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Il professor Petraglia, vaticanista Felice…

La grande corsa, il Big game per la poltrona di Magnifico dell’Università di Siena è ormai iniziato, e giustamente un po’ bisognerà pure occuparsene, no?

Soprattutto uno, fra i tre, è il candidato che ci stimola in modo particolare, per i suoi clamorosi addentellati vaticani: il professor Felice Petraglia, Ordinario nonché Direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia delle Scotte.

Buona lettura, dunque!

 

UN VATICANISTA FELICE: IL PROFESSOR PETRAGLIA

L’aspetto pare piuttosto ordinario, per non dire vagamente dimesso ed anonimo: ma dietro l’apparente basso profilo, il professor Felice Petraglia è una autentica macchina da guerra di potere accademico.

Molto vicino all’ex Magnificissimo Tosi, Petraglia sta da tempo scaldando i muscolini in attesa delle imminenti elezioni.

Sul Curriculum specifico, poco da obiettare: più di 600 pubblicazioni su riviste scientifiche, più la propria firma su una trentina di volumi scientifici.

Ciò che più impressiona, però, è il legame diretto, esplicito e personale con il Vaticano: Petraglia è Consigliere di Scienza e vita, potente lobby pro-life creata ad arte nel 2005, con benedizione di Ruini, per affossare – grazie all’astensionismo, non alla forza delle idee – la Legge sulla Procreazione assistita.

Già questo inquieterebbe un pochino, per il rischio di imprimere una svolta decisamente filoclericale all’Università locale; non bastasse, ecco che dal febbraio 2011 il Nostro è un insider della Pontificia Accademia Pro vita, diretta emanazione vaticana.

Per raccattare consensi pesanti, però, il Nostro è comunque pronto a passare da Ratzinger al Paganesimo politeista della Classicità: la settimana scorsa, l’abbiamo visto seguire con grande attenzione una stimolante lezione, incentrata sulla capacità del politeismo greco di essere sbeffeggiato. C’era da omaggiare, in quella occasione, il professor Maurizio Bettini, uno che verosimilmente qualche voto lo può orientare, dal settore umanistico. Un po’ di sano pragmatismo preelettorale, dunque, val bene un’oretta in compagnia degli Dei (nostro faro religioso, come più volte scritto)?

In ogni caso, tornando alla deriva cattolicheggiante di cui sopra, il politeismo va bene in campagna elettorale, perché l’imprinting è appunto ben altro.

La ciliegina finale, infatti, è dedicata alla cappella che si trova nel cuore del suo regno, appunto l’Ostetricia delle Scotte: cappella dedicata a Gianna Beretta Molla! Il nome dirà qualcosa solo agli esperti di cose religiose ed agli ascoltatori di radio Maria.

Gianna Beretta Molla è proprio la “benemerita” che preferì darsi la morte, nell’Italia del 1962 (non curandosi un fibroma all’utero), pur di cercare di fare nascere la sua quarta creatura (aveva già tre figli, la pasionaria antiabortista); la “benemerita” che la Chiesa cattolica ha innalzato agli onori, facendola prima Beata e poi – non fosse bastato – Santa, grazie al misticismo morboso ed all’antiabortismo militante del Pontefice polacco.

La Giovanna d’Arco antiabortista, insomma: questa è Gianna Beretta Molla. Un modello da imitare, pare di capire. Meno male che siamo in uno Stato laico, meno male che siamo in una città di Sinistra (sic).

Ciò detto, al netto di tutto quanto il resto (continuità con Tosi et alia), è proprio ad un solerte oltranzista filovaticano di questo stampo, che vogliamo affidare le chiavi dell’Università senese?

Almeno questo, per Zeus, ci venga risparmiato, in questa città: almeno questo…

 

Ps 1 Domani lo scrivente si inerpicherà sull’Amiata: a Piancastagnaio c’è la presentazione (la seconda) del ben documentato libro di Paolo Lazzeroni su David Lazzaretti (“Il Santo e profeta del Monte Amiata”, l’icastico sottotitolo). Relazionerò i lettori, per chi fosse interessato.

Ps 2 Lunedì, alle ore 20, cena letteraria con la presentazione del romanzo ereticale “2019” ed abbondanti libagioni a buffet (ristorante wine bar Il Casato). Sarà una serata stimolante, ad occhio e croce…

21 Commenti su Il professor Petraglia, vaticanista Felice…

  1. anonimo scrive:

    Caro professore
    Parli sempre di citta’ di sinistra. Ma vorrei farti notare che la sinistra non esiste piu’. Quelli sedicenti di sinistra fanno promesse tanto poi non vengono realizzate. Riguardo alla chiesa se volesse fare un buon lavoro dovrebbe ripartire dal rinascimento. Un papa Borgia non farebbe male.
    Inoltre ho sentito dire che in germania vi è una donna che parla al popolo ed il popolo e’ contento. Me lo ha detto a Lugano il mio amico tedesco. E questa sara’ il futuro.

  2. Groppone da Figulle scrive:

    A parte che quando odo “più di 600 pubblicazioni” mi viene da ridere. Nell’arco di un ventennio fanno trenta pubblicazioni all’anno, più o meno una “scoperta” ogni due settimane. Einstein cambiò la fisica con due soli articoli. Gentilmente: pubblicate di meno e risparmiate la foresta amazzonica. Comunque, visto che l’università di Siena, passata dal tritacarne, è tutt’altro che uscita dalla crisi e si trova dinnanzi a scelte difficili, non sarebbe male se i candidati a rettore informassero colleghi, al di là della ristretta cerchia dei loro intimi, nonché la cittadinanza tutta, dalle cui tasse provengono i loro stipendi, su cosa intenderebbero fare, qualora venissero eletti. E non mi pare che ancora lo abbiano fatto.

  3. emigrante scrive:

    Fuori tema… Scorrendo i nomi vedo che anche il “vicedirettore de Il Corriere dell’Umbria” é accusato nell’indagine Time Out: Adesso caro eretico farai confusione fra il bisindagato e il Bisi indagato!

    • Ordine , per favore, Ordine! scrive:

      L’inoperoso Ordine del Giornalisti (a quando l’abolizione?) ha strumenti, leggi e regolamenti per giudicare i comportamenti dei propri iscritti ed eventuali violazioni di carattere deontologico. Chissà se il Presidente (ci sarà pure un presidente, no?) avrà voglia di dire qualcosa. Magari anche quello del Gruppo stampa senese di cui si ha notizia, di solito, per le cene natalizie con l’Arcivescovone

  4. Paolo Panzieri scrive:

    Caro Raffaele,
    purtroppo non siamo mai stati veramente uno stato laico.
    Col Papa in mezzo come avremmo mai potuto?
    Siena, poi, non è mai stata una città di sinistra.
    Semmai una città che vota a sinistra (sempre che questa categoria abbia ancora un senso), ma che è sempre stata più conservatrice di tutti i conservatori dichiarati messi insieme.
    Del resto a ben vedere anche il PD ha subito una profonda mutazione genetica.
    Praticamente oggi, salvo qualche piccola riserva indiana, incarna ormai la vecchia DC, annichilita da mani pulite, annessa e poi gloriosamente risorta a nuova trionfante vita.
    Graecia capta ferum victorem cepit ….
    Dunque non meravigliamoci troppo.
    E del resto questo è niente rispetto all’ingerenza che la religione ha nel mondo islamico, oggi in prepotente ed apparentemente inarrestabile espansione.
    Tempi duri per gli eretici e/o i neopagani!
    Ma anche per gli atei (ormai in via di estinzione come i panda) ed i laici in genere.

    • tom scrive:

      ottima osservazione…Siena non è mai stata una città di sinistra, semmai una città che vota a sinistra!

      niente di più vero!

  5. il Santo del Giorno scrive:

    Caro professore,
    stavolta la tua coerenza laica ti ha fatto fare una cappella e ti ha reso inconsapevole stampella mediatica del groviglio… Se tu avessi verificato se te l’avevano raccontata giusta avresti scoperto che la chiesina del quarto lotto dell’ospedale è li da parecchio prima che arrivasse il Petraglia e non è nemmeno nel suo reparto ma tre piani sotto, accanto al bar e gli ambulatori dei bambini. Cappelle e santi a parte, i partiti per il palio straordinario del rettorato sono già fatti ed è inutile agitarsi, tanto vincerà il cricca-candidato che ha tutti i numeri. Il Partitone è già mobilitato per mantenere il coperchio sulla pentola che non deve essere scoperchiata. Il designato è esperto di bacherozzi e blatte, foloso quanto basta, ignoto extra moenia e non pervenuto oltre Castiglione della Pescaia e Follonica. Anche gli aggrovigliati gli danno una mano portando alla mossa un algido candidato di disturbo, anche lui della facoltà di medicina che così è spaccata in due e disperde voti a vantaggio di chi deve vincere: un vecchio trucco della politica chianina per indebolire l’avversario che potrebbe vincere. Se vuoi toccare con mano vai al rettorato il 21 marzo per la “Primavera dell’Università”. Ci saranno politici locali guidati dagli onorevoli ad assistere alla predica del fraticello della fattoria degli animali, quella dove tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. Amara la morale della favola. Infatti i tre candidati a rettore sono: uno peggio, uno meno peggio e uno che fa finta per dare noia. Po’ra Siena po’ra università dilaniate da livori e senza futuro.

    • Eretico scrive:

      Caro Santo del giorno (dunque Giuseppe?),
      ti ringrazio della puntualizzazione, che – in partenza per l’Amiata – accolgo volentieri; dicendoti però quanto segue: non ho scritto che il professor Petraglia sia l’ispiratore diretto della inquietante dedica di cui sopra, ma di certo uno come lui non ha fatto e non farà niente per aprire un dibattito su questo aspetto. Come potrebbe?
      Negli anni Settanta, le femministe ne avrebbero fatto una bandiera da abbattere, un simbolo della prevaricazione clericale: ma ora dormono sonni beati. Siccome, infine, l’ho vista autopticamente qualche tempo fa, ti devo dire che non mi pareva proprio così lontana dal reparto petragliato…

      All'”emigrante”: eh sì, bisognerà stare ben attenti, con il termine “bisindagato”; per la novità del Bisi Stefano, e magari per quella sul Valentini Bruno…in settimana prossima, secondo voi, si dirà qualcosina sulla Mens sana?

      L’eretico

      • Daria gentili scrive:

        A questo punto gli atti dell’indagine dovrebbero essere accessibili.
        Si pregano i giornalistoni di dare ampio resoconto all’opinione pubblica!

  6. Pingback: Ritratto di scuola in un interno nelle elezioni per il Rettore dell’Università di Siena | Il senso della misura

  7. Gino scrive:

    Siamo messi benino all’Università, dobbiamo scegliere tra tre candidati al motto di “accidentialmeglio”

    Frati: candidato degli aggrovigliati in continuita’ con Riccaboni che si vanta di aver risanato l’ateneo. Ammesso che riasanato sia (e non mi pare proprio) direi che e’ stato bravo, basta non assumere nessuno e non dare un soldo per la ricerca, tagliere tutte le spese, poi vendere Ospedale e San Niccolo’ (salvo poi pagarne l’affitto di 4.5 milioni/anno per 24 anni).

    Petraglia, vaticanista, dicono appoggiato abbondantemente da varie forze politico/clericali incluso il sempiterno Monaci. Autore di valanghe di pubblicazioni (vedi commento precedente) tanto da non capire come uno che pubblica 30 lavori all’anno trovi anche il tempo di dedicarsi ai pazienti.

    Rossi, candidato sembra messo li’ per non far vincere Petraglia in quanto inviso (Petraglia) a parte della medicina, mossa per favorire Frati appoggiato dal sopracitato groviglio storico. Sentendo l’altra sera l’intervista a canale3 insieme a Frati si capisce l’evanescenza del candidato stesso.

    Andiamo benino si’

    Per la cronaca l’ateneo senese negli ultimi dati delle immatricolazioni (2014-2015 dati MIUR consultabili on line) risulta avere 2000 matricole, Pisa 6500 e Firenze 8000. A parte i titoloni riccabonici, questo e’ il dato che piu’ influisce sull’economia della citta’.

    • Groppone da Figulle scrive:

      a me pare che l’università sia oramai in mano ad un apparato burocratico d’impronta fortemente autoritaria; se uno osa avanzare obiezioni, cercare di intavolare una discussione (nel tempio della dialettica!) viene fortemente osteggiato, magari denunciato e in ogni caso messo all’indice. Quello che manca è una visione; il genere di intellighenzia che presiede alle operazioni di ristrutturazione fa pensare a Gogol, quando ironicamente definisce il giudice Lyapkin-Tyapkin “un libero pensatore”, perché ha letto in vita sua cinque libri.

  8. Francesco scrive:

    Dico la mia, in risposta sia all’articolo che ad alcuni commenti.
    Viene riportata (per due volte) una contiguità di Petraglia col faraone Piero Tosi: quali sono le fonti, o almeno gli indizi? Non mi si dica la provenienza dalla stessa (ex) facoltà…
    Come fanno giustamente notare due commentatori, Petraglia appare il meno “aggrovigliato” dei tre candidati, siamo sicuri che si debba prendersela con lui?
    Petraglia ha più di 600 pubblicazioni scientifiche: “non va bene! Dove trova il tempo per i pazienti?” Vorrei sommessamente ricordare che il compito di un primario (tanto più se professore universitario e con molte persone sotto di sé) è principalmente quello di coordinare e sorvegliare il lavoro altrui e che inoltre se si lavora molto (10-12 ore al giorno, inclusi festivi) si possono raggiungere ragguardevoli risultati dal punto di vista scientifico.
    Sui legami vaticani nulla da obiettare, anzi aggiungo di averlo visto qualche anno fa assieme alla famigerata Paola Binetti; voglio sperare che nell’eventuale direzione dell’Ateneo questa componente possa essere lasciata da parte.
    Infine vorrei spezzare una lancia a favore dell’Università, notorio covo di baroni, fannulloni e raccomandati: andate a leggere il blog roars.it e vi renderete conto di quanto il sistema universitario sia da anni non solo sottofinanziato ma anche oggetto di pessima campagna mediatica volta a screditarlo.

  9. Marco Sbarra scrive:

    Perché fare del sarcasmo misto a disprezzo nei confronti di una madre che ha avuto una fede così grande da riuscire a mettere in pratica quanto disse Gesù Cristo:”Nessuno ha un amore più grande di questo:dare la vita peri propri amici”?

    • Eretico scrive:

      Caro Marco,
      intanto ti saluto e ti ringrazio perché sei uno dei pochi a mettere nome e cognome.

      Ciò detto, ognuno ha la sua forma mentis: per me, una donna giovane che vuole morire (lasciando tre altri bambini orfani!), per provare a fare nascere il quarto, non merita tutti questi elogi.
      La Chiesa faccia quel che vuole, ci mancherebbe pure: ma in una struttura pubblica MI RIPUGNA che venga esaltata siffatta figura.

      L’eretico

      • margh. scrive:

        Addirittura ti ripugna? Intanto la cappella è una struttura legata alla chiesa (un luogo sacro) quindi la possono intitolare a chi gli pare. Tu sei un ateo convinto, da sempre, quindi che te frega a te se questa qui l’hanno beatificata o santificata? Per te non ha alcun significato, e poi scusa eh..a chi l’avresti intitolata? Allora secondo il tuo ragionamento non ci dovrebbe essere nemmeno una cappella dentro l’ospedale. Secondo me ci dovrebbero mettere anche una moschea e una sinagoga. Così chi ha la fede può pregare il su dio. Se questo può dare conforto alle persone che devono affrontare la sofferenza e forse la morte di un familiare, perché no? La povera donna (che tra l’altro era laureata in medicina, con specializzazione in pediatria) ha semplicemente seguito i dettami della sua fede, secondo la quale la madre è uno strumento di dio per creare la vita. Se lei ci credeva, che c’è di male? Ti preoccupi per le altre creature che sono rimasti orfani della loro madre? Allora ti dovresti preoccupare anche per quelle mamme che affittano il loro utero e poi vendono il bambino al miglior offerente (è assai più grave!). E ti dovresti scandalizzare anche per quei padri che abbandonano la moglie e la creatura piccola per andare dietro a un’altra sottana! Credo che soffra molto di più un figlio che sa che il padre ha abbandonato la sua mamma perché non gliene fregava più un cazzo, di uno che cresce sapendo che la madre (anche se non c’è più) è una santa! Inoltre questa donna veniva da una famiglia molto religiosa, quindi mi sembra abbastanza normale che abbia semplicemente agito secondo il suo background culturale. Il centro di fecondazione assistita del policlinico funziona benissimo ,è uno dei più prestigiosi d’Italia. Può darsi che il Felice vaticanista abbia la sua fede, ma questo non significa che non sappia fare bene il suo lavoro, e che non rispetti le leggi laiche. Mi sembra che le tue considerazioni sulla maternità (di cui secondo me conosci assai poco)siano un tantino naif e superficiali. Scusa eh!

  10. Speranza scrive:

    Concordo con Francesco : sicuramente Il Professor Petraglia è il meno aggrovigliato dei tre ,sicuramente è persona di valore scientifico che ha
    portato a Siena grandi nomi con orgoglio dei pochi senesi che hanno notato questo. Se l’intenzione è buona, essere una macchina da guerra è
    un pregio. Mi risulta che in clinica ostetrica ,vengono fatte l’interruzioni di gravidanza ,quindi ,il suo essere cattolico ,non toglie diritti alle donne. Meglio un uomo impegnato nella preghiera ,di un uomo con il grembiulino o nel solito partitino .Non sarà che uscire dal solito sistema Siena spaventa ?

    • Groppone da Figulle scrive:

      grembiulino o tonaca, Orazi o Curiazi, noartri e voartri, Chiocciola e Tartuca…ma di che stiamo parlando? Non sarebbe forse il caso che i concorrenti in lizza ci significassero in qualche modo COSA CAVOLO VOGLIONO FARE, una volta eletti rettore, visto che c’è in ballo la vita e il destino di svariate centinaia di persone, nonché la storia e una gamba dell’economia della città? Si tratta di amministratori o liquidatori? Quali sono le differenze significative nel programma dei tre candidati? Come si pongono rispetto ai problemi (gravi) che attanagliano l’ateneo senese (e non solo)? Quali prospettive delineano? Voglio dire, la situazione senese non è rosea, l’università è stata letteralmente dimezzata e il futuro è tutto da costruire. Le scelte che sono state compiute e che dovranno essere compiute non sono neutre, né possono essere ancora a lungo passate sotto silenzio a mo’ di vaselina come operazioni meramente burocratiche quelle che in realtà sono scelte dal significato politico e culturale evidente. Da un candidato (questo, come altri) mi aspetto un programma: altrimenti su che base uno dovrebbe scegliere? L’appartenenza a questa o quella fazione? Ma chi se ne frega! Come canta il poeta: “godo molto di più nell’ ubriacarmi, oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…” Quello che sconcerta è il livello di SUPERFICIALITÀ di tutta la discussione intorno all’università.

  11. Speranza scrive:

    Per mia soddisfazione ,mi sono documentata sulle offerte della clinica ostetrica e ginecologica diretta dal Professor Petraglia .Dalla mia indagine, risulta che la clinica offre i seguenti ambulatori :menopausa,
    endometriosi, adolescenza ,medicina materno-fetale ,gravidanza , ginecologia,uroginecologia ,Pap-test,ecografia e UN CENTRO DI RIPRODUZIONE ASSISTITA. Mi pare che l’impegno per la salute delle donne sia importante ,non mi sembra assolutamente che essere cattolico gli impedisca di assolvere alle varie situazioni e bisogni delle donne . delle coppie.

    • Eretico scrive:

      Beh, ci sarebbe la Legge, non è che faccia un piacere a chicchessia, per Zeus: e nessuno ha scritto che il professor Petraglia organizza in loco corsi sulla bellezza dell’astinenza prematrimoniale. Che, peraltro, oggi come oggi andrebbero deserti…

      L’eretico

    • Groppone da Figulle scrive:

      si, va bene, ma si candida a RETTORE dell’intero ateneo, non a direttore del suo dipartimento: qual’è il programma? Con quali idee, lui e gli altri, ascenderebbero al soglio del Riccaboni? Siena è uno degli atenei più antichi del mondo, porca miseria, non una spcoetà amatoriale di calcetto!

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