Eretico di SienaLa Caduta, Valentini, Caiata (e Bisi) - Eretico di Siena

La Caduta, Valentini, Caiata (e Bisi)

Settimana intensa assai, dunque da scrivere c’è anche troppo, e qualcosa la trascureremo di certo, scusandocene sin da subito; la trasmissione de La 7, La caduta; l’intervista su Siena tv a Valentini Bruno, di ieri sera; la clamorosa candidatura (a Potenza, peraltro) dell’imprenditore, a Siena da anni, Salvatore Caiata; l’intervista di Antonella Tognazzi al Corrsiena odierno, infine…

Buona lettura a (quasi) tutti, dunque!

ASSOLUZIONE PER IL GRAN MAESTRO

Assoluzione alla fine è stata, per il Gran maestro del Grande Oriente Stefano Bisi: i soldi percepiti dalla Mens sana NON costituiscono reato, per assenza di dolo (l’ipotesi accusatoria era quella di ricettazione). Evidentemente, il mondo del giornalismo rispecchia quello degli altri contesti: c’è gente che lavora duro, e magari rischia anche qualcosa, per un pugno di euro ad articolo, poi c’è chi rischia molto, molto di meno, ed in più viene gratificato di altri dindini. Così è, se vi pare.

Ancora una volta, e mai comunque abbastanza: una cosa è la vicenda giudiziaria, un’ altra è quella morale. L’unico del Groviglio armonioso che ha raggiunto il successo romano da Sienina, senza poi perderlo, resta dunque in piedi; e la domanda è, a questo punto: il Gran maestro rinuncia a mettere bocca sulla corsa a Sindaco della sua città, come era aduso fare?

FINALMENTE PLURALISMO SUL CASO-ROSSI

Si può ovviamente dire tutto, sulla trasmissione de La7 “La caduta”, ci mancherebbe; a chi con scienza e competenza ha criticato (tra i quali il Santo e Roberto Morrocchi, fra gli altri), dico che il reportage di mercoledì sera va visto anche, e soprattutto, in modo comparato con quanto visto dall’inizio della “Campagna d’autunno” del caravanserraglio che sta dietro all’affaire-Rossi (azione sinergica Iene-libro di Vecchi-Quarto grado): è in comparazione di questa azione a tenaglia, che si deve, a nostro modo di vedere, scrivere del lavoro di Guy Chiappaventi e di Flavia Filippi. Da questo punto di vista, il loro reportage è il primo che ha presentato la figura pubblica di Rossi per quella che era (a partire dai 50 milioncini di euro annui smazzati con chiara strategia di annullamento della libertà di informazione), dando anche uno spaccato sulla vita personale del Rossi contestualizzato (cosa non fatta, di solito); e soprattutto, dando voce a chi non aveva mai parlato (in primo luogo, il tenente Zavattaro: scoop, e senza prendere gente per strada o mentre tende i panni), nonché leggendo verbali scomodissimi (tipo quello della dottoressa Ciani, letto anche dallo scrivente nella sua prima trasmissione sul Caso-Rossi), sempre del tutto ignorati, o al massimo minimizzati furbescamente, dal succitato caravanserraglio. Il tutto, senza fare mancare in alcun modo la voce alla famiglia (vedova, figlia, fratello, nel finale la voce della madre stessa).

Fosse anche solo per questo inedito pluralismo, la trasmissione sarebbe da elogiare. Ovviamente, ne riparleremo: anche partendo dal ragionare proprio su alcuni passaggi del reportage stesso. A partire da martedì prossimo, nella nostra trasmissione.

VALENTINI-ANTUOFERMO: INCASSA TUTTO

Stimolante e frizzante intervista al Sindaco Valentini Bruno, ieri sera, nel programma del Direttore Matteo Borsi; ben sapevamo che il Primo cittadino è uno straordinario incassatore, e non a caso l’abbiamo paragonato, in diretta, al grande Vito Antuofermo, il peso medio – originario di Bitonto – che seppe resistere financo a Marvin Hagler. Bisogna rassegnarsi a fare emergere i profili di negatività che Valentini ha assommato nel quinquennio (insieme alle cose positive, ci mancherebbe), mettendolo su questi alle corde, ma sapendo che, a parole, lui in piedi rimane.

Martedì prossimo, nella nostra trasmissione, ripercorreremo alcuni passaggi del match; in ogni caso, quando si ha la faccia – per dirne tre – per difendere a spada tratta l’operato di Padoan (e di Renzi) su Mps, oppure per dire di non avere tradito le promesse di rinnovamento e discontinuità sbandierate in campagna elettorale, ovvero, ed infine, quando non si è capaci di fare alcuna neanche minima autocritica sull’edilizia e sull’urbanistica di Monteriggioni (e ci fermiamo qui), che dire? W Bruno (se il Pd lo ricandida), hasta la victoria siempre per il Sindaco rosso, che salì sul sidecar nazista…

L’INTERVISTA DI ANTONELLA TOGNAZZI

Anche questa intervista al Corriere di Siena – non ci vuole molto a capirlo – diventerà materiale per la trasmissione in cantiere, perché c’è tutta la forma mentis della famiglia; in sintesi: si dice di cercare solo, solamente e soltanto la Verità, quale essa sia. Ma non appena arriva qualcuno a dire cose non del tutto collimanti, ecco scattare l’anatema (sul prima citato Zavattaro, per esempio); poi, l’attacco ad alzo zero su Mps, altro tassello di una strategia complessiva sempre più evidente (ma delineata, con una certa nettezza, già in certi passaggi delle Iene). Si tratta solo di aspettare, dunque…

CAIATA FOR PRESIDENT!

Effettivamente, questa è curiosa: pare sotto spinta diretta di Di Maio, il noto imprenditore, a Siena da anni, Salvatore Caiata sarà candidato nell’uninominale a Potenza, per l’appunto nei pentastellati (il buon Santo ha già pubblicato un link di un giornale locale stimolante assai, sulla questione). Anche di questo, immaginiamo che riparleremo.

E immaginiamo un pochino di imbarazzo, nelle fila pentastellate locali. Oppure no?

In ogni caso, Di Maio che va in un’azienda privatissima a fare atto di presenza politica (e di pubblicità), dimostra in questo di essere complementare a Renzi, che – con il vento in poppa – passava da un’azienda all’altra, in campagna elettorale come dopo.

Ps A proposito di renziani, Fabrizio Landi è stato rieletto – notizia fresca fresca – Presidente della Fondazione TLS.

25 Commenti su La Caduta, Valentini, Caiata (e Bisi)

  1. Mario scrive:

    L’ Avvocato Alassandra Amato é stata rinviata a giudizio! Ma non doveva spiegare tutto in un intervista all Eretico?

    • L'Estremista delle Lastre. scrive:

      Dice che,tramite il suo toyboy,abbia già spiegato tutto ai tifosoni quelli del “cacio”e sia stata perdonata,dopo lauta cena a base di prodotti del bosco.

      E’tutt’apposto come nel 2014 quando contestavano in 15(i famosi FOCILLATI n.d.r.)e tutti quell’altri pensavano alle libagioni o al progettone rifacimento stadio(cucù-cucù…SVEGLIAAAAA!!!!).

      P.s.Del resto,non era anche legata a MammaDurio?
      Non fu ripresentata da Lei?

      Mi deve essè sfuggito qualcosa,mi sa….non c’arrivo…non afferro….

  2. Paolo Panzieri scrive:

    A me personalmente, invece, la trasmissione di La7 non è piaciuta per niente. Immagini patinate, molti luoghi comuni e pochissimo approfondimento giornalistico.
    Mi ha procurato soltanto un’immensa tristezza.
    Tristezza per come eravamo e per come siamo …
    Perché prima eravamo una città ricca e adesso no?
    Manco per niente; perché nonostante tutto quello che ci è capitato siamo rimasti praticamente uguali a noi stessi.
    O meglio ci illudiamo di esserlo.

    • Eretico scrive:

      Tanta ciccina al fuoco, come prevedibile e previsto.
      Rispondo in primis all’avvocato Panzieri, che è l’unico che si firmi per esteso: ribadendo che appunto la trasmissione è criticabile, certo che lo è (l’intervista a Franco Masoni, per esempio, al minimo andava accompagnata dalla contestualizzazione, non solo familiare, del personaggio in questione); ma per quanto concerne l’Affaire-Rossi, il positivo supera di molto il negativo, specialmente – come scritto – a livello comparativo: resto di questa opinione, in tutto e per tutto.
      A Quello di Gracciano: chapeau;
      a Mario sull’avvocato Amato: io le ho fatto ponti d’oro, lei non ha accettato, pretendendo un’intervista diversa da quella che avevo in mente, tutto qua;
      sul Nepi – come già scritto – è arrivata l’assoluzione per la questione della casa popolare a San Gusmè;
      quanto infine a Vito Antuofermo e soprattutto a Marvin Hagler, caro amico (anonimo): io ho paragonato Valentini Bruno a Antuofermo, mai pensato di paragonare me stesso al grande peso medio americano. Se lo vuoi pensare, comunque, fallo pure: in effetti, è stato uno dei miei idoli di fanciullezza, e la cosa, dunque, non mi dispiace affatto…

      L’eretico

      • Semplici8 scrive:

        Era ironia,la mia. Anonima, ma ironia. La prossima volta userò nome e cognome fittizi e tono serioso.

      • Paolo Panzieri scrive:

        Il messaggio che pare qualcuno abbia stabilito che debba passare – anche attraverso LA7 – è che la colpa di quello che è successo è di tutti e quindi di nessuno.
        Ovvero in primis dei senesi provincialotti e parecchio ma parecchio coglioni, che si sono fatti sfilare la quarta o forse all’epoca la terza banca del paese, per la loro grandeur (quel fiorentino avrebbe detto vanità)….
        Mi dispiace ma non ci sto e non ci starò mai.
        Il caso David Rossi – mi spiace – è solo un tragico aspetto del tutto secondario (sono nel cuore alla famiglia, che secondo me cerca di fare quello che può e deve fare) del problema vero.
        Ranieri Rossi tra l’altro ha detto che i soldi non spariscono …. ed ha perfettamente ragione.
        “Follow the money” scriveva Giovanni Falcone.
        Se poi incredibilmente i soldi in questo caso non si potessero, non si fossero potuti (!) seguire, resterà almeno la responsabilità politica di chi ha gestito. O no?
        Il fatto poi che abbia coinvolto, magari con le briciole, anche larga parte dell’opposizione, come forse è successo, non è una attenuante, ma semmai un’aggravante.
        In ogni caso non certo una circostanza esimente: si aggiunge soltanto un altro responsabile.
        Quindi solo tristezza.

  3. Carlino scrive:

    Ma del processo al Nepi su denuncia dei 5 stelle di Castelnuovo si sa niente?

    • LettoreDeluso scrive:

      Glielo spiego in due parole, perchè questo blog si è guardato bene dal dare la notizia: il Nepi non ha fatto niente. Anzi, ha aiutato una coppia in evidenti difficoltà, non solo economiche, assegnandogli temporaneamente un monolocale di 30 mq per toglierli da una squallida dimora di fortuna. Il tribunale lo ha ovviamente assolto con formula piena. A proposito dei 5 stelle di Castelnuovo, le posso garantire che questa vicenda li ha isolati ancora di più dalla collettività, che ha chiaramente inquadrato nell’esposto una brutta strumentalizzazione che poteva passare inosservata fuori dal capoluogo, ma non tra chi era perfettamente a conoscenza della situazione.

  4. Semplici8 scrive:

    Ok, mi può persino star bene che tu paragoni l’ homo ridens al grande Vito Antuofermo (l’unico, prima del match farsa con Sugar Ray Leonard, in grado di impattare con il Meraviglioso) , ma che tu, di conseguenza , ti cali nella parte di Marvin Hagler è semplicemente blasfemo. Capisco l’ego abnorme, ma insomma, anche meno.

  5. SienaBiotech scrive:

    Fabrizio Landi e; la persona responsabile per il forzato fallimento di SienaBiotech, attuato in modo tale che lui avesse un lavoro. Dopo essersi bruciato a Milano e Genova ora conta nel suo grande amico John Kerry, sposato alla ottantenne regina della pummarola, di tenerlo in pista.

  6. quello di gracciano scrive:

    Il consorzio di tutela del Palio si muove per l’uso delle immagini della carriera del 92….auuuuuu
    C’ho un tunore ai polmoni e vo dall’estetista a fammi i peli….

  7. Uno spettatore di Siena tv scrive:

    Scusate, ma voi fino all’altra sera l’avevate mai visto un Sindaco in carica a Siena attaccato giornalisticamente (e in diretta, se ho capito bene) come nella trasmissione della benemerita Siena tv? L’avete presente il Valentini intervistato da David Taddei una settimana prima a Canale tre? Tutto si può migliorare, ma queste sono cose che in città non si erano mai viste prima. Oltre che all’Eretico, il plauso lo voglio estendere a Siena tv, l’unico canale giornalisticamente decoroso del panorama locale. Continuate così!!!

  8. Filippo Cintolesi scrive:

    A me che poco so di quanto l’ha preceduto, invece, il programma di La 7 non è dispiaciuto per nulla. Ovviamente coi limiti che una trasmissione del genere non può non avere. Per esempio un limite che lascia qualche rimpianto è che si ricava l’impressione di un’età felice tramontata giusto ieri sera (addirittura si possono vedere e ascoltare personaggi di ieri l’altro mattina che si stracciano vesti..), quando invece credo che di felice tale età avesse forse solo la quantità di denaro che circolava (il che, riconosco, può non esser poco, soprattutto visto dalla prospettiva di quando ne circola molto meno); altro limite, strettamente connesso al primo, è l’idea veicolata da alcuni intervistati (ma, par d’intuire, abbracciata dall’esigenza semplificatoria degli autori) che la prassi dei rapporti fra una certa locale banca e il potere politico cittadino per come la conosciamo oggi (o per lo meno ieri sera molto tardi) fosse cosa consolidata quasi da secoli. Quando sappiamo benissimo, a meno di non esser quarantenni o ancor più giovani, che così non era.

  9. Anonimo scrive:

    Quanto a DI Maio e rapporti con poteri forti e…..sienina….non è di molto tempo fa la notizia che ho letto [ basta spulciare in Internet che là si ritrova ) che possibile candidato penta stellato poteva essere addirittura l’ Amministartore D. di Widiba, Cardamone.

  10. LettoreDeluso scrive:

    Così non si fa, così si perde credibilità e si finisce per dare l’impressione di fare politica spicciola e non un servizio alla gente.
    Tutti noi che volevamo sapere come sarebbe finita la “storiaccia che pare davvero grave assai” dell’indagine sul Presidente Nepi, l’abbiamo saputo solo dai giornali, mentre questo blog, dopo aver scritto, a suo tempo, fiumi di parole sullo “scoop ereticale”, giunti all’assoluzione piena perchè il fatto non sussiste, non ne ha nemmeno fatto il minimo cenno.
    E così, dopo aver scritto una marea di inesattezze in quell’articolo, o almeno questo traspare andando a sentire la gente del suo Comune (per chi non conosce la situazione, il processo lo riguardava per questioni da Sindaco e non da Presidente della Provincia), dopo aver sciorinato la solita litania di accuse più o meno velate, evidentemente facendo leva sull’appartenenza politica del Nepi, nemmeno il buongusto di dare la notizia nel quinto p.s. del primo articolo successivo alla sentenza.
    Non una bella medaglia di coerenza e trasparenza da appuntare sul petto.
    Dispiace.

    • Eretico scrive:

      Caro “lettore deluso”: si può essere delusi, certo, ma bisognerebbe sapere leggere: martedì 23, Ps 3, notizia sull’ASSOLUZIONE del Sindaco Nepi. Prima di scrivere, dunque, gioverebbe leggere, in linea di massima.
      La notizia c’era tutta (ed un Gup – dunque un Giudice terzo – aveva non a caso rinviato a Processo il Sindaco), e quando è arrivata l’assoluzione, ne abbiamo scritto, come era doveroso che fosse (in attesa delle motivazioni, peraltro).

      L’eretico

      • Lettoreunpomenodeluso scrive:

        Caro Eretico,
        prendo atto delle tre righe fredde postume del martedì a post già chiuso, tra l’altro totalmente prive di qualsiasi riferimento alla sonora “musata” picchiata sull’asfalto della Lizza dall’allegra brigata a cinquestelle della Berardenga. D’altra parte, dopo aver letto l’articolo del 23 e non aver trovato niente, vedevo più logico (e forse anche più individuabile, se magari ve ne fosse stato l’interesse…) parlarne nel pezzo successivo, senza integrare quello già “scaduto” e sul quale i lettori sarebbero tornati pochino. Per questo mi è sfuggito il terzo p.s. (almeno non siamo arrivati al quinto, non è poco…). Meglio così, il minimo sindacale a fronte del soliloquio livido di imprecisioni postato al tempo del rinvio a giudizio.
        La notizia c’è stata, certo, ma un buon giornalista, un bravo e attento bloggher, avrebbe anche potuto sviscerarla un po’ meglio, se solo ne avesse avuto l’interesse. Ci sarebbe stato di che divertirsi, glielo posso assicurare, almeno per quello che ho saputo. L’Eretico ha preferito fermarsi al solito refrain del piddino birbo e cattivo, limitandosi forse al racconto di qualche parte in causa, perdendo l’occasione di informarsi a fondo e raccontare cose che gli avrebbero permesso, quello si, un bello scooppone su come tutta la storia è nata e cresciuta. Quanto al gup, sa perfettamente, l’Eretico, che certi procedimenti difficilmente vengono interrotti in sede di udienza preliminare, ma anche questo non interessa dirlo, immagino, sempre per i soliti motivi.
        Un lettore un po’ meno deluso (solo un po’).

        • Eretico scrive:

          Se ci sono altre cose da sapere sull’affaire, ben vengano, davvero: l’anonimo lettore mi contatti pure per mail (raffaeleascheri@hotmail.it), e ne parliamo, anonimi restando; quanto al Gup, mica vero che non dia mai torto alla Procura: non ho statistiche (se ci sono), ma la mia esperienza mi dice che così non è.
          Al lettore, spero sempre meno deluso…

          L’eretico

  11. Silvia Tozzi scrive:

    La trasmissione “La caduta”, destinata a un pubblico largo, mi è sembrata utile perché ha dato un quadro dei molti elementi da considerare nella vicenda MPS. Con al centro una morte non chiarita, che è ormai uno dei misteri d’Italia. Certo, a Siena c’è ancora molto non detto da mettere a fuoco, purché cessino i silenzi, le versioni di comodo, gli interventi strumentali.
    Ma subito dopo la morte di David Rossi non c’è stato alcun “caravanserraglio” intorno alla famiglia e alla sua tragedia. Come tanti altri, ho partecipato al corteo da Piazza Salimbeni al Tribunale perché la superficialità delle indagini mi indignava.
    Quanto al ruolo pubblico di Rossi, ci sono sufficienti informazioni ne”La Caduta” per capire quale fosse. Semmai, ho trovato eccessivamente disinvolta la descrizione del “groviglio armonioso” come un fenomeno sempre esistito nella vita cittadina. Mentre è chiaro che la sua espansione patologica è di oggi.Non c’è bisogno di ripensare a Sallustio Bandini per ricordare una “piccola” Siena che nonostante le sue grettezze (e le miserie raccontate da Federigo Tozzi!), era capace di concepire progetti pubblici e privati d’interesse comune, e manteneva antiche solidarietà di vicinato e di contrada.
    Il cambiamento è stato prima lento, poi precipitoso con gli scossoni indotti dall’economia mondiale e, da metà anni Novanta,con la trasformazione del Monte in spa e la nascita della Fondazione. Ne “La Caduta” c’è Siena con i suoi riti e la vita delle contrade, solo in apparenza immutata, e si intuisce il turbinio della finanza internazionale che travolge i vertici MPS in rischiose avventure. Ma i pochi che hanno avvertito in tempo l’avvicinarsi del tracollo meritavano di non essere accomunati ai tanti che acclamavano o tacevano. L’immagine di una città completamente immersa nella “spirale del silenzio” è un po’ falsata.Ma soltanto i senesi possono smentirla….

    • Eretico scrive:

      Cara Silvia,
      grazie per la tua attenta ed equilibrata lettura della trasmissione, che per certi aspetti mi trova concorde. Mi permetto di aggiungere solo questo, sull’Affaire-Rossi: hai ragione che NON ci fu alcun caravanserraglio, dopo la morte di Rossi (a parte la fiammata anti-bloggers, sulla quale ovviamente nessuno ha mai pagato); sai perché non ci fu? Sic et simpliciter per un motivo: perché la famiglia stessa era convinta, anzi convintissima, che di suicidio si fosse trattato, ben sapendo – e meglio di chiunque altro – quale fosse lo stato in cui si trovava David Rossi, soprattutto dopo il 19 febbraio (perquisizione).
      L’eretico

  12. GIORGIO-SENESE VERO MA NON IPOCRITA! scrive:

    il comitato amici del palio farà chiarezza sul video del palio Del 92?”””?….e siiii in effetti la 7 l’ha combinata davvero grossa!!!…HA TOCCATO IL PALIO!!.MI CI SCAPPA DA RIDERE !..MA PENSATE ALLE COSE SERIE ….DATE RETTA….

  13. foloso scrive:

    Alcune riflessioni:

    1) L’assenza di candidati senesi nelle liste PD sancisce l’azzeramento del PD senese ora speriamo che anche le urne lo confermino

    2) Sul programma La Caduta di LA7 nn l’ho visto ma la reazione , x così dire “scomposta”, del Consorzio Tutela del Palio mi convince sempre più che prima di lamentarci di quello che dicono gli altri bisogna sistemare le cose in casa nostra.

    3)Processo TimeOut: specchio dell’attività giudiziaria italiana : DEBOLE con i FORTI e FORTE con i DEBOLI. Ricordo in questo processo il capolavoro dell’errore di notifica che non ha permesso a Mps di costituirsi parte civile.

    Saluti

  14. Cecco Angiolieri scrive:

    …ricordo anche all’eretico che Marvin in tutta la sua gloriosa carriera non hai mai neppure per uno scivolone appoggiato un ginocchio sul tappeto del ring…il più grande peso medio di tutti i tempi!
    Cmq tornando a noi vorrei segnalare che qui si sta ormai combattendo una guerra impari…il valentini non fa un passo indietro nemmeno a sparagli, nega anche l’evidenza….ricorda quasi quelle mogli che beccate in fragrante a letto con l’amante negavano l’evidenza e continuavano a mentire al becco-marito!….ecco mi pare che gran parte dei senesi…sia come si suol dire becchi e bastonati…che si indignano solamente perchè sulla trsmissione della 7 è stato mandato il palio….quindi ci si incazza come puma…ma del poro rossi chi se ne frega!!!!

  15. GIORGIO-SENESE VERO MA NON IPOCRITA! scrive:

    ancora con questa storia che La7 ha fatto vedere il palio del 92 !!!…..E SIETE TUTTI INDIGNATI?…NOOOO A SIENA SIAMO SOLO OMERTOSI E FACCIAMO I PETTONI SOLO PER DIFENDERE IL PALIO…..SIAMO RIDICOLI

    GIORGIO GRANDI

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