Pace, Pam, parents (e Caso Rossi)…
Eccoci all’appuntamento settimanale del blog: in leggero ritardo, ma ben corposo e denso: politica estera, mondo del lavoro (a partire da Sienina, fra l’altro) e poi gran finale sul caso politico-mediatico della settimana, tanto per farci nuovi amici, sic.
Quanto ai quattro Ps, quello sul Caso Rossi è di routine, suvvia; i due sulla scomparsa delle Kessler e su quella di Ornella Vanoni, davvero inevitabili, per l’importanza non solo artistica delle tre figure; quello sulla Coppa Davis, rappresenta una doppia soddisfazione…
PACE E TREGUA: COSA CI INSEGNA KANT
Visto che questo blog ultimamente è stato frequentato financo da illustri filosofi, ci sia concessa una divagazione – che tanto tale, poi, non è – su quello che sarà dell’ultimatum putinian-trumpiano all’Ucraina, fortunatamente un po’ rivisto dagli “isterici” – secondo Putin – europei. Essendo tutto in movimento, partiamo dalle basi.
Facciamo riferimento all’Immanuel Kant de “Per la Pace perpetua” (1795), e per premettere i furbastri che ironizzeranno sull’asse Kant-Brigata Azov, non si può che replicare ciò che si era già scritto a suo tempo: il tentativo di fare passare da filosofi – kantiani, per l’appunto – i militi della Brigata d’Azov, fu un tentativo – sbagliato e controproducente – di camuffare le loro simpatie nazisteggianti. Le quali – cosa che però nessun filoputiniano dice o scrive mai – sono le medesime di tanti russi, militari o meno. Con la piccola differenza che i filonazisti russi invadono, gli azovisti no.
Torniamo al grande filosofo di Konisberg (non Kaliningrad, ovviamente); Kant, in quell’opera magistrale scritta alla fine della sua vita, tiene innanzi tutto a chiarire la cruciale differenza fra una pace – magari perpetua – ed un armistizio; nel caso della proposta putinian-trumpiana (prima degli emendamenti europei, se verranno accettati), non siamo né nell’una, né nell’altra, essendo nel ben noto campo della capitolazione, tipo Germania 1945. Quella del cosiddetto “anno zero”, con Berlino in macerie e l’Armata rossa dilagante in loco.
Ma è soprattutto la questione delle 4 proposizioni sofistiche usate da Kant a proposito dei politici che, a suo dire, fanno solo finta di volere la pace, trattando invece solo per una vittoria o una resa, ad essere di cogente attualità.
“Divide et impera” (dividi – il nemico – e comanda), sin dall’antichità è il mezzo perfetto per mettere al meglio in difficoltà il nemico: e qui Putin ha giocato benissimo le sue carte, dividendo e lacerando le opinioni pubbliche occidentali (come detto tante volte, applicando la forma mentis attuale perché mai si sarebbe dovuto reagire al nazifascismo, illo tempore? Bisognava arrendersi subito…).
Poi c’è il “fac, et excusa” (fai, e dopo trova il modo di giustificare): e qui, grazie alla calibratissima disinformazione post sovietica, si è assistito ad un autentico trionfo putiniano, con schiere di fenomeni – scusate il termine, scelto per sottrazione – pronti a diventare all’improvviso paladini dei russofoni del Donbass (dei quali, fino a 10 anni, fa verosimilmente ignoravano tout court l’esistenza), pur di giustificare l’indifendibile invasione putiniana.
Gran finale, all’insegna del “si fecisti, nega” (se lo hai fatto, negalo): si tira ai palazzi dei civili, ai mercati rionali, agli ospedali? Si massacrano da quasi 4 anni civili, intenzionalmente colpiti? No, i russi attaccano solo obiettivi militari. E chi non lo dice e scrive, è un russofobo, anche un pochino isterico.
I kantiani – detto in senso sarcastico – sono dunque gli azovisti, e va bene; meno male che da noi, invece, abbondano giornalisti senza peli sulla lingua, sociologi di grande onestà intellettuale e le Bompiani di turno: tutti quanti a farci ricordare che l’Ucraina, in fin dei conti, se l’è ben cercata…
BIM,BUM,PAM
Sta destando giustamente scalpore la vicenda del 62enne cassiere – anche sindacalista – della catena Pam, licenziato in tronco perché non si è accorto del trabocchetto che un ispettore aziendale gli aveva posto in essere: carrello con merce (anche) rubata, del quale il cassiere non si è accorto: ha battuto lo scontrino, senza accorgersi che c’era anche merce non pagata; ergo, licenziato.
Come i lettori del blog sanno, spesso non siamo stati consenzienti con le lotte della Cgil degli ultimi anni, a partire dal volere cavalcare a tutti i costi la causa dei gazawi (essendo invece parecchio più diaccini verso gli ucraini, eh); e qualche volta – a livello nazionale – il sindacato è sembrato battersi anche per chi era del tutto indifendibile (anche un lavoratore può rubare, no?).
In questo caso, però, la polemica contro l’azienda ci pare sindacalmente inappuntabile. Anche perché pare evidente – anche a chi sindacalista non è -, che questo licenziamento valga psicologicamente erga omnes, creando un clima da “caccia all’errore” che può essere funzionale in una società come quella sud coreana o nipponica, non certo nell’Italia dello Statuto dei lavoratori.
In più, vi è un discorso meramente comparativo, a livello di rapporti fra il datore di lavoro ed il dipendente: se passa il precedente che si può essere licenziati per un “errore” così, in altri settori lavorativi cosa potrebbe comparativamente accadere? Invece delle statistiche e dei numeri dei disoccupati – fortunatamente in calo -, dovremmo iniziare ad occuparci – ed assai seriamente – di sterminate masse di licenziati…
I BAMBINI NEL BOSCO
Negli ultimi giorni della settimana, sui social – abilmente aizzati all’uopo – pare si sia scatenata una lotta all’ultimo colpo sulla complessa vicenda dei tre bambini sottratti alla famiglia da una Ordinanza del Tribunale dei minorenni aquilano. Come sempre, dal Tribunale – composto da persone certo fallaci, ma di sicuro competenti -, si è passati all’onnipotente ed implacabile tribunale “socialista”…
Giustamente lo psicoterapeuta Matteo Lancini sostiene (Quotidiano nazionale odierno) – cercando di uscire dalla logica delle curve – che si poteva forse andare verso una sottrazione solo diurna, facendo poi tornare nella casetta nel bosco i tre fanciulli, a dormire con i genitori (magari non proprio al diaccio, e previo gabinetto intra moenia, se non è chiedere troppo…); inoltre, si accolga pure come non assurda l’obiezione sottostante di molti fra i commentatori scandalizzati dalla succitata Ordinanza: perché loro allontanati da casa, e i figli dei rom invece no?
Ciò detto, nel complesso allo scrivente il provvedimento dei giudici non solo pare corretto, ma addirittura inevitabile: se un adulto, un maggiorenne vuole vivere alla Rousseau (il quale poi viveva in case serie, peraltro), faccia pure, ma senza inficiare in modo così impattante la formazione dei figli: tocca ribadire l’ovvio, in questi tempi perigliosi.
La questione dell’home schooling già a me pare assai criticabile, per quanto garantita dalla Costituzione: bisognerebbe poi vedere come si fanno effettivamente i test di fine ciclo scolastico, ecco; ma qui siamo proprio all’unschooling, un metodo nato nei Settanta per mettere come centrale l’autodirezione del bambino, sic. Curioso, poi, come i sostenitori di questa famiglia alternativa, siano gli stessi che – come lo scrivente, peraltro – criticavano in modo netto la gestione, da parte del tandem Conte Casalino, del lock down, con le scuole chiuse davvero troppo a lungo e la conseguente socialità dei ragazzi mandata a ramengo; ora, se si vogliono fare crescere tre bambini in mezzo alle caprette ed ai funghi (tossici) invece che in mezzo ai loro coetanei, va benissimo. Bisognerebbe mettersi d’accordo con se stessi, magari: questi genitori, da par loro, stanno mettendo in pratica il più ferreo dei lock down.
I genitori in questione hanno rifiutato ogni collaborazione con le autorità, fino alla chicca – cito per tabulas dall’Ordinanza – di dire “che consentiranno gli accertamenti richiesti (sulla vaccinazione dei figli, Ndr) se verrà loro corrisposto un compenso di 50mila euro per ogni minore”. Un bingo da 150mila euroni, avrebbero proposto: anche le caprette ed i muli mangiano un paio di volte al giorno, no?
Pensare che ci siano politici, i quali (Salvini in primis) si schierano per questi genitori, e che tanti scenderanno il 6 dicembre in piazza per loro, è davvero il segno dei tempi…
Ps 1 Ornella Vanoni ci ha lasciato; di lei come artista, vi è ben poco da aggiungere a ciò che è stato scritto da molti, amici e collaboratori: basta, in definitiva, ascoltarla. Se ne è andata a più di 90 anni, attiva e dinamica fino alla fine. Senza un giorno di dolore, a quanto si sappia. Come scriveva un certo Benedetto Croce “la morte l’ha trovata ben viva”: dall’esterno, si può forse pretendere di meglio?
Ps 2 Nei giorni pregressi, ci avevano lasciato le gemelle Kessler: e lì – a parte l’età quasi identica – la storia è meno felice, anche se va detto che hanno scelto di fare ciò che evidentemente volevano. Il ruolo delle due è stato socialmente importante, per l’Italia fra i Sessanta ed i Settanta: insieme alla Raffaella nazionale, hanno dato un colpo – un colpo decisivo – al bigottismo democristiano; in più, loro due – tedesche fino al midollo – hanno avuto anche un altro ruolo, troppo poco riconosciuto: hanno umanizzato, all’insegna della bellezza e dell’ironia, l’immagine della Germania agli occhi dell’italiano medio. Si era a 20 anni dalle stragi naziste, ricordiamocelo. Hanno dunque contribuito alla pacificazione italo-tedesca: anche di ciò, le dobbiamo ringraziare…
Ps 3 Caso Rossi, la Garlascheide in salsa senese: venerdì è andata in onda la seconda puntata ad esso dedicata, nel format “Far west” di Salvo Sottile (della prima, si era già scritto); tirato in mezzo da una fonte notoriamente attendibilissima – della quale, nel servizio su Raitre, si sono completamente omessi i risvolti giudiziari a suo carico -, ora è la volta della gogna su Francesco Giusti: l’uomo nero – quello che si sarebbe messo a guardare dal fondo del vicolo il cadavere agonizzante del povero Rossi – sarebbe insomma proprio lui.
Solo perché la mamma degli smemorati è sempre incinta: per anni ed anni, la tesi omicidiaria ha sostenuto – e con quale veemenza! – che chi era apparso fosse non solo complice dell’assassino, ma proprio uno dei Servizi (che ci stanno sempre bene).
Nel novembre 2025, invece, si assiste – sull’asse Commissione di inchiesta e “Far west” – ad un clamoroso revirement: il “palo” sarebbe il Presidente del Siena baseball softball club. Non proprio un agente dei servizi (o forse il più bravo di tutti, nel suo camouflage sociale). Benissimo: a questo punto, si potrebbe finalmente anche dire il nome dell’assassino?
Ps 4 Ieri sera, e per la terza volta di fila, la prestigiosa – per quanto snobbata dal numero uno e due del mondo – Coppa Davis è stata vinta dall’Italia: “siamo diventati un popolo di tennisti e sport invernali”, avrebbe chiosato Giampiero Galeazzi. Sinner, nel fine settimana, ha fatto sapere via social di essere invece stato impegnato sul green di un prestigioso campo da golf: giacché il monegasco-sudtirolese vuole fare sapere a tutti che lui è davvero polivalente. Chapeau…









Permettimi due parole sul battaglione Azov e anche sull’essere filonazista. E’ inutile nascondere la genesi del battaglione Azov: nasce fondato da un politico suprematista bianco ucraino, gruppo paramilitare formato da volontari che ha anche un campo di addestramento per bambini dove viene loro insegnato ad odiare i russi. Adotta una simbologia nazista (conservata purtoppo anche oggi nonostante sia stato ricostituito ed inquadrato nell’esercito regolare ucraino) e si occupava essenzialmente di contrastare le milizie separatiste nella maledetta guerra del Donbass, viene accusato dall’ONU di crimini di guerra e di praticare la tortura. Per parlarci chiaro, nonostante il loro amore per Kant, non credo che gradirei conversare con loro a cena, personalmente preferisco altri tipi di compagnia, poi magari come affermi non hanno invaso nessuno, ma probabilmente solo perchè materialmente non sono in grado di farlo.Che anche i russi non disdegnino l’uso di gruppi di mercenari apertamente filonazisti, per esempio il gruppo d’assalto Rusic (che adotta tra l’altro simbologie simili a quelli dell’Azov), non è un mistero, ma questo non riabilita nessuno. La guerra purtroppo è un maledetto affare, andrebbe sempre evitata, anche solo per non concedere un motivo di esistere a questi gruppi di invasati che fanno della violenza il loro culto.
Sul cassiere della Pam che dire, sono molto d’accordo con l’Eretico, il mondo del lavoro sta prendendo una brutta piega, i diritti sono sempre di più messi in discussione, addirittura forse il lavoratore specifico è stato preso di mira proprio perchè delegato sindacale oltre che anziano, quindi meno efficiente e con uno stipendio più corposo, meglio sostituirlo con un giovane precario, più economico, magari facilmente ricattabile e dunque piegabile ai voleri aziendali. Povero mondo e anche povero il futuro dei nostri figli.
I bambini nel bosco altra pagina penosa, che dire, non conoscendo bene il caso è difficile dare un giudizio, certo è che la politica, in particolare Salvini, prenda subito la palla al balzo per attaccare la megistratura fa abbastanza schifo. A naso, senza appunto conoscere bene la storia, mi verrebbe da dire che probabilmente sarebbe bastato obbligare i due genitori a mandare i figli a scuola, magari con i carabinieri che si presentano tutte le mattina a casa, per il resto non me la sento di giudicare la loro scelta “agreste”, in fondo forse andrebbero tolti i bambini anche a quei genitori che lasciano i loro figli davanti al tablet a giornata perchè così non rompono, forse sono meglio quelli che li portano nel bosco, creano probabilmente meno deficit cognitivi e relazionali ai propri figli. Comunque sia non me la sento, non conoscendo appunto come stanno bene le cose, di dare addosso al giudice ed alla sua scelta drastica comunque penosa.
Grandi gemelle Kessler, non hanno l’età identica, ma uguale, che hanno smorzato, in modo molto sofisticato e piacevole, l’antipatia verso i tedeschi per il loro burrascoso passato. Anche loro, da bambine, sono state vittime dei loro connazionali adulti riuscendo a sopravvivere da un inferno e guadagnarsi un bella vita piena di soddisfazioni e simpatia. La Vanoni? Una grande interprete dal canto al teatro. I suoi successi sono innumerevoli, è stata una regina con una vita molto varia e movimentata. Ultimamente era molto interessante sentirla togliersi qualche sassolino svelando tanti episodi controversi con le varie colleghe e colleghi; non aveva certo peli sulla lingua. In questo momento la sto vedendo in “Ma che bella sorpresa” dove interpreta la buffa madre di un lunatico Bisio affetto da allucinazioni sentimentali. Una vera Regina; non sarà certo dimenticata.
Un parere sulle elezioni regionali ancora in corso. Sono deluso da come stanno andando le cose; a certi italiani piace soffrire e farsi ingannare dai famigerati buonisti. Voglio vedere come riusciranno a gestire il loro ridicolo “campo largo”. Chiudo, mi aspetto molti futuri commenti in questo blog a “palle ferme”.
Caro Eretico,
c’è davvero tantissima carne al fuoco nel tuo pezzo settimanale. Essendo io un campagnolo verace, o un gazzilloro come dite voi a Siena, mi permetto di dire la mia sulla famiglia del “Mulino bianco”.
Preso atto del fatto che certo tutto ciò potrebbe essere criticato a livello comparativo (“e perché ai rom invece non si levano i figli?”, già scalpitano a destra), però non posso fare a meno, con tutte le cautele del caso, che darti ragione: un provvedimento, temporaneo ovviamente, ci vuole.
E su quelli che lamentavano la perdita di fondamentale socialità ai tempi del lockdown, e ora lodano il rapporto bambini-caprette, non resta che stendere un pietosissimo velo. Vedrai che altri commentatori interverranno, dopo di me, a difesa dei diritti di questa coppia, ma su questo punto nessuno potrà dire alcunché…
Ci ho provato ma non sono riuscito a comprendere perché una persona contraria al lockdown non può sostenere che quei bambini andrebbero lasciati coi genitori. Scusate ma proprio non ci arrivo.
Mi pare invece che molti (non l’Eretico) abbiano la tendenza a prendere la posizione opposta a quella del politico che non piace.
Nello specifico, se Salvini avesse plaudito allo smembramento della famiglia (… magari con un ‘queste zecche anarchiche non possono rovinare la vita ai figli…’) sono convinto che molti avrebbero cambiato idea
Caro Gp,
mi pareva di essere stato chiaro: molti fra i sostenitori dei “neorurali” (come si autodefiniscono), erano contrari al lock down perchè, fra le altre cose, inibiva la socializzazione scolastica fra pari; oggi,invece, difendono questi genitori che fanno socializzare i figli solo con i chiuchini e le caprette. Non mi pare il massimo della coerenza, si converrà.
A M. C.: se c’è uno critico con tantissime cose della italica scuola, è il sottoscritto (anche per questo, non più docente); ma se l’alternativa deve essere l’unschooling, W la scuola pubblica, tutta la vita!
L’eretico
Madonnasanta mi sono accorta di un “a” senz’acca!! Scusatemi, non è colpa mia ma del tastierino. Sono costernata.
Kessler – Ecco come è stato definito il gesto di commiato delle sorelle Kessler sulle piattaforme social : “coraggioso”, “esemplare”, “immenso” (termine ormai abusato), “un esempio da seguire”, ecc..ecc. Praticamente ci troviamo ora in quella fase della finestra di Overton in cui l’opinione pubblica è passata dall’ impensabile all’ accettabile, dall’ accettabile alla consuetudine, dalla consuetudine alla regola, e in parecchi paesi occidentali dalla regola alla legge. Abbiamo dunque sdoganato l’autosoppressione come gesto “esemplare” e da “seguire” anche (e forse soprattutto) in assenza di malattia terminale, in assenza di disabilità grave, in assenza di patologia degenerativa in avanzamento. Dunque pessimo esempio Clint Eastwood che a 91 anni fa ancora cinema, pessima la Bebe Vio che senza braccia e senza gamberi vince medaglie d’oro alle olimpiadi di scherma, pessimo l’omìno di 80 anni che fa ancora le maratone. Insomma, se fossero un po’ meno egoisti si sarebbero fatti sopprimere, come il cavallo di Animal Farm, che a fine carriera venne giustamente mandato al mattatoio perché non più utile alla società dei maiali. Perchemmai dovremmo offrire alla società, che tanto ci a dato, la nostra vecchiaia la nostra decadenza la degenerazione di un corpo non più fresco, non più giovan? Ecchediámine!
Personalmente farei radiare dall’ albo un medico che in barba al giuramento d’Ippocrate – varrà pure qualcosa, no? – si presta a sopprimere una vita senza che vi sia una ragione medicalmente accettabile.
Famiglia nel bosco – Se la scuola pubblica produce
intelligenze di cui sopra (cioè quelli che scrivono cagate nei social, e sono, ahinoi la maggior parte!),mi verrebbe da dire che fanno bene, i genitori del bosco, a non mandare i figli a scuola.
..se questi sono i risultati
Codesti genitori del bosco suscitano più d’una perplessità. Vengono dal mondo anglosassone, patria delle libertà e dei diritti individuali (addirittura estremizzati in luoghi di frontiera come Australia o Stati Uniti), e decidono di risiedere in un paese come l’Italia, dove c’è un istinto innato a normare & normalizzare ogni cosa.
Se la pubblicità è l’anima del commercio, un mi sembra che pam abbia fatto un grande affare.
È comunque un monito per i giovani: in futuro i lavori generici o a basso valore aggiunto saranno sempre meno richiesti (si veda, ad esempio, il progetto di robotizzazione nella logistica Amazon) e pagati sempre peggio.
Se uno tiene al proprio futuro, dovrebbe boicottare le università come quella di tomaso da fontebranda.
Acquisire competenze tecniche e professionalità pregiate rimane il modo migliore per farsi remunerare bene e non essere valutati con un test del carrello.
L’intelligenza artificiale incombe, e giá si registra un calo di offerta per i lavori intellettuali. Forse pesa più l’aspettativa (perché assumere una figura che potrá essere automatizzata?) che l’efficacia di questi nuovi strumenti, ma tant’è…insomma qualunque sia la tipologia di lavoro di cui si parli, qualificato o meno, tira una brutta aria
Tema condivisibile ma tipico dei salti tecnologici e quindi (soprattutto per i giovani) da affrontare con spirito positivo e pugnante.
Mi sembra oggi si parli di AI in biblioteca.
Esatto, e con un eccellente divulgatore: chi può, venga!
Vi assicuro che ne vale la pena: Michael Bonelli ha (quasi) convinto anche il Presidente sulla bontà dell’AI…
L’eretico
Ebbene sì: sono uno che tende a seguire il tanto vituperato e schifato mainstream (in modo critico, ma preferendolo alle camere dell’eco “socialiste”, come scrive l’Eretico).
Vedo che lo stesso gruppo antropologico si mobilita a palla per le stesse argomentazioni: no vax (questi chiedevano i soldi per dare informazioni sui figli, ci rendiamo conto?), generico ritorno alla Natura (ma stando ben in voga sui social, che notoriamente sono “naturali” e non inquinanti), libertari a go go (ma ci giurerei che gli garbicchino Hamas e Putin), pronti a mostrare i figli alle Iene per difendere la loro causa familiare.
Il problema principale, però, non sono loro, sono i tantissimi che concordano con questa famiglia. Fino all’attuale trionfo dell’analfabetismo di ritorno diffuso, sarebbero stati trattati come meritano, senza farne degli pseudoeroi o resistenti.
Rispondo a UNO DEL MAINSTREAM. Io nel bosco ci sopravvivrei tre giorni.
Se non ho il riscaldamento, la lavatrice, l’asciugatrice, la lavastoviglie, l’asciugacapelli, e la domestica che mi viene due volte la settimana a fare pulizie, sarei già morta! Detto questo, non mi sognerei mai di portare via i figli piccoli ai genitori (a meno di casi di violenza conclamata).
Pare che in paesi come la Norvegia, la Svezia, il Canada,nelle piccole comunità montane, e nei villaggi in località isolate difficilmente raggiungibili da sistemi fognari e corrente elettrica, i governi stessi incoraggino soluzioni green tipo la toilette con lettiera a secco anche distaccata dall’ abitazione principale per motivi igienici. La toilette a secco permette di compostare le deiezioni umane (con modalità evidentemente normate) e di trasformarle in efficaci fertilizzanti biologici. Anche l’uso del fotovoltaico è fortemente incoraggiato, così come il consumo di acqua sorgiva (certamente meno inquinata di quella che beviamo noi). Il ministero dell’ istruzione ha confermato che i genitori dei bimbi del bosco erano in regola con l’home schooling. E qui certamente qualche burocrate analfabeta che non conosce l’inglese avrà trascritto “un-schooling” non avendo capito che la parola era “home-schooling”. E su questo della lingua inglese (peraltro obbligatorio nella scuola dell’ obbligo!) permettetemi di aprire un breve excursus:
Un mio collaboratore, non italiano, in un ufficio postale di Poste Italiane chiede di poter spedire un pacco in UK, avendo compilato correttamente il bollettino con l’indirizzo (ovviamente in lingua inglese!) si trova di fronte al direttore dell’ ufficio postale che gli nega la spedizione all’ estero adducendo come scusa che lil personale dell’ ufficio postale “non è tenuto a sapere l’inglese” e che solo chi si rivolge in lingua italiana al personale dipendente può spedire all’ estero. Spedizione negata! Dunque, in un’ altro ufficio postale con personale parlante (o aleno masticante) l’inglese, si è riusciti ad effettuare una banalissima spedizione in Inghilterra (non in Angola, eh!). Questo tanto per darvi un esempio dell’ istruzione in Italia (ché tra l’altro se sei direttore di un ufficio postale si presume che almeno il diploma della scuola dell’ obbligo uno ce l’abbia!).
E tornando al tema casa-nel-bosco:
ci hanno smerigliato le gonadi con i Friday for Future, con l’agenda Green 2030, sin dai tempi della Greta Thumberg (ricevuta e osannata da Draghi in Parlamento Europeo). E adesso mettiamo in difficoltà una famiglia che, suo malgrado, aveva proprio deciso di prendere sul serio la famosa agenda Green. Ma di che si parla?!
Per quel che vale, la vicenda ha fatto il giro del mondo e chi ha avuto l’opportunità di leggerei media (mainstream) globali, non ha trovato neanche una voce (mainstream) favorevole alla decisione del giudice. Io l’ho sentito dire stamani dal giornalista (mainstream) Paolo Mieli sulla radio (mainstream) Radio24.
Caso Rossi: a parte la trasmissione che ha sorvolato sui precedenti giudiziari della fonte che ha tirato in ballo il Giusti, a cui va la mia solidarietà, mi chiedo e ti chiedo, come può una commissione di inchiesta parlamentare fare ricorso a testimonianze del genere?
Fausto
Dear Eretico, un po off-topic, ma hai provato a contattare nientepopodimeno che il Mussari sul caso Rossi? In commissione, quando era ancora indagato, disse che avrebbe detto tutto quello che sapeva sul caso Rossi, se e quando sarebbe stato assolto. Credo sia stato assolto l’anno scorso, quindo perchè non parla? Magari lo potresti invitare alla Comunale, no?
Caro Ottavio,
il tuo è un off topic relativo, e comunque gradito (credo anche da Fausto, per restare in tema): no, non lo ho contattato, anche perché credo che servirebbe a poco. Sarebbe invece bello, a questo punto, che fosse la Commissione a convocarlo di nuovo (da assolto), magari facendogli domande precise, non lasciandolo parlare di fatto a suo piacimento…
Sulla vicenda dei “neorurali”, a M.C. e Gp: pur sapendo che non vi sarà certo sfuggito, vi segnalo che l’avvocato dei genitori ha rimesso polemicamente il mandato (polemicamente verso di loro, sia chiaro: aveva fra le altre cose prenotato una visita medica per i figli – in vista del ricorso da presentare il 29 novembre -, loro hanno rifiutato), e che i succitati rifiutano financo un adeguamento (gratis!) della loro casetta nel bosco. Mi fa piacere che li difendiate, ci mancherebbe…
L’eretico
Raffaele, gniamo, codesto è un discorso da omíni dell’ orti (ancorché altrui). Mi pare evidente che non hanno accettato gli adeguamenti per la casa proposti dal comune, né un’ altra abitazione sempre proposta dal comune di Palmoli, per il motivo che avrebbero dovuto accettare insieme con la casa tutta una serie di compromessi che non erano compatibili con i loro princìpi etici. Si sarebbero infilati in un capestro se accettavano, perché da lì in poi sarebbero stati costretti ad accettare tutta una serie di altre cose che non desideravano. L’avvocato, se non ha spina dorsale ha fatto bene a rimettere il mandato. Quello di cui si discute qui (almeno io, eh) è l’ingerenza dello stato nella vita affettiva di una famiglia. Nel legame che unisce la madre e il padre ai figli. Si pensa che la toilette sia più importante del rapporto con i genitori, cui i bambini sono stati strappati causando loro un trauma affettivo gravissimo!!! Tu non hai idea di cosa sia il legame madre-figlio, quasi nessuno di voi ce l’ha perché siete maschi e perché forse non vi siete mai occupati di un bambino, e non ne avete mai tenuto uno in grembo. Credimi, Raffa, il trauma che stanno subendo questi tre bambini a causa delle istituzioni idiote è assai più grave!!!!! I figli non appartengono allo stato.
Io non difendo nessuno se non la libertà. Piuttosto penso che l’allontanamento (contro la volontà del bambino) sia un provvedimento eccessivo e sbagliato. Come ho detto, questa opinione è unanime sulla stampa estera, libera da strumentalizzazioni politiche.
D’altronde in Italia si può insegnare a rubare ai figli o si possono caricare in fasce su barconi pericolanti in balia delle onde
I BAMBINI NON SI TOLGONO MAI AI RICCHI ESPONENTI DEL SISTEMA, neppure se dimenticati, sofferenti e infelici.
Quando ero ancora precario (quindi a cavallo del 1980), feci una lunga supplenza nella scuola elementare Peruzzi a Siena in una classe 3.a in cui c’era un bambino molto difficile, irascibile, aggressivo, quasi ingestibile.
Ne parlai con le altre Maestre titolari di classe che mi confermarono che era così anche con loro fin dal primo giorno di scuola, che si trattava di un bambino molto infelice perché non godeva di affetto, premure e attenzioni dei suoi genitori.
Infatti era figlio di un noto Primario ospedaliero universitario e di una madre anch’essa medico alle Scotte entrambi completamente assorbiti dal lavoro e impegnati a far carriera per la quale questo figlio era quasi un intralcio, che non trovavano tempo da dedicare al figlio, completamente affidato ad estranei durante tutta la giornata.
Sicuramente vivevano in una bella casa, probabilmente una villa, con un ampio bagno, anzi forse 2 o 3 ma quel bambino NON ERA FELICE, ATTENZIONATO DI CURE, PREMURE E AFFETTO COME LO ERANO INVECE I FIGLI dei “boscaioli”.
Ma ovviamente nessuno pensava neppure lontanamente che quel figlio dovesse essere tolto ai suoi genitori.
Ma più ancora del fattore agiatezza e ricchezza in se’ quei genitori erano perfettamente integrati nel SISTEMA, anzi ne erano eminenti e onorati rappresentanti, quindi assolutamente intoccabili, mentre i “boscaioli”, perfino malvestiti come pezzenti, addirittura rinnegano quel Sistema e le sue agiatezze (spesso inquinanti!) di cui sono invece eminenti e potenti rappresentati Giudici, Assistenti Sociali, Agenti di Polizia,… che non possono proprio tollerare una simile sfida al LORO Sistema, che è manifestamente “superiore e migliore”, eh!
E la sinistra degli ultimi che non esiste più da troppo tempo da che parte sta?
Come sempre si è subito schierat7a d’istinto dalla parte dei suoi “alleati storici”, i Magistrati, QUALUNQUE COSA ESSI DISPONGANO.
M.o Adriano Fontani
Caro Adriano (e M.C., e Gp),
bene – come sempre – che ci siano voci del tutto dissonanti rispetto a quella del dominus del blog, altrimenti che palestra di pluralismo sarebbe, questo spazio aperto (senz’altro più delle camere dell’eco in cui sguazzano alcuni filosofi attivi anche a Sienina)?
Riprendendo il commento del maestro Fontani: questi due genitori non rientrano certo nella categoria dei boscaioli proletari, stanno nel bosco per loro precisa scelta di vita, non certo socialmente obbligata.
Fra l’altro – rispondendo a M.C. – da ieri i due hanno drasticamente cambiato atteggiamento (quando si dice la coerenza di vita, eh), oltre che avvocato: ora sono a favore di quegli aiuti concreti, nell’interesse dei figli (creando un ottimo precedente: vai alle Iene con le creature in bella mostra, e poi ti rifanno la casetta nel bosco a gratisse: meglio del Superbonus!).
Personalmente, resto della mia opinione, a fortiori emergendo pian piano anche altri elementi fattuali, tipo il manuale “antisocializzante” che la solerte madre avrebbe fatto adottare ai tre pargoletti, all’interno della loro “scuola fatta in casa”; a me l’unico argomento comparativo forte – non a caso inserito nel mio pezzo, e che vedo richiamato da Gp – sembra essere quello delle famiglie rom, che certo non insegnano la Costituzione alle loro creaturine.
Per il resto, rispetto a genitori che chiedono denaro – e parecchio – per dare notizie mediche sui loro figli alle autorità preposte, non mi sento di dare alcuna solidarietà, anzi…
L’eretico
Certo, Raffaele, che quell’argomento dimostra meglio di tutti il plateale abuso della nostra Magistratura Minorile nel caso dei “boscaioli”, io non l’ho usato L’ARGOMENTO ROM solo perché lo è già stato in abbondanza ma è sempre validissimo ma vedo che non hai argomenti per rispondere in merito.
Anzi generalizzo: se è giusto togliere i figli felici pieni di affetto e premure ai “boscaioli” hai idea di QUANTE MIGLIAIA DI FIGLI DOVREMMO TOGLIERE IN GIRO, DAI ROM AI “PRIMARI” ED ALTRI VIP CHE DIMENTICANO DI DARE TEMPO E AFFETTO AI LORO FIGLI?
Caro Adriano,
lascia ai filosofi di professione l’argomento classico del “vedo che non hai argomenti”: si può utilizzare per tutti, e a buon mercato.
Io credo di avere esposto ad abundantiam le mie idee e certi fatti, oggettivi: se tu – in questo caso rientrante fra la maggioranza, una volta tanto! – ritieni invece che questi siano dei genitori cui lasciare i figli (i quali gli verranno restituiti a breve, penso), benissimo. Financo il Sindaco, alla fine, si è un po’ rotto del loro comportamento, e li ha definiti dei “fondamentalisti”.
Siamo tutti pessimi genitori, ma sono davvero in pochi a chiedere denaro – e tanto – per rispondere ai vituperati assistenti sociali sullo stato vaccinale dei figli: ce ne sono molti altri, di motivi, ma questo comportamento a me fa ampiamente superare la soglia di accettazione…
L’eretico
Bibbiano docet: LA RELAZIONE DELL’ASSISTENTE SOCIALE è VANGELO INDISCUTIBILE PER IL GIUDICE (purtroppo!)
Ma siccome tutti poi sono stati PENALMENTE assolti, sono state tutte dimenticate le tante lezioni di Bibbiano, soprattutto ciò che le famiglie danneggiate denunciavano in TV: il Giudice non voleva prendere in minima considerazione ne’ acquisire gli argomenti ed i documenti difensivi delle famiglie perché faceva VANGELO la relazione delle Assistenti Sociali.
Poi, dopo lo scandalo, sono stati subito restituiti quasi tutti alle famiglie e tutti assolti.
Ma il trauma resterà in tutti per tutta la vita per le MODALITÀ DEL RAPIMENTO.
Ricordo di aver visto un servizio in TV su uno di questi RAPIMENTI: contai 11 persone (tra agenti di PS, CC, VU, Assistenti Sociali,…) che al buio di sera a Bibbiano prima circondarono la casa, poi entrarono e un paio di loro inseguirono nel corridoio di casa la mamma che fuggiva a rifugiarsi in una stanza con in braccio il figlio da RAPIRE, la raggiunsero e glielo portarono via.
Queste modalità sono pienamente giustificate per CATTURARE UN PERICOLOSO CRIMINALE.
E’ il sistema che è profondamente sbagliato e va quindi radicalmente cambiato!
Ma una risposta semplice e diretta alla mia fondamentale domanda, Raffaele, me la vuoi dare?
Se fosse stato giusto, come tu credi, togliere bambini felici e amatissimi dai genitori, ai “boscaioli”, allora perché non vengono tolti con altrettanta facilita a VIP, ricchi o potenti che si dimenticano di dare loro affetto e attenzioni rendendoli infelici (caso emblematico per tanti altri valga il “Primario” senese) o a QUEI Rom (sarebbe ingiusto generalizzare per essi tutti) che li fanno crescere e vivere in un ambiente di illegalità, degrado morale e sporcizia?
Quanto al mio presunto “rientro in maggioranza”, come peraltro mi sarebbe allora successo altre volte, quando io esprimo un parere o prendo una posizione prima di farlo non penso mai
— se io sono in maggioranza o minoranza,
— se il carnefice è di Destra o di Sinistra,
— se la vittima è di Destra o di Sinistra,
— se chi ha preso posizione prima di me è di Destra o di Sinistra.
Sono prima di tutto un CRISTIANO e una persona LIBERA, estraneo da appartenenze che ingabbiano, LIBERISSIMO di esprimere critiche anche alle mie eventuali appartenenze: ti bastino 2 casi notevoli e pesanti nella mia vita, come quelli dei TdGeova e della Scuola Pubblica.
Io non ho scritto nulla sui rom… ho scritto che in Italia si può insegnare a rubare ai figli… sei tu che hai associato questa pratica ai rom
Sulla forma mentis attuale , secondo la quale non si sarebbe dovuto reagire al nazifascismo (e relative invasioni nel secolo scorso), io onestamente non comprendo la posizione Ereticale, che secondo me omette il particolare tutt’altro che irrilevante dello sconfinato arsenale nucleare russo che oggi c’è e che la Germania non aveva nel 1939.
Sì, perché mi fa l’idea che a Putin della reazione delle coscienze dei popoli europei freghi abbastanza poco, e gli unici messaggi che sembra comprendere sono quelli della forza e delle armi, quindi per farlo scendere a miti consigli servirebbe una pressione militare tale da portare l’Europa (Trump infischiandosene) sull’orlo dell’olocausto nucleare…
Prendiamo un attimo in considerazione che i “volenterosi” Macron e Starmer facciano due passi in avanti e (magari spalleggiati da Polacchi, Danesi et alia) inizino a mandare in Ucraina: uomini addestrati, sistemi d’arma in grado di infliggere seri danni alla Russia, caccia et cetera. Di fatto l’Europa entrerebbe in conflitto con la Russia ,e si tornerebbe alla forma mentis novecentesca, bene!
Non credo sia una bestemmia affermare che, a questo punto, potrebbero volare schiaffoni pesanti: qualche batteria di Patriot farebbe saltare in aria qualche mega raffineria russa, così da logorare le casse del Cremlino, la cosa farebbe incavolare Putin che pianterebbe un paio di missili ipersonici sulla testa delle truppe (Europee) che hanno azionato il sistema d’arma dai territori ucraini…e così via. E se poi con le spalle al muro l’autarca russo mettesse mano a uno dei famosi ordigni tattici a basso potenziale (fa quasi sorridere il termine “basso potenziale”, giacché sarebbe comunque superiore a quello degli ordigni sganciati sul Giappone a suo tempo)? Macron e Starmer cosa farebbero???…garantirebbero con il loro arsenale la deterrenza che poi tanto deterrente non è??(visto il numero delle testate e la mancanza di vettori intercontinentali e bombardieri strategici).
Mi dispiace ma ,per me ,il paragone con il 1939 non regge neanche un po’!
Sul caso Rossi. Ho il sospetto che tutta questa polemica, opinioni contraddittorie sia solo lo scopo di dirottare l’attenzione della gente da altri veri problemi. A certi media piace razzolare nel torbido. Altro esempio, l’attuale riesame del processo dell’omicidio di Garlasco. Dopo 13 anni dubito che le impronte digitali, scarpe ed altro, più quel poco che resta della povera Chiara Poggi siano ancora valido alle indagini.
Fuori argomento, ma significativo su quello che ci aspetta dopo le infauste elezioni regionali. I buonisti sono già tornati alla carica. A Torino e Bologna diversi islamici hanno manifestato contro l’espulsione dell’Iman Zulfiqar Khan, reo di essersi espresso apertamente per Hamas. Ai cortei solidali all’iman, con i vari correligionari hanno partecipato molti rappresentanti del centrosinistra. La cosa aggravante è che al sostituto dell’iman filo Hamas è succeduto di uguale opinione. Ma per i buonisti è tutto regolare. Spero che non vinca mai il partito dei sinistrorsi e dei buonisti; con loro sarebbe una catastrofe per l’Italia. Pur con qualche difetto, teniamoci questo Governo anche nelle prossime elezioni nazionali.
Caro Vedo Nero, mi scuso con l’Eretico ma vorrei rispondere al tuo fuori argomento. Sei convinto che questo governo sul tema immigrazione sia più efficiente di quello “buonista”. In realtà quella che cambia è solo la narrazione, questo governo ha favorito l’immigrazione con un decreto flussi che nei tre anni ha previsto l’ingresso di mezzo milione di persone (roba intollerabile se fosse stata fatto dalla sinistra) ed in più si ha dimostrato molto tollerante nella regolarizzazione degli irregolari anche se poi ha raccontato un’altra storia al suo elettorato. Confindustria tre anni fa ha chiesto ottocentomila lavoratori immigrati (mancando di fatto la manodopera nostrana) e la destra, facendo il suo mestiere di sempre ovvero accontentare i padroni, li ha accontentati. La sinistra invece, alla quale spesso riesce difficile sintonizzarsi con il sentimento popolare, quando ha governato, nonostante la narrazione fatta di buoni sentimenti, si è dimostrata molto più cattiva nella gestione dei flussi migratori di quanto lo siano nei fatti i governanti di adesso, poi ci mancherebbe, se ti piace il racconto di Salvini fai bene a votarlo ma insomma, si tratta di un racconto non della realtà (parere mio opinabile, ci mancherebbe).
Ho dei dubbi su quanto scrivi. Se questo Governo ha previsto per decreto l’ingresso in tre anni di circa 500mila immigrati, la differenza è che questi sarebbero regolari, controllati e non clandestini come è invece successo nel passato con il centro sinistra; particolare non indifferente. Infine la regolarizzazione di quelli già presenti è stata, salvo diversa fonte, dopo un attenta selezione. Intanto con questo Governo certa gente irrequieta, finora sopportata, comincia ad essere espulsa più velocemente che nel passato. Un esempio è quell’Iman di Torino a cui è stata anche tolta la cittadinanza italiana perché faceva proselitismo per Hamas e predicava la guerra contro l’Occidente. Questi sono i fatti che conosco. Ovviamente chi di loro si comporta bene ed osserva sia i diritti ed i doveri delle nostre leggi, e non la sharia, sarà sempre il benvenuto.
Mi scuso ancora con l’Eretico per il fuori argomento. La destra al governo è molto brava nella comunicazione, prende un caso singolo come quello dell’Iman di Torino e ne fa una bandiera, poi nelle politiche di gestione dei flussi migratori si dimostra molto più tollerante di quanto invece racconta ai suoi elettori. La sinistra al governo è riuscita ad esprimere un ministro degli interni come Minniti che ha potenziato gli accordi con gli stati africani per arginare gli sbarchi, e le conseguenze in materia di rispetto dei diritti umani di quegli accordi sono sotto gli occhi di tutti, diciamo che la narrazione di tolleranza della sinistra poco si adatta con quelle che sono state le sue scelte politiche reali. Ammetto che la Meloni è molto brava a raccontare delle storie e creare un immaginario nel quale i suoi elettori si riconoscono, ma appunto rimane un immaginario. Poi che le persone perbene sono benvenute sono d’accordo con te, ma quanti elettori di destra sono veramente d’accordo con questa affermazione o forse finalmente la stupidaggine della sostituzione etnica è stata superata?
Fermo restando la giusta condanna per l’atteggiamento della Pam con il trucco del carrello che ha portato all’ingiusto licenziamento del dipendente, mi chiedevo che cosa c’entra alla manifestazione di solidarietà di questa mattina gridare “ora e sempre resistenza”? Mi sfugge il nesso fra la vicenda in questione e il coro medesimo.
Caro Tremal naik (personaggio che tutti noi della nostra generazione ricordiamo con piacere),
non sapevo del coro succitato, e concordo con te, sul punto di specie: spero che al benemerito evento di solidarietà – cui non ho partecipato per un impegno pregresso – non ci siano state anche bandiere della Palestina. Speriamo.
Ad Adriano: il discrimine – come vedo che continui a non cogliere – è che anche i peggiori Vip e simili, di solito, tendono a mandare i figli a scuola (magari privata: sempre meglio di quella fatta in casa, non fosse altro che per la socializzazione). Comunque, state tranquilli: i due furbetti hanno trovato una casa migliore – ovviamente in comodato gratuito -, e a breve i figlioletti torneranno da cotanti genitori (sui 150mila da avere per le informazioni sui figli stessi, invece, non ci sono novità).
Il commento di M.C., ovviamente, non lo pubblico: e spero sinceramente che lei capisca il perché; se invece non lo comprende, va bene lo stesso…
Buona domenica – laica, se non paganeggiante – a tutti i lettori…
… buongiorno ai lettori ed al suo redattore … sul caso Rossi ieri Dagospia titolava cosi:
“https://www.dagospia.com/politica/david-rossi-e-ucciso-bomba-delle-iene-nuova-simulazione-in-3d-456589″
… leggo l’articolo e resto senza parole
… cosi giusto per riassumere un po’ fatti e posizioni a me personalmente la tesi del suicidio non mi ha mai convinto nemmeno dopo aver letto e riletto il libro vergato dall’Eretico … ma allo stesso modo, conoscendo un po’ l’ambiente, mi è sempre parso incredibile che qualcuno sia entrato in Rocca, sia andato fino nella stanza del defunto e l'”abbia suicidato”; e sempre secondo me è proprio questa ambiguita a tenere alta l’attenzione sul caso non ostante i tanti processi e le 2 commissioni di inchiesta
… scusami Eretico ma c’è anche di più, leggo anche
““DAVID ROSSI FU AGGREDITO, TENUTO PER I POLSI E UCCISO, NON SI È SUICIDATO” – I CARABINIERI DEL RIS DI ROMA CONFERMANO LA RICOSTRUZIONE DELLE “IENE”.”
.. ora, che anche i carabinieri del RIS si siano lasciati suggestionare dalle IENE mi sembra alquanto improbabile anche perchè cosi facendo sconfessano i loro colleghi che hanno fatto la perizia nel 2022
… in ogni caso, leggendo i rilievi fatti dagli ingegneri della società proprietaria del software di simulazione sull’utilizzo dello stesso ne viene fuori una gran cialtronaggine …
“Gli ingegneri dello studio hanno segnalato che: «Né i RIS né La Sapienza risulterebbero tra gli acquirenti di una licenza del programma. Se lo avessero utilizzato, lo avrebbero fatto in violazione del contratto di licenza. La licenza è personale e non trasferibile: se non l’hai acquistata, non puoi usarla», spiega l’ingegnere Monfreda.