Eretico di SienaCrans-Montana: la strage degli irresponsabili (e 2 Ps) - Eretico di Siena

Crans-Montana: la strage degli irresponsabili (e 2 Ps)

Eccoci finalmente al primissimo pezzo del 2026 (fate fare, anche allo scrivente, un po’ di immeritata vacanzina). Ovviamente, la geopolitica sarebbe sin troppo ghiotta, e su quella ci aggiorniamo al prossimo pezzo: così magari si mettono insieme il Venezuela (risultato sacrosanto, attraverso però un’azione del tutto illegittima, e con al potere gli stessi di prima a parte l’ex camionista), la Colombia e magari financo Cuba (che ha avuto una ventina di guardie del corpo di Maduro ammazzate, senza che nessuno delle forze speciali statunitensi sia deceduto: non è stata la riedizione della Baia dei porci, questo va scritto). Come non occuparsi, però, della strage di Crans Montana?

 

CRANS MONTANA: LA TRAGEDIA DEI RAGAZZINI

Giovanni, 16 anni compiuti da dieci giorni, una cesta di capelli rossi; Riccardo, 16 anni, faccia da secchione simpatico; Emanuele, 16 anni, genovese residente a Dubai, promessa del golf; Sofia, 15enne italo-svizzera; Achille, 16 anni, il quale magari sarebbe diventato un architetto famoso come il bisnonno, Osvaldo Borsani; infine, Chiara, 16 anni, lei promessa della ginnastica acrobatica. Loro, non sono più fra noi, soprattutto non sono più fra i genitori e gli amici.

E tre o quattro altri ragazzi sono in lotta per salvarsi (qualcuno ha ustioni su circa il 70% del corpo!), essendo tutti ben consapevoli che – se del caso – la loro vita futura sarà, a dir poco, in salita. A dir poco, per l’appunto.

Come scritto molte altre volte in casi similari, quel Menandro – poeta e commediografo greco -, aveva un bel dire che “muore giovane, chi è caro agli dei”, tema poi ripreso da Plauto, nonché en passant da Leopardi: ho sempre pensato che fosse una considerazione assai discutibile, anche nel contesto peculiare in cui era nata. Contesto di guerre sanguinarie, di caduti in combattimento, di esaltazione del sacrificio e del sangue donato alla Patria. Oggi, per caduti nell’adempimento di una serata di puro divertimento, lo penso a maggior ragione…

 

LA STRAGE DEGLI IRRESPONSABILI

Questo 2026 si è dunque aperto con la notizia – deflagrata la mattina del 1 gennaio – della strage dei ragazzini a Crans Montana, esclusiva località di vacanza sulle Alpi svizzere; la dinamica è stata subito chiarissima a tutti, anche grazie ai video girati dagli stessi ragazzini: nessun attentato (nonostante la sinagoga accanto al locale), nessun cane sciolto di rito a fare male, solo l’assoluta imprudenza di comportamenti ad enorme tasso di rischio, nel contesto di un locale in cui, con ogni evidenza, le misure preventive erano un autentico optional.

Che sia una strage significativa ed emblematica della gioventù occidentale, lo ha detto Rosaria Bindi nel prime time de La7, ergo è cosa che si può ripetere e scrivere senza alcun problema; in questo blog, si va un pochino oltre, azzardando che questa strage ci comunica molto, moltissimo dei giovani odierni, e forse ancora di più dei genitori (lo siamo in molti, ed uno più imperfetto degli altri: questa non è una novità).

La premessa della pietas verso i morti, pur scontata, va fatta: sono i figli potenziali di tutti, ed è per questo che un giornalista scafato come Guy Chiappaventi – sul Tg di Mentana, il 1 sera – si è commosso, fino a perdere momentaneamente la parola.

Ciò detto, qui si è soliti cercare di capire ciò che si è visto: ed in questo caso, questa strage è la prima strage avvenuta ed immortalata in presa diretta dagli smartphone (già questo, un segno dei tempi, no?); e questo significa che alcuni dei presenti hanno anteposto il filmino – poi divenuto ovviamente virale – al mettersi prima in salvo, o all’aiutare se del caso gli altri. Hanno prodotto un qualcosa di giornalisticamente strepitoso, mettendo però in modo ulteriore a rischio la propria pelle: magistrati e redazioni dovrebbero fare loro un monumento, per il resto ognuno pensi cosa sarebbe stato meglio fare, una volta avvenuto il flashover, l’incendio che, da piccolo che nasce, divampa in ogni punto del locale.

 

I (TANTI) IRRESPONSABILI

Va da sé che le responsabilità dei due proprietari siano indubbie, e lo si può ben dire anche prima del processo: per quanto ci riguarda, sarebbero stati da arrestare subito, giacché il pericolo di fuga esiste, visti anche i precedenti criminali del proprietario maschio (bel cingottino, davvero, quanto al suo passato). In più, in qualche modo ci potrebbe essere anche l’inquinamento probatorio: davvero una scelta incomprensibile.

Il tentativo del Sindaco di Crans Montana, poi, di provare inizialmente a costituirsi Parte civile, ci sembra uno sfacciato tentativo di autoassoluzione, essendo il Comune responsabile delle licenze e dei mancati controlli dal 2020 in avanti (ammessi in seguito dallo stesso Primo cittadino). Si sarebbe sic et simpliciter dovuto dimettere, chiedendo solennemente scusa, e magari – come auspicato dal Giudice svizzero Bernasconi in un’intervista al Corriere della sera del 6 gennaio – dovrebbe sin da subito fare pressione affinché vengano resi noti i dettagli assicurativi della polizza del locale maledetto, perché pensare che la assicurazione possa rifondere tutte le vittime, beh questo sembra pura “fantascienza assicurativa”.

Ciò detto – e detto a chiarissime lettere – non si può altresì non notare come il comportamento dei ragazzini sia stato in generale improntato a comportamenti quantomeno criticabili: insieme alla sacrosanta pietas – per i morti, per gli ustionati, per le loro famiglie -, ci dovrebbe essere anche spazio per la critica: come si sarebbe fatto una volta, nel tempo in cui ancora non vigeva la “dittatura” dei figli su genitori pronti a tutto, pur di giustificare l’operato dei propri pargoli, dediti a quell’autentico nichilismo edonistico preconizzato da Augusto Del Noce.

I morti dunque riposino in pace: occupiamoci però dei vivi. Di coloro i quali mentre c’era il flashover continuavano a saltellare, forse pensando che quella sarebbe stato un evento indimenticabile, che con il loro video su Tik tok avrebbero sbancato; di coloro i quali, mentre in modo disperato in tanti cercavano di salire quelle maledette (e troppo strette) scale, a loro volta le scendevano, perché evidentemente il richiamo del fuoco era superiore al resto, non essendo pensabile che non si fossero accorti del casino che stava accadendo nel locale ipogeo; infine, andrà pur detto che i due proprietari hanno colpe su colpe, il Comune non ha assolutamente vigilato come avrebbe potuto e dovuto, ma ad innescare la tragedia sono stati i ragazzini stessi, insieme ai giovani camerieri. Culpae in vigilando, da parte degli adulti, sterminate: ma non è stato certo l’avanzo di galera, nonché proprietario, ad innescare l’incendio devastante. Né era lui, quello che saltellava, smartphone alla mano, in attesa che le fiamme lo raggiungessero.

E si potrebbe continuare con i tantissimi – di ogni età, sia chiaro: giovani e parecchio meno – che anche nelle ore successive si sono riversati sulle piste da sci (cosa che il Comune avrebbe dovuto proibire). A parte la questione morale e psicologica, rischiando così di aggravare la situazione ospedaliera dei più vicini nosocomi, tanto per capirsi fino in fondo: il divertimento avanti a tutto, nevvero?

Infine, per l’appunto, questa autentica tragedia dimostra come oggi l’adolescente sia a priori esente da colpe e responsabilità: la deresponsabilizzazione prevale su tutto, anche in casi drammatici come questo; da una parte, c’è qualche buontempone che ogni tanto dice che i 16enni dovrebbero votare, ma quando succede la tragedia, poi, la giovanissima età viene subito additata come esimente, capace di deresponsabilizzare a priori, di mondare da ogni minima responsabilità.

Viene infine fuori che, in quel Cantone, ci sarebbe l’obbligo di accompagnamento da parte degli adulti, per i 16enni e sotto, in locali dove si servono bevande alcoliche: perché – anche questo è bene dirlo – quegli adolescenti erano pieni di alcol, in corpo, e questo non può non avere influito.

Abbiamo assistito a tante tragedie di giovani, purtroppo: sia quando eravamo noi stessi giovani, che in seguito, e figuriamoci se gli adolescenti di ieri e di ieri l’altro erano tutti equilibrati e prudenti; una volta però, oltre alla pietas, gli adulti attivavano – magari sottovoce, per rispetto, ma al contempo in modo chiaro – la razionalità, che stigmatizzava, e qualche volta puniva, certi comportamenti ad altissimo rischio; oggi, invece, ciò non si può più fare: questo ci insegna la tragedia di Crans Montana. Avete forse sentito in questa settimana un commentatore dire in modo esplicito che anche quei ragazzi – alcuni, ovviamente, alcuni – hanno sbagliato, e di brutto?

Se nel 2026 avviene una strage in macchina – come purtroppo ogni fine settimana, drammatici dati alla mano – la colpa non è mai di chi guidava – magari alle 4 di mattina, gonfio di superalcolici e di altro – ma dei produttori della macchina stessa…

 

Ps 1 Ci ha lasciato il professor Cosimo Scaglioso (89 anni); figura importante nella politica e nella cultura cittadina, in cui si era integrato con acribia. Senatore fra il 1994 ed il 1996, con una operazione politica da anticipazione del “campo largo”, ha scritto l’Augusto padre in ricordo di Scaglioso stesso. Era un cattolico di sinistra, lo scomparso. E il di lui ricordo va a quegli indimenticabili incontri di “cinema più dibattito (cineforum)” all’Alberino, nei Sessanta: chi c’era, se li ricorda sempre, a più di mezzo secolo di distanza. Per quanto riguarda lo scrivente, il ricordo personale va invece ad un corso – obbligatorio in vista del concorso per l’abilitazione alla docenza – di più di 25 anni or sono, in cui lui, camminando socraticamente fra i banchi in cui si trovavano i futuri docenti, parlava di Pedagogia, con genuina passione e competenza. Non è riuscito in alcun modo a farmi appassionare alla materia, ma questa – a dirla tutta – sarebbe stata un’impresa ciclopica, stante la mia cronica refrattarietà rispetto alla materia…la terra gli sia lieve.

Ps 2 Trump- Groenlandia, infine (ci torneremo, tranquilli): Trump adesso, dopo la smargiassata di inizio anno, pare più propenso all’acquisto, come nella seconda metà dell’Ottocento gli USA fecero peraltro con l’Alaska (un acquisto strepitoso: ci trovarono, poi, l’oro e, dopo, le risorse del sottosuolo); qualcuno fra i pochi razionanti del suo inner circle, dica a Trump che c’è un Trattato del 1951 (in piena Guerra fredda, dopo che gli USA avevano occupata l’isola manu militari durante la Seconda guerra mondiale, per evitare che lo facessero i nazisti dopo la conquista della Danimarca), il quale di fatto consente agli USA di fare quello che vogliono nell’isola. Prima che faccia l’ennesima trumpata, qualcuno che glielo dica speriamo lo si trovi…

26 Commenti su Crans-Montana: la strage degli irresponsabili (e 2 Ps)

  1. Cecco scrive:

    Colpe dei ragazzini? Certo, senz’altro ci saranno state e però qui le colpe sono molto a carico degli adulti, questi sì veri responsabili nel vedere nei piccoli rampolli solo dei polli da spennare, senza appunto tenere conto del fatto che la giovane età dovrebbe essere ritenuta un fattore di rischio e non una facilitazione per ricavare un facile profitto. Naturalmente saranno i tribunali a certificare la verità ma intanto quello che traspare, almeno per adesso, sono mancanze di controlli su quello specifico locale (i gestori dei locali limitrofi raccontano una realtà diversa per le loro attività ed infatti prendono le distanze dal duo incriminato), un locale strapieno, oltre il doppio della capienza permessa, un’uscita di sicurezza chiusa per risparmiare sul personale, un solo addetto alla sicurezza (tra l’altro morto nell’incendio) mentre sarebbe bastato che uno del personale, magari debitamente formato, prendesse un estintore e estinguesse il primo focolaio. Sulla distribuzione di alcool anche qui che dire? Cosa dice la legistazione svizzera in merito alla mescita di alcool ai minorenni? Qui il vero responsabile al solito è il santo profitto che viene prima di qualsiasi altra considerazione, se vuoi trovare una colpa penso che onestamente dovresti cercarla qui e non certo nelle abitudini social dei ragazzini (e anche in questo caso comunque siamo sempre sempre nel caso del profitto nonostante tutto). Sulla politica internazionale? Per me è semplice capire da che parte stare ovvero da quella della giustizia e del calpestato diritto internazionale (senza il rispetto del quale anche la democrazia più potente del pianeta perde ogni dignità e valore) quindi senza mezzi termini mi schiero con l’Ucraina, con la Palestina, con il Venezuela, con Cuba, con la Columbia, con Taiwan e con la Groenlandia. E pazienza se il nostro bel paese si limita a scodinzolare dietro il cane più grosso per sperare di ottenere qualcosa in futuro, questa politica opportunista ci ha già insegnato nel passato che così facendo oltre a perdere la dignità, alla fine ci toccherà trovarci di nuovo dalla parte sbagliata della storia.

  2. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    I morti di Cras Montana. Ma come la Svizzera, il Paese che se getti una carta per terra ti fanno la multa, dove è tutto perfetto e lindo, dove guardano gli altri Paesi con sufficienza convinti della loro superiorità economica e civile, come è possibile che sia successo questo a Cras Montana. La mancanza di controlli, i locali inadeguati, addirittura la carenza di estintori, fanno sospettare qualche bustarella a chi di dovere per chiudere un occhio, anzi due. Anche loro non sono perfetti come si vantavano di essere. Dispiace per quei ragazzi che avevano una vita davanti ed invece ora sono solo un ricordo triste per i loro cari e amici e una vergogna di un Paese che si credeva superiore, ma è come tutti gli altri. Pensierino fuori argomento: Trump vuole la Groendlandia; fermatelo! Gli USA da guida dell’Occidente sta diventando una Babele; anche la sua forma di Governo mostra dei grandi limiti, non è possibile che da un Rimbabiden sia passata ad un megalomane come Trump, una repubblica geriatrica. Ho il sospetto che l’incontro in Alaska con Putin sia stato un accordo segreto di spartirsi le aree di influenza mondiale; tu l’Ucraina, io il Venezuela e poi magari anche la Groenlandia tanto l’UE conta poco o niente. L’ONU è il solito Ente inutile. La Cina? Non escludo che Taiwan finisca male con qualche scambio vantaggioso per gli USA che Trump sa già; noi sudditi lo sapremo quando verrà deciso da Trump. “Do ut des”, la Ragione di Stato di chi comanda. La piccola succube Europa molto poco.

  3. Ics scrive:

    Un consiglio non richiesto ai gestori di locali pubblici: con il fisco fate come vi pare (trovate un bravo commercialista), ma sulla sicurezza non sono ammissibili errori da approssimazione e/o avidità.

    Speriamo che a breve sia la dittatura iraniana a lamentarsi del diritto internazionale
    Prevista manifestazione ANPI & CGIL in piazza Tolomei a sostegno degli ayatollah.

    • Roberto scrive:

      Ma ci credi? Chi non paga le tasse lo fa perché se ne sbatte della comunità in cui vive e non vuole spendere. Per lo stesso motivo non spende in sicurezza. L’immortalità non va a corrente alternata.

      • Ics scrive:

        Discorso generale che esula dalla vicenda.
        Credo che fottere babbo stato sia un denominatore comune.
        Credo che chi rischia del proprio non lo faccia per farsi tosare e mantenere il carrozzone di dipendenti pubblici & pensionati.
        Credo che se il gioco un vale la candela (e dal numero di attività che chiudono sembra proprio così) meglio farsi assumere come addetto alle fotocopie in comune e fare finta di essere un cittadino modello (poi vediamo come babbo stato trova i lilleri).
        Il vostro comunismo non funziona perché è contro natura. Se l’uomo fosse stato un animale socialista ci saremmo già estinti 200 mila anni fa.
        Senza quell’istinto non saremmo qui con una aspettativa di vita di 70/80 anni.

  4. Giuliano la prostata scrive:

    Caro Eretico, prima di tutto buon 2026 a te e ai lettori-commentatori.
    In attesa del tuo pezzo sul Grande Caos mondiale a livello geopolitico, ti faccio i complimenti ancora una volta per la chiarezza espositiva, ed anche un po’ di coraggio, dimostrati: queste cose sui ragazzini che fanno i video mentre, tutto intorno, il locale brucia (se guardate quello più riproposto, ce n’è più di uno, o a riprendere o semplicemente a continuare a stare lì, sotto al soffitto incendiato) sono veramente il paradigma della gioventù odierna, con tutte le lodevolissime eccezioni da te sempre richiamate.
    Hai fatto poi molto bene a ricordare le piste da sci strapiene, il primo e il 2 gennaio: siamo stati confinati per mesi in casa, durante il Covid, per non affaticare gli ospedali, per non occupare i posti letto, e poi a fronte di decine e decine di ustionati da ospedalizzare al più presto, la gente andava a sciare, come se non fosse accaduto niente. Non ho parole…

  5. Roberto scrive:

    Svizzera: se porti i milioni nessuno ti rompe i co….

  6. UNO DI STROVE scrive:

    Caro Eretico,
    questa di Crans Montana mi pare una strage tanto orrenda quanto curiosa: perché non ho ricordo di una strage di cui neanche si vada a cercare il colpevole materiale, vale a dire la persona fisica che la ha concretamente determinata. Benissimo arrestare i due figuri (lui con precedenti per sfruttamento della prostituzione e non solo), ma materialmente chi è stato ad appiccare il fuoco? Di certo non loro due, su questo almeno mi pare che siamo sicuri.
    Infine una domanda, da gazzilloro reale di Strove quale sono: le Contrade, che organizzano serate danzanti con centinaia di giovani, sono tutte in regola con le uscite di sicurezza?

  7. Eretico scrive:

    Allora, prendendo spunto da Giuliano la prostata, dall’amico di Strove, e non solo: siamo contentissimi dell’arresto del manigoldo proprietario di Crans Montana, arresto fra l’altro tardivo e che, così, appare a furor di popolo, cosa sempre perniciosa. Siccome il concreto pericolo di fuga e quello dell’inquinamento probatorio c’erano da subito, si tratta di una manchevolezza clamorosa della magistratura elvetica.

    Ciò detto, ha ragione l’amico di Strove: questo è un massacro, di cui il responsabile materiale, concreto, pare neanche venga cercato, e questo dovrebbe imporre delle riflessioni; l’avidità (altrui) la si censura, e si fa oltremodo bene: ma in questa vicenda, c’è anche dell’altro, che non si vuole affrontare, ergo non si può neanche cercare di risolvere…

    Ps quanto alle Contrade, in punta di diritto francamente non saprei proprio; per quello che so o ricordo, mi pare comunque che almeno uno spazio esterno verso cui rivolgersi in caso di problemi ce lo abbiano tutte. Certo, resta il problema – denunciato tante e tante volte – dell’alcol: sul quale, mi pare che ben poco si faccia…

    L’eretico

    • ginocacino scrive:

      … ciao e buongiorno a tutti; sono due, 3 volte che leggo il commento e la risposta e francamente non lo capisco; non quando parlate di “colpevole materiale” della strage intendete forse quella ragazza col casco a cavalcioni di un altro addetto che materialmente portava le bottiglie con le fontane scintillanti? perchè il momento esatta dell’avvio delle fiamme è chiarissimo dai numerosi video postati ed è quello appena descritto quindi? non so, vogliamo arrestare anche i due “camerieri”? … non so, volgiamo accusarli di strage anche loro come esecutori materiali sia pure con colpa grave e non con dolo? .. oppure, torno all’inizio e ripeto non ci ho capito niente? .. ci sta anche questo, con l’età avanza anche la stanchezza mentale e quindi chiedo scusa a “quello di strove” e all’Eretico che avvalla?

      • Eretico scrive:

        Caro Ginocacino,
        per intanto anche a te buon 2026, come agli altri appassionati lettori-commentatori.

        Per quanto mi riguarda – non potendo certo parlare per l’amico di Strove -, ribadisco in pieno ciò che ho scritto nel pezzo: l’approccio esclusivamente emotivo-sentimentale è del tutto giustificato per parenti, amici e conoscenti delle vittime, mentre noi dovremmo cercare di ragionare, al netto della sacrosanta pietas (che peraltro dovrebbe attivarsi ogni domenica, dopo le microstragi in macchina del venerdì e del sabato notte: di ogni venerdì e sabato notte, purtroppo).
        Il comportamento di alcuni ragazzi è stato assai sconsiderato, e i video di alcuni di loro lo dimostrano fuori da ogni ragionevole dubbio; in più, a dare fuoco al soffitto non è stata certo la coppia diabolica, finalmente incarcerata (lui, braccialetto lei). Loro hanno responsabilità enormi, ma non certo quella di avere appiccato materialmente il fuoco: ergo, di questa strage l’esecutore materiale neanche si cerca. Prendiamone atto: niente di più, niente di meno…

        Grazie, poi, a Vedo nero per il prezioso e soprattutto sentito ricordo del professor Scaglioso.

        Buona domenica a tutti!

        • ginocacino scrive:

          .. buonasera, cosi giusto per puntualizzare, leggo ora che la cameriera col casco in testa a cavalcioni di un suo collega che portava le bottiglie con le fontanine pirotecniche è morta … leggo ora su Repubblica … “La famiglia difende la cameriera con il casco: “Cyane non ha colpe, è morta per salvare i clienti” mentre la padrona del locale è scappata dal rogo con la cassa :(

          • Eretico scrive:

            Caro Ginocacino,
            era purtroppo prevedibile, ed ora ne abbiamo la triste conferma: ma ciò non cambia in alcun modo la sostanza degli eventi. Se fosse morta la padrona del locale – indifendibile, lo ribadiamo -, sarebbe stata forse meno colpevole rispetto alla tragedia?

            Non è che la morte mondi dalle (eventuali, certo) colpe: attiva la pietas, che è un’altra cosa; se uno – ubriaco e sfatto – va a sfracellarsi contro un muro in macchina, facendo morire anche chi era in macchina con lui, non è lo stesso colpevole, di grazia?

            L’eretico

          • ginocacino scrive:

            … scusami Eretico se ritorno ma leggere queste news mi sta facendo irritare non poco :(

            “LA RESPONSABILITA’ DELL’INCENDIO? È STATA LA CAMERIERA CYANE PANINE” – IL VERGOGNOSO SCARICABARILE DI JACQUES E JESSICA MORETTI, TITOLARI DEL BAR”

            … il senso dei miei interventi era proprio legato a questo aspetto; dato che dai video è chiarissimo sia il momento in cui si sviluppa l’incendio con corredo di tanti, troppi ragazzi che eccitati, brilli, incoscienti ecc. continuano a fare bagordi salti e balli noncuranti della tragedia che si stava scatenando su di loro, temevo proprio questo aspetto ovvero il cercare (quindi spostare il focus) il colpevole materiale ossia chi materialmente ha appiccato il fuoco e addossargli la colpa della strage (ma anche cosi, in queste circostanze, sarebbe stato più importante il mandante che l’esecutore) proprio come stanno cercando di fare i nostri; in più data la morte della giovane cameriera e quindi la mancanza di contraddittorio questo scaricabarile probabilmente anzi sicuramente consigliato dalla difesa, mi fa incazzare come una bestia (e ti devo confessare che ne sono sorpreso perchè solitamente mantengo un un certo contegno ma tant’è)
            i colpevoli sia pure al momento solo oggettivamente in qualità di titolari del locale sono loro; l’organizzazione della serata l’hanno fatta loro, i contorni festanti, le fontanine pirotecniche infilate nelle bottiglie le hanno permesse o forse anche acquistate loro, chi ha mandato la cameriera a cavalcioni del suo collega col casco in testa e il vassoio con le bottiglie pirotecniche sono stati loro, chi ha venduto ed ha permesso l’ingresso del doppio delle persone consentite sono loro, chi è scappata con la cassa preoccupandosi per prima e più urgente cosa di mettere in salvo l’incasso a discapito dei presenti è uno di loro non la povera ragazza che tra l’altro è pure morta anche se è dalle bottiglie che portava lei che è divampato l’incendio, … questo era il senso!

  8. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Riflessione sul Capitan Fracassa col rosso ciuffo. Dato che la Russia è stata esclusa da tutte le competizioni sportive mondiali, anche gli USA dovrebbero avere lo stesso trattamento perché anche loro hanno attaccato uno Stato sovrano e cercano di inglobarne un altro, la Groenlandia alla faccia della Danimarca. Dubito che l’esclusione avvenga, ci sono troppi succubi e cagnolini degli USA, l’UE. L’ONU, come sempre, tace. I soliti due pesi e due misure. Come si autoproclamano, i “Volenterosi”? Mi sembrano più i “Velleitari”. Continuiamo a farci male.

  9. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Ricordo del Professore Cosimo Scaglioso. Ho avuto la fortuna di averlo come insegnante di Italiano e Storia al Bandini. Ne ho un ottimo ricordo. Il suo modo di insegnare non annoiava mai e rendeva piacevoli le sue lezioni spiegate in maniera molto semplice, comprensibile e senza frasi ampollose; si capiva che gli piaceva insegnare, che amava la materia, ci metteva passione. Poi egoisticamente mi piaceva il suo insegnamento anche perché con gli insegnanti nei due anni precedenti ero trai peggiori allievi mentre con lui divenni uno dei migliori. Gli argomenti metafisici, fuori della realtà, che mi proponevano i precedenti docenti non incontravano il mio interessi; nei suoi temi si parlava di argomenti reali, aderenti alla realtà. Per contro quelli che fino allora avevano sempre buoni voti, cominciarono a raccogliere tante insufficienze. I temi fantasiosi, tipo il colloquio tra una bici, un treno e un’auto non facevano per me. Roba più da Liceo Classico dove penso che si debba usare più immaginazione; a me piaceva parlare della realtà, della vita reale. Quando riguarda il suo modo di insegnare la storia era interessante perché sapeva collegare molti avvenimenti del passato con quelli presenti. Poi non scordo i film, mai banali, che ci faceva vedere mensilmente a scuola, con successivo dibattito e scambio di opinioni. Questa iniziativa divenne, dopo un po’, parallela a quella del Cineforum all’Alberino. Insomma un ottimo professore e pedagogo, sempre disposto ad ascoltare e rispettare le opinioni altrui. Ce ne fossero ancora tanti come lui.

  10. Superciuk scrive:

    Una terribile tragedia, sulla quale è stato detto tutto quello che si poteva dire. O forse no? Sicuramente ha colpito emotivamente gli italiani, in modo profondo: basta contare i titoli di giornale, le presenze ai funerali, le iniziative di vicinanza (anche i teatri di Siena hanno osservato un minuto di silenzio). Facevo dentro di me un paragone con tragedia analoga (discoteca di Ancona, concerto di sfera e basta, dove morirono stesso numero di ragazzi italiani) che non hanno avuto analoga risonanza, e mi sono dato una spiegazione, che però non riporto: sarebbe forse irrispettosa, la tragedia rimane comunque tale. Spero che nel prossimo pezzo Raffaele parli dell’omicidio di Minneapolis, fatto ad occhio gravissimo, ma qua passato quasi inosservato (o anche peggio, giustificato, da persone probabilmente totalmente dementi o peggio ancora in malafede)

    • Eretico scrive:

      Caro Superciuk,
      la tua comparazione con i fatti marchigiani è tutt’altro che campata in aria: ad avere più tempo, ne avrei scritto anche io.

      Giusto anche il richiamo su Minneapolis, di cui si scriverà nel prossimo pezzo geopolitico: fra Iran, Venezuela, Groenlandia ed Ucraina, si cercherà di fare entrare anche questa tragedia, davvero emblematica del trumpismo oggi purtroppo imperante…

      Ps Grazie al lettore che mi ha scritto un articolato commento sul Caso Rossi, con informazioni molto interessanti, di cui si scriverà appena si troverà il tempo per farlo (previe opportune verifiche, ovviamente).

      Buona settimana a tutti i lettori, ordunque!

    • Gp scrive:

      Su certe tragedie (compreso il caso Rossi) tendono ad addensarsi stormi di avvoltoi, c’è una piccola industria che deve gestire, e a volte capitalizzare l’accaduto… media invadenti, politici esibizionisti, magistrati ambiziosi, avvocati opportunisti, compagnie assicurative e parenti in attesa di risarcimenti.
      Non approvo ma comprendo quelli che scacciano i giornalisti

  11. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Stasera su Rai3 in prima serata c’è stata l’ennesima puntata sul caso Rossi. Tante parole con molti sottintesi, che non hanno chiarito nulla, anzi hanno confuso di più le idee. Tra gli ospiti c’era il Montigiani che ha parlato di un certificato di un considerevole importo sparito nel nulla. Tante ipotesi, tutte da verificare in fondo, ma la più ritenuta possibile era quella dell’omicidio con una precedente violenza fisica e il ciondolamento del povero Rossi dal balcone, per poi lasciarlo cadere nel vicolo sottostante. Si è parlato anche del coinvolgimento di un pregiudicato della criminalità calabrese, ma alla fine è rimasto tutto nebuloso come prima dell’inizio della trasmissione. E’ intervenuto anche la Carolina Orlandi, ma non ha aggiunto nulla a quel poco che già si sapeva. Già che c’erano, potevano invitare anche l’Eretico per sentire il suo parere, dato che se ne è occupato per molto tempo; un’occasione persa.

    • Eretico scrive:

      Caro Vedo nero (ed anche Gp),
      come dovresti ormai ben sapere la assoluta mancanza di contraddittorio e di pluralità delle fonti è la cifra del giornalismo – lo voglio chiamare comunque così – che si occupa del Caso Rossi: da sempre, e figuriamoci adesso, con questa Commissione che fa rimpiangere la prima.

      Mi sa che la geopolitica, pur così drammaticamente cogente, dovrà attendere, perché il pezzo promesso sin da dicembre sul Caso in questione, in settimana non possiamo esimerci dal farlo, suvvia…

      L’eretico

      • Anonimo scrive:

        Attendiamo il pezzo, ma, per quanto penso io, mancava il coinvolgimento del Giusti per completare la frittata.
        Si può buttare la pasta…

        Fausto

  12. Roberto scrive:

    Io credo che sul caso Rossi non sia necessariamente fondamentale sapere poi se alla fine sia stato omicidio o suicidio, tranne che per la famiglia, ovviamente, cui va sempre tributato il rispetto per il dolore, ma piuttosto riuscire a scoprire la verità su tutta una serie di eventi e coincidenze sospette. Ma penso che alla fine il mistero rimarrà per sempre.

  13. Mr_MFD scrive:

    L’articolo sul caso Rossi non è più commentabile…è sparita la possibilità di rispondere…

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