Eretico di SienaMercoledì scolastico: quando suona la campanella? - Eretico di Siena

Mercoledì scolastico: quando suona la campanella?

- 04/06/14

 

Ormai verso la fine della scuolina (ma c’è l’esamone finale, croce e delizia per docenti e discenti: ne scriveremo, ne scriveremo…), non si può non cercare di approfondire la vexata quaestio degli orari scolastici per il futuro: questione delicata, complessa, che riguarda centinaia di famiglie senesi, tutti i docenti ed ovviamente il Comune, per la questione dei trasporti e del riscaldamento in primissimo luogo.

Il quale Comune, nelle settimane scorse, ha fatto una proposta, sulla quale l’eretico vorrebbe aprire un dibattito polifonico; il Comune, con l’Assessore Tarquini, dunque propone quanto segue, per le Medie cittadine (rectius:scuole secondarie inferiori), cioè per la Mattioli, Jacopo della Quercia, Tozzi, Cecco Angiolieri, nell’ottica dell’eliminazione tout court del sabato scolastico:

1) per 4 giorni, orario 8,25-13,55;

2) per un giorno, orario 8,25-16,25.

I genitori dei vari plessi sono stati chiamati a dire la loro: in generale, 532 no, contro 615 sì (alla Cecco, la votazione è stata ancora più combattuta, con un divario tipo Prodi-Berlusconi nel 2006: 147 no, 153 sì).

Ciò detto, almeno una cosa personale, a questa fredda e weberianamente (quasi) avalutativa esposizione dei fatti, l’eretico si sente di doverla aggiungere.

Le istanze comunali sono chiarissime, ed in sé del tutto condivisibili: un giorno in meno, vuol dire tante corse tagliate, e tanto riscaldamento risparmiato (il sabato, ma ci sono le ore aggiuntive degli altri giorni, da computare). In tempi di spending review, una manna dal cielo: come dire altrimenti?

Resta un problema, anzi IL problema: chiunque abbia un minimo di esperienza diretta, sa che cercare di fare lavorare una classe nel primo pomeriggio è cosa utopistica.  Non è un bene per i docenti, ma, soprattutto, per i discenti, che hanno soglie di attenzione già bassissime PRIMA di pranzo, figuriamoci DOPO.

E chiunque insegni, sa che gli ultimi 20 minuti di ogni ultima ora (uscita attuale, 13,20) è una Via crucis: figuriamoci se il tutto durasse fino alle 13,55, per 4 giorni alla settimana.

C’è poi la questione dei genitori: ci sono quelli per i quali la scuola è un laboratorio educativo-formativo, e quelli per cui è un luogo in cui parcheggiare (gratuitamente) i pargoletti.

Risparmio (sacrosanto) contro qualità dell’insegnamento (altrettanto sacrosanta), dunque: da un’Amministrazione di sinistra, mi aspetterei che si provasse a risparmiare altrove, prima che sulla qualità dell’insegnamento.  Ma a Siena – ben lo sappiamo – la sinistra c’è solo per le celebrazioni del XXV aprile e per la Cooppe…

 

Ps Molti mi chiedono lumi sulle Consulte territoriali. Per piacere, cerchiamo di tenere il discorso su di un contesto di vaga serietà: le Consulte – tanto per restare alla scuola – hanno lo stesso valore dei mitici Consigli comunali dei ragazzi!

21 Commenti su Mercoledì scolastico: quando suona la campanella?

  1. Anselmo F. scrive:

    Caro Eretico, non c’entra niente con questo post, ma ancora una volta, oggi la realtà ha confermato quello che denunci da anni: quando c’è da spartirsi una succulenta torta, le intese destra-sinistra sono non larghe, ma larghissime.
    Non illudiamoci, però. Passato lo sdegno odierno, chi di dovere provvederà a far sì che il lavoro dei magistrati sia sempre più arduo.
    Del resto, leggenda vuole che il maestro predappiano variasse l’orario dei treni perché unico modo per evitare ritardi: il solerte legislatore depenalizzerà più reati per estirpare la corruzione…
    Con stima

  2. casmar scrive:

    Bravo Eretico !
    sono d’accordo. Aggiungo che il sapere va metabolizzato e la scuola media è fatta di preadolescenti, non di bocconiani avvezzi alle full immersion.
    Semmai la full immersion sarebbe nel casino di una classe ingovernabile. Che poi la scuola si debba aprire anche di pomeriggio per attività creative, dagli scacchi, alla fotografia, ai gruppi sportivi, ad un FabLab di Arduino, questo è un altro discorso.

    • anonimo scrive:

      Caro ad Maiora
      Ecco una cosa giusta
      Un Arduino o simili, si attacca alla porta usb, perche ha gia un codice sorgente interno, si può programmare con un C modificato, ha un ingresso , uscita analogica. Tutti gli ingressi digitali si possono programmare in ingresso, uscita, e qualcuno ha il pwm, insomma si può fare molta domotica o robotica. Questa cosa non va fatta nel pomeggio, ma la mattina iniziando alle otto e mezzo fino alle 12. Poi a casa . Le altre materie in coda al pomeggio si rimandano la matematica tradizionale, tanto ci sono le calcolatrici e cosi come è insegnata serve il giusto, la religione ecc.
      Comunque con questi piccoli compiuter si viaggia alla velocità della luce. E vi sono dei siti dedicati, dove si acquisiscono competenze enormi.
      Un giorno uno studente dirà al ministro della pubblica istruzione, le regole che lei fa non mi piacciono ci vada lei in quella scuola io ho di meglio.
      Un saluto da lugano

  3. ELISABETTA NERI scrive:

    A Poggibonsi, già è stato deciso l’orario per il prossimo anno per le scuole medie: dal lunedi al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 14.00, con due ricreazioni.
    Lei che nella scuola ci lavora, cosa ne pensa? Io trovo ingiusto che per risparmiare (ma poi non so quanto, perché il personale viene pagato lo stesso e i minori consumi del sabato mattina verranno senz’altro “recuperati” nelle ore in più degli altri giorni) venga così brutalmente sacrificata la didattica nella scuola pubblica.
    E se davvero il risparmio economico è tutto da dimostrare, che senso ha far stare i ragazzi sei ore sui banchi?

    • Edoardo Fantini scrive:

      Cara Elisabetta, credo che la scuola non funzioni perché ai colti ė più difficile vendere cose inutili. Chi ha cultura riflette e non viene tanto facilmente abbindolato dalla pubblicità: meglio che a pensare ce siano pochi, se si vuole fare buoni affari. Siamo o non siamo una società del consumo?

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  5. Ad maiora! scrive:

    In questo modo ritengo che i ragazzi non si allenino a lavorare individualmente e ad elaborare nel pomeriggio la lezione del mattino, a riordinare gli appunti , come ben fa il ns eretical-prof. L’abitudine ad uno studio da adulti fin dall’età pre-adolescenziale è un bene prezioso e quando si trova un prof. che applica un tale metodo fin dalla scuola dell’obbligo è una risorsa. Non è una sviolinata, non mi interessa affatto, è una semplice constatazione della realtà. Il prolungamento orario oltre le cinque ore con addirittura un rientro pomeridiano vale esclusivamente una perdita di tempo prezioso. Che farebbero i giovani virgulti in questo spazio orario? E che cosa riuscirebberto a concludere i docenti, persino quelli più in gamba e gagliardi, con una platea annoiata , stanca e demotivata? Credo che la politica debba DARE alla scuola non TOGLIERE per pagare meno luce, acqua, riscaldamento. Sono altri gli ambiti in cui sottrarre e di brutto anche!

  6. L'Anticlericale scrive:

    Quanto esposto dall’Eretico è molto condivisibile. Però occorre rilevare che in molti sistemi scolastici europei e non solo, i ragazzi non vanno a scuola di sabato. Perché in quello italiano non dovrebbe essere raggiungibile lo stesso risultato? Secondariamente: se l’ottica è quella di risparmiare, provando a partire dal presupposto che la qualità dell’apprendimento dei ragazzi delle medie diminuirebbe inevitabilmente, potrebbe essere invece una proposta valida per gli studenti delle superiori?

  7. Anonimo scrive:

    In altre regioni d’Italia esiste da tempo l’orario 8.00 14.00 non ci trovo niente di così fuori dal mondo.
    Riguardo ai ragazzi chi non ha voglia non c’è l’avrà nemmeno con il più comodo degli orari.

  8. Francesca scrive:

    L’Italia è forse l’unico paese europeo dove si va a scuola il sabato… non comprendo perché tanta ostilità al cambiamento.

  9. Lu scrive:

    Confermo quel dche ha detto Elisabetta, a Poggibonsi, dal prossimo anno ci sarà un anticipo ed un posticipo nell’orario scolastico..scelto dalla maggioranza dei genitori (lavoratori e forse anche non)solo ed esclusivamente votato per comodi propri, e di gestione familiare senza tener conto del sacrificio che faranno sia gli studenti che i docenti..in quanto al risparmio..mi sembra la storia ..infinita….

  10. Fede scrive:

    Eretico, sia l’anno scorso che quest’anno mi ritrovo ad avere una quarta media di non facile gestione all’ultima ora del pomeriggio (dalle 16 alle 16:55, l’anno scorso erano 28 animali dalle 14:30 alle 16:35). Che dire? Da un lato vi invidio, dall’altro quando arrivo alle 15:20 del venerdì pomeriggio e sono ufficialmente in modalità weekend, ci metto un po’ a riprendermi, ma di solito già all’ora di cena sono lontano anni luce dalle beghe scolastiche. Qui in Francia non ho scelto niente e non è cambiato niente, facendo uno scambio ho parlato molto coi oolleghi italiani, e io invidio loro l’orario, loro mi invidiano lo stipendio. Insomma, sulla poca vispezza dei ragazzini in orario postprandiale non sono necessariamente d’accordo. In cotale orario ho imparato a suonare il flauto traverso alla San Bernardino, e non era tutta questa sofferenza. Vero, se si fosse fatta matematica sarebbe stato peggio, ma i ragazzini alle medie non hanno cinquant’anni, secondo me non sarebbe male. E poi… due giorni di fila per riposarsi… meditate…

  11. clemente riccardo scrive:

    Sul tema della scuola: giugno e luglio gli edifici scolastici sono vuoti o quasi, le famiglie non sanno dove mandare ( a pagamento) i figli, gli insegnanti si lamentano degli stipendi bassi.
    Perchè non fare corsi e attività nelle scuole in questi mesi con gli insegnanti, pagando un extra per questi mesi? Ad esempio 150 euro a bimbo per classi di 20 bimbi fanno 3.000 euro mese da dare un pò all’insegnante ed un pò alla scuola per ristrutturare …. ad esempio. Cosa ne pensa un insegnante come lei?

    • Eretico scrive:

      Caro Riccardo,
      l’idea è buona, anzi buonissima (anche perché siamo già pagati, d’estate): ma nessuno toccherà i privilegi (che in questo caso sono tali) dei docenti, che sono una lobby che porta tantissimi voti. Al Pd in particolare…

      L’eretico

  12. quello di gracciano scrive:

    Cinque ore sono un tempo in cui si può stare concentrati a quell’età…e già lultima ora è difficile. Parliamoci chiaro:il livello culturale medio di un ragazzo delle medie di oggi non raggiunge il 50% di un pari età negli anni 70-80. Non mi sembra il caso di peggiorarlo ulteriormente.

    • anonimo scrive:

      Dipende quello che si intende per cultura.
      Solo che si vogliono propinare beveroni non digeribili, e quindi i ragazzi si annoiano. Poi sento un discorso assurdo, che la scuola deve essere un ricovero per ragazzi, perché in estate non sanno dove andare…. Allora…..ci si dice una volta per tutte…. la scuola costa troppo e la scuola serve per preparare e se fa una marea di disoccupati, come sta succedendo , ha fallito.
      Quando una azienda fallisce , chiude e il personale va a casa. E le famiglie devono fare un class action per riavere indietro i soldi, non avendo avuto il risultato.

  13. anonimo scrive:

    non capisco perché in italia le cose sono così complicate. in mlti altri paesi del mondo i nragazzi entrano tranquillamete a scuola alle 9, mangiano qualcosa a scuola (va bene anche un panino, tanto vista la scarsissima qualità delle mense sclastiche viene buttato via tutto e ragazzi fanno una abbondante merebda a casa) e poi hanno una buona mezz’ora per sgambare. dopo hanno lezioni di ginnastica, musica, coro,arte,anche scienze (dove si fanno esperimenti e dimostrazioni) e poi tornano a casa senza che i genitori debbano correre come lepri per portarli a fare un pò di sport (a pagamento), musica (mettersi la mano in tasca e pagare), inglese (idem). non capisco perché noi si debba far rincitrulire ragazzi e professori (come al solito)

  14. Anonimo scrive:

    Ciao, qualcuno mi può dire come/dove acquistare i libri scritti da Raffaele Ascheri ???

    Non riesco a trovarli da nessuna parte!!!

    Grazie mille

    • Eretico scrive:

      Vada dalla Feltrinelli, dalla Senese, dalla Becarelli, dalla Mondadori, a Siena; oppure in una Feltrinelli extra moenia, e richieda ciò che desidera.

      Buona lettura, l’eretico!

  15. Guido d'Arezzo scrive:

    La cosa più assurda dell’impianto orario proposto dal Comune sono le 5 ore e mezza per ogni mattina ( chi sarà disposto a fare mezz’ora di lezione? ) e il sacrificio di una ora curricolare per far mangiar il panino portato da casa ( pausa pranzo) da fare tutti insieme dentro le classi .Inoltre l’ingresso alle 8,25 potrebbe essere anticipato ma evidentemente il Comune vuol mettere negli stessi bus i bimbi di 6 anni delle elementari con i quattordicenni delle medie, ….ma…..che dire? Questo é un inno all’egoismo di certe famiglie e degli amministratori a scapito dlla qualità dell’insegnamento.

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