Eretico di SienaLa Guerra dei pottoni: all'Iran, e all'Europa (e Bufala Rossi) - Eretico di Siena

La Guerra dei pottoni: all’Iran, e all’Europa (e Bufala Rossi)

Finalmente si trova il tempo per scrivere qualcosina – ovviamente, non più del 10% di ciò che si vorrebbe – sulla guerra (per ora, diciamo regionale, anche se l’Iran non è Medio oriente) scatenata da Trump e da Netanyahu; ne approfitto subito per aggiungere che, in aprile, la Sala storica della Biblioteca comunale ospiterà ben tre eventi legati alla geopolitica attuale: ed il primo – curato dallo scrivente e da Alessandro Fanetti, che in Iran è stato abbastanza di recente – si terrà giovedì 2 aprile, per chi volesse sapere qualcosa in più sulla fu Persia.

In calce, due Ps: uno, sulla scomparsa della eclettica Enrica Bonaccorti; l’altro, sul Caso Rossi (che avrebbe meritato un terzo pezzo di fila, stante la clamorosa novità di ieri, suvvia…)

 

DUE SETTIMANE DI GUERRA

Sono trascorse due settimane esatte, da quel 28 febbraio 2026 in cui l’attacco israelo-statunitense all’Iran è iniziato: e siccome la variabile del tempo – come in tutte le guerre, ed in alcune, tipo questa, a maggior ragione – è a dir poco cruciale, è giusto soffermarsi un minimo su questo aspetto.

Due settimane, dunque: già spoggettata la soglia (anche psicologica) dei 12 giorni del giugno 2026. Un attacco, quello – ex post lo possiamo ben dire – il quale si è dimostrato di fatto pressoché inutile, se la motivazione principale dell’attuale sembra essere la medesima, vale a dire la distruzione dell’arsenale nucleare iraniano. Chi abbia voglia e tempo, vada a rileggersi o a guardarsi qualche video del Trump triumphans del giugno scorso (neanche un anno or sono!): sembrava di capire che a Teheran ci fosse difficoltà ad accendere una lampadina, dopo i raid di giugno.

In più, essendo questa, sempre più chiaramente, una sfida al buio, questa guerra israelo-statunitense (che noi diciamo all’Iran, ma dobbiamo inserirci – come minimo – anche il Libano, Beirut compresa) potrebbe finire domani o dopodomani, come fra mesi e mesi: fra l’altro, al pari dei dazi, l’incertezza assoluta non aiuta nessuno.

Questa non è assolutamente ambiguità strategica – cosa cinica, ma militarmente intelligente -, è solo pura, ed arrogante, cialtroneria. Una cialtroneria che nel Trump I era ampiamente mitigata dallo staff che lo circondava, da quel tanto esecrato deep State divenuto, poi, un autentico mostro agli occhi del Maga: magari, oggi, ci fosse qualcuno del deep State, a farsi ascoltare da Trump. Magari. Nel primo mandato c’era gente come Bolton: falco quanto lo si voglia, ma grande conoscitore dei fatti e delle dinamiche del mondo e della geopolitica.

Oggi, invece, abbiamo colui che viene definito come il più preparato – Marco Rubio -, il quale, siccome il Presidente sostiene che più si hanno lunghi i piedi, più si è sessualmente vigorosi, ha deciso di calzare il 45 di scarpe, pur avendo il 42 di piede…

 

DI MALE, IN PEGGIO

Checché ne dica il “pottone” Trump, con la sua penosa vanagloria, la guerra da lui e Netanyahu voluta – allo stato dei fatti, ovviamente – non è assolutamente vinta: e non a caso 5mila marines si stanno appropinquando all’Iran. Se il lavoro fosse stato completato, non ce ne sarebbe alcun bisogno…

Lo Stretto di Hormuz – per fare l’esempio più eclatante – è di fatto bloccato dagli iraniani, se non per chi voglia fare passare il regime teocratico (la Cina, in particolare), con Trump che ieri è arrivato ad esortare le petroliere a mostrare gli attributi, attraversandolo lo stesso: per legittimare la propria cialtroneria, ci si appella all’altrui coraggio. Pura idiozia, al pari di dire – sempre materiale di ieri – che lui la guerra la farà finire, quando se lo sentirà, a pelle. Mammina: ma dove siamo arrivati, di grazia?

Giusto per aggiungerne un’altra: la Tv di Stato; in una Nazione che spesso oscura tout court Internet, in una dittatura che è radicata soprattutto nell’entroterra composto da villaggi e piccoli centri, il suo ruolo è a dir poco fondamentale: invece la televisione di Stato continua a funzionare, sic. Costituendo il mastice della propaganda del dispotico regime, la grancassa politica e mediatica attraverso cui si fanno ascoltare i messaggi del Potere: magari – come nel caso di Mojtaba Khamenei, giovedì – senza neanche mostrare il volto di chi parla.

Infine, comunque vada a finire (sperando, per l’appunto, che finisca il prima possibile): la legittimazione morale dell’intervento sarebbe potuta essere quella del regime change, del cercare di portare sul serio libertà e democrazia in quella terra, nella quale a gennaio scorso i macellai – slatentizzati dai Khamenei, senior e junior – hanno ammazzato 35mila persone in una manciata di giorni (nella sostanziale indifferenza dei Pro Pal).

Sappiamo invece, con ragionevolissima certezza, che la libertà per le donne iraniane non solo non è all’ordine del giorno: non lo è proprio mai stata…

 

GUERRA ALL’EUROPA (E A FAVORE DI PUTIN)

Vi è poi un aspetto che alcuni analisti hanno messo in evidenza, ma che sfugge a molti: Donald Trump (vincitore mancato del Nobel per la Pace, si badi) ha scatenato una guerra contro l’Iran, attaccato manu militari il 28 febbraio; ma il secondo fronte della sua guerra – non militare, ma politico e commerciale – è senza dubbio quello europeo.

Solo due cosette: l’innalzamento del prezzo di gas e petrolio, il quale innalzamento già basterebbe per giustificare quanto si sta argomentando; in più, la prevedibile marea umana di profughi che – fra Stati arabi sunniti ed Iran stesso – inizieranno ad affluire verso Occidente, verso l’Europa. Saranno profughi di guerra, non economici: che succederà? Bomba economico-finanziaria, dunque, e missile demografico-sociale: metteteci anche i dazi, e vi accorgerete dell’atteggiamento di Trump verso gli “scrocconi” europei.

Visto che molti – anche in Italia, purtroppo – non lo hanno ancora capito, oppure, soprattutto, fanno finta: noi non siamo certo nemici degli States (chi legge il blog da tempo, benissimo lo sa), ma di Trump purtroppo dobbiamo esserlo, giacché è lui che lo vuole.

Non potendo certo dichiarare guerra agli States trumpiani, cerchiamo almeno di tenere sempre ben presente questo concetto.

Dulcis in fundo, l’autentico vincitore del momento – e qui Trump parrebbe avere una strategia – è Vladimir Putin: il suo petrolio ed il suo gas stanno tornando alla grande sul mercato, senza neanche più bisogno di navi fantasma; la legittimazione morale della gloriosa resistenza ucraina, viene subito aggredita dai criptoputiniani, all’insegna del fatto che oggi gli aggressori sono gli occidentali, e quindi Putin non si può più condannare, visto che il diritto internazionale non esiste più.

In più, la guerra di aggressione all’Ucraina ormai è pressoché scomparsa dai media, e questo ovviamente fa il gioco dell’invasore, non dell’invaso.

Per quanto ci concerne, in conclusione, come faro di riferimento il diritto internazionale continua ad esistere, eccome: e di conseguenza, così come non si è esitato a condannare l’invasione putiniana della Ucraina (che è una democrazia, fra l’altro, non una feroce dittatura), così, senza alcuna esitazione, si condanna l’attacco di Israele e degli States all’Iran (ed al Libano). Solo così facendo, si può continuare a chiamare Putin “aggressore”: come per l’appunto merita di essere chiamato…

Ps 1 “Ho spesso pensato alla morte, ma l’idea di morire mi uccide”, aveva scritto in “Nove novelle senza lieto fine” (Baldini e Castoldi): e ieri, Enrica Bonaccorti ci ha lasciato, a 76 anni. Donna davvero eclettica (attrice, presentatrice, autrice, per l’appunto scrittrice), arrivata alla grande popolarità nazionale nel post Raffaella Carrà a “Pronto, chi gioca?” (1985), sapeva fare tutto con estrema professionalità e spiccato garbo. Ed era davvero bella. Se poco sembra…

Ps 2 “Clamoroso al Cibali”, si sarebbe detto una volta: a questo giro, invece, lo si dice per il Caso Rossi (meglio: per la “bufala Rossi”); ieri, infatti, verso le 14 è arrivata la notizia che il dottor Robbi Manghi – la cui perizia, secondo la Commissione bis, avrebbe fissato scientificamente l’omicidio Rossi, sic –  non è specializzato in Medicina legale, ma è solo un geriatra (di certo bravissimo, sia chiaro); a dirlo è una nota della Federazione delle Associazioni dei medici legali italiani, secondo cui il titolo di geriatra “non lo abilita a fregiarsi della qualifica di specialista in Medicina legale”, aggiungendo che l’affidarsi a lui per un tipo di consulenza come quella su Rossi “equivale, in termini metodologici, a richiedere il parere di un ginecologo su un caso cardiologico o di un otorinolaringoiatra per una questione ortopedica”.

Chi segue il blog, non avrà difficoltà a rimembrare che esattamente una settimana or sono – sabato 7 marzo – su questo blog c’era già tutto, a cotal proposito. Ma la autorevolissima conferma di chi è del ramo, ci fa ovviamente assai piacere. Si fa per chiacchierare, eh.

In più, finalmente si parla di fare intervenire, in Commissione II, i consulenti della Commissione I, per confrontare il loro lavoro con quello degli attuali: e quello – date retta – sarà un confronto assai utile e proficuo…

30 Commenti su La Guerra dei pottoni: all’Iran, e all’Europa (e Bufala Rossi)

  1. pino mencaroni scrive:

    Ottimo moto spintaneo, cioè su richiesta di altri commissari, del presidente della commissione di inchiesta sul caso Rossi. Sembra che saranno ascoltati anche i medici legali, cioè provvisti del titolo di specializzazione universitaria in medicina legale, che avevano lavorato con la precedente Commissione.
    Un decisivo contributo al moto spintaneo è giunto probabilmente dal comunicato dei medici legali che hanno sottolineato come il consulente della nuova commissione, presentato come medico legale, fosse sprovvisto della specializzazione universitaria in medicina legale.
    Il presidente della Commissione non ha escluso immaginifiche querele per eventuali danni alla reputazione della commissione. Qui veramente è in gioco la reputazione dei medici legali.

  2. ginocacino scrive:

    … relativamente al PS2 andrebbe segnalata anche la replica

    “Durissima la replica del presidente della commissione, Gianluca Vinci, che respinge la ricostruzione e annuncia azioni giudiziarie: «Stiamo valutando se presentare denuncia, è stato infangato il nome non solo di un consulente ma di fatto della Commissione. Ribadisco che il dottor Robbi Manghi è medico legale, e svolge attività di medico legale essendo titolato a svolgerla. Da quanto ci pare di capire, vi è un equivoco, che potrebbe sembrare voluto. Si gioca sul fatto che l’associazione si riferisce alla specializzazione in medicina legale delle assicurazioni, ma il dottor Robbi Manghi svolge l’attività medico legale in forza di titoli acquisiti negli anni, come previsto dalla legge e non in forza di originaria specializzazione all’epoca della laurea”.

    E ancora: “E’ una polemica gratuita e fuori luogo, qui stiamo parlando di omicidio, non di altro, Manghi è medico legale e non si è mai definito specializzato in medicina legale delle assicurazioni».

    … in qualche modo questa disputa si dovrà chiarire meglio sennò siamo nell’ambito delle barzellette

    • Holden Caulfield scrive:

      Per chiarirla basta il suo virgolettato. Vinci non ha idea di quello che dice. “Titoli acquisiti negli anni”, “originaria specializzazione all’epoca della laurea” e “Manghi è medico legale e non si è mai definito specializzato in medicina legale delle assicurazioni” sono frasi talmente prive di senso da far venire i brividi. La domanda che tutti dovremmo porci è come le commissioni parlamentari scelgano i periti consulenti , che immagino vengano lautamente pagati. Per i CTU almeno esiste una procedura codificata, ma qui mi pare si possa ricorrere alla cooptazione strumentale, ovviamente a carico dei contribuenti. Storture che nascono quando uno strumento “nobile” come la commissione d’inchiesta viene svilita al ruolo di ariete per far passare tesi precostituite.

      • Eretico scrive:

        Caro Holden,
        parole sante: e ieri sera, dal felpatissimo Giletti, il Presidente Vinci ha fatto presente che il dottor Manghi, indispettito assai, si è appellato all’Ordine dei medici, capito? Ci si difende, attaccando: ma i Cv restano…

        A Pino: sì, ieri Giletti ha dato davvero il “meglio” di sé. Fra l’altro, rendendo del tutto vana, a questo punto, la pista della ‘ndrangheta: Giusti che a gennaio 2013 fa il Barbicone della situazione ( dunque giustizialista, al limite del forcaiolo, contro chi ha rovinato MPS), e poi a marzo va a fare il palo in un “omicidio” legato a soldi sporchi e ‘ndrangheta. Ennesima torsione, ennesimo camio di narrazione.
        Dispiace solo che si spendano soldi pubblici (compresi quelli per il felpato Giletti) per queste amenità, e che ci vada di mezzo una persona innocente: di cui si possono apprezzare o meno le idee politiche (io, spesso no), ma che di certo, quella sera, non era nel vicolo. Nessuno, comunque, a Siena muove un dito per difenderlo: amara cosa da sottolineare, questa…

        All’avvocato Panzieri: ieri mi sembrava di avere fatto solo un parallelismo antropologico fra l’Italia del 1978 e quella attuale, niente di più; figuriamoci se sul Caso Moro non ci sono (ancora) ombre, nazionali ed internazionali…

        L’eretico

      • ginocacino scrive:

        … per l’appunto, dato che non sono chiacchiere da Bar Sport ma dichiarazioni di membri delle istituzioni, leggere “… ma il dottor Robbi Manghi svolge l’attività medico legale in forza di titoli acquisiti negli anni, come previsto dalla legge e non in forza di originaria specializzazione all’epoca della laurea.” lascia di stucco!! quindi? sto Manghi è o non è medico legale? l’associazione dei medici legali è o non è titolata a querelare chi (e continuo a ribadire in circostanze ufficiali) si fregia di questo titolo pur non avendolo? e il nostro può a sua volta querelare per diffamazione chi afferma il contrario? senno davvero siamo oltre lo spezzo del ridicolo … topolinia e paperopoli

        • Eretico scrive:

          Caro Ginocacino,
          io ho scritto che è un geriatra, basandomi sic et simpliciter sul Cv: quindi non mi è certo dispiaciuto l’intervento di venerdì scorso dell’Associazione titolata, ci mancherebbe altro. Una graditissima conferma. Poi, se una parte lo desidera, qualunque medico può essere chiamato a fare una consulenza, ci mancherebbe…

          La questione è: che bisogno c’era di una nuova consulenza, dopo quella (autorevole) della Commissione I e – lasciatemelo scrivere per l’ennesima volta – di quella (autorevolissima, al massimo grado) di una luminare come la dottoressa Cattaneo? Non ce ne sarebbe stato alcun bisogno, per l’appunto. Domanda: il Presidente Vinci, l’avrà mai letta la consulenza Cattaneo-Zavattaro? Giusto una domanda, visto che ovviamente in Sala storica non verrà.

          Ad un certo punto, queste consulenze senza fine, una dopo l’altra, servono solo a fare fare altre puntate ai Giletti di turno, e a fare guadagnare chi le fa (il dottor Manghi l’avrà fatta gratis, ci mancherebbe: è un discorso generale).

          Visto che ci siamo, fatemi infine dire questo: da dicembre (uscita della consulenza Manghi-Gregori), ci stanno dicendo che “ora lo si può dire, è omicidio. Lo dice la scienza, eh”. La luminare Cattaneo, dunque, vale come una stagista, il geriatra invece è un luminare: così vanno le cose, nella Commissione più bella del mondo…

          A Fausto: no, non l’ho letto, aspettiamo qualche lettore, se del caso.

          L’eretico

  3. Gp scrive:

    L’Iran è isolato ed in mortale difficoltà, accerchiato, isolato, non ha più aviazione, marina, nucleare, lanciatori e scorte… gli oppositori massacrati dal regime prima o poi rialzeranno la testa. Alla dottrina imperialista usa (e sionista in questo caso) non interessa un necessariamente un cambio di regime immediato o la conquista territoriale ma la destabilizzazione, come in iraq, libia, siria, libano, afganistan, ucraina, serbia… guerre civili quasi perenni con milioni di morti.
    L’unico vantaggio iraniano sta nel fatto di non avere scadenze elettorali e opinione pubblica, cosa che invece impone agli aggressori una certa fretta.
    Per un quadro completo dei rapporti fra l’aspirante nobel per la pace ed il genocida sionista consiglio approfondimenti sul caso Epstein… il finanziere ebreo pedofilo suicidato in carcere, per il quale sono emersi rapporti con vertici israeliani e mossad, era in grado di ricattare mezzo mondo. Dalle decine di migliaia di pagine di questo lurido scandalo sarebbero, secondo alcuni, sparite, tra le altre, una cinquantina di pagine su Trump… fate voi

    Ps: grazie ai grandi progressi tecnologici e all Ai questo post potrebbe impedirmi eventuali viaggi in Usa.

  4. Ics scrive:

    L’Iran non è il Venezuela. È un popolo che è riuscito a fare una rivoluzione per partorire una pacifica dittatura teocratica. I guardiani del diritto internazionale. Se i giovani a Teheran sperano che il potere venga consegnato a casa da glovo, resteranno delusi.
    Il rischio che abbiano fatto il passo più lungo della gamba è concreto. Per Israele è comunque una questione esistenziale. Per gli USA rientra nella strategia contro la Cina.
    Volenti o nolenti, la pace in Ucraina passerà anche per la ripresa dei rapporti con la Russia.
    Ci è stato detto in tutti i modi: non siamo più prioritari. Credere ancora che gli altri agiscano dando precedenza ai nostri interessi è puro 104smo.
    La situazione difficilmente potrà cambiare, anche quando Trump & Netanyahu non ci saranno più.
    Tempi complicati ma almeno trasparenti: le neofemministe hanno cacciato dalla manifestazione le impure iraniane.
    Femminismo, ambientalismo, wokismo sono frutti bacati del comunismo.
    La fatwa del comunista pancia piena & culo al caldo: si agli ayatollah, no al referendum.

    • Eretico scrive:

      Caro Ics,
      tu poni varie questioni; mi soffermo, al volo, giusto sul tuo incipit, correttissimo: “l’Iran non è il Venezuela”. Sono sempre più persuaso di questo: l’operazione in Venezuela – per ciò che gli interessava, ovviamente – è venuta benissimo a Trump, ed in effetti come operazione militare è stata pressoché perfetta; questo, però, ha dato ulteriore prova di onnipotenza al Commander in chief, ha come slatentizzato il Nobel per la Pace mancato: con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, e con l’ultima ciliegina di chiedere ad altri – financo alla Cina! – di togliere le castagne dal fuoco di Hormuz. Mah…

      La mattina del 16 marzo del 1978, successe quello che successe ad Aldo Moro e alla scorta: da una parte, quando stiamo in ansia per il Grande caos di oggi, ricordiamoci di ciò che rappresentò quel periodo (in generale, e per l’affaire in questione fino al 9 maggio, quando fu ritrovato il cadavere: una Primavera di paura collettiva, per la tenuta stessa dello Stato); dall’altra, esiste un concreto motivo di pessimismo: allora gli adulti erano diversi. Il problema giovanile era devastante – fra violenza politica, di sinistra e destra, nonché eroina in gran quantità ed altro ancora -, ma il mondo dei “grandi” aveva in linea generale un ethos, una capacità di ragionare oggi in moltissimi adulti – chini sui loro social e le loro camere dell’eco -, del tutto scomparsa. Da questo contesto, insomma, usciremo purtroppo in due modi: o malissimo, o malino; auguriamoci, ovviamente, la seconda ipotesi…

      Buona settimana a tutti i lettori!

      • Paolo Panzieri scrive:

        Caro Raffaele,
        Tu che ormai hai acquisito non comuni capacità inquisitorie, riguardo all’assassinio Aldo Moro penso proprio che dovresti indagare molto, molto più a fondo.
        La seduta spiritica. Il prode Prodi. (Via) Gradoli.
        Stranissime e sinistre convergenze troppo parallele.
        Poi Sereno Freato e tantissime altre ombre …
        Mi fermo prudentemente qui.
        La vulgata, comunque, è troppo semplicistica e quindi non è da te.
        Perdonami.

    • Superciuk scrive:

      Un bel fritto misto…ed il qualunquismo, rispetto a ambientalismo, comunismo, wokismo, 104smo, dove lo collochiamo?

    • Roberto scrive:

      La “summa” del pensiero di Ics e quelli come lui. Bello.

      • Ics scrive:

        “Votare no è femminista”
        “Al referendum diciamo No per difendere animali e natura”
        Quelli di Hamas sono compagni che (non) sbagliano.
        Gli ayatollah sono profeti di pace.
        Noi non siamo antisemiti, siete voi che siete giudei

        Vista una manifestazione per la pace a Siena:
        stanca & anziana.
        Una fotografia impietosa della nostra demografia, della nostra indole.
        Altro che l’orologio del countdown di Teheran.
        Se alle neofemministe garba tanto l’islam, sarà il caso prendano esempio e restino a casa a sfornare pargoli.

  5. Superciuk scrive:

    Un off-topic solo apparente…. Incuriosito dalla notizia di Peter thiel venuto in Italia per un ciclo di conferenze sull’apocalisse, ho voluto approfondire: si tratta pur sempre del fondatore di palanthir, nonché teorico dell’inquietante project 2025, nonché una delle menti (se non l’unica mente) della corrente amministrazione usa. Secondo Thiel, il volto dell’anticristo è il globalismo, ovvero un potere apparentemente etico finalizzato a eliminare le conflittualità e le libertà individuali, servendosi della tecnologia. Forse è per questo che thiel, uno dei principali padroni della tecnologia, ha deciso di mettersi al servizio di un Anticristo old-style, che è invece sprovvisto di etica e portatore di caos (autentico,basta vedere quello che sta accadendo in Iran)? Fantasie forse più vicine ad un fumetto della Marvel che ad uno scenario geopolitico internazionale….ma non vorrei che con simili personaggi all’Apocalisse ci si arrivasse per davvero!

  6. pino mencaroni scrive:

    Beh ieri sera dopo lo straordinario scoop di Giletti (se lo dice da solo) sul caso Rossi, il maggiore sospettato potrebbe essere Barbicone (1371). Terrei un occhio anche su Domenico di Lanio (1370)….

  7. Anonimo scrive:

    Ho difficoltà a giudicare un articolo riportato da Dagospia di Al Jazeera – notoriamente filo Hamas – che si pone, motivando ampiamente, controcorrente rispetto alla generale narrazione che Trump si trovi in difficoltà in Iran….altro che una voce fuori dal coro!!
    Se anche qualcuno di voi lo ha letto, mi piacerebbe sapere che ne pensate.

    Fausto

    • Roberto scrive:

      Purtroppo se Trump si trovi o non si trovi in difficoltà sul piano militare, ( e vorrei vedere se lo fosse, con la straordinaria superiorità di mezzi rispetto agli straccioni ,a confronto, Iraniani) per noi Europei non cambia molto. Questa guerra voluta dal folle Netanyau, ci sta rovinando.

  8. UNO DEL MAINSTREAM scrive:

    Buongiorno a tutti i lettori (noi del mainstream siamo educati, se possibili anche gentili), vorrei palesare la mia grande ammirazione per l’Eretico (che sa remare contro la maggioranza, in modo molto documentato, cosa rara per gli intellettuali odierni), e se possibile ancora di più per Francesco Giusti.
    Figura lontana da me anni luce, ma trovo a dir poco scandaloso il modo in cui se ne sta facendo carne da macello mediatica e politica (mi pare che anche la sua parte politica, il centrodestra, lo abbia lasciato completamente in balìa di se stesso).
    Ora dovrà tornare in Commissione, portandosi dietro un legale. Come un indagato, anche se la Commissione – per bocca del suo stesso Presidente – non può indagare nessuno. Tutto ciò, per cosa? Per il riconoscimento da parte di due persone (una del tutto sconosciuta), che lo hanno riconosciuto dal modo di camminare (in un frame in cui si vede solo da lontano, al buio, mentre fa tre passi di numero), e perché ha postato una cosa su Barbicone nel gennaio 2013, momento di massima indignazione popolare dei senesi contro il tracollo Mps. Chissà quanti altri altri hanno postato materiale simile in quel contesto.
    Come scrive l’Eretico, dove sono le garanzie, dov’è il Diritto? Nessun PM potrebbe fare cose simili a quelle della Commissione, a proposito di imminente referendum.

  9. Roberto scrive:

    Ma dove sono tutti quelli che dicono che dobbiamo stare dalla parte di Netanyau e di Trump a prescindere?
    A noi Europei, anche in questa sporca guerra ci stanno trattando da nemici, altro che alleti. E noi continuiamo a spalleggiarli in una guerra che danneggia solo noi.

    • Eretico scrive:

      Caro Roberto,
      avendo tu letto il mio post, sai come la penso; ciò detto, pur con tutte le sfumature e le ambiguità del caso, mi pare che a questo giro sia la (tanto deprecata) Nato, che la (tantissimo deprecata) Unione europea, con l’aggiunta cruciale dell’Inghilterra, non stiano facendo proprio a gomitate, pur di mandare la loro flotta ad Hormuz, come richiesto da Trump.

      Speriamo bene, ma con questa gente al comando, c’è giusto da sperare: e non si dica che Trump aveva calcolato bene la questione di Hormuz, per piacere (e per decenza); probabilmente i pochi militari che osano contraddirlo, gli avranno sussurrato qualcosa, e lui li avrà mandati direttamente in culo…

      L’eretico

      • Roberto scrive:

        Ma ci mancherebbe che Trump scateni questo casino (pro Netanyau) e poi noi mandiamo le nostre navi a fare da bersaglio alla rappresaglia Iraniana, entrando di fatto in guerra in maniera diretta. La stessa Meloni, amica del ciuffo biondo, gli ha dato il 2 di picche, (invocando l’ONU, ben sapendo che oggi sarebbe impossibile, salvo non sia una stupida, cosa che non credo) mostrando per la prima volta in questa fase un pò di orgoglio nazionale di stampo Sancheziano. Gliene diamo atto volentieri, come sulla mossa delle accise.

    • Gp scrive:

      Mi sa che di sono nascosti insieme a quelli de ‘l’aggressore e l’aggredito’ che, giustamente scandalizzati per il macello di Bucha fino all’autocastrazione energetica, hanno perso ogni connessione logica da quando Nethaniau ha cominciato a compiere una ‘Bucha’ al giorno a gaza e in cisgiordania ed ha aggredito tre o quattro stati.
      Solo la recente reinvasione del libano ha fatto più vittime civili del 7 ottobre.
      Il tutto in impeccabile stile ‘nazi’

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/19/palestinese-vendita-coloni-israeliani-disabile-news/8325976/

  10. Roberto scrive:

    Questa guerra sta anche dimostrando l’utilità delle rinnovabili, su cui dovremmo puntare ancora di più. Se oggi non avessimo in Europa una buona frazione di energie rinnovabili, saremmo gia nella situazione degli anni 70, con il ragzionamento e le domeniche a piedi, per chi se lo ricorda. Più pale eoliche e più fotovoltaico attenuerebbero gli effetti negativi di carenza di gas e petrolio.

    • sauro scrive:

      Ma cosa dici roberto?
      Stai delirando! Pale e pannelli danno energia gratuita, pulita e accessibile a tutti!!! Chi se ne frega dell’aria, della dipendenza energetica! Te non capisci che con le fonti fossili si fanno i soldi e coi soldi si compra il potere! Con le rinnovabili ci sono solo risparmi per i poveri, che devono essere illusi dai ricchi che diventano sempre più ricchi a spese dei poveri! È così semplice…è fatto per intortare le menti semplici.

      • Roberto scrive:

        Purtroppo è come dici, e la gente si lascia intortare. C’è un sito che consiglio a tutti che si chiama https://www.energy-charts.info/charts/price_average_map/chart.htm?l=it&c=IT dove è riportato su mappa quanto costa l’energia elettrica. Oggi 20 marzo per esempio in Spagna costa 37 eur al megawatt, grazie al mix rinnovabili-nucleare. , in Italia oltre i 150 euro.

        • Hp scrive:

          Si ma ci dev’essere qualcos’altro di fiscale e soprattutto speculativo perché pur avendo circa il 50% da rinnovabili paghiamo molto di più di paesi che non hanno ne rinnovabili e ne nucleare.
          Anche l’ue non siuta (tts ed ets)

          • Roberto scrive:

            È il meccanismo di formazione del prezzo che usiamo in Italia, che giustamente la Meloni contestava e voleva cambiare ( qualche idea giusta la aveva, ma poi se ne è dimenticata, e mi piacerebbe sapere perché). Si chiama asta marginale ovvero il prezzo viene definito dall’ultima offerta necessaria a coprire la domanda (quella più costosa). Quindi per esempio se ho 70% di rinnovabile offerta a 50 eur al megawatt, e il 30 % da gas a 150 euro, tutto viene pagato a 150 euro, anche a chi ha offerto 50. Ovvio che per esempio un gigante come ENi, che produce una buona parte da rinnovabili, con l’elettricità prodotta col gas guadagna il minimo indispensabile e sulla parte rinnovabile guadagna un visibilio. E noi paghiamo tutto a 150. Chiaro? Questi è come siamo messi. Le azioni Eni sono passate da 18 a 24 euro in un mese +30% circa.

  11. Roberto scrive:

    Domanda ai numerosi sostenitori della Meloni di questo blog: ma secondo voi cosa aspetta a cacciare gente come Del Mastro o Mattia che gettano un enorme discredito sul suo partito? Uno, sottosegretario alla giustizia, ( peraltro con addosso una condanna di primo grado) è in affari con gente discutibile condannata per essere prestanome della camorra, l’altro (deputato) che candidamente sprona i suoi compagni di partito ad utilizzare i “soliti sistemi clientelari” per spingere la gente a votare sì al referendum. Io rimango basito. Erano quelli che per esempio chiesero ed ottennero le dimissioni della Idem per aver sbagliato un dichiarazione dei redditi.

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