Eretico di SienaCaso Rossi (ed un incontro saltato, sic) - Eretico di Siena

Caso Rossi (ed un incontro saltato, sic)

Ci sarebbe molto da scrivere di politica estera (leggasi per esempio del Trump bocciato dalla Corte costituzionale sui dazi: se mai dovesse essere costretto a ridare indietro quanto incassato, sarebbe roba da bancarotta, ma gli USA sono too big to fail, no?), da aggiungere sugli Epstein files di cui ci siamo occupati la settimana scorsa (è arrivato financo l’arresto di Andrea: “finally”, ha titolato un tabloid britannico), nonché sulla politica interna (del Referendum ovviamente si scriverà: per ora, renzianamente, non si danno indicazioni di voto).

Come spesso accade, però, non ci possiamo esimerci dallo scrivere qualcosa sul Caso Rossi: Natura abhorret a vacuo – diceva un certo Aristotele -, quindi qualcuno che ne scriva in modo diverso è una garanzia di pluralismo, vale a dire proprio quello che misteriosamente in questo Caso (leggasi clamorosa bufala) non è mai esistito…

 

CASO ROSSI: LA CONSULENZA ANTICIPATA

“Ignoto X”, trasmissione di La7 condotta da Pino Rinaldi – la quale funge anche da traino per il Tg di Enrico Mentana -, giovedì sera ha fatto lo scoop (questo lo si dice in modo ironico, eh): ha intervistato il Presidente della Commissione parlamentare sul Caso Rossi, onorevolissimo Vinci. Davvero uno scoop: come avrà fatto a trovarlo disponibile a parlare, lui così restio a mostrarsi a favore di telecamere? Va beh, dai: è il Presidente della Commissione che – senza più usare sfumature e condizionali di ordinanza – ha messo nero su bianco che Rossi è stato ucciso, ergo la visibilità se la merita tutta. Mai a sufficienza, anzi.

Fra l’altro, insegna a noi – che seguiamo da subito il Caso e i lavori delle Commissioni parlamentari – tante cose e cosette che ingenuamente ignoravamo; fra le altre, noi pensavamo – si ribadisce: in modo ingenuo – che gli incaricati facessero le loro consulenze, e poi, una volta terminato il duro lavoro, andassero a consegnarlo alla Commissione; invece, l’onorevolissimo Vinci ha candidamente ammesso di averla già letta – in bozze, sia chiaro -, la consulenza, e di essere dunque già in grado di anticiparne i contenuti: i quali ci dicono che David Rossi è stato brutalmente picchiato (senza che i picchiatori nerboruti lasciassero alcuna traccia di Dna sul corpo dell’ammazzato, né loro segni da altra parte), poi penzolato ben bene (con Rossi, da par suo, zitto e muto), e infine giù per terra.

Questa Commissione – la quale non ha mai sentito nessuno che fosse discorde rispetto alla tesi omicidiarista (perché la dottoressa Cattaneo, la manager Dalla Riva o la psichiatra Lorettu non vengono audite, tanto per citare tre persone assai ben documentate sul Caso? Boh) – è dunque sempre in tv, rigorosamente senza alcun tipo di contraddittorio: il palinsesto di quasi tutti i canali è a propria disposizione, e dal condizionale si è ormai passati all’indicativo. Rossi ammazzato: a furore di telecamere…

 

NEL FRATTEMPO, IL GENERALE  ZAVATTARO…

Davide Zavattaro – oggi Generale dei carabinieri, in congedo; nel 2016, da Colonnello, perito della Procura, insieme alla luminare Cristina Cattaneo – è tornato a parlare, e questo è se non uno scoop, un qualcosa che gli si avvicina (in questo caso, non c’è ironia): merito della trasmissione di Siena Tv “David Rossi – Alla ricerca della verità” (quella in cui, un paio di settimane or sono, c’è stata anche l’intervista allo scrivente), condotta in studio da Simona Sassetti.

Chi voglia, ovviamente vada on line e se la guardi tutta, oppure si legga la sintesi redatta dalla medesima Simona Sassetti: vale assolutamente la pena, per svariati motivi. Premesso che ciò che dice il Generale Zavattaro, per alcuni singoli passaggi, non ci trova assolutamente d’accordo (a brevissimo si dirà), resta il fatto che una persona per così dire benissimo informata sulla documentazione (avendo visto ed analizzato in modo diretto il corpo del povero David Rossi, riesumato, a furor di richieste, tre anni dopo la morte: cosa non si fa, per la Verità, eh…), mette in chiaro che le ipotesi serie sono due: o suicidio (quella per la quale propendeva con nettezza la perizia Cattaneo-Zavattaro di 10 anni fa, oggi trattata come acqua fresca, sic), oppure “disgrazia” (e qui, per l’appunto, ci sentiamo di dire di non concordare con il Generale, così come sulla sua ipotesi di colluttazione in altro luogo interno alla Rocca: non dentro l’ufficio di Rossi, per capirsi).

Zavattaro dice da par suo ciò che qui si è scritto decine di volte – e che rappresenta quello da cui qualunque investigatore “normale” parte, a differenza dei leoncini da tastiera  -, in particolare sul punto cruciale della ricostruzione di quel 6 marzo 2013: “…nell’ufficio non c’è alcuna traccia di colluttazione…mi ha colpito il bicchiere di carta sulla scrivania con dentro un dito d’acqua, basta niente e quello cade (particolare, ad adiuvandum, che rende palese l’assurdità della tesi propalata dalla Commissione, nonché dettaglio che, per mera dimenticanza, anche lo scrivente da tempo non tirava fuori, Ndr)…Rossi ha avuto il tempo di tamponarsi e scrivere le lettere: sono attività che uno fa da solo”.

Eh sì, “attività che uno fa da solo”, anche perché è un po’ arduo conciliare la scrittura di tre lettere suicidarie con la colluttazione: solo persone capaci di atomizzare dettagli singoli, senza sapere in alcun modo leggere il contesto complessivo, non se ne rendono conto. Non ci arrivano proprio, oppure lo fanno per altri motivi?

 

IL 6 MARZO SI AVVICINA

Da indiscrezioni – si fa per dire – di stampa, pare che per il tredicesimo anniversario del suicidio di David Rossi la Commissione parlamentare creata ad hoc (la seconda, si badi bene, sic) sarà a Siena ad illustrare il suo prezioso lavoro: il lavoro che – con un mantra ripetuto fino alla spasimo, forse nel tentativo di convincersi loro stessi – dimostrerebbe, in modo rigoroso ed inconfutabile, che David Rossi è stato picchiato, poi penzolato ben bene, e giù per terra. Pare che l’incontro si svolgerà in Archivio di Stato, e spero di avere letto male (non c’è neanche bisogno di spiegare il perché, spero).

Sapendo benissimo (almeno lo si spera!) di non potere trovare alcun (inesistente) assassino, alla Commissione è sufficiente – come peraltro per la famiglia – che si apra un fascicolo contro ignoti per omicidio: a quel punto, la bandierina sarà stata messa.

Poi, è si troppo facile immaginare quel che accadrà: si dirà – ai 4 venti e ai 40 microfoni – che purtroppo ormai è tardi per capire chi sia stato, ma intanto l’assurdità dell’omicidio – già a livello nazionale, da anni, del tutto inscalfibile, non essendoci mai stato alcun contraddittorio mediatico – sarà definitivamente acclarata.

Martedì, in Commissione, i due consulenti voluti dal Presidente (lettore delle loro stesse bozze: detto come visto da lui stesso) diranno che Rossi è stato picchiato (toh, è da anni che in tantissimi lo sostengono); attenzione, però: prima bastava che fosse stato malmenato, non importava dove (per anni, c’è chi sosteneva nella stanza al piano superiore, per non farsi mancare niente: tutta roba archiviata), oggi bisogna non solo dire che è stato picchiato, ma che è stato picchiato proprio lì, ove Rossi lavorava (e luogo in cui non è stato spostato neanche un bicchierino d’acqua, durante la feroce colluttazione con successivo penzolamento).

Vedete perché il Caso Rossi ci stimola così tanto: non è solo perché lo seguiamo con acribia da 13 anni, quanto soprattutto perché fa capire come stiamo da anni assistendo all’inesorabile tramonto della Ragione, della pura e semplice razionalità applicata ai fatti.  Potere, in qualche misura epistemologico, del più tristemente annunciato – nonché assolutamente documentato – dei suicidi di alto bordo…

 

Ps 1 Siamo vicini al ritorno ai Settanta, di grazia? Il discorso sarebbe lungo, e ne riparleremo; in ogni caso, anche qui bisognerebbe uscire dalle curve ultras: quando un poliziotto sbaglia – e da quello che emerge, sbaglia davvero di brutto – come quello di Rogoredo, si deve fare pulizia, senza avere nessuna remora (e i Salvini di turno, li lasciamo volentieri a fare il capo degli ultras per i quali la Polizia ha ragione a prescindere, senza ma e senza se); dall’altra parte, quando un poliziotto viene aggredito (il numero di chi ha subìto feriti fra le Forze dell’ordine è salito in modo esponenziale nel 2025), non ci si può sempre limitare alla solidarietà di facciata, facendo finta che non ci sia alcuna contiguità, alcuna zona grigia fra i manifestanti pacifici e i delinquenti che mettono a ferro e fuoco le città. Basterebbe usare la razionalità, partendo dai fatti: ma – come scritto anche prima – non è tempo da lumi, questo…

Ps 2 Ancora in programmazione al buon cinema Pendola, ci permettiamo di consigliare la visione del film “Il mago del Cremlino”, tratto dal romanzo di Giuliano Da Empoli e sceneggiato anche da Carrere: come contrappasso ai filoputiniani – ovviamente, mai dichiarati come tali – sarebbe un buon antidoto. Non risolutivo, ci mancherebbe…

Ps 3 Ad inizio settimana, andrà on line il programma marzolino degli eventi in Sala storica (ma nell’ultima di febbraio, ancora due eventi, in particolare la chiacchierata che farà lo scrivente sulla Regina Margherita, nel centenario della sua morte): 9 eventi, capaci di svariare davvero in tutti i campi, compresi un paio dedicati alla salute dei giovani (alcol e sessualità).

Ah, come qualcuno ricorderà, si era data piena disponibilità per un’altra apertura straordinaria del sabato mattina, il 7 marzo: in modo tale che anche il punto di vista palestinese – come richiesto con grancassa mediatica da Allertamedia – fosse degnamente rappresentato. Gli allertatori mediatici pro Pal avevano indicato loro – e per scritto – Tomaso Montanari. Per noi, sarebbe andato benissimo. In Comunale, però, non abbiamo ricevuta alcuna comunicazione, né ufficiale né ufficiosa (la mail di chi scrive è reperibile on line, ma poi, per gente adusa sfidare il Mossad, non può essere stato questo il problema): come ampiamente previsto, è più facile parlare di Mussolini o del presepe di San Francesco davanti a folle plaudenti, che non di altro di fronte ad una platea in cui – assieme a tanti che di certo concordano con il relatore -, magari c’è financo qualcuno civilmente discorde. Si chiamerebbe pluralismo, ma è roba da assumere in modo omeopatico, allorquando uno non ci sia abituato…

 

14 Commenti su Caso Rossi (ed un incontro saltato, sic)

  1. UNO DI STROVE scrive:

    Caro Eretico,
    ho visto anche io, per puro caso fra l’altro, la trasmissione di La7 di giovedì scorso.
    Vorrei aggiungere una cosa che tu non hai inserito, penso per mancanza di spazio: il conduttore Pino Rinaldi, con tono un po’ melodrammatico, ha detto in premessa che questa vicenda gli fa ribollire il sangue nelle vene, o qualcosa di molto simile.
    Questo, a suo dire, per la ingiustizia di vedere un omicidio scambiato per un suicidio, per 13 anni. Ci ho visto lo stesso sdegno morale di un Massimo Giletti quando parla del caso in questione. Quindi tutti i giudici – PM e giudicanti – che hanno archiviato in modo motivato come suicidio, per lui sono dei deficienti, par di capire. Meno male ce ci sono fior di giornalisti come Rinaldi e Giletti, tanto più quando nelle loro trasmissioni offrono un servizio al pluralismo, invitando a parlare anche chi non la pensa come loro…

  2. Ics scrive:

    Pagherà anche il personale medico che risulterà responsabile nella tristissima storia del trapianto di cuore danneggiato a Napoli.
    Sembra esserci una sola categoria professionale che un paga per i propri errori.
    Quando sbagliano, lo stato rimborsa per ingiusta detenzione e loro fanno carriera.
    I nostri eroi.
    Per non dimenticare: è uscita da poco la serie “Portobello” di Bellocchio sulla vicenda Tortora.

  3. Marco Burroni scrive:

    Mi permetto di lasciare un breve messaggio per ricordare che oggi 22 Febbraio 2022 (4 anni fa) iniziava l’invasione russa dell’Ucraina. L’invasione ha avuto effetti devastanti sul paese, le perdite superano abbondantemente il mezzo milione tra morti e feriti e gli attacchi su bersagli civili si susseguono ogni notte con decine di morti e feriti. E non dimentichiamo i milioni di sfollati che sono stati costretti a lasciare il paese: tutto questo nel disinteresse degli italiani, che non solo se ne fregano ma che sono anche contrari a mandare loro armi per difendersi.
    Penso che il loro coraggio e la loro decisione nel difendere la propria indipendenza e liberta’ meriti invece ammirazione e non disinteresse o ostilita’.

    • Eretico scrive:

      Caro Marco,
      al di là del tuo piccolo errore (24 febbraio, non 22: ma poi – come dicono i criptoputiniani -, è iniziato tutto nel 2014, no?), pubblico particolarmente volentieri il tuo commento: in attesa di scriverne io stesso, nel prossimo post.

      Permettendomi anche di anticipare una considerazione, non da poco: tutti quelli che dicevano che il popolo ucraino combatteva per procura USA, manovrato da Biden, ora che c’è in carica il più filorusso fra i Presidenti degli States – e loro continuano a combattere e resistere, non cedendo niente di ciò che Putin vorrebbe – non hanno più niente da eccepire? Non si vuole ammettere neanche di fronte all’evidenza che questo popolo – pieno anche di corrotti, ci mancherebbe altro – ha una schiena che noi ce la sogniamo?

      Buona settimana a tutti i lettori (anche ai criptoputiniani, ovviamente)

    • Gp scrive:

      Bravo Marco. Sono d’accordo su tutto tranne che sul passaggio: ‘tutto questo nel disinteresse degli italiani, che non solo se ne fregano ma che sono anche contrari a mandare loro armi per difendersi’, che è esattamente il contrario di ciò che è accaduto. L’europa e l’italia si sono svenate per sostenere l’Ucraina (circa 300 miliardi, quasi il doppio del pil ucraino). I partiti favirevoli al sostegno sono in maggioranza assoluta (siamo in democrazia). Senza contare la brusca interruzione dei rapporti col ns primo formitore energetico che stiamo ancora pagando carissima in termini di potere di acquisto (grazie Lagarde) e bolletta.
      Gli italiani e gli europei non sono nai stati jnteressati ad jna causa quanto a quella ucraina. Questi son fatti, non opinioni

      • Eretico scrive:

        Caro Gp,
        che l’impegno politico (nonostante la Lega, a livello governativo: voti a parte), e soprattutto finanziario, sia stato – e continui ad essere – notevolissimo a favore della causa ucraina, non c’è dubbio alcuno.
        Ciò che qui si è spesso sottolineato è ben altra cosa: il popolo italiano non ha saputo (voluto, evidentemente) mobilitarsi a favore di quello ucraino: per Gaza sì, per l’Ucraina (e l’Iran, per dire) invece no.
        N
        Non abbiamo certo assistito – né assisteremo oggi, anniversario dell’invasione – ad alcuna manifestazione oceanica di sostegno a Kiev (o Kiyv che dir si voglia), come a favore dei manifestanti di Teheran. Tutto qui: ma non mi pare poca cosa…

        L’eretico

        • Anonimo scrive:

          ….in questo contesto, mi sembra che destra e sinistra pari sono….l’unico politico italiano presente oggi a Kiev è Calenda e, secondo me, occorre dargliene merito!

          Fausto

        • Eretico scrive:

          Caro Gino,
          visto che mi tiri in ballo, rispondo volentieri: io sto arricchendo cotidie il mio già ampio corpus di materiale, ed è cosa inebriante vedere come figure apicali del Caso Rossi, a favore di microfono, dicano l’opposto esatto di ciò che avevano fatto mettere a verbale davanti ad ufficiali di Polizia giudiziaria. Speriamo che la Procura di atyivi in questo senso, anche se per ora non lo ha fatto.
          Quando il contesto sarà finalmente mutato (omicida ovviamente non trovato, Referendum alle spalle, Commissione finita), ci sarà davvero da sorridere, semplicemente facendo parlare gli altri: coloro i quali oggi, con il vento in poppa, dicono il contrario di ciò che avevano detto e controfirmato…en passant, in attesa di riparlarne: alle 11 stamattina, Francesco Giusti verrà misurato dai carabinieri di Siena, per vedere se è alto come la figura che si affaccia sul veicolo: tutto ciò, grazie ad una fonte di provatissima fede, Giovanna Ricci, la quale in Commissione ha fatto il suo nome e cognome…nessuno, però, sembra scandalizzarsi: va bene così, ci sarà più da divertirsi fra un paio di anni…c9ne ho avuto modo di vedere per tante altre vicende senesi, il tempo è galantuomo, e restituisce la credibilità delle persone: bisogna solo armarsi di santa pazienza, e sapere, al contempo, pregustare…

          L’eretico

  4. Gp scrive:

    Il popolo non è la gente che va per strada o nelle prime pagjne. In democrazia il popolo è chi si esprime politicamente tramite il voto. Credo che gli ucraini siano parecchio più felici dei gazawi in merito al trattamento ricevuto dagli europei, anche se si vendono più ‘kefiah’ che bandiere gialloblu e anche se abbiamo un solo politico col tatuaggio (Calenda) del vessillo Ucraino…

  5. ginocacino scrive:

    ciao buongiorno, su questa storia s’è ormai detto tutto e anche di più … o forse no? anche se ci si vuole stare lontani le notizie ti assalgono

    Il medico legale Manghi:

    “La natura e la distribuzione dei segni cutanei, ed in particolare le lesioni nasali e del labbro inferiore – si legge nelle conclusioni della perizia lunga 17 pagine -, riflettono fedelmente l’interazione tra l’anatomia del volto e l’elemento metallico del filo durante un evento d’urto e sfregamento”.
    … e ancora
    “Le lesioni riscontrate nella regione zigomatica sinistra presentano caratteristiche di ecchimosi da impatto e sfregamento – è scritto ancora – La loro distribuzione spaziale è coerente con la posizione della barra metallica o della traversa del telaio della finestra e dei relativi sistemi di ancoraggio laterali dei fili. Le prove effettuate con i manichini confermano che, nella dinamica di contatto naso-filo, lo zigomo si trova in assetto di collisione diretta con la porzione superiore/laterale della barra o della cornice inferiore, giustificando pienamente la localizzazione dei segni traumatici sul volto di David Rossi”.

    caro Eretico una cosa te la devo proprio dire (anzi ridire perchè già espressa in precedenti commenti), ammiro la tua ferma posizione (frutto di un attento studio dei fatti e delle carte sfociate poi nel tuo libro) contro tutto e tutti (quelli che la pensano diversamente ovviamente) senza alcun dubbio circa le circostanze prima durante e dopo il fattaccio

    quello che mi lascia sgomento sono queste perizie fatte dopo tutti questi anni che arrivano a conclusioni diametralmente opposte alle precedenti … eppure sono uomini dello stato, delle istituzioni; ma è mai possibile che tutto sto circo sia messo in piedi per questioni mediatiche e basta? a che pro? e a chi giova tutto sto bailamme? … non è dato saperlo con certezza (vero è anche che ultimamente tutti questi casi di cronaca riaperti dopo anni ed anni e che portano a conclusioni spesso opposte alle precedenti non fanno che demolire, a mio parere, l’istituzione giudiziaria … lo dico con amarezza, non ho piu tanta fiducia nella giustizia italiana e anzi, la temo e non poco)

    certo è che in un modo o nell’altro questa storia deve finire … solo mi chiedo quando finirà che ne sarà delle perizie, degli attori e di tutto e tutti coloro che pensavano il contrario?

    • Anonimo scrive:

      ….a questo punto sono curioso di vedere come giustificheranno queste conclusioni, che presuppongono una presa/compressione di spalle, con il successivo spenzolamento dalla finestra, che richiede una presa di faccia…….in un momento concitato come quello della presunta aggressione, che gli aggressori abbiano avuto il tempo ( e perché?) di girare il Rossi?

      Fausto

      • Eretico scrive:

        Caro Fausto,
        figurati se sarà un problema particolare trovare una spiegazione anche a questo aspetto: mentre lo bussavano e poi lo spenzolavano (senza lasciare alcuna traccia di Dna, si badi: e lo si ripeterà fino allo sfinimento!), hanno trovato financo il tempo per fargli scrivere tre lettere suicidarie…

        Se non fosse che ci sono dindini pubblici di mezzo (ed un morto, sebbene suicida), sarebbe uno spasso: bisogna solo portare pazienza, aspettare che il tutto si afflosci, e che la razionalità ed il buon senso tornino a prevalere (quantomeno in chi di dovere: i pecoroni “socialisti” sono irredimibili, e sono problemi loro)…

        L’eretico

        L’eretico

  6. Ottavio scrive:

    Ho visto la relazione degli esperti alla commissione Rossi. Mentre gli esperti hanno presentato un’ipotesi “compatibile” con lo scenario di violenza, il presidente ha affermato senza se e senza ma che la relazione degli esperti prova la tesi dell’omicidio e prova che non ci sia stato suicidio. Un leggerissimo bias, no?

    Poi ci hanno pensato altri due commissari a porre un po di dubbi su questa tesi, ma mi immagino che le loro voci saranno ridicolizzate.

    A questo punto voglio vedere il sequitur di queste relazioni. Non che mi aspetti la verità, perchè lo hanno detto loro stesso che la verità non si potrà trovare, ma sicuramente sarà molto interessante da un punto di vista televisivo.

    L’unico che ne esce male qui è il povero David Rossi, che verrebbe inquadrato come uno che si faceva corrompere per una sponsorizzazione e/o per un certificato al portatore, scegliete voi.

  7. Anonimo scrive:

    Caso Rossi: in attesa del tuo – prevedibile – nuovo pezzo, a seguito dei risultati ( mmmmhhhh) resi pubblici della nuova commissione di inchiesta, Siena è di nuovo su tutte le prime pagine dei giornali. Pubblicità gratuita ( sic) !!!
    A questo punto non resta che vedere se verrà aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio…….

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