Eretico di SienaLa Flotilla che vien dal mare (e 4 Ps)... - Eretico di Siena

La Flotilla che vien dal mare (e 4 Ps)…

Chi ci porterà – sperando ovviamente di no – al terzo conflitto mondiale, è un certo Vladimir Putin (anche se – come ben noto – per Travaglio e moltissimi altro sarà tutta colpa dell’Unione europea, eh), fra un drone ed una squadra di Mig che violano l’altrui spazio aereo; l’agenda politico-mediatica italiana, però, è tutta spostata su ciò che accade a Gaza, e soprattutto nelle acque non troppo lontane da lì, per la questione della Flotilla: e noi stessi, da par nostro, qualche parolina sull’argomento la vogliamo proprio dire…

 

OGGI GAZA, IERI (PER ESEMPIO) LA COREA…

Per chi abbia un minimo di conoscenza storica del Novecento, è tutto un déjà vu: ciò cui stiamo assistendo in queste prove tecniche di autunno caldo (scioperi politici, senza dubbio molto partecipati; blocchi stradali, guerriglia urbana et alia), si è già visto. Niente di nuovo sotto il solicino settembrino: compresa la faziosa unilateralità che abbiamo davanti anche oggi, con una cinquantina di barche mobilitate per arrivare a Gaza – ne scriviamo, nel dettaglio, sotto -, ma neanche un pullmino scalcinato in viaggio verso Kiev o il Donbass (quelli che ci sono andati, assai lodevolmente, nel 2022 o in seguito, lo hanno fatto davvero solo per portare aiuti, non per altro).

Nel 1949, Stalin (Stalin: non altri…) fece in modo che in Occidente si creassero i mitici Partigiani della Pace: guarda caso, in assoluta coincidenza con la nascita della Nato (toh), contro cui bisognava trovare manifestanti che si opponessero, nelle piazze e nelle strade; poi – come il cacio sui maccheroni – arrivò la Guerra in Corea (1950-1953), a suggellare l’irrefrenabile bisogno di mobilitare i proletari italici contro gli orrori (solo quelli in salsa yankee, ovviamente); esaurita, con la dipartita di Stalin, la spinta propulsiva dei Partigiani della Pace, ci fu il Vietnam – prima guerra televisiva, si ricordi sempre – a rinfocolare il bisogno di mobilitazione occidentale in stile Flotilla. En passant, ci fu anche il colpo di Stato di Pinochet contro Allende in Cile (1973), con le piazze italiche che ribollivano al grido di “Allende, Allende, il Cile non si arrende”: gli Inti illimani furoreggiavano nelle italiche piazze con “El pueblo unido” (almeno illo tempore si produceva musica bellissima, da cantare durante le manifestazioni, si pensi al tandem Dylan-Baez e non solo: oggi, neanche quella…).

Per la devastante Rivoluzione culturale voluta da Mao in Cina – fra i Sessanta ed i Settanta -, invece, non ci fu nessuna mobilitazione popolare (se non di qualche intellettuale: a favore, però); per l’autogenocidio cambogiano di Pol Pot – forse il passaggio più crudele della seconda metà del Novecento -, totale silenzio (era pur sempre un compagno che sbagliava, suvvia), e lo stesso per l’invasione tardoimperialista voluta dall’Urss del morente Breznev, sul già martoriato Afghanistan (1979). Si potrebbe continuare, e davvero per non poco.

Non c’è verso: ci sono popoli, il cui martirio – indubbio martirio – è molto, molto più cool di quello di altri; siccome mobilitarsi in concreto per qualcuno, è comunque meglio che non mobilitarsi tout court, può anche andare benone così, figuriamoci: basterebbe avere l’onestà intellettuale di ammetterlo, magari…

 

ESSERE ANTIAMERICANI (TRUMP IMPERANTE)

Fino al gennaio 2025 (tutto sommato, anche durante il Trump I, ben diverso da quello attuale), era decisamente più facile essere antiamericani: c’era una consolidata tradizione in tal senso, il “jankee go home” era un mantra della Sinistra e di ampie frange della Destra, la quale non poteva dimenticare il fatto che il nazifascismo, in Italia, era stato sconfitto manu militari dagli Alleati anglo-statunitensi.

Oggi, però, è tutto cambiato: la Destra di governo, la Premier Giorgia Meloni, sono convintamente filoamericane (lo erano anche con Biden, affettuosissimo con la Premier, a fortiori con Trump); l’attuale Presidente USA è più amico che nemico della Russia putiniana (in queste ore,  è in fase assai polemica e bellicista con Putin, ma state tranquilli: non durerà molto…).

Trump, da par suo, sta rinnegando uno dopo l’altro tutti i principi cardine della politica tradizionale stars and stripes (compresa quella del Grand old Party, sia chiaro): ergo, se uno era antiamericano prima, come fa ad esserlo oggi, con un’America così radicalmente altra?

E difatti, oggi si è paradossalmente un po’ meno antiamericani di prima, quantomeno da una parte: ed è la prima volta che si manifesta così a lungo, in Italia, contro uno Stato straniero che non siano gli States (per quanto l’appoggio di Trump ad Israele sia innegabile).

Il Governo Netanyahu, infatti, copre – fra le altre cose – l’horror vacui del movimentismo: una quota dell’antiamericanismo è stato assorbito dall’antisionismo (che spesso – come molte volte detto – è sic et simpliciter antisemitismo camuffato). E tutto ciò, ripetendo per l’ennesima volta che la politica di Netanyahu non ci piace, sin da prima della reazione al pogrom del 7 ottobre.

Resta sempre questo dubbietto di fondo: perché si protesta, e con tale veemenza, solo con chi è diverso da noi, ma almeno in parte ci assomiglia, invece che con chi ci è lontanissimo non solo a livello geografico, ma è soprattutto radicalmente differente a livello antropologico?

 

LA FLOTILLA CHE VIEN DAL MAR

Nessuno può sapere come andrà a finire la vicenda della autoproclamata Global sumud Flotilla: è ovvio che tutto si vuole, fuorché un bagno di sangue, fra l’altro – se del caso – anche italico (siamo della vecchia scuola, noi: ci duole per ogni morte, ma per chi ci è più vicino dispiace sempre un pochinino di più che non per i morti in Nuova Caledonia…).

Francamente, se non quello israeliano di Ashkelon, quello mediato dal Vaticano e dal Patriarcato di Gerusalemme (ed avallato ieri, con assoluta nettezza, dal Presidente Mattarella) sembrava e sembra un ragionevolissimo compromesso fra le ragioni ideali ed umanitarie della Flotilla e la concreta possibilità di fare arrivare almeno una parte degli aiuti umanitari a buon fine.

Altrettanto francamente – e come peraltro già scritto di recente -, questo discorso, vagamente ricattatorio, per cui si va avanti a prescindere, pretendendo però allo stesso tempo piena protezione diplomatica, se non esplicitamente militare, anche nel periglioso passaggio dalle acque internazionali a quelle territoriali del blocco navale, pare davvero opinabile: la rivoluzione non si può fare insieme ai carabinieri, tantomeno a fianco della Marina militare.

Se i flottisti vogliono indossare i panni degli idealisti della causa palestinese, devono allora essere nei fatti pronti al martirio (come moltissimi pensano, senza avere il coraggio di dirlo): i Gandhi ed i Martin Luther King erano accorti, certo, ma poi ciò che ritenevano giusto fare, lo facevano. Punto e basta.

Noi – che il ruolo di martire preferiamo lasciarlo agli Scotto e alle Scuderi della situazione -, ci permettiamo solo di sottolineare per l’ennesima volta due passaggi, per noi purtroppo più che insuperabili: non sappiamo se Hamas abbia indirettamente finanziato la spedizione, ma di certo è incredibilmente significativo che non ci sia neanche un accenno al 7 ottobre, oppure almeno contro Hamas, sugli alberi di 50 navi. “Free Palestine from Hamas”: dove sarebbe scritto, di grazia? Insieme alle consuete bandiere palestinesi, almeno una con su scritto ciò non si poteva proprio issare?

La seconda: va di moda, ascoltando i flottisti, sentire loro dire di “essere dalla parte giusta della Storia” (conoscendo peraltro ben poco, non si capisce come possano affermare ciò che dicono, ma va bene lo stesso). Affermazione alquanto autocelebrativa, sia consentito dire e scrivere: ammesso e non concesso che la Historia ancora si studi fra qualche decennio, crediamo e speriamo che dalla parte giusta della Storia siano considerati coloro che hanno sempre criticato l’attuale Governo israeliano (pur riconoscendogli il pieno diritto di reazione al post 7 ottobre), al contempo non mostrando alcun tentennamento nel condannare Hamas, l’Anonima sequestri del Medio Oriente. Cosa che invece – come evidente anche a chi abbia gli occhi foderati di prosciutto – non sta in alcun modo accadendo: peccato…

 

Ps 1 Claudia Cardinale ci ha lasciato; ha lavorato con i più grandi registi, italiani e non solo (si pensi a Herzog, che la portò in Amazzonia), e questo crediamo possa da solo dire tutto. Sottolinearne la bellezza, pensiamo sia pleonastico; mentre fateci almeno ricordare la sensuale voce – impastata dal Mediterraneo -, che la rendeva italiana ed esotica ad un tempo…

Ps 2 Colpo di scena nell’intrigatissima vicenda di Garlasco, con l’ex Procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti indagato e perquisito: wait and see, come sempre. Di certo – e questo era già noto – che un ex magistrato inquirente, approdato alla pensione, vada ad occupare ruoli dirigenziali (Presidente) in un casinò, sembra cosa certo non fuorilegge, ma confliggente con il decoro istituzionale; al contempo: il Pm può proporre una archiviazione – come fece Venditti per Sempio (dopo la condanna in Cassazione di Stasi, peraltro) -, ma poi ci deve essere un Gip ad accoglierla: situazione troppo complessa, per l’italiano medio…

Ps 3 “La Russia tigre di carta”, dice Trump, in un momento in cui si ricorda di essere un repubblicano americano; no di certo, la Russia è un “autentico orso” pronto ad incazzarsi, gli fa eco Peskov (ergo Putin); ma se fosse una tigre di carta, perché stenderle tappettini rossi ed accogliere il suo leader autocratico financo applaudendolo, di grazia? Per poi vedersi arrivare, nella stessa Alaska, 4 caccia militari sulla testa, solo 40 giorni dopo: tanti tappettini, per nulla (anzi, per peggiorare la situazione)…

Ps 4 Lunedì – 17,30, Sala storica – lo scrivente terrà una lectio sui 50 anni dalla morte di Francisco Franco: riprendere in mano la Guerra civile spagnola, fra l’altro, è davvero salutare per capire certi passaggi del presente.

Uscito anche il programma di ottobre: giovedì 2, scontro (dialettico) all’arma bianca fra Angela Pellicciari ed Aldo Mola sul tema “Risorgimento: una guerra alla Chiesa in nome dell’Italia?”. Si parlerà del ruolo della Massoneria e della Chiesa temporalista nel processo risorgimentale: detto questo, detto tutto…

 

73 Commenti su La Flotilla che vien dal mare (e 4 Ps)…

  1. m.c. scrive:

    Flottilla –

    Sembra che ci sia un dispositivo dell’ art 244 del codice penale, riguardo agli atti ostili verso uno stato estero:
    Dispositivo dell’art. 244 Codice Penale
    Chiunque, senza l’approvazione del Governo(1), fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero(2), in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra(3), è punito con la reclusione da sei a diciotto anni; se la guerra avviene, è punito con l’ergastolo.

    Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da cinque a quindici anni(4).

    • Anonimo scrive:

      Manca la base, cioè “gli atti ostili” quindi il resto sono vane citazioni.

      • m.c. scrive:

        Rispondo a Anonimo. La forzatura del blocco navale credo che sarà considerato atto ostile dall’ esercito israeliano. E speriamo che si limitino ad arrestare gli attivisti senza fare una tonnara.

        • Anonimo scrive:

          Sì ma l’ostilità di un atto secondo legge italiana (con le conseguenze legali citate) la stabiliamo noi, mica Israele.

        • Anonimo scrive:

          È impossibile che l’attività della flottiglia possa essere definita “ostile” da un nostro giudice. Quindi è specioso appellarsi al codice penale.

          • m.c. scrive:

            Anonimo, secondo me il governo si è già espresso in questa direzione (giusta o sbagliata che sia). Addirittura si è parlato di ‘escalation’. Quindi non è improbabile che invocherà l’art. 244. Non lo so. Io credo che alla fine non succederà niente di che. Gli attivisti saranno rimpatriati, le imbarcazioni sequestrate così come i viveri. E le trattative torneranno nelle mani di Trump, come al solito. Dispiace, perché intanto la gente muore.

  2. Gianluca scrive:

    “la faziosa unilateralità” della mobilitazione della società civile denunciata nell’articolo direi che fa il paio con l’evidente faziosità della reazione dell’Occidente alle due invasioni: quando la Russia ha invaso l’Ucraina è stata sanzionata con embarghi economici, culturali e sportivi; ad Israele, invece, è permesso da decenni di occupare i territori palestinesi senza la benché minima reazione da parte dell’Occidente.

    • Eretico scrive:

      Caro Gianluca,
      ti do per intanto il benvenuto fra i numerosi commentatori del blog (avanguardia dei tantissimi lettori): ogni nuova voce è da accogliere in modo favorevole, specie se la pensa in modo diverso da chi scrive.

      Ciò detto, è per l’appunto probabile che tu abbia perso qualche pezzo pregresso (beato te: vuol dire che hai parecchio di meglio da fare…), in cui si è spiegato che nessuno mette in dubbio una asimmetria, per esempio, sanzionatoria fra Russia ed Israele. Si è battuto invece sul fatto che scioperi a favore dell’Ucraina non si siano mai visti, in più di tre anni (c’è gente che anzi farebbe gli straordinari, ma a favore della Russia!).

      Ti ricordo altresì un paio di cosette, che è sempre bene tenere presenti:
      1) nel 1948, Israele nasce con la benedizione dell’Onu (citato di solito solo quando fa comodo, specie oggi); dopodiché, gli Stati arabi iniziano la lunga serie di attacchi contro Israele, volendole negare il diritto di esistere tout court (come peraltro Hamas oggi): lo sapranno i flottiglianti che vengono dal mare? Se lo sanno, ogni tanto potrebbero dirlo, fra un’intervista e l’altra;

      2) comunque la si pensi su Netanyahu (lo scrivente, assai male), il 7 ottobre chi lo ha provocato, di grazia? Certo che Bibi ha avuto un atteggiamento ambiguo su Hamas – ed anche su Fatah, per non farsi mancare alcunché -, ma a giocare con le teste degli ebrei, quel giorno, c’erano i genuini liberaldemocratici di Hamas. Quelli contro i quali i flottiglianti non sono capaci di proferire verbo, tantomeno di condannare…

      Lo scrivo anche a Cecco: mi sapete rispondere sul perché non esca mai mezza parola contro Hamas, dalle piazze e dalle barche a vela? Non girateci intorno, se possibile: cercate di rispondere alla domanda.

      L’eretico

      • Cecco scrive:

        Bene, il 7 ottobre ero molto filo israeliano, anzi, penso che fossero solidali con Israele almeno il 99% di quelli che oggi partecipano alle manifestazioni cosiddette proPal. Allora ingenuamente pensai che probabilmente gli israeliani si sarebbero accaniti contro Hamas e che gli avrebbero perseguitati e colpiti uno ad uno fino alla fine dei tempi, si sarebbero infiltrati tra le loro fila e gli avrebbero distrutti come organizzazione e con il tempo sarebbero stati capaci di imprigionare o uccidere i vertici ed i responsabili della strage. Ed invece quell’azione terroristica è stata usata come pretesto dal governo israeliano per bombardare ed uccidere indiscriminatamente civili e miliziani, affamare e deportare la polazione palestinese e chissà cos’altro potranno fare in futuro. Ho sentito dire le più grandi stupidaggini per giustificare questo atteggiamento che una commissione ONU ha classificato come genocidio, magari non sarà tecnicamente così ma la vendetta in atto sembra più una resa dei conti con il popolo Palestinese che una lotta al terrorismo. Di fronte a tutto questo parlare di Hamas non ha molto senso dato i crimini in corso non hanno più nessuna giustificazione, nemmeno se si usasse il cinico metro della proporzionalità perchè siamo effettivamente fuori scala.

      • Roberto scrive:

        Però nel 1948 ho letto che è successo anche qualcos’altro. Ho letto della Nakba, delle distruzioni di interi villaggi, della cacciata di 800mila persone dalle loro case e dalle loro terre, e la loro univa colpa era di trovarsi nelle terre che qualcuno sosteneva che il loro Dio gliele aveva promesse, e quindi se le potevano prendere a tutti i costi, uccidendo senza pietà chi c’era prima. A te risulta?

        • Eretico scrive:

          Caro Roberto (e non solo):
          chiaro che ci sia stata la Nakba e molto, molto altro, così come il fatto che qui nessuno si schiera in modo aprioristico con alcuno (né con Israele – tantomeno quello a trazione Bibi -, né con altri): fatto sta che furono gli Stati arabi a muovere guerra alla neonata Israele (entità statuale nata sotto l’egida Onu).

          Il 7 ottobre politicamente ha fatto bene a Netanyahu, ma da qui a dire che ci sia il Mossad dietro ce ne corre, e parecchio: e faccio notare che fra il Mossad e Bibi – anche in questi giorni – c’è una più che vivace dialettica, per così dire…

          Buona settimana a tutti (sperando bene per sabato prossimo a Roma, peraltro)!

  3. Ics scrive:

    Pacifisti “senza se e senza ma” per l’Ucraina che abbaiano alle porte di Israele.
    Re Sergio si scomoda per salvare il comunista pancia piena & culo a mollo.
    Dubbio amletico per Il preside frati: sfidare Sua Maestà o porre fine all’esperimento orwelliano.
    Invece di masturbarvi davanti al video con la rotta in tempo reale dei vacanzieri, allenate la sensibilità dei ragazzi con questo:
    https://saturday-october-seven.com/

    Aumentano le probabilità che qualcuno si faccia male. I responsabili saranno i maestrini cattivi: schlein, conte, landini, fratoianni e sudiciume vario

  4. Cecco scrive:

    Israele ha in passato finanziato Hamas per indebolire l’ANP (lo stesso successo agli USA finanziando i Talebani in funzione antisovietica) e come in un romanzo di Mary Shelley la creatura mostruosa si ribella al creatore. Hamas è un gruppo terroristico? Sì. Hamas è l’autore materiale della strage del 7 ottobre? Sì. Possiamo escludere che il Mossad abbia chiuso un occhio, magari imbeccato dal governo Netanyahu, di fronte a movimenti sospetti sulla linea di confine tra Gaza ed Israele? Non abbiamo le prove per affermarlo o per dire il contrario. Possiamo avere il terribile sospetto che questa strage sia stata funzionale ad una reazione abnorme di Israele che finalmente può radere al suolo l’odiata Palestina e mettere a tacere una volta per tutte il Popolo palestinese e le sue legittime aspirazioni? Purtroppo è un’ipotesi che appare verosimile benchè vorrei che tutto questo non fosse reale e che forse all’IDF è solo sfuggita di mano la situazione. Possiamo affermare con certezza che Israele ha una democrazia fortemente condizionata dall’odio razziale e religioso verso i palestinesi tanto da poterlo assimilare al Sudafrica prima di Mandela? Direi tristemente sì. Possiamo tranquillamente dirci che in Europa non abbiamo avuto problemi ad accogliere i profughi ucraini mentre probabilmente avremmo grossi problemi ad accogliere i palestinesi (non parlo dell’opera benemerita delle università ad accogliere studenti ma masse di popolazione povera)? Sì. Possiamo affermare che grazie soprattutto ad Italia e Germania, ed ai loro complessi di colpa, non siamo stati ancora buoni ad emettere come Europa mezza sanzione contro Israele? Sì. Abbiamo gravenmente sanzionato la Russia rimettendoci noi stessi ed abbiamo fornito armi continuamente all’esercito ucraino? Sì. E ancora vi preoccupate se una cinquantina di barche, con sopra persone dalle più disparate sensibilità, tentano di portare del cibo direttamente a Gaza, magari nemmeno riuscendoci perchè legittimamente si accorgono di quanto Israele può essere crudele con chiunque tenti di opporsi alla sua politica stragista? Scusami Eretico ma onestamente mi sembra il vecchio discorso del dito e della luna, e poi sarò io che ragiono male ma non sopporto più la retorica dell’antisemitismo usata per difendere Israele, è vero che c’è il rischio di un grave rigurgito di antisemitismo, ma la responsabilità di tutto questo ha un nome preciso ovvero Netanyahu e le politiche scellerate del suo governo. Gli unici politici italiani che in questo momento mi sembra abbiano perlomeno dimostrato sensibilità nell’affrontare questo spinoso argomento sono a mio parere (opinabile ci mancherebbe) il ministro Crosetto, il presidente Mattarella e Papa Leone (che non è italiano) insieme a quei quattro parlamentari che si sono imbarcati rischiando comunque del proprio sia politicamente ed un po’ anche fisicamente. Con immutata stima (non compromessa da una percezione quasi antitetica del panorama internazionale).

    • ginocacino scrive:

      … buongiorno e buona domenica ai lettori del blog ed al suo redattore l’Eretico;
      sottoscrivo “quasi” in pieno il commento salvo quando dici … “che c’è il rischio di un grave rigurgito di antisemitismo” … secondo me non è un rischio è ormai una evidenza aggravata e rafforzata dal fatto che, quando si parla di Israele, si sottintende “Ebrei” ed è questa sempre secondo me la questione … se l’antisemitismo è stato usato come una spessa coperta per coprire appunto le “malefatte” israeliane ora gli si sta ritorcendo contro e in futuro sarà la loro rovina … quello che sta succedendo laggiù lascerà nella memoria collettiva di quelle popolazioni un odio atavico scritto a fuoco nel dna quale che sia l’esito finale di questa carneficina

  5. Anonimo scrive:

    Sottoscrivo interamente quello che scrivi e mi viene una domanda. Visto che l’azione della flottilla è sobillata/ sostenuta dall’opposizione in chiave antigovernativa, cosa farebbe la sig.rina Schlein – che al momento mi sembra non si dia tanto da fare per spingere i prodi naviganti ad accettare le proposte di sbarcare preventivamente gli aiuti, come sollecitato ultimamente anche da Mattarella -vorrebbe che le navi della nostra marina che stanno assistendo la flotta entrino in un conflitto a fuoco con gli israeliani, qualora questi intervenissero per impedire che il blocco navale sia forzato? O si affiderebbe alla speranza che gli Israeliani non facciano nulla? O che altro
    Da parte mia spero che il governo faccia tornare indietro le navi della marina e che i naviganti, qualora non accettino le varie proposte pervenute, si assumano le conseguenze di ciò che fanno!

    Fausto

  6. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Consiglio disinteressato per la Flottillia? Girare il timone e fare rotta indietro ai loro proti di partenza, i nostri sarebbe Capalbio la sede più adatta e rappresentativa della ciurma. Questi scellerati rifiutano ogni compromesso per uno sbarco diverso a Gaza dove sicuramente, se ci arrivano, saranno quelli di Hamas a prendere tutti i soccorsi rendendo inutile tutta l’operazione. Come detto, se ci arrivano perché gli israeliani non sono gente che va per il sottile. Questi incoscienti rischiano di provocare un grave incidente diplomatico tra l’Italia ed Israele. Devono accettare un porto alternativo a Gaza con la supervisione di una organizzazione super partes come l’ONU, altra entità colpevolmente finora poco presente, per l’effettiva destinazione dei soccorsi. L’ipocrisia e l’inutilità dell’operazione soccorso è anche evidenziata, tra le numerose bandiere palestinesi, dalla totale mancanza di una scritta contro Hamas. Tornare indietro, se non c’è sicurezza della destinazione dei soccorsi. Gli italiani vadano a Capalbio, luogo di vacanza eletto da molti nostri marinaretti, si portino dietro anche Gretina che un po’ di mare e sole la rinsavisca dalle sue bizze.

  7. francesco scrive:

    ” … Niente di nuovo sotto il solicino settembrino: compresa la faziosa unilateralità che abbiamo davanti anche oggi, con una cinquantina di barche mobilitate per arrivare a Gaza – ne scriviamo, nel dettaglio, sotto -, ma neanche un pullmino scalcinato in viaggio verso Kiev o il Donbass (quelli che ci sono andati, assai lodevolmente, nel 2022 o in seguito, lo hanno fatto davvero solo per portare aiuti, non per altro)…”.

    buongiorno.
    riporto quanto scritto nell’articolo per fare presente che, ad oggi, la UE e i suoi Stati membri hanno fornito 173,5 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina e della sua popolazione (fonte https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eu-solidarity-ukraine/).

    sempre ad oggi mi pare che i vari stati membri siano alquanto ondivaghi sul tema palestinese, basta leggere i profondissimi pensieri di Tajani o della statista della Garbatella.

    se qualche volontario, pagato sicuramente da hamas com’è ovvio che sia altrimenti starebbero a casa questi buoni a nulla, rischia la vita per un gesto dimostrativo, non vedo perchè si senta il bisogno di demonizzarlo.
    è certo che sono molto più solerti e meritevoli di me che sto a casa a scrivere su un pc i miei pensieri vacui.

    ciò detto, ripeto la domanda che pongo dal quel lontano 7 ottobre:
    siamo sicuri, sicuri, sicurissimi che hamas abbia fatto tutto da solo o non sia stata infiltrata dai servizi israeliani?
    gli stessi servizi che eliminano i membri del governo iraniano nelle proprie case a botta sicura, che attaccano il Qatar e tutto quello che gli pare senza che qualcuno dica “pio!”.

    questo non è essere antisemita, ma contro il governo israeliano che sta facendo i suoi porci comodi da decenni (decine di risoluzioni ONU bellamente ignorate)
    ricordo infine che senza l’aiuto di hamas Bibi sarebbe in galera da 3 anni…

    buona domenica
    f

  8. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Con il conflitto Ucraina Russia, abbiamo una guerra molto vicino a noi. Gli sconfinamenti dei russi daranno molti problemi. Abbiamo un’invasione di migranti, in gran parte mussulmani che non si vogliono integrare. Nel futuro dovremo affrontare l’emergenza “maranza” a causa dell’invasione suddetta. Rischiamo l’incidente diplomatico con l’Israele per colpa di una massa di incoscienti, sinistrorsi buonisti, che non si rendono conto dell’inutilità della missione di soccorso senza un preventivo controllo, rendendo sempre più sicuro che se ne approfitterà solo Hamas. In tutta questa confusione c’è la speranza dei sinistrorsi di raccattare qualche voto in più nelle prossime votazioni regionali.

    • Roberto scrive:

      Io ho l’impressione che la maggioranza degli italiani stia con le posizioni che tu ti ostini a definire con l’ormai stucchevole “buonismo” (adeguandoti alla stampa angelucciana ormai mainstream) e che secondo me erroneamente attribuite esclusivamente al popolo della sinistra, da te definito con spregio ed anche odio ‘sinistrorsi’ Credo che invece le posizioni pro Palestina siano prevalenti ormai anche in gran parte degli elettori di destra. E mi pare che anche la Meloni cominci in cuor suo a prenderne atto, capendo intelligentemente che questa cosa potrebbe erodere il consenso di cui ancora indubbiamente gode. Vedremo…

      • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

        La mia paura è se un giorno i “sinistrorsi” andranno al Governo. Partiranno subito con lo “jus soli”, peggiorando ancora di più il problema dei migranti, specie i mussulmani. Le conseguenze iniziali saranno che molti italiani bisognosi verranno superati in tutte le graduatorie per le provvidenze sociali, a partire dall’assegnazione delle case popolari. Nell’assistenza sanitaria usufruiranno di ogni esenzione mentre a noi toccherà pagare anche per loro. La contropartita potrebbe essere una loro integrazione, ma finora quelli già presenti in Italia creano già molti problemi sociali: i “maranza”, un comportamento anti-occidentale e la voluta conservazione dei loro costumi retrogradi a cominciare da come trattano le loro donne, peggio delle bestie. Già all’estero, Francia ed Inghilterra, vediamo i pessimi effetti della loro presenza e la non integrazione alla nostra civiltà; conoscono solo i diritti e mai i doveri. L’elenco dei problemi che creerebbe un governo di sinistrorsi, sarebbe ancora lungo. Ai “sinistrorsi”, teorici del nulla, non interessa la gente comune, loro vivono in appartamenti su piani alti e guardano il mondo dalle loro terrazze, sparando ipotesi assurde e lontane dalla realtà. Mi ricordano certi sessantottini che manifestavano contro la polizia agitando il famigerato “libretto rosso” di Mao e poi, prima di tornare a casa, salutavano i compagni di scuola salendo sulla macchina di lusso con autista mandata dal “paparino”. Oggi qualcuno di questi facilmente è trai i peggiori elementi della finanza e non vuole ricordare i vecchi tempi, ma le utopie ipocrite di “buonisti” le usa per nascondere la sua vera natura. Ho sorvolato sulla sicurezza e la gestione della giustizia di certe toghe, ma il discorso sarebbe troppo lungo e sono stato molto chiaro. Non rappresentano la vera Sinistra che non c’è più, uccisa da loro.

        • Roberto scrive:

          Ma quanto ti senti bene quando scrivi “sinistrorsi”? Comunque il tuo pensiero lo sappiamo bene ormai. Che dire, speriamo nella destra, finora risultati pochi, ma sono appena arrivati

          • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

            Qualcosa di positivo è successo in Italia: lo spread molto più basso degli anni passati, minore debito pubblico, disuccopazione in calo, insomma la Francia e la Germania stanno peggio di noi. Lo dicono i media, almeno speriamo che sia tutto vero. Sicuramente vero è invece la crescente insicurezza sociale causata da troppe “nuove risorse” a giro per il nostro Paese, aiutate spesso da certe toghe che annullano o bloccano sentenze di espulsione ed i vari provvedimenti anti immigrazione clandestina del Governo per rimediare questa pessima situazione. Ma come sono buoni(sti) i vari cantanti, famosi e miliardari a fare, tipo concertini a Lampedusa e dintorni, in onore e solidarietà per i migranti. Poi questi elementi, finita la suonata, prendono il loro elicotterino e scafino e tornano nella loro grande casetta, con piscina inclusa e protetta da alte reti e muri e magari con qualche cuccioletto di cane di pessimo carattere e molto famelico nel vasto giardino.

          • Roberto scrive:

            Sembri proprio un portavoce del governo, o un giornalista al soldo di Angelucci. Possibile che non abbia mai un’opinione diversa dal main-stream?
            Se fossi un politico di destra capirei. Magari lo sei.

  9. leonardo scrive:

    ma perchè al Siena awards vince sempre una foto drammatica?
    sarà che ci piace più osservare i drammi, essendo “salvi”, che osservere il bello? o è più difficile emozionarci con una foto felice?
    Non è una polemica sul concorso, ma semmai se esistesse un fenomeno sociale

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Semplice, facendo vincere una foto drammatica, ora va di moda la Palestina prima l’Ucraina, è modo per lavarsi la coscienza senza pensare realmente a risolvere il
      problema. Tutti per i poveri palestinesi, gli stessi che poco tempo fa ci maledicevano, senza pensare a chi sta dietro a questi disgraziati, cioè i terroristi di Hamas. Va bene contestare duramente Israele, ma finché Hamas non sarà tolto di mezzo non ci sarà mai una soluzione alla guerra a Gaza.I terroristi palestinesi servono per giustificazione a Netaynhau a uccidere i civili e lui serve ad Hamas a continuare la guerra, due entità che dovrebbero essere neutralizzate da una entità sopra le parte come l’ONU, un’organizzazione che finora si sempre dimostrata un’unitilità. Considerato poi che si trova negli USA con Trump amico di Israele la frittata è fatta, non ci sarà mai l’imparzialità richiesta per la fine della guerra.

  10. Leonardo scrive:

    Domanda aperta a tutti, senza offendere nessuno, ma solo perché mi faccio domande e condivido la mia domanda, non per questo sto giudicando, sono di parte ed ho una risposta e gli vado dietro a spada tratta!

    Ci può stare che dietro i molti morti palestinesi ci sia anche Hamas che potrei pensare ci metta ben poco a sparare e fare credere che sia sempre colpa di Israele?

    ci può stare che alcuni video siano costruiti ad hoc per pigiare fortemente contro Israele?

    Questi miei pensieri sono domande e non risposte.

    Non abbiamo mai visto quello che Hamas ha fato il 7 ottobre perché Israele ha rispetto per l’umanità, così dicono. Probabilmente se uscissero fuori quei video avrebbe Israele tutto da guadagnarci, eppure non lo fa.

    Considerando purtroppo la guerra e le sue tragiche conseguenze, siete così convinti che Israele sia nel marcio totale? …

    • Eretico scrive:

      Caro Leonardo,
      Bibi Netanyahu, con il suo Qr code platealmente mostrato all’Onu (che per ora non ho visto, da par mia), andava proprio in questo senso: mostrare la mattanza del minimizzato 7 ottobre.

      Di certo, tutto ciò che vediamo ogni giorno a Gaza è di stretta regia Hamas: le macerie non sono certo inventate, le scene di umana disperazione neanche (quando le facevano vedere gli ucraini, ovviamente, si diceva da più fonti di sì); diciamo che di Gaza under attack non ci è stato risparmiato niente di niente (colpa anche di Israele, che avrebbe guadagnato favor, facendo entrare i giornalisti occidentali, anche embedded).

      Ciò detto, ribadisco la domanda a cui nessun commentatore filo-Flotilla ha ancora risposto: perché in nessuna barca è inalberata un bel bandierone contro Hamas, di grazia?

      Ps Il 6 ottobre l’Università per stranieri di Siena si distinguerà ancora per l’oltranzismo del suo Rettore, il Tomaso nazionale: state ben tranquilli che ne parleremo e ne scriveremo, in ogni sede possibile (se volete un antipastino, leggetevi le sue dichiarazioni sulla odierna Nazione Siena).

      L’eretico (sempre più curioso di vedere come vada a finire)

      • Anonimo scrive:

        E’ provato che – tra tanti partecipanti “ in buona fede” alla spedizione – alcuni ideatori/finanziatori della flottilla siano legati, attraverso ONG di comodo et alia, ad Hamas ( ad uno di questi, di cui non ricordo il nome, banche italiane hanno chiuso i conti per sospetti finanziamenti legati al terrorismo)…….
        Se così è, come può Hamas manifestare contro se stessa?

        Fausto

        • francesco scrive:

          ” … E’ provato che – tra tanti partecipanti “ in buona fede” alla spedizione – alcuni ideatori/finanziatori della flottilla siano legati, attraverso ONG di comodo et alia, ad Hamas ( ad uno di questi, di cui non ricordo il nome, banche italiane hanno chiuso i conti per sospetti finanziamenti legati al terrorismo)……”.

          nomi?
          links (che non siano Qanon e roba simile, ovviamente)?

          • Anonimo scrive:

            Su Google digita UniCredit conti chiusi Hamas

            Fausto

          • Eretico scrive:

            Grazie del suggerimento, caro Fausto!

            Ora, finito il primo tempo (quello marittimo) dell’operazione Flotilla – fortunatamente senza sangue -, inizia il secondo (quello di terra): scioperi (non certo salariali) e sana violenza iconoclasta nelle italiche piazze.
            Come scrivo da anni a proposito dei russi, tanto di cappello: questi di Hamas la propaganda la sanno fare, non c’è verso…

            L’eretico

          • francesco scrive:

            x Anonimo.

            visto.
            fatti del 2021.
            vi gravitava anche di battista.

            mi aspettavo cose più eclatanti e recenti, vista la puntigliosità delle osservazioni.

      • Roberto scrive:

        Premesso che non sono filo flottiglia, rispetto il loro coraggio incosciente di portare avanti una causa nobile e cristiana ( nel senso di GesuCristo), ma credo xhe la domanda dovresti farla agli organizzatori. Detto che non so cosa sia una bandiera contro-hamas, forse una bandiera della Palestina può benissimo essere interpretata come contro hamas.

        • Eretico scrive:

          Caro Roberto,
          tu citi Gesù (peraltro ebreo fino al midollo): e pare che per te sia morto dal sonno…

          Si può discutere di quasi tutto, ma che quelle bandiere della Palestina siano contro Hamas non è cosa che si possa dire o scrivere in modo decente, per così dire…neanche il Tomasino nazionale lo sostiene, suvvia: e lui è quasi insuperabile…

          L’eretico

          • Roberto scrive:

            Non hai capito il paradosso. Dimmi tu cos’è una bandiera contro Hamas.
            Io invece per contro, non ho capito a cosa ti riferisca quando dici che secondo me Gesù sia morto di sonno.

          • Eretico scrive:

            Caro Roberto,
            forse il tuo paradosso non l’ho capito davvero, e me ne dispiaccio; mentre sul fatto di Gesù, esso è riferito al tuo – perdonami la bloggeristica franchezza – infantilismo politico: tipico, sin dai tempi delle Internazionali, di certa Sinistra.

            Comunque, tutti stiano tranquilli: con le piazze italiote che già ribollono di furore filopalestinese – and best has yet to come -, i bambini di Gaza finalmente non soffriranno più (per solidarietà con la Flotilla, Putin pare voglia restituire alle famiglie anche quelli sequestrati in Ucraina).

            Dispiace solo per chi voglia prendere un treno o altro in questi giorni: che prenda la macchina, magari sperando di non incappare in un blocco stradale…siamo più filopalestinesi noi dei sauditi o degli egiziani, pensate un po’: free Palestine, a tutta birra!

            L’eretico

          • Roberto scrive:

            Dispiace che anche tu ti allinei alla lunga tradizione (partita dal capostipite Silvio, pace all’anima sua)per cui se si hanno delle posizioni non allineate al governo si viene accusati di essere “comunisti”. Oppure, forse per mancanza di argomentazioni forti, si passa velatamente alla diminutio : perché infantilismo politico? Non è degno della tua intelligenza. Rispetto il tuo pensiero e mi piacerebbe che rispettassi il mio. Ma non mi offendo.

          • Eretico scrive:

            La categoria dell’infantilismo politico nasce da Lenin, ma forse non sei pratico (niente di male, figuriamoci).

            Ad ogni buon conto, caro Roberto, mi sapresti indicare i due o tre principali risultati concreti dell’azione della Flotilla?

            L’eretico

          • Roberto scrive:

            Credo nessuno, ma non dipende da loro. Ribadisco il concetto che il fatto che io rispetti la loro iniziativa, non significa che la condivida.

          • Roberto scrive:

            E comunque non hai ancora spiegato come è fatta una bandiera contro Hamas. Puoi anche fare un disegnino.

          • Eretico scrive:

            Caro Roberto,
            ammiro il tuo ottimismo: evidentemente ritieni di essere stato spiritoso ed ironico.
            Come peraltro già scritto, sarebbe bastato inalberare, su ogni navetta, uno striscione contro Hamas, con su scritto “Free Palestine from Hamas”. Come vedi, non c’è neanche bisogno del disegno da te richiamato…

            L’eretico

          • Roberto scrive:

            Si, forse avrebbero potuto farlo, anche perché non credo che quelli della flottiglia approvino i metodi di Hamas (certo qualche testa calda ci può sempre stare).
            Sullo sciopero in effetti, proclamarlo perché Israele ha bloccato la flottiglia in sé e per sé non ha tanto senso. Anche perché al di là delle dichiarazioni, il governobavrebbe potuto oggettivamente fare poco rispetto a quello che ha fatto.
            Avrebbero potuto proclamarlo ben prima, contro l’appoggio oggettivo del nostro governo al massacro compiuto da Netanyau.

  11. Ics scrive:

    Prevista riunione del campo largo (pd + 5s + hamas) per discutere del deludente risultato elettorale marchigiano e del piano di pace di Trump.

    Molto interessante la conferenza su franco. Ancora oggi, la Spagna rimane una ‘non nazione’: un insieme disomogeneo di popoli, a rischio continuo di implosione

  12. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    E la Flotillia va con Gretina sulla prua a sventolare la bandierina della Palestina. Non si rendono conto minimamente il casino che stanno provocando. Intanto l’alleanza PD-M5S nelle marche è affondata come il Titanic e spero che non sia la sola Regione che silurerà questa massa di incompetenti; non si fa una campagna elettorale parlando soltanto di Gaza dimenticando di parlare dei problemi delle Marche. I sinistrorsi sono ormai fuori della realtà, pur di dare contro al Governo manifesterebbero per la protezione del facocero della Tasmania, basta sorvolare sui veri problemi in Italia. Tornando alla Flottillia, sembra che sia stata finanziata da organizzazioni benefiche (sig), ma legate strettamente ad Hamas, pensare male è peccato, ma spesso ci si prende. Presto vedremo che fine faranno i viveri per i palestinesi e se tra un sacco di farina e una cassa di medicinale non spunti fuori una mitraglietta, una piccola bomba a mano o, avvolta in una bandiera palestinese, una ventina di caricatori per fucili. Chi vivrà vedrà. Intanto l’incapace americano col ciuffo rosso, cerca di salvare la faccia proponendo d’accordo con Netanyhau un piano di pace, di cui, penso, lui stesso non sia sicuro che verrà accettato da Hamas. Non ci sarà mai la pace in Palestina.

  13. Ottavio scrive:

    Io ero piccolo, ma gli anni di piombo me li ricordo bene. Mia sorella, molto più grande di me, mi portava alle assemblee “proletarie” prima al liceo, poi all’università. Si gridava: “O sei comunista o sei fascista”. La sinistra ufficiale taceva. Proprio come oggi.

  14. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Pensierino della notte: meno male che non ho l’età scolare e nemmeno i miei figli, perché agli alunni di oggi sicuramente toccherà il tema sulla Flotilla e Gaza. Per come la penso e l’influenza sul parere dei miei figli, mi sarei creato dei problemi ed ovviamente anche ai miei figli. Immaginiamo le insegnanti, se buoniste, che mi avrebbero detto, quante critiche avrei dovuto sopportare.

  15. Leonardo scrive:

    Io sarò ignorante o imbecille e non capirò certe cose e dinamiche. Ma la missione flottiglia a me non ha smosso niente dentro, e neanche le piazze, gli scioperi…..eppure vedo coinvolgimento, parlano di pensieri di rinascita culturale nei salotti televisivi, rivoluzione di pensiero storica che unisce tutti….. addirittura qualcuno la paragona au piazza Tienanmen…..
    Sono ignorante io o sono ignoranti gli altri?
    Perché per favore insegnatemi allora come funziona il mondo e come verrà scritta la storia di oggi nei libri futuri…. perché io veramente sono molto confuso….devo riassettarmi il capo?

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Non ti preoccupare sei nel giusto. Siamo in tanti a pensarla come te. I sinistrorsi buonisti hanno visto l’occasione per cercare di mettere in difficoltà questo Governo che anche stavolta non ha fatto errori nella gestione del caso Flotilla; ha fatto il possibile per salvaguardare i nostri connazionali e Gretina al seguito. Dietro i loro propositi c’è solo il disperato tentativo di riprendere qualche voto in vista delle prossime elezioni regionali; in fondo a loro di Gaza interessa poco o nulla.

  16. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Ma che belli gli “eroi” italiani della Flotilla, ora vogliono che lo Stato, cioé noi, gli paghi anche il viaggio del ritorno in Italia. Mica tutta la congrega degli attivisti, deve pagare lo Stato che li aveva anche sconsigliati; già è parecchio che gli è stata evitata la prigione per divere settimane, ora vorrebbero anche il biglietto pagato. Già che ci siamo , proporrei anche la banda al loro arrivo e ospitare, sempre a nostre spese, Gretina che, poi scesa, le si fa fare da majorette della banda, formata da tromboni, pifferi, grancasse e qualche folcloristica caccavella.

    • Isolati scrive:

      E’ vero, da noi lo Stato paga il biglietto (anzi no, gli da un intero aereo privato) solo ai macellai ricercati dalla Corte Penale Internazionale.
      Questo la dice lunga sul Paese che siamo diventati.

      • Eretico scrive:

        Osservazione corretta e condivisibile (la avrei fatta io stesso, nel prossimo pezzo); resta comunque il fatto che se si fa un errore (e quello nei confronti del torturatore libico è stato notevole), non è che poi questo debba coprire tutto ciò che accade dopo.
        In ogni caso, pagasse direttamente Hamas sarebbe meglio, 8n effetti…

        L’eretico

        • Isolati scrive:

          Caro Eretico, grazie per la tua replica. Il vero tema però, a mio avviso, è in questo caso il doppiopesismo di persone che hanno più un atteggiamento da tifosi (il governo ha ragione/torto a prescindere), ripetendo vuoti slogan e battute sentite in televisione.
          A me, di chi paga il volo di quei tizi interessa poco o niente, che non si condanni formalmente Israele per aver abbordato una nave in acque internazionali e per averne sequestrato i passeggeri (anche) italiani, invece, lascia parecchio l’amaro in bocca, specie da parte di un governo che si riempie la bocca di regole da rispettare e di sovranità da difendere.
          Ma alla fine anche questo serve solo a dare in pasto al popolino l’ennesimo argomento di distrazione, mentre i problemi interni vengono lasciati senza soluzione. Parere mio, ovviamente.

  17. Un sardo scrive:

    Gentile Eretico. Le propongo due spunti di riflessione: 1) l’abbordaggio delle forze navali israeliane è avvenuto davanti a Gaza, tecnicamente fuori dalle acque territoriali israeliane…..quindi mi chiedo con che diritto lo hanno fatto? E’ un pò come se dei barconi carichi di migranti si avvicinassero a Malta, dichiarando di voler procedere verso L’Italia, e la nostra Marina facesse blocco navale davanti alle coste maltesi.
    2) Riguardo il rimpatrio dei partecipanti alla flottiglia…curioso sarebbe se per loro lo Stato non pagasse il ritorno, non che lo trovi assolutamente doveroso, ma per AlMasri addirittura hanno scomodato un aereo della Aeronautica militare, al posto di metterlo sul primo volo di linea…e si che non era certamente uno stinco di santo nemmeno quello. Grazie dell’ospitalità

    • leonardo scrive:

      in realtà dei fatti e del diritto, c’è un blocco navale in corso di fronte alla costa di Gaza….e non da adesso….per controllo arrivo armi ad Hamas….poi non che questo mi possa bastare a capire se Israele nel giusto o no….la questione SI POTEVA o NO NON POTEVA è in mano a esperti del diritto e non a chi bercia la verità per le strade, che al primo campanello GANZO ascoltato lo ripetano a pappagallo…come lo slogan dal FIUME al MARE o il bella ciao….insomma tante cose vengono urlate ai 4venti ma senza sapere bene ….ho paura che ci sia tanti megafoni per la strade e pochi cervelli….I cervelli presenti hanno delle idee….condivsibili o no….ma non i giusto che ci sia un’imposizione di un’opinione, perfino con la violenza, che già è semplicemente impedire al prossimo di fare

    • Gianna fratagnoli scrive:

      Rispondi eretico….

    • Eretico scrive:

      Caro amico sardo,
      rispondo a te, e così anche a Gianna: tenendo sempre ben presente che il gestore del blog non è a disposizione per risposte obbligate, avendo anche qualcosina di altro da fare, en passant…

      Sulle acque, a livello di Diritto internazionale, Israele ha compiuto un abuso, de jure: su questo, i giuristi concordano; ma de facto era notissimo a tutti che sarebbe andata a finire così. Se esistesse una Flotilla (terrestre) a favore degli sfigati ucraini, arrivata in Donbass avrebbe come minimo ricevuto la stessa accoglienza: ma i cuori dei nostri manifestanti – come si vede – battono all’unisono solo per alcuni vessati, non per tutti…

      Sul costo del rientro, ho già risposto, con la massima chiarezza: prima di sollecitare risposte, magari sarebbe bene leggere un po’ di più ciò che è scritto nel blog (riferito a Gianna, ovviamente)…

      L’eretico

      • ginocacino scrive:

        … buongiorno, ai lettori del blog e al suo redattore capo l’Eretico;

        devo dire Eretico che i post ma soprattutto le risposte ai commenti mi stanno sorprendendo … continui a fare sarcasmo sulla sinistra, sulla flottiglia che vien dal mare, sui manifestanti … e ti sorprendi ma nemmeno tanto di come nessuno “navighi” verso l’Ucraina per aiutare la popolazione di quel paese ora martoriato … non sembra tu faccia nessuna distinzione e continui a paragonare Putin ad Hamas ma la differenza c’è eccome se c’è … prima di tutto come ha già evdenziato qualche commentatore in 3 anni di guerra all’Ucraina sono stati dati aiuti di ogni tipo, da umanitari a militari ad economici e finanziari mentre ai Palestinesi solo rognate e vaghe e vane parole ma soprattutto non menzioni mai il fatto che in Ucraina c’è una vera e propria guerra con 2 eserciti che si fronteggiano e missili e droni e intelligence e sabotaggi e cosi via … laggiù c’è solo 1 esercito che con tutta la sua potenza di fuoco ha non solo distrutto tutto il paese e “terminato” decine di migliaia di civili inermi fra i quali decine di giornalisti (si si, come no, tutti terroristi o fiancheggiatori di Hamas da 0 a 90 anni e senza distinzione) ma s’è accanito pure verso chiunque, istituzioni e cittadini comuni, abbia mostrato empatia e solidarietà verso i palestinesi ostinandosi cosi a fare, come si dice, di tutta lerba un fascio .. solo che, in questo caso, il fascio è costituito da gente inerme per non parlare poi delle sanzioni verso i Russi arrivate al 19°? 20°? pacchetto mentre ad Israele ed al suo capo un “cattivone” detto e nemmeno ad alta voce almeno fin’ora;
        la spilla col QRCode mostrata con tanta caparbietà dal “nostro eroe” (meglio vostro eroe) poi è stata la ciliegina sulla torta … vero, verissimo immagini agghiaccianti, terrore puro … ma vogliamo preparare anche noi un QRCode che riporta a tutto quello che ha fatto Israele limitandosi solo a questi ultimi 2 anni ai Palestinesi? vogliamo metterli a confronto? o bastano le quotidiane immagini che i media mandano ogni santo giorno da 2 anni a questa parte per l’appunto?
        … è vero devo ammettere anch’io che questa flottiglia, ha più una parvenza di vacanza che di altro ma nell’inattività, nell’apatia delle istituzioni emerge e risplende come un faro nella notte insieme a tutte le manifestazioni che si sono tenute e si tengono perdiodicamente … sono anzi siamo (non ho partecipato ad alcuna manifestazine ma sono idealmente vicino a coloro che l’hanno fatto) tutti filohamas? siamo tutti potenziali terroristi anche noi?
        … e per concludere, basta estendere le ragioni delle manifestazioni alle questioni politiche nazionali … coloro che hanno partecipato e partecipano alle manifestazioni pro Palestina non lo fanno per dare una spallata al governo Meloni e chiunque si affretta a metterci il “cappello” sopra rischia di scottarsi seriamente …. a tal proposito che bella figura hanno fatto i 4 parlamentari presenti su una delle navi della flottiglia appena hanno sentito le parole del ministro della difesa Israeliano … davvero degna dei peggiori bar di Caracas come recitava una famosa pubblicità … sono scappati a gambe levate sfruttando la propria posizione diplomatica e fottendosene altamente di tutti gli altri componenti fermati, davvero complimenti vivissimi!

      • Gp scrive:

        Israele ha fatto fuori 20000 bambini solo negli ultimi due anni. Pontificare sul diritto o meno di arrestare la flotilla è come discutere sulla multa per divieto di sosta di un’autobomba

      • Gianna fratagnoli scrive:

        La differenza con l’Ucraina, caro eretico, è che i soldati ucraini combattono con le armi( pagate da noi) e con il sostegno dell’occidente. Ti risulta lo stesso in palestina? Ogni tanto parla con la tua coscienza, conosci il passato e sai vedere il presente.

        • Eretico scrive:

          Cara Gianna,
          a me la differenza, a livello di combattenti, pare soprattutto questa: in Ucraina, con armi nostre e anche loro, combattono gli ucraini, per la loro libertà (come facevano i partigiani fra il 1943 ed il 1945); a Gaza invece, con armi pagare dall’Iran e dal Qatar, combatte (anche ora, per non parlare del 7 ottobre), un manipolo di assassini e sequestratori, i quali hanno per le donne il rispetto che io ho per le zanzare…

          L’eretico

  18. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Brutte notizie vengono dal fronte Ucraina-Russia, si rischia una guerra mondiale, mentre la gente si sta a baloccare con cortei pro-Pal, che poi sono solo una scusa per manifestare contro la Meloni. Riguardo alla Palestina, certa gente non vuol capire che finché ci sarà Hamas non ci sarà mai la pace. Duri di menta. Continuiamo a farci del male.

  19. Anonimo scrive:

    ….in un momento in cui si sta discutendo di un piano di pace e che, stando alle ultime voci, sembra possa essere accettato anche Hamas, con il rilascio degli ostaggi, Landini porta in piazza la cgil, per bloccare tutto il paese …..
    io già avevo avuto esperienza di cgil e la cosa non mi ha meravigliato!
    Bravo Landini, continua così….

    Fausto

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Tra l’altro Landini prende anche un bello stipendio: un netto di circa 50 milioni annui. Niente male. Lotta ai ricchi, lotta dura! Dice lui.

  20. Paola scrive:

    Questi scioperi partecipati in massa dimostrano che le Italiane e gli Italiani non vogliono la Meloni. Il paese rischia la deriva autoritaria. Spero in un governo tecnico a fare da ponte che abbia come unica bussola il nostro Presidente Mattarella e la costituzione. Un governo europeista magari a guida Draghi che abbia a cuore i grandi temi della sinistra come diritti civili, cittadinanza, accoglienza, salario minimo, sanità, scuola e statalizzazione di tutte le aziende in crisi,!con battaglia dura contro multinazionali ed evasione fiscale. Siamo tutti Palestinesi e Antifascisti.

    • Gp scrive:

      Purtroppo siamo in democrazia e se gli italiani vogliono o meno un governo lo dimostrano esclusivamente le elezioni.
      A me per esempio il governo del tipo che lei auspica e che abbiamo avuto (quasi) ininterrottamente per 12 anni da Monti a Draghi, fa orrore, oltre ad aver dimostrato incontrovertibilmente tutta la sua inefficacia

  21. Gianna fratagnoli scrive:

    1. La flottiglia ha fatto emergere l’illegalità dell’agire di Israele e la complicità anche e soprattutto dell’Italia. Grazie alla sumud la melona ( cit. Achille Cotone) è stata costretta a tirare fuori la faccia di cristiana ( nel senso di seguace delle dottrine di Cristo!)
    2. Week end lungo; la presidente part forse non sa che molti, moltissimi scioperanti lavorano anche il sabato ( e la domenica)! Ah, ma lei non avendo fatto che la parlamentare, dal giovedì si riposa…tranne qua do va in gita nelle capitali mondiali ai rinfreschi…solo quelli, per il resto non la casa nessuno.
    3. L’Italia ( e forse anche altri) è divisa in due: chi prova a promuovere il bene comune, e chi si adopera solo per il suo profitto o tornaconto personale( anche e soprattutto a scapito della gente comune). Sondaggio: da che parte stai? Rispondere all’indirizzo nome.cognome@propriacoscienza.it

    • Gp scrive:

      L’Italia è divisa in due solo per chi non può o non vuole andare oltre la comprensione di semplici codici binari (bianco/nero, buono/cattivo, bene/male).
      Ad esempio bisogna ricordare sempre che l’Italia è tuttora occupata militarmente da 13000 yankee e 100 bombe atomiche e che ciò implica che nessun governo è di fatto responsabile della posizione italiana su nessun conflitto (abbiamo persimo bombardato la serbia e abbattuto gheddafi). Detto questo ritengo che un governo di ‘sinistra’ non avrebbe fatto molto meglio si gaza ma che le manifestazioni non ci sarebbero state.
      Ps per me Nethaniau è un genocida

      • Eretico scrive:

        Caro Gp,
        hai fatto assai bene a ricordare questo dato di fatto della presenza USA sull’italico suolo: tu magari la leggi in modo diverso dal mio, ma tale resta, e – almeno fino a quando Trump non li richiama – questo è un elemento di realpolitik non prescindibile, quando si parla (spesso blaterando) di geopolitica.

        Visto che sono a scrivere (e su questo torneremo): è di ieri la notizia delle bombe russe (stavolta Putin non può neanche negare l’evidenza) sibilate accanto ai 110 volontari italiani, fermi in treno nei pressi di Leopoli (al confine con la Polonia, tanto per gradire).
        Gente del volontariato, andata lodevolmente in loco come tanti fanno e tutti – se spinti a ciò – dovrebbero fare: senza tanti proclami, senza creare reality show con il percorso minuto per minuto, senza insomma pretendere niente da nessuno, se non dalla propria coscienza. Se dobbiamo cercare dei piccoli eroi della quotidianità, sono questi, non certo altri…

        Buona settimana a tutti i lettori!

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      Bravo, un bel governo tecnico stile Monti o Draghi. Ricordiamo i danni fatti da questi individui. Poi con Draghi non dimentico il pasticcio Antonveneta in cui permise quella operazione sciagurata per Siena, lui alla Banca d’Italia, quando contava qualcosa, doveva controllare. Non solo lui è l’unico responsabile, ma questo neo nella sua carriera resta.

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