Eretico di SienaEpstein, Glovo, lobby gay (e Caso Rossi) - Eretico di Siena

Epstein, Glovo, lobby gay (e Caso Rossi)

Settimana come sempre densa di eventi, in Italia e fuori; fatti i complimenti alla Brignone (in altri tempi, dopo un infortunio come il suo, uno gli sci se li sarebbe sognati tout court); ricordata al volo la figura dello scomparso scienziato siciliano Antonino Zichichi (sul quale qualcosa ci sarebbe piaciuto scrivere: vediamo se in futuro si recupererà), infine segnalato che sia la Germania che addirittura Parigi (la Nazione, con la Spagna, attualmente più filopalestinese d’Europa) hanno chieste le dimissioni della Relatrice Francesca Albanese per mancanza di obiettività rispetto al ruolo istituzionale da lei incarnato (per lei, c’è comunque l’assai significativo ruolo di “profeta solo in Patria”), ci sono tre fatti che ci hanno davvero catturato…

 

IL FRULLATO DI EPSTEIN

Degli Epstein files abbiamo già un po’ scritto, e di certo scriveremo ancora, anche perché moltissimo materiale è ancora segretato: ma come si fa a non scriverne in questi giorni?

Divulgati sotto spinta – legittima, sia chiaro – dell’opposizione democrat, il coinvolgimento di Trump, pur citatissimo, resta per ora abbastanza marginale: peggio per la Francia (clamorosa la vicenda di Jack Lang, che ormai quasi nessuno più conosce, ma che è stato un autentico enfant prodige della sinistra francese), e soprattutto per l’Inghilterra, ove addirittura non si sa se stia peggio, come coinvolgimento, la corona o l’esecutivo, con uno Starmer periclitante come giammai prima. Ed il caso Mandelson fa capire come i files siano questioni di sesso, certo, ma non solo: la parola chiave è ricattabilità, a 360°.

Metteteci poi – tanto per aggiungerne un’altra – una figura come Rula Jebreal (per il tripudio di Libero di ieri: “Guarda che Rula: i balli scatenati ai parti di Epstein”, con tre articoli sull’argomento, pur non trattandosi, nel suo caso, di chissà quali nefandezze, se non quella di essere parte integrante del jet set), ed il frullato misto è completato: per ora, si capisce.

Nel qui ed ora, dunque, ci sono i destini di questo o quel politico, di questo o quell’imprenditore (magari filantropo e progressista); nel medio e lungo periodo – con già primi segnali in tal senso arrivati a destinazione -, invece, c’è invece molto, molto, molto di peggio: gli Epstein files, infatti, possono assestare un colpo mortale ad un certo tipo di élite.

Fosse per i tromboni – e puttanieri – democratici, ovvero per i Bill Gates della situazione (in ogni caso, e comunque la si pensi: non l’ultimo degli idioti), o infine per le Rula free Palestine di turno, ce ne faremmo assai rapidamente una ragione, e magari si arriverebbe financo a bere mezzo bicchiere di rosso in più (modello Togliatti 1956, eh); il problema drammatico – ricordava acutamente il filosofo Sebastiano Maffettone sul Qn di mercoledì – è che se cade il concetto di élite, cade insieme quello di auctoritas (intellettuale, legato alle specifiche competenze), in ogni campo.

Già ora c’è la tendenza all’uno vale uno, in tanti (troppi) campi dello scibile; dopo gli Epstein files, si può agevolmente pensare che tutto ciò andrà a migliorare, oppure a peggiorare?

 

GLOVO: LA DOMANDA E L’OFFERTA

L’inchiesta della Procura milanese (PM Storari) sul caporalato all’interno di Glovo – la multinazionale del food delivery – sta facendo molto discutere, e non poteva essere altrimenti.

Non si può non scomodare un certo Marx, con il suo celebre, ottocentesco “sfruttamento dell’uomo sull’uomo”, applicato alle nuove tecnologie: l’App che monitora ogni fase lavorativa di questi sfruttati, lavoratori – quasi tutti stranieri – ovviamente disposti a lavorare per salari ben sotto la soglia di povertà (fino a circa l’80% sotto!).

Una realtà di cui si era già scritto, e che è sotto gli occhi di tutti: sono gli sfruttati del XXI secolo (non certo gli unici), martiri del neocapitalismo digitale che sembrava dovere creare un homo novus: e l’ha creato, ma non certo migliore, nonostante tutti gli enormi pregi – spesso più potenziali che reali – delle nuove tecnologie.

Sfruttati, i quali molto spesso sono tali per la pura e semplice pigrizia dei privilegiati: giovanottoni cui fa specie levarsi il pigiama, sfilarsi le ciabattine ed uscire da casa. Fa piacere che Massimo Gramellini (sulla sua rubrica del Corriere della sera di martedì scorso) lo abbia evidenziato: se non ci fosse la domanda, non ci sarebbe l’offerta.

Non ci vuole molto a capirlo, ma tornare indietro, ormai, probabilmente non si può: quando ci si abitua al facile, solo le guerre fanno tornare indietro, e non ce le auguriamo di certo.

Chi scrive – ovviamente pieno di difetti e manchevolezze di ogni genere – in questo caso può davvero salire sul pulpito, essendo in una autentica botte di ferro, anzi di acciaio: mai usato food delivery, neanche una volta; neppure con il Covid ed il conseguente – a tratti demenziale, come già scritto decine di volte – lock down: fra l’altro, fare la spesina era – insieme all’acquisto dei giornali e poco di altro – l’unico modo per potere uscire in modo libero da casina, non essendo proprietari di cani. Piatto ricco, mi ci ficco!

Ergo, in conclusione: chi li usa (sfrutta), a maggior ragione dopo questa meritoria inchiesta, dia almeno qualche mancia decente…

 

LOBBY GAY NELL’INFORMAZIONE?

Negli ultimi giorni, sono emerse – a latere del procedimento che si terrà contro la autoproclamatasi dottoressa Boccia – delle carte a dir poco inquietanti: fra queste, emerge in particolare che Sigfrido Ranucci, dominus di Report, scrisse alcuni messaggini alla succitato Boccia (settembre 2024), in cui con lei si prospettava l’esistenza di una autentica, e “pericolosissima” (Ranucci scripsit), “lobby gay” a livello giornalistico.

I citati sono Alfonso Signorini (e siamo dunque ben prima che venisse fuori l’affaire Corona), un fantomatico “Signor B.”, Tommaso Cerno (oggi Direttore de Il Giornale, prima de Il Tempo; anni prima – si noti – deputato Pd), poi Massimo Giletti e financo lo 007 Marco Mancini (quello dell’incontro con Matteo Renzi all’autogrill, reso noto da Report stesso).

Premesso che Ranucci a nostro parere ha sbagliato di grosso mostrare in prima serata materiale privato (telefonata fra l’allora Ministro Sangiuliano e la moglie), e che questi scambi di messaggini con la Boccia indicano di un rapporto che manca di quella distanza, almeno parziale, da tenere con una fonte (la quale, in quel momento, prometteva mare e monti, a livello di rivelazioni), aggiunto infine che quando è uno afferente alla Sinistra a tirare fuori la gaiezza di altri, non è mai omofobia ma cosa da contestualizzare, resta un fatto: se ciò che Ranucci stesso – nel tentativo di uscire dall’angolo dell’omofobia – ha detto pubblicamente in queste ore fosse vero, avremmo due importanti giornalisti (Cerno e Giletti), i quali sarebbero strettamente interconnessi con un esponente dei Servizi.

Cavarsela con battutine varie (Giletti, il quale dice di non potere parlare, senza prima avere chiesto il permesso al Capo della presunta lobby; Cerno, il quale scrive di non essere mai andato a letto con Giletti), ci pare francamente fuori tempo massimo. Davvero stucchevole, per dirla tutta.

Questa è la tipica vicenda da rasoio di Occam (come il Caso Rossi, peraltro: sul quale c’è il Ps ad hoc): che Giletti sia omo, bi o eterosessuale, a noi francamente interessa il giusto; che lui (con Tommaso Cerno), però, sia eventualmente manovrato da parte dei Servizi, invece sì che ci interessa: e soprattutto dovrebbe interessare a chi – ormai una minoranza, forse – è ancora interessato al gioco democratico italiano…

 

Ps Aggiornamento, dunque, sul Caso Rossi, in attesa che venga finalmente svelato dalla Commissione bis il nome dell’assassino (o, se del caso, degli assassini-penzolatori).

Martedì è stato audito il commercialista della società della quale è Presidente quel Giovanni Fava – imprenditore, per tre legislature deputato della Lega – che la trasmissione Far West fa intendere essere collegato all'”omicidio” del suicida David Rossi; il commercialista ha fornito tutti gli elementi possibili per dimostrare che il succitato Fava, quel 6 marzo 2013, non era fisicamente a Siena. Probabile che alla Commissione non bastino, e purtroppo crediamo che qualche difficoltà a documentare (non a dire: proprio a documentare per tabulas) dove si è stati 13 anni prima in un giorno x, ci potrebbe essere per chiunque.

Ma il problema è soprattutto un altro: su quali basi, su testimonianza di chi, il Fava – nonché il buon Francesco Giusti – sono stati messi di fatto sotto mediatica accusa?

Francesco Giusti ha depositato la sua querela per calunnia: restando in attesa della perizia antropometrica,  che dovrebbe dirci se lui è alto quanto il misterioso uomo ripreso da una telecamera in fondo al Vicolo. Le movenze – per chi lo ha tirato in mezzo – sono le sue, pochi dubbi al riguardo: soprattutto per quel suo “modo di muoversi e di camminare molto particolare”. Agnizione da camminata, dunque: quella facciale è roba desueta, qui siamo ben oltre. Altro progresso criminologico del Caso Rossi.

Ci si rende conto del punto cui siamo arrivati? Sicuramente sbagliando, crediamo che il top sia ormai alfine arrivato: ma – lo ripetiamo – nel Caso Rossi tutto è diventato possibile…

 

 

22 Commenti su Epstein, Glovo, lobby gay (e Caso Rossi)

  1. Ics scrive:

    La pubblicazione è fin troppo generosa: ciascuno può trovare quel che più garba e fa comodo.
    È rivolta principalmente all’elettorato interno. In particolare a quell’universo “complottaro” (tipo QAnon) che ha votato per Trump in chiave anti sistema.
    Del resto gli interessa il giusto.
    Il “merito” di Trump è dire senza filtri quello che l’americano medio pensa degli altri, a partire da noi europei.
    Con la cessione del comando delle basi NATO in Europa, prosegue il riposizionamento americano.
    La guerra fredda ebbe il continente europeo come principale campo di battaglia. Essere contendibili fu determinante per avere un trattamento di favore su temi come la sicurezza e l’economia, ma ha alimentato una cultura 104ista.
    È presto per dire di chi sarà questo secolo, ma difficilmente vedrà l’Europa protagonista: se sei irrilevante, finirai per essere decadente & povero.

    A favore dell’immigrazione per avere gli schiavi che portano il sushi a casina.
    Primi segnali di risveglio (da chi è a rischio sopravvivenza): Stellantis tornerà a proporre anche motori diesel.

    • Eretico scrive:

      Caro Ics,
      il discorso di ieri di Merz mi pare davvero inappuntabile, pur non chiudendo la porta alla collaborazione con gli States: d’altra parte, ricordiamoci sempre che sono stati proprio loro (Vance, giusto un anno or sono) a farcelo “gentilmente” capire. Occorre raccogliere la sfida, abbandonando quella che tu lodevolmente chiami “la cultura 104ista”.

      Avvertenza per Gp: ti chiedo di ricalibrare il tuo commento, giacché l’accostamento di chicchessia con lobby gay può essere a rischio, vista la permalosità di alcuni (nel caso di quelli che ho citato io, li ho ripresi dalla stampa, ergo…).

      L’eretico

  2. ginocacino scrive:

    … ma cosa volete che accada dopo gli Epstein files? certo non più di quello che è accaduto con i precedenti Wikileaks di Assange (vero qui non si parla di scandali sessuali ma di fatti e circostanze a volte anche peggiori) le “elites” avranno di certo già i rimpiazzi eventuali; nell’articolo si menziona Glovo ma ce n’è diverse di aziende che fanno il food delivery e, pur non sapendolo con precisione, non credo trattino meglio i propri addetti e comunque lo sfruttamento messo in pratica da Glovo credo possa rivaleggiare con quello messo in pratica contro migliaia, decine di migliaia di braccianti agricoli nelle campagne pugliesi (una volta si parlava di combattere il caporalato e lo sfruttamento relativo ora finito nel dimenticatoio) in particolare e italiane più in generale; .. ah e “accusare” (si fa per dire) i clienti di Glovo che in pantofoline e pigiamino ordinano la loro pizza o il kebab o il mccrysp e un po’ come puntare il dito vs i clienti di Amazon ritenendoli corresponsabili della chiusura di tante troppe aziende locali che non riescono a rivaleggiare col gigante dell’e-commerce … in Italia come nel resto del mondo c’è un governo e questi aspetti vanno “governati”; a proposito lo sapevate che in Danimarca non c’è Amazon? … e che, spesso, i costi di trasporto e spedizione per chi acquista comunque da altri portati europei rendono meno competitiva la piattaforma rispetto ad aziende ed attività locali?
    … per quanto riguarda la “lobby gaia” che dire? ha fatto un “ottimo” lavoro e direi che ha raggiunto il suo scopo pienamente … sdoganamento della cultura e movimento gaio a tutti i livelli, (per esempio trovate una sola pubblicità che mostra la famiglia tradizionale o pensate a quella (demonizzata) arrivata agli onori della cronaca del bambino che resta estasiato di fronte ad una donna in minigonna) demonizzazione dei rapporti eterosessuali specie della parola “figa” in generale (a questo proposito l’esclusione del cipollino nazionale dal gruppo dei teodofori è emblematica cosi come splendida splendente, a mio avviso, è quella norma sul consenso attuale nei rapporti di coppia … come sottintendere che questi vanno ostacolati in ogni modo perchè potenzialmente siamo tutti stupratori (o Gesù salvaci tu se puoi)) GayPride arrivati alla dignità delle processioni del Venerdi Santo (con la partecipazione delle istituzioni), fino ad arrivare nelle scuole, primarie (sigh), ad insegnare ai bambini che il genere non esiste e che fin da piccoli si può anzi si deve seguire la propria natura, gaia ovviamente, la quale comprende anche il cambio di sesso in tenera età o al limite l’appartenere ad uno dei gruppi rappresentati dalla sigla LGBTQIA+
    io non sono omofobo ne lo sono mai stato ne ho mai offeso o bullizzato un omosessuale ma se è vero che, come si dice, il troppo storpia be, almeno per me, è decisamente troppo.

  3. m.c. scrive:

    Ho letto l’articolo di Maffettone su QN sugli Epstein files. Il filosofo, docente della Luiss, banalmente riduce tutto a uno “scontro tra élite e popolo”. Definendo il “popolo” una massa di “complottisti e no-vax”. Ebbene, sfugge al filosofo che esiste una via di mezzo tra l’essere fanatici-complottisti-novax e l’essere appartenenti a un élite di scellerati che hanno la totale gestione di soldi e potere. Ed è proprio là in mezzo a queste due estremità sciroccate che esiste (o almeno dovrebbe) il buon senso, il rigore, la serietà, la temperanza. Sfugge altresì, al filosofo docente della Luiss, che queste élite, incluso il signor Epstein e il suo côté, sono regolari frequentatori di gruppi di potere come Trilaterale, Bilderberg, Davos. Si tratta di salotti privati gestiti a guisa di entità sovranazionali che decidono le sorti del mondo in totale segretezza, e dettano l’agenda ai governi, senza averne legittimazione alcuna. Non ha pensato, il filosofo Maffettone, che forse sarebbe opportuno creare un severo organo di vigilanza che ponga freni e regole di trasparenza ai signori salottieri del potere. E si preoccupa molto invece che “se cade il concetto di élite” salta tutto il sistema, insomma il solito armonioso groviglio. E ancora, seguendo il suo accademico ragionamento “il senso comune confonde, quello che aiuta è la ragione. E la ragione, come la cultura, è sempre stata dell’ élite che ha studiato”. Dunque, se hai studiato ma non sei mai stato invitato nei salotti chic delle élite, il tuo pensiero non vale una cicca, tu non conti nulla, anzi, forse sei anche un potenziale ‘complottista’ per giunta sfigato.
    E per concludere aggiungo una piccola chiosa di ordine semantico: ‘complottista’ è chi ordisce il complotto, NON chi lo denuncia.

    • Gp scrive:

      Per valutare correttamente posizione del filosofo, leggiti la storia della Luiss, già università degli Agnelli, e magicamente capirai perché il filosofo scrive quella roba

    • Roberto scrive:

      Hai giustamente scritto: “Non ha pensato, il filosofo Maffettone, che forse sarebbe opportuno creare un severo organo di vigilanza che ponga freni e regole di trasparenza ai signori salottieri del potere.” Peccato che queste cosiddette élite se ne sbatterebbero i cosiddetti. Purtroppo.

      • m.c. scrive:

        Cari Gp e Roberto, temo che il delirio di onnipotenza di certi uomini vada ben oltre ogni limite della decenza umana. Atroce.

  4. Cecco scrive:

    Carissimo Eretico, capisco che il tuo turbamento sulla questione Epstein riguardi la delegittimazione delle elites e dunque del principio di autoritas, ma qui la posta in gioco è molto più alta di quello che appare, qui vengono ad essere colpite le democrazie nel loro aspetto che più le caratterizza ovvero la superiorità morale sulle altre forme di governo. Cito il filosofo Segio Labate, la scommessa delle democrazie è:”immaginare di poter mettere dei confini al potere, in modo tale che esso non sia mai assoluto. Tenere separato, per quanto possibile, l’esercizio del potere dalla voluttà personale del dominio di qualcuno su qualcun altro. In democrazia il potere resta sempre contendibile – nessun uomo di potere può possedere quel potere che gli è solo assegnato per un certo periodo – e si trova vincolato da confini morali e giuridici, rappresentati per eccellenza dai diritti fondamentali e dalla tutela della dignità di ciascuno.” Ecco Epstein, uomo psichicamente disturbato ma estremamente lucido riesce a corteggiare le elites (politiche, finanziarie, tecnocratiche) promettendo loro di soddisfare i desideri più oscuri ed incoffessabili e che così riesce a controllarle tramite l’arma del ricatto. Ora lo schema che viene fuori sembra quasi uno schema già visto se non fosse che le vittime usate per ricattare i potenti subiscono umiliazioni e torture tali da vedere nella storia umana pochi precedenti, forse solo negli esperimenti di Mengele si raggiungono tali vette di sadismo e mancanza di qualsiasi principio di umanità. La moralità delle democrazie è ora messa alla berlina da autocrati e leader religiosi, il colpo assestato è francamente mortale e temo che a farne le spese saranno proprio i diritti umani, il welfare, lo stato di diritto. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi, temo che le risposte possibili saranno minimizzare lo scandalo e ridurre gli spazi di democrazia anche in occidente (percorso già in essere). Naturalmente spero di sbagliare.

    • Eretico scrive:

      Cari Cecco e M.C.,
      mi fa assai piacere che il dibattito sugli Epstein files, da par suo, vi abbia stimolato a citare filosofi (Labate e a riprendere Maffettone), scrivendoci sopra cose interessanti: questo è il senso della circolarità delle idee.

      Ciò detto, io non posso fare altro che ribadire quanto già scritto: il dramma di questa epoca “socialista”, aggravato ora dai succitati files, è che non si può più essere filantropi, scienziati, medici, storici, politici onesti (qualcuno ci sarà pure), senza che sul proprio operato si volga subito il chiacchiericcio e l’insinuazione per l’appunto “socialista” del leoncini – di solito anonimo – da tastiera. Questo è un male per tutta la qualità della democrazia: la quale, infatti, non piace mica più a tutti…

      A cotal proposito, oggi è il centesimo anniversario della morte di un certo Piero Gobetti (16 febbraio 1926: morto di polmonite, ma certo le bastonature fasciste pregresse non erano state un buon sanatorio); a breve, se ne parlerà in Sala storica…

      Buona settimana a tutti i lettori!

  5. Marco Burroni scrive:

    Ma alla fine perche’ prendersela con le Elite? Si sono dimostrate esattamente uguali al popolo che la sera andava in Viale Toselli a caricare qualche extracomunitaria (ci sono ancora in giro?) o che va a Cuba o in Thailandia perche’ li’ e’ piu’ facile accompagnarsi a ragazze minorenni.

    Invece di continuare ad occuparsi di Epstein sarebbe invece molto piu’ interessante sapere chi fa il lavoro di Epstein oggi, chi procura i “divertimenti” alle Elite, non credo che certe voglie gli siano passate… magari potremmo consigliare alle Iene o a certi giornalisti di occuparsi di queste cose invece di riscaldare le stesse minestre tipo il caso-Rossi.

    • Gp scrive:

      Va bene… ma c’è una bella differenza fra uno che va a prostitute e un pedofilo

      • Eretico scrive:

        Caro Gp,
        non vi è dubbio alcuno, sulla differenza: ma i lettori converranno parimenti che – Epstein files docent – assai spesso le figure del puttaniere e del pedofilo possono ben coincidere…

        L’eretico

  6. Ottavio scrive:

    Re: caso Rossi. Scrissi in un precedente intervento che secondo me c’e’ un regolamento di conti all’interno della Lega (in tutte le sue varie incarnazioni). Mi risulta che sia il Montigiani che il Giusti facessero parte della Lega, no? Poi c’e’ il Bonaccorsi (supertestimone dei festini) che faceva il portaborse di un eurodeputato della Lega (questo lo disse l’Aglieco in commissione). Insomma qui c’e’ qualcuno che usa il caso Rossi per tirarsi qualche sassolino dalla scarpa, no? Che ne pensate?

    • Eretico scrive:

      Caro Ottavio,
      di certo il Fava tirato in ballo deve essersi un po’ defilato dalla politica (dopo essere stato eletto in Parlamento, in quota Lega, nel 2006,2008,2013), altrimenti non sarebbe stato così esposto da una Commissione voluta dal centrodestra con tutte le sue forze (con una opposizione interna – a differenza che nella prima – la quale pare evanescente assai); quanto al rapporto Montigiani-Giusti, penso di potere dire che si fosse come dire raffreddato da tempo, e questi ultimi eventi siano stati la definitiva mano di coppale sul rapporto, per così dire…

      L’eretico

  7. Non è vero: io e Francesco ci siamo sentiti anche ieri, nessun rancore (e sei fai Politica devi imparare a non averlo mai) e se ascoltate bene la trasmissione di Giletti io difendo il suo ruolo di allora; tantomeno verso Fava che è stato un Commissario che non mi tarpava le ali, viceversa da tutti i successori, infatti a fine 2016 me ne sono andato (mi hanno espulso dopo il ricorso esattamente 10 anni fa a febbraio 2017) ma è stato un vantaggio: sono stato più credibile e super partes in tv più da narratore finanziario che da politico. Non ho nemici vivi.

    • Eretico scrive:

      Caro Maurizio,
      il fatto che tu ti senta con lui, vuol dire fino ad un certo punto: comunque, cose vostre, ci mancherebbe.

      In ogni caso, se uno – dopo avere diciamo avallato una ricostruzione (per me, del tutto strampalata) – poi, quando il conduttore della trasmissione fa il nome ed il cognome di un tuo amico, si dissocia, ognuno pensi ciò che vuole: io mi sarei parecchio incazzato, pur sapendo benissimo che il nome lo ha fatto qualcun altro, in Commissione. Sperando che la denuncia per calunnia faccia rapidamente il suo corso nel caso di chi ha fatto il nome (non tu, ripeto), ti invito a rifletterci.

      Ciò detto, visto che ti autopromuovi a persona “credibile”: insomma, chi lo avrebbe ammazzato il povero David Rossi? Perché continuare a menare il can per l’aia? Altrimenti andate avanti per altri 13 anni, eh…

      L’eretico

      • Credibile (per i fatti poi sempre confermatisi) per le interviste dopo profetizzo, azzecco e spiego “cose di banche”, io mica sono un criminologo. Tu?

        • Eretico scrive:

          Caro Maurizio, io ho la curiosa abitudine di leggere le carte, e poi di ragionarci su: con in più, ormai, un po’ di esperienza sul groppone, come ben sai. Ho scritto vari libri di inchiesta, diciamo così: e i fatti da me descritti hanno sempre retto al vaglio giudiziario, guarda un po’.

          Comunque, io ti ho fatto una domanda, alla quale non rispondi: e la cosa non mi meraviglia per niente…tu sei andato da Giletti, rilanciando la suggestiva lista politico-affaristica, ma appena è stato fatto il nome del tuo amico Giusti, a quel punto lo hai difeso.
          Allora, se la pista della sponsorizzazione del Viadana rugby non è corretta (onorevole Fava, con Giusti al seguito), chi è, o sono, i colpevoli? Un segugio come te, non può non saperlo: dai, stupisci tutti i lettori e facci il benedetto nome (o i nomi)…

          L’eretico

          • Gp scrive:

            Ieri ho intravisto per sbaglio su La7 il presidente della commissione che, senza ‘sbottonarsi’ ha parlato della pista delle sponsorizzazioni. Io, convinto del suicidio ma disposto a ricredermi, mi sono immaginato un imprenditore accompagnato, forse, da un’altra persona, che entra senza essere visto o ripreso, chiede soldi e che al rifiuto del Rossi lo costringe a scrivere i biglietti di commiato, prende per le braccia, lo ciondola dalla finestra, magari chiedendogli ancora di ripensarci e poi lo molla… poi mi sono immedesimato fisicamente nel Rossi e nell’imprenditore ed in nessun modo sono riuscito ad immaginare una dinamica credibile che possa portare un uomo a ciondolarne un altro da una finestra piuttosto alta da terra per le braccia… se anche la vittima fosse stata tramortita prima non sarebbe certo stata defenestrata in quel modo e ancor meno se fosse stato ‘vigile’. Anche io non faccio il criminologo e non ‘vendo’ verità, ma cerco solo di informarmi un minimo e poi di ragionare su quello che leggo.

          • Eretico scrive:

            Caro Gp,
            domani spero davvero di pubblicare qualcosa, su questa ennesima, intensa, settimana sul versante Rossi.

            Per adesso, accodandomi a te, scrivo giusto questo: vi sembra normale che un Presidente di una Commissione parlamentare (pagata dai contribuenti) sia continuamente in televisione, e soprattutto che dica – come fosse cosa naturale e pacifica – che la consulenza che sarà presentata martedì, lui “l’ha già vista in bozza”? Ci si rende conto di ciò che ha detto l’onorevolissimo Vinci? Sulla dinamica dell’omicidio più impossibile del mondo (con Rossi che in corpo aveva solo caffeina, ergo non era stato narcotizzato in alcun modo) lasciamo perdere (nel senso che se ne scrive a breve)…

            A Vedo nero: non mi stuzzicare sul Tomaso nazionale (anche su di lui, nel prossimo pezzo, ci sarà qualcosina di gustoso).

            L’eretico

            L’eretico

  8. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Scusate tanto, ma più passa il tempo e più la voglia di interessarmi delle menate che dominano le attuali cronache sta calando. Il caso Rossi? Non sapremo mai la verità, solo il modo per distrarre e confondere la gente dai veri problemi. Degli archivi Epstein? Ci sono tutti dentro e una mano lava l’altra e tutte due lavano la faccia ed altro; sarà tutto insabbiato e dimenticato molto presto. Gaza? Per i buonisti è ormai passata di moda, or c’è il referendum, inutile e costoso, sulla giustizia e prevedo la sconfitta, di poco, del “no”; chi vincerà veramente sarà la parte dell’astensionismo. Passate tutte queste polemiche verrà trovato un altro modo per distrarre le masse dai veri problemi a cominciare a quello dell’emigrazione di milioni di disperati del Terzo Mondo che arrivano ed arriveranno nelle nostre città. Rovineranno prima il mercato del lavoro, invaderanno le nostre case e creeranno gravissimi problemi sociali e di sicurezza. Sono solo la punta di un iceberg che affonderà la nostra società che vive sul Titanic della beata incoscienza del futuro. Il peggio deve ancora venire, ci incombe un destino di sostituzione totale, l’annullamento della nostra Storia e della nostra Cultura millenaria. Un futuro molto nero.

  9. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Oggi ho avuto la conferma che se il Rettore attuale della nostra Università per Stranieri fosse un altro sarebbe sicuramente meglio. In una intervista su “La Nazione” di oggi parla di San Francesco ed il Presepe di Greccio con continue tesi apertamente buoniste pro Pal e pro migranti. Per lui nella storia della Natività si parla della prima famiglia di migranti, equivalendo la Sacra Famiglia agli abitanti di Gaza. Peccato che quei disgraziati sono mussulmani e ce l’hanno non poco con noi cristiani. Ovviamente mentre si parla delle malefatte dei coloni ebrei si ignorano quelle di Hamas. Non c’è una condanna ad ambedue le parti. Non viene nominato il martirio degli oppositori al regime iraniano e l’Ucraina ormai è passata di moda. Giusto criticare la guerra, ma questo deve valere senza distinzioni. Insomma la solita ipocrita legge dei due pesi e due misure. Per me questo personaggio universitario fa più male che bene alla causa della pace. Intanto l’islamizzazione in Italia avanza; in diverse scuole i ragazzi mussulmani avranno un particolare trattamento per fargli festeggiare il Ramadam. Continuiamo così, presto verrà proibito a tutti gli studenti di mangiare i salumi nelle mense scolastiche. A Norcia dovrebbero cominciare a preoccuparsi, ma questo sarebbe l’ennesimo passo della sostituzione della nostra società a questa gente retrograda. Un tempo ci furono le invasioni barbariche e la vecchia civiltà romana venne sostituita dai nuovi padroni, ma poi col tempo ci fu l’integrazione e la nascita di una nuova civiltà che con alti e bassi è progredita. Questi invece non si vogliono integrare, conoscono solo i diritti e non i doveri di una società civile; si rischia il ritorno al peggiore medioevo. Le vetero femministe pro Pal non si sono accorte che si stanno facendo male da sole difendendo una società retrograda che considera zero le donne, si syanno scavando la fossa da sole.

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