Il mondo nuovo, sic (e 3 Ps)
Eccoci al consueto appuntamento settimanale con il blog, un po’ in ritardo per impegni nelle Marche (dei quali forse si scriverà, in un prossimo futuro); oggi – e non poteva diversamente essere – si parla del “mondo nuovo”, il quale esplicitamente si sta compattando in queste ore in Cina, auspice – primus inter pares – il leader cinese Xi: siamo ad un tornante della Historia, teniamolo ben presente…
Il G20 CINESE
Il grande incontro fra gli Stati del cosiddetto Global South in corso in Cina (il cui apogeo sarà domani, con la rievocazione degli 80 anni dalla vittoria cinese contro il Giappone) è un passaggio davvero importante e significativo dei tempi perigliosi che stiamo vivendo.
Ad occhio e croce, il più democratico fra i molti presenti è il leader mongolo, di cui risparmio ai lettori il nome; a questo giro – per un incontro che è non più solo commerciale, economico e finanziario come gli anni pregressi, ma assume ipso facto una valenza geopolitica enorme -, come autentica special guest è stata invitata financo la Corea del Nord: e peccato che il regime dittatorialcomunista di Hoxa in Albania sia caduto da qualche annetto, giacché ci sarebbe stato in modo meraviglioso, in cotanto consesso.
Putin, reduce dagli alaskiani tappeti rossi, ne ha avuti altri stesi davanti a lui, e ha fatto il Trump della situazione invitando il suo grande cliente indiano Modi sulla sua vettura iperblindata; da par suo, Xi se la gode più di tutti: con il biondone dalle valghe ginocchia al potere, lui diventa un punto di riferimento mondiale, più che mai.
Era già successo durante il Trump 1: a fronte del biondone che demoliva la Conferenza di Parigi sul clima, il leader cinese si ergeva a paladino della difesa dell’ambiente, sic; figuriamoci oggi: a fronte di un Trump che demolisce il multilateralismo in quanto tale, ecco che il comunista cinese lo rilancia alla grande, con questo partecipato incontro cui presenzia – oltre ai citati mongoli e nord coreani – anche la Turchia, la quale sarebbe membro effettivo della Nato, en passant.
Cari lettori, eccovi servito il Nuovo mondo: molto più unito e coeso di quello vecchio, purtroppo…
TRUMP, IL GRANDE COLPEVOLE
Nonostante i generosissimi tentativi dei laudatores – nostrani e mondiali -, in Politica estera l’agosto che è ormai alle porte è stato la autentica Waterloo di Trump. Inutile usare mezzi giri di parole.
Il mese si chiude con la idea – avallata financo dal redivivo Tony Blair, nelle ormai consuete vesti di consulente strapagato -, con tanto di rendering ad hoc, su Gazaland: ciò che sembrava una smargiassata digitale, una boutade di inizio mandato, pare invece – visto che nessuno ha smentito – assai prossima alla verità. Con un bonus ai gazawi che volessero spontaneamente accomodarsi out of Gaza: 5mila dollaroni e cibo gratis per un annetto, una sorta di “scivolo” fornito a quanti faranno i bravi. Che la maggiore liberaldemocrazia mondiale – sulla carta ancora tale – avalli tutto ciò, si commenta davvero da solo.
Quanto alla questione russo-ucraina, peggio ci sentiamo; a metà mese, in Alaska, tutti gli analisti autorevoli concordano sul fatto che Putin – fra l’altro, a costo pressoché zero – abbia avuto un cadeau clamoroso, rientrando in pieno nel gioco diplomatico mondiale, anche guardando verso ovest e non solo verso est e sud est. “Ci sono cose che non hanno un prezzo”, diceva una nota pubblicità: il regalo alaskiano di Trump a Putin rientra in questo alveo. Quelli che continuano a dire – contro ogni evidenza fattuale – che “almeno Putin ha fatto iniziare una trattativa, prima inesistente”, o non capiscono proprio i rudimenti della geopolitica, o sono intellettualmente disonesti: se dialogare fa rima con avvantaggiare, meglio tacere…
Trump voleva allontanare la Russia dalla Cina, hanno scritto per mesi e mesi i suoi laudatores: con il risultato che oggi Putin è più vicino che mai alla Cina (ed ovviamente viceversa), ma con una aggravante ulteriore. L’India – tradizionale, seppur spesso ambiguo, alleato dell’Occidente in chiave anticinese -, oggi è diventata più che mai filocinese.
Insomma, anche impegnandosi a fondo, in Politica estera sarebbe stato assai arduo fare peggio: per gli States (i quali almeno si godono le entrate dei dazi, in attesa della futura inflazione), ma anche per noi europei ed italiani.
“Trump è uno che sa trattare, eh, si tratta di uno straordinario giocatore di poker, un dealer nato”: a favore degli altri, però; e fra questi altri, rientriamo anche noi, purtroppo…
LE QUINTE COLONNE (SOLO OCCIDENTALI)
A fronte di tutto ciò, come accennato uno dei grandi problemi è che mentre nella parte del mondo che si ritrova in Cina, i leaders presenti non hanno un’opinione pubblica critica cui fare riferimento (quella che c’è, è sotto minaccia, se non direttamente sotto terra), qui in Occidente fortunatamente c’è piena libertà di pensiero. E noi – che anche in questo blog ci vantiamo di essere una palestra di libero pensiero – ribadiamo di essere contenti di ciò. Stracontenti, per essere più chiari.
Una volta c’era il detto anglosassone secondo cui “right or wrong it’s my country”: almeno di fronte alle minacce di guerra, o alla guerra vera, tendenzialmente si remava tutti dalla stessa parte; oggi, la propaganda esterna ha molti più strumenti per agire (i social, ovviamente), e drammaticamente meno anticorpi di prima per reagire.
Pensiamo all’oscuramento satellitare dell’aereo che trasportava la massima rappresentante della politica europea, Ursula von der Leyen; fortunatamente, tutto si è risolto per il meglio (per noi, ad occhio e croce meno per altri).
Proviamo a fare un giochino controfattuale: domenica 31 agosto 2025, l’aereo che trasportava la massima carica della Unione europea viene abbattuto da un missile, oppure si schianta per il jamming russo. Sulla reazione – politica, diplomatica e militare – della Ue, non saprei cosa dire; di certo, so cosa sarebbe successo a livello mediatico: si sarebbe accreditata la pista negazionista – fino all’evidenza fattuale, anche compresa quella -, e poi comunque si sarebbe accreditata la tesi per la quale la guerrafondaia Ursula se l’era in qualche modo cercata. Pace all’anima sua, e che l’Ue si trovasse leader non con l’elmetto…
Ps 1 Una quindicina di giorni or sono, ci ha lasciato, a 71 anni, Giulia Simi: docente di Matematica nell’Ateneo senese, generosa ed instancabile attivista radicale di vecchio corso, con tutti i limiti ma anche i grandi pregi di quel tipo di attivismo politico; chi passava dai Cappuccini, vedeva una delle pochissime bandiere ucraine esposte in tutta Siena. Era quella di casa sua. La terra, lieve le sia…
Ps 2 Mercoledì scorso, dalle colonne di Libero, Antonio Socci ha esternato il suo polemicissimo distacco da Comunione e liberazione, che a suo scrivere ha perso ogni spinta propulsiva, ogni radicalità e si appiattita sulla politica (di Draghi, e di altre figure). Noi tendiamo a vedere più che altro una totale continuità fra la Cl attuale e quella che applaudiva Andreotti e Berlusconi, ma prendiamo per buono Socci: possibile, però, che se ne sia accorto solo adesso, di grazia? La radicalità cristocentrica di Cl, quella di don Giussani, sembra evaporata da ben prima del 2025…
Ps 3 Prima il sito “Mia moglie”, poi quello – con quasi 1 milioni di affiliati! – denominato furbescamente “Phica. eu”: dilagano i commenti maschilisti e sessisti, protetti dall’anonimato. Ci dobbiamo stupire, di grazia? Inutile girarci intorno: il frustrato digitale – come negli anni abbiamo ben imparato a sapere anche dalle colonne di questo blog – è un leone da tastiera; sotto anonimato, trova un coraggio inusitato (fa anche rima, toh). Siccome sono veramente tanti, e dunque non si può fare con tutti, perché non provare almeno a procedere, in modalità random, con il pubblicare – la Polizia postale, si intende – i nomi ed i cognomi di alcuni? Privacy violata, certo; ma almeno quella dell’aggressore, non dell’aggredito: nonché unico modo per estirpare alla radice il problema; a mali estremi, si diceva una volta…









Quando la politica estera del più importante paese occidentale si riduce a mero sfogo di ripicche egocentriche – i dazi al 50% applicati all’India, forse dovuti al fatto che Modi non ha appoggiato la candidatura al premio Nobel per la pace di Trump, per aver questi contribuito alla fine delle ostilità India e Pakistan, ne sono l’ultima prova – i risultati sono quelli da te evidenziati…….le economie emergenti sotto l’ala protettrice di tutti regimi autocrati mondiali.
Fausto
Sempre a cercare colpevoli mentre è l’UE la principale accusata. Non ha mai avuto una politica concorde, ogni membro ha fatto più o meno i propri interessi. Ricordate, un esempio trai numerosi, le risatine della Merkel e Sarkosy alla faccia dell’Italia. Se l’UE non avesse seguito la politica suicida del Rimbambiden ed avesse forzato duramente il vecchietto a scegliere la diplomazia a tutti i costi, ora non saremmo col cerino Ucraina acceso in mano. Trump nella sua crudezza ci ha fatto capire che siamo solo vassalli degli USA. Lui si sta dimostrando un venditore di fumo e dell’Europa non gli importa nulla. Noi, servi, subiamo e non cerchiamo di svilcolarci e cercare di riallacciare i rapporti con Putin tanto per l’Ucraina più va avanti la guerra, peggio sarà per gli ucraini, quindi spingere Sniffolo, comico fallito, alla pace al più presto, se no va a finire che perderà anche Kiev. Successivamente elezioni immediate. Ucraina neutrale ne UE, ne NATO; la soluzione migliore. l’unione europea pensi ad essere più solidale trai membri e veda di bloccare l’invasione islamica che con i continui flussi di migranti è sempre più preoccupante, no al buonismo a senso unico. Ultima considerazione. lo Stream 2 che portava il gas in Germania è stato distrutto dai servizi ucraini e non dai russi, siamo sicuri che sia stato Putin ad organizzare il problema del gps sull’aereo dell'”oca giuliva” Von der Leyen oppure qualche manovra di altri servizi segreti per impedire gli accordi per la fine della guerra in Ucraina; senza prove non credo in nulla. Troppi misteri, troppe incoerenze. Intanto la nave di Greta va e ritorna, il tempo è crudele. eppure il progetto di Trump di creare Gaza City non mi dispiace. Con 4mila dollari a testa per ogni abitante sfollato non sono pochi, si fanno tante cose con quei soldi. Con una realtà come Gaza City si creerebbe anche lavoro e benessere per tutti, basta non essere fanatici religiosi ed intolleranti verso l’Occidente. Parere personale.
… caro Eretico che dire, hai ragione da vendere ma vorrei proporti un altro punto di vista … ma se noi ci mettessimo nei panni di cittadini Russi o Iraniani o Cinesi o Indiani o se ci mettessimo nei panni dei loro governanti cosa credi che penseremmo del mondo occidentale, dei suoi cittadini e dei suoi governanti?
… cosa potrebbe mai pensare un leader dei cosiddetti BRICS quando il capo della prima economia mondiale e della forza militare più possente impone dazi cosi “ad minchiam” e, come se non bastasse, dice pubblicamente che i leader di tutti gli altri paesi l’hanno chiamato per “baciargli il culo”? per non parlare dei post che pubblica con l’account ufficiale della Casa Bianca
e infine, ma solo per evitare cose già dette e ridette, cosa potrebbero mai pensare di fronte alla posizione diametralmente opposta, sempre del mondo occidentale di cui sopra, relativa alle due guerre in corso Russo-Ucraina e Israelo-Palestinese con la perla che hai già menzionato della trasformazione della striscia nel Gaza Resort con l’obolo previsto per quanti lascino volontariamente la loro terra? …. a volte davvero me lo chiedo cosa pensino di noi occidentali i cittadini Russi e quelli Palestinesi e in un caso e nell’altro, per quanto ci provi, non mi viene in mente niente di buono
Caro Ginocacino,
tu proponi di metterci “nei panni di cittadini Russi o Iraniani o Cinesi o Indiani”, e di chiederci poi cosa faremmo al loro posto: buona domanda, ma il fatto cruciale è che ai leader di Russia, di Iran, di Cina e financo dell’India (democrazia, ma purtroppo sempre meno tale), cosa pensino i loro cittadini – più sudditi che cittadini – importa ben poco, a differenza di ciò che avviene per i leaders europei: ricordiamocelo, una volta ogni tanto…
L’eretico
… vero anche questo ma, permettimi di dire una cosa … in ogni caso fra quei cittadini o sudditi ci saranno, presumibilmente, i futuri governanti di quei paesi
Caro Eretico, oltre ai consueti complimenti per il tuo pezzo, vorrei aggiungere una perla trovata sulla Nazione Siena di oggi. In un incontro pubblico a Perugia, Tomaso Montanari ha proposto uno sciopero generale contro i massacri a Gaza (quelli in Ucraina non tirano, come tu scrivi sempre), ma non si è fermato qui, aggiungendo che tutto avviene per i “maledetti interessi occidentali”.
A prescindere dal caso specifico, gravissimo, di Gaza: come dici tu, noi abbiamo gente che va in tv e sui quotidiani a parlare di “maledetti interessi occidentali”, e lo possono fortunatamente fare, mentre negli Stati dagli evidentemente benedetti interessi, tutto ciò non si può fare: con il sederino al caldo, viene sempre tutto più facile…
Non ho capito, quindi a Monzmtanari, come qualsiasi non allineato al pensiero dominante, dovrebbe essere messa la mordacchia? Magari fatto scomparire? O licenziato?
Si a Gaza City. Con 5mila dollari a testa non avrebbero tanti problemi. Ho il sospetto che quelli spenderebbero i soldi per comprare delle armi. A parte sfruttare ed umiliare le donne non sanno fare altro. Gretina la benefattrice arriverà a salvare tutti, ma se non controllerà, tutto andrà ai terroristi e le briciole ai profughi. Montanari vada a Gaza a distribuire la zuppa col mestolo in mano. Andate a vedere i video, fatti molto bene, dell’Isis dove gli abitanti di Gaza, compresi i plagiati bambini, rivolgere maledizioni agli occidentali, in particolari ai cristiani col Papa a cui viene augurata la peggiore morte e la distruzione di San Pietro. Io non dimentico. Gaza libera, certo, ma da Hamas. Finché ci sarà quella gente non ci sarà la fine della guerra. Se non vengono neutralizzati e messo un governo democratico, non basato su una religione retrograda e crudele tutti questi cortei pro Gaza saranno solo inutili ed ipocriti. E Gretina stia tranquilla a casa sua. Parere personale.
Putin almeno un merito l’ha avuto, quello di avere sconfitto l’Isis. Se si aspettava gli USA, ancora quelli continuavano a fare danni.
Gaza libera da Hamas… una democrazia… come quella che gli USA volevano portare in Irak? Lungi da me difendere Hamas, ma il popolo palestinese subisce la politica di Israele da decenni, insieme a ogni tipo di violenza e esazione. E subisce anche appunto la politica di Hamas. Sono un popolo martire della ferocia politica israeliana. I due popoli sono vittime della guerra, ma solo uno dei due rischia di scomparire, ed è quello che c’era da parecchio prima dell’altro.
Non vuole essere assolutamente un complimento a quell’ottuso pallone gonfiato, ma credo che Trump sia meno peggio di un Biden bis (la Harris l’hanno messa lì dopo aver già perso… tranne che per i sondaggisti europei). Il che è tutto dire
Trump o non Trump, difficilmente lo scontro Usa-Cina potrà sopirsi negli anni, nei decenni a venire.
La speranza è che si sviluppi nei termini di una guerra fredda.
Senza scomodare gli aspetti valoriali, lato nostro si parte prosaicamente pesando i due contendenti attraverso le bilance commerciali.
In Italia il cane domestico medio ha un’alimentazione più completa ed equilibrata di almeno 3-4 miliardi di esseri umani nel mondo. In Cina c’è il festival degustativo a base di carne di cane.
Per quanto un Prodi o un D’Alema possano dire, abbiamo poco in comune.
Questo blog a mio parere è scritto molto bene e soprattutto pieno di stimoli culturali e politici, però permettetemi una considerazione: è un sito per soli uomini, meglio se di mezza età. Ovvio che venga letto anche da molte donne, ma il fatto che un Ps come il numero 3, a tre giorni dalla pubblicazione, resti senza neanche un commento, la dice tutta….
ciao anonima femminista convinta,
il PS3 è incommentabile e non motivo di discussione/dialogo, se non giusta denuncia e silenzio. Non mi piace neanche lo schieramento RUSSIA vs UCRAINA
e le varie altre “partite” fuori dalla competizione sportiva. Cosa dovremmo analizzare, quanto sono brutte certi realtà? un passo avanti sarebbe non nascondersi dietro una tastiera, in tutto e per tutto
Ben vengano voci nuove e fresche (alla fine siamo sempre i soliti a scrivere).
Personalmente, avevo trovato il PS così puntuale e condivisibile da rendere inutile qualsiasi aggiunta.
Più in generale, se trattato in modalità “palestina” (se non gridi al genocidioh, allora sei complice), si finisce per svilire una tematica concreta, rilevante (si pensi al ruolo encomiabile di tante donne nell’esercito ucraino o israeliano).
Lascia comunque perplessi come dai movimenti delle femministe “dure e pure” ci sia tutta l’indignazione per phica.net ed un sostanziale silenzio su altri argomenti, come la condizione della donna nella cultura islamica.
La sensazione è che il movimento femminista attuale sia cugino di quello LGBT o di quello woke. Tutte filiazioni del comunismo “pancia piena e culo al caldo”.
Allora non si è credibili e si sfocia nel ridicolo.
Ieri sera alla Lizza c’è stata l’ospitata dell’attuale Governatore della Toscana. In un’atmosfera di pace e letizia si è svolta la riunione senza domande cattive a cominciare dall’iniziativa malefica della Stazione di AV di Rigutino al posto di Creti, una pugnalata alla nostra Città. Si è parlato eppure anche dell’isolamento di Siena, ma tutto all’acqua di rose. E’ stato evidenziata l’inutilità del progetto Ampugnano; cosa che condivido perché prima degli aerei Siena ha bisogno di altri mezzi più terreni e meno invasivi, ma qui c’era anche da criticare l’opposizione e quindi non ci sono stati limiti. Di problemi di sicurezza e di immigrazione neanche l’ombra. Si è parlato di sanità più in maniera autoreferenziale che realista. Tutti contenti, composti, sicuri di essere nel giusto. L’unica cosa che ho condiviso è stata quando hanno evidenziato l’inutilità del Ponte di Messina, ma qui c’era da sbeffeggiare quel fanfarone di Salvini quindi non c’era alcun problema per la giusta critica. Poi c’è stata una ridicola proposta di un gruppo di famiglie abitanti nei dintorni di Siena, ma in un Comune diverso, che chiedevano di proporre al nostro Sindaco l’abolizione del sovrapprezzo ai servizi di autobus scolastico e mensa che devono pagare per portare i loro figli nelle scuole ed asili senesi. Parere personale, ma la proposta è da bocciare, in quanto le tasse loro le pagano ad un altro Comune ed hanno un IMU molto più bassa della nostra quindi o fanno un referendum per passare sotto Siena oppure accettino la situazione. Ovviamente Giani se l’è cavata con due o tre “supercazzole” e la promessa generica di provvedere, senza fare notare il fatto basilare delle tasse non riscosse dal Comune di Siena. Alla fine qualcuno ha augurato al nostro di avere dopo il Giani 1 anche il Giani 2 ed a me è scappato sottovoce “Se ti votano, io no”; qualcuno vicino a me mi ha guardato storto, ma la cosa non mi ha tocato per niente. Mi turerò il naso e voterò contro i buonisti. Finale buonista, sul palazzo della CGIL della Lizza hanno esposto uno striscione contro il genocidio dei bambini di Gaza, ma c’è sempre il peccato dei “due pesi e due misure” dimenticando il popolo ucraino che sta subendo una guerra sanguinosa da anni. Non solo quello, nelle ultime settimane sono stati uccisi in varie parti del mondo molti cristiani (l’ISIS in Africa) che avevano solo il difetto di essere in una chiesa a pregare, notizie tutte in sordina, due pesi e due misure. Non vedo tempi felici.
Caro Vedonero,
al di là dei tuoi giudizi (su alcuni dei quali peraltro concordo in toto, vedasi l’asimmetria Gaza-Ucraina, come scrivo quasi ogni giorno), ti ringrazio a nome dei lettori per la cronaca dell’evento.
Lo scrivente ieri sera era invece a Monteaperto, per celebrare degnamente il 4 settembre: conferenza del buon Giovannino Mazzini, poi premiazione dell’Augusto padre, introdotto a sua volta da Mauro Civai; dopodiché, cenetta en plein air: una delle cose più light, una porchetta da leccarsi i baffetti, ergo non c’è da aggiungere molto altro…
L’eretico
A proposito di guerra ibrida e asimmetrie strategiche… qualche giorno fa il macellaio buono Nethaniau ha bombardato (per la terza volta) i caschi blu italiani in Libano (che come la siria e l’Ucraina subisce occupazioni territoriali illegali). Il mon. Crosetto ha protestato un po’ troppo vivacemente ed il giorno dopo il suo profilo è stato hakerato…
Sostanzialmente negli ultimi anni abbiamo subito attacchi non ibridi da Ucraina ed israele ed attacchi ibridi da Russia e Israele.
L’ucraina ha fatto bene perché era un atto di ‘resistenza’, Israele ha fatto bene perché il 7 ottobre ecc… ecc… e la Russia invece non può…
Ps: l’attacco informatico russo all’aereo della Von der Leyen è stato smentito dalla sua portavoce dopo che analisi di alcuni siti specializzati avevano contraddetto le versioni della stampa… in effetti credo che una controparte così Putin dovrebbe tenersela stretta
Caro Gp, permettimi di dire che il tuo aderire alla tesi travagliana che il pericolo per l’Europa viene in buona sostanza da Kiev e non da Mosca, mi pare davvero inaccettabile. Se non risibile.
Il sabotaggio del North Stream è stato un attacco agli interessi della potenza che li ha invasi, con evidenti ripercussioni (economiche, non di feriti o morti) anche per gli Stati europei: se ci sono le prove, i sabotatori meritano certo la condanna. Hanno fatto bene ad arrestare il presunto dominus.
Di qui a considerarli alla stregua del macellaio che bombarda dal febbraio 2022 case, palazzi ed ospedali (senza che gli ucraini, come invece Hamas, usino i loro civili come scudi umani), beh un po’ ce ne passa; meglio ancora: ce ne dovrebbe passare…
Alla lettrice Gianna: ti prego, se del caso, di riformulare il tuo commento, che ho dovuto censurare; forse non accorgendotene, in esso c’è una precisa accusa, che si configura come una ipotesi di reato: in questo caso, ci si arma di pazienza e si va in Procura a denunciare.
L’eretico
Non ho scritto che ‘il pericolo viene da Kiev e non da Mosca’, casomai che se il cane mi mordesse mentre lo nutro, io smetterei di dargli da mangiare.
Risibile, se non fosse drammatica, è la ritrita storia degli scudi umani che giustificherebbe i crimini israeliani, infatti ti guardi bene dal commentare gli attacchi ai caschi blu, ai giornalisti, o il tiro a segno alle file per il cibo, i bambini uccisi dai cecchini ecc…
Per me i macellai sono tutti cattivi, ovviamente anche Putin, per voi no…
Caro Gp, ti rispondo di nuovo: in questo blog Netanyahu veniva criticato, e non poco, da prima del 7 ottobre, figuriamoci da dopo. Mi stupisco che tu – da lettore attento e partecipe – non lo abbia colto. Gli attacchi di Tsahal contro giornalisti e civili sono esecrabili, come scritto non sappiamo quante volte. Sia a Gaza, che a Kiev: ti assicuro che stai scrivendo cose facilmente smentibili…
Quanto alla questione Gps sull’aereo presidenziale: che ci sia la tendenza ad incolpare Putin a priori, non vi è dubbio; succede, quando uno ne fa così tante, che poi gli venga attribuita financo qualche birbata di cui non è responsabile…
Buon fine settimana a tutti i lettori!
Intanto non siamo sicuri che Putin sia il responsabile del GPS sabotato mentre è certo che il Nord Stream è stato distrutto dai servizi segreti britannici con gli inglesi con il placet di Rimbambiden. Un autogol, forse per sollecitare l’intervento contro la Russia. Putin è un delinquente, appurato. Erdogan spesso chiamato come mediatore ha le mani sporche del sangue curdo. Netanyauh delinquente sanguinario appoggiato dal “pallone gonfiato” Trump. Hamas pari assassino delinquente appoggiato dall’Iran. Non ce ne è uno pulito e nel mezzo la gente comune a morire. La ragione di Stato, delinquenti per una parte, eroi per l’altra. Fra tutti questi gentiluomini l’unica cosa positiva è stata fatta da putin quando contribuì alla sconfitta dell’ISIS, ma questo non lo assolve assolutamente dalla sua pessima carriera politica. Trai colpevoli anche l’inerme, ignava Europa che non è mai unita nelle decisioni, succube degli USA e senza una politica lineare. Parere personale, dovrebbe pensare meno agli elmetti e attivarsi di più con l’arma delle sanzioni e della diplomazia.
Correggo servizi segreti ucraini con quelli britannici col placet di Rimbambiden.
Caro Vedo Nero, come ho accennato prima il gps sabotato è una bufala acclarata… ennesimo tentativo di sabotaggio mediatico europeo contro la pace
Caro Gp,
ribadisco: accetto senza problemi che il sabotaggio al Gps non ci sia stato, o – versione Fatto – che sia comunque una cosa che succede a tanti, in quelle zone di confine.
Mi accontenterei che, dopo un’estate con bombardamenti più duri che mai sull’Ucraina – compreso questa ultima perla, con il Palazzo del Governo di Kiev colpito -, si dicesse chiaro e tondo che è Putin a non volere in alcun modo la pace, nonché a prendere sonoramente per il culo il Grande incapace con il ciuffo, senza necessariamente tirare sempre di mezzo gli europei…ma so sin troppo bene che non accadrà…
Domani, Deo adjuvante, si pubblica il nuovo pezzo.
Buona settimana a tutti i lettori, ordunque!
Aggiorno il mio commento pregresso, previa stimolantissima lettura dell’odierno Fatto quotidiano: ovviamente, il drone sul Palazzo governativo di Kiev non era in alcun modo diretto in loco, ma si tratta solo dei detriti di un drone abbattuto dagli ucraini (per difendersi, en passant).
Ergo, applicando a questo episodio il sarcasmo del Direttore de Il Fatto, “hanno stati gli ucraini”…
Di nuovo buona settimana a tutti i lettori!
https://sbilanciamoci.info/la-vera-storia-dellattentato-ai-gasdotti-nord-stream/
https://ilmanifesto.it/bombe-sul-nord-stream-ucraino-fermato-in-italia
https://www.rainews.it/articoli/2023/11/washington-post-il-sabotaggio-al-nord-stream-eseguito-dai-militari-ucraini-4d1156ed-6ea0-49d1-9880-316a6d9a5e5a.html
Assodato che Putin è un delinquente sanguinario e che si diverte a prendere in giro l'”incapace col ciuffo” americano, ma l’attentato allo Stream 2 non è una bufala. Speriamo che arrivi la pace al più presto, ma qualcosa Zelensky qualcosa dovrà concedere a Putin. Con la pace acquisita, l’Ucraina dovrebbe rimanere neutrale, no alla Nato e no all’UE.
Caro Vedo nero,
ho scritto più volte che – da quanto afferma financo la Magistratura tedesca, oltre a fior di giornalisti di inchiesta – un commando ucraino è colpevole del North Stream, e mi pare che pochi lettori abbiano idee contrarie.
Se l’Ucraina rimane senza copertura – o europea o della Nato, meglio di entrambi – vuol dire diventare ipso facto una neo-Bielorussia; non credo proprio che sia questo ciò che ci dovremmo augurare: non solo per dignità e rispetto della volontà popolare ucraina – che in Italia non importa a quasi nessuno -, quanto proprio per gli interessi dell’Europa…Putin a Lisbona non vuole arrivare di certo, ma c’è parecchia robina fra il suo confine occidentale e dove intonano il Fado…
L’eretico
Mi pare ovvio che Putin al momento non sia interessato alla pace, o che stia cercando di acquisire vantaggio per i negoziati, ma credo sia altrettanto ovvio che in europa non si debba parlare di pacexalmeno finché i 1000 miliardi di ‘rearm europe’ non saranno stati spesi