Eretico di SienaMinetti, Carlo III,bufala Rossi: tris di inizio maggio - Eretico di Siena

Minetti, Carlo III,bufala Rossi: tris di inizio maggio

Eccoci all’appuntamento settimanale con il blog, dopo la celebrazione del 1 maggio (Festa rimasta in calendario durante il Terzo Reich, come ci dilettiamo di ricordare ogni singolo anno); settimana intensa su molti fronti, in particolare sulla questione mediorientale, con in più fra lo sparatore  ebreo arrestato a Roma (vicenda assai preoccupante, anche perché forse non così isolata) e consueta crisi fra Flotilla e Marina militare israeliana (con gli israeliani a violare palesemente acque internazionali, da una parte; e la risibile pretesa dei flotillanti, alle prese con il loro rave marino, di farsi scortare dalla Marina nazionale, sic).

 

RE CARLO III NEGLI STATES

Fra humor e aplomb british, re Carlo ha gestito in modo pressoché ottimale – per giudizio unanime degli osservatori – la sua visita negli States insieme alla regina: solo lui poteva ottenere una esplicita ammissione di invidia da parte di Trump, il quale ha ricordato quando la sua mamma (scozzese) gli diceva di stare zitto, davanti alla tv, perché parlava Queen Elizabeth II. Mozione degli affetti.

King Charles, fra l’altro, oltre a toccare qualche tasto all’insegna della captatio benevolentiae di prassi, non si è certo tirato indietro rispetto ai tre temi più divisivi, all’interno della special partnership GB-USA: l’Ucraina, la Nato, la guerra in Iran. Ha detto pressoché le stesse cose del Premier Starmer, ma lui a Trump sta simpatico, per tanti motivi: quindi, nessun problema, anzi.

A dimostrazione del fatto che in Trump la politica – tanto estera, quanto interna – è relazione metapolitica, è simpatia o antipatia: la visita di Carlo III lo dimostra ancora una volta, ove ve ne fosse stato bisogno.

Solo pochi giorni prima, Trump aveva di fatto minacciato – per contrastare Starmer, ed al contempo lusingare Milei, a Trump simpaticissimo – di riaprire il delicatissimo fascicolo Falkland (Malvinas, per Baires): un qualcosa di assolutamente dirompente.

Davanti a Carlo III, si è fatto dire nel muso che – senza gli inglesi – loro, gli americani, parlerebbero ancora francese (allusione storica  alla Guerra dei 7 anni, di cui non osiamo pensare cosa Trump effettivamente sappia). Non male, nell’anno del 250esimo anniversario dell’Independence day…

 

CASO MINETTI: NESSUNO NE ESCE RAFFORZATO…

Il migliore scoop di fine aprile è stato quello de Il Fatto, con Travaglio il quale – smessi in questo caso i panni del filoputiniano – ha aperto il vaso di Pandora, tramite Thomas Mackinson, dell’affaire Minetti: che è un affaire da cui esce bene, per l’appunto, solo e soltanto Il Fatto (altra cosa è il discorso, su questo argomento, di Report: lì, ad oggi, Ranucci pare essere stato avventato). I tentativi de Il Giornale e di Libero di ridimensionare il tutto, si scontrano con le prese di posizione sia del Quirinale che della Procura milanese.

Sulla Minetti, crediamo ci sia ben poco da aggiungere: senza nessun moralismo verso la ex igienista dentale più bella d’Italia, già le due condanne – fra le quali anche una per peculato, sic: non le bastava la carica pubblica, di grazia? – erano più che sufficienti per darne un ponderato giudizio. Certo che appellarsi alla privacy del figlio, a fronte di ciò che sta uscendo sulle modalità dell’adozione, è giusto cosa da Minetti, ecco…

Non ne esce certo bene, in questo caso, neanche la Procura milanese, la quale aveva sì fatto i suoi controlli, ma perimetrati solo a livello nazionale, mentre forse si poteva capire che il fulcro del problema fosse all’estero: di non essere stati fino in fondo “perspicaci”, lo ha detto la stessa Procuratrice generale, la dottoressa Nanni.

Quanto al Ministro Nordio, sapete cosa se ne pensa in redazione: si ritiene un errore grave sic et simpliciter l’averlo nominato come tale, ed ogni giorno di più ci si conferma in questa convinzione (il top di aprile è stata la sua teoria sulla accettazione della corruzione, purché in modica quantità: inarrivabile…).

Infine, pur sapendo quale sia il suo effettivo raggio d’azione, non possiamo esimerci dal dire che anche il Presidente Mattarella avrebbe potuto vigilare di più, per così dire: e meraviglia che la grazia fosse stata concessa, a febbraio, nel silenzio più generale. Un assordante silenzio che – se ci possiamo permettere – dal Quirinale non ci si sarebbe aspettati…

 

BUFALA ROSSI: VECCHI SMONTA IL TANDEM MONTIGIANI-RICCI

Davide Vecchi è colui che si arroga il ruolo di giornalista che ha fatto riaprire (mediaticamente e politicamente) il Caso Rossi: per lui, ovviamente, è un grande titolo di merito, per altri – quorum ego – è l’esatto contrario; di certo, però, il suo primo libro sull’argomento lanciò – poi abbinato al lavoro delle Iene, che lui sempre ringrazia, sic – a livello mediatico, nel senso omicidiarista, il Caso, per poi approdare alla prima Commissione di inchiesta parlamentare (2021), della quale lui stesso fu consulente.

Martedì scorso, è stato chiamato dalla Commissione di inchiesta bis (chissà se ci sarà la ter: troppa grazia, dai…), per dare il suo contributo di conoscenza al guazzabuglio inestricabile in cui si è impelagata la Commissione presieduta dall’ottimo Gianluca Vinci. Da notare che il Presidente lo ha presentato come “giornalista”: e va benissimo, per uno che è passato da L’Espresso ed Il Fatto alla direzione del destrorso Il Tempo (di cui è stato financo Direttore); il problema è che forse – anzi, neanche tanto forse – il Presidente avrebbe potuto aggiungere che oggi Vecchi, pur restando giornalista, fa altro: da qualche settimana, infatti, egli ricopre l’incarico di “Responsabile Comunicazione e strategia del Ministero dei trasporti”, ma molti scrivono che di fatto è il consulente per la comunicazione della Lega, voluto in modo diretto da Salvini. Non si sarebbe potuto (dovuto) specificare questo particolare, all’inizio dell’audizione di martedì? Per il Presidente Vinci, in tutta evidenza proprio no…

Ad ogni buon conto, Davide Vecchi da par suo ha saputo galleggiare in modo mirabile – cosa in cui è magister -, prendendo tre piccioni con una fava (minuscolo, si capisce): ha difeso se stesso ed i suoi due libri sull’argomento, sostenendo che lui non sposa tesi – ci mancherebbe, eh -, però non è stato suicidio; in secondo luogo, sempre all’insegna della laudatio di se stesso, ha lodato la nuova Commissione, ma anche la prima di cui era come detto consulente (cosa che ha indispettito il Presidente Vinci, il quale è convinto che la sua Commissione sia mirabilmente arrivata alla Verità, come mai nessuno prima); in terzo luogo, ha fatto diligentemente il leghista: l’onorevole Matone – Lega – gli ha chiesto dell’eventuale coinvolgimento dell’allora leghista Fava (in seguito, Assessore all’Agricoltura della Lombardia), e lui ha detto con chiarezza che niente di niente porta verso di lui o Mantova.

Fra l’altro, dicendo cosa del tutto sacrosanta, e smentendo platealmente il tandem Giovanna Ricci-Maurizio Montigiani, i quali infatti malissimo ci sono rimasti. Sui social, mi riferiscono che l’autorevolissima Giovanna Ricci abbia fra le altre cosette scritto che “Vecchi ha omesso tante cose. Vergogna”. Vecchi non è corrotto, depravato e ricattato come altri (lo scrivente è ricattato, ma ci sta anche corrotto, perché no?), ma poco ci manca: il Tribunale della Ricci non guarda in faccia alcuno, e passare dalla “vergogna” da omissione al grado successivo, è giusto un attimo.

L’audizione del Vecchi, insomma, ha certificato la completa e definitiva fine della, fino ad ora granitica, unità del fronte antisuicidio: e, anche solo per questo, sarebbe cosa assai notevole. Siamo al pop corn, come anticipato: si attaccano l’uno con l’altro…

Ah, quasi si dimenticava: il Presidente Vinci nulla ha chiesto a Davide Vecchi a proposito delle tre lettere suicidarie, scritte da Rossi, in tutta evidenza, poco prima del suicidio; ergo, la nostra previsione in tal senso – più volte messa nero su bianco sul blog – si è dimostrata fallace: cosa che da una parte ci dispiace (ma tanto nessuno aveva voluto scommettere denaro sonante, suvvia!), mentre dall’altra ci fa anche parecchio piacere. Vuoi vedere che – anche se nessuno lo ammetterà mai, ci mancherebbe – quella domandina gliela abbiamo bruciata proprio noi della redazione? Ai posteri, forse, l’ardua sentenza…

 

Ps L’impresa del maratoneta kenyano Sebastian Sawe ha davvero quasi dell’incredibile: correre una maratona sotto le due ore (trenta secondi in meno!), sembrava cosa da fantasport, da atletica distopica; salvo un generale impazzimento dei rilevatori, è invece accaduto: e la cosa ai limiti dell’incredibile è che anche il secondo – un etiope semisconosciuto – è sceso lui stesso sotto le due ore. La Londra di domenica scorsa ha visto inverarsi ciò che non si poteva neanche concretamente immaginare: in tempi così cupi, un raggio di sole…

 

24 Commenti su Minetti, Carlo III,bufala Rossi: tris di inizio maggio

  1. Superciuk scrive:

    Pur avendo sospettato più di una volta che il fatto quotidiano riceva soldi dai russi, una cosa va riconosciuta: è l’ultimo giornale sopravvissuto da cui ci si può aspettare uno scoop giornalistico. L’ultimo è il caso della Minetti, ma anche la vicenda dal mastro, tanto per citarne un’altra, è venuta fuori da lí. Un grazie quindi al fatto, che in questi tempi di AI slop e propaganda, riesce ancora a produrre notizie fresche per l’opinione pubblica

    • Eretico scrive:

      Caro Superciuk, concordo al 101% sul Fatto quotidiano, compresi i sospetti…

      Nel mio odierno pezzo, non ho inserito la morte di Alex Zanardi: non era ancora uscita la notizia,quantomeno non mi era giunta; grande persona, esaltatore della fatica, del sudore e della umana curiosità.
      L’ incidente pientino fu ovviamente devastante, ma credo lo sia stato anche per il camionista, credo del tutto incolpevole…

      L’eretico

  2. Anonimo scrive:

    Vecchi ha detto che l’omicidio, il movente, e’ tutto interno alla Banca, ciò desumendo dalla famosa mail di Rossi.
    Mi meraviglia che un esperto della questione come lui, non si sia sbilanciato a ipotizzare/fare nomi di possibili mandanti…..

    Fausto

    • Ottavio scrive:

      Vecchi ha detto tutto e niente, ed è stato molto cauto. È chiaro che ce l’ha a morte con la procura di Siena perché lo mise sotto processo. Mi sembra che sia diventato fautore della tesi dell’omicidio dopo questo evento. Prima, invece, diceva che la banca non aveva gestito bene la situazione di David Rossi dopo la tragica email in cui annunciava il suicidio, ed è questo invece il vero scandalo di tutta questa vicenda. L’MPS in quel tempo era gestito da gente di fuori Siena che non potavano capire le dinamiche di questa città e non potevano capire il livello di pressione che pesava su David Rossi.

      Per quanto riguarda i vari complotti, mi sono già espresso, qui c’è una faida interna alla Lega che nasce nel 2017, e guarda caso le Iene si occupano del caso Rossi proprio in quell’anno lì. Io ho fatto delle domande precise nello scorso intervento.

  3. Ics scrive:

    La paliata dei passacarte.
    L’ennesima dimostrazione che nel pubblico si lavora poco & male.
    Se lo “sgoop” del falZo quotidiano l’è vero, con codesta grazia hanno fatto, più che altro, un dispetto a Re Sergio.
    Quattordici anni restano comunque troppi: si finisce per dare tutto per scontato, si appanna la necessaria accortezza.

    Un po’ per struttura demografica, un po’ per indole diffusa, il lavoratore italico è in via d’estinzione.
    Paese nel quale ancora si assaltano i concorsi pubblici: un mix tra la buca keynesiana ed il tacito voto di scambio.
    Paese che pullula di esperti in redistribuzione della ricchezza, ma indifferente a come produrla.

    Re Carlo rappresenta l’europeo moderno:tutto chiacchiere & inazione. A dividerci dalla mentalità americana (nel bene & nel male) c’è più di un oceano.

    C’era fretta di rimandarli a casa.
    Le probabilità che a breve si riparta con le ostilità sono concrete.

  4. Cecco scrive:

    Carissimo Eretico,
    mentre mi trovo spesso sulla tua stessa linea di pensiero per quanto riguarda la cronaca e la politica locale talvolta riesci ad intristirmi sugli argomenti di politica internazionale. Perchè derubricare l’operazione della Sumud Flotilla a Rave marino? Sembri quasi che non sia possibile accettare da parte tua, e non solo tua naturalmente, che degli uomini possano mettere a rischio la propria incolumità (perchè di questo si tratta) in una missione velleitaria e che probabilmente non riuscirà nel suo intento principale ma che comunque ha il grande merito di tenere accesi i riflettori sul massacro perpetrato a Gaza (e non solo) dall’unica “democrazia” mediorentale. E prima che tu tiri fuori il solito argomento vorrei ricordarti che la Russia vede già il ventesimo pacchetto di sanzioni da parte dell’UE e che la faccenda ci è costata non poco in termini di approvvigionamento energetico, inoltre l’Ucraina, se non altro, è stata rifornita continuamente di armi e denaro dall’Occidente in virtù del sacro principio di difendere il suolo patrio. Il problema con Israele, al quale non solo non sono state applicate sanzioni, ma anzi si continua tranquillamente a commerciare anche in armi, è che rappresenta una costola degli USA e contro gli USA nessuno osa mettersi mai anche quando si comportano in modo palesemente ingiusto. Penso che si continui a denigrare la Flotilla semplicemente perchè altrimenti dovremmo ammettere che la nostra coscienza sul medioriente è sporca, meglio continuare a screditare il tentativo di restare umani degli illusi naviganti, che vorrei ricordare non sono armati e non rappresentano un pericolo per nessuno, forse hanno solo la malsana presunzione di mettere in evidenza dei crimini di guerra.

    • Eretico scrive:

      Caro Cecco,
      che i lettori appassionati come te non siano sempre concordi con quanto da me scritto, fa parte della natura del blog, palestra di pluralismo: bene così, insomma.

      Sulla Sumud, a parte l’argomento Ucraina da te stesso anticipato (ma il fatto che tu l’abbia anticipato, non gli toglie forza), se tu leggi bene io critico soprattutto il fatto che la Sumud – per bocca dei suoi rappresentanti politici di Avs, per esempio – chiede a gran voce il supporto della Marina militare italiana, per essere debitamente scortata: vogliono portare avanti la loro più che legittima testimonianza, con le spalle però opportunamente coperte; pretendono di fare la rivoluzione con i carabinieri al fianco, si sarebbe detto illo tempore: permetti che sia atteggiamento criticabile? E questo, al netto di tutto il sano vitalismo ormonale – edonistico e sessuale: un po’ fiumano, verrebbe da dire – enfatizzato ogni giorno dalla stampa di destra: benissimo insomma i preservativi e le canne al vento (insomma), ma farsi scortare, sinceramente anche no…

      A Fausto: Vecchi è un grandissimo galleggiatore, figuriamoci se vuole prendersi una denunciona per calunnia, per una questione sulla quale le sue prebende (libri in particolare) ormai le ha già avute; per fare i nomi degli assassini (di un suicida!) ci vogliono le Giovanna Ricci, come sai benissimo…

      Buona domenica – laicissima, financo paganeggiante – a tutti i lettori!

      • Francesco scrive:

        Io spenderei qualche parola sugli atti di pirateria da parte di Israele, che abborda imbarcazioni in acque internazionali (o i coloni hanno già preso possesso di Creta?).
        Siano queste parte di una flotta o meno Israele agisce impunemente al di sopra di ogni diritto, con il silenzio imbarazzante da parte di tutti.

        Lo so.
        Molti dei morti di Gaza erano terroristi (cit.)…

    • Gp scrive:

      Il paradosso è che il faro sulla questione palestinese lo si debba accendere in questo modo… il massacro di Bucha tenne giustamente banco sul mainstream per mesi portando tutti gli stati ad azioni importanti e concrete contro i massacratori… Nethaniau si permette un massacro di bucha al giorno da piùdi due anni (non solo a gaza, ed occupa illegalmente parti di siria, libano, cisgiordania (aggressore/aggredito vsle solo per russia/donvass)… roba che il rapimento ed il pestaggio degli attivisti a confronto sono marachelle insignificanti.
      Ci sono ragioni precise per questa ignobile incoerenza occidentale… ognuno, se vuole, provi a chiedersi quali sono

      • Eretico scrive:

        Caro Gp,
        in buona sostanza concordo con te; a proposito di “faro”, infatti, è sempre più evidente che la Flotilla serve in larghissima parte per fare parlare di se stessa – con vittimismo annesso -, più che per aiutare in modo concreto i gazawi.

        Che Israele abbia fatto, anche in questo caso, un atto contro il Diritto internazionale, violando acque internazionali, lo abbiamo scritto subito, prima di occuparci del resto: non si possono mandare Pec ad hoc a tutti i Pro Pal, eh…

        Ad Ottavio, infine, sulla bufala Rossi: quanto al Vecchi, concordo in toto; ma il giochino è semplice, ed è il medesimo della famiglia: prima, tutti per il suicidio, conoscendo lo stato d’animo pietoso del defunto (fatto mettere a verbale da loro stessi, non si ripeterà mai a sufficienza); poi, anni dopo, tutti per l’omicidio…motivazione? Hanno visto il video, ed uno non può cadere così: molto più verosimile, infatti, lo spenzolamento del povero Rossi finito male, e poi tutti giù per terra, ci mancherebbe…

        Buona settimana a tutti i lettori!

  5. UN AMMIRATORE DA TEMPI NON SOSPETTI scrive:

    Carissimo Eretico,
    vedo che, nonostante perfino il Vecchi (chiamato da loro) li abbia sbugiardati sul fatto che ci possano essere piste che portino lontano da Siena, domani in Commissione Rossi ci sarà un pentito di ‘ndrangheta, tale Cortese, fra l’altro mi pare di capire arrestato molti anni prima della morte di Rossi.

    Ogni commento mi pare veramente superfluo, se non farti ancora una volta i complimenti più sinceri: negli ultimi giorni, sono riuscito a fare passare un paio di amici, che erano straconvinti dell’omicidio, a propendere per il suicidio, facendogli leggere il tuo blog.

  6. Isolati scrive:

    Leggo di come sia una “risible pretesa” quella di una scorta della Marina Militare da parte di vascelli battenti bandiera italiana e cresce in me la perplessità.
    Quindi una nave italiana, ergo estensione del territorio dello Stato Italiano, può perdere il diritto alla propria sicurezza se gli imbarcati non hanno le stesse opinioni del governo in carica?
    Oppure non è successo nulla. Eppure abbordare una nave in acque internazionali e sequestrarne i passeggeri una volta era reato grave e lo stato si interessava della questione, come accadde con la Achille Lauro: si vede che sarà cambiato qualcosa nel diritto internazionale, da allora.
    Ma forse il problema è solo logistico, forse non c’erano navi a disposizione per garantire quel “complesso di misure legate all’individuazione ed al contrasto di tutte quelle attività illecite che possono costituire minaccia al dominio marittimo ed all’integrità territoriale” (il virgolettato è ripreso dal sito della Marina Militare italiana, alla voce “cosa facciamo”). Probabilmente erano tutte impegnate a portare avanti e indietro immigrati verso il mitico centro in Albania.
    Comincio a vedere parecchio nero anch’io, in tutti i sensi.

    • Eretico scrive:

      Caro/a lettore,
      io la vedo proprio così, e l’ho già spiegato varie volte: è il volere fare la rivoluzione con al fianco i carabinieri, il gridare al Fascismo a priori; a proposito, l’11 tutti al Santa Maria della Scala, ove il Tomaso nazionale presenterà – nonostante una città notoriamente in orbace – il suo libro sulla continuità fra Benito e Giorgia. Attenzione, giacché l’OVRA potrebbe fare un intervento last minute…

      Tornando ai flotillanti: come coloro che vanno in montagna, in quota, con le ciabatte infradito e senza nessuna esperienza e conoscenza dei luoghi, e poi pretendono di essere salvati se qualcosina va storto: cosa che deve avvenire, certamente, ma facendo loro pagare per le operazioni di salvataggio (come in alcune zone infatti si è iniziato a fare). Se mi parli di sanzioni ad Israele, invece, concordo con te: io le metterei.

      L’eretico

      • Isolati scrive:

        Perdonami Eretico, ma il paragone con gli escursionisti in infradito non regge proprio: qui non si tratta di assistere gente in difficoltà per mancanza di preparazione, si tratta invece di difendere i passeggeri e le navi (che la bandiera equipara al sacro suolo della Patria) da attacchi deliberati di pirati e rapitori.
        Che poi gli “escursionisti”, pacifici e disarmati, cercassero esattamente quello che hanno trovato è un’aggravante e non un’esimente per lo Stato italiano.
        Lo scopo dei naviganti era palesemente quello di dimostrare che un certo stato straniero se ne frega bellamente delle leggi internazionali e che l’Italia – per il tramite del suo governo – ne è complice, anche se fosse solo in forma omissiva. I fatti hanno dato loro ragione. E’ così. Siamo complici di ciò che è accaduto e accade ogni giorno a migliaia di innocenti. Il resto è fuffa.
        Passo e chiudo.

        • Anonimo scrive:

          La flottiglia non è composta solamente di appassionati ed ingenui attivisti, ma anche da personaggi legati, direttamente e/o indirettamente, ad organizzazioni terroristiche ( come, pare, i due arrestati) con cui Israele è in guerra….

          Fausto

      • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

        Concordo su tutto, specie sull’Armata Brancaleone della Flottiglia. Vanno bene anche le sanzioni all’Israele, ma verrebbe ricordato ai tanti, troppi, amici di Gaza che sarebbe bene smetterla di manifestare e sbandierare a priori a loro favore. dovrebbe essere chiarito chi comanda in quella terra i terroristi oppure un governo ufficiale che non sia influenzato da mussulmani fanatici. Fino a che Hamas e soci non saranno neutralizzati dovrebbe essere istituita una Autorità super partes, per esempio con l’opera diplomatica dell’Onu, ma purtroppo questa realtà finora ha funzionato poco eppure sarebbe la migliore soluzione per risolvere tutto. Sarebbe un’impresa difficile, ma tutti i vari governanti e associazioni umanitarie mondiali devono capire che non sarà certo il buonismo la via di uscita. Finora ci vedo poca volontà a trovare una soluzione, tanto fumo e poco arrosto. Hamas deve essere neutralizzato o con lr buone o con le cattive; ovviamente questo vale anche per Netamyahu.

  7. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Sicuramente troverò moltissimi pareri contrari, ma voglio esprimere il mio parere su Palestina e Israele. E’ come parlare della mafia e della camorra, ambedue pessime fazioni. Israele colpevole, ma è stato assalito per primo e poi c’è anche un’opposizione a Netanyahu; i palestinesi invece sono tutti concordi con Hamas con i suoi terroristi. Quando ancora c’era l’Isis in azione, Gaza era una delle sue principali basi e su internet apparivano dei video di esecuzioni, senza censura, dei loro oppositori veri e presunti; bastava essere occidentale o cristiano e finivi molto male. Video fatti molto bene sotto l’aspetto formale, ma quello che si vedeva era tutto vero e molto più pauroso di un film di Dario Argento; usavano anche una certa fantasia sadica nelle esecuzioni. In questi video venivano filmati, plagiati forse dai loro genitori, tanti bambini di Gaza con coltelli, pistole ed altri armi chiedere un cristiano per ucciderlo ed altre volte erano loro i veri esecutori di sentenze di morte. Ora questi video sono spariti in grande parte e quelli rimasti sono oscurati nei momenti più cruenti, ma il messaggio di minaccia all’Occidente è rimasto lo stesso. Chi sta a sventolare in ogni occasione, anche quelle meno opportune, bandiere della Palestina dovrebbe andare a cercarsi questi reperti storici, su Utube, Google ed altro, pensandoci sopra dopo avere sentito le minacce all’Occidente ed al Papa. I video erano di ottima fattura, con apparecchiature moderne che sono costati molti soldi. C’è da pensare che molti soldi siano stati usati per fare questi film e a comprare armi. I civili si dovevano e ancora devono accontentarsi delle briciole di quello che gli mandiamo noi, “cattivi” occidentali. I buonisti invece di fare le varie “Flotilla” dovrebbero coordinarsi con organizzazioni sovranazionali come l’Onu, che dovrebbe veramente funzionare, per controllare se realmente quello che portano, cibo e medicinali, vada veramente a destinazione oppure se li prendono Hamas e soci per rivendere tutto al mercato nero e comprare armi. Io la penso così, ma tanto di sicuro tutti sono solidali, buonisti a priori con Gaza dimenticando che c’è anche una sanguinosa guerra in Ucraina. Due pesi e due misure, in questo caso ci si passa sopra si rimuove tutto e non si parla di attivare seriamente la diplomazia per fare cessare il conflitto. Gli USA ormai da un rimbambito sono passati ad un caso psichiatrico. L’UE e l’ONU contano sempre di meno. Tra l’Iran e gli USA di “Psicotrump” l’accordo è sempre più difficile e la crisi economica mondiale si sta già aggravando. Insomma la confusione è totale. Ma già; tanto, lo sappiamo, la colpa è solo e sempre della Meloni, solo i “buonisti” ci salveranno. Dopo.

  8. Paolo Panzieri scrive:

    L’istituto della grazia è un fossile della monarchia che non c’è più e come tale probabilmente andrebbe abolito, perché di per sé discrminatorio ed ingiusto.
    Si tratta, come è noto, di una prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica, che decide secondo il suo insidacabile giudizio ed arbitrio.
    Di Nicole Minetti posso dire con certezza soltanto che è una bella donna e che ha subito alcune piccole condanne da scontare peraltro senza mai varcare la soglia del carcere.
    Fossi stato, quindi, indegnamente al posto di Mattarella, che non credo possa essere più di tanto sensibile al fascino femminile, la grazia non l’avrei mai concessa a prescindere e devo dire che mi sono molto meravigliato quando ho sentito la notizia.
    Sull’iter seguito dalla relativa istanza mi pare ci sia poco da dire.
    Indaga la procura generale competente, il ministero sulla base delle risultanze delle indagini esprime il suo parere (non vincolante), il Presidnte decide.
    Quando è uscita l’inchiesta del Fatto la Presidenza della Repubblica, punta sul vivo, ha chiesto approfondimenti, che adesso sono in corso.
    Da quanto mi pare di aver letto, piano piano il caso, però, si sta molto sgonfiando …
    Nel comune esercizio di dietrologia quotidiana, però, tutti si sono interrogati circa il possibile destinatario di questa iniziativa del Fatto.
    Escluso Mattarella, che come Carlo Alberto, è intoccabile, alcuni hanno pensato al solito Nordio.
    Ranucci a dire il vero ci ha pure provato con risultati abbastanza discutibili (è un eufemismo).
    Altri hanno pensato alla Procura di Milano, che effettivamente sarebbe stata l’unica a poter/dover scoprire l’eventuale retroscena, una pista direi impraticabile all’esito del recente referendum.
    L’arcano si spiega, invece, assai più semplicemente soltanto con l’estrema sensibilità (al limite dell’ossessione) del suo Direttore verso B e tutto il suo mondo, ieri, oggi e sempre nei secoli dei secoli.
    Vedremo come andrà a finire …
    Di certo almeno a mio modesto parere sarebbe stato molto più interessante parlare della grazia concessa allo scafista condannato a 30 anni per gli oltre 40 migranti richiusi nella stiva della nave arrivati morti di sete, fame e freddo.
    Ma si sa che l’Italia è un paese strano dove da sempre si guarda il dito e ci si scorda della luna.
    Più prosaicamente: ci si occupa delle cazzate e non delle cose importanti.

    • Ottavio scrive:

      L’istituto della grazia non è un fossile: è vivo e vegeto in quasi tutti i paesi civili. C’è sicuramente il “Royal Pardon” in Gran Bretagna e c’è il “Presidential Pardon” negli Stati Uniti e viene usato molto spesso, magari anche a sproposito.

      Per quanto riguarda Mattarella, che non sia “più di tanto sensibile al fascino femminile”, Lei sa qualcosa che noi non sappiamo?

      • Paolo Panzieri scrive:

        Caro Ottavio, in Inghilterra, infatti, vedi che c’è ancora il Re ed il sistema americano che risale al 1700 si potrebbe ben definire una specie di monarchia elettiva.
        Qualcuno (non io) potrebbe anche scrivere anche che è un istituto paternalistico.
        Una gentile, arbitraria concessione del sovrano o di chi ne fa le veci.
        Di certo è ingiusto perché è l’esatto contrario del principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione: la Minetti (o lo scafista) va a spasso e gli altri condannati alla loro medesima pena sono al gabbio oppure ai lavori socialmente utili.
        Non mi puoi dire che sia una cosa giusta, dai …

        Sull’interesse di Mattarella sul gentil sesso, considerata la sua specchiata serietà (austerità), volevo solamente significare che non ci possono né ci potrebbero essere mai insinuazioni in proposito.
        Ci pensi però se la grazia – per assurdo – l’avesse concessa, non dico Berlusconi, ma pure Salvini? Le insinuazioni si sarebbero sprecate.

        Termino con l’aggiornamento odierno. Notizia quasi nascosta nei giornaloni ed ovviamente nel Fatto: la Procura di Milano per il momento conferma in toto la propria originaria valutazione e l’affair si sta sgonfiando.

        Se si seguita così penso che dovremmo tutti rivedere il nostro giudizio sul Fatto Quotidiano, come già sul nibelungico Ranucci: questo non è giornalismo è soltanto becero gossip, è proprio la famosa macchina del fango in azione. Difficile dare ancora loro credito in futuro.

        • Gp scrive:

          … basti guardare agli ultimi atti del presidente Biden, che 15 minuti prima di lasciare la casa bianca ha firmato la grazia, preventivo/retroattiva per tutti il suo discutibile parentame.
          Sul Fatto non concordo, è un tassello fondamentale per pluralismo dell’informazione italiana… nel caso specifico lo ‘scoop’ minetti non mi pare gossip ma un vero e proprio scandalo morale che si dia la grazia a certa gente e con certe motivazioni… viene da pensare che la grazia si possa comprare (come un seggio in parlamento regionale)

          • Paolo Panzieri scrive:

            La grazia preventiva ad Hunter Biden si potrebbe forse più correttamente chiamare anche immunità, licenza a delinquere … non ricordo però se sia poi stata effettivamente annullata dal Trumpone con qualche cavillo.

            Di certo il Fatto, nel bene e nel male, è una voce fuori dal coro della solita marmellata dell’informazione italiana, qui si parrà la sua virtute: fake o scoop?
            Vedremo cosa dirà la Procura di Milano alla fine dell’indagine.

            A parte la Minetti, ho letto che lo scafista Alaa Faraj (noto anche come Alaa Faraji o Abdelkarim Alla F. Hamad), cittadino libico condannato a 30 anni di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio plurimo, graziato da Mattarella avrebbe sposatao la presidente di una ONG.
            Di questo c’è qualcuno che si indigna? Io no di certo.
            Aboliamo l’istituto della grazia e siamo pari.

  9. Paolo Panzieri scrive:

    “Le risposte, parziali, fornite fino ad ora dall’Interpol e dalle forze di polizia alla Procura generale di Milano non sono tali da comportare una modifica nel parere trasmesso al ministero della Giustizia in merito alla grazia concessa dal Quirinale a Nicole Minetti”.

    Pare che i legali del Sig. Minetti (Cipriani) abbiano chiesto/chiederanno 250 milioni di risarcimento al Fatto.

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