Eretico di SienaMaradona, e Stringara... - Eretico di Siena

Maradona, e Stringara…

La morte di Diego Armando Maradona ha ovviamente colpito tutti, in un senso o nell’altro (mi dicono di scorribande furiose, sui non frequentati social); da parte della redazione del blog, si è deciso di onorare la memoria del Pibe de or in questo modo: oggi, con un pezzo che tiene insieme il ricordo di Maradona, ancora a caldo, e la sua epifania senese; dall’altra, nella rubrica culturale domenicale, cercheremo, da par nostro, di analizzare il “fenomeno-Maradona”, scomodando l’elemento storico ed antropologico.

DUPLICE GRAZIE A MARADONA

Il motivo peculiare del ringraziamento allo scomparso, è chiaramente per quello che ci ha fatto vedere in campo, in specie per noi cinquantenni odierni, i quali abbiamo avuto, negli Ottanta, la sfortuna di trovarci al cospetto dell’Aids nel momento del tripudio ormonale, ma ci è stata data al contempo la straordinaria fortuna di essere adolescenti quando Maradona scendeva in campo, deliziando tutti con le sue piroette funamboliche. Al tempo in cui si seguivano, con trepidazione domenicale, Di Somma e Juary (per restare in Campania), Maradona era davvero il piatto prelibato.

Oggi, c’è un altro motivo per ringraziarlo: morendo (prematuramente, per la demografia; clamorosamente tardi, rispetto allo stile di vita messo in pratica), per almeno un paio di giorni il maladetto Covid – che nessuno vuole sminuire, anzi – è stato messo in secondo piano (crediamo che il buon Massimo Fini ne sia contento). Ci voleva la morte di Maradona, ci voleva…

IL PALIO DEI QUARTIERI SPAGNOLI

Le sequenze che tutti abbiamo visto, della gente partenopea che si accalcava intorno al reliquiario dei murales e dei tabernacoli maradoniani (sull’aspetto storico ed antropologico del tutto, ci soffermeremo domenica) resteranno impresse negli occhi di molti; risposta – a nostro modo di vedere cult – di un tifoso affranto, a fronte della imprevedibile domanda della inviata di turno:

“Diego ha vissuto alla grande…Diego ha vissuto a 360 all’ora!”, con irresistibile crasi fra l’elemento spaziale-geometrico e quello della velocità.

Solo una domandina, anzi due, proprio terra terra: il Governatore (sic) De Luca, ha pensato di mettere in azione i lanciafiamme, a questo giro? Tutt’altra cosa, quella che si è vista, rispetto a chi fa jogging, o no? Dipoi: visto che dove c’è passione popolare (autentica, genuina, indiscutibile), tutto si può, allora i problemi per il Palio sono superati, o no?

MARADONA A SIENA

Come ricordato sulla Nazione di ieri da Massimo Biliorsi, il Pibe de or arrivò a Sienina, per un’amichevole davvero platinata, il 12 agosto del 1984; lo scrivente – che allora macinava Robur a volontà – non c’era, per sua idiosincrasia alle amichevoli, sebbene per l’appunto di lusso. Pare che Maradona abbia colto una traversa, senza segnare nessuno dei 4 goal con cui il Napoli – in cui lui era appena arrivato, e che stava facendo la sua preparazione a Casteldelpiano – sconfisse, non certo a sorpresa, il Siena allora allenato da Ferruccio Mazzola.

Lo scrivente non c’era, ma gli piace immaginare che qualcuno, in gradinata, al primo mezzo errore di Maradona (qualche volta sbagliava anche lui, eh: non era tutto come negli highlights di cui siamo volentieri bombardati in queste ore), gli abbia urlato qualcosa; non dico “scarpone” o “troiaio”, certo che no: ma qualche ammiccamento gli deve pur essere arrivato, insieme agli apprezzamenti e agli applausi.

Ieri, proprio pensando a quel passaggio maradoniano, mi è venuto in mente che pochi anni prima, nella mitica Coppa Affogasanti (che meriterebbe un libro ad hoc: qualcuno ci pensi, per Zeus, è stata una epopea del basket cittadino!), l’allenatore del Leone – Antonio Bianciardi -, aveva apostrofato un certo Bob Morse – all’apice della carriera, cecchino straordinario, temuto in tutta Italia per le sue doti balistiche -, il quale aveva appena sbagliato il primo dei due personali a sua disposizione. Il bercio (grido, per i forestieri) “Stendilo, il braccio, stendilo” (evitiamo varianti più locali), è giustamente passato alla storia dello sport senese.

Sport che – per il calcio come per il basket, che pure aveva raggiunto la serie A, impensabile per il football allora – aveva una dimensione davvero ruspante, nella Sienina di quel tempo; pensate che città strana: la banca metteva da parte, capitalizzava denaro, e allo sport dava giusto qualche aiutino, considerandolo come un gioco, non come una dimostrazione di potenza cittadina.

E quando arrivava Maradona, era una autentica festa di popolo, con la giusta, intelligente, umiltà.

“Però Stringara le punizioni le tira meglio, eh”, avrà mugugnato qualcuno a Maradona, dal murellino…

24 Commenti su Maradona, e Stringara…

  1. alberto bruttini detto "il Cacaccia" scrive:

    Ho visto giocare Pelè e ho visto giocare Maradona.
    Non c’è paragone.
    Pelè ha segnato quasi 1300 gol in carriera.
    Pelè segnava di destro, di sinistro, di testa e faceva segnare.
    Pelè era “o rey” Maradona era un funambolico giocatore di calcio.
    Velo pietoso su i suoi rapporti con la camorra, di cui era un ottimo cliente, sui figli sparsi un po’ a giro, sullo squallido esempio che ha lasciato per i giovani partenopei.
    Napoli si merita ben altri eroi.

    • Eretico scrive:

      Caro Albertone,
      sei assolutamente scorretto come al solito: mi hai rubato alcune delle cose che avrei scritto (anzi, che scriverò egualmente) domenica, per Zeus! Visto che il buon Giani canta vittoria, fammi sapere della conferenza sul Federigo nostro: quando vuoi, siamo al pezzo…
      Sul paragone fra Pelè e Maradona, poi, siamo pronti ad accogliere il parere di chi voglia dire la sua.

      A Tomcat: potresti avere ragione – e nel caso mi scuso -, attendiamo conferma da altri, se ci saranno.

      L’eretico

    • Uno di passaggio scrive:

      Se Maradona avesse giocato tutta la carriera nel Santos quante reti avrebbe segnato? Forse 2000?

    • Francesco scrive:

      Senza nulla togliere a Pelé, Maradona è stato un semidio in terra, un figlio di Hermes agile, scaltro, generoso, disonesto, dalla dubbia morale, un concentrato di pregi e difetti umani che lo hanno reso unico e adorato da mezzo mondo. Per quanto riguarda la carriera, Maradona la ha praticamente conclusa a 31 anni, mentre Pelé ha giocato fino a quasi 40 e mai in Europa, men che meno in Italia che al tempo di Maradona aveva il campionato più competitivo del mondo.

    • A. C scrive:

      Discorso quantomai retorico e banale, Pelé ha giocato non solo in anni in cui il calcio era diverso ma soprattutto era in sudamerica, Maradona si è dovuto confrontare con un calcio di ben altro livello e soprattutto in un campionato di livello assoluto, anzi ineguagliabile visti i campioni che gravitavano nella serie a degli anni 80′

  2. Tomcat scrive:

    Scusa Eretico ma mi sorge un dubbio. L’allenatore del Leone in questione,non era invece Fosco Carloni?

  3. Daria gentili scrive:

    Quelli che si sono sbucciati le ginocchia per giocare a pallone nelle pietre di p.santo spirito, quelli che hanno calcato il prato verde del campino di San prospero, che quando pioveva era già un impresa alzare i piedi dal fango, quelli che la domenica che il Siena giocava in casa puntualmente alle 13.45 uscivano per andare a vedere la partita al rastrello e che gli sembrava di andare a vedere la serie A, quelli che poi aspettavano le 18.30 del pomeriggio per vedere Paolo Valenti con i goal delle partite e alle 19 un tempo di una partita di serie A…..insomma quelli, quelli della mia generazione, che è anche quella del pibe, ricordano con nostalgia e salutano il più grande giocatore di tutti i tempi.
    ps…una notarella nostalgica anche per Stringara, di cui è impossibile non ricordare il gol che fece tirando una bomba su punizione da una distanza siderale, alcuni metri dopo il cerchio del centrocampo.
    Che tempi!!

    Il marito di Daria

    • MV65 scrive:

      Paolino Stringara segnò quel gol al Rastrello al 95′ nel derby contro la Lucchese vinto dal Sienone Nostro per 2-1.
      Il punteggio era sul 1-1 e la partita era di fatto già finita quando capitò una punizione sulla tre quarti e Guido Mammi lo fece entrare per effettuare l’ultimo tiro della partita. Tognarelli gli toccò leggermente la palla e lui tirò un missile che si insaccò nel sette nella porta sotto l’Excelsior, roba che se se non ci fosse stata la rete la palla avrebbe proseguito la sua traiettoria ed avrebbe certamente infranto diversi vetri dell’albergo. Il popolo bianconero accolse l’evento con una esultanza contenuta, tanto da far venire giù anche una rete di recinzione e da provovare la conseguente invasione di campo.
      Per cultura generale, Paolino aveva anche segnato un paio di mesi prima a Cerreto Guidi con una punizione simile permettendoci di vincere per 1-0, ed era per proprio quel motivo che in gardinata, quando lo vedemmo entrare in campo, tutti i tifosi sperarono nel missile risolutore.
      Era il 24 gennaio 1982.

      • Eretico scrive:

        Caro Massimo,
        grazie per l’ulteriore contributo sull’amarcord stringariano: come i lettori possono vedere, si era nell’anno del Mundial di Pablito (lo scrivente aveva 13 anni, sic); tutto si tiene, in qualche modo…

        L’eretico

  4. alberto bruttini detto "il Cacaccia" scrive:

    per Federico nostro se ne riparla più qua

    Alberto

  5. Vedo nero e basta scrive:

    Maradona Genio in campo, Pazzo nella vita.

  6. Luca scrive:

    Fantastico!!! Un Governo fantastico! Nella rossa Campania possono fare quello che vogliono… bravo Giuseppi!!!

    • Salvo scrive:

      Effettivamente la cosa fa schifo e te lo dice uno di origine meridionale. Un paese allo sbando, con un governo che gli stà dando la mano di coppale.

  7. Gigi scrive:

    La versione che so io però era: “Bobbe piega le gambe”

  8. Beppe scrive:

    Abbia la testa a posto non pretendo
    e delle sue parole non m’offendo,
    è sempre pronto a criticar la gente
    di me ha detto sono un deficente,
    per tutto il resto altro non sa fa’
    che bla bla bla bla bla bla bla.
    Deve aver dei problemi, ci scommetto,
    bisogna compatirlo, poveretto.

  9. Burchiccio scrive:

    E che la religion sia rispettata
    Che l officiante eretico provveda
    E col senese rito celebrata

    Qualsiasi cosa sia accaduta o accada
    Qualsiasi personaggio nato o morto
    La religion senese sempre bada

    E l officiante in questo e’ sempre accorto
    A ricordarlo in relazion co’ siena
    E sempre ci dev esse’ tal rapporto

    Se vuoi veder la chiesa bella piena
    Qualsiasi sia la commemorazione
    La devi fare tale messa in scena

    Amen padre Raffa.
    Ite missa est

    • Burchiccio scrive:

      Al velenoso ( che campi cent anni ) caccaccia e all “eretico”
      Visto che vi c’e scappato di rammentare Tozzi oltre al pibe

      L’epifania del pibe e l officiante
      D’ un culto che non fu’ mai riformato
      Sommo sublime dotto ierofante

      Eretico ma’ ben catechizzato
      Papa che mostra come nei tarocchi
      Quel che dev essere divinizzato

      Non sembri strano che percio’ gli tocchi
      Usare sempre la stessa campana
      E batter sempre gli stessi rintocchi

      Per paramento porta la balzana
      Come richiesto da religione vostra
      Qualcun direbbe religione vana

      Di sacro sempre siena ci dimostra
      Voler considerar solo se stessa
      O solo quel che ntorno a siena giostra

      E seguita nei secoli tal messa
      E ognuno tale catechismo ingozzi
      E chi l anima sua la senta oppressa

      E con tal religione lui l abbozzi
      Sara’ davvero eretico a sienina
      Eretico com’ era un certo Tozzi

  10. Cherubino scrive:

    Antonio Bianciardi, al secolo “Fantomas”… Chiunque abbia visto rimbalzare la palla a spicchi a Siena e dintorni, conosce i suoi famosi “quartetti di tre e terzetti di due”
    La ruspantezza sportiva del tempo, era un pregio assoluto… Concordo in pieno.

  11. Burchiccio scrive:

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/poliziotti-pestano-39-39-nerone-39-39-macron-pesta-merdone-254141.htm

    Cosa faranno ora i blm antifa francesi?
    Ovvero mentre negli usa ,nonostante la polizia dipenda dai sindaci e non dal governo centrale, gli eroici blm ( e i media) hanno imputato a trump la resonsabilita’ degli episodi di violenza sui neri, in francia la polizia risponde al governo centrale.,quindi …..
    Nb . Anche qui ci sono prove video inequivocabili.
    Sorpreso su’ un marciapiede a fumare una sigaretta,ovviamente senza mascherina , gonfiato di botte come una zampogna,( vedi videp e foto)
    mentre veniva appellato di essere uno “sporco negro”.
    Sara’ interessante vedere quali provvedimenti il governo macron decidera’ di prendere verso i poliziotti autori di tale bruttura.
    Sara’ moolto interessante,specialmente dopo quanto accaduto ieri in varie citta’ francesi ,nantes ,lione, rennes,marsiglia, parigi,
    Dove in migliaia erano scesi in piazza per protestare contro la legge “per la sicurezza” proposta dal governo macron, legge che vieta la ripresa e la diffusione di video sulle operazioni di polizia.

  12. Vedo nero e basta scrive:

    Sul covid19, argomento sempre di attualità. Dopo il cambio delle Regioni da rosse ad arancioni, si registrano assembramenti e code nei negozi, bar, ecc. nelle vie principali di Torino e Milano anche per il prolungamento degli sconti del Black Friday. Ancora molti, troppi, immaturi, duri di menta a giro. Dato che saremo usciti dalla pandemia solo quando tutto il territorio sarà libero dalla pandemia (se aspettiamo i vaccini campa cavallo) il virus festeggerà l’anno a febbraio 2021 ed oltre, con il rischio di un ulteriore rinvio dei palii. Questo poi sarebbe il male minore, pensiamo agli effetti negativi sull’economia nazionale. Più controlli severi nelle distanze e totale divieto del fumo.

  13. Brasida da Sparta scrive:

    Il poro Giani lo perculano, si sta rosso/arancioni fino al vaccino (cala mariano). O forse i dati della Toscana sono veri mentre gli altri….. nzomma

  14. Paolo Panzieri scrive:

    «¿Es justo alquilar un sicario para resolver un problema?»
    Avevamo un Papa integralista antiabortista e non ce ne eravamo accorti.
    E adesso come faranno i suoi entusiasti estimatori liberal e radical chic?
    Faranno semplicemente finta di nulla.
    Dunque, ecco un altro bell’argomento scomodo per il blog …
    D’altronde di cosa possono discorrere un Eretico ed i suoi lettori in odore di eresia se non del sommo (ed in verità dobbiamo dire un po’ strano) Pontefice?

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