Eretico di SienaTipini dicembrini: Marcello Clarich (e 4 Ps) - Eretico di Siena

Tipini dicembrini: Marcello Clarich (e 4 Ps)

- 10/12/14

Noi lo abbiamo definito, nel momento del suo approdo senese, “Marcellino pane ed acqua”, per quel suo modo pacato, paludato, vagamente soporifero di porsi davanti ai giornalisti; passati i primi tempi, ci dobbiamo però ricredere: pacato, paludato, soporifero quanto si voglia, il professor Clarich è uno che sa bene come comportarsi.

Nell’interesse di chi vuole che il tappettino sulla Fondazione resti a coprire il marciume pregresso, ovviamente: nonostante le forti sollecitazioni in tal senso (Neri e Giordano), i cassetti della Fondazione non si aprono, restano blindati; nonostante gli inviti, anche espliciti, in Consiglio comunale NON ci si presenta (neanche dopo essere stati a sdottorare alla Festa dell’Unità, al Palaquattrogatti, in precedenza), e via facendo (anzi, non facendo).

Nel frattempo, pare sempre più chiaro che il suo interventismo verso la Chigiana vada verso una Accademia musicale sempre più privatizzata, ed il problema è verso QUALI privati.

Ma la questione di fondo è questa: con quale spirito, la scorsa estate, è venuto a Siena (città della moglie, peraltro) il professor Marcello Clarich?

I peggiori sospetti, purtroppo, si sono avverati: è venuto, con la sua autorevolezza accademica, per fare ciò che ad altri faceva (e fa) comodo che facesse, restando al contempo nel gruppetto giusto.

Purtroppo, sfortunatamente, nell’eterna Palude del potere senesota (palude che si rigenera giorno dopo giorno), non si entra se non si fa parte del suddetto gruppetto: ed il professor Clarich è la conferma, non l’eccezione della suddetta, aurea, regola.

Solo pochi (purtroppo) frequentano le pagine del benemerito insertone culturale del Sole 24 ore, ogni domenica: e fanno male.

Perché oltre a tantissime cose inerenti la Storia, la Letteratura, le Scienze e le Arti tutte, non di rado – a cercare bene – si trovano delle chicchine che illuminano il presente, lo stato del Potere politico-economico-finanziario-giornalistico italiota in questo ultimo scampolo di 2014.

Due settimane fa, per esempio, c’è stata una perla davvero esemplare di ciò che ho appena descritto: Marcellino pane ed acqua che recensisce (senza arrossire, si presume) l’ultimo libro della collega Luisa Torchia (con Sabino Cassese: “Diritto amministrativo. Una conversazione”, Il Mulino editore). A pagina 40 del domenical inserto del 30 novembre, parte la sbrodolata clarichiana verso l’avvocato ed amministrativista Torchia Luisa (“Eppure questo genere ha vari pregi”: e che sbrodolata, seppur accademica, sia…).

Incidentalmente, la professoressa Torchia è invischiata in pieno nell’affaire Ampugnano (chissà perché, andrà tutto in prescrizione); incidentalmente, l’avvocato Torchia è amica di famiglia, in quel di Catanzaro, di quel Mussàri Giuseppe che ben conosciamo (ma lei molto, molto meglio di noi); incidentalmente – ed infine – la Torchia per anni è stata (lo è sempre?) consulente legale tanto della Fondazione Mps, quanto della banca Mps. Se qualcuno volesse saperne di più, approfitti pure del mio libro “Mussari Giuseppe Una biografia (non autorizzata)”, alle pagine 155-162, per la precisione.

Su questo, siamo certo che il paludatissimo professor Clarich non abbia niente da dire: sono colleghi di grido, sono amministrativisti entrambi, siedono tutti e due nella prestigiosa Fondazione Bruno Visentini (con l’ex Ministro Severino e con il nostro Andrea Pisaneschi, tra gli altri).

Il Superavvocato De Mossi ebbe acutamente a scrivere, dopo la nomina di Clarich a Presidente di Fondazione Mps: “Adesso è tutto Clarich”; oggi c’è chi dice, con vernacolare sapidità, che Clarich ora “spera di casca’ per pote’ scende’”, dal cavallo su cui l’hanno fatto montare in estate.

Il problema sono sempre i Capitani che scelgono i soggetti, come si sa…

 

Ps 1 Il sito Panem et circenses (ottimo titolo, peraltro: spero non autoassolutorio) attacca lo scrivente per l’articolo sui “nipotini di Minucci” di sabato scorso: nessuno ha messo in dubbio le capacità tecniche dei suddetti Menghetti, Caliani, Cappelli, Borsi. Semmai il fatto di non essersi mai accorti di quel che succedeva in società (perché se se ne fossero accorti, peggio sarebbe: uno comunque – Menghetti – è già indagato). Dice il suddetto sito che ci sono due mondi diversi di fare informazione: ha ragione. Uno è quello di scrivere le notizie (iperdocumentate, non a caso Minucci ha visto bene di ritirare le querele), l’altro è quello di scrivere DOPO, a babbo morto (o arrestato): questo blog mette in pratica il primo modo, sugli altri ognuno giudichi con la propria testolina.

Auguriamo comunque ai “nipotini di Minucci” la migliore delle carriere: magari stiano più accorti, in futuro. Lo diciamo per loro. Almeno quelli cercano una via alternativa, rispetto al passato (più o meno): il Presidentissimo polisportivo continua invece a fare finta di niente. Complimentoni!

 

Ps 2 A brevissimo, si torna a parlare di Sanità senesota: tanta robina al fuoco. Riscaldate i motori…

 

Ps 3  A proposito di Mps, ma banca: gira voce che i meritatissimi aumenti salariali abbiano riguardato anche i responsabili delle cosiddette Aree territoriali, oltre al very top management Mps.

Bene così: la banca va difesa sempre partendo dall’alto, no? Al Pd va bene così? Risposta: sì.

 

Ps 4 Ma il prestigiosissimo Premio giornalistico Frajese del Gran maestro Bisi Stefano, quest’anno, che fine ha fatto? Per noi, che siamo sempre stati fan sfegatati della suddetta cerimonia e dei grandi nomi premiati (Veltroni e Letta Gianni su tutti), un dicembre senza il Frajese sarebbe un dicembre triste: speriamo ci sia semplicemente sfuggita la notizia.

8 Commenti su Tipini dicembrini: Marcello Clarich (e 4 Ps)

  1. Matteo Becatti. scrive:

    Panem…….?
    Non li leggo,come non vado a vedere calcio e basket.Campi zeppi di scarponi passati come dei,tribune stracolme di invasati repressi che dopo una settimana da agnelli si trasformano in finte bestie.
    Morale a parte,che pensino a scagliarsi contro i loro ex padroni,lascino stare il resto.Appena fallite (…….cioe’….pensavano che durasse in eterno la cuccagna di una squadra da 8.000 tifosi a partita in serie A con quella gente in societa’?….)le due squadre sembrava dovessero fare chissa’cosa.Poi appena riprese le palle a rimbalzare….
    Ma dai,via…..Mi sembra che Report ha azzeccato il concetto.

  2. SENESECONTROCORRENTE scrive:

    Sei forte Eregico, ti dovrebbero clonare!

  3. Renmar scrive:

    conoscendo il carattere integerrimo e l’onesta dell’ottimo Paolo Frajese in cuor suo sarà contento che il suo nome non si a più associato a certi personaggi

  4. daria gentili scrive:

    in codesta congerie di rapporti da te descritti, ti sei scordato di rimembrare un ammennicolo di poco conto, come la notizia riportata alcuni mesi fa da alcuni siti giuridici – come Toplegal o Legalcommunity – ossia che l’Avv. Raffaele Rizzi, ex capo dell’Area legale di MPS, passato come ricorderai recentemente alle cronache per la sua imputazione nell’ambito dell’inchiesta penale sull’acquisizione di Antonveneta, ha fondato uno studio legale che ha stretto un rapporto di collaborazione con lo studio dell’ex Guardasigilli Paola Severino.
    c’est le vie…!!!!

  5. Magico Vento scrive:

    Sulla Torchia possiamo aggiungere che il nome, già conosciuto alle cronache per la vicenda di Ampugnano, era parallelamente stato fatto per un ministero dell’allora futuro governo Monti. Ovviamente non se ne fece nulla.

  6. SENESE CONTROCORRENTE scrive:

    E io pago! Nel senso della gente comune senese e nazionale.

  7. Bastardo Senza Gloria scrive:

    La conquista “territoriale” delle poche cose rimaste a Siena, spendibili come nome e prestigio, a livello internazionale (vedi Chigiana appunto), è la nuova frontiera dove si svolge l’azione del groviglio armonioso.

  8. L.A. Confidential scrive:

    …se è per questo l’Avv. Raffaele Maria Rizzi de’Roma, insieme anche alla Prof. Luisa Torchia, è stato imputato e rinviato a giudizio nel processo cd. “aeroporto di Ampugnano”, iscritto a carico dell’Avv. Giuseppe Mussari per il reato di turbativa d’asta.
    Si tratta di reato di attualità poichè, proprio in questi giorni, viene contestato agli iscritti dell’indagine cd. Mafia Capitale.

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