Eretico di SienaGli indirizzati (montagna, Carolina) - Eretico di Siena

Gli indirizzati (montagna, Carolina)

La vicenda dell’ultimo Dpcm cosa dimostra, in buona sostanza? Di certo, che l’emergenza Covid continua ad essere tale (senza però che nessuno abbia l’onestà intellettuale di ammettere di avere sbagliato moltissimo, da marzo in avanti: per fortuna che certi nodi – a dir poco inquietanti – stanno iniziando a venire al pettine); ma soprattutto – a livello culturale, politico e financo antropologico – dimostra che siamo un popolo che, dal suo stesso Governo, viene considerato una entità da canalizzare, guidare, indirizzare: un popolo di INDIRIZZATI (indirizzandi sa troppo di Latinorum); fin dentro gli aspetti più quotidiani, compreso il cenone o il pranzone di Natale. Ragioniamoci un pochino, suvvia: non è certo la prima volta che ci riflettiamo e cerchiamo di farci ragionare i nostri lettori, ma abbiamo sempre l’impressione di non averlo fatto abbastanza…

UN POPOLO DI INDIRIZZATI

Lo Stato, quindi, entra all’interno delle case, modulando (cercando di) financo il rito – orgiastico e paganeggiante, peraltro – delle abbuffate natalizie. Certo, che si possa andare in un centro commerciale ad osannare l’unico Dio rimasto (il Dio consumo), e non si possa andare a trovare un genitore se lontano (non in Papuasia, nel Comune attiguo), fa un pochino pensare, questo sì.

Non a caso, financo 25 senatori del Pd (sui 35 complessivi, si badi bene) hanno fatto sentire la propria voce, alimentando il malumore crescente verso Conte, che si gioca tutto sul Mes. Curiosissima, l’attuale, impazzita, situazione: a fronte di un Salvini  che continua l’opposizione dura, insistendo sulla retorica natalizia come un prelato d’antan, abbiamo una Cei che indubbiamente sembra ancora accettare in modo aprioristico le decisioni calate dall’alto (non dal Papa, eh: dalla Presidenza del Consiglio e dai virologi governativi…). Insomma, ancora una volta fatecelo dire: fra un Conte che si porta l’icona di San Pio (non X, sic) in tasca, ed un leader dell’opposizione che – come detto – veste i panni dell’improbabile Defensor fidei, siamo alle solite. L’Italia non è un Paese da laici, ahinoi.

Tornando, in conclusione, a quanto scritto all’inizio: il Premier Conte, di ondata in ondata, continua a considerare il popolo italiano una massa di minus habentes; da marzo ad ora, si sarà capito che fare un cenone o pranzone – in casa, al chiuso – in dodici o più, è del tutto sconsigliato, anche perchè c’è questa curiosa usanza di ingurgitare calorie aprendo la bocca e dunque eliminando la mascherina?

Lo Stato italiano – la Historia ce lo insegna -, ogni volta che vuole mettere il becco in quello che accade in casa, intra moenia, si scorna. La legge sul divorzio (ha compiuto 50 anni l’altro giorno, ne scriviamo domenica), quella sull’aborto, se vogliamo financo la legislazione speciale post sequestro Moro, in particolare quella sulle locazioni (il mio programma sul tema – inizio a dirlo – andrà in onda il 10 ed il 17 dicembre su Siena tv), cosa dimostrano, in soldoni? Che gli Italiani sono un popolo di pecoroni, questo sì, ma al 92%  circa dotato di un minimo di buon senso (senza trionfalismi, ci mancherebbe); e comunque, il giochino l’abbiamo capito: se va bene e non arriva la terza ondata, il merito è tutto del Governo (e il Ministro Speranza farà finalmente uscire il suo imperdibile libretto autoagiografico); se va male ed invece arriva, la colpa sarà delle succitate pecore, che poi siamo noi. Pecore che non saranno riuscite a seguire gli indirizzi del pastore in carica.

Come diceva il grandissimo Ernesto Rossi, a proposito della rapacità dei grandi gruppi industriali italiani : capitalizzare sempre i profitti, socializzare sempre le perdite…

 

RIPENSARE LA MONTAGNA

Dal 7 gennaio, dunque, si torna in montagna: così parlò il Premier Conte, e noi obbediamo; fra l’altro, come non dare ragione in questo al Governo, quanto al fatto che lo sci in se stesso (quello comunemente inteso, noi faticatori ovviamente siamo per quello di fondo) non è certo pericoloso, ma tutto il contorno indubbiamente sì?

Ciò detto, due cosette rapide rapide vanno aggiunte: se è insopportabile la lagna sul fighetto – di qualsivoglia età – che non potrà replicare il cinepanettone “Vacanze sulla neve” con un contesto come questo, è anche più deteriore l’atteggiamento  snobistico-garantito (con l’aggiunta del conformismo emergenziale) di chi non pensa che, comunque, ci sono in ballo miliardi (pare una dozzina), relativamente alla stagione del turismo invernale. E ci sono tante figure di lavoratori che la Sinistra di una volta tutelava, non è che siano tutti albergatori pentastellati (nel senso dell’hotel). Vedere l’Amiata innevata (cosa ormai non scontata) e gli impianti chiusi, faccia pensare alle famiglie che ci campano, per Zeus!

In secondo luogo, questo maladetto Covid, in relazione alla montagna, potrebbe-dovrebbe insegnare che la stessa (non solo d’estate) si può vivere anche senza sciare, ed al contempo senza stare certo fermi. Intellettuali di montagna come Rigoni Stern, fra i tanti, ce lo hanno insegnato; figure come quella di Messner ce lo continuano a ricordare: si può vivere la montagna anche senza sfiorare gli sci, anche in pieno inverno. Verrebbe da dire che, forse, addirittura si dovrebbe…

CAROLINA IN POLITICA?

Secondo una indiscrezione de Il Tirreno (“giornale certo di provincia, ma mai provinciale”, diceva sempre Sandra Bonsanti), Carolina Orlandi potrebbe essere la prossima candidata piddina su Siena (elezioni per coprire il posto lasciato vacante dall’ex Ministro Padoan, approdato ad Unicredit: per smentire il luogo comune del Pd come “Partito dei banchieri”, ovviamente). Pare che la Orlandi abbia smentito, peraltro: staremo a vedere.

Ci sarebbe – udite udite – financo il “lampadina”, alias Luca Lotti, in qualità di king maker di questa autentica genialata. La redazione crede che la strada sia parecchio in salita, perchè nel Pd teste pensanti , nonché con senso del decoro politico e della serietà in generale, ce ne sono; ma con la politica al tempo del Covid (e quando un uomo di potere è sotto attacco della Magistratura, come per l’appunto Lotti), può accadere davvero di tutto, e di più; cioè, magari, anche quanto sopra scritto.

Oh, non si dice forse – e noi l’abbiamo stigmatizzato non sappiamo più quante volte – che i giovani non si interessano di politica? La Orlandi, evidentemente, se ne occupa…

Ps Il 9 dicembre ci sarà lo sciopero degli statali: sciopero che avrebbe ragione da vendere, ma oggi rischia solo di allargare il devastante fossato fra garantiti (anche se con contratto scaduto), e gente in balia dei flutti. Quando si indice uno sciopero, non si può prescindere dal contesto: evidentemente, non si potrebbe…

12 Commenti su Gli indirizzati (montagna, Carolina)

  1. Alan Ford scrive:

    Concordo su tutto, dall’alfa all’omega. Sullo sciopero, credo che sarà un’altra tappa importante dello sputtanamento definitivo della credibilità di un certo modo di fare sindacato, con gli scioperi sempre attaccati ad un giorno (per molti ad un ponte) di festa. Questi non si rendono conto che c’è un pezzo di Italia che schiuma rabbia. Siamo di fronte ad una rabbia sociale che non potrà non esplodere, se poi ai commercianti si pensa con delle bischerate pazzesche come quella della lotteria fiscale.

    • Vedo nero e basta scrive:

      Ciliegina sulla torta, i benzinai dal 14 al 17 dicembre saranno in sciopero. La causa sembra che sia perché non sono stati inseriti nell’ultimo decreto ristori. Io mi sbaglierò, ma non ho mai visto un calo di richiesta di benzina in questo periodo di emergenza virus. Ho visto, col fatto che molti hanno paura di essere contagiati usando i mezzi pubblici, hanno usato maggiormente le proprie auto. Opinione personale ma questo sciopero poteva essere evitato. Speriamo che ci sia un ripensamento.

      • quello di gracciano scrive:

        Se non hai visto un calo di richiesta di carburante in questo anno,specie durante gli incostituzionali dpcm con lockdown più o meno soft e coprifuoco badogliani annessi,forse vivi a Nauru o Vanuatu….non c’è altra spiegazione,fatti un giro,senza andare troppo lontano, sulla Firenze-Siena dopo le 20 e vedi che traffico…..non parliamone poi il sabato e la domenica….

  2. Daria gentili scrive:

    Orlandi, Lotti, Rossi E. ( qualcuno me lo ha dato addirittura come prossimo candidato sindaco), alla fine candideranno……..il Poro Schifoso, tanto qui votano anche quello, basta che abbia in fronte il timbro del PD.

    • Salvo scrive:

      Inizialmente Bellaciaosi avevano tirato fuori anche il fratello di Montalbano dal cilindro. Evidentemente il partitino degli scikkosi non conosce la parola vergogna.

    • Roberto scrive:

      Ma come mai tanto scoramento per le candidature PD? Peggio sono i candidati, più probabile sarà la conferma di DeMossi. O forse che non le piace De Mossi e vorrebbe perciò un candidato PD che lei possa votare?

    • Enea scrive:

      Non è che gli altri abbiano di meglio del poro schifoso: facc…intermediari,condannati, lanciatori di bottiglie, oscurantisti neo bassomedioevali, vignai, bestemmiatori….accidenti al meglio!
      E io so’ peggio di tutti loro messi insieme!!!

  3. Luca scrive:

    PD e sai cosa voti!

  4. Vedo nero e basta scrive:

    Macché montagna, appena si risolve la pandemia me ne vado al mare a respirare un po’ di aria ricca di iodio. Il mare d’inverno senza i vari miasmi di abbronzanti e doposole è splendido. In montagna con tutta quella neve c’è sempre il rischio di scivolare; l’aria di montagna è salubre, certo, ma anche quella marina quindi scelgo una bella giornata di sole invernale vicino agli scogli dove i flutti formano una specie di aerosol. Poi vuoi mettere, dopo una lunga passeggiata sulla riva, una bella frittura di pesce, ma anche cacciucco davanti al mare. Comunque, poiché sono una mosca bianca in quanto la maggioranza assoluta ama la montagna in inverno, speriamo che passi tutto anche per chi ci lavora.

  5. Vedo nero e basta scrive:

    Emergenza Covid e vaccino. Siamo proprio in mano a degli apprendisti stregoni non dei medici o virologi, da come si legge dal seguente link: https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/12/04/covid-dopo-vaccino-resteremo-infettivi se non sanno nemmeno loro quali saranno gli effetti del dopo vaccino siamo proprio messi male. Intanto non c’è stata ancora una parolina sul divieto del fumo, provvedimento troppo semplice, non sarebbe una precauzione salvifica al 100%, ci sono anche tante variabili che incidono sull’epidemia, ma una certa percentuale di contagi la toglierebbe. Il fumo è dannoso sempre e se fumi devi togliere la mascherina ed infetti. Ma, certo, lo stato poi non incassa sulle sigarette e poi i vaccini sono una fonte di guadagno per tante industrie farmaceutiche, poi se non siamo sicuri la cosa è secondaria. Siamo delle cavie.

  6. Burchiccio scrive:

    Bell articolo, roba da articolo regalo, non e’ colpa tua, i tempi son questi.( non nel senso che natale s avvicina)
    Un dubbio su’ “salvini curato d antan” , ti sei mangiato la i finale?
    Era, salvini curato da antani?
    No sai , non per monicellizzare , ma di sti tempi ,i conte mascetti pare
    esser diventato il ghost writer di opposizione e governo.

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