Eretico di SienaCaso Rossi: 10 domande all'avvocato Miceli - Eretico di Siena

Caso Rossi: 10 domande all’avvocato Miceli

- 12/01/22

Dopo la pausa festiva – che da questo punto di vista è durata giusto qualche giorno – si torna a scrivere della Commissione di inchiesta sul Caso-Rossi, come preannunciato domenica; questa settimana, saranno audite varie figure, prima inter pares, per svariati motivi, certamente Giuseppe Mussari (domani, salvo cambiamenti last minute).

Noi per intanto ne approfittiamo per porre dieci domande all’avvocato Carmelo Miceli, legale di Antonella Tognazzi e Carolina Orlandi, augurandoci che si possa aprire un confronto costruttivo, certo più fruttifero delle parole vergate senza alcun contraddittorio.

TOUR FAMILIARE SU RAI 1 (E STASERA TUTTI DA GILETTI)

Come riscaldamento prima delle domande, non si può non segnalare che il tour familiare è finalmente approdato su Rai 1, l’ammiraglia della Rai, infrangendo il monopolio targato Mediaset (Giletti, come più volte detto, fa storia a sé).

In nottata, alle ore 1 per la precisione, Antonella Tognazzi è sbarcata a “Porta a porta”, insieme all’avvocato Miceli (senza plastico del vicolo, purtroppo); a noi sembra che le domande di Bruno Vespa – il quale non l’ha certo messa con le spalle al muro, ma va pur detto che le ha fatto domande che i media locali non le avrebbero mai poste – l’abbiano messa in discreta difficoltà, ma noi siamo di parte: chi ha visto o vedrà, giudichi con la sua testa, as usual. In ogni caso, la pista dei festini – per non farsi mancare niente – è ancora caldissima, secondo la vedova (ovviamente l’unico Vip a non frequentarli, in città, era il marito, ma questo già lo sapevamo benissimo, no?).

Stamattina, poi, il fratello Ranieri è stato guest star in un programma pare di buona audience (lo scrivente è la prima volta che ne vede un frammento), “Storie italiane”, insieme al giornalista Giovanni Terzi, da tempo schierato sul fronte omicidiario (toh). In entrambi i casi, zero contraddittorio: né l’avvocato che tutela il Pm Marini, Vernazza, né lo scrivente, insomma mai nessuno che suoni una campana diversa.

E stasera, tutti incollati a La 7: il giornalista Massimo Giletti – quello delle felpe mussariane dei tempi d’oro – per la seconda volta ascolta l’eroina della situazione, la “figlia” più coraggiosa d’Italia, Carolina Orlandi. Se ci siamo scusati di qualche appuntamento non segnalato, ce ne scusiamo sin da subito con i lettori, che saranno aggiornati post eventum (L’isola dei famosi ancora pare nicchiare, ma non è detta l’ultima parola).

Così è, se vi pare: il terrapiattismo del Caso Rossi di questo si deve nutrire (di mancanza assoluta di contraddittorio), altrimenti che Caso Rossi sarebbe, di grazia?

LE 10 DOMANDE ALL’AVVOCATO CARMELO MICELI

Il Curriculum vitae dell’avvocato Miceli, come per tutti i parlamentari, è facilmente riscontrabile on line; noi aggiungiamo giusto – per mera curiosità – che l’onorevole del Pd, secondo il quotidiano on line LiveSicilia, si starebbe preparando per la corsa alla presidenza della Regione Sicilia (altri lo danno come candidato Sindaco di Palermo, ma si sa: voci sono…). In ogni caso, auguri di un 2022 pieno di successi.

Di certo, è un deputato che si sta facendo conoscere alla platea nazionale, non solo a quella siciliana; legale, politico ed ormai figura mediatica: tempo gliene rimarrà ben poco, lo immaginiamo bene. Se però avrà, con tutta calma, voglia di rispondere a queste nostre domande, potrebbe dare un contributo importante alla ricerca di verità sul Caso che tanto anche a lui sta a cuore.

La famiglia evita il confronto con lo scrivente: ormai non si sta neanche più a chiederlo; se si volesse attivare Lei, sarebbe un atto rimarchevole, perché il confronto è quello che avvicina ad una potenziale verità condivisa, molto più della unilateralità senza voci contrarie.

Ergo, gentile avvocato, Le porgiamo – insieme ai complimenti per l’attivismo instancabile – le preannunciate 10 domande, restando in attesa di un suo cortese (anche non sollecito) riscontro…

 

  1. Che opinione ha della fonte delle Iene, Matteo Bonaccorsi, il quale sostiene essere stato l’escort dei famosi festini nel Senese? Lo ritiene, al di là di ciò che dirà la Magistratura, una fonte autorevole e credibile?
  2.  Nell’intervista al Corriere della sera (Claudio Bozza) del 23 dicembre scorso, Antonella Tognazzi, a proposito della mail suicidaria del marito al dottor Viola, chiede: “Perché nessuno ha risposto? Perché nessuno ha preso provvedimenti?”, in ciò intendo quella mail del 3 marzo come del tutto autentica; la figlia Carolina Orlandi, al contrario, in una intervista al Corriere di Siena (28 febbraio 2018), a proposito della medesima mail, dice testualmente: “Non l’ha mandata lui (David Rossi, Ndr). Sono certa. Assolutamente. Ho diversi motivi per non avere alcun dubbio”. Lei, stanotte a Porta a porta, ha detto che la mail sarebbe stata addirittura databile 7 marzo, cioè costruita post mortem. Ciò detto: se fosse del 7 marzo, MPS come avrebbe potuto avvertire la famiglia?
  3. Perché, intorno alle 20 di quel 6 marzo 2013, Antonella Tognazzi era così in ansia per il non rientro del marito, da chiamare il suo amico e collega Giancarlo Filippone (quel signore del famoso video, che una “manina” passò al New York Post 7 anni or sono), affinché andasse subito a vedere cosa fosse successo? Era accaduto altre volte, negli anni e nei mesi pregressi, che venisse allertato qualcuno per un mancato rientro del manager MPS alla medesima ora?
  4. Come si spiega l’esistenza dei gesti autolesionistici sul braccio sinistro del Rossi, peraltro scoperti da Carolina Orlandi durante la cena del 5 marzo (a 24 ore scarse dal suicidio), ed ammessi anche dalla moglie (perfino nella succitata intervista al Corriere della sera, oltre che davanti alla Procura)?
  5. Claudio Bozza, nell’intervista del 23 dicembre al Corriere della sera, fa presente la “marcata convinzione” del suicidio da parte della moglie; questa la risposta di Antonella Tognazzi: “Non direi “marcata”. Avevamo semplicemente ascoltato quello che i magistrati ci avevano detto”. Quindi, a rigor di logica, la moglie credeva al suicidio, senza essersi fatta alcuna idea pregressa, solo perché le era stato prospettato dalla Procura: ritiene questa una posizione credibile?
  6. Collegandomi al punto precedente: se Antonella Tognazzi si è semplicemente lasciata convincere dai Magistrati, senza avere alcuna opinione personale se non quella da loro indotta, ritiene che sia stata la Procura a suggerirle di chiedere una consulenza psichiatrica di parte (professoressa Liliana Lorettu, mai audita in Commissione, peraltro), la quale certificasse il grave stato di prostrazione del marito (incarico conferito l’8 maggio 2013)? Lei, che allora ancora non era il legale della Tognazzi, è a conoscenza del fatto che in questa consulenza – richiesta dalla sua stessa attuale assistita – si scrive, fra le altre cose, che “è possibile ricostruire un nesso causale fra lo stress lavorativo cui è stato sottoposto il Rossi e l’evento suicidario”?
  7. Quanto alle tre (tre!) lettere suicidarie autografe (anche da consulenza di parte: professor Sofia), Lei nella sua attività di legale ha mai avuto conoscenza, diretta o indiretta, di un falso suicidio, in cui gli assassini abbiano fatto scrivere per tre volte una lettera di addio? Ha mai trovato, nella sua esperienza di legale, criminali così attenti alla forma ed al contenuto?
  8. Ancora sulle lettere; la sua assistita sostiene che di solito il marito non la chiamava “Toni”, o “amore”, come invece vergato da lui in articulo mortis. Lei ritiene che una persona, scrivendo una lettera di addio in punto di morte, possa usare per la moglie un’espressione diversa, rispetto a quella invece usuale nella ordinaria quotidianità?
  9. Più volte, la sua assistita ha pubblicamente affermato che la dottoressa Cattaneo, nella sua consulenza del 2016 (prodromica alla seconda archiviazione), avrebbe affermato esserci stata una colluttazione fra il Rossi ed un’altra persona (o più persone), nella sua stanza; a lei questo specifico particolare risulta?
  10. La sua assistita Antonella Tognazzi – in modalità aperta e pubblica – ha più volte scritto parole chiaramente offensive nei confronti dello scrivente (ovviamente documentabili), ancor prima dell’uscita del libro “Cronaca di un suicidio (annunciato)”, pubblicato da Cantagalli (parole alle quali non si è mai risposto, come detto dallo scrivente anche nell’audizione in Commissione parlamentare lo scorso 16 settembre); Lei ritiene questo comportamento corretto?

Ps La morte del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli (65 anni), ovviamente, rattrista tutti; non era Altiero Spinelli o Ernesto Rossi, il suo europeismo non si era forgiato durante le dittature, questo per senso delle proporzioni andrebbe pur detto; era altresì un politico che della pacatezza e del garbo aveva fatto uno stile, cosa sempre più rara dunque gradita.

La dimostrazione della perigliosità dei tempi, è che neanche la morte – la morte prematura di un uomo educato –  può mettere al riparo da illazioni e cattiverie. Non è tempo neanche per morire in serenità, questo: prendiamone atto, con il massimo dell’amarezza possibile…

Ps (post gilettiano) Non tanto per commentare la lunga chiacchierata a tre (Giletti-Monteleone-Carolina Orlandi), in cui per l’ennesima volta si sono rimasticati passaggi visti e rivisti, senza nessuna concreta novità sostanziale (il Caso Rossi è una autentica “ribollita” mediatica): è il consueto copione, figuriamoci se ormai ci si stupisce; il passaggio cruciale è stato invece il prequel: fine dell’intervista a Matteo Renzi, con assist felpato di Giletti al senatore, il quale lancia in resta attacca la Magistratura “che ha inquinato la scena” (Renzi dixit, quindi ha ragione di sicuro). Inquadratura in sincrono di Carolina, nel backstage, durante l’attacco alzo zero alla Procura. Senza dire agli spettatori – ovviamente ignari di tutto – che uno dei 3 PM che erano nella stanza di Rossi, è uno dei due che porterà verosimilmente Renzi stesso a Processo (Caso Open). Una lezione di giornalismo, davvero: felpato…

19 Commenti su Caso Rossi: 10 domande all’avvocato Miceli

  1. UN AMMIRATORE DA TEMPI NON SOSPETTI scrive:

    Come al solito, da incorniciare il giudizio sul povero Sassoli, che ora viene beatificato oltre ogni limite, mentre sarebbe sufficiente ricordarlo per come è stato: un bravo giornalista (anche lì, non era Montanelli o Bocca), ed un politico garbato, che pareva credere nelle idee che professava e dal quale come direbbe l’Eretico si sarebbe comprata un’auto usata.
    Sulle domande, caro Eretico, non ci sarà nessuna risposta: meglio fare passerelle che entrare nel merito, questi il giochino ormai lo conoscono.

  2. Vedo nero e basta scrive:

    Il caso Rossi? Finirà tutto in fumo. Ormai è evidente che è stato un suicidio, forse c’è il sospetto che qualcuno l’abbia talmente stressato da provocargli una crisi psichica. Sapeva tante cose che non dovevano essere conosciute. Le auto lesioni, l’aspetto sconvolto di chi l’ha visto poche ore prima sono gli indizi. Un suicidio puo’ essere anche provocato da qualcosa che è stato forse messo in qualcosa che ha bevuto precedentemente (acqua?), si fa sparire il bicchiere e addio prova, dopo tutti questi anni nel corpo non è rimasto nessuna traccia della sostanza, ma che dico…leggo troppi gialli. L’unica cosa da comprendere è il dolore della famiglia.

    • Vedo nero e basta scrive:

      Un dubbio ed una domanda:ma venne fatta l’autopsia del corpo ed esame se aveva preso qualche sostanza stupefacente o simile? Scusate la mia ignoranza, molti di questo blog sono molto più informati di me su questa vicenda di cui se ne è parlato molto, ma le fonti spesso sono state contraddittorie e le ombre sono tante anche se la tesi del suicido, parere personale, è quella nettamente dominante.

      • Spettatore critico scrive:

        Nella sentenza di arhiviazione 4/7/2017 Malavasi viene detto che non si sono sostanze psicotrope o alterazioni in tal senso. Basta leggerla.

    • Araba fenice scrive:

      Vedo nero, leggi l espresso. Fra te il gestore del blog non state facendo una bella figura. Ma perché non state zitti e lasciate indagare senza inutili commmenti ? Mmmmmm

  3. Daria gentili scrive:

    Giuseppe Mussari ( salvo cambiamenti last minute)
    ……..dai fasti passati, all’invio di un certificato medico che ne attesta l’indisponibilita, come un testimone normale qualsiasi….

  4. Holden Caulfield scrive:

    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/01/11/news/siena_david_rossi_moglie_ucciso_perche_sapeva_troppo-333475771/ via @repubblica
    Quindi dobbiamo supporre che a Rocca Salimbeni l’unico che “sapeva troppo” fosse il povero Rossi, dato che altri omicidi non ce ne sono stati. Delle due l’una, o l’amministratore ombra del monte era lui e nessun altro sapeva troppo oppure gli altri che sapevano sono i mandanti. Sarei curioso a questo punto di vedere l’audizione di Mussari. Chi lo interrogherà, l’ispettore Callaghan?

  5. Fil scrive:

    Ciao Eretico,
    che mi dici della famigerata mail del 04.03.13 in cui il Rossi avrebbe manifestato intenzioni suicidarie?
    Pare che la polizia postale la ritenga falsa e creata ex post (letto poco fa sull’Espresso online).
    Se così fosse, sarebbe un dato non irrilevante che potrebbe incrinare le nostre convinzioni, non credi?
    Inoltre, pur condividendo la tua analisi sulla puntata di ieri sera, non ti ha colpito la telefonata al 118 del Tizio che chiede informazioni sull’identità e sullo sullo stato di salute del precipitato sostenendo di dover riferire a ROma?
    Io, a dire il vero, non ne avevo mai sentito parlare. Avrei detto che fosse falsa tanto è spudorata. E del resto, se davvero esistesse un complotto ai danni del Rossi, gli assassini e i loro complici sarebbero stati così fessi da tradirsi in questo modo?
    Mah.

    Un caro saluto

    Filippo

    • Eretico scrive:

      Caro Fil,
      sulla mail sto per scrivere, ergo rimando te ed i lettori tutto all’imminente pezzo.
      La telefonata era già uscita, eccome: e da quel che mi ricordo, è opera di un giornalista (come dici tu, sarebbero gli assassini più idioti del mondo, quelli che telefonassero – sapendo di essere registrati – in quel contesto…).
      A Vedo nero: l’autopsia e le analisi correlate hanno escluso qualsiasi altra sostanza, che non fosse caffeina, nel corpo del povero Rossi.

      L’eretico

      • Araba fenice scrive:

        Sei imbarazzante. Tutta la vicenda Siena ti è stata smontata pezzo pezzo sotto i piedi e continui a dire fesserie. Manca poco e anche gli ultimi tasselli diranno che sei un buffone

        • Eretico scrive:

          Cara “Araba fenice”,
          come ho già scritto ad altri tuoi amici terrapiattisti, perché non mi dici tu – e lo dici ai lettori – come sarebbe andata, quel 6 marzo 2013? Ti assicuro che sarebbe un contributo importante, per lo scrivente e per la comunità del blog: la tua è solo un’offesa, senza alcun contributo di fatti, altrimenti: tanto l’avvocato Miceli non risponde, ergo attendiamo tutti l’Araba fenice (che, come gli altri, scomparirà a breve: contento di essere smentito, eh)…

          Un saluto, a te e a tutti gli altri terrapiattisti

  6. Paolo Panzieri scrive:

    Chissà cosa non dirà il Sor Beppe alla Commissione, il resto sarà secretato.

  7. anonima perplessa scrive:

    Boh, la polizia postale afferma che la mail del suicidio indirizzata a Viola, fu creata il 7 marzo 2013.Se avesse ragione la Polizia Postale?

  8. Vedo nero e basta scrive:

    https://www.la7.it/nonelarena/video/la-ricostruzione-audio-di-pittelli-sulla-morte-di-david-rossi-se-si-scopre-chi-lha-ammazzato-15-12-2021-414223 cosa ne dici Eretico? Io comunque sono dell’idea che si sia suicidato, ma condizionandolo psicologicamente, era già in stato confusionale e quindi è stato come dare una spinta a qualcuno già sull’orlo di un precipizio.

  9. Paolo Panzieri scrive:

    Una notizia che, guarda caso, quasi nessuno diffonde:
    https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/30087898/usa-obbligo-vaccinale-illegittimo-suprema-corte-ferma-joe-biden.html
    Tra l’altro la Florida, lo stato con i migliori risultati negli USA è il capofila di quelli (Texas, Tennessee …) che in contrasto coi mandati presidenziali (adesso peraltro annullati in tutta l’Unione) ha adottato da sempre un diverso approccio, evidentemente vincente, in una democrazia: libertà, informazione trasparente e monoclonali.
    Meditiamo gente, almeno meditiamo.
    Let’s go Brandon.

  10. Spettatore critico scrive:

    Testimonianza di Susanna Guarino, audizione del 12/1/2022. La telefonata al Rossi dalla GDF 406 secondi … Rossi che andava su e giù per Vallerozzi parlando al telefono (dai tabulati, cit. Commissario Migliorino, possibile che a quell’ora parlasse al telefono) … ma qualcuno della commissione si è posto il tema del se Rossi non avesse attivato la deviazione delle chiamate sul cellulare???? Ed è per questo che parlando al telefono per 406 secondi tergiversava su e giù per capire se per rispondere alla richiesta della GDF doveva rientrare in ufficio? Che valore ha questa testimonianza? Chiederanno alla GDF se hanno parlato con Rossi?

  11. Spettatore critico scrive:

    Sulla commissione… e sul conflitto tra poteri ha già scritto Eretico, e io sono d’accordo avendo fino a questo momento udito e letto il 95% delle autdizioni scritte e video. Vi segnalo solo un fatto certo e incontrovertibile che secondo me dimostra l’atteggiamento di questa commissione (c minuscola perché non me la sento di scriverla in maiuscolo). All’audizione di Mingrone, che è l’unico che ha chiamato il 118 e il 112 una volta visto dalla finestra il Rossi giacente nel vicolo, e dopo aver chiesto se qualcuno avesse chiamato i soccorsi, l’ineffabile onorevole rizzetto, anche qui le minuscole sono volute, ha detto … no lei lo sa si può ipotizzare l’omissione di soccorso… andatevi a sentire le parole di rizzetto la risposta di Mingrone che al suo cospetto si è dimostrato un COLOSSO… Cioe? Vai a contestare l’omissione di soccorso all’unico che i soccorsi li ha chiamati? Ma sono io lo scemo del villagio? Infatti Mingrone ha risposto poi interrompendolo… no scusi onorevole, ma lei al posto mio cosa avrebbe fatto? … avrei chiamato i soccorsi… Mingrone: l’ho fatto! Gioco, set, incontro.

    • ermellina scrive:

      in effetti, di diverse “castronerie” udite da parte di qualcuno dei commissari, anche a me questa è quella che colpito.
      E non solo, mi viene da dubitare parecchio sulle competenze di molte persone, oltre che alla carente capacità di ascolto, che siedono anche in ambiti importanti. Se ho ben inteso, nello specifico Rizzetto si riferiva più all’atteggiamento del Filippone che al Mingrone.
      Comunque mi sembra evidente che alcuni commissari, o non hanno seguito bene le dichiarazioni di alcuni, o parlano un pò a caso, o hanno davvero delle difficoltà intellettive.

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