Eretico di SienaCaso Rossi: omicidio? Allora si dica chi è stato... - Eretico di Siena

Caso Rossi: omicidio? Allora si dica chi è stato…

- 31/10/17

Dopo il lungo servizio di ieri delle Iene, difficile non tornare a parlare del Caso-Rossi (peraltro, per quanto ci riguarda, faremo uno speciale della trasmissione a breve, certo prima di Natale, per capirsi); anche perché il servizio è un concentrato di cose giornalisticamente apprezzabili, e di altre francamente opinabilissime. Ma non siamo qua a dare i voti a nessuno,anche perché il problema è un altro, e di questo si deve parlare. Nel frattempo, un’Ansa informa che un componente del CSM, il forzista Pierantonio Zanettin, chiede di fatto la testa dei vertici di tribunale e procura di Siena.

LA COMPLETA RIABILITAZIONE DI ROSSI

Chi scrive – come detto plurime volte – non ha certezze granitiche da esibire; la famiglia, invece, ne ha, eccome se ne ha (anche la Pieraccini, scoop delle Iene: la quale – se aveva tutte queste “bombe” da dire -, poteva andare in Procura, anche se non personalmente convocata): non ci si gira più intorno, lo si dice, lo si esclama apertamente, che è stato un omicidio; l’azione combinata e sinergica del libro di David Vecchi (e del Fatto quotidiano: avamposto della difesa della Magistratura, di solito, in questo caso decisamente no) e soprattutto delle svariate puntate delle Iene danno obiettivo conforto alla tesi della famiglia.

Il molto altro che abbiamo da dire, lo diremo appunto a breve, non adesso, ancora piuttosto a caldo; su due cose, però, non possiamo tacere.

In primo luogo – come ampiamente previsto, ahinoi – con la puntata di domenica si è toccato il culmine del revisionismo sulla figura pubblica di David Rossi: coerentemente con quanto detto dalle Iene – e scritto nel libro di Vecchi -, ci si concentra SOLO sull’inchiesta, ma senza alcun approfondimento su chi fosse DAVVERO David Rossi (uno di quelli, per esempio, grazie al quale Antonveneta fu acquistata, a livello mediatico).

Parlare dell’inchiesta su David Rossi, rivolgendosi ad un pubblico nazionale, senza fare sapere il ruolo svolto all’interno del Groviglio armonioso da Rossi, è da ritenersi quantomeno omissivo. In quasi trenta minuti di servizio ad alto ritmo televisivo, forse qualcuno avrà notato una cosa: Mussari Giuseppe non è stato mai nominato, né fatto vedere in foto ( lodevolmente, l’ex Presidente Mps era stato raggiunto, in veste da maniscalco, nella prima puntata: avevano anche le immagini, dunque…). Né è stata spesa mezza parola sul ruolo di sistematico silenziatore delle verità scomode di Mps svolto, con metodo quotidiano e scientifico, dal Rossi in vita, quantomeno fino al momento in cui Mussari è stato Presidente della banca, oggi statale.

Il legame David Rossi-Mussari va, dunque, disperso nella nebbia: eppure – se Rossi è stato ucciso, come sostenuto apertis verbis dalla famiglia – era per ciò che la vittima sapeva soprattutto di quando l’avvocato era Presidente della banca, no?  E lui, era il suo fidatissimo braccio destro…

IL NOME DELL’OMICIDA, PLEASE

In secondo luogo, si arriva a quello cui si sta girando intorno da tempo, nell’ambito del fronte filo-omicidiario: giacché sarebbe assodato l’omicidio di David Rossi (contro i Pm e contro due magistrati giudicanti, che avrebbero potuto tranquillamente sentenziare che i Pm avevano torto marcio),  si dica chiaramente chi sarebbe l’assassino. Le mail del servizio di domenica – già note nella sostanza – possono semmai inguaiare Fabrizio Viola, non altro.

Soprattutto dal momento che i nomi (rectius: il nome, ed il cognome) gira da tempo: c’è chi ne parla, c’è chi lo scrive su Whattsapp; se davvero si vuole solo la Verità, e se si è convintamente convinti che David Rossi è stato ucciso, quel 6 marzo 2013, si dica a chiare lettere chi è l’omicida, magari guarnendo il tutto con qualche, almeno vaga, pezza di appoggio.

Zone di ombra nelle carte dell’inchiesta ci sono, certo: ma ciò che porta verso la soluzione suicidiaria supera di gran lunga ciò che porta all’altra soluzione, certo più suggestiva. Noi, però, non escludiamo alcunché: ma non si può tirare il sasso (e che sasso!), e poi nascondere la mano.

Di crimini nei Sancta sanctorum del potere senesota – meno gravi, certo – compiuti dall’incarnazione dello Spirito Santo, infatti, ce n’è già uno, in città: di un altro, in tutta franchezza non si sente proprio il bisogno…

31 Commenti su Caso Rossi: omicidio? Allora si dica chi è stato…

  1. Senesediritorno scrive:

    Si, caro Eretico, quanto scritto nel blog odierno ricalca esattamente quanto è stato considerato nella puntata appena trasmessa.
    Nessuno ha certezze, mi pare ovvio, ma (riprendendo quanto da me sottolineato nel blog precedente) siamo in una situazione davvero incredibile.
    Altro che sentenziare al di là di ogni ragionevole dubbio! I dubbi sono talmente tanti che sarebbe da improvvisi non pensare che l’ipotesi suicidiaria non sia la sola esperibile, ma che forse ci sia qualcosa di più da capire e da spiegare.
    Se poi si ha la certezza che le indagini siano state condotte in modo da non lasciare adito a ipotesi omicidiarie, perché i vari personaggi (Autorità istituzionali e soggetti di rilievo societario) non tacitano le perplessità generali statuendo che le cose sono CERTAMENTE andate nel senso di quanto dichiarato dalla Magistratura senese?
    Invito a leggere la notizia che riferisce di un membro del CSM che sta sollevando un problema di “incompatibilità della Procura senese”. Non so a cosa potrà portare questa iniziativa (sempre che abbia una prosecuzione) ma evidentemente segnala che qualcosa viene valutato come probabilmente non appropriato anche a proposito del comportamento della Procura locale.
    E al riguardo di queste mie ultime righe ripropongo il link seguente, guarda caso -sì- relativo a quanto pubblicato dal Fatto Quotidiano.
    Complimenti per la puntata, comunque sempre coraggiosa oltre che estremamente interessante quanto al primo capitolo sulla storia di Siena.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/31/caso-david-rossi-zanettin-csm-scrive-al-comitato-di-presidenza-valutare-incompatibilita-vertici-procura-di-siena/3948084/

  2. Anonimo scrive:

    Sempre bastian contrario eh..
    E gli inchini in piazza un ti garbavano..
    e la caccia alle streghe un ti garba..

    Il passato recente è da rimuovere, il presente è triste ed il futuro sembra anche peggio.. meglio (per tutti) rincorrere le scie chimiche.

    Per quel che vale, hai tutta la mia stima.

  3. Anonimo scrive:

    Hai ragione Eretico testardo a riportare l’attenzione sulla persona e non sullo sul cadavere di D. Rossi.
    Perché nessuno, fra i più prossimi magari, ci dice cosa faceva esattamente in banca e oltre?
    Hai perfettamente ragione: dopo due indagini condotte dalla Procura per accertare un possibile omicidio, adesso l’unica carta che potrebbe far partire la terza è quella di denunciare il (presunto) colpevole.
    Lo faranno i famigliari, o continueranno a lamentarsi delle indagini svolte?
    Senza mai dire che le anche le loro indagini non hanno portato a nulla.
    Già perché anche la parte offesa può svolgere le proprie indagini, compreso auumere TUTTE le testimonianze del caso, compresa quella della sig.ra che con gran senso del dovere rende le sue ignobili dichiarazioni alle Iene.
    Il suo quarto d’ora di celebrità.

  4. automatico scrive:

    Caro Eretico, d’accordo, la figura di Rossi non viene tracciata nella sua interezza, sottolineando che trattavasi di soggetto chiave del Sistema Siena. Ma il riscontro di tale pur grave omissione (perché di omissione si tratta, non di rivalutazione) non può, a mio parere, determinare da parte tua una reazione che fa apparire il grosso del servizio de Le Iene come “neglectable, trivial”.
    Il servizio mette in luce le reazioni scomposte e sopra le righe, le fughe prive di dignità, le falsità e le contraddizioni esibite da personaggi pubblici, da dipendenti e dirigenti, all’epoca, MPS. E’ logico chiedersi se tali reazioni nascondano solo il desiderio di riservatezza, o, piuttosto, paura. Chi fugge sa il motivo per il quale la materia è scottante anche a distanza di anni, o, ancora, nasconde la pura omertà di chi era coinvolto sin troppo ?
    Quei comportamenti fanno pensare a persone che temono di rischiare, esponendosi ad una banale domanda, le rappresaglie della Gestapo o del Mossad e che per questo rinnegano rapporti umani, amicizie fraterne di un tempo.
    Tutto ciò non solo è sospetto, ma pure getta ancora una volta, se ce ne fosse ancora bisogno, dopo innumerevoli capolavori teatrali e dopo la diffusione dei Vangeli, una sordida luce sul peggio che l’animo umano può partorire, senza coraggio, solidarietà, né dignità.
    SI DICA CHI E’ STATO: Se davvero di omicidio si è trattato, solo chi lo ha commesso, insieme ad eventuali testimoni silenti, è in grado di fornire prove. Voci, sospetti, potranno circolare, ma non saranno determinanti. Chi ha indagato superficialmente, chi ha redatto perizie colme di omissioni, sa che che il tempo, automaticamente, cancella la possibilità di effettuare altri riscontri nel 2017. La famiglia non può portare prove: solo la magistratura può professionalmente indagare, anche con mezzi scientifici, per produrle e, sinora, quel che ha fatto la magistratura è sotto gli occhi di tutti. Se di omicidio si è trattato, chi è coinvolto non parlerà e chi sa ha evidentemente ancora paura.

  5. Biagio di Montluc scrive:

    Concordo in tutto e per tutto, anzi aggiungo una cosa sulla signora Pieraccini: donna evidentemente molto impegnata, che si fa intervistare mentre tende i panni al sole, per capitalizzare al meglio il suo tempo. Non poteva andare in Procura, la Pieraccini, perché ha troppo da fare, cerchiamo tutti di capirla, su dai…
    La città dovrebbe ringraziare chi ancora una volta sa cantare fuori dal coro: come per altre faccende, caro Eretico, ci vorrà un po’ di tempo, poi raccoglierai i tuoi frutti. Un consiglio: seguire le mosse della famiglia, a 360°.

  6. Adriano Fontani scrive:

    La Pieraccini doveva andare sua sponte in quella Procura che…, da quei PM che….Suvvia, siamo seri.

    Adriano Fontani

  7. Francesco Siminetti scrive:

    Sarebbe interessante capire perché l’editore di Italia1, a suo modo – e a suo tempo – vicino a Siena, faccia concedere questo ampio spazio alla tragica fine del dott. Rossi. E come mai proprio un membro del CSM in quota centrodestra, sempre riferibile all’editore di Italia1, abbia chiesto verifiche sull’operato dei magistrati senesi.
    Non credo che tutto questo avvenga solo per amore di giustizia, sembrerebbe in corso sottotraccia una faida di cui non conosceremo mai i veri motivi e le vere dinamiche.

    Ricordiamoci che, per quanto libero di agire, il programma “Le Iene” risponde ad una linea editoriale ben precisa, quindi nonostante il giornalista d’inchiesta Monteleone si sia prodigato per far emergere nuove notizie il pezzo televisivo dovrà sempre avere il benestare degli autori del programma, dei capistruttura della rete e dell’editore. Comunque complimenti all’operato di Monteleone – e di altri – per aver scosso i sonni di alcune persone, sono convinto che in base a come girerà il vento tra poco andranno a chiedere un’opinione su questa terribile vicenda al glabro giornalista di Arbia Scalo con il quale il dott. Rossi aveva avuto una “connessione” tramite il sito SienaNews.

    • Senese emigrato scrive:

      Chi ti ha detto che il programma delle Iene “risponde ad una linea editoriale ben precisa”? Quale sarebbe questa linea?

      • Francesco Siminetti scrive:

        Gentile senese emigrato,
        tutti i giornali e programmi televisivi/radiofonici, anche quelli d’inchiesta che dovrebbero essere liberi, rispondono idealmente ad una linea gradita agli editori. Né più né meno.
        Non c’è nessuna dietrologia verso “Le Iene”, è soltanto una solida consuetudine alla quale suppongo non sia esentato il programma di Italia1.

        • Senese emigrato scrive:

          Quindi questa e’ una sua supposizione!

          • Francesco Siminetti scrive:

            Gentile Senese emigrato,
            quella proposta è una supposizione personale. Se lei riuscisse a proporre dei contenuti all’interno di una trasmissione – spesso programmata in prima serata – di una emittente generalista privata senza prima passare dal vaglio della redazione, poi degli autori e infine di tutti coloro che rappresentano le volontà dell’editore le farei i miei complimenti.

  8. A.B. scrive:

    Non per dire, ma parecchio tempo fa caro eretico ho sostenuto esattamente le tue posizioni, basandomi soltanto sulla logica e sulla fiducia nel genere umano (nella fattispecie nella magistratura senese), e venendo massacrato dal solito coro di complottisti capeggiato mi pare da Manunta, il mel gibson del val d’arno. La realtà allora come oggi è che magari di errori nelle indagini ce ne sono stati a bizzeffe, forse qualcuno neanche colposo, ma oggi come si fa a trovare un eventuale colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio. Ci vorrebbe solo una confessione (e forse non basterebbe neanche quella), fantascienza. Comunque non mi pare che lì intervenisti a mio supporto, cosa è successo, una folgorazione sulla via di Damasco?

    • A.B. scrive:

      Articolo del 31 gennaio 2017, “il martedì dell’eretico”, eugenio neri, morelli marchese e uno strano processo. Leggendo i commenti ci si puó divertire.

    • Eretico scrive:

      Caro A. B.,
      come detto sul blog ed in tv (anche ieri sera), io NON ho certezze granitiche da esibire, sul caso Rossi, pur propendendo per la tesi suicidiaria; in quel post, avrò sostenuto – come continuo a fare – che il Processo al giornalista Davide Vecchi sia opinabile. Mi fa piacere che tu sia sulla stessa lunghezza d’onda: ed in ogni caso ti rimando al mio prossimo “speciale” sull’affaire Rossi, confezionato entro Natale.

      All’avvocato Panzieri: grazie davvero per l’intervento, e tranquillo, quella location la vedrà alla prossima puntata, martedì prossimo. Non gli resta che attendere, dunque…

      L’eretico (ma quanto sono meglio i “Santi” pagani, rispetto a quelli cristiani? Domanda di parte, mi rendo conto…)

  9. Paolo Panzieri scrive:

    Caro Raffaele,
    da senese ho veramente apprezzato l’iniziativa di rievocare in modo storicamente appropriato la guerra di Siena.
    Uno dei teatri principali della cinquecentesca quasi “guerra mondiale” tra Francia e Spagna, un conflitto dall’esito non così poi scontato, come spesso, semplificando, si è soliti considerare, raccontando impropriamente una vicenda a partire dalla conoscenza del suo epilogo.
    Ottima l’esposizione della prof. Savelli: chiara, semplice, esaustiva ed affatto autoreferenziale, come purtroppo sovente accade a taluni sedicenti intellettuali.
    Un’unica precisazione, integrazione, rispetto alle immagini andate in onda nella prima puntata: quel che resta della prima fortezza eretta dal Mendoza è visibile dal bar e dai locali posti ai primi piani del tribunale di via Franci, la cui costruzione fu ritardata di molti anni dopo la scoperta di tali ruderi.
    Non a caso, infatti, il cippo commemorativo della sua distruzione, nell’occasione ripreso dalla telecamera, è posto proprio lì, nelle vicinanze dell’adiacente asilo monumento.
    Conoscendo da sempre e frequentando assiduamente da ventisei anni tali luoghi, mi sono sentito in dovere di effettuare questa segnalazione.
    Aspetto comunque il prossimo episodio.

  10. Luca scrive:

    Uno dei tanti misteri griffati Banca Monte dei Fiaschi!

  11. manunta scrive:

    ab qualcosa ,(marty feldman docet) guarda bellino che io ,son solista e di buona voce ,niente coro, poi casomai della val d arno , non del val d arno ,valle e’ sempre al femminile .
    Ora sei a strusciarti col raffa?.
    Una l’ hai detta giusta, (quasi) piu che come il tarsico ,il raffa sta’ facendo come l ipponate, da gnostico ,a ……. , Raffa Agostino, boia che finuccia.
    Perche’interrogarsi? perche’cercar di conoscere? meglio ,aver fede,
    Santi? poerannoi raffa ,eretco una beata sega , eretico alla senese , santi eretici?
    oioi vai raffa , abiura e poi ti manca l’ autodafe’ , dopo saresti bono anche pe’ la politica. roba da pd ripassato in padella ereticale?

    A.b.esciolino ,seguita a panglossare, e grazie .
    Abbi fiducia nella fratellanza giuridica.

    Rossi braccio destro ,di mussari , NON viene ascoltato in procura?
    Scrive a viola di volere andare a parlare sua sponte ,in procura, e la procura gli manda la finanza a casa ,ma evita di sentirlo ,come persona informata sui fatti ?
    Si vai caro ab qualcosa ,seguita ad avere panglossiana fiducia

    Rossi s ‘ e’ buttato ,dopo essersi stretto i bracci con le mani ,fino a lasciarsi le impronte sui medesimi, dopo aver picchiato la faccia sulla scrivania in preda a sconforto, dopo essersi colpito da solo all inguine,
    dopo essersi colpito da solo all adome, e poi ,lo spirito santo ,dopo mezzora ha fatto cadere dalla finestra il suo orologio,che aveva lasciato l impronta a sangue sul polso , perche’ il cinturino era troppo stretto.
    vai cittino , e’ ita ,cosi’ ,e chi non lo crede e’ un complottista .

    automatico ,senesediritorno , basta illazioni!!
    Abbiate fede.
    Fontani idem.
    ps .ovviamente se qualcuno(in quota forza italia )nel csm avanza dubbi ,e’solo ,perche’ trattasi di una manovra concentrica, da parte del berlusca ,per screditare, l onestissimo e santo( santo eretico?) pd ,vai raffa buon sangue non mente, gia mi ero sgangherato dalle risate ,col punto 3. del tuo consanguineo. sul can che miagola.

    sentenza: irrecuperabili,inguaribilmente vani e testa in buca, peggio degli struzzi del vigni.

    pena: pd a vita ,ab aeternum.

    motivazione? .La scrisse il giudice Durante fiorentino.

    Ps. A.b. son piu’ belloccio di mel gibson ,e come fisico poi , altra categoria. lui alla mia eta’e’ gia’ in piazza e col buzzo.io ancora tiro gli ammetrati da mezzo quintale ,come i fuscelli.

    .

    • Precisino scrive:

      A.B non è besciolino.

      E’nato parecchio + giù di fuori di Porta Tufi,l’ha detto diverse volte quando sul blog si parlava di “salmoni”saliti controcorrente.

      Per la precisione,eh…

      Però io lo leggo uguale,come leggo te che vuoi avè sempre ragione su tutto e sei il meglio di tutti(lo pensi,gnamo,e si nota bene ma bisognerebbe appurà se lo sei davvero oppure chiaccheri e basta).

      Magari un giorno,raccontaci che hai combinato in vita tua di così “ETERNO”da poter pensà d’esse superiore a quell’altri,dai!

      A Siena,con certi raccattati di cui è piena,ti ci vole pochino a metterti in evidenza ma…non con tutti e non i tutti gli ambienti credo tu possa esse considerato il “migliore”.

      O no?

      Illuminaci,fiorentin fuggiasco!

    • A.B. normal scrive:

      Caro Manunta, quindi? Rileggiti il titolo dell’articolo e dicci chi è il colpevole e se ci sono eventuali mandanti. Suvvia diccelo, che tanto tutto ti è chiaro. E se per motivi di opportunità preferisci non divulgare il nome in questo blog, manda due endecasillabi in procura e comunica la soluzione del giallo almeno a loro. Comunque “del val d’arno” me lo potresti passare, in toscana mi pare una licenza lecita.

  12. Silvia Tozzi scrive:

    Altro che “zone d’ombra” nelle carte dell’indagine sulla morte di David Rossi! Sono macroscopiche le omissioni e le lacune nella raccolta di elementi cruciali subito dopo il fatto. E quello che non è stato rilevato,che è andato perso o distrutto non è più accessibile. Il troppo tempo che è passato ha fatto calare una nebbia che oggi rende difficile ogni verifica. Potrai dire che certe cronache peccano di “revisionismo” perché mancano di inquadrare la figura pubblica di Rossi, ma per me restano in primo piano le gravissime pecche nell’indagine, qualunque sia stato il ruolo di Rossi nel groviglio. Lui ne è uscito VITTIMA. Chissà se, fuori dai tribunali, si potrà cercare la verità nella storia di questi anni.
    Molto interessante e vivo il commento al testo di Cantagalli sulla Guerra di Siena, bravissima Aurora Savelli, e complimenti per aver aperto questo spazio.

  13. daria gentili scrive:

    IL DIRETTORE, MANFELLOTTO, DEL SETTIMANALE PRINCIPE DEI GIORNALI DI INCHIESTA, VENNE, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI COMUNALI DEL 2011, AD OMAGGIARE IL GRANDE BANCHIERE MUSSARI(SIC!!!)…..È QUESTO UN POSSIBILE ESEMPIO DEL POTERE CHE AVEVA ROSSI A SUO TEMPO????

  14. Anonimo scrive:

    Quello che non è chiaro è il motivo, o il movente, di questa morte. Se si fosse trattato di suicidio, perché nessuno si domanda o prova a formulare ipotesi sulla ragione che lo ha spinto a questo gesto estremo? Se invece si fosse trattato di omicidio, quale sarebbe il movente? E’ sorprendente che non si focalizzi la lente di ingrandimento sulle cause. Ricordo inoltre che nella puntata di Report del novembre 2014 si accennava addirittura al fatto che il Rossi avesse almeno dal 2008 un suo ufficio al Viminale. Perché? Qual’era il suo ruolo all’interno del ministero? Nessuno lo ha approfondito. E che dire dei quattro conti correnti coperti allo Ior – sempre stando alle affermazioni della puntata di Report- dove si recava spesso con Mussari, attraverso i quali sarebbero transitati i soldi per l’acquisto di Antonveneta? Chi era? Cosa faceva? Qual’era il suo peso specifico?
    Questo Rossi di cui si parla da quattro anni risulta essere uno sconosciuto, nessuno sa chi sia o cosa facesse realmente. Uno venuto dal nulla e sparito nel nulla. Se cercassimo almeno di delineare un profilo di quest’uomo, di dargli un’identità che fino ad ora sembra avvolta nella nebbia, forse si riuscirebbe anche a capire in cosa era coinvolto e con quali modalità.

  15. Anonimo scrive:

    Il 29 novembre 2014, pochi giorni dopo la puntata di Report, il parlamentare Pd Federico Gelli presentò l’interrogazione 3-01190 al Ministero della Giustizia e al Ministero dell’Interno, in cui chiedeva se il Rossi fosse o meno titolare di un incarico con ufficio presso il Viminale. Dopo un anno, siamo al novembre 2015, in cui non ebbe risposta presentò di nuovo l’interrogazione, la 3-01861, in cui chiedeva di nuovo di fare chiarezza sulla stessa cosa: il Rossi aveva un ufficio al Ministero dell’Interno. Ad oggi non risulta che ci sia stata nessuna risposta a questa interrogazione, almeno non da fonti ufficiali. Vorrei chiedere all’Eretico se ne sa qualcosa. Grazie.

  16. francesco scrive:

    L’inviato delle Iene ha battuto e ribatutto sulla mail con scritto HELP che Viola non ha mai visto (così nei verbali) e la Pieraccini viceversa riferisce di aver visto aperta e quindi letta da qualcuno compresa lei stessa, giusto? Poi l’inviato delle Iene sottolinea la gravità di questa mancata o presunta mancata lettura perché la presa in carico di un così drammatico appello di aiuto poteva generare un sentimento di solidarietà e compassione tale da intervenire preventivamente ed evitare il suicidio: una sorta di salvataggio in extremis. Mi pare che il giornalista punti il dito in definitiva con tutti i colleghi di Rossi compresi quelli che escono poco prima di lui rei di non aver saputo aiutarlo preventivamente visto il turbamento che lo stava dilaniando dopo la perquisizione. Ora mi sorge una domanda e sarei grato all’Eretico se rispondesse ( ritenendolo opportuno) e mi piacerebbe farla anche a Monteleone: i colleghi avrebbero dovuto salvarlo comprendendo la sua situazione di grave disagio mentale… Ma la FAMIGLIA? La Vedeva e la di Lei figlia riferiscono che il povero David era tormentato, inquieto, scriveva pizzini, si tagliuzzava per sentire dolore…di fronte ad un quadro così drammatico prima dei colleghi gli stessi familiari avrebbero dovuto aiutarlo per esempio facendolo visitare o cercando di tenerlo lontano dal lavoro? Perché la colpa del mancato soccorso ricadrebbe solo sui colleghi?
    Questo mi convince poco dei servizi giornalistici il voler cercare risposte aliunde. E’ sempre colpa di quegli’altri che non hanno visto non hanno sentito non hanno letto non hanno fatto…ma prima toccava ad altri

    • Eretico scrive:

      Caro Francesco, rispondo solo a te per mera mancanza di tempo: concordo in toto!
      Una delle cose evidenziate nel servizio di domenica (abbastanza nuova) è proprio questa: siccome Phantomas proprio non viene fuori, si cerca allora di addossare la colpa alla banca. Mai sentito parlare della Legge 231? Io ne parlerò, stai tranquillo…

      Stimolanti anche molti altri interventi (anche di critica, ci mancherebbe), in particolare quelli di Daria Gentili, del Foloso e, soprattutto, dell’anonimo del 2 novembre (ore 12,03): anche a me risulta che l’interrogazione di Gelli sul ruolo di Rossi extra-banca sia rimasta lettera morta. Alle Iene non interesserà, a noi sì: ed anche parecchio…
      Domani nuovo pezzo, poi si rimanda allo speciale, fra un mesetto…

      L’eretico

  17. Anonimo scrive:

    Ma in un borgo (incastrato in un territorio vinicolo di fama mondiale) nel quale un si è riusciti a tenere aperta neanche un’enoteca, ci si poteva aspettare delle indagini accurate ed inattaccabili?!?
    Siena capitale della kultura, dello sport e dei dilettanti ( allo sbaraglio..)

  18. foloso scrive:

    …poi con calma…Eretico…mi garberebbe molto ritornare su alcuni aspetti secondari, quasi insignificanti ma che rappresentano elementi fondanti del processo…mi riferisco alle NOTIFICHE degli atti e alla correttezza o meno delle stesse? Nel processo Time Out un’errore di notifica non ha permesso a Mps di costituirsi parte civile…..cioè mi vogliono far credere che nn sono stati capaci di notificare in modo corretto un atto giudiziario a Mps…?!?!?!?….e poi ci sarebbero tutti gli errori nel processo Ampugnano che hanno facilitato la prescrizione….

    • VEDO NERO scrive:

      Le notifiche errate mi fanno ricordare un certo giudice (con cognome di una nota località turistica siciliana), allora presidente supremo della Corte di Cassazione, che vari anni fa annullò o ritardò numerosi processi contro la mafia per cavilli burocratici tipo timbri di gomma invece di essere in metallo, oppure ritardi (molto sospettosi) di notifiche alle parti inquisite. Ora il losco tipo è in pensione, ma di danni ne ha fatti; ovviamente nessuno l’ha punito. Tra lupi non si mangiano, nonostante l’attuale presidente della Repubblica dica il contrario.

  19. manunta scrive:

    Ab ,e’ stato il maggiordomo ,e chi altri?
    Il e del valdarno ,si usa solo come sinonimo del valdarno superiore ,da rassina a incisa
    caro ab la procura di siena avendo provveduto ad identificarmi e a mandarmi a processo per diffamazione , a noto professionista valdarbiese avvenuta su questo blog ,sa bene chi io sia .
    Pm designato , indovina un po’ chi e?
    Dispiaciuto del fatto di aver sottratto tempo,a ben piu importanti indagini,
    Visti i recenti casi nei quali tale procura ha mostrato attenzione , tempestivita’ ,intangibilita’ da ogni falsa e subdola illazione, come gia tu hai giustamente dichiarato ,caro bescio!ino adottivo ,anche io nutro fede e fiducia in essa,cosi cone te.

    Raffa fecemi scola , et io seguo l’ esempio suo.

    Precisino , ti frizza ? in caso grattatelo .
    Mai ambito o creduto di essere il migliore , mostri forse la tua forma mentis con tale ipotesi?
    il migliore era un noto troiaio comunista (togliatti ) mai ambito ad essere comunista o migliore.
    Dico la mia caro precisino , tu di pure la tua , pare che tu manifesti un certo complesso di inferiorita’ , che e’ del tutto fuori luogo nei confronti di un ex facchino terzamediuto ,come lo scrivente.
    potrei forse pemsare ,di essere anche solo al pari dei dottissimi senesoti
    maestri della lingua (anatomicamente parlando) e della cultura?
    Certo che no , se qualche rima ti / vi ha disturbato ,potevate(essendone capaci ,cosa che pare di no) replicare nella stessa forma o in altra a vostra scelta, mancandovi verve ,e capacita’ ,questo non e’ avvenuto.
    Ma sai ,caro precisino , da noi a volte contadini facchini e/ o barbieri , hanno chetato piu di un imbelle e pomposo professore.
    burchiello ,camaiti ,logli docet.
    da voi, no? comprensibile ,da voi il servilismo congenito ,impedisce ai plebei, anche solo di levar lo sguardo.

    Ps ,se metti il destinatario del post in testa ,invece che alludere in cauda, appare piu chiaro a chi tu stia scrivendo.
    ed eviti di tediare i non interessati ,tanto per la precisino ,ciao caro.

  20. Investor scrive:

    Raf,
    Mah! Ora che scherzasse con Viola lo trovo strano…
    “Il difensore di Antonella Tognazzi assume che la sera del 6 marzo 2013 lui avesse già
    superato ogni timore di venire scaricato dalla nuova dirigenza o di rimanere avviluppato nello scandalo MPS e che quindi non aveva più alcuna ragione per uccidersi. Anzi, in verità, quell’intenzione non l’aveva mai avuta veramente ed anche
    quando aveva minacciato via mail il suicidio, lo aveva fatto in tono scherzoso” (ordinanza archiviazione su Rossi)

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