Oggi in Germania, domani in Italia (e 2 Ps)?
Eccoci all’appuntamento settimanale del blog: in attesa di saperne di più su ciò che Lavitola abbia effettivamente detto stamattina davanti al Riesame (quello che è uscito a caldo, confermerebbe in pieno ciò che il faccendiere propala da tempo), ci buttiamo in modo convinto sulla politica estera. Con la domanda (citazione dal grande Carlo Rosselli per la Guerra civile spagnola, nel 1936), dalla Sassonia partendo: oggi in Germania, domani in Italia?
I RISULTATI IN SASSONIA-HANALT
Che AfD avrebbe vinto bene, era più che sicuro; che la Cdu avrebbe perso bene, era più che sicuro; ma che i vincitori sarebbero arrivati intorno al 44%, e soprattutto che la Cdu non avrebbe oltrepassato il 17,5%, beh quello non era così prevedibile (compresa la Waterloo della sinistra, a parte quella dei filorussi che probabilmente diventeranno decisivi), neanche in un Land oggettivamente particolare come quello in questione: è dai tempi dell’Università, che mi hanno insegnato che nell’ex DDR i neonazisti hanno sempre avuto, nel post 1989, il loro zoccolo duro (il quale ora è, però, assai ben presente anche ad Ovest).
La chiave principale del successo pare essere stata l’altissima affluenza, intorno all’80%: roba da nostri anni dell’immediato secondo dopoguerra, sic…non solo, ovviamente, vi è stato un trapasso evidente fra Cdu e AfD (l’uno raddoppiato, l’altro dimezzato), ma questo Siegmund – ex venditore di deodoranti – è riuscito a fare andare a votare gente che non ci andava da anni.
Ergo, siccome siamo in democrazia ed il voto popolare è e deve essere sovrano, da una parte dobbiamo rallegrarci di ciò che è accaduto ieri in Sassonia-Anhalt: non si dice e scrive sempre che l’astensionismo è la morte cerebrale della democrazia? Non siamo sempre a lamentarci della disaffezione del popolo rispetto alla politica?
Al contempo, sempre perché siamo in democrazia, i voti si possono – e si devono! – commentare: il contrario, appartiene alle autocrazie. Ergo, visto che proprio in Germania siamo, per l’ennesima volta mi trovo a ricordare che il Partito nazionalsocialista, in (quasi) libere elezioni, era arrivato fino al 37%, prima che Hitler andasse al potere nel 1933 (e senza alcun bisogno di una Marcia su Berlino, a differenza del nostro Duce).
Ed anche in quell’occasione, i russi (sovietici, illo tempore: c’erano anche gli ucraini, pensate un po’) gli diedero una grandissimo mano: Stalin, con la demenziale linea del “socialfascismo” (equiparazione fra socialdemocrazia e fascismo), nel 1929, fu assolutamente decisivo nella polarizzazione politica filonazista della Germania di Weimar.
Il 20 settembre, infine, si voterà in un altro Land ex DDR: il Meclenburgo-Pomerania; non ci vuole molto a capire – ed i sondaggi in loco lo confermano – che andrà a finire in modo quantomeno assai simile al voto di ieri…
IL NAZIPUTINISMO
Se ci sono due elementi in comune, i quali a livello di Occidente largo – come direbbero proprio i russi – si riscontrano in tutti i movimenti ed i Partiti di estrema destra, questi sono in primis il rifiuto delle istituzioni transnazionali (Unione europea, Nato e quanto di altro), di cui non a caso Trump è il primissimo picconatore; in secondo luogo, l’essere tutti filoputiniani: qualcuno in modo esplicitamente dichiarato, qualcun altro in modo ipocritamente implicito (in Italia, prevale largamente la seconda tipologia, e non c’è da stupirsene in alcun modo).
A dirla proprio tutta, ci sarebbe un altro, cruciale elemento, che è stato decisivo nel creare la polemica contro le istituzioni e le auctoritates in quanto tali (in questo caso, a livello ovviamente sanitario): la forma mentis che si è venuta a creare durante la pandemia. Gli errori – a livello comunicativo, enormi – del tandem Conte Speranza, poi in questo senso ribaditi da Draghi (lo sbaglio sul vaccino che avrebbe preservato tout court dal contagio, purtroppo, è consegnato agli annali) hanno drammaticamente fornito linfa vitale inarrestabile a tutte le correnti antiscientifiche e negazioniste, capaci da quel momento di fare presa anche su menti che si pensava ne fossero immuni.
Fateci caso: l’onda lunga che ha portato al voto di ieri, nasce durante il Covid; e non c’è politico della cosiddetta ultradestra che non abbia fatto attiva e dinamica propaganda No vax: compreso questo Siegmund, trionfatore in Sassonia-Anhalt. La sua popolarità iniziale, nasce in questo milieu.
In più, c’è il legame con la Russia: rispetto al quale, almeno, l’AfD non si nasconde, a differenza dei penosi arrampicamenti sugli specchi di altri Partiti europei. Putin, il quale dal 2014 dà dei nazisti agli ucraini, sulla vittoria di AfD non dice invece niente, ed in silenzio stappa vodka (o champagne?).
D’altra parte, se il Patto Molotov – Von Ribbentrop Hitler e Stalin l’avevano ben stipulato (e Stalin – non si dirà mai a sufficienza – ci credeva, politicamente e moralmente), un motivo ci sarà pur stato: la Historia si ripete, e non è neanche detto che sia sempre una farsa…
COSA ACCADE IN ITALIA?
A caldo, ieri sera, i commenti della maggioranza sono stati piuttosto chiari: netto il no polemico di Tajani ad AfD, con una Forza Italia che prende – e lo fa in modo drastico – le distanze dai vittoriosi; entusiasmo debordante, invece, da parte di Salvini, leader – ormai assai periclitante – della Lega; cauta apertura, infine, da parte di Fratelli d’Italia, i quali invitano a rispettare il voto e comunque si rallegrano per la nettissima sconfitta dei Partiti di sinistra. Su Vannacci, riteniamo non ci sia neanche bisogno di scrivere quale sia la sua posizione…
Prevedibilissima anche la reazione dei Partiti di opposizione: Repubblica titola “Il buio sopra Berlino”, e la condanna, frammista a preoccupazione, non potrebbe essere più chiara e netta.
Poi, ovviamente, c’è Il Fatto, con Travaglio che deve smarcarsi dal politicamente corretto di sinistra, e tenere la barra dritta sui consueti temi del suo quotidiano: “I disastri di Merz (e dell’Ue) regalano la Sassonia all’AfD”. Giudizio politologico che avrebbe anche qualche ragione di essere, in sé: ma il godimento per ciò che è accaduto – in funzione anti Unione europea ed anti Merz, si capisce -, dovrebbe fare capire alla sinistra che una alleanza con il Partito di Conte – se si vuole essere credibili – non può essere fatta. Come si fa a costruire un campo largo con chi esulta – ovviamente fingendo di non farlo, ci mancherebbe – per la vittoria dell’AfD?
Osservando un risultato come quello della Sassonia-Anhalt, infine, viene difficile non porsi la domanda: e se Vannacci – anche senza arrivare all’utopistico 44% – salisse ancora, e magari parecchio, nei sondaggi? In fine dei conti, senza essersi ancora presentato a nessuna elezione, è già virtualmente il quarto Partito italiano, e la strada sembra parecchio più in salita che in discesa. Diciamo che ci sarà da riparlarne, suvvia…
Ps 1 Il risiko bancario continua; a livello politico, i Partiti sono sempre più divisi, seguendo la dinamica centro-periferia (da Roma, prevale la linea filo-Intesa; a Sienina ovviamente il contrario), e all’interno delle coalizioni: l’impressione, comunque, è che coloro che poi il dossier Intesa-MPS lo hanno concretamente fra le mani (vedasi il sottosegretario al Mef Freni, leghista) pintino parecchio di più per Intesa. Tanto poi è il mercato a decidere, no?
Ps 2 In settimana prossima, riprendono gli eventi in Sala storica; martedì 15, lo scrivente aprirà le danze con un ricordo di Oriana Fallaci: a 20 anni dalla sua morte, nonché a 25 dal suo celebre “La rabbia e l’orgoglio”, vergato nel post 11 settembre 2001. L’appuntamento, come sempre, è in Sala storica alle 17,30…









Contenti per la vittoria dell’AfD in Italia sono in realtà solo due partiti (sempre secondo la mia opinione, ci mancherebbe) ovvero Futuro Nazionale di Vannacci perchè naturalmente la vittoria dell’estrema destra tedesca rafforza la sua posizione e l’altro sarebbe la Lega, o meglio, una parte della Lega, quella che ancora crede al suo segretario Salvini. Ora Salvini fa un errore colossale ad esultare ma il personaggio è questo, primo perchè a beneficiarne elettoralmente sarà più Futuro Nazionale che la Lega, secondo perchè una vittoria dell’estrema destra tedesca non può che dare un’accellerata al processo di rimpatrio dei cosiddetti dublinanti. Non sono affatto d’accordo con l’Eretico per l’esultanza nascosta di Conte o di Travaglio, anzi credo che siano molto preoccupati ma questo non vieta loro di provare ad analizzare la cause che hanno portato ad una vittoria così schiacciante dell’ ultradestra e pazienza se queste analisi non collimano con il pensiero militarista dominante negli attuali governi europei (lo so, lo so: chi non è favorevole al riarmo è per forza filoputiniano), per di più in Sassonia regione povera ex DDR. Anche Meloni appare turbata sebbene non in modo plateale, una Germania chiusa e antieuropea rapresenterebbe un bel pericolo per la traballante economia industriale italiana che vede nell’export con la Germania una delle sue ragioni d’essere. L’Eretico naturalmente cita il Patto Ribbentrop Molotov per certificare che gli stalinisti ed i nazisti sono storicamente portati a collaborare e forse ha anche ragione, però bisogna identificare bene quali siano gli stalinisti nella cosiddetta sinistra italiana, in passato ce ne sono stati parecchi tanto che il filosovietico Cossutta era a capo all’interno del vecchio PCI di una corposa corrente, ma oggi quella corrente si è paticamente dispersa e forse tolto Marco Rizzo (ma è ancora a capo di qualcosa?) che ultimamente bazzicava con Alemanno in una formazione sovranista io di filorussi di sinistra non ne vedo molti, ma probabilmente è una mia miopa (diverso è il discorso del pacifismo che non deve essere subdolamente confuso con l’essere putiniani), a destra invece ne è pieno il firmamento con la Meloni (meritoriamente) che fatica e non poco a tenerli a bada.
Il voto in Sassonia? Ma cosa si aspettavano le anime “belle” dei sinistrorsi? Sono stati fatti entrare in Europa porci e cani senza controlli preventivi. Tra questi ci sono anche brave persone, ma ce ne sono tanti, troppi, che si stanno dimostrando pericolosi e vogliosi di conquistare l’Europa imponendo la loro vergognosa religione e relativi costumi retrogradi. Basta vedere come sono conciate le nostre periferie, piene di disgraziati e nullafacenti tutti a carico sul nostro Servizio Sociale. Grazie ai precedenti governi buonisti, sono stati fatti entrare senza nessun controllo preventivo ed ora non c’è giorno che queste suddette “nuove risorse” non fanno qualche danno e disturbino la gente comune. Di integrarsi non ci pensano nemmeno, a Siena poi basta pensare alla piaga dei pakistani che hanno preso residenza nei parcheggi di “San Marco” e di “Fontanella”. Le espulsioni finora mi sembrano più chiacchere che fatti veri. La delinquenza dilaga ed il cittadino comune si sente sempre meno tutelato dallo Stato. Ed allora non deve meravigliare quello successo in Germania; la gente è stufa e persone come Vannacci, che non stimo, prenderanno presto una marea di voti. Remigrazione è la parola chiave, ma più che questo, buona solo nei casi gravi, si dovrebbe essere più pignoli su chi entra in Europa preservando le persone effettivamente degne. Infine meno tolleranza per i “maranza” che, purtroppo, non possono essere espulsi perché già italiani; ritirargli la cittadinanza italiana, ma la vedo molto difficile.
Il signor ‘Fritz’ che non arriva più a fine mese, pretende semplicemente un cambiamento, non vuole essere più governato da chi l’ha portato in questa situazione.
Essendo, Bonaccini ed Eretico docet, gli elettori di destra ingnoranti terrapiattisti, è praticamente impossibile far capire al povero ‘Fritz’ perché si debba far guerra di fatto al primo fornitore energetico, o mandare 300 miliardi a quelli che si fanno i cessi d’oro e ci distruggono i gasdotti… il tutto mentre ha in mano la bolletta più cara della sua vita e magari attende la lettera di licenziamento dalla sua azienda del settore auto… strangolata da assurde norme ‘green’ e dalla incontrollata concorrenza sleale cinese.
Vaglielo a far capire a questi ignoranti che sono buoni solo ad applicare bovinamente il pensiero di Einstein: ‘Non si può risolvere un problema con la stessa mente che lo ha creato’.
Caro Gp,
mi aspettavo commenti polemici al mio pezzo, e fra questi il tuo: benissimo vengano, suvvia, essendo questi il sale ed il pepe del blog!
Anche nei primi Trenta del Novecento c’era grande voglia di cambiamento, nella weimeriana Germania: si è visto come andò a finire; questo ex venditore di deodoranti per ambienti, fra le altre cose, vorrebbe – giusto per fare un esempio – che gli studenti “problematici” e quelli stranieri andassero in classi fisicamente diverse: il problema è più che reale, e l’inclusività a tutti i costi ha portato a delle autentiche esagerazioni; ma se il rimedio deve essere questo, mi tengo – pur non facendone più parte in alcun modo – la (penosa) scuola italiana.
Gli elettori di destra non sono certo “ignoranti e terrapiattisti”, da par mia non lo ho mai pensato; al contempo, lungi dal generalizzare, tutti i No vax ed i filoputiniani che conosco, domenica hanno esultato: sarà un mero caso, ci mancherebbe altro…
A Cecco: ovviamente non concordo con te sulla questione del Fatto, in cui – se lo leggi con un minimo di attenzione – il tripudio antieuropeista e filoputiniano per la vittoria di AfD prevale in abbondanza su tutto il resto. Del resto, alcuni punti programmatici importanti della politica estera coincidono in toto, fra AfD e i 5stelle: inutile girarci intorno…
L’eretico
Colpisce, nel “programma” dell’afd, la somiglianza coi punti del “programma”di Vannacci, tanto da sembrare quasi copincollati….che a loro volta somigliano ai punti del “programma” maga, e cosí via. Possibile che destre di popoli così lontani (che oltretutto dovrebbero essere ultranazionaliste) esprimano spontaneamente istanze praticamente fotocopiate? Io ho forti dubbi. Quando vedevo Salvini baciare il crocifisso (no comnent), avevo la netta sensazione di assistere ad un format prodotto da un’altra parte e riprodotto senza troppa elaborazione (che del resto da Salvini non possiamo aspettarci). Pagherei sinceramente per sapere chi sono gli ispiratori di tutto questo, e pagherei anche per capire come faccia questo scadente format manipolatorio ad attecchire…mi dispiace, ma io do ragione a Bonacini. Va bene le difficoltà degli operai e del ceto medio, ma abboccare a questa propaganda farlocca è da dementi
Trovi una spiegazione chiara e completa del perché queste modalità comunicative, inclusi i programmi, siano tutte assolutamente identiche in un bel libro di Giuliano Da Empoli (è il cognome, non la provenienza…): ingegneri del caos. Ci sono anche i nomi delle pochissime persone che, in tutto il pianeta, organizzano le campagne dei sovranisti. Vedi che il libro risale al 2019 e quindi tratta di situazioni già avvenute, ma è ancora attualissimo. Magari il nostro ospite ne ha delle copie in biblioteca!
Caro/a “Isolati”,
hai fatto davvero bene a segnalare il libro del buon Giuliano Da Empoli (studi senesi, peraltro), libro che lessi a suo tempo, e che mi sento in effetti di raccomandare a tutti: compreso a me stesso, per una rilettura di certo fruttuosa.
Ho censurato uno dei due commenti di Vedo nero: l’epiteto dato da lui alla Boldrini è oggettivamente offensivo; lei presumo che non legga il blog, ma non si sa mai, con i permalosoni che ci sono in giro…
L’eretico
Epiteto grave o meno, questa persona ha avuto nel tempo dei pessimi comportamenti e non merita nessuna attenuante. Lei ammiratrice della cultura “woke”, la schua, sovvertimento della lingua italiana e altre amenerie sinistrorse è bene che parli il meno possibile. Mi meraviglia che ci sia ancora qualcuno che ancora la vota; mistero del comportamento mentalmente suicida di certa gente. Speriamo che alla prossima tornata elettorale aprano gli occhi e accendano la mente scegliendo altri candidati. Lei è il peggio del peggio.
Grazie Isolati! Tenendo fede alla mia precedente dichiarazione di disponibilità a pagare, ho già ordinato il libro su Amazon….le eventuali copie di biblioteca le lascio a disposizione per gli altri frequentatori del blogghe!
Grazie del consiglio, ma anche le campagne dei globalisti/mondialisti coi loro influentissimi ‘think tank’ e ong mi inquietano altrettanto… con l’aggravante che negli ultimi trent’anni s’è sempre fatto ciò che hanno voluto loro
La guerra economica persa con la Cina.
La fine del gas a basso costo dalla Russia, in combinazione con la scelta di non puntare sul nucleare.
Babbo USA trasformato da benevolo & giuggiolone in orco.
Troppo e tutto insieme per un popolo strutturato ma di scarsa adattabilità al cambiamento come quello tedesco.
Tutti temi che riguarderebbero anche noi, ma fintanto che l’INPS eroga pensioni & sussidi poco ci turbano.
D’altronde loro convertono le fabbriche Volkswagen nel settore armi, noi trasformiamo l’Ilva di Taranto in produttore sine die di cassa integrazione.
Il tema di fondo rimane l’inadeguatezza degli europei occidentali a navigare in questi nuovi mari.
Il voto della Germania è chiaro. E’ l’inizio della fine del buonismo senza riserve. La cosa si allargherà in tutta l’UE. Troppi danni hanno fatto i governi dei sinistrorsi buonisti con l’accoglienza indiscriminata e senza limiti. Il risultato lo vediamo dalle piccole alle grandi città, centri storici degradati, balordi e maranza che danneggiano e delinquono; “nuove risorse”, carne da macello non per il lavoro, ma perle varie organizzazioni criminali. L’altro problema per l’UE, il conflitto Russia-Ucraina, si sta avvicinando alla soluzione con Trump convincerà gli ucraini alla cessione di gran parte, con qualche aggiustamento, dei territori già in mano ai russi, rimanere neutrale e con un governo diverso da quello del comico fallito. L’UE farà il convitato di pietra, non deciderà, ma dovrà farsi carico della ricostruzione dell’Ucraina. Brutta prospettiva, ma sarà il ritorno dei rapporti commerciali con la Russia per il gas e petrolio, ma di certo peggiori di quelli antecedenti alla guerra. Rode che Rimbambiden, il maggiore responsabile del conflitto, si sta godendo la villeggiatura in qualche località USA di pregio senza aver pagato nulla dei danni provocati a tanta gente e Stati. Auguri di bene secondo i meriti. Personali pessime previsioni di cui spero di essere smentito e prendere del bischero, ma il futuro lo vedo nero.
È sempre colpa della sinistra, giusto?
Anche se il centrodestra non brilla, la sinistra ha sempre la colpa, considerando i passati suoi governi; ha fatto troppi pasticci ed è sempre èiù lontano dai problemi attuali. Alla gente comune interessa più il carovita, la sicurezza, il sociale che la Flotilla, la cultura “woke” della schua e menate simili.
E invece il centrodestra al governo ha fatto sempre grandi cose, vero? Poi nell’immaginario collettivo creato ad arte e basato su menzogne ripetute cento volte, come da antico e sempre insegnanto di un noto propagandista nazista, la sinistra sarebbe stata quasi sempre al governo, la destra quasi mai. Ne ricordo una delle tante del vecchio Tremonti, che ha dismesso un enorme patrimonio edilizio per fare cassa, vendendo immobili sedi di uffici pubblici, prefetture e quant’altro, pagando poi canoni di affitto esorbitanti agli amici che li avevano acquistati. Attenzione,non dico che i governi di sinistra abbiano fatto grandi cose, ma ricordare che la destra in questo paese ha governato quanto è più della sinistra.
Fai meglio i tuoi calcoli e vedrai che il centrosinistra ha governato più tempo del centrodestra.
C.V.D.
Caro vedo nero…mi pare che tu abbia perso la trebisonda…senza offesa eh
Dal 1994, fine dell’era DC, PD forza Italia e fratelli d’italia 13 anni, lega 15 anni e mezzo.
Come al solito, eccellente analisi dell’Eretico, che infatti non piace né a sinistra (perché critica la gestione Conte-Speranza sul Covid e non solo), né a destra, perché è durissimo con Vannacci e con chi lo voterà.
Sono proprio curioso di vedere quando Putin e Travaglio riprenderanno a dire che gli ucraini (tutti gli ucraini, fanno intendere loro) sono nazisti, nel momento in cui o esultano per l’AfD o attaccano l’Ue, a fronte del 44% di gente che vota per i nostalgici espliciti delle SS.
Addirittura Salvini li espulse dal proprio gruppo al Parlamento europeo, dopo che avevano detto che le SS non erano poi così male…
La tua analisi non fa una piega, ma scorda di segnalare, secondo me, due temi fondamentali e molto sentiti dalle persone, su cui si giocherà anche la campagna elettorale in Italia nella prossima tornata: sicurezza ed immigrazione incontrollata.
Su questi temi – mentre la sinistra non è credibile – molti si aspettavano di più di quanto fatto ( poco, ma sempre più di quanto avrebbero fatto dall’altra sponda) e/o promesso ( tanto) dalla destra di governo, ecco anche perché Vannacci vola, e, purtroppo, volerà sempre di più .
Fausto
I popoli europei a turno ormai ogni volta che votano si ribellano e per manifestare tutto il loro disperato dissenso rispetto alle politiche assurde, avulse dalla realtà delle elite che li governano, votano gli unici partiti disposti a dare voce ai loro problemi impellenti, che in questo momento storico sono inevitabilmente a destra.
Se poi si pensa di fermare la piena con ancora più Europa di Ursula, più demagogia e più ideologia spicciola, non credo che alla fine ci sarà “muro di fuoco” o doppio turno che tenga, anzi in prospettiva la piena ingrosserà ancora ed ancora sempre di più.
“Continuiamo così, facciamoci del male”.
Questo è un punto di vista. Un altro punto di vista è che anche il cambiamento climatico sia un problema impellente, e lo sia anche una politica di difesa europea, visto tutto quello che sta succedendo intorno. E negare queste due verità, tutt’altro che avulse dalla realtà ,non vuole dire forse avere la visione di uno struzzo? Poi certo, questi problemi non sono stati affrontati in modo efficace. Forse, per farlo, di Europa c’è ne vorrebbe di più, non di meno….ma lo struzzo non cerca soluzioni, si rifugia nelle negazioni.
Mi è sempre piaciuto Superciuk …
Questo è il punto di vista di Massimo Cacciari che sottoscrivo parola per parola: https://www.facebook.com/reel/956923284127037
Il Green Deal è soltanto una supercazzola in salsa cinese che delocalizza soltanto l’inquinamento, distrugge l’economia di un continente e non può avere nessun effetto (sempre che dipenda veramente dall’uomo) sul cambiamento climatico inquivocabilmente in atto. Solo chi non tiri fuori la testa da sotto la sabbia non se ne accorge …
Riguardo alle spese per la difesa hai perfettamente ragione, il problema c’è e come dicevano i Romani: si vis pacem para belllum. Tuttavia non mi risulterebbe che gli elettori di AFD o di FN siano contrari. Non condividono semmai il concetto del tutto astratto ed utopistico di esercito europeo.
Si, perché Cacciari è uno scienziato.
Giuudizi molto trancianti, forse troppo. Ti inviterei non dico a leggere i report dell’ipcc, che non sono lettura da spiaggia, ma ad informarti meglio della correlazione tra concentrazione di CO2 e aumento delle temperature, e sulla quantità di emissioni che l’umanità sta producendo ogni anno. Sono dati fattuali, non invenzioni della sinistra globalista. Per completare il cerchio basta che ti guardi intorno: ripensi a questa estate, guardi i ghiacciai, e fai una proiezione sul futuro: penso che ce la puoi fare, non è così complesso. I nepalesi potranno confermarti che il problema è assai serio, e sempre di più lo sarà, forse ssistenziale.Il green deal sta fallendo, per tanti motivi che qui non possono trovare spazio. Ma la risposta non può essere la negazione del problema
Su Vannacci. Anche se non stimo i sinistrorsi del centrosinistra, a me Vannacci non piace. Cavalca il malcontento con un programma assurdo, basato più sulla rabbia che su progetti concreti. Protestare è giusto e facile, ma poi quando arriva il momento di governare bisogna darsi da fare con progetti coerenti con la realtà senza promettere cose difficili da realizzare. Con la sola rabbia si va poco lontano. Si parte bene, ma poi la realtà ti blocca e ti devi ridimensionare. Fa la coppia con Salvini che progetta una cosa difficilissima e costosa come il Ponte di Messina invece di spendere in iniziative più urgenti e meno faranoiche.
Ecco, ora mi rigarbi!
Tipo i missili?
Dato che Salvini si occupa di comunicazioni, i soldi non spesi per il Ponte potrebbero essere unsati per migliorare le ferrovie e le strade. Le Regioni interessate per il Ponte sarebbero molto più contente se vi fossero migliorate le ferrovie che dai media risulta che sono messe molto male. Non solo ma anche l’Italia è bisognosa di investimenti in opere stradali e ferroviarie nazionali e, già che ci siamo nell’argomento, qualche finanziamento per le nostre Siena-Empoli, Siena-Chiusi e per la strada Siena-Grosseto magari ci potrebbe anche entrare. Andare a spendere per un’opera dove ci sono due faglie che si scontrano tra di loro, un mare sempre agitato e dove un secolo fa c’è stato un tremendo terremoto che distrusse Messina e Reggio Calabria mi sembra andare a cercare nuovi problemi non risolverli. Ricordiamo il triste fatto di Genova col Ponte Morandi, ebbene se succedesse una cosa simile, il danno e le vittime sarebbero maggiori. Con l’affare Ponte di Messina, Salvini mi sembra il punto dolente del centrodestra e non solo per questa iniziativa baggiana.
Non potendo essere fisicamente presente all’ evento in Sala Storica martedì, lo seguirò volentieri online se mandi il link. Grazie!
Cara M.C., per seguire l’evento basta andare sul Fb della Comunale (aperto a tutti): di meglio, purtroppo, non so proprio dire…sono un troglodita tecnologico, so usare solo il blog (e neanche sempre)…
L’eretico