Eretico di SienaCarrara, Scurati, XXV Aprile (e 2 Ps) - Eretico di Siena

Carrara, Scurati, XXV Aprile (e 2 Ps)

Eccoci al consueto pezzo settimanale del blog (anche a questo giro, si pubblica il lunedì, sic); l’incipit è sulla trasferta in terra di Carrara di venerdì e sabato (ero in loco per una conferenza su Leopardi alla locale Accademia delle Belle Arti): avrei avuto molto da aggiungere su Carrara, ma tant’è; l’attualità incombe: poi, infatti, ci dedichiamo ad un tandem di argomenti sui quali, per lo scrivente, era difficile tacere: il Caso Scurati e l’approssimarsi di un (brutto, temiamo) XXV Aprile: e non stiamo parlando delle previsioni del tempo, sia ben chiaro…

 

CARRARA: GLI ANARCHICI DAVANTI AL DUOMO

Finito l’evento leopardiano, dalla già centralissima Accademia delle Belle Arti mi concedo una meritata passeggiata carrarese (pare si dica così, invece che carrarina); dopo essere passato per la cinquecentesca Piazza Alberica – considerata la piazza principale della città -, mi inerpico verso la cattedrale di Sant’Andrea: meraviglioso esempio di Romanico purissimo, con il rosone a fare stupenda mostra di sé all’esterno, e un fonte battesimale esagonale, all’interno, di grande pregio (nonché un presepe fisso, in marmo, con tanto di cavatori che fanno compagnia alla Sacra famiglia…).

Esco, e prima sorpresa: a non più di 5,6 metri, si innalza una enorme statua, opera (purtroppo incompiuta: manca il labor limae, ma è bellissima lo stesso), di Baccio Bandinelli, il grande competitor di Benvenuto Cellini; rappresenta Andrea Doria, ma scolpito sotto sembianze di Nettuno: quindi, abbiamo una scultura che raffigura una divinità pagana, posta nelle immediate adiacenze del luogo più sacro della città. Come curiosità aggiuntiva, si segnala che, nella stessa piazza, c’è anche il palazzo che ospitava un certo Michelangelo Buonarroti, quando veniva in città per trovare un po’ di materia prima pregiata. Non è però finita qui, anzi…

Dall’altra parte della Piazza, a distanza di una manciata di metri, cosa trovo, con mia massima sorpresa? La sede locale della Fai: Federazione anarchica italiana, con tanto di targa e di busto dedicati a Giordano Bruno, vittima – in quel 17 febbraio del 1600 – proprio di quella Chiesa che, in quella stessa piazza, ha il suo luogo più qualificato e prestigioso.

Trovare gli anarchici a Carrara, non è certo una gran notizia: come trovare il ghiaccio nell’Artico (quello che c’è ancora); trovarli come diretti dirimpettai della locale cattedrale, si può comunque dire che sia cosa estremamente curiosa?

 

IL CASO SCURATI

Il Caso-Scurati (che ha una sua stimolante complessità, concernendo Letteratura, Storia ed attualità politica, nonché in generale il rapporto fra l’intellettuale ed il potere al giorno d’oggi: piatto ricco, mi ci ficco subito!) ha quasi monopolizzato il fine settimana: l’ormai famoso monologo scuratiano sarebbe dovuto andare in onda, con la di lui presenza, sabato sera, all’interno della trasmissione su Raitre “Chesarà”, condotta da Serena Bortone (a dimostrazione che la Raitre di curziana memoria è tutt’altro che smantellata, sia consentito dirlo!).

Si tratta di una classica vicenda, dalla quale nessuno esce benissimo, sia permesso dire anche questo; non ne escono certo bene i massimi dirigenti Rai, giacché è evidente che qualche eccesso di zelo filogovernativo ci sia stato: forse un riflesso condizionato, ma è davvero difficile negare che ci sia stato.

Ne esce male buona parte della stampa filogovernativa, perché accusare Scurati di essere un “antifascista a gettone” (titolone di Libero di ieri), in tutta franchezza, è fuorviante e comunque eccessivo: in una Rai che butta via milionate e milionate di euro in programmi indecenti, darne meno di 2mila per un intervento (della durata di un paio di minuti, certo, ma il buon Scurati una oretta prima ci avrà pur lavorato!) di uno scrittore che ha una sua fama ed è vincitore di un pur decaduto Strega, ci può stare tranquillamente. E non è in effetti bello essere dipinti come un mezzo estorsore, nel chiedere di essere retribuito: in ispecie, fra gli altri, dalla Premier stessa (la quale ha fatto bene a pubblicare il monologo scuratiano, ma ha sbagliato a parlare della questione dei soldi).

Non ne esce benissimo, infine, lo stesso Scurati: non solo per il suo notorio atteggiarsi a martire (“sono diventato un bersaglio”, dice su Repubblica: in un pezzo in cui si scrive che non vuole avere un “atteggiamento vittimario”, ma poi evidentemente non ce la fa proprio…), quasi fosse un novello Matteotti fuori tempo massimo, che è cosa francamente risibile; se ci sono minacce esplicite, lo si faccia sapere, ci mancherebbe altro (nel pezzo su Repubblica odierna, a firma Raffaella De Santis, si trova che Scurati “fa intendere che nel recente passato ha ricevuto minacce”: ma non si va oltre…), altrimenti il suo “arriva una mattina che esci di casa, ti guardi a destra e a sinistra. E la vita è già cambiata”, lascia un po’ interdetti: se scrivere e parlare oggi di Mussolini fosse pericoloso, lui negli scorsi anni – furoreggiante con un libro, mezzo biografico e mezzo romanzo, sul Duce – come avrebbe fatto a vivere senza essere scortato al massimo livello?

In secondo luogo, perché pare proprio che comunque la possibilità di andare come “Tg” (titolo gratuito) ci fosse, nonostante la evidente “prudenza” dirigenziale e la conseguente volontà di diventare all’improvviso sparagnini, in casa Rai: ergo, Scurati poteva fare il beau geste di andare senza gettone (di 1800 euro: gettone che – lo ripetiamo – ci stava tutto), dando uno schiaffo morale a chi lo detesta, e senza atteggiarsi a martire della censura.

L’impressione, insomma, è che ci sia stata senz’altro iperprudenza dirigenziale da una parte, e che dall’altra lo scrittore abbia considerato svilente il non gettone completo (con rimborso per il viaggio, vitto ed alloggio comunque garantiti, si immagina): cosa che fa capire come Scurati veda se stesso – una sorta di Zola del XXI secolo, ovvero di un redivivo Pasolini -, senza magari raggiungerne davvero l’autentico coraggio, nonché la qualità letteraria…

 

UN XXV APRILE AMARISSIMO

Mancano tre giorni al XXV Aprile: dopo quello del 2022, pensavamo che il fondo fosse stato toccato, ma crediamo che un ulteriore ritocchino al peggio, due anni dopo, ci possa proprio stare, purtroppo. All’insegna del noto adagio che al peggio, mai fine non c’è…

Nel 2022 – spero lo si ricordi – ci furono tutte le convulsioni dell’Anpi sull’appena avvenuta invasione sovietica (russa, pardon) dell’Ucraina (giusto due mesi prima: Putin non poteva aspettare ancora una sessantina di giorni, di grazia?); dunque, fu tutta una tiritera per fare vedere che i partigiani – quelli italiani, ovviamente – erano stati legittimati a difendere e liberare la loro Patria (sacrosanto), mentre gli ucraini, beh, insomma, invece, però non è la stessa cosa, e poi c’è il Donbass, e tutto è iniziato nel 2014…

Quest’anno, per l’appunto, di male in peggio: gli ucraini, che hanno scaldato solo per poco i cuoricini dell’italiano medio, oggi stanno a molti esplicitamente sugli zibidei, e meno si fanno vedere ai cortei, meglio è. Vadano a farli dai loro amichetti a Washington, qualcuno dirà (di certo, penserà). Ma poi, come dice il Vladimir, non sono tutti nazisti?

La novità, però, è ovviamente la guerra fra Israele ed Hamas-Houthi-Hezbollah-Iran, come conseguenza del 7 ottobre; figuriamoci: già la Brigata ebraica – che diede il suo prezioso contributo nella lotta di Liberazione – era malvista negli anni scorsi (chissà perché: antisemitismo? Noooo), oggi non c’è neanche bisogno di dirlo, visto che è da ottobre – da prima della eccessiva reazione voluta da Netanyahu – che i giovani, dagli States a Sienina, si mobilitano solo per la causa palestinese (sul manifestare in modo esplicito a favore dell’Iran, c’è ancora un po’ di imbarazzo, ma forse si assisterà anche a questa perla del pacifismo occidentale).

In più, per decenni, la Sinistra, in particolare in occasioni come il XXV Aprile, accusava la Destra di imbarazzo verso la questione ebraica, per ovvi motivi storici (Nazismo, Leggi razziali anche italiane, Shoah): ed aveva – inutile nasconderlo – una buona quota di ragione. Oggi, però, le cose sono cambiate (un elemento che dovrebbe essere ammesso, da chi di dovere), e l’antisionismo (che spessissimo si confonde con l’antisemitismo) alberga quasi esclusivamente a Sinistra.

Ergo, buon XXV Aprile a tutti: ricordando chi ha contribuito, con coraggio e determinazione, alla Liberazione dal nazifascismo nel 1945 ( vittoria raggiunta manu militari grazie alle truppe Alleate, peraltro), e – se possibile – non mancando di rispetto a chi – come gli ucraini – la propria Resistenza la sta portando avanti, qui ed ora: aiutati dagli angloamericani (esattamente come i partigiani del 1943-1945), e con il coraggio del proprio popolo (con tanti imboscati, certo: proprio come nell’Italia del periodo)…

 

Ps 1 Segnalazioni di fine aprile per la Sala storica: martedì, vale a dire domani, l’ultimo libro del latinista Mario Lentano, sul rapporto fra gli alberi ed il mondo classico; mercoledì, invece, Albertone Cornice terrà una lectio magistralis sulla figura di Tito Sarrocchi, a due secoli esatti dalla nascita, in una “umile casa” della omonima via senese.

Ps 2 Dopo quelle reiterate in Catalogna (Barcellona, soprattutto), nelle scorse ore anche nelle Canarie migliaia di cittadini sono scesi in piazza contro i turisti (troppi e maleducati, a loro dire); la goccia (metaforica assai, come stiamo per vedere) che ha fatto traboccare il vaso della pazienza e della sopportazione (pur in una terra ove pare che il 40% del Pil derivi dal turismo!), è stata la siccità, con la pochissima acqua residuale, contesa fra residenti e turisti. Meno male che da noi piove che è un piacere, suvvia…

31 Commenti su Carrara, Scurati, XXV Aprile (e 2 Ps)

  1. Anonimo scrive:

    e rieccoci qua a parlare di ventennio, resistenza e Matteotti…..Quindi esiste un problema di repressione della libera opinione in Italia? torneremo al fascismo? Come dice Cacciari (che certo non è di destra) da altre parti vengono i pericoli per la libertà di opinione. E l’ottusità dell’attuale compagine governativa, Meloni in testa, è ormai un serio problema. In nome di stereotipi risibili, tipo la fantomatica fedeltà al proprio credo, non sentiremo mai nè la Meloni, nè quegli altri soggetti, dire una parola di condanna verso il fascismo. E continueremo all’infinito un dibattito inutile, noioso, indisponente. Tuttavia questa ottusità, che la Meloni ha già reiterato nella scelta di collaboratori improponibili, o nel sostegno a provvedimenti ridicoli ispirati dalla fedeltà ideologica, serve a concludere che è stata sopravvalutata nelle capacità, e che c’è una buona possibilità che quella ruota che ultimamente in Italia ha girato all’impazzata, premiando prima Renzi, poi Di Maio, poi Salvini, e infine lei, non si fermi neppure a questo giro, e ce la levi presto dagli zibidei

  2. Ics scrive:

    Ucraina, Israele e Taiwan.
    Quest’ anno più che mai è necessario riaffermare la natura occidentale ed atlantista della ricorrenza.
    Perché il 25 Aprile è prima di tutto occasione per rinnovare il ringraziamento agli Alleati che ci hanno liberato dal nazifascismo e ci hanno risparmiato il comunismo (il proverbiale passaggio dalla padella alla brace).
    Garantendoci decenni di benessere e pace.
    Ed è sempre grazie alla superiorità del modello occidentale se il 25 saranno possibili le carnevalate con la kefiah.

  3. IL PROSTATICO scrive:

    Caro Ics, io sono completamente d’accordo con te, ma oggi come scrive il nostro grande Eretico noi non siamo più di moda: i gggiovani vogliono la kefiah, non c’è verso. Voglio vedere quando almeno avranno il “coraggio” di scendere in piazza a favore dell’Iran, almeno sarebbero coerenti con se stessi.
    Quanto all’Ucraina, ci sono molti motivi per cui gli italiani non si scaldano per loro: non è solo l’altissimo tasso di ammiratori di Putin, a destra come a sinistra, ma anche perché l’italiota medio non apprezza altri, che hanno ciò che lui non ha (coraggio, dignità nazionale, perseveranza, incapacità di abbassare la testa).
    Siamo un popolo di pacifisti (filodittatoriali), reddito di cittadinanza e bonus facciate, prendiamone atto…

  4. Anonimo scrive:

    Vorrei tranquillizzare il signor ics ed il signor prostatico: in questo momento l’Italia è la più atlantista degli atlantisti, non c’è bisogno di ribadirlo il 25 Aprile. Vorrei tranquillizzarli anche sui giovani: a parte sparute minoranze, nessuno si sogna di andare a giro con la kefiah, nè di venerare il profeta Maometto. Poi magari non apprezzano quello che ha fatto Israele, ma mi sembrano in buona compagnia: vedi Onu, e lo stesso Biden, che certo non pare entusiasta di aiutare Netanyahu. Giustamente l’antisemitismo è peccato, ma attenzione che anche l’anti islamismo non è virtù…e l’anticomunismo invece non è nulla, è solo anacronistico, comunisti in giro non se ne vedono

    • Ics scrive:

      Carissimo,
      o chi si preoccupa.. Si sottolineava un’ovvietà: nonostante la decennale monopolizzazione “de sinistra” il 25 Aprile è festa pluralista.
      Di sicuro l’Italia “più atlantista degli atlantisti” non potrà che rallegrarsi dell’approvazione del finanziamento USA ad Ucraina, Israele e Taiwan.
      Motivo in più per festeggiare uniti questo 25 Aprile

  5. IL BENITO CHE RITORNA scrive:

    Buongiorno a tutti: di solito leggo con grande attenzione questo blog, agorà di discussioni spesso di alto livello. Complimenti all’Eretico.
    Mi venga concesso un off topic sul Pd: a livello nazionale e de leadership, ma che figura ha fatto la Schlein? A livello locale, qualcuno avrà letto che anche il Commissaro del Pd senese, il Sarracino, accettava soldini dal vice di Soros (tutto legale, nessuna ruberia)? L’Eretico cosa ne pensa, se posso chiederglielo?

    • Eretico scrive:

      Caro “Benito che ritorna” (chapeau per il nickname),
      che dire? Parto dal Pd locale: come sa bene chi legge il blog, da quando ho assunto un ruolo istituzionale NON faccio più giornalismo di denuncia, a livello locale; quanto al suddetto finanziamento, avevo letto: io non sono un demonizzatore a priori di Soros, in ogni caso bisognerebbe che ci fosse la massima trasparenza. A fortiori se uno viene mandato a Siena proprio per risolvere problemi, diciamo così…

      Quanto alla Schlein, credo che il 22 aprile (con l’uno due Basilicata-figuraccia stellare sulla cassatura del nome) sia stato politicamente il suo giorno più nero: ritengo che ieri pomeriggio si possa dire che ha raccattato una bella “struffata” dai notabili, dopo un’idea ambiziosa come quella di mettere il suo nome sul simbolo (temo che tenda drammaticamente a sopravvalutarsi, e non da ora). Ciò detto, il Pd ha perso un’occasione davvero straordinaria: le avesse fatto mettere il nome sul logo, dopo il flop di giugno se ne sarebbe dovuta andare; così facendo, salvo tracollo, rischia di restare in sella, consegnandoci un’Italia bloccata, senza alcuna possibilità di alternanza praticabile…

      L’eretico

      • Daria gentili scrive:

        Stando ai giornali i soldi di Soros sarebbero andati anche al compagno Fratoianni….il che è tutto dire.
        …… a mio avviso è sicuro che dopo le Europee c’è lo sgombri! By by Schlein e avanti un’altro…..questo per quanto riguarda il centro sinistra, per quanto riguarda il centro destra a fronte di una forte leadership della Meloni, rischiano di fare danno – al di là dal caso Scurati, ancora, sembra, non del tutto chiaro – i vari lecca…o che circondano là premier

      • Gp scrive:

        Giusto per demonizzare (giustamente) Soros a priori bisognerebbe ricordare che speculando sulla lira ne provocò la svalutazione del 30% e la successiva uscita dal Sistema Monetario Europea (SME), la cui riammissione costò ai contribuenti italiani una manovra da 93000 miliardi di lire e la conseguente introduzione dell’ICI (oggi IMU), oltre al prelievo forzoso del 6 per 1000 sui conti correnti.
        Questo pericoloso criminale ha collezionato condanne in diversi stati, anche in Francia. In Indonesia è condannato a morte, in Thailandia all’ergastolo.
        E in Italia? Laura Honoris causa all’università di Bologna, ‘consegnata’ da Prodi

        • Eretico scrive:

          Caro Gp,
          su Soros: siccome la circostanza è cruciale, e riuscire da solo a svalutare del 30% una moneta nazionale (pur debole) non è da tutti, ti chiedo – quando vorrai – di circostanziare meglio. Per l’interesse e la curiosità di tutti, a partire dallo scrivente…

          L’eretico

          • Gp scrive:

            Non ho scritto che lo ha fatto da solo ma che lo ha provocato. Come abbia fatto è molto semplice, in quanto ammesso orgogliosamente da Soros stesso, sostenendo che si trattasse di normali operazioni finanziarie. Il 16 settembre 92 il ‘filantropo’ tramite il suo fondo Quantum vendette allo scoperto 10 miliardi di sterline ed effettuò operazioni simili contro la lira che solo quel giorno perse il 7% (perdita sufficiente per uscire dallo Sme) l’operazione innescò indubbiamente una serie di reazioni sui mercati che portarono la svalutazione al 30%.
            Il noto pregiudicato magiaro finanziatore di partiti sinistri ha compiuto operazioni simili in tutto il mondo, ricevendo condanne importanti da tribunali riconosciuti

  6. Cecco scrive:

    Buon pomeriggio e buon 25 Aprile a tutti, ma proprio a tutti! Allora due paroline giusto per rinfrescare la memoria a chi sottovaluta il valore civile di questa data. Noi abbiamo perso la seconda guerra mondiale, inutile girarci intorno ma la retorica post fascista non può nascondere che allora noi eravano gli aggressori, lo siamo stati in Grecia, in Africa, in Francia, in Russia, persino nella ex Jugoslavia come supporto ai nazisti insieme agli ungheresi (della quale fummo amministratori diretti di circa un terzo del territorio con modalità non proprio da brave persone), poi per fortuna il fascismo si autodistrusse da solo dato che la condizione sociale e militare del paese non permetteva più al regime di andare avanti e l’Italia si spaccò letteralmente in due. Bene, tutti conoscete la storia credo, ma insomma un ripassino non fa mai male, a Nord la Repubblica Sociale con a capo Mussolini ed a Sud un governo di unità nazionale con a capo Badoglio. Di quel fenomeno chiamato Resistenza fanno parte sia i militari che magari si fanno massacrare a Cefalonia, o semplicemente si rifiutano di servire il terzo Reich, finendo internati nei campi di concentramento ma anche le Brigate Garibaldi organizzate dal Partito Comunista. La collaborazione tra esercito cobelligerante, comunisti, socialisti, azionisti e cattolici con gli alleati liberatori inglesi e americani ci ha dato il diritto, sebbene facessimo parte delle nazioni sconfitte, di eleggere autonomamente l’Assemblea Costituente, vorrei sommessamente ricordare che Giappone e Germania non hanno avuto la stessa possibilità, dunque possiamo tranquillamente affermare che la Carta Costituzionale è figlia diretta della Resistenza e dunque dell’Antifascismo, la premier può dire, o meglio non dire quello che vuole, ma se lei oggi è Presidente del Consiglio grazie al voto degli italiani lo deve proprio a questo passaggio della storia patria. Ah, poi giusto per riprendere l’articolo dell’Eretico, della Resistenza facevano parte anche gli anarchici con proprie brigate combattenti, ergo nella costruzione della Repubblica possiamo annoverare anche i discendenti di Malatesta, certamente non quelli di Benito. Buon 25 Aprile, anche ai discendenti di quelli che non hanno contribuito ma che dovrebbero perlomeno riconoscere il merito degli antichi avversari, comunisti compresi, per aver permesso a tutti di convivere liberamente in questo paese.
    Concludo dicendo che le polemiche sull’essere filopalestinesi o poco filoucraini hanno davvero poco senso se contrapposte al 25 Aprile proprio perchè quella data ci ha permesso di avere posizioni ed idee diverse, anche contraddittorie, ognuno dovrebbe poter esprimere quello che pensa senza essere ogni volta accusato di essere filoputiniano o peggio antisemita, quello che non va di moda credo purtroppo sia il valore della pace, tra l’altro ribadito proprio nella nostra Carta Costituzionale.

  7. mario ascheri scrive:

    triste 25 aprile variamente strumentalizzato: il Paese continua il declino, come avvenne per la Repubblica di Siena. Manca la Concordia, e i responsabili sono più di uno. Ho mandato articolo alla Gazzetta, vediamo…

    • Paolo Panzieri scrive:

      Carissimo Professore, in effetti La Concordia è perfino affondata qualche anno fa al Giglio … purtoppo non c’è speranza (per fortuna però neanche più Speranza …).
      Questa purtroppo è praticamente da sempre una festa divisiva, una festa contro e non per costruire qualcosa insieme, men che meno una Repubblica democratica.
      Non una espessione di gioia e di libertà, ma piuttosto di rancore e vendetta, non si capisce più bene nemmeno verso chi e cosa.
      Infatti, a distanza di quasi 80 anni quelli che furono fascisti e nazisti sono tutti finalmente morti.
      Anche i partigiani e pure quelli comunisti peraltro …
      Sarebbe quindi l’ora di farla finita? No di certo.
      La brigata ebraica (saranno i nipoti?), che forse fu la più irrilevante di tutte le formazioni partigiane, si ostina a partecipare a cortei nei quali non si capisce perché non è gradita agli altri partigiani (cioè i loro nipoti?) ed ogni anno viene malmenata.
      I filopalestinesi, però, i cui nonni invece al tempo stavano per lo più con i nazisti, ma che in ogni caso non ci incastrano proprio nulla colla resistenza, invece sono benaccetti ed insieme ai partigiani (cioè ancora i loro nipotini) corcano gli ebrei (sempre nipoti) …
      Se qualcuno non di sinistra si presenta a manifestare viene cacciato via.
      Se però non va, viene tacciato di fascista, anche se anch’egli magari nipote di partigiano, ma cattolico, monarchico o comunque non tinto di rosso.
      Insomma un manicomio con gli agenti di PS ed i carabinieri in mezzo a prenderle (ora grazie a Maattarella gli è inibito anche l’uso del manganello) un po’ da tutti …
      Probabilmente al netto di tutto sarebbe forse più opportuno abolire del tutto questa ricorrenza.
      Così tutta questa bella gente, che a distanza di 80 anni neanche sa di che cosa si tratta, avrebbe una occasione di meno per pestarsi, migliaia di agenti e carabinieri potrebbero dedicarsi ad altro e se ne giovebbero persino il PIL e l’ambiente con un ponte selvaggio di meno sulle strade della penisola.
      Altra cosa sarebbe invece una festa pacifica e di tutti.
      Ci hanno provato in tanti a costruirla a cominciare da Sandro Pertrini, che in verità ne aveva ogni titolo.
      Non ci è mai riuscito nessuno e la bieca strumentalizzazione politica putroppo ne corrompe ogni anno persino il significato.
      Un vero peccato, una brutta pagina per la democrazia e la Repubblica (non quella di carta).
      Peace & love.

      • Gp scrive:

        Concordo, la ricorrenza andrebbe abolita, com’è stato ‘abolito’ di fatto il 4 novembre. C’è una contraddizione di fondo… al contrario di quanto avviene in Germania per l’8 maggio e in Giappone per il 6/9 agosto, noi di fatto pretendiamo di festeggiare per la sconfitta nella seconda guerra mondiale… come se ciò ci conferisse il diritto di dire di averla vinta. Niente festa, niente polemiche.
        Purtroppo non siamo stati liberati ma occupati, per decenni dopo il ’45 si è ancora ‘combattuto’, quando un grande partito finanziato da Mosca tentava di trascinarci sotto l’influenza russa, mentre i nostri ‘liberatori’ dovevano organizzarsi in ogni modo per evitarlo.

        • Cecco scrive:

          Vorrei ricordarle che la guerra l’avevamo persa già l’8 settembre del 1943 (che non festeggiamo), il 25 Aprile invece festeggiamo la Liberazione da quei cialtroni, che insieme ai loro alleati, ci avevano portato in guerra, giusto per la precisione.

      • mario ascheri scrive:

        Grazie molte e complimenti per gli argomenti!
        Il preoccupante è questo degrado che sembra inarrestabile: il governo Meloni sta durando e non era previsto, e sotto sotto lo si ritiene un governo non ‘legittimo’, non autorizzato dalla Storia.
        C’è rabbia, purtroppo: nonostante la diffusa mobilitazione filo-palestinese(-Hamas) si sente e si sa che la maggioranza silenziosa è sempre…maggioranza!
        Che sia anche quella che ha consentito il fascismo storico lo si dimentica, perché ci si compiace della mobilitazione, le riprese delle folle oceaniche… come sempre. C’è un problema culturale profondo: una sinistra che non è mai stata liberale e ha il sottofondo del comunista che ha la Verità in tasca!
        Il grave è che questa rigidità culturale fu la stessa che portò al crollo della Repubblica di Siena: prima dei fiorentini e degli imperiali, furono i Senesi con una contrapposizione del genere a decapitare la propria Libertà.

    • Daria gentili scrive:

      Articolo che condivido in toto.
      Purtroppo ritengo che le sue riflessioni lasceranno il tempo che trovano……..avere un nemico contro cui coalizzarsi è diventato fondamentale per certa sinistra, povera, da tempo, di validi programmi

      • mario ascheri scrive:

        Grazie! Ho risposto a Panzieri. Forza, buongiorno! Almeno c’è il sole… per ora.

      • mario ascheri scrive:

        Dimenticavo, Daria Gentili: qualche anno fa proposi di unificare 25 aprile e 2 giugno come Festa della Repubblica, da fuochi d’artificio e feste da ballo per le piazze (più che per discorsi) come il 4 e il 14 luglio in USA e Francia: naturalmente, non ebbi adesioni. Aderire espone, si può essere ‘schedati’, come avveniva ai tempi dei contributi Fondazione MPS. Chi li riceveva doveva ringraziare sui giornali con apposito comunicato, dopo che era stata fatta la paginata con la pioggia di regalie ben calibrate: la storia della Siena di oggi dovrebbe cominciare da quelle pagine…

        • Eretico scrive:

          Abbiamo un Augusto padre davvero scatenato, fra ieri ed oggi: tramite Wa, gli ho appena intimato in modo perentorio di concedere una pausa ai lettori, all’insegna dell’est modus in rebus…

          Essendo fuori città, se qualcuno, presente ieri nel Campo di Siena, vuole raccontare il suo 25 aprile, è ovviamente il benvenuto: per i lettori, ma anche per lo scrivente!!

          L’eretico

  8. Vasco scrive:

    Il 25 aprile si potrà abolire quando sfileranno tutti, anche quelli di dx! Ma finquando una parte politica non si riconoscerà nei valori che mossero alla liberazione dal nazismo e dal fascismo,sarà necessario continuare a resistere contro chi pensa alla libertà solo per fare soldi personalmente, usando il potere politico e ediatico per raggiungere tale obiettivo.

    • fabio calvellini scrive:

      In effetti il fascismo sarà anche finito da 80 anni e c’è chi dice che meglio sarebbe passare oltre. Mi sembra però abbastanza ovvio che al giorno d’oggi appartenere alla schiera dei patetici nostalgici (che sono poi quelli che vorrebbero passare oltre), renda abbastanza bene in termini di poteri incarichi e prebende, indipendentemente da ogni merito personale, spesso assente.

      • Daria gentili scrive:

        che nostalgia della meritocrazia di sinistra, tutta basata sulla competenza e sulle capacità professionali, dove la tessera nulla contava e ………..addirittura senza prebende
        mi scusi ma mi viene da ridere ahahahahahah

        • fabio calvellini scrive:

          Buon divertimento. Gente allegra il ciel l’aiuta. Non ho detto nulla circa la sinistra. La meritocrazia è una nota caratteristica italiana. Assolutamente bi, ma anche tri o quadriparisan. Intendevo solo dire che quando torna comodo c’è da dimenticare, ma quando c’è da prendere o da fare favori la memoria e le tradizioni vanno assolutamente rispettate, anche se ridicole

  9. Maurizio scrive:

    Se non ci fosse il PD bisognerebbe inventarlo. Fantastico il Dott. Fassino amante dei profumi.

  10. Vasco scrive:

    Fantastico il sig. Maurizio: se non ci fosse andrebbe inventato! Ogni 2/3 commenti seri, arriva lui a farci sorridere e a ricordarci i ruoli di questo circo…

    • Eretico scrive:

      Caro Vasco, dopo un po’ di titubanza ho censurato il tuo altro commento, quello sui manifestini di un Partito politico, che i suoi stessi militanti avrebbero distrutto, per potersi così meglio atteggiare a vittime.
      Se hai qualche prova, o almeno concreto indizio, ti consiglio vivamente di andare in Procura, perché il fatto sarebbe penalmente rilevante, ad occhio e croce. Altrimenti, converrai con me che si tratta solo di insinuazioni non suffragate…e francamente in Tribunale, anche di recente, ci ho già trascorso davvero troppo tempo…

      L’eretico

  11. Vasco scrive:

    Gentile eretico,
    Capisco la tua preoccupazione e ti ringrazio della tutela, ma io ho solo riferito del vandalismo di illo tempore, senza che , pur in presenza di telecamere,venisse fatta denunzia…così come i 6×3 di questi giorni: si vede in questura e si richieda di visionare le immagini, così da scoprire i ( veri) autori della ragazzata!

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