metterebbe direttamente un triplete di Padre Pio al posto dei Magi, per non farsi mancare alcunché…).

Visto che ormai il 25 dicembre è – come scritto tante e tante volte – solo il secondo tempo del Black friday, mettiamola così: per lo scrivente – il quale, certo, cattolico non è -, qualunque cosa, anche indirettamente, rappresenti il Natale quando era il Natale, andrebbe preservata come e più di un panda. Perché il piacere dell’attesa, che si creava da bambini e ragazzini per Natale, non può più esistere, nel tempo dell’eterno presentismo, del tutto e subito (ed infatti non esiste, per i giovani odierni): ma che si lasci almeno in piedi ciò che lo può ricordare, per noi ultramaggiorenni che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo, seppur già declinante, il Natale quando era il Natale…

 

LA CADUTA FERRAGNI

Concordiamo, senza alcuna ironia, con chi – come Travaglio – ritenga che la questione della pubblicità ingannevole della Ferragni sia (anche), dal punto di vista mediatico, una “arma di distrazione di massa” (il copyright pare essere di Sabina Guzzanti), per cercare di fare parlare di altro, rispetto al Patto di stabilità, al Mes e ad un paio di guerricciole mica da niente; e siamo d’accordo anche con chi dice che un Premier, che attacca da un palco di una festa di Partito,  fra l’altro duramente, una cittadina – per quanto, ahinoi, influente, e spesso critica con il suo Governo – è cosa alquanto opinabile.

Siamo inoltre quasi tutti presi – non ce lo nascondiamo – dalla Schadenfreude, dal godimento per la caduta di una persona ricca e famosa: crediamo – come dice D’Agostino sul Giornale odierno, pagina 8, intervista di Stefano Zurlo – che finalmente questa signora dovrà andare ad imparare una professione più tradizionale, visto che i followers calano (neanche tanto), ma soprattutto iniziano a defezionare gli sponsor (Safilo fa l’apripista): non le farà che bene, e se qualcosa iniziasse a fare anche il consorte, sarebbe assai di giovamento anche per lui..in effetti – citando D’Agostino – non se ne può davvero più, della beneficenza esibita, con “poco cash e molti flash”.

Ciò detto e sottoscritto, parafrasando il grande Gaber, non c’è da temere tanto l’ormai “morta” Ferragni, c’è da temere massimamente la Ferragni che è, che alberga in ognuno di noi: se noi ci mettiamo a pubblicizzare un pandoro, ci prendono per strulli e di sicuro le vendite non si impennano, a differenza che con lei (con la lei pre-15 dicembre, rectius: provi a rifarlo adesso, se vuole); però quanti di noi – soprattutto giovani, ma anche parecchio meno tali – campano a pane e follower? E quanti di noi, non sanno resistere ad inserire porzioni della propria quotidianità sui social, suicidando così la propria privacy, in cambio di un po’ di lusinga da narcisismo “socialista”, di grazia?

 

Ps 1 L’altra sera, puntatona monografica delle Iene (“Insider”, la chiamano) con Antonino Monteleone che pinta in modo sempre più deciso per fare riaprire il Caso di Erba: Olindo e Rosa ovviamente sarebbero innocenti (la confessione, ampia e dettagliata, sarebbe stata estorta, visto che notoriamente le Procure italiane usano le tenaglie roventi), gli assassini sono ben altri (con dubbi seminati ad abundantiam anche sulla famiglia Castagna, che incidentalmente ha visto morire – rispetto al pater familias – moglie, figlia e nipotino).

Monteleone, però, ha detto a tale Valentina Di Nino (giornalista) che “Sulla strage di Erba strada in salita, ma oggi il pubblico ci sostiene”. Ah, allora siamo a posto, il Caso è risolto: la Giustizia al tempo dei like…

 

 

21 Commenti su Il presepio, il Natale, la Ferragni (e Monteleone)…

  1. Anonimo scrive:

    Gustoso il lapsus “calcistico” su Giuseppe/Antonio Conte!

  2. Ics scrive:

    La moderna “iconoclastia” occidentale è figlia della pancia piena & del culo al caldo.
    Quando diviene questione di sopravvivenza è più facile essere identitari (esempio Ucraina che sposta festività per ripudiare la cultura russa).
    Le manifestazioni pro hamas degli ultimi mesi nelle piazze occidentali certificano che il nostro messaggio accomodante è percepito da altre culture come atto di debolezza, di sottomissione.

    Mio malgrado sono costretto a segnalare che il libro dell’Ascheri su Leopardi è disponibile anche in formato kindle su noto e-commerce degli ameri-cani. Eretico kapitalista!! Eretico vergognaaa!!
    Compagniii!! Io l’ho preso in libreria km0. Ho pure lo scontrino. Ho pagato le vostre amate tasse!!
    A proposito di tasse: approvato aumento addizionale regionale (si continua a levare la sete con il buristo…)

    Serene feste a tutti

    • Eretico scrive:

      Caro Lcs,
      chapeau per l’incipit del tuo contributo: in effetti, concordo assolutamente sul fatto che l’attuale iconoclastia valoriale dell’Occidente sia proprio figlia della “pancia piena” (in questi giorni, poi…) e del “culo al caldo”.

      Quanto, poi, al mio libro disponibile in formato kindle, ulteriore chapeau a te, per averlo comprato in libreria: e buona lettura!! Come ho detto nelle varie presentazioni, è un libro denso e lungo, che si può leggere anche saltando rapsodicamente da un Capitolo all’altro.

      Il lapsus fra Antonio e Giuseppe Conte è effettivamente tale (ora correggo, via): ma va anche detto che entrambi si professano fan del gran furbastro di Pietrelcina (non me ne vogliano coloro che ne sono devoti in buona fede: carta canta, e prima lo sosteneva anche Giovanni XXIII, eh).

      A proposito: buon Natale (e Sol invictus) a tutti i lettori del blog!

      L’eretico

  3. Gp scrive:

    Apprendo che la Ferragni avrebbe 30 milioni di ‘followers’… credo che si tratti della metà degli italiani con il QI sotto la media

  4. Marco Burroni scrive:

    Pensavo che questa maggioranza fosse disinteressata all’istruzione, e invece… finalmente questo governo trova la soluzione a tutti i problemi della scuola, il presepio obbligatorio! E io che credevo che i problemi della scuola fossero altri, dall’impostazione vetusta della didattica ai programmi non più al passo con i tempi, dagli edifici vetusti alla formazione e retribuzione del personale docente… macché, basta fare il presepio in classe e i problemi sono risolti! Complimenti a questo governo e a chi lo vota, loro si “la metà degli italiani con il QI sotto la media” ( vero GP?).
    Del resto un paese tutto preso dallo scandalo Ferragni – mentre nel mondo succede di tutto – non può essere fatto da persone molto sveglie. Andrà così secondo me, tra 2 o 3 mesi nessuno si ricorderà di niente e ad Aprile la Ferragni e i suoi followers mangeranno la colomba come se niente fosse… tutto sarà perdonato perché saremo alle prese con altri “scandali”.

  5. Maurizio scrive:

    Fedez e la Ferragni sono icone della sinistra. I loro followers votano PD e M5S, presumo.

  6. Daria gentili scrive:

    Schlein: difensore delle cause perse, alle quali mancava il divieto del presepe. Avanti così!
    La Ferragni fa il suo…..la questione preoccupante, come ho espresso parlando della cosa con mia figlia, riguarda più che altro coloro che la seguono.
    Auguri di Buon Natale all’Eretico ed a tutti i frequentatori del blog.

    • Maria scrive:

      Che significa auguri?
      COsa ce di più ipocrita?
      Mentre noi ci facciamo gli auguri sguazzano nel più di io di un abbiamo bisogno, laddove sarebbe nato joschua si perpetua un genocidio!
      E tanti di quelli che freaquentano templi qui, che fanno la morale, che pontificano,
      Giustificano la risposta armata senza se e senza ma di uno stato” ( social)democratico che assacra i civili.
      Come si può festeggiare una ricorrenza che poggiava su basi pagane e che oggi è l’inno del consumismo?
      Con che faccia si fanno gli auguri?come si può celebrare il Natale se il dolore ci circonda?
      Io mi vergogno per voi, falsi, biechi e farisei, che non avete cuore e che vi sentite degnamente rappresentati da chi ha permesso cutro e taglia sanità, scuola e salvare a vantaggio di armi che seminano morte

      • Maurizio scrive:

        Ti consiglio di lasciare l‘ Italia e andare a cercare le tue risposte in qualche paese islamico. Viva il Natale e le nostre tradizioni! Onore e sostegno totale al popolo Israeliano!

  7. Anonimo scrive:

    Ciao Raffaele,
    Perdona l’off topic completo(del resto su quello che hai detto della Ferragni rimane poco da aggiungere), ma essendo tu professore, non riesco a resistere alla domanda: cosa ne pensi del liceo del made in Italy? Mi darai una risposta come Fantozzi di fronte all’immortale capolavoro del maestro Sergei Einstein?

    • Eretico scrive:

      Caro Anonimo,
      non ho seguito molto i dettagli del Liceo “Made in Italy”, ma mi pare – tanto per dire – che una scuola che dovrebbe esaltare l’italianità, e che usa l’Inglese sin dalla denominazione, parta parecchio in salita…

      Quanto al duro commento di Maria sugli “auguri”: molti spunti mi trovano concorde (origini pagane della Festa, iperconsumismo), come scritto nel mio pezzo; ed ovviamente la strage (non certo solo degli innocenti, sia consentito dire) degli abitanti – bambini compresi – di Gaza non può, e non deve, che turbare.
      Facendo un discorso generale: sarebbe bello se le stragi, specie dei civili, turbassero sempre e comunque, a prescindere dalle preferenze politiche. Dobbiamo constatare amaramente che – come ampiamente previsto, peraltro – il pogrom del 7 ottobre è passato in cavalleria con grande rapidità…

      L’eretico

      • Maria scrive:

        La strage commessa da hamas è un’atrocita’ da non dimenticare e da far pagare secondo le leggi del diritto.
        Se tutti noi avessimo donati l’1×1000 di 1uanto abbiamo speso ai civili innocenti sotto le bombe( anche italiane) avremmo potuto anticipare la ricostruzione e fare un vero regalo di natale: aiutare concretamente chi ha bisogno, e non chi ha troppo!
        Mi vergogno, e ancora di più da quando sono tornata dalla terra Santa…vedo farisei del presepe che si stracciano le vesti per le due madonne senza aver interiorizzato il messaggio del vangelo, genti che contestano la vicenda pandoro travolti da manie mkralistiche inglobati in un egoismo allarmante. E se ne vantano!
        Tutti a delegare la scuola per qls efferatezza, nessuno a sostenere che le classi sono troppo numerose, che i docenti non sono formati, che l’infrastrutture scolastiche sono obsolete, che i programmi sono ingessati.
        Spero di aver completato il,pensiero di chi ha consapevolezza che tutti i discorsi intra covi sono andati in vacca…hobbes docet!

      • Gp scrive:

        Io sono molto turbato dalla strage di Erba, ma consentimi di essere ancora più turbato dalla strage di Bologna.
        La proporzione tra le vittime in Palestina (e non solo dal 7 ottobre) è al momento assai simile, avendo tral’altro ampiamente superato quello delle decimazioni effettuate dai nazisti nella loro ‘guerra al terrorismo’

  8. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Tra un mese poco più il caso Ferragni sarà dimenticato. Troppi cervellini all’ammasso con allegati genitori disattenti a giro; tutti con la memoria molto corta. Il Tik Tok piace troppo e non fa pensare e riflettere. Si sta a parlare dell’obbligo del Presepe e stavolta la Meloni ha toppato perché ci sono tanti, troppi problemi più importanti da risolvere nella scuola ed anche altri settori a cominciare dalla sanità. La capa del Pd ci pensa da sola ad affondare la nave; fuori dal mondo reale. Siamo arrivati al pieno delle Feste; evviva, intanto un italiano su due sta riciclando i regali avuti. Un pensiero al riguardo: oggi 26 dicembre. Anche questo Natale ce lo siamo levato dalle p…e. Tanti di quelli che hanno ammorbato con gli auguri i parenti, conoscenti, vicini, ecc. e sono andati alla Messa più per vedere e sparlare, poi davanti al Presepe non hanno dedicato nemmeno un minuto a meditare, facendo un esame di coscienza. Io vorrei essere già al 7 gennaio quando sarà finita tutta questa ipocrita melassa buonista, illusioni di un glorioso anno nuovo e boiate varie. Il Natale dovrebbe essere sempre, ma dentro di noi e verso gli altri. Basta non voglio essere troppo caramelloso in odore di ipocrisia, ci siamo capiti. Complimenti all’Eretico sta facendo un ottimo lavoro, almeno lui tiene viva un po’ di cultura a Siena e non è poco di questi tempi di lavaggio del cervello da parte dei media. Ci creda o non ci creda, in fondo è sempre un gesto di stima, gli faccio dei meritati Auguri.

  9. Giulio scrive:

    Invece del presepe il comune ha fatto si che siena sia la città più sporca della toscana!
    Cassonetti d3bordanti, spazzatura per le strade a qls ora, guano di piccioni ovunque, deiezioni di cani ad ogni angolo.
    Il decoro assente!
    Veramente una vergogna!

    • Daria gentili scrive:

      ……sulle responsabilità di questo bailamme di sporco che lei ricorda, sarebbe, forse, anche il caso di ricordare il compagno pluriseggiolato A. Fabbrini presidente di Sei Toscana? Oppure quest’ultimo non c’entra nulla sulla materia sporcizia?……..

      • Eva scrive:

        Grande eretico, la tua censura dovrebbe cogliere nel segno quanto la mia domanda, che se avessi fatto nomi e cognomi( e foto) avrebbe avuto il sapore di una denuncia( e magari vista l’attività del “reo” una denuncia ci scappava!
        Spero che il messaggio arrivi lo stesso e faccia capire che siamo tutti uguali difronte alla legge!

  10. Susanna belli scrive:

    dove sono rintanati, ora, quei sommi sacerdoti che con le vesti stracciate( anche in questo blog) pontificavano contro il deputato di colore sumahoro x la colpa di avere una suocera rinviata a giudizio e una moglie vanitosa?
    La vostra disonesta intellettuale ne svela una intima, x la quale il garantismo e il giustizialismo sono “a la carte”!
    I nodi vengono sempre al pettine così come la vera natura di voi, che recitate ruoli dignitosi, ma nell’anima siete malvagi, disonesti e immondi!

  11. Daria gentili scrive:

    ….a proposito, nel corso di un evento pubblico organizzato da attuali assessori, è stato precisato che il comune è vincolato con un contratto ventennale (ventennale !?) – firmato dall’altro compagno Valentini – nei confronti di Sei Toscana….

  12. Eretico scrive:

    In attesa di postare l’ultimo pezzo dell’anno, e di fare gli auguri per il miglior 2024 possibile ai lettori del blog, segnalo alla lettrice Eva che le ho censurato il commento, concernente un Assessore-parcheggiatore (secondo lei, abusivo).
    Sarò lieto di pubblicarglielo, una volta riformulato: vale a dire quando Eva metterà nome e cognome dell’Assessore-parcheggiatore in questione, in modo che gli altri non possano essere confusi con lui: tutti gli Assessori, infatti, in un modo o nell’altro, sono persone note, e presumo che tutti abbiano una autovettura da parcheggiare; se dunque uno ha da denunciare un presunto abuso, bisogna essere precisi, documentati e mettere il nome di colui che abuserebbe…

    L’eretico

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