Eretico di SienaKirk, Guerra civile, Brigate rosse: tira una brutta aria... - Eretico di Siena

Kirk, Guerra civile, Brigate rosse: tira una brutta aria…

Mentre continua l’ implacabile invasione israeliana di Gaza City – con i tank israeliani ad asfaltare tutto ciò che trovano, per favorire la futura ricostruzione a guisa di resort -, e mentre la Russia putiniana continua le sue scorribande su Polonia e Romania – ma ovviamente, per molti si tratta di operazioni false flag -, fra Stati Uniti ed Italia ci sono molte cosette su cui soffermarsi. Di certo, inizia davvero a tirare una gran brutta aria…

 

USA: VENTI DI GUERRA (CIVILE)

L’omicidio di Charlie Kirk, ad opera del 22enne Tyler Robinson, è prima di tutto un omicidio politico; di più, è un assassinio politico compiuto contro una persona la quale aveva idee ( in larga parte lontane, se non lontanissime, rispetto allo scrivente), ma che soprattutto – come è stato riconosciuto da fonti non Maga, vedasi il New York times – aveva un grande dono: quello di sapersi confrontare con gli altri. Idee contro idee, parole contro parole: urtanti per molti quanto lo si voglia, ma dette anche in faccia. Aveva i suoi social, il suo podcast, scriveva libri: ma poi – in tempi perigliosi come questi – non faceva il leone da tastiera, anzi ne era l’opposto. Niente a che vedere rispetto a chi si sente forte per i quattro gatti della propria “camera dell’eco”, ed è del tutto incapace di confrontarsi coram populo: se c’è gente in carne ed ossa davanti, come è facile da leone digitali diventare ben presto conigli reali…

Fa veramente specie sentire il coretto di chi eccepisce: che questo Kirk incitasse all’odio (può darsi, certo: ma lo sguardo sarebbe davvero unilaterale); che uccidere Martin Luther King o JFK sia stato diverso: che lo dica – fra i tanti – un professore di Logica come Odifreddi, è non solo giustificazionista, ma anche banale (potessi tornare indietro – e lo dico con sincera autocritica – un suo libro non lo presenterei più, come invece feci nel 2006).

Poi, dobbiamo aggiungere che le parole della vedova del povero Kirk non ci sono piaciute, proprio per niente: massima pietas, certo, ma quel “non sapete ciò che avete fatto” – pronunciato dal set allestito all’uopo da Fox news – è un esplicito invito alla concreta guerra civile.

Si torna al solito discorso, fatto anche per l’Italia (e per Siena, purtroppo): alle famiglie delle vittime, in quanto tali, è ormai consentito dire di tutto. Sono vittime, dunque ogni cosa, anche la più eversiva, è loro consentita a priori. Una deriva tanto sbagliata, quanto pericolosa, della quale non si parla a sufficienza (diciamo che non se ne parla affatto, che così si arriva al punto di palla).

Ci sarebbero davvero tante cose da aggiungere, ma – quantomeno per ora – ne aggiungo solo una (da non credente, come noto): quando in Francia ci fu il massacro di Charlie Hebdo, fu tutto un “je suis Charlie” (e noi in redazione eravamo fra quelli), anche da parte di chi si rendeva conto che offendere in modo esplicito e pesante una religione era – è, e sarà – oggettivamente opinabile e senz’altro rischioso; per il Charlie stars and stripes (cristiano evangelico), invece, solo commenti divisivi, laceranti, delle due curve come al solito armate l’una contro l’altra.

In tutta evidenza: due Charlie, due misure…

 

CHARLIE KIRK: THE PERFECT SNIPER

Un aspetto che va senz’altro evidenziato, nel contesto dell’attentato a Kirk, è la perfezione balistica dell’attentatore: a perfect sniper, un perfetto cecchino, si potrebbe dire.

Uno potrebbe pensare ad un veterano di guerra, ad un reduce dell’Iraq o dell’Afghanistan, ed invece si trova davanti ad un tipico esempio di ibridazione antropologica: questo Tyler Robinson è davvero tante cose insieme.

A scanso di equivoci, è soprattutto un brutale assassino: un vigliacco, il quale si dimostra ben capace di ammazzare qualcuno mentre la vittima parla, e di fronte – come detto – ad una platea di persone in carne ed ossa, di certo non tutte con il suo idem sentire su tante tematiche (woke, gender e via discorrendo).

In secondo luogo, è un tipico prodotto degli USA di oggi: famiglia repubblicana e trumpiana (non sono del tutto sinonimi, per fortuna), lui disinteressato alla politica fino a qualche mese fa, quando ha iniziato un processo di radicalizzazione a sinistra, che l’ha portato – in modo lucidissimo – a fare ciò che ha fatto.

In terzo luogo, è ancora di più un prodotto antropologico dei tempi, un giovane di oggi (come sempre, con tutte le lodevoli eccezioni del caso): un autentico demente digitale, il quale si è indottrinato sul web, stando per mezze giornate (mezze?) sui videogames, e ha di fatto confessato il suo crimine nelle chat chiuse con i suoi amici, degni dementi digitali al suo pari (ma almeno non assassini: consoliamoci così).

In ultima istanza, è un tipico prodotto della sua terra: un cecchino perfetto, tale da suscitare financo l’ammirazione di un insospettabile come l’ex telecronista Gianni Cerqueti, il quale ha visto bene di scrivere che questo demente digitale “ha aggiustato la mira” rispetto a Thomas Matthew Crooks, il quale il 13 luglio del 2024 quasi ammazzò Trump.

Questa è la grande e concreta differenza fra i dementi digitali di oltre Oceano e i nostri: che quelli statunitensi, per motivi prima di tutto familiari, sanno usare le armi, bene se non benissimo come Robinson; i nostri virgulti, invece, proprio no. Speriamo siano pigri anche in questo, e si rifiutino di fare qualche corso accelerato ad hoc: trovato on line, ovviamente…

 

ITALIA: SIAMO DI NUOVO ALLE BR?

Sulla scia dell’assassinio di Kirk, si è aperto financo in Italia il dibattito sul fatto se ci si possa e debba considerare di fronte addirittura al ritorno di un clima da Brigate rosse, evocate, con troppa disinvoltura, dal Ministro Ciriani (il quale pure quegli anni – i Settanta ed i primi Ottanta, con rigurgiti posteriori – li ha anagraficamente attraversati tutti).

Il pur grande Leonardo Sciascia, con molti altri, diceva illo tempore di non stare né con le Br né con lo Stato: errore, abbaglio clamoroso; politico ed etico, prima di tutto. A fronte delle polemiche e dei rimpalli fra il Governo e i leaderini dell’opposizione – la Schlein ed il seguace di Padre Pio -, però, viene francamente da adottare la stessa strategia, sull’argomento in questione: non stare né con la Meloni, né con l’opposizione del tandem Schlein-Conte.

L’una enfatizza una situazione complessa e a rischio – come quella attuale -, paragonandola ad una situazione davvero mefitica come quella dei Settanta: la differenza fra un leader ed uno statista è anche quella, nei momenti più duri, di sapere unire, più che di dividere; gli altri due, non sono capaci di portare avanti mezza autocritica neanche a fronte della acclarata evidenza: va bene che ormai “Bella ciao” è un brand del movimentismo antifascista (un po’ come le magliette di Che Guevara ai nostri tempi), si aggiunga che il demente digitale ne ha appreso l’esistenza da qualche videogame che gli ha abbrustolito il cervello (ma è significativo o no, che ci sia “Bella ciao” in un videogioco?), però che avesse maturato una scelta nel solco dell’antifascismo (antitrumpismo) militante, su questo pare non esserci alcun dubbio.

Come accennato altre volte, una differenza rispetto ai – per ora, ben peggiori – Settanta c’è: allora, i principali Partiti, e con loro i sindacati confederali, erano chiaramente schierati contro ogni simpatia o indulgenza verso il terrorismo. Il Pci pagò un prezzo duro, ma Berlinguer seppe tenere la barra dritta: si badi che “berlingueriano” era diventato un epiteto negativissimo, in ambito terroristico. La Cgil, da par suo, pagò con la morte di Guido Rossa, figura eroica di uomo di sinistra che sa denunciare le storture della sua stessa parte. Senza ma, e senza però.

Oggi, invece, siamo ai distinguo: “è diverso sparare a Martin Luther King che a Kirk”, dicono i Serra e gli Odifreddi e i Saviano. Peccato, perché è stata persa un’occasione aurea, per ribadire che chiunque spari a chi parla, non ha nessuna giustificazione. Punto e basta…

 

Ps 1 Giancarlo Cambi, storico e plurivittorioso barbaresco del Nicchio, ci ha lasciato nei giorni scorsi: il suo funerale – con cavallo al seguito: pare un primum – è stato non solo partecipato, ma particolarmente intenso. Chi scrive, non ci aveva mai scambiato mezza parola, ma se lo ricorda bene negli Ottanta: cacciatore verace, operaio in una città di montepaschini e dipendenti pubblici, è stata davvero una figura popolare, nell’accezione etimologicamente più corretta, e non retorica, del termine.

Ps 2 Ieri ci ha lasciato Robert Redford, 89enne: attore, forse ancora più bravo come regista, uomo di spettacolo impegnato nell’ambientalismo. Segni particolari, bellissimo: gli antichi greci, da par loro, parlavano di “kalòs” abbinato all'”agatòs”, insomma alla bellezza estetica abbinata al valore morale. Redford, a modo suo, lo è stato…

Ps 3 (aggiunto il 18 settembre) Purtroppo non stiamo avendo modo di seguire il tutto come vorremmo – per i troppi impegni, sic -, ma di fronte al saltone in lungo di Mattia Furlani, con conseguente oro, ai Mondiali di Atletica leggera di Tokio, come si fa di grazia a non esultare? E che dire del bronzo nella Maratona, conquistato da un autentico figlio del successo attraverso la dedizione e la fatica, conquistato dall’underdog Iliass Aouani, nato in Marocco ma fieramente italiano?

Come i lettori sanno, per molti versi la redazione di questo blog è un po’ passatista: che oggi siamo però passati da un’Italia, la quale veniva rappresentata da Arnaldo Forlani, ad una che ha come portabandiera Mattia Furlani, ci rende davvero pregni di gioia…

 

 

88 Commenti su Kirk, Guerra civile, Brigate rosse: tira una brutta aria…

  1. Roberto scrive:

    Non mi importa nulla di chi fosse Kirk e chi fosse il suo assassino, e credo che normalmente non sarebbe importato a nessuno, se non fosse stato messo su un bailamme mediatico che va ben al di là dell’episodio.
    Qualche mese fa sempre in America,è stato assassinato un politico americano durante un comizio e la moglie gravemente ferita, e qualche giorno dopo è toccato ad un altra coppia,sempre ad un evento politico. Notizie passate velocemente per i TG, tanto che non saprei dire quanti di questi 4 siano poi deceduti. E nessuno si è sognato di evocare BR e pericolo di terrorismo in Itali. Sinceramente non so spiegarmi la differenza con l,episodio di Kirk.
    Eretico, tu come te lo spieghi?

    • Eretico scrive:

      Caro Roberto,
      la ragione è molto semplice: Kirk è già diventata una icona, un autentico martire del trumpismo, mentre gli altri eventi – del tutto drammatici, ovviamente – vedevano come bersaglio persone assai meno note di Kirk (semisconosciuto da noi, popolarissimo negli States). E tranquillo: aspetta domenica, ed assisterai ad una beatificazione del povero Kirk in mondovisione. Anche grazie alle dichiarazioni di certi intellettuali, sia da una parte che dall’altra dell’Atlantico.

      A Cecco: certo che ciò che predicava MLK era ben diverso da ciò che diceva Kirk (peraltro, allora, anche Malcolm X meritava di essere ucciso?), ma questo non sposta di una mezza virgola il punto di palla. Non doveva essere ucciso in nessun caso, a fortiori perché sosteneva idee lontane da molti…

      L’eretico

      • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

        Caro Eretico, hanno beatificato fino al ridicolo (ricordiamo la pazza di Macerata che si inginocchiava e non solo lei) quel George Floyd, da cui tutta la buriana di “Black lives matter”. I poliziotti sono stati, giustamente, puniti, ma rimane che gran parte dei “Black” continuano a fare reati creando una continua insicurezza generale con la giustificazione di essere discriminati; solo diritti e mai doveri. Kirk, con tutte le riserve del suo pensiero, in questo caso difendeva, chiedendo più sicurezza, la memoria di una povera profuga ucraina uccisa perché bianca da un individuo colpevole di una lista di gravi reati, ma libero senza nessun controllo. Il delinquente è nero, solo il “black” conta in certi ambienti snob americani? Anche di casa nostra?

        • Roberto scrive:

          Mi faccio una domanda? Perché se un nero, o di qualsiasi “razza” commette un reato, siamo portati ad estendere la responsabilità a tutti quelli della sua razza, e vorremmo punirli tutti, ma se lo commette un bianco, la colpa è soltanto sua ?

          • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

            Lo stesso errore che hanno fatto i “Black lives matter” che hanno esteso la colpa dell’uccisione da parte di un poliziotto bianco a tutti i bianchi. Non è che la “Pazza di Macerata” ed altri,si inginocchiavano a nome di tutti i bianchi, per farsi perdonare dalla comunità nera? Con l’episodio della povera rifugiata ucraina, povera giovane sfortunata due volte, prima da profuga e poi perché bianca ed uccisa da un negro, non dovrebbero essere tutti i negri ad inginocchiarsi? Due pesi e due misure.

      • Roberto scrive:

        Non l’ho specificato, ma mi riferivo al clamore mediatico in Italia. Anche alla decisione asrtusa secondo me, di rafforzare la protezione di alcuni nostri ministri giustificata con l’episodio di Kirk. Rievocare le Brigate Rosse, accusare l’opposizione di essere in qualche maniera sodale con l’assassinio, etc etc…ed in certo modo mandante morale….a me paiono tutti impazziti

  2. m.c. scrive:

    D’accordo con tutto quello che hai scritto. Bravo Raf. Aggiungo solo che se ascolti i suoi free speech in lingua originale, scoprirai un Charlie Kirk affatto diverso da quello che il popolo bue ha recepito. Il problema più grave è che la gente non sa l’inglese e quindi si devono fidare di cio che dicono i vari Odifreddi, Saviano, Scanzi, ecc. Se volete io vi posto tutti i link di in cui potete ascoltare dalla voce di Kirk (non quello di Star Trek) cosa diceva veramente, e capirete quanto siano stati distorti e manipolati i concetti che lui argomentava.
    Mi spiace per chi non potrà capire perché non sa l’inglese. Ecco perché è importante studiare, perché se tu conosci le cose nessuno può raccontarti caxxate.
    Brevemente, e in italiano, faccio un riassunto (poi se non ci credete andate a verificare, eh!):
    -Era contrario all’ operazione militare di Israele a Gaza. Diceva che era un genocidio inaccettabile.

    -Non era sessista, tutt’altro. Riteneva che gli uomini, i mariti, dovessero essere al servizio delle loro compagne e dei loro figli.

    -Ribadiva l’uguaglianza tra bianchi e neri (ampiamente documentata e argomentata)

    -Riteneva che eterosessuali e omosessuali avessero la stessa dignità, che fossero tutti uguali davanti a dio e alla legge. Nessuna discriminazione dunque.

    -Era contrario all’ immigrazione clandestina, e preferiva quella regolare. (Direi che aveva ragione, no?)

    -Riteneva (ahinoi) che in un mondo violento come l’America, le armi fossero necessarie per la legittima difesa. (Ricordo che in italia l’Istituto della legittima difesa non esiste, in pratica se aggredisci il tuo aggressore vai in galera.

    Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti (qui sono stata molto stringata eh), non essendo leonessa da tastiera sono disponibile per incontro vis a vis (mai avuto paura, io!).

    Prove me wrong.

    • Gp scrive:

      Grazie del contributo

    • Roberto scrive:

      Ma infatti, il suo assassino era un estremista Trumpiano che lo considerava troppo moderato.

    • Francesco scrive:

      mi scusi ma se estrapola frasi dai discorsi di Hitler e mussolini troverà passaggi condivisibili, pur essendo questi personaggi non comendevoli.

      Kirk era una figura discussa e discutibile sotto tanti aspetti come ad esempio la preferenza per uno stato confessionale, rispetto ad uno laico.

      Non giustifico assolutamente il suo assassino, anzi lo condanno senza esitazione, ma prendere una frase e buttarla là senza vedere l’insieme è come minimo antiscientifico e quindi discutibile.

      Saluti

      • m.c. scrive:

        Rispondo a Francesco. È esattamente quello che ho scritto nel mio post delle 16:27.
        Se si estrapolano frasi dal contesto ne viene fuori una realtà deformata. Ecco perché è importante ascoltare i free speech per intero.

      • Gp scrive:

        Mi pare che la pratica da lei descritta sia usata dai detrattori del Kirk affatto dispiaciuti della sua morte, più che da m.c. che si è ascoltato svaruati discorsi integrali e in lingua originale… l’ingiustificato e razzista complesso di superiorità della ‘sinistra’ in questo caso mi ricorda un po’ la vicenda Salis, europarlamentare con immunità annessa, democraticamente candidata ed eletta per il solo merito di essere accusata di aver spaccato a manganellate quattro o cinque teste ad una manifestazione di destra in Ungheria

        • Francesco scrive:

          Perfetto.
          Però leggeteli tutti gli speeches non solo quelli che vi fanno comodo.

          Cosa ne pensate di quello dove dice che le leggi di dio devono essere le prime leggi dello stato?.

        • Fede Lenzi scrive:

          Prego documentare le teste che avrebbe spaccato, grazie

          • Gp scrive:

            Prego di leggere i commenti se opportunamente attrezzati per la relativa elaborazione:
            ‘… per il solo merito di essere ACCUSATA di aver spaccato a manganellate quattro o cinque teste ad una manifestazione di destra…’.

            Non importa se l’europarlamentare ha spaccato teste fasciste, la sola accusa la nobilita abbastanza per essere eletta.
            Non importa se l’hanno trovata in un taxi con un manganello sotto la giacca e in compagnia di un membro tedesco della ‘banda martello’ condannato, e con in tasca il numero dell’avvocato di quel gruppo di filantropi… ma se fosse giudicata colpevole la sua popolarità ed i suoi illuminati elettori crescerebbero, ed in parte me lo auguro perché chredo che faccia meno danni come europarlamentare che come insegnante

          • Fede Lenzi scrive:

            Ah ah ah !!! I commenti penso di saperli elaborare grazie, e quando sono faziosi come la risposta anche

    • Roberto scrive:

      Cara m.c. ribadisco che non mi importa nulla di Kirk, ma mi affido a quello che hai scritto su di lui, visto che sei una fine esegeta del suo pensiero, e, mi pare di capire, una sua seguace da ben prima che salisse agli onori della cronaca per essere stato ucciso da un convinto Trumpiano. Ebbene, a parte il discorso delle armi, che è un tema molto caro al popolo americano, mi pare venga fuori il profilo del perfetto “buonista”. Brava, una che non ha paura di essere filo buonista e lo rivendica con orgoglio. Non è facile di questi tempi.

  3. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Il peggio deve ancora venire. La società occidentale è in una grave crisi di valori. Il culmine finora è la cultura woke, ma le cose peggioreranno. Internet uno strumento straordinario per la conoscenza ed il progresso morale è divenuto troppo spesso la soluzione per tanti anonimi “leoni” da tastiera per creare odio e disinformazione. Si parla tanto di antifascismo, con la canzoncina “Bella Ciao”, che nella Resistenza i partigiani non hanno mai cantato, come si puo’ definire l’aggressione all’Università di Pisa di un professore che aveva parlato, secondo degli studenti democratici (sig), troppo a favore di Israele e tacciato di sionismo con spintoni ed offese? A prescindere dall’essere d’accordo o meno col professore minacciato, c’è stato rispetto alla libera opinione o no? In un caso opposto sarebbe stata nominata la parola “fascismo”, invece adesso come verrebbe definito questo episodio da questi pseudo difensori della libertà e democrazia? Sono d’accordo con l’Eretico che si sta rischiando il ritorno degli “anni di piombo”; per aggravante, i politici di sinistra attuali mi sembrano peggiori di allora, ipocriti ed incompetenti. Con tutte le riserve sull’attuale Governo, ma se ritornasse la congrega “buonista”, quella che, indegnamente e vergognosamente, si vuole definire di sinistra, sarebbe un vero disastro per l’Italia.

  4. Cecco scrive:

    Concordo con l’Eretico, l’omicidio politico è sempre intollerabile, specie in una democrazia dove il ragionamento deve essere l’unica arma da usare contro questi personaggi. E però una parolina per difendere Odifreddi voglio dirla, certamente ha sbagliato a dire quello che ha detto, anche perchè chi ha una certa visibilità pubblica dovrebbe saper tacere di fronte a questi eventi perchè non vorrei che poi qualche imbecille nostrano si mettesse in testa di emulare il cecchino americano. Detto questo però paragonare Kirk a Martin Luther King è perlomeno fuorviante, uno predicava l’odio mentre l’altro l’amore, nessuno merita di morire per le sue idee, sia ben chiaro, però ci sono idee migliori di altre e questo non me lo toglie dalla testa nessuno. Oh, poi che la sinistra cosiddetta intellettuale abbia perso l’occasione per dire una cosa giusta non mi sembra una grossa novità.

    • m.c. scrive:

      Rispondo a Cecco, che evidentemente non ha letto il mio post. No, CK non predicava l’odio. Semplicemente è stata distorta e manipolata la percezione che ne ha il popolino bue. Ché oltretutto non essendo in grado di comprendere la lingua inglese, non può neanche sapere che cosa abbia veramente detto nei suoi free speech debate.
      Allora, facciamo una cosa che l’omìni dell’ orti non farebbero: andiamo a riascoltare tutti gli speech, ve ne molto anche sottotitolati per chi fosse duro di comprendonio. Ma come si fa a dire che “predicava l’ odio”?!Io mi domando ma dove caxxo le prendete le informazioni??
      Siete tutti degli squallidi leoni da tastiera, ignoranti, e disinformati.

      Prove me wrong.

      • Cecco scrive:

        Se ti va puoi leggere l’articolo su Internazionale Kirk e il seme dell’odio che personalmente condivido. Ammetto la raffinatezza propagandistica di Kirk con il suo prove me wrong, ma sempre di idee perniciose si tratta che probabilmente invece condividi, pazienza, vediamo il mondo da due prospettive diverse.

      • Filippo scrive:

        Per m.c.:
        “Dobbiamo essere onesti con la popolazione. Avere una cittadinanza armata ha un prezzo, e questo fa parte della libertà… Penso che valga la pena sostenere un costo, purtroppo, di alcune morti per arma da fuoco ogni anno, in modo da poter avere il Secondo Emendamento per proteggere gli altri diritti che Dio ci ha dato.”

        46.728 morti per armi da fuoco negli USA nel 2023, inclusi bambini nelle scuole. Morti che Santo Charlie giustificava perché le riteneva NECESSARIE per difendere la libertà di essere armati come Dio vuole. Ripeto: Kirk si è intestato 46.728 morti per il solo 2023. Mi chiedo per quale motivo la sua ideologia religiosa crei meno allarmi rispetto a quella dei talebani, ma la risposta già la so: i “nostri” fanatici sono bianchi, quindi tutto ok. Kirk, poi, non era un sostenitore del libertà di parola, ma del dibattito ridotto a scontro che culmina con la sopraffazione dell’altro. I video che postava si guardavano solo per vedere uno che “asfalta” un altro, esattamente come si guardano le clip di boxe in cui si vede dare il cazzotto del KO.

        Per l’Eretico, ormai una via di mezzo tra il Foglio e Libero: “gli Odifreddi, i Serra, i Saviano”, come dire “un tanto al chilo, quella roba là.”
        Ecco Michele Serra:
        <>

        Ma in fondo, perché prendersela? Siena è una città in coma che, a parte gli eruditi intramoenia e i poeti in vernacolo che popolano anche ‘sto blog, non produce niente di culturalmente significativo come minimo da un secolo.
        In fondo, niente di nuovo fra queste anguste mura.

        • Filippo scrive:

          citazione di Michele Serra slatata nel commento precedente:
          “Mi chiedo se abbia avuto una qualche utilità l’arroventato dibattito sull’odio politico che ha occupato molta parte della settimana appena scaduta. Probabile che ognuno abbia la sua risposta. La mia è abbastanza positiva: sì, qualcosina ho imparato.
          Per esempio, ho imparato che non bisogna lasciarsi confondere dalla confusione altrui. Chi ha ben chiaro il confine tra la manifestazione delle proprie idee e la violenza (compresa la violenza verbale) ha pieno diritto di sentirsi in pace con le proprie idee e le proprie parole. Dire, per esempio, “le idee e i sentimenti degli americani Maga riflettono una concezione tribale della società, e sono una minaccia mortale per la libertà” è certamente un’opinione forte. Di quelle che poi vanno spiegate, e sull’argomento potrei intrattenervi per ore. Ma non esprimerla, una opinione siffatta, perché è necessario “svelenire il clima”; o perché potrebbe sembrare (ma a chi?) una giustificazione all’assassinio di Kirk, sarebbe profondamente sbagliato […]Tra pensare che quelli come Kirk (e come Trump) siano la forma moderna della sopraffazione dei forti sui deboli e dei ricchi sui poveri (io lo penso) e sparare a freddo a un oratore inerme come se la vita fosse un videogame, c’è un abisso. E chi viene a dirti che esprimere ostilità nei confronti di Trump equivale ad armare un killer, non è solamente un censore. È un imbroglione: o, in forme più dirette, è un sostenitore di Trump.”

  5. Gp scrive:

    Complimenti per il paragone con il ‘je suis charlie’ di qualche anno fa, che altro non era che una sacrosanta (laicamente parlando) difesa della libertà di espressione e di pensiero… sopratutto di quelle espressioni e pensieri che non ci piacciono.
    In 10 anni sono cambiate moltissime cose…

  6. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    ULTIME NOTIZIE DALLA FLOTILLIA ANCHE ARMATA BRANCALEONE.
    La Flotilla sembra aver preso definitivamente la via del mare, almeno fino alla prossima sosta che potrebbe avvenire a Malta. La parte italiana ancora deve partire, è in attesa del segnale da parte della spedizione iberico-magrebina per dirigersi verso il Mediterraneo centrale e poi puntare la prua verso Gaza. La spedizione, presentata in pompa magna e oggetto di una campagna mediatica a sostegno imponente, sembra però una scampagnata improvvisata, dove quelli che dovrebbero essere i responsabili non pare abbiano gestito bene gli imprevisti che, inevitabilmente, si vengono a creare in situazioni come queste.
    Uno dei momenti di rottura per la flottila sono stati presunti attacchi con droni: la sinistra ha puntato il dito contro Israele, lo Stato ebraico è stato accusato di avr sganciato granate o missili contro due delle imbarcazioni. Un’accusa arrivata implicitamente anche dalla flotilla: peccato che le due barche, non centro portaerei corazzate ma banalissime barche di 15/20 metri, non hanno subito pressoché alcun danno. Solo qualche fiamma a bordo facilmente spenta con gli estintori, tanto che esperti indipendenti hanno messo in forte dubbio la versione degli attivisti, ipotizzando che possano essere stati vittima di “fuoco” amico: razzi di segnalazione sparati per gioco o per chissà quale motivo che sono poi ricaduti dove non dovevano.

    Infatti, secondo alcune fonti, questo episodio sarebbe stato dirimente per alcuni attivisti, convincendoli ad abbandonare la spedizione, imbarcarsi sul primo aereo da Tunisi, e tornare a casa. Un vero e proprio abbandono nave da parte di chi, forse, credeva in un progetto più serio e meno arruffato e disorganizzato. Dalla flotilla hanno provato a camuffare, a sostenere che la defezione di decine di persone era una scelta ponderata per la sicurezza ma la verità sembra essere un’altra. Non nascondono, invece, di aver avuto problemi di carburante perché, dicono, uno yacht avrebbe prosciugato le scorte della marina e sono stati costretti ad attendere i rifornimenti. E poi c’è il nodo Greta Thunberg, uscita dal direttivo della Global Sumud Flotilla e sbarcata dalla Madeira Family, la barca ammiraglia della spedizione. È stata vista trascinare i bagagli sul molo per trasferirsi sull’Alma, meno in vista della precedente. Era il “condottiero” della spedizione ed è finita a essere uno dei mozzi qualunque, pare per i troppi personalismi e la scarsa attenzione sul quanto succede a Gaza. Qualcuno, tra il serio e il faceto, ha commentato che a bordo della flotilla si combatte più che a Gaza. E forse non ha tutti i torti.
    Avrei voluto vedere la scena di Gretina che trascina la sua valigina in un’altra barchetta.
    Fonte:
    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/i-presunti-sabotaggi-il-poco-carburante-l-addio-di-greta-tutti-i-guai-della-flotilla/ar-AA1MK0bg?ocid=msedgdhp&pc=U531&cvid=68cb0b4b66a24856a8b9bb784dba418f&ei=35

    • Gp scrive:

      Quei ragazzi, che anche io trovo mediamente antipatici e con cui sento di non condividere molto, rischiano la vita per essersi messi contro una sanguinaria teocrazia sionista, e per questo meritano stima. Ricordo che nel 2010 (un po’ prima del 7 ottobre) le teste di c…uoio sioniste abbordarono la Freedom Flotilla in acque internazionali uccidendo 9 attivisti disarmati sulla Mavi Marmara

  7. Ics scrive:

    È affascinante come gli atti violenti dei comunisti vengano etichettati come squadristi o fascisti (lo stesso professore “sionista” aggredito all’Università di Pisa ha utilizzato codesti termini).
    Come se il comunismo non fosse impregnato, al pari del nazifascismo, del sangue di milioni di innocenti.
    Come se, nella pratica, il comunismo non si fosse manifestato come ideologia violenta ed oppressiva.
    Un si capisce perché oggi dovrebbe essere diverso da ieri, perché si debba ancora accettare la narrazione dei “compagni che sbagliano”.
    Il comunista, come l’islamista, si percepisce depositario della Verità.
    Fa parecchio sorridere come per decenni ci abbiano raccontato dello stato laico, salvo poi rimanere sostanzialmente affascinati di fronte all’islamismo che impregna di religione ogni struttura governativa, politica e sociale.
    Per gli USA, si avvicinano i tempi di una guerra (non necessariamente calda) che ricompatti il fronte interno.
    Per l’Italia, bisogna confidare nella maggioranza silenziosa (quella che non vedrete a una manifestazione pro hamas).

    • Cecco scrive:

      Signor Ics mi scusi, ma lei non ha mai riflettuto sul fatto che anche il profitto è un’ideologia, forse la peggiore, e nel nome della quale si sono commessi crimini tali che di fronte ai quali nazismo, fascismo e comunismo sembrano giochi da educanda? Ma forse ne è così impregnato da non averci mai riflettuto seriamente. Ah, dimenticavo di dirle che il contrario di comunismo non è fascismo ma capitalismo, ovvero l’ideologia in nome della quale si sono commessi i peggiori crimini dell’umanità.

      • Ics scrive:

        Dovresti ringraziare il cielo di essere nato in occidente: hai una aspettativa di vita di 80/90 anni e vivi dignitosamente, senza troppa fatica e senza particolari meriti.
        Ti permette persino di sputare nel piatto dove mangi, per farti sentire, nel tuo piccolo, un rivoluzionario.
        Se ci sono due ideologie che considerano l’individuo sacrificabile senza scrupoli, sono il comunismo e l’islamismo. Viziati come siete, un durereste una settimana.

        • Cecco scrive:

          Non so come faccia a conoscere i miei meriti o demeriti comunque scadere nel personale non mi sembra un bel modo per affermare la giustezza delle sue idee. Prendo solo l’occasione per ricordarle che in nome del profitto noi occidentali abbiamo giustificato lo schiavismo, il colonialismo, il lavoro minorile, abbiamo finanziato dittatori e non ci siamo vergognati di muovere guerra a stati sovrani, insomma una lista infinita di misfatti di cui, per fortuna, la presa di coscienza della classe lavoratrice ha mitigato dando origine a quello che è lo stato sociale, dal quale, presumo, anche lei trae beneficio.

        • Roberto scrive:

          IcS,Hai dimenticato fascismo, nazismo, sionismo……a no, scusa hai ragione non sacrificano l’individuo, ma interi popoli..

          • Ics scrive:

            Hai detto giusto Roberto: il comunismo è equiparabile al nazifascismo. Un si capisce, quindi, perché lo proponiate come soluzione ai nostri problemi.

            La maggioranza silenziosa ha visto le scene di devastazione a milano e di acclamazione al massacro del 7 ottobre a calenzano.
            La gente di buon senso può solo provare disgusto per codesti sudici

          • Roberto scrive:

            Caro Ics, svegliati dell’incubo che ti perseguita. Non capisco se ci fai o se ci sei, ma dove sono questi cosacchi alle porte, anzi, dentro casa, che vogliono imporre il comunismo? Chi sarebbero i comunisti? Il PD, il M5S, Renzi, Calenda. Ti fa paura Rizzo?

  8. francesco scrive:

    buongiorno.

    kirk.

    vorrei far notare la differenza di comportamento dei vertici governativi usa rispetto all’omicidio di appena 3 mesi fa di melissa hortman e di suo marito.
    niente invocazioni di vendetta o funerali show con annesse dichiarazioni bellicose.
    violenza sempre da condannare, qualsiasi parte la commetta, ma la differenza nelle reazioni andrebbe rimarcata perchè mi pare evidente come una fazione goda per ogni colpo sparato e ne tragga indubbi vantaggi.

    non ho visto uno dei nostri valenti esponenti spendere una parola per la hortman, mentre hanno organizzato veglie e sparato strali contro la violenza di sinistra, come se negli usa ed in italia esistesse la sinistra.
    a proposito la russa ha detto qualcosa per l’anniversario della strage di bologna o sant’anna di stazzema?
    intendo una nota seria e non frasi di circostanza.

    infine ritorno al buon bibi, riprendendo il discorso sopra, che sarebbe già in galera se hamas non lo avesse saldato sul ponte di comando di israele.
    7 ottobre, alla vigilia dell’incriminazione; 9 settembre scorso di nuovo alla vigilia dell’udienza per la sua incriminazione.
    è buffo vedere come il mossad organizzi attentati mirati nei minimi particolari e nulla sappia di un attentato di quelle proporzioni.

    saluti

    f

    ps. mi sono rivisto i 3 giorni del condor v.o. CLAMOROSO!

  9. Anonimo scrive:

    Non si ammazza una persona, anche se questa ha delle idee di cacca. Questo mi sembra il minimo che si poteva pretendere dalle due donne a capo del governo e dell’opposizione.

    Quello che sostiene Odifreddi non è commentabile; del resto cosa ci si può aspettare da uno che sostiene che Hamas non sia un organizzazione terroristica……

    Fausto

  10. Superciuk scrive:

    Credo che meritevole di attenzione, piuttosto che la predicazione di kirk, sia la reazione del governo Trump a tale attentato. Se dico che secondo me non si aspettava altro per compiere un ulteriore passo verso la restrizione delle libertà democratiche in usa, credo di non mentire. E se la reazione scomposta della meloni, che grida contro non si sa quali terroristi di sinistra, fa fortunatamente solo sorridere (in Italia qualsiasi dramma si trasforma in commedia, grazie a simili attori da operetta) non si può fare a meno di riflettere che una trasformazione antidemocratica si sta attuando molto velocemente oltremare, e chissà se si propagherà. Invito tutti a leggere il blog di Fabio Sabatini, professore della Sapienza, che fornisce sempre analisi lucidissime sulla tragica involuzione trumpiana.

  11. m.c. scrive:

    Raffaele, scusa ma ho l’urgenza di scrivere anche questa:

    ” You will never be the best version of yourself if you allow other people to convince you that you can’t be better because of your skin colour, because of your sexual identity, because of the community you come from. You must resist those narratives at all costs”.

    Ecco, questo è uno degli speech di Charlie Kirk.
    Vi sembra uno che sparge odio, o che sia razzista, omotransfobico?
    Vi siete di quanto il popolo ignorante e bue creda a qualsiasi narrazione, senza avere uno straccio di informazioni credibili e circostanziate?
    Alcune sue frasi sono state decontestualizzate, e vengono usate in maniera impropria. La gente non capisce più nemmeno la lingua italiana.

    Se m.c. dicesse “Mi hanno detto che l’Ascheri è un cretino, ma io non ci credo”
    E poi prendono questa frase, la tagliano e scrivono che “m.c. ha detto che l’Ascheri è un cretino”.
    Vi rendete conto, sì, che il senso viene completamente stravolto??
    Ecco, in rete è pieno di esempi di questo tipo (e se volete continuo a scriverne, e vi mando le fonti).
    Ecco come infangare una persona.Ecco gli analfabeti funzionali alla narrazione fasulla, e alla menzogna.

  12. UNA FEMMINISTA CONVINTA scrive:

    Scusate, qui siamo quasi tutti anonimi, e ringraziamo l’Eretico che ci dà sempre spazio e una visibilità che non potremmo avere se non in un blog così letto.
    Io non so assolutamente chi sia M.C., l’Eretico mi pare usi per lei il femminile, ne deduco sia una donna. Eccoci al tipico caso dell’Italia di oggi: una donna che difende un omofobo acclarato, della peggiore specie (che certamente non doveva essere ucciso).

    Infine, mi permetto di chiedere in quale ateneo o prestigioso centro ricerche internazionale lavori questa M.C., visto che affibbia a tutti l’epiteto di “popolo bue”, sembra che l’inglese lo conosca solo lei e che gli altri siano solo dei semideficienti pronti a farsi indottrinare. Cerchiamo magari di avere un po’ di senso delle proporzioni.

    • m.c. scrive:

      Cara femminista, se lei non è solo una ‘leonessa da tastiera’ avrò piacere di incontrarla di persona, ci prendiamo un caffè o se preferisce un aperitivo, e ci guardiamo insieme tutti i video dei free speech di Kirk con i relativi interventi di studenti e studentesse del college. Così avrà la testimonianza diretta di quello che diceva. L’aspetto allora. L’invito ovviamente vale per chiunque sia interessato, compreso l’Eretico. Ovviamente in questo blog la mia identità non sarà rivelata, lo sarà solo per chi accetterà l’invito. Resto in attesa di leoni e leonesse.

      Prove me wrong.

  13. Gp scrive:

    Visto che conosce l’inglese, come mai dispensa la patente postuma di omofobo alla persona che ha pronunciato questa frase?

    ” You will never be the best version of yourself if you allow other people to convince you that you can’t be better because of your skin colour, because of your sexual identity, because of the community you come from. You must resist those narratives at all costs”.

    L’ha letto sull’unità o su repubblica?

  14. Roberto scrive:

    Comunque è davvero divertente come tutti ora siano esegeti di Kirk, da una parte o dall’altra. Ma chi caxxo era Kirk? E dopotutto, chissenefrega ( di sapere chi fosse) da questa parte dell’Atlantico. Già ci scanniamo (figurativamente si intende) per motivi nostri, ora dobbiamo farlo anche per uno sconosciuto. Che si scannino gli americani.

    • Gp scrive:

      Ti diverti male Roberto… anche perché non c’hai rispettosamente capito nulla. Di kirk e dell’america credo non importi nulla a nessuno, e il blog dibatte piuttosto sul presunto diritto dei portatori di idee di serie A di avere attenuanti nello sparare/sprangare (mi sovviene il caso Salis, il cui unico merito politico è l’accusa di aver manganellato gente di destra) i portatori di idee di serie B. Ovvio che un piccolo approfondimento sulla vittima, tanto per avere un’opinione ‘informata’ non guasta, e il metodo di m.c. (ascoltare comizi in lingua originale) mi pare il più obiettivo

      • Roberto scrive:

        Fino a che non è stato ammazzato, ( da uno di destra) manco sapevi che esistesse. Sarò libero di divertirmi come mi pare? Ascolta tutti gli speech che ti pare, divertiti così, nessuno ti dice che ti diverti bene o male.
        A me continua a non fregarmene nulla di chi fosse, come non fregava nulla nemmeno a te. Me ne frego!

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Certo, allora freghiamocene anche dei disgraziati di Gaza. Smettiamo di difendere un paese con tanti, troppi, terroristi nemici dell’Occidente. Basta con tutti quei cortei, unica scusa per manifestare contro la Meloni.

  15. Roberto scrive:

    Altra sintomo della brutta aria che tira è anche il fatto che nelle nostre democrazie occidentali i governi sono sempre più allergici alle opposizioni e si allarga la tendenza ad arrestare gli oppositori scomodi…

  16. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Ricordiamo chi sono anche alcuni abitanti di Gaza. Se non togliamo di torno Hamas, la Palestina non sarà mai libera.
    https://www.facebook.com/watch/?ref=tab

  17. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Il M5Stelle, il Pd e buonisti al seguito esultano alla bandiera della Palestina esposta in Campidoglio. Al peggio non c’è limite. Vergogna esporre l’emblema di un Paese retrogrado e covo di terroristi che non hanno mai nascosto i loro progetti di combattere contro l’Occidente con tutti i mezzi possibili. Finché ci sarà Hamas non deve essere riconosciuta l’indipendenza della Palestina. Viveri e soccorsi umanitari alla popolazione palestinese, ma sotto severo controllo delle organizzazioni mondiali tenendo lontana l’influenza dei seguaci di Hamas. Buonisti, vergogna! Al Campidoglio deve sventolare solo la bandiera italiana, il nostro tricolore!

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Per chi non ci crede collegarsi al sotto evidenziato:

      https://www.romatoday.it/politica/bandiera-palestina-campidoglio.html

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Ed oggi tutti in corteo a manifestare per Gaza e bruciare la foto della Meloni. Tutti con il cencio, la kefiah, in testa a protestare contro Israele e poi bruciare la foto di Netianyahu con la Meloni, bruciando però per prima la faccia di quest’ultima. Donne vestite da palestinesi coperte da capo ai piedi; mancava solo il terrorista con la bomba in mano ed il mitra. Palestina Libera? Ma se Hamas non viene eliminato sarà tutto inutile e qui i duri non la vogliono capire. Insomma un’altra scusa per protestare contro questo Governo. I buonisti che ieri hanno protestato perché il capo del Governo ha partecipato a Roma ad una manifestazione promozionale della cucina italiana. Hanno accusato la RAI definendola come Telemeloni dimenticando tutte le volte che molti dei loro rappresentanti (Gentiloni, Renzi, Prodi, ecc.) sono apparsi sui media per motivi meno validi. Se in un futuro i buonisti dovessero vincere le elezioni saranno tempi molto duri. Ultimo pensiero per la povera Salis a cui facilmente verrà tolta dall’UE l’immunità parlamentare; Orban già l’aspetta con le chiavi in mano. E intanto la Flotilla va, un miglio avanti e due indietro.

  18. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Cortei pro Gaza, donne e uomini vestiti come mammalucchi con i cenci in testa (le bombe nascoste sotto i coltroni), offese alla Meloni, come fosse stata lei il capo di Israele e non Netanyahu, danni ai negozi e bandiere palestinesi ovunque, ma nessuno si ricorda dei poveri ucraini che se la passano molto male sotto le bombe russe. Due pesi e due misure. E la Flotillia va, chissà se arriverà con Gretina che fa permalosa e le bizze perché le hanno rubato la scena da protagonista. Intanto qualcuno prende l’abbronzatura e qualcun altro spara i razzi di segnalazione facendoli cadere per sbaglio su barchette amiche e spacciandoli per droni israeliani. che gente…sbagliata!

  19. m.c. scrive:

    Ottimo. Ora, a scoppio ritardato, viene fuori che la causa pro Palestina non è compatibile con gli attivisti LgbtQ+ della Global Sumud Flottilla. Ma guarda un po’? Io da anni lo sostengo che prima o poi le sinistre si sarebbero spaccate fi fronte al corto circuito circuito tra islam e omosessuali. Come fanno a stare sulla stessa barca ( in questo caso in senso letterale)? Infatti il coordinatore tunisino ha abbandonato la flottiglia in quanto “sporcata” da attivisti omosessuali invisi all’ islam.
    Ma lo sanno questi dementi della flottiglia che in Palestina gli Lgbt sono perseguibili penalmente dal tribunale della Sharia? Lo sanno che i diritti umani dei gay là non esistono, e che c’è la pena di morte per lapidazione o impiccagione?
    Nella migliore delle ipotesi moriranno fucilati se catturati ( come certamente avverrà) dall’ esercito della marina Israeliana non appena saranno intercettati in acque territoriali (e ci vorrà poco a intercettarli, con tutte quelle bandierine palestinesi al gran pavese!). Nella peggiore, saranno catturati dai palestinesi stessi, e giustiziati in quanto nemici dell’Islam
    Vedete, se Kirk mi chiedesse, come da sua modalità , “definisci popolino bue” (e non mi riferisco ai frequentatori di questo blog, che tutto sommato mostrano capacità dialettiche più che rispettabili!), mi riferisco proprio a questa evidente incapacità di articolare un pensiero che si fondi su argomentazioni solide e circostanziate. Come dice magnificamente Antonio Padellaro, ci troviamo di fronte all’ “imbecillità collettiva” e, sempre come sostiene Padellaro “l’imbecille si nutre della propria pochezza”. E i social ne sono la cloaca massima.
    Ora, non solo la Sumud Flottilla ci metterà in difficoltà per quanto riguarda qualsiasi tentativo di approccio diplomatico da parte dei vari governi (che peraltro la flottiglia, ricordiamolo, non l’hanno autorizzata) ma oltre a questo metteranno a repentaglio pure la vita degli operatori dei servizi segreti che si troveranno a rischiare la loro vita – ve lo ricordate, sì , Nicola Calipari che perse la vita a Bagdad per andare a salvare la giornalista Giuliana Sgrena? – per andare a recuperare gli attivisti (se sopravviveranno) che certamente saranno fatti ostaggi dal governo israeliano. Per non parlare delle derrate alimentari (se esistono) che in nessun caso saranno consegnate ai profughi palestinesi che stanno morendo di fame e di stenti, ma finiranno in mare, o sequestrate anch’esse dall’ esercito sionista. Ecco fatto.

    Per quanto riguarda invece, il timore dell’ Eretico sulle conseguenze delle dichiarazioni a caldo della vedova Kirk, penso che ti abbia ampiamente risposto invocando l’unica cosa che un cristiano può invocare: il Perdono. Un concetto perfettamente in linea con l’impronta cristiana della famiglia Kirk e del movimento TP-Usa. E l’ha detto di fronte a una folla di 200k persone, oltre ad altri milioni che stavano seguendo online l’evento del memoriale Charlie Kirk. Questo è il messaggio che è passato, falsa o no che sia la vedova Kirk, questo è il concetto che è passato. E che ti aspettavi che dicesse, “Ora mi vendico e vi ammazzo tutti brutti comunisti di merda!”? Ovvio che no. Un cristiano (che abbia un minimo di decenza) non lo direbbe mai! Ora sei più tranquillo Raffaele?

    Prove me wrong

    P.s.: pare che il preside del ns Liceo Classico abbia messo all’ ingresso della scuola una Lim in cui nei prossimi gg gli studenti potranno seguire in diretta la rotta della Global Sumud Flottilla.

    https://www.repubblica.it/cronaca/2025/09/23/news/global_sumud_flotilla_contestata_presenza_attivisti_lgbtq-424865453/amp/

    • Eretico scrive:

      Cara M.C.,
      non ho nessun problema a riconoscere che le parole della vedova Kirk mi hanno sorpreso, in questo caso del tutto in positivo. Come invece erano censurabilissime – lo ribadisco in pieno – quelle vergate davanti a Fox news. Per svelenire il clima, basterebbe – fra le tante cose – concedersi questa: valutare caso per caso, volta per volta. Sarebbe cosa assai buona ed ancora di più giusta…

      A Filippo: visto che hai così tanta vis polemica in corpo, ti consiglio di venire in Sala storica ad ascoltare qualche conferenza, come sempre seguita da interventi di persone in carne ed ossa, davanti a tutti. Forse perderesti almeno una parte della tua sicumera, chissà: ti aspetto – per dire di un incontro che è assai diviso dal punto di vista storiografico – lunedì prossimo, alla mia chiacchieratina su Francisco Franco…

      L’eretico

    • Roberto scrive:

      Che la vedova Kirk non abbia avuto parole di odio nei confronti dell’omicida le fa onore.
      Che Trump, che pure esalta Kirk (che non ho ancora capito che personaggio fosse stato,un santo o un demonio, ma non mi interessa nemmeno), invece dal palco afferma che “odia” i suoi oppositori, invece mi pare molto preoccupante per la democrazia americana. Ma sicuramente sminuirai, cara m.c., la portata di questa frase.

      • m.c. scrive:

        Trump è pericoloso, e non mi piace per niente come non mi piacciono le lobby sioniste. Anzi ( se mi concedi una piccola deriva complottista)non mi sorprenderebbe che fosse lui il mandante. Ultimamente Kirk si era allontanato dalle posizioni trumpiste e aveva riconosciuto che a Gaza si stava consumando un genocidio.

  20. fabio calvellini scrive:

    Curioso di capire cosa dicesse il povero Kirk, anche per via dei commenti letti in questo blog, mi sono guardato alcuni suoi comizi. La cosa più sorprendente, anzi l’unica cosa sorprendente, ma molto molto sorprendente, è che ci potesse o ci possa essere gente che lo ascolta e che lo considera.

    • Roberto scrive:

      A me non sorprende più nulla. Soprattutto quelli che esaltano Kirk, solo perché lo ha esaltato Trump e a catena Meloni ,Salvini, e tutta la pletora dei corifei, anche se in cuor loro non sanno nemmeno cosa oropagandasse, e forse manco gliene frega nulla davvero, se non per cavalcare quest’onda,per distrarre dai veri problemi.
      Prove me wrong

  21. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    A Milano trai manifestanti più violenti per Gaza non potevano mancare i “maranza”. Continuiamo a farli arrivare queste “nuove risorse” refrattarie ad ogni iniziativa di integrazione. Palestrina libera? Certo, da Hamas e dai fanatici mussulmani e terroristi. Ricordiamo che circa tre anni fa, con gli affiliati dell’ISIS, inneggiavano alla conquista di Roma, alla morte dei cristiani e alla fine della civiltà occidentale. Intanto la Flottilia naviga in mezzo alle onde; quando qualcuno alla fine griderà “Terra!”?

    • Roberto scrive:

      Dillo ai tuoi amici al governo. Non bloccano nulla e non rimpatriano nessuno. Evidentemente gli fa comodo tenerseli in casa.

      • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

        Ringraziamo le toghe “rosse” che mettono sempre i bastoni tra le ruote con sentenze che annullano tutti i rimpatri fatti dal Governo. Anche i centri in Albania sono stati continuamente ostacolati da questi giudici buonisti, ma con la riforma delle carriere giudiziarie si spera che tutti cambi ed il Governa possa veramente governare e decidere i rimpatri degli irregolari il più veloce possibile. L’ultima menata dei buonisti è quella della Flottilia che contro il parere contrario del Governo è partita, con scopi che appaiono sempre più propagandisti e meno umanitari, verso zone pericolose trascurando gli eventuali problemi e minacce, sia da Israele, sia da Hamas, che avrebbero sicuramente incontrato. Pensavano di andare a fare una crociera, loro. Ora toccherà alla Meloni e soci a risolvere la infausta situazione. Ma bravi questi novelli salvatori del mondo. Poi c’è Gretina che ha lasciato l’ecologia ed ora si sente una novella crocerossina, ma attenta a rimanere sempre in primo piano, la protagonista.

        • Roberto scrive:

          E già, mi ero scordato delle toghe rosse. Come sempre se non si adula o non ci si allinea ai desiderata del governo, si diventa automaticamente comunisti. Oppure se si è manifestamente incapaci di risolvere un problema , si addossa comodamente la colpa a qualche nemico.
          Tra l’altro, se tu fossi un minimo obbiettivo, dovresti parlare anche di toghe nere quando i giudici “colpiscono” a sinistra, ma ovviamente te ne guardi bene dal farlo, o almeno a me non pare tu lo abbia mai fatto. Eppure i casi sono stati numerosi negli anni. Sarei contento se mi smentissi.

          • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

            Concordo sulle famigerate toghe “nere”: Bologna, Brescia, Italicus, ecc.; l’elenco delle stragi è purtroppo lungo. Non ci deve nessun colore politico nelle sentenze, ma un giudizio imparziale e basta.

          • Roberto scrive:

            Veramente mi riferivo ai processi intentati contro esponenti politici di sinistra degli anni recenti.

    • Anonimo scrive:

      Troppa frociaggine a bordo della flottiglia, come avrebbe detto qualcuno che non c’e’ più.
      Se lo scopo della missione fosse effettivamente di portare cibo ai bambini affamati non avrebbe senso discutere del sesso degli angeli, basterebbe che il cibo arrivasse. Evidentemente lo scopo della flottiglia e’ un altro, prima ancora che umanitario :propagandistico, politico, religioso . Ed è inutile negarlo sotto il profilo della propaganda la guerra la sta vincendo sicuramente Hamas.
      Altro aspetto che mi fa fortemente dubitare sul fine primo della missione e’ che Israele si è dichiarato disponibile a far sbarcare gli aiuti ed a consegnarli direttamente alla popolazione, ma la flottiglia ha opposto diniego.

      Fausto

      • Roberto scrive:

        Wow, Fausto! Che acume! Li hai smascherati, hai capito che l’azione è simbolica. Accidenti.

        • Maurizio scrive:

          Roby Roby ha tuonato! Saluti dalla ridente Monteroni!

        • Anonimo scrive:

          Roberto uno vispo come te, che conosce anche l’italiano, non ha capito che io ho parlato di propaganda!!
          L’ azione simbolica la vedi te e quelli come te.

          Fausto

          • Roberto scrive:

            Beh, la miglior propaganda per Hamas la sta facendo proprio il governo Israeliano, martirizzando un intero popolo. Sentito cosa ha detto il ministro delle finanze Israeliano? Ho visto il filmato, e ha detto in una trasmissione in tv che sta negoziando con gruppi non meglio specificati degli Sati uniti, la spartizione della striscia di Gaza, per dividersi i proventi che serviranno a risarcire Israele delle spese che sta sostenendo, e che intanto si sono portati bene avanti con la demolizione, tra le risatine generali del conduttore della trasmissione e del pubblico presente. Sono uguali ad Hamas, nessuna pietà per l’assassinio programmato di civili.
            Ps: precisazione semantica:l’aggettivo “simbolico” l’ho usato per sintetizzare le parole “propagandistica” e politica, si propaganda dell’idea (ovviamente anche politica) sottostante alla missione, cioè cercare di spingere all’azione i governi europei per provare a fermare Netanyau, come stanno provando a fermare giustamente Putin. Quanto al tuo richiamo alla religione, sinceramente non l’ho capito, ma non posso pretendere di capire tutto.

  22. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    https://www.msn.com/it-it/notizie/politica/la-truffa-dello-sciopero-le-adesioni-sono-un-flop/ar-AA1Nbujc?ocid=msedgntp&cvid=68d3b4dc75ed4d0480064a982c10a3af&ei=15

    Nell’articolo viene scritto che lo sciopero per Gaza è stato un “fiasco”, poche adesioni e tanta confusione. Comunque la storia di Gaza ed annessi in fondo favorisce i nostri politici perché con la scusa di parlarne e riparlarne, evitano di nominare i veri problemi che ci sono in Italia a cominciare dai troppi sbarchi di migranti e la crescente insicurezza generale.

  23. m.c. scrive:

    Rispondo brevemente e volentieri a Filippo e a Francesco.
    Siccome mi sembra che stiamo dando troppo lavoro all’ Eretico per pubblicare (e leggere) tutti i ns post. Non si farebbe prima a incontrarci di persona e scambiarci le idee? A me farebbe piacere, ci sono delle cose che vorrei approfondire perché l’argomento è importante, e penso che sarebbe un arricchimento per tutti. Non si può fare sempre i leoni da tastiera. Fatemi sapere, rispondendomi qui. Grazie a tutti.

    Avevo già proposto l’invito.

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Concordo. Si sta creando un ingorgo di pareri, tutti condivisibili, che nella cruda realtà finiscono solo ad essere solo degli sfoghi velleitari, l’unico mezzo per cambiare qualcosa è quello del voto e presto avremo occasione di poterlo esercire alle Regionali. Per i commenti su questo blog, resterò in pausa, tanto quello che dovevo dire, l’ho detto, quindi stop.

  24. Igor scrive:

    Giusto una battuta: è curioso leggere, da parte della persona che chiude a mo’ di mantra ogni intervento su Kirk con la citazione “Prove me wrong” e impartisce implicite lezioni d’inglese invitando a seguire in lingua gli interventi del medesimo, impiegare tanto scompostamente l’espressione “leoni da tastiera” (la cui origine è dall’inglese “keyboard warrior”), subito dopo aver riconosciuto la sostanziale “salute” del dibattito qui sopra.

    Il comportamento da “leone da tastiera” è caratterizzato, tecnicamente, da atteggiamenti abusivi e offensivi, di cui i protagonisti rimangono anonimi: ecco, mi pare che, al di là delle endemiche (magari pure insanabili) divergenze d’opinione, nessuno dei qui presenti, grazie pure alla preventiva moderazione dell’Eretico, possa esser tacciato di essere, appunto, con tale espressione.

    Infine, pur non disdegnando la relazione de visu (Platone la prediligeva per la pratica filosofica), resto convinto che il confronto in forma scritta rappresenti un’altissima possibilità di spiegarsi, chiarire quel che si pensa e, soprattutto, provare a capire l’altro (il presupposto, però, è una “capacità d’ascolto” spesso manca, e parlo in generale).

    Prove me wrong :)

    Si fa (anche) per ruzzare.

    P.S.
    Sui nel merito dei molti temi lambiti, alzo le mani: al netto dei toni quasi sempre apprezzabili, mi pare che, in generale, qui sopra si esprimano opinioni tra loro inconciliabili, frutto di convinzioni radicate che nessuno sarebbe disposto di mettere in dubbio. Il che ci sta, e fa parte dell’esercizio della libertà.

  25. Roberto scrive:

    Fuori tema dedicato agli ammiratori di Milei numerosi in questo blog: sta distruggendo un paese con le sue politiche da sega elettrica, tanto da dover chiedere aiuto a zio Trump, pronto a sborsare 20 miliardi di dollari per tentare di salvarlo.

  26. Anonima scrive:

    Qualche giorno prima della riapertura della scuola, una notizia inaspettata:”Mamma arriverà nella nostra classe il Prof. Ascheri!”. Sono saltata sulla sedia perché ho spiegato a mia figlia che quando l’ho iscritta speravo che sarebbe accaduto questo e ho manifestato il mio entusiasmo alle altre mamme. Purtroppo però ho scoperto con grandissima delusione che sarà solo per un mese. Prof, non ci può ripensare? Già con le prime tre lezioni mia figlia ha imparato molto più di quanto sperassi..a proposito della Grande Ignoranza diffusa…

    • Eretico scrive:

      Cara mater di alunna,
      in ottobre credo che dedicherò un post a questo curioso passaggio, scolastico e personale: io mi sono dimesso il 3 giugno, pensando che si potesse lasciare la scuola con effetto immediato (gli impegni in Comunale, le varie attività di operatore culturale ed un libro a cui tengo molto in uscita a novembre, non mi permettono più di fare anche il docente); nessuno mi aveva però detto (e colpa mia di non essermi informato meglio, certo!) che ci volevano almeno 4 mesi di preavviso: ergo, così si spiega il 3 giugno-3 ottobre.

      Mi dispiace davvero per i ragazzi, i quali tendono sempre ad affezionarsi ai docenti, ma si è trattato di cosa purtroppo inevitabile…

      L’eretico, fra una settimana ex docente…

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