Eretico di SienaCovid, Commissione, Casalino - Eretico di Siena

Covid, Commissione, Casalino

Per il consueto pezzo infrasettimanale (il coccodrillo su Giorgino Brenci, ovviamente, è amaramente fuori classifica), tre argomenti, tutti e tre caratterizzati dalla stessa iniziale, la C: il Covid-19, con le ultime novità (compreso il caso Astrazeneca); la Commissione parlamentare di inchiesta sul Caso David Rossi (di cui già si era scritto in settimana scorsa, peraltro); infine, dopo avere rimandato sin troppo, due paroline sull’indecente presenzialismo televisivo di tale Rocco Casalino.

DOPO UN ANNO, SIAMO SEMPRE AL CARO BABBO

Dal punto di vista della psicologia collettiva, questo è di gran lunga il momento più difficile dall’inizio del “maladetto Covid”; l’11 marzo, forse, sarà ricordato nei futuri libri di Historia come il giorno più amaro: la doccia fredda di Astrazeneca (si concorda, a questo giro, con Andrea Scanzi: è stata come “un meteorite piombato addosso alla campagna vaccinale”), che arriva nelle ore del compleanno del primo, e più duro, lockdown di una democrazia occidentale.

Joe Biden, ieri, ha offerto al suo popolo una luce in fondo al tunnel, dicendo che è ragionevole prevedere, negli States, un 4 luglio quasi normale, con il tradizionale barbecue da fare in allegra compagnia familiare (per lusingare quell’obesità che abbassa la speranza di vita degli americani, ma questo è un altro discorso); in molte parti del mondo, poi, il Covid è – o pare essere – un problema ormai marginale (in molte zone dell’Asia non cinese, nonché dell’Africa), e si potrebbe continuare; noi, invece, non solo siamo brillantemente addivenuti a quota 100mila morti, ma non si intravede una concreta via di uscita.

Che dire, dunque? Fedeli al nostro Winston (richiamato anche da Burioni, sic), ricordiamoci del “keep calm, and go on” (anche se Draghi ha esortato, giustamente, a non eccedere con l’Inglese: ma Churchill non era di Pomezia o di Mondovì), ed incrociamo le dita. Certo, se il Governo Draghi non riesce ad ottenere risultati concreti, e magari a breve scadenza, contro la pandemia, le opposizioni di Sinistra (Fratoianni ed altre frattaglie), e soprattutto di Destra (la Meloni), nel 2023 o quando sarà, faranno incetta di voti. God save Drakes!

E COMMISSIONE SIA, ORDUNQUE…

Come ampiamente prevedibile e previsto (anche nel pezzo della settimana scorsa, guardare per credere), la Camera dei deputati ha votato all’unanimità per l’istituenda Commissione di inchiesta sul Caso-Rossi: a livello politico, quale migliore occasione per sparare alzo zero sulla Magistratura, in pieno affaire Palamara, con best seller sallustiano incorporato? In più, non dimentichiamo mai che il mondo Mediaset (le inchieste delle Iene e di Quarto grado sono targate Mediaset) vuol dire Berlusconi: il quale, è a Siena sotto Processo per un ramo delle “cene eleganti”. In altri tempi, la Sinistra l’avrebbe fatto notare, ma ormai Silvione è lo statista per antonomasia, europeista di acciaio, e guai a chi lo tocca.

Per quella parte della famiglia, di cui si nota la grande felicità, è il coronamento dei propri sforzi; così alla fine, non potendo ovviamente arrivare a scoprire niente di nuovo sulla dinamica del suicidio, si resterà al punto di prima, dicendo che “purtroppo ormai è passato troppo tempo da quel 6 marzo 2013” (e l’albanese defenestratore? Non se ne parla già più, per Zeus?).

Si spera inoltre che nessun membro della succitata Commissione vada, in futuro, in un Tribunale della Repubblica a testimoniare a favore di gente che si trova sotto Processo con l’accusa di diffamazione aggravata in relazione al Caso Rossi: sarebbe – lo ripetiamo – la quintessenza del conflitto di interesse, e non denoterebbe quello spirito di imparzialità che, ad un membro della Commissione, è assolutamente richiesto.

In ogni caso, visto che l’onorevole Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia, ma entrato in Parlamento da pentastellato, nel 2013), demiurgo assoluto della Commissione (quello cui Antonella Tognazzi deve “eterna riconoscenza”, per capirsi), ha fatto nei giorni scorsi alla Nazione un pubblico appello affinché chi ha cose da dire sul Caso Rossi, si faccia avanti, beh, io questo passetto lo faccio ben volentieri: aspettiamo che tutto, nella succitata Commissione, sia pronto, e volentieri si andrà – se ovviamente sarà possibile farlo – a portare la propria testimonianza di persona informata su (certi) fatti, sul contesto della vicenda. Sull’omicidio e sull’albanese defenestratore, purtroppo, non sappiamo alcunché, bene dirlo subito; ma su altre dinamiche di contorno, forse, un minimo contributo di conoscenza lo si può dare…

ROCCO CASALINO: NON SOLO IL GRANDE FRATELLO

Pare che Rocco Casalino, il 48enne istrionico portavoce e spin doctor dell’ex Premier Conte, sia stato scaricato dallo stesso avvocato, ormai leader del Movimento 5 stelle di nuovo conio: ne prendiamo, se del caso, atto; ma ci voleva la frase – indecente – sul Pd “oncologico”, per prendere le distanze da questo signore? In questa Italietta che tutto brucia, che non ha memoria non – per dire – del suo Risorgimento, ma neanche del penultimo Governo, ci ricordiamo di ciò che è stato capace di fare questo “ingegnere”, come vuole essere chiamato il Rocco nazionale?

E sono solo pochi, coloro i quali stigmatizzano l’altrettanto indecente – nel senso etimologico, latino – tour autopromozionale di Casalino nelle trasmissione televisive di ogni ordine e grado, anche nella televisione pagata dalle nostre taschine; un qualcosa di realmente indecente, ripetiamolo pure, e con enorme convinzione.

Non è tanto il fatto che, 20 anni fa, sia stato un protagonista del Grande fratello, a dovere essere stigmatizzato: era giovane, e, per l’appunto, sono trascorsi 20 anni: continuando a focalizzare su quella partecipazione, in qualche modo si annacqua il problema, la si butta sul ridere, mentre il problema è complesso ed assai serio; è il percorso di Casalino dal 2013 in avanti, invece, ad inquietare davvero, da quando cioè è diventato lo spin doctor dei pentastellati. Ed ancora di più – lasciatecelo dire – quello dal 2018 in poi, quando viene messo come body guard dell’allora del tutto inesperto di politica, futuro “avvocato del popolo”.

Veniamo da un anno devastante e devastato, e non sappiamo cosa ci aspetti; sappiamo di esserci lasciati alle spalle una comunicazione da cinegiornale Luce: verso la quale solo in pochissimi, Casalino regnante, hanno detto o scritto la loro, con la vis polemica che sarebbe stata dovuta e necessaria. I Casalino proliferano, nel sonno della Ragione: non c’è da essere ottimisti, proprio per niente…

Ps Fra tante brutte o pessime notizie, salutiamo il ritorno a casa di Luca Guideri, dopo un mesetto di “ferie da Covid” (esperienza raccontata sul Corriere di Siena odierno): tutto è bene quel che finisce bene! Lo potevamo scrivere come Shakespeare comanda, ma seguiamo il Premier Draghi e restiamo all’Italiano…

17 Commenti su Covid, Commissione, Casalino

  1. Gp scrive:

    Il Texas ha abolito l’obbligo della mascherina già da qualche settimana. Sarà perché i texani sono armati come un esercito? Si vis pacem para bellum …
    La mia non è un’apologia della libera vendita delle armi da fuoco, né invidio i dati sugli omicidi in America. Penso che ai nostri politici dovremmo dare l’impressione di un popolo più combattivo e incaxxato.

    • A. C scrive:

      Parole sante, il punto è che non lo siamo. Ps:in Russia idem eh, basta vedere le celebrazioni dell’altro giorno allo stadio in ricorrenza dell’annessione della Crimea, tutto pieno e zero pezze davanti a naso e bocca

  2. Il resiliente scrive:

    Lo scorso anno crolla definitivamente il mito della superiorità morale della magistratura.
    Al pari di partiti politici, organizzazioni imprenditoriali e sindacali, il sistema giudiziario è uno dei pilastri sui quali poggia il declino strutturale di questo paese.
    Fa un po’ sorridere che, per regolare certi conti, si strumentalizzi una di quelle vicende nelle quali gli errori, se vi sono stati, sono, a mio parere, prevalentemente formali.

    Casalino: ogni paese ha i self made men che si merita.

    Finiti i servizi consolatori su quanto USA e UK siano messi peggio di noi rimangono solo quelli terroristici sulle varianti straniere.
    In questi giorni di quaresima imposta, meglio silenziare i tg e riporre la fede più nella forza purificatrice del caldo sole invitto che nelle capacità logistico/organizzative italiche.

  3. Paolo Panzieri scrive:

    La cosa più incredibile è stata la limitazione alle libertà costituzionali inflitta con semplici decreti del presidente del consiglio, i famigerati DPCM.
    Soltanto adesso la magistratura sta giungendo a dichiararne l’illegittimità, ma questi purtroppo sono i tempi della nostra giustizia.
    Mi domando piuttosto dov’era il garante della Costituzione, sempre pronto a fare la morale anche sulla minima stupidaggine, ma rimasto invece in questa circosttanza colpevolmente silente.
    L’epurazione soft di quel governo di boriosi inetti che ha cavalcato la pandemia soltanto per il proprio tornaconto politico e personale, pare che ci riporti finalmente alla legittimità del Decreto Legge firmato dal Presidente della Repubblica e poi sottoposto al vaglio del parlamento.
    A qualcuno che tutto questo possa sembrare soltanto un problema formale, basterà ricordare che gli ultimi decreti del presidente del consiglio di cui si aveva memoria si chiamvano all’epoca decreti del duce.
    Per quasi un anno, con la democrazia praticamente sospesa, siamo stati nelle mani del duo Conte – Casalino.
    Per inciso nessuno dei due eletto dal popolo.
    Ecco questo è quello che fa più impressione di tutta questa storia, il sacrificio della legalità, peraltro in assenza di un serio ed effettivo contrasto al contagio fallendo su tutta la linea dalle mascherine, ai respiratori, ai vaccini.
    Ci resteranno comunque monopattini, banchi con le rotelle e (forse) il cashack compresa la lotteria degli scontrini.
    Peccato solo per le Primule …

  4. W Conte scrive:

    Dedicato a tutti i fans di SuperMario il Draghi: certo, basta DPCM, ma la sostanza, per il cittadino bue (specie se non garantito dallo stipendiuccio statale), non cambia molto. Concordo con Gp: ma scendere in piazza, sul serio, non si può?
    Sul Caso Rossi, sono invece d’accordo con il resiliente, ed aggiungo ciò che ha detto lo stesso Sindaco De Mossi: alla fine, si arriverà alla stessa conclusione della magistratura, però tanto fango a gratis sarà stato ben distribuito. Quello che mi fa davvero incazzare è ciò che ha scritto anche l’Eretico: chi esulta adesso, pur sapendo benissimo che non si arriverà a niente, quando si tornerà al famoso Via del Monopoli ha già la risposta pronta: “il Parlamento ci ha provato, ma era ormai troppo tardi”. Facile così…

    • Gp scrive:

      Bisognerebbe scendere in piazza e disobbedire a provvedimenti incostituzionali, che in quanto protratti per un anno non possono certo essere definiti urgenti.
      Il problema è che l’organizzazione di proteste simili richiederebbe che almeno qualche associazione di categoria o sindacato coordinasse o patrocinasse le iniziative. Ad esempio Confcommercio e Confesercenti dovrebbero battere i pugni sul tavolo e dire: noi apriamo (con dpi, sanificazioni, distanziamenti ecc…), finché non ci pagate adeguati ristori per le chiusure… e farsi carico dell’assistenza per i ricorsi contro eventuali sanzioni…
      Il movimento 5 stelle di qualche anno fa sarebbe stato un possibile veicolo di una protesta civile, ma dopo la pdzzazione, stendiamo un velo pietoso.
      Con l’informazione che ci ritroviamo le proteste dal basso verranno sistematicamente censurate o denigrate (negazionisti, untori ecc)

  5. Luca scrive:

    I paesi Sovrani ne stanno venendo fuori alla grande a differenza di quelli intrappolati nella trappola europea. Il disastro vaccini sarà la mano di coppale sull’ Europa e sulla cooperativa Poltrone & Divani!

  6. Daria gentili scrive:

    A distanza di un anno ( ? ) dall’inizio della pandemia – a parte di vedere alla porta Speranza – mi sarei aspettata di avere a disposizione anche evidenze scientifiche sulla validità ed efficacia delle misure adottate. Le misure restrittive consentono il contenimento dell’epidemia? Boh…….io non ho letto nulla in proposito, mentre si ha notizia di paesi che hanno adottato misure meno drastiche delle nostre e che sembra che abbiano ridotto il contagio meglio di noi. La mascherina all’aria aperta anche quando siamo da soli serve ? Boh……..

  7. Roberto scrive:

    Che ci siano ancora una percentuale elevata di persone che mettono ancora oggi in dubbio la validità di misure come mascherine o chiusure mi pare fuori dal mondo. Sulle mascherine poi mi pare una contestazione veramente stupida. Qual è il problema di indossare una mascherina ?
    Mi pare la stessa polemica di quando furono rese obbligatorie le cinture di sicurezza, per chi se lo ricorda. Quanto alle chiusure, è una misura adottata in quasi tutto il mondo, e dove è stata fatta seriamente ha portato ad oggettivi miglioramenti. Di che stiamo a parlare?

  8. Roberto scrive:

    Una notazione sul PD. Detto da uno che idealmente è, per sensibilità, orientato a sinistra. Parlano tanto di riavvicinare il partito alla gente comune, ma tra le primissime cose che ha detto Letta, vi è l’intenzione di proporre a Draghi la proposizione dello Ius Soli. Ma vi pare che oggi questa sia una priorità per la gente comune? Ma vi pare che con Salvini nel governo sia una cosa realizzabile. Ma dove vivono? E lo dice uno favorevole allo ius soli.

    • Paolo Panzieri scrive:

      Hai perfettamente ragione, Roberto. Le ipotesi, però, possono essere due: o è soltanto ul’ennesimo sprovveduto (ma non credo proprio), oppure ha deciso di usare consapevolmente forse l’unico argomento identitario rimasto, assolutamente divisivo, spendibile nell’attuale, strana maggioranza per tentare in qualche modo di calmierare la debordante personalità di Salvini, anche a rischio di perdere altro consenso. A scopo meramente dissuasivo s’intende. Io propenderei per la seconda.
      Ma della borraccetta rossa, griffata “bella ciao”, sistemata a favore di telecamera, da uomo di sinistra, che ne pensi?

  9. Roberto scrive:

    Infine, bravo il sindaco sulla chiusura delle scuole. Dopo due settimane contagi in calo, soprattutto nella fascia fino a 19 anni.

    • Amico T scrive:

      Ma sì dai, chiudiamole le scuole… chiudiamole del tutto e addio. Tanto chi se ne frega se una larghissima fetta della popolazione italiana nella fascia di età 14-20 anni è stata rinchiusa a doppia mandata in casa e di fatto privata del sacrosanto (e tutelato dalla Costituzione) diritto all’istruzione per quasi due anni, oltretutto senza uno straccio di evidenza scientifica (uno!). Ma l’Italia, si sa, non è un paese per giovani.
      Quando ci renderemo conto dei disastri causati dalle chiusure indiscriminate (danni sociali, psicologici, culturali e, conseguentemente, sanitari diversi dal Covid) sarà davvero troppo tardi…

      • Roberto scrive:

        qualcuno pensa che usciremo da tutto questo senza danni? l’importante è uscirne il prima possibile. Certo, si può pensare di uscirne senza tutte queste restrizioni, riducendo il danno immediato, al costo di più morti, ma probabilmente con danni maggiori alla fine. Strano che nessun governo abbia pensato di scegliere questa strada. Forse è rimasto solo il Brasile. Possibile che tutti i governi del mondo siano nemici dei propri cittadini?

        • Roberto scrive:

          …e, a proposito di “nessuna evidenza scientifica” , non serve uno scienziato per vedere che solo con le chiusure si sono ridotti i casi in tutto il mondo. Finora nessuno ha trovato una scelta diversa e migliore, anche queli che ci hanno provato, purtroppo, alla fine son giunti alle chiusure.

          • Amico T scrive:

            Ah, va bene. Allora se gli scienziati non servono, mi chiedo perché da un anno ci si faccia dettare l’agenda (e conseguentemente organizzare la vita) solamente da loro e mi domando anche perché gli stessi occupino manu militari i mezzi di informazione 24 ore su 24, senza alcun contraddittorio.
            In ogni caso, a me sembra che con le chiusure (indiscriminate come in Italia e non chirurgiche) non si sia ridotto un accidente di niente, visto che dopo un anno siamo messi esattamente allo stesso modo. Ma si sa, è questione di punti di vista…

  10. Luca scrive:

    Tirare fuori lo ius soli in questo momento vuol dire ambire al titolo Scikkoso del Secolo! Grande Letta… te si che traghetterai il PD dove si merita!

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