Eretico di SienaMonitorando, monitorando...magari si padella di brutto... - Eretico di Siena

Monitorando, monitorando…magari si padella di brutto…

Nostro malgrado, ci tocca tornare a scrivere di cose senesi (tanto in Italia e nel mondo non succede quasi niente in questi giorni, dai): lo dobbiamo fare non certo dimenticando il ruolo istituzionale ricoperto pro tempore, bensì proprio in virtù del fatto di ricoprirlo.

 

UNA PRECISAZIONE (PERSONALE)

Il 17 aprile, il blog Idee in comune – gestito dall’avvocato Luciano Peccianti – ha insinuato, con tutte le furbe cautele del caso, che la candidata a Sindaco – una degli otto – Nicoletta Fabio (ed anche altri due ex Consiglieri del Cda della Comunale) non si sia dimessa nei tempi giusti per potersi candidare alla prestigiosa carica: come già fatto dalla stampa cittadina all’unisono, anche noi smonteremo – con facilità e con un documento inoppugnabile – questa tesi.

Prima, però, lasciateci fare un paio di considerazioni, una del tutto personale ed una invece legata al succitato blog pecciantiana.

Quella personale è la seguente: chi scrive, segue questa campagna elettorale – giunta ormai al mese finale – da cittadino, rectius da cittadino che ricopre un incarico istituzionale. Ognuno ha la sua sensibilità: la mia è quella – fino a quando si ricopre un ruolo in cui si cerca di rappresentare tutti e che deve essere al servizio di ogni cittadino -, di non schierarsi, di non fare campagna elettorale. Sfido a pubblico duello chi mi cita un passaggio propagandistico all’interno del blog (il mio).

Per giusti motivi di privacy, non sto qui a scrivere di quanti – tanto meno chi, ovviamente – mi hanno in qualsivoglia modo cercato, per tirarmi dentro all’agone: a tutti, ho immancabilmente detto ciò che scrivo oggi, in modo sempre più convinto e deciso.

Scrivo perciò questo pezzo – come altri, per esempio quando Piccini mi attaccò personalmente, per il mio ruolo presidenziale, nel gennaio scorso – solo, solamente e soltanto per chiarire alcuni passaggi che concernono l’attività del Cda da me indegnamente presieduto. Per tutelare me stesso e soprattutto l’istituzione da me presieduta, insomma.

 

UN’ALTRA PRECISAZIONE, SUL MONITORANTE

La seconda considerazione riguarda il blog gestito da Luciano Peccianti, assai vicino all’area di Piccini e, dunque, del candidato Sindaco Pacciani: figuriamoci se lo scrivente, dopo avere fatto il blogger d’assalto e di denuncia per alcuni anni, si scandalizza che si vadano a spulciare le carte per cercare di fare bingo contro un avversario politico. Si tratta di un tipo di stimolo adrenalinico che si è provato tante volte.

Rappresenta, poi, una scelta prettamente politica, quella di provare a fare passare il potente messaggio della non candidabilità di una candidata: ed è una scelta che, peraltro, ci risulta molto mal digerita financo da altre componenti della galassia legata a Fabio Pacciani (problema comunque interno della ampia coalizione, ci mancherebbe).

Allo stesso modo, però, se uno vuole perseguire questa strada – difficile e perigliosa -, deve essere pronto ad ammettere l’errore, specie se marchiano come questo, invece che perseverare palesemente nello stesso (dopo avere evidentemente fatto qualche “pastrocchio” nella ricerca documentale, come ho detto al telefono allo stesso Luciano, da lui chiamato): dopodiché, ognuno faccia come vuole, ci mancherebbe altro.

Ma siccome il tutto – vale a dire l’errore, formale e sostanziale – è ampiamente dimostrabile per tabulas, il rischio (davvero molto concreto) è che dal tentativo di scoop, si passi direttamente all’autogoal…

 

IL DOCUMENTO CHE SMENTISCE PECCIANTI

Ci sembrava davvero impossibile, perché conosciamo da anni Luciano Peccianti come persona intelligente ed avveduta, eppure ieri è arrivata una piccata nota dell’associazione Comunità monitorante (vale a dire del blog da lui gestito, di fatto), nota che, nel classico tentativo di mettere una pezza, peggiora ulteriormente la situazione, già parecchio in salita, per così dire.

Il passaggio, sinceramente sconcertante, è il seguente:

“Infatti risulta in modo certo che, almeno alla data del 17 aprile, Nicoletta Fabio e gli altri due candidati erano componenti del Cda della Biblioteca nella pienezza dei loro poteri e competenze”.

Monitorando, monitorando, è venuta fuori questa scoperta, eh…

A parte il fatto che anche gli altri due ex componenti (Bondi e Niccolini) si sono entrambi dimessi prima del succitato 17 aprile, è chiaramente il caso della candidata a Sindaco Nicoletta Fabio, quello che faceva gola ai monitoranti. Ed è proprio questo, il motivo sul quale l’ostinazione pecciantiana appare più fuori luogo, per così dire.

In conclusione, per il monitorans Peccianti, il 17 aprile Nicoletta Fabio era non solo sempre nel Cda, ma lo era “nella pienezza dei poteri e delle competenze”: e ciò – affinché non possano sorgere equivoci – “risulta in modo certo”, si badi bene. Proprio qui, però, sorge il problemino (un po’ difficile da superare: in ogni caso, auguroni!).

Se diamo per buono l’assunto che marzo viene prima di aprile (per la maggior parte dei pensanti, pare ancora essere così), ed aggiungiamo che il 10 viene a sua volta prima del 17 (per la maggior parte dei pensanti, pare ancora essere così), la faccenda prende però tutta un’altra piega.

Carta – purtroppo per Luciano Peccianti e compagni -, canta, e lo fa in modo squillante (dal verbale del Cda stesso):

“Il Presidente (che incidentalmente sarebbe lo scrivente, Ndr) comunica al CdA che la consigliera Nicoletta Fabio – essendo ufficialmente candidata alle prossime elezioni amministrative – oggi ha rassegnato le sue dimissioni al Sindaco (dimissioni formalmente protocollate, Ndr). La notizia è recentissima (allo scrivente era stata correttamente comunicata il giorno stesso, a fine mattinata, anche dalla diretta interessata, Ndr), e quindi da oggi il CdA prende atto di avere un consigliere in meno per motivi di potenziale conflitto di interesse”.

Sapete a quando risalgono, queste presidenziali parole? Al pomeriggio del 10 marzo 2023 (10 marzo: repetita iuvant), più di un mese prima della scadenza dovuta (e del 17 aprile)…

A questo punto – temendo che purtroppo l’ammettere il grossolano errore sia cosa da escludere -, resterebbe comunque un’altra strada percorribile, per uscire da questa inestricabile nassa: dire, meglio ancora scrivere, che il verbale del 10 marzo è stato artatamente modificato ex post, retrodatandolo a marzo. Perché non provare anche questa, suvvia?

 

Ps 1 Sempre a proposito della Comunale, ma parlando finalmente di cose serie: ieri la lectio sul senso del XXV aprile tenuta dallo scrivente è venuta proprio benone (me lo dico da solo, eh). Chi fosse interessato ad ascoltarla per intero, la può recuperare sul canale Facebook della Comunale (anche per chi non è su Fb, come lo stesso Presidente), e in seconda serata il 25 aprile stesso su Siena Tv.

 

20 Commenti su Monitorando, monitorando…magari si padella di brutto…

  1. Holden Caulfield scrive:

    Off topic (ma non troppo):
    Ho il vizio di leggere le delibere e dopo aver letto sulla stampa della nomina del direttore artistico di Siena jazz, annosa vicenda che ha caratterizzato il quinquennio demossiano, penso sia giusto fare un paio di considerazioni:
    1. Nominare per 5 anni con la modalità dell’affidamento diretto il direttore a un mese dalle elezioni è inaccettabile e vergognoso, tanto più dopo tutti i problemi che hanno portato alla procedura.
    2. La delibera lascia almeno perplessi, essendo affermato al suo interno che sono pervenute 6 domande, ma non essendo possibile conoscere nè i nomi nè tantomeno leggere i curricula, non allegati nell’atto, nessun senese ha la possibilità di valutare l’operato del sindaco nel merito. Magari avevano presentato domanda Brad Meldhau, Rava, Bollani o il fantasma di Wayne Shorter, ma noi non lo sapremo mai.
    L’ennesima e spero finale macchia di un quinquennio da dimenticare.

    • Holden Caulfield scrive:

      Sono veramente basito da come tutti i censori monodirezionali, quelli che spaccavano il pidocchio in mille parti quando ad amministrare la città c’erano i comunisti, non si vergognino a rimanere in silenzio di fronte ad atti talmente discrezionali, immotivati e fuori tempo massimo da non risultare irridenti nei confronti dei cittadini di Siena. Un sindaco senza più maggioranza, che in cinque anni anziché riunire è riuscito ulteriormente a frammentare una comunità già dilaniata da un decennio devastante, decide a mandato praticamente scaduto la Direzione Artistica di Siena Jazz con una delibera talmente poco trasparente da rasentare il ridicolo. Allegare i curricula dei dandidati e un verbale che giustifichi la scelta sarebbe stato il minimo dovuto per non oltraggiare i concittadini. Ovviamente non è accaduto

  2. Il Giaguaro scrive:

    che bei tempi quando il simpatico Manunta ci deliziava fino allo sfinimento con le sue dissacranti rime!
    Ma che fine ha fatto?
    Torna Manunta,torna !!

  3. Paolo Panzieri scrive:

    Il colpo gobbo (backstab nella lingua di Albione) può essere sempre un boomerang, soprattutto quando fallisce il bersaglio.
    Figuriamoci poi in materia elettorale …
    Pensavo che che il famoso giaguaro antimacchia fosse stato d’esempio per tutti.
    In tutti i sensi …
    Provaci ancora Luciano.
    :)

    • Luciano Peccianti scrive:

      Si Paolo, certo che ti rispondo, anzi, se sei d’accordo, provo a ripondere a te mentre rispondo a Raffaele.

  4. Uno che si è rotto i coglioni scrive:

    Peccianti-Piccini-Pacciani: i primi due stanno affossando il terzo, bravissima persona che non ha avuto la capacità di mettere un freno a questi vecchi marpioni della vita politica senese. Peccato, ma se ancora, neanche dopo il 2018, non si è capito che chi si allea con Piccini perde, vuol dire cercarsi la sconfitta…

    • Luciano Peccianti scrive:

      Anche lei che si cela dietro uno spiritoso stato d’animo diventerà vecchio. Io glielo auguro di cuore.

  5. UNO CHE ERA PER PACCIANI scrive:

    Anche se con qualche dubbio, perché i riciclati ci sono anche nelle liste del Pacciani, avevo deciso mesi fa di votare per lui: una persona per bene,Pacciani, che sicuramente si è candidato per cercare di fare il bene della collettività. Però non mi piace per niente questa politica di andare a fare emergere le negatività degli altri (senza ovviamente mai guardare in casa propria): nel caso del Montomoli, era forse giusto fare emergere l’appartenenza massonica, ma lo doveva fare qualcun altro, non un blog così legato ad un altro candidato Sindaco. Nell’occasione di questa polemica contro la Fabio, poi, siamo arrivati semplicemente al ridicolo, e dopo questa documentazione del Presidente Ascheri credo che Peccianti dovrebbe solo scusarsi pubblicamente. Grazie a lui, Fabio Pacciani ha perso il mio voto, questo è garantito.

    • duccio scrive:

      parole sante che sottoscrivo, mi ha letteralmente anticipato !

    • Luciano Peccianti scrive:

      Caro “uno che era per…”. A sentire Montomoli, sembra che tutti sapessero però tutti tacevano. E, a suo avviso, avrebbe docuto tacere anche un’associazione che sostiene Fabio Pacciani. Non riusciamo a capirlo: non esiste più la libertà di opinione e di espressione? lei pensa ci siano limitazioni di opportunità? quale opportunità?
      E poi, scusi, perché parla di polemica contro la Fabio se ci siamo limitati a sollevare dubbi e domande?

  6. Luciano Peccianti scrive:

    Caro Raffaele, siccome sei stato tu ad insegnare a tutti, quando non eri ancora “uomo delle istituzioni”, che la democrazia è anche – e in special modo -controllo da parte dei cittadini, dovresti essere lieto che, essendo tu passato ad altre prestigiose attività, ci sia ancora chi prova a continuare l’opera che tu avevi iniziato e che tante tribolazioni ebbe a procurarti.
    Inoltre dovresti dare atto che, mentre tu gestivi e gestisci ancora un Blog PERSONALE, Idee in comune è un’associazione di cultura politica con propri organi statutari (e codice etico; vedi nostro Blog) e che io ne sono solo il coordinatore pro-tempore; dunque il tuo tentativo di personalizzazione sembra forzato e fuori luogo.
    Quanto al merito e nel caso della eleggibilità della prof. Fabio e di altri due componenti del tuo consiglio di amministrazione, sono insorte delle perplessità che in data 17 aprile il nostro Blog ha sollevato in forma dubitativa e col condizionale. Invece di darci delle risposte, qualcuno ha scritto (testuale) “parlano parlano ma …scherzano col fuoco” (Paolo Panzieri, avvocato converrà forse con me che sembrano minacce intimidatorie per farci tacere…).
    Alla fine, visto che non si riusciva ad avere chiarimenti, Ti ho pure telefonato e Tu mi hai dato una risposta che, perdonami, non ha ancora risolto i seguenti dubbi:
    1) quando si è dimessa la signora Letizia Pini – è roba che si trova all’Albo Pretorio comunale – , in ottemperanza dell’art. 8 del regolamento del Tuo consiglio di amministrazione, le dimissioni sono state inviate per iscritto alla Biblioteca, Tu hai convocato, come si deve fare, il consiglio e l’organo collegiale, come prevede il regolamento, ha deliberato una formale “presa d’atto” rendendo “efficaci”, come dice la norma introdotta nel 2019, le stesse dimissioni
    2) la professoressa Fabio, invece, ha mandato le dimissioni al Comune e non all’organo di cui fa parte e Tu, come ora spieghi, le hai comunicate verbalmente al consiglio del 10 marzo. Ecco, potresti spiegare perché, nel caso Fabio, non hai adottato la procedura dell’art. 8 che avevi adottato per Letizia Pini? Grazie
    3) Se la professoressa Fabio si era (efficacemente) dimessa a marzo, perché hai convocato pure lei alla riunione del consiglio del 4 aprile? Ancora Grazie
    4) se la medesima Fabio era già efficacemente “dimessa” a marzo (che come dici viene prima di aprile), perché alla riunione del 4 aprile figura tra i componenti del consiglio seppure assente?
    Questi sono i punti (e le domande) che pongono dubbi e questi dubbi abbiamo sollevato senza avere risposta, ma ottenendo ironie, insulti e anche minacce.
    Ultima cosa: non pensi che le elezioni debbano svolgersi senza questi patemi d’animo e con la certezza di non incorrere in RISCHI pesantissimi per la città anche sul piano del danno erariale? Non pensi che la città dovrebbe essere grata a Idee in comune per avere subito sollevato i dubbi invece di aspettare il dopo elezioni per impugnare l’eventuale ineleggibilità?
    Insomma, amico mio (e sai che ho titolo per usare questa locuzione senza ironia), speriamo pure che tutto si risolva per il meglio, ma i casini, se ci sono, non li abbiamo certo creati noi.
    Da ultimo qualcuno ci dovrebbe spiegare quale fiducia i senesi dovrebbero riporre in chi mostra di non conoscere i regolamenti degli organi di cui fa parte, ma questo, si capisce, è un altro ragionamento.

    • Eretico scrive:

      Caro Luciano,
      vedo che l’unica via d’uscita davvero ragionevole (ed onorevole) che per la tua Associazione (bando ai personalismi, eh!) era rimasta da percorrere, vale a dire quella di ammettere di avere preso un robusto granchio (cosa che può capitare a chiunque, specie a chi spulcia, spulcia, spulcia…), non viene da te perseguita in alcun modo. Ne prendo atto: mi dispiace, ma prendo e prenderò sonno lo stesso, ed anche senza melatonina.

      Quello che ho scritto nel mio pezzo, basta ed avanza a fugare ogni dubbio, sia formale che sostanziale (salvo a chi voglia continuare ad arrampicarsi sugli specchi fino al 15 maggio, se non oltre): per dirne una, Nicoletta Fabio NON è stata, mai e poi mai, invitata da alcuno al Cda del 4 aprile, essendosi dimessa il 10 marzo. Sarebbe stata una cosa del tutto scorretta: peccato che non sia avvenuta, però. Se qualcuno ha scritto che era assente, è un mero refuso di chi lo ha fatto, presumo per abitudine: prendetevela con il verbalizzante, se del caso; la Fabio (o lo scrivente, se interessa) non c’entrano alcunché, ma se per una svista di un verbalizzante si vuole impedire a chiunque di candidarsi, provate pure con gli organi competenti. Auguroni. Basterebbe, magari, esibire lo scalpo di chi ha scritto che la Fabio era “assente”, per placare l’ansia da rigore dei monitoranti?

      Quanto alle eventuali minacce: massima solidarietà, se del caso; ma se sono state serie, non resta che renderle pubbliche, ed andare immantinente in zona Lizza…

      Quanto infine al tuo auspicio di “elezioni da svolgersi senza questi patemi d’animo”, beh ogni cittadino mediamente informato ed intelligente può capire come stiano le cose. Se un candidato, dimessosi con più di un mese di anticipo sul dovuto (con dimissioni protocollate e ratificate dal CdA), venisse eletto, non ci sarebbe nessun rischio per il Comune: immagino che tu lo sappia benissimo, e soprattutto lo spero.

      Auguri per i tuoi-vostri futuri monitoraggi: sempre ben accetti, davvero, soprattutto quando ben documentati…

      L’eretico

      • Paolo Panzieri scrive:

        Caro Luciano,
        ti conosco troppo bene per sapere che certe frasi non ti fanno né caldo né freddo.
        Putroppo sia a destra che a sinistra (ma non solo) esistono ancora soggetti più o meno facinorosi, che intendono ancora la politica come uno scontro, una guerra santa permanente tra bene e male.
        Proprio per questo assicuriamoci sempre che il vincitore (la vincitrice), chiunque esso (essa) sia, esca dalle urne e risulti in questo modo pienamente legittimato (legittimata).
        Altrimenti si alimenta proprio quell’antico risentimento e talvolta si generano mostri.

  7. Vedo nero e basta scrive:

    Con tutte queste pugnalate alle spalle trai vari candidati a Sindaco sono disorientato e stavolta non so proprio chi votare. Il centro destra trionfante ovunque, mi sembra che a Siena abbia subito una fase di arresto; anche come si è comportato il De Mossi non l’ho proprio capito. Non mi intendo di politica, diciamo che ci capisco pochissimo, ma ho paura che con tutti questi giochetti di potere ci sarà il ritorno del centro sinistra. Si fa come il gambero.

  8. Sonia lombardi scrive:

    Il gambero s’ è fatto 5 anni fa, quando si pensava di dare un cambio e invece s’è preso un granchio: un disastro che se continuassero sarebbe una tragedia! La dimostrazione è stata il divorzio interno del centrodestra, con accuse reciproche già dopo la pausa covid…senza la quale sarebbero pure venuti alle mani.
    La delusione è totale. Poi chi vorrà votare persone, brave ma, adunate da capacità faccia…come far guidare lo scuolabus ad una brava persona ma senza la patente.
    Peggio di questo cdx nemmeno la peggior sinistra!

  9. Ics scrive:

    Recuperata la lectio, davvero ben fatta e ricca di spunti. Tra le riconciliazioni “minori” da segnalare il Ruanda, a dimostrazione della possibilità di ripartire nonostante un genocidio.
    Elemento fondamentale è l’omogeneità (di obiettivi, di interpretazione della vita) della collettività.
    La Spagna è un paese con forte spinte secessioniste, in USA è crescente il malessere nella popolazione di interpretare il ruolo di comando nel mondo.
    Da questo punto di vista la popolazione italiana attuale è molto più omogenea di quanto il teatrino della politica racconti.
    Il problema è che una compattezza livellata verso il basso: ad esempio nella collettività senese il mestiere più ambito è l’assessore comunale…

    • Eretico scrive:

      Caro Lcs,
      grazie davvero del complimento, e dell’aggiunta sulla riconciliazione “minore” in Ruanda, che non ho inserito soprattutto perché mi era proprio sfuggita (oltre che per mancanza di tempo!).
      Sono per qualche giorno lontano da Sienina, in un’altra città (Ventimiglia) in cui si sta per votare: e le polemiche elettorali, nonché sul XXV Aprile, non mancano neanche qua…faremo come negli States, in cui molti non hanno ancora elaborato – come detto proprio nella succitata lectio – l’esito della Civil war…

      L’eretico

  10. UN AMMIRATORE DA TEMPI NON SOSPETTI scrive:

    Ho visto anche io la lectio del Presidente sul Facebook della Comunale, equilibratissima e di grande spessore comparativo: vale più di tutta la retorica sinistrorsa e di tutti gli imbarazzi destrorsi di queste ore, e francamente c’è solo da imparare parecchio (non solo sull’Italia).
    Vedo il programma del Comune, e vedo che domani si ripropone in Piazza la solita esponente dell’Anpi, con al fianco una “attivista” non ho capito di cosa. Francamente, non ho parole, e comunque anche da questo punto di vista un mandato De Mossi che finisce davvero male.

  11. Vedo nero e basta scrive:

    Oggi il 25 aprile, cerchiamo di stare buoni, di non fare tante tribune elettorali, pensare a chi c’è morto nella Resistenza e quelli che l’hanno fatta nei campi di concentramento dopo avere detto no alla R.S.I.. E principalmente una parte della Resistenza non si accaparri tutto il merito perché anche loro hanno il neo di Porzius dove molti partigiani vennero assassinati dai loro ex compagni di battaglia perché non volevano aderire alle brigate comuniste di Tito. Questo è uno dei tanti, troppi, fatti controversi accaduti nel dopo guerra e la Storia va sempre considerata senza censura in tutti i fatti accaduti; anche trai partigiani qualcuno ha macchiato il ricordo della Resistenza. Che il 25 aprile sia un’occasione per dire fine a tutti i conflitti da qualunque parte politica derivino.

  12. Chicchero scrive:

    Visto siamo in tema di Piccini-Pacciani e dintorni, bella figurina di m anche per il Falorni. Rientrato all’ovile parecchio in fretta.
    I princìpi prima di tutto…

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