Eretico di SienaIl mondo alla rovescia (e Caso Rossi) - Eretico di Siena

Il mondo alla rovescia (e Caso Rossi)

Eccoci al consueto appuntamento del blog centrato su alcuni dei principali eventi della settimana; oggi, diremmo che il fil rouge che tiene collegato il tutto (compreso il Ps sul Caso Rossi, sia chiaro) è quello del mondo al contrario, alla rovescia: investitori che danno fiducia – e soldini a palate – a gente, da cui non si dovrebbe acquistare neanche una macchina usata; capisaldi pluridecennali delle battaglie femministe, ormai appaltate in pianta stabile alla Destra, la quale furbescamente se le intesta; figure come Carlo De Benedetti – sì, l’ingegnere, proprio lui! – che scrivono di “radicalità” e financo di svolta green, da un pulpito davvero opinabile…

 

ECONOMIA DEL FUTURO, O BOIATA FANTASMAGORICA?

Dobbiamo ammettere, a fronte del Silicon valley bank crash, di essere in mezzo ad un autentico guado esistenziale: da una parte, paura, per l’eventuale effetto contagio, con ricadute impattanti sulla economia reale, anche italiota; dall’altra – a dirla proprio tutta – una certa gratificazione, giacché pare davvero essere arrivati ad uno snodo cruciale, di profonda crisi della New economy digitale (che aveva nella Svb un forziere di riferimento), con tutta la fuffa ad essa debitamente collegata.

Compresi certi annessi e connessi, tipo la moneta digitale: di cui altre volte avevamo detto in questo blog, e della quale maximo cum gaudio vediamo finalmente sfilare il verosimile funerale. E poi, prendiamo il caso, antropologicamente irresistibile, del banchiere (nel senso dei bitcoin) Sam Bankmam-Fried (traducete il cognome, per divertirvi): una figura che, come altre, sembra fatta per dare ragione a Cesare Lombroso…

Come ricostruito dall’ottima Loretta Napoleoni (Venerdì Repubblica, 10 marzo, pag. 49), è appena iniziato un Processo che potrebbe scrivere una parola di verità sulle cryptovalute; questo signore, il quale è diventato miliardario prima dei 30 anni (troppi soldi, troppo presto, per Zeus), viveva in un attico nelle Bahamas, non casualmente paradiso fiscale e dal clima ottimale, per un hipster di successo che ama girare in bermuda.

Il soggetto in questione aveva fondato la Crypto hedge fund, Alameda: la quale nei mesi scorsi è finita gambe all’aria, guarda un po’; quando i clienti sono andati a cercare di riprendersi last minute il denaro investito (molto furbescamente, va detto), non ci hanno più trovato alcunché.

Le cryptovalute sono state guardate da analisti e non solo, per anni, come un simbolo dell’innovazione, della digitalizzazione buona – andate a cercare, per l’appunto on line, e  troverete con facilità -, all’insegna del “non bisogna chiudersi al nuovo, non si deve avere paura delle novità, anzi”: cosa buona e giusta, certo. Come quella di cercare comunque di ragionare, di ponderare i pro e i contro: attività umana assai complessa e, per l’homo smartphonicus, ormai sempre più ardua…

 

LE MADRI SURROGATE

Altro clamoroso esempio del mondo alla rovescia in cui ci troviamo a vivere, in questo incipit di 2023: prendiamo il caso della cosiddetta “maternità in affitto”, adesso. Premesso che ciò che è stato votato in settimana, con tutte le polemiche annesse, non è direttamente concernente questo problema (ma in modo indiretto, in effetti, afferisce); e premesso ancora che – quanto alla votazione sulla direttiva europea – in redazione si pensa che, nell’ottica esclusiva della tutela dei pargoletti, avere due genitori (omosessuali) sia meglio che averne uno solo, andiamo dritti a ciò che più ci interessa.

Nella situazione attuale – che è fluida anche dal punto di vista delle idee, in tutta evidenza – forse non tutti sanno che una delle lotte storiche del movimento femminista (di sinistra, per capirsi) era stata proprio quella contro l’utero in affitto, recepita anche dai legislatori, che hanno reso questa pratica non legale sull’italico suolo: con figure – fra quelle ancora attive – come quella di Marina Terragni in trincea, sul tema specifico.

Anche perché, cosa c’è di più classista di una maternità in affitto, di grazia? Con i dindini, infatti, si compra il corpo di un’altra donna; il fine è bello e nobile – la nascita di una nuova vita -, ma la sostanza del mercimonio, con conseguente sfruttamento del corpo della donna (di solito, poco abbiente), quello resta tutto.

Ed oggi, a livello partitico, a contrastare politicamente questa pratica c’è la Destra, invece che la Sinistra: a dimostrazione che anche il paradigma – che in linea generale vale, intendiamoci – del Pd difensore dei diritti civili, trascurando quelli del lavoro, non sempre regge. In questo caso, infatti, i progressisti sono per l’appunto schierati a favore delle lavoratrici: di quelle che procreano per conto terzi…

 

DE BENEDETTI, IL DESCAMISADO SMEMORATO

Alla veneranda età di 88 anni compiuti – peraltro portati con leggiadria -, l’ingegner Carlo De Benedetti si è lanciato in una nuova avventura, questa volta nelle vesti di scrittore-saggista-polemista. Nell’età in cui Alessandro Manzoni ci lasciò, dunque, anche De Benedetti – dopo essere stato editore di gran peso – entra nelle fila degli scrittori italiani (per quanto lui, da sempre, abbia optato per la ridente Svizzera).

Ma l’aspetto più curiosamente singolare non è tanto che l’ingegnere scriva, anche perché la postura da grande esperto e da militante del fronte progressista l’ha sempre avuta (tessera numero uno del Pd, qualcuno ricorderà): è ciò che scrive, che dà un po’ da pensare. Anche senza avergli dato i 14 euro richiesti, abbiamo letto quanto basta: De Benedetti vuole fondare un nuovo socialismo, all’insegna però della radicalità, pare di capire più spinto di quello della Schlein stessa.

“Radicalità – Il cambiamento che serve all’Italia” (Solferino editore, ergo Cairo), è infatti il titolo del saggio, che sta avendo – come era comprensibile che sarebbe stato – una grande eco mediatica. Anche perché – diciamocela tutta – è come se Rocco Siffredi avesse scritto un manuale sull’astinenza…

Quale sia la coerenza con il passato (dell’ingegnere, non del Rocco nazionale) neanche troppo lontano, in cui i De Benedetti spadroneggiavano in Sorgenia, non è dato sapere; prendiamo per esempio il caso della centrale di Vado ligure (Savona), con quelle altissime ciminiere, così ben visibili anche dall’autostrada. Non proprio il massimo del green, essendo una centrale elettrica a carbone…

Il Gip locale, nel 2014, accolse la tesi della Procura, secondo cui i limiti imposti dalla autorizzazione integrata ambientale non erano stati rispettati. Il Giudice delle indagini preliminari, insomma, concluse che c’era un nesso fra le emissioni e i tanti morti per tumore degli abitanti della zona; in quel momento, il gruppo Cir (De Benedetti) controllava il 39% della società (il 50% era di Gaz de France). Negli anni a venire, l’ingegnere è uscito del tutto da Sorgenia, a rigore di cronaca.

Per restare in Liguria, arriviamo con piacere a De André: è proprio vero che, allorquando non si possono più dare cattivi esempi, si danno buoni consigli…

 

Ps 1 Morte di Dick Fosbury: in settimana, ci ha lasciato un gigante dello sport, colui che seppe rivoluzionare il salto in alto; difficile trovare – nell’Atletica leggera, ma non solo – qualcuno che abbia saputo modificare così tanto gli assetti pregressi. Lui lo seppe fare (correva l’anno 1968, evidentemente foriero di novità): ed il salto in alto non è più stato la stessa cosa, dopo di lui…

Ps 2 Abbiamo scritto di mondo alla rovescia, e come non concludere dunque con il parlare della più clamorosa e sfacciata fake new del decennio? Settimana assai intensa, questa in via di conclusione, anche per il Caso Rossi (e, per chi scrive, molto gratificante): mercoledì, infatti, è arrivata dalla Procura di Genova la richiesta di archiviazione per i tre PM della prima inchiesta (Marini, Natalini, Nastasi), archiviazione sulla quale solo la famiglia Rossi-Tognazzi e la Commissione di inchiesta potevano nutrire dubbi (a breve, ci sbellicheremo di grasse risate, nel seguire i lavori della nuova); ma non c’è stato solo questo: lunedì, a Grosseto, si è tenuto anche una udienza, a dir poco succulenta, del Processo Iene versus Antonio Degortes: questa volta fra i testi – come anticipato da questo blog – c’era anche Carolina Orlandi. Il suo è stato un autentico trionfo di “non so”, conditi da una miriade di “non ricordo”: appena sarà possibile, saremo lietissimi di fare conoscere a tutti i (sempre tanti) lettori del blog i passaggi più significativi di ciò che la “figlia” di David Rossi ha detto, e soprattutto non ha detto…

19 Commenti su Il mondo alla rovescia (e Caso Rossi)

  1. Giuliano la prostata scrive:

    Caro Eretico, davvero un pezzo pieno di stimoli.
    Quello su De Benedetti è, per conto mio,irresistibile: il fatto è che quando va in tv dalla Gruber, che lo intervista una volta al mese di media, lei chissà come mai di certe marachelle del passato non gli chiede mai conto…con certa gente, basterebbe andare su Google…

  2. Gp scrive:

    ‘Tutto è possibile fuorché l’omo pregno’ dicevano gli anziani… fortunatamente in democrazia ognuno ha il diritto di provarci finché non ci riesce, prima o poi ns Signore, Darwin o qualche novello dr. Frankenstein potrebbero fare il ‘miracolo’.
    Per me ciò vale ovviamente ed inclusivamente anche per single o coppie etero tentati dalla surrogazione dell’utero, che ritengo un crimine aberrante.

  3. Ics scrive:

    Il primo slogan Google era “don’t be evil”, il mito del garage di casa (alimentato da Hollywood) come culla dell’innovazione.
    Nella realtà la tecnologia è uno strumento geopolitico: l’esercito USA fu tra i primi ad utilizzare internet, i finanziamenti governativi contribuirono allo sviluppo della silicon valley.
    La new economy è assimilabile alla conquista del west: un’avanzata spietata della nuova frontiera.
    Ad oggi i bitcoin rappresentano il far west senza leggi, arriverà il momento (in tempi non troppo lontani) delle valute digitali controllate dalle banche centrali (e quindi dai governi)

  4. Pierpaolo scrive:

    Utero in affitto? Secondo me è una vergogna il solo pensarle certe cose!

  5. Giuliano la prostata scrive:

    “Tutto è possibile fuorché l’omo pregno”: la saggezza popolare è davvero inarrivabile…

    • Gp scrive:

      Anche ‘mater semper certa est’

    • Vedo nero e basta scrive:

      L’omo pregno? E da dove uscirebbe il pargolo? Il travaglio con l’uscita sarebbe da una parte del corpo sarebbe forse anche gradito al mammo. Sono politicamente scorretto, ma non mi interessa.

  6. IL PURO scrive:

    Totale off topic, con l’Eretico che legittimamente non vuole parlare della campagna elettorale senesota, ma almeno lascerà scrivere gli altri…
    Il caso del Pacciani che non vuole Marco Falorni in una delle liste di sostegno alla propria candidatura,considerandolo come un appestato della politica, sta a significare che il Pacciani vuole solo i “puri” nella sua compagine di ipotetico governo.
    Allora però bisognerebbe essere coerenti: chiunque abbia legami con il passato deve essere bandito? Ahi, ahi, ahi: se si prende questa china, chissà dove si va a finire…

    • Gp scrive:

      Mi perdoni l’Eretico se rispondo all’ot. Uno dei grandi errori di De Mossi è stato proorio questo, per cui mi pare normale che si facciano accordi prima.
      A proposito del sindaco uscente mi permetto di consigliare la lettura della sua intervista a tema ‘direttiva ue case green’, un’iradiddio che sta per abbattersi sulla nostra libertà, sulla nostra economia, sulla nostra casa e sui nostri risparmi.
      Consiglio anche a tutti di informarsi sugli effetti diretti ed indiretti che l’applicazione della direttiva comporterebbe e ricordo che è stata votata da Pd, M5s, verdi + ‘stampella di azione/iv (astenuti).

    • Daria gentili scrive:

      Sto al tema.
      ……..tra liste, listette, civici di ogni dove, massoni, massini, riciclati, nostalgici, puri, lavati con perlana, ex trombati vari, e vai di qui e torna di là, ecc…….anche la corsa a sindaco mi sembra appartenere ad un mondo alla rovescia !

    • Chicchero scrive:

      A me il Pacciani sembra sia l’unico che stia facendo campagna elettorale. La Ferretti non fa e non dice nulla, tanto quelli i voti li hanno sempre e hanno già pronti gli sgabelli che li aiuteranno al ballottaggio. Gli altri invece fanno soltanto danni, si pigliano, si lasciano, si rinfacciano cose che già sapevano 5 anni fa…
      Per cui perlomeno Pacciani ha l’apparenza di un candidato. Certo se va col Piccini, col Marignani e il Porcellotti e poi c’ha da ridire su Falorni, c’è qualcosa che non torna.

  7. Chicchero scrive:

    In tema di elezioncine, il Castagnini che rivendica la sua amicizia col Mussari e allo stesso tempo dichiara amore per la nostra Siena?
    Se un suo amico facesse un danno alla sua famiglia lo considererebbe ancora un amico?

    P.S.
    A proposito di famiglia, il De Mossi insieme al vicepresidente di una regione rossa e al prezzemolino del leco, come la chiamiamo? Unione civile? Convivenza more uxorio?

  8. IL PURO scrive:

    Caro Eretico, non può esserti sfuggita una candidatura di una delle due liste picciniane: Ranieri Rossi…Antonino Monteleone avrebbe ancora più appeal…

  9. UNO PER BONACCINI scrive:

    Io ero per Bonaccini, quindi sono un ripurgato a prescindere. Però vedere una brava persona, che non ha mai fatto politica, come Fabio Pacciani, accanto a uno come Pierluigi Piccini mi colpisce molto: possibile che non capisca che i voti che lui porta, sono molti meno di quelli che fa perdere? Qualcuno gli dica che il De Mossi, 5 anni fa, lo fece vincere il Piccini, alleandosi con il Valentini…e la Storia, quando c’è il Piccini dietro le quinte, tende a ripetersi…

  10. cherubino scrive:

    Sull’accostamento mondo al contrario/De Benedetti mi permetto di osservare che il mondo dei RADICALSCICCHE è un mondo che esiste da una trentina d’anni abbondanti, che quindi più che al contrario mi sembra a diritto da sempre…mondo del quale il buon De Benedetti, da esponente di rilievo qual è, vuole lasciare ampio e articolato testamento con la pubblicazione….

  11. Vedo nero e basta scrive:

    Una breve considerazione, in forma parziale di domanda, sul caso Rossi: “Non sarebbe l’ora di dire basta? Ma facciamolo dormire in pace questo povero cristiano”.

    • Eretico scrive:

      Caro Vedo nero,
      non è più possibile tornare indietro, ormai: the show must go on!

      Domani qualche cosina se ne scriverà, visto che, a questo giro, financo il Premier è intervenuto…

      L’eretico

    • Paolo Panzieri scrive:

      Personalmente la penso esattamente come il nostro Vedo Nero: parce sepulto.

      P.S. E’ praticamente data ormai quasi per fatta la nomina del Dott. Andrea Boni a nuovo Procuratore della Repubblica di Siena, che già si occupò a suo tempo della faccenda.

  12. Giuseppe Pallini scrive:

    Radio Siena TV, 22 Marzo 2023 – De Mossi abbraccia Castagnini e il centrodestra attacca il “suo” sindaco.

    Il mondo è bello

    Il mondo è bello, dice, perché è vario
    e sicché per le prossime elezioni
    un vedo niente di straordinario
    nell’assistere a certi ribaltoni,

    ora De Mossi cambia l’avversario
    bisogna rispettà le su’ opinioni
    se lui ha cambiato come il fuso orario
    farà tra qualche giorno. Le questioni

    che i nuovi eletti dovranno affrontà
    sono sempre le stesse e un so’ piccine.
    Meno male c’è l’Università,

    ma a Siena senza il Monte e i su’ quattrini
    le risorse locali so’ pochine,
    speriamo nel turismo, caro nini.

    N.B. Già pubblicato sul sito “Palio di Siena”

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