Eretico di SienaUsa-Cina, Papa Leone, Bufala Rossi (e 3 Ps senesi) - Eretico di Siena

Usa-Cina, Papa Leone, Bufala Rossi (e 3 Ps senesi)

Eccoci all’appuntamento settimanale con il blog, fra geopolitica, Bufala Rossi at alia; mentre Putin, dopo la ridicola tregua unilaterale per la sua triste parata del 9 maggio, ha subito ripreso a fare Putin – sventrando palazzi di civili, all’interno di un bombardamento durato circa 30 ore su Kiev -, ben sapendo che i morti ucraini non fregano niente ad alcuno, la settimana è stata assai intensa per almeno altre due ragioni, sulle quali lo spendere qualche parola non è, forse, del tutto inutile…

 

L’INCONTRO FRA TRUMP E XI

L’evento di Politica estera della settimana è stato, senza alcuna ombra di dubbio, l’incontro, sul suolo cinese, fra il dittatore Xi ed il Presidente Donald Trump: evento che verrà probabilmente replicato il 24 settembre sul suolo statunitense.

Xi ha capito benissimo – sin dal 2017, quando Trump andò a Pechino durante la sua prima presidenza (parecchio meno peggio della attuale, come detto plurime volte) – come lusingare e vellicare al meglio il narcisismo del Presidente: grandi coreografie, per farlo sentire importante (non solo per ciò che rappresenta: proprio come persona in quanto tale), una accoglienza insomma da consumato anfitrione quale il dittatore cinese sa essere.

Gli ha poi tirato fuori financo la “trappola di Tucidide”, e chissà cosa The Donald avrà colto della dotta citazione storiografica del leader cinese: giacché, magari, che Sparta ed Atene fossero poleis della Grecia classica, magari quello sì, ma quanto alla figura ed al ruolo di Tucidide ci stupiremmo di una conoscenza diretta dell’autore de “La guerra del Peloponneso” (ci si potrebbe accontentare che lo conoscesse il Segretario di Stato Rubio: cosa non certo sicura, ma possibile).

All’atto pratico, a quello che è trapelato – visto che non ci sono state conferenze stampa ufficiali, o documenti – dalle parole dei due, si capisce che si è concretizzato meno di quanto ci si aspettasse: niente di niente sull’Ucraina, ci mancherebbe; buoni propositi, ma niente più, sulla pace in Iran; “fantastici” accordi economici e commerciali fra Cina ed USA, rimasti però nell’ombra.

L’unica cosa assolutamente certa, è che Xi ha detto al remissivo Trump che Taiwan è cosa sua, e che gli USA non si azzardino ad interferire più di tanto. Ribaltamento clamoroso, dunque, della diplomazia stars and stripes: fino ad oggi, erano gli USA che andavano dai cinesi e dicevano loro di stare calmi e buoni con la antica Formosa, ora, invece, avviene l’esatto contrario.

Fossi un residente di Taipei, non dormirei sonni tranquillissimi: e meno male che il Trump bis doveva essere tutto proiettato in chiave anticinese, eh…

 

PAPA LEONE E LE ALABARDE…

Esattamente nelle stesse ore in cui i due leader delle massime potenze mondiali – anche militarmente parlando, sia ben chiaro – erano insieme a discettare sul nuovo mondo, Papa Leone XIV entrava alla Sapienza, l’Università romana la quale, una ventina di anni or sono, aveva clamorosamente negato l’accesso a Benedetto XVI. Altri tempi, si dirà; noi siamo contenti di questo riavvicinamento fra mondo universitario e Vaticano: la contrapposizione francamente aveva poco senso.

Durante il suo discorso solenne, il Papa agostiniano ha detto chiaramente che l’Europa sbaglia – e sbaglia di brutto – ad investire in armi, tagliando in sanità ed istruzione; in piena continuità con il magistero di Francesco, e per il sollucchero dei Conte, dei Fratoianni e dei Tomasi nazionali (il Rettore di Unistrasi – del quale a breve torneremo ad occuparci – la sera stessa, ospite come di abitudine di monna Lilli, si è infatti subito allineato al papale pensiero).

Visto che è sempre un dire che l’Europa fa acqua da tutte le parti – e spesso così è, non si può negare l’evidenza -, visto che è sempre più palese il disimpegno USA dal Vecchio continente (per ultimo, 4mila militari americani, destinati in Polonia, non sono arrivati a destinazione), visto infine che purtroppo non ci pare che si stia inverando l’auspicato Paradiso irenico in terra, cosa dovrebbe dunque fare l’Europa? Non dovrebbe cercare di non essere più il nano politico-militare che oggettivamente è?

Stupisce dunque che un Papa, che ha come modello principale una figura come Agostino – per il quale la cosiddetta “guerra giusta” esisteva, eccome se esisteva (ne abbiamo parlato anche in settimana in Biblioteca) – porti avanti un pacifismo integrale, senza ma e senza se, eliminando financo la possibilità della deterrenza. Allontanandosi da Sant’Agostino stesso, lo si ribadisce.

Se proprio le armi, in quanto tali, lo schifano a priori, potrebbe per coerenza rinunciare al munitissimo presidio di polizia che lo Stato italiano gli garantisce, a spese nostre, contro il rischio attentati. Giacché è bene si sappia – visto che ormai non si può dare alcunché per scontato – che non sono le guardie svizzere a difendere l’incolumità del Papa: i tempi di Carlo V e del Sacco di Roma sono finiti da circa 5 secoli, mentre Porta Pia, con i bersaglieri di Raffaele Cadorna, è del XX settembre 1870…

Ci si vuole difendere con le alabarde delle guardie svizzere, forse?

 

COMMISSIONE ROSSI: CONTINUA IL POP CORN MOMENT

Martedì è andata in scena l’ennesimo passaggio a vuoto della Commissione di inchiesta bis sul Caso Rossi: sono stati auditi prima il giornalista di inchiesta – lo dice lui – Carmine Gazzanni (quello di Far west, per capirsi), poi Nicola Alfieri, ex Direttore della filiale di Viadana della Banca popolare di Puglia e Basilicata, in videocollegamento (con tanto di fantozziani problemi tecnici per il collegamento stesso: nessuno è perfetto, suvvia…).

Partendo dal Direttore di banca, egli ha smontato, da par suo, ciò che era stato detto dal collaborante Cortese la settimana prima, facendo presente che in banca qualsiasi Direttore non è un dominus assoluto, ma ci sono svariati livelli di controlli e responsabilità.

Ma il punto di palla resta sempre quello: anche se avesse ragione al 100% l’ex ‘ndranghetista Cortese, per quanto concerne ciò che accadde a Siena quel 6 marzo 2013, lo scenario non cambierebbe di mezza virgola, giacché tutto il presupposto della pista mantovana-ndranghetista si fonda su una deduzione creato dalle “elucubrazioni” (smentite da almeno tre consulenti, tanto autorevoli quanto indipendenti) dell’ormai mitico smanettone Maurizio Montigiani.

Ergo, la Commissione potrà anche scoprire che, a Viadana e dintorni, gli ‘ndranghetisti, in combutta con i bancari, mangiavano i bambini, previa bollitura: ma tutto ciò non riguarda – non riguarda proprio in alcun modo – i fatti del marzo 2013 a Siena. Non ci vuole neanche molto a capirlo, ma da una parte c’è chi proprio non ci arriva, e dall’altra, soprattutto, ci sono coloro ai quali fa comodo – invece di ammettere gli errori fatti – continuare ad inseguire fantasmi, non potendo sputtanare pubblicamente se stessi…

Per lo scrivente, è stata ben più stimolante – specialmente per capire come funzioni oggi il cosiddetto giornalismo di inchiesta in Italia -, l’audizione di questo Carmine Gazzanni di Far west (Raitre), autore dello scoopone del Giusti, identificato – a novembre 2025 – come l’uomo del vicolo (con la premessa che, in redazione, loro lo sapevano già da prima, eh: però, da giornalisti seri e garantisti, non hanno voluto intralciare i lavori della Commissioni, vuoi mai che si ledesse qualche diritto…).

Nato ad Isernia nel 1989, questo Gazzanni rappresenta il prototipo del giornalismo di inchiesta nostrale; scrive in svariate testate (anche di linea editoriale diversa), passa da un programma all’altro, perché il farsi uno stipendio serio oggi è, in questo mondo,  cosa ardua: su questo, pienissima solidarietà al nostro Gazzanni. Il quale peraltro già nel 2020 aveva capito che il filone della cronaca nerissima è quello vincente, e da qui un suo libro sulla povera Sarah Scazzi.

Il suo metodo – a quello che ci ha squadernato lui stesso in Commissione – è quello aggressivo, stile ienesco: lui e le sue due colleghe vanno a cercare le potenziali fonti a casa ed al lavoro (come accaduto al prima citato bancario, che ha parlato di “assalto”), e se quello magari si inalbera per le modalità della “intervista”, vuol dire che ha qualcosa da nascondere. “Sono impressioni”, precisa subito  Gazzanni, e comunque lui agisce per il diritto di cronaca, suvvia. Tutelano le fonti (loro), oscurandole: bravissimi; magari, stessa tutela ci vorrebbe per le persone tirate in ballo da queste stesse fonti, se si può osare chiedere ciò ad un rampante pluripremiato giornalista di inchiesta. Ma di certo le fonti usate per i servizi a Siena saranno state vagliate in modo rigorosissimo.

Autentica scena cult dell’audizione, ad perpetuam rei memoriam: per fare vedere che lui il suo lavoro di ricerca e di vaglio critico l’ha svolto davvero al meglio (come peraltro indicato dal codice deontologico del giornalista professionista), ad un certo punto Gazzanni ha detto esplicitamente che una circostanza, da lui scoperta nella sua inchiesta, era stata financo “confermata da Giovanna Ricci”. La quale, prendendo la palla al balzo, lo ha subito dopo lodato da par suo, con la consueta lucidità terminologica e continenza verbale: “Bravo Carmine – Ntrangheta tra Siena e Mantova. Assassini e criminali incalliti. Depravati drogati e ladri”. Saranno soddisfazioni, per il Gazzanni…

En passant, prima di chiudere: possibile che la straordinaria Commissione bis – quella che è arrivata, laddove neanche la prima era giammai approdata – non riesca a trovare e conseguentemente audire l’ottimo Antonio Muto? Questo sarebbe uno dei due killers di Rossi – come da mitico filmato presentato dalla Commissione -, indicato dalla succitata Giovanna Ricci anche nella sua audizione del 7 aprile (indimenticabile!). Il geometra Gili dice di averlo conosciuto, sebbene per meri motivi di lavoro: e sentitelo, no?

Il Signore – non lo si ripeterà mai a sufficienza – conceda dunque lunga e proficua vita a questa Commissione, alla quale, ancora una volta, si augura di cuore buonissimo lavoro. Pop corn, pop corn, pop corn…

 

Ps 1 Altri due eventi stimolanti, in settimana, nella Sala storica della Biblioteca, dallo scrivente condotti: lunedì, si presenta il volume – piccolo, ma assai denso – di Orlando Paris (“Pensare l’odio L’umano di fronte all’estremo”), con Giulia Maestrini a duettare con l’autore; mercoledì – dopo lo scoppiettante incipit della rassegna sulla battaglia di Camollia con Duccio Balestracci, mercoledì scorso – Ettore Pellegrini parlerà, con la sua grande competenza sull’argomento, dell’architettura senese del XVI secolo, militare e civile.

Ps 2 Grandi polemiche “socialiste” sulla decisione di eliminare la dizione “Santa Maria alle Scotte”, a favore di una più manageriale; va da sé che il punto di palla è il concreto funzionamento della struttura, non certo le questioni nominalistiche: eppure, ciò premesso, francamente non si capisce il perché del volere recidere un legame – religioso, storico, culturale in senso lato – con il Santa Maria della scala. Questo, davvero, non lo si capisce…

Ps 3 Sulla morte dei 5 italiani durante la fatale immersione alle Maldive (immersione peraltro motivata da ragioni di studio, nell’ambito di una spedizione collegata all’Università di Genova), una notissima figura di intellettuale senese, sui social, pare avere scritto quanto segue: “Sono stati degli idioti. Fighetti idioti”. Chi sarà stata, di grazia?

38 Commenti su Usa-Cina, Papa Leone, Bufala Rossi (e 3 Ps senesi)

  1. Paolo Panzieri scrive:

    ” … francamente non si capisce il perché del volere recidere un legame – religioso, storico, culturale in senso lato – con il Santa Maria della scala”.
    Si capisce benissimo, invece. Molto probabilmente serve a non offendere (o a compiacere) i degenti di religione musulmana, i cui voti cominciano a fare gola a qualcuno, che ormai è disposto a tutto per vincere (o anche pareggiare …) le elezioni. Con buona pace di tradizioni preservate e diritti conquistati nei secoli dalla nostra civiltà.
    La Fallaci la chiamava sottomissione. Se vi garba chiamatela pure idiozia.
    Purtroppo si tratta di un trend dilagante e scellerato. Una specie di suicidio assistito di quello che fu l’Occidente.

    • Eretico scrive:

      Caro Paolo,
      che dire? Da laicissimo, financo paganeggiante come sono, la troverei una scelta inqualificabile (ovvero idiota, come scrivi tu) a fortiori, se fosse per compiacere l’immigrazione islamica. Se qualche cedimento alla sana laicità ci deve proprio essere, allora che sia verso il nostro ormai esangue e rassicurante Cattolicesimo…

      Per quanto riguarda il gravissimo attentato di Modena del pomeriggio, aspettiamo: nel punto stampa appena concluso, nessuno si è sbilanciato sull’ipotesi terrorismo. Wait and see.

      Per quanto riguarda invece l’Iran, la abilissima – e non è ironia – diplomazia iraniana sta flirtando con il Papa: mossa assai astuta, va detto. Purtroppo…

      Ad Ottavio, sulla bufala Rossi (giusta la considerazione sull’assenteismo dei commissari!): se ti riferisci a Maurizio Montigiani, per me più parla meglio è, credimi…

      L’eretico

      • Gp scrive:

        In Israele li chiamano terroristi e gli bombardano la casa con tutti quelli che ci sono dentro, da noi sono psicolabili e girano indisturbati a spese nostre… in media stat virtus

        • Eretico scrive:

          Caro Gp,
          permettimi di fare il latinista (che un po’ sarei, fra l’altro): in mediO stat virtus, suvvia…per rispetto dello Stagirita (greco) e di Orazio…

          Che dire sulla sostanza? Il Ministro Piantedosi è stato ieri piuttosto categorico, escludendo la pista terroristica; diciamo che, visto anche il modus operandi, sarebbe meglio attendere la traduzione dei foglietti in arabo scritti da questo signore, e soprattutto di sapere perché Meta – che ha maglie molto larghe, come ben noto – lo avesse tolto di mezzo da tempo: questo sembra essere il punto di palla, in tutta franchezza…

          All’ottimo Mr MFD, che ha scritto un eccellente commento sull’audizione di Carmine Gazzanni: cerca di riformulare il passaggio su “Tizio, paladino delle fake news” (non stavi parlando di Gazzanni in quel passaggio, a scanso di equivoci), perché siamo passati dalla fase aggressive a quella del vittimismo, ed è bene a questa gente non dare facili appigli in tal senso.
          Grazie in anticipo: anche per le belle parole finali (quelle non le cancellare, eh)…

          Buona settimana a tutti i lettori!

          • Anonimo scrive:

            Il modus operandi messo in atto a Modena – utilizzo del veicolo contro la folla + coltello – e’ copyright Isis, un format che ha già fatto diverse stragi in Europa. Ridurlo al mero atto di un individuo con problemi psichici mi sembra riduttivo, quantomeno semplicistico ed il fatto che vi siano indagini investigative aperte non elimina la pericolosità della forma del gesto, che, ripeto, risponde ad un modello ben preciso.

            Fausto

        • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

          No, no i buonisti e purtroppo qualcuno del Governo tutti a precisare che questo individuo era un elemento psicolabile ed il terrorismo non c’entra niente, però dalla traduzione dei suoi fogli scritti in araba scappa fuori, tra le varie cavolate scritte, la frase “Voi ed il vostro Gesù lo brucio”. No fanatico islamico? Ci mettiamo le fette di prosciutto agli occhi per non vedere? Sicuramente psicolabile e terrorista. Colpevoli quei sanitari che non l’hanno seguito e il buonista di turno che minimizza. Il beduino ora chiede scusa, lo vada a chiedere a quelle povere persone innocenti che anche se non moriranno avranno per sempre la vita rovinata. Vorrei vedere e sentire come avrebbero reagito i buonisti di turno se loro, o un familiare, fossero stati tra le persone investite. Certe volte viene da pensare che ci vorrebbe l’introduzione della legge del taglione; legge anacronistica, ma i tempi stanno cambiando ed in peggio. Vedo nero.

    • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

      C’è da scherzare poco, forse sarò esagerato, ma il mondo occidentale è sotto un’invasione islamica. Stiamo tornando secoli indietro, questa gente non vuole integrarsi e molti buonisti stanno facendo danni con la loro politica dell’accoglienza indiscriminata. Rapine, furti in case e negozi, violenza varia in cui il colpevole viene punito con pene ridicole e di breve durata. Addirittura chi reagisce, per aver subito l’ennesimo furto o peggio, rischia di essere accusato di eccesso di legittima difesa. Ora vanno di moda i Propal in cui sosteniamo gente che segue una religione, un modo di vivere, retrogrado agli antipodi della nostra cultura. Poveri abitanti di Gaza, sostenitori di Hamas; non che gli israeliani siano stinchi di santi, ma i poveri beduini non sono esenti da colpe. Ma dai avanti con i buonisti specie le pseudo femministe che sciacquano la bocca con la lotta al patriarcato non pensando a come vengono trattate le donne mussulmane; si danno la zappa sui piedi considerando che se queste “nuove risorse” prendono il sopravvento saranno le prime a rimetterci a cominciare dal lavoro; tutte a casa le donne! Sono islamofobo e me ne vanto. Questo Governo non è certo perfetto, ma se dovessero ritornare i “buonisti” sarebbe una catastrofe. Poi c’è il partito che è stato una grande delusione, il Movimento 5 stelle, che aveva fatto nascere speranze di cambiamento ora tutte sparite. Non cambiamento, ma netto peggioramento perché ancora stiamo pagando i danni del governo Conte, dal decreto di cittadinanza al superbonus. Anche loro sono nella congrega dei buonisti, che pensa a cambiare il nome storico all’Ospedale, invece di pensare ad un miglioramento per i pazienti.

  2. Ottavio scrive:

    Che la commissione abbia “esaurito la spinta propulsiva” lo si era capito dal fatto che i commissari nemmeno si degnano più di andare in commissione (c’erano un paio di collegamenti da remoto e niente più) da quando i commissari della Lega si sono incazzati. Perché creare complotti e sfanculare qualche ex legista de no antri ci sta, ma quando poi si va a grattare sulla struttura finanziaria del partito nazionale, allora no, si diventa tutt’a un tratto iper-garantisti come il povero Pannella.

    Io però, Eretico, una proposta ce l’avrei: diamo una voce alla “manina” che ha tirato su tutto questo bendidio su Viadana. Io francamente sui quei finanziamenti ne vorrei sapere un po di più, che abbiano a che fare con David Rossi o meno. Il “figliol prodigo” che sa qualcosa di quegli anni perchè ha visto qualche estratto conto che non doveva vedere, lo riaccoglierei a braccia aperte.

  3. Superciuk scrive:

    Una nota comune tra i viaggi di Stato dell’amministrazione USA e italiota: i capi di stato sono sempre accompagnati da capi di azienda.Ma i capi di Stato vanno a rappresentare gli interessi del loro paese, oppure quello degli azionisti delle aziende? Viva i populisti, perché la loro prima preoccupazione è sempre il popolo!

  4. Ics scrive:

    L’aspetto più rilevante dell’incontro è il riconoscimento esplicito della competizione: la certificazione di una nuova guerra fredda che segnerà i prossimi decenni.

    L’università italiana è specchio fedele di un paese decadente e sempre più marginale.
    Più interessanti gli annusamenti tra papato e governo americano. La crescita degli ispanici nella popolazione li obbligherà a un confronto conflittuale: la mentalità erbivora del cattolico moderno poco si adatta alle esigenze di una potenza militare.

    L’irrilevanza dell’europa condurrà a un inevitabile impoverimento. In scala ridotta, è quello che già sta accadendo a Siena: un lento & strutturale declino. Solo un neocomunista può credere alla decrescita felice. Del resto, è lo stesso che pensa sia sufficiente concedere la cittadinanza per integrare gli islamici.

    • Paolo Panzieri scrive:

      La trappola di Tucidide, ha sdottorato Xi (ma Tucidide è innocente, forse sarà stato hackerato …) ma gli USA (Trump) non ci stanno a farsi mangiare vivi e di Tucidide se ne fregano.

      L’Università Italiana, in realtà, è più che uno “specchio fedele”: ne è la punta di lancia della nostra decadenza. Ovviamente vi sono plurime, felici eccezioni non ideologizzate.

      La “mentalità erbivora del cattolico moderno” invece è da premio Nobel. Te la rubo.

      Purtoppo il declino – temo – non sarà affatto “lento & strutturale”, l’Europa è morta in Ucraina e come si dice: fretus in fine velocior.

      La decrescita felice è una boiata made in Grillo, sarà mica una gag?

      L’integrazione islamica, infine, per chi rinnega e rinunzia alla propria civiltà è pura utopia (questo è un eufemismo). Sottomissione o idiozia? Mi ripeto.

      Quindi, sottoscrivo il tuo intervento.

  5. Cecco scrive:

    Intanto buongiorno all’Eretico ed ai lettori. Prima di iniziare l’intervento vero e proprio volevo premettere che al solito, in polita estera e specificatamente riguardo alle armi sono molto d’accordo con le tesi di Papa Leone e molto in disaccordo con l’Eretico ma questa non è una grande novità. Invece sul Santa Maria alle Scotte riporto una riflessione che ho trovato da qualche altra parte (non è farina del mio sacco) ovvero che il Santa Maria della Scala esisteva a Siena prima della Torre del Mangia, prima del Monte dei Paschi, prima del Palio, prima del Governo dei Nove ecc… Siena è stata caratterizzata nell’antichità proprio dall’Ospedale che accoglieva i pellegrini, i malati, gli orfani ed i gittatelli (detti anche i figli dell’Ospedale). Ora il nome Santa Maria alle Scotte non fa altro che richiamare l’antico nome per certificare che l’Ospedale Nuovo è la naturale prosecuzione di quello Vecchio. Vorrei però anch’io modificare il nome, so che questo risulterà utopistico con i tempi che corrono, eppure qualcosina da cambiare ci sarebbe ovvero vorrei che sparisse la denominazione Azienda Ospedaliera e ritornasse quella semplice di Ospedale ….

  6. UN CONTRADAIOLONE scrive:

    Caro Eretico, buongiorno a te e a tutti i lettori.
    Sul Caso Rossi, non posso che farti i complimenti per la lucidità e la documentazione, e passo subito ad altro.
    La politica estera degli Stati Uniti, dai tempi di Nixon, è stata quella della ambiguità strategica. Come hai scritto, ora è cambiata: vorrei sottolineare che Trump ha detto papale papale che lui i soldati a combattere a 15mila chilometri da casa non li manderà di sicuro. Mi pare ci sia poca ambiguità in questa affermazione. Vediamo se manderà almeno le armi, ma ormai mi pare che il segnale sia stato dato.

  7. Mr_MFD scrive:

    Caro Eretico, nella storia David Rossi a me sembra che siano proliferati i “figli” di Monteleone, e questo Gazzanni mi sembra uno di loro, poche idee, molta confusione, notizie infondate ma tanto entusiasmo nel raccontarle e tanto seguito nei media.

    E a proposito, proprio un paio di giorni fa Monteleone ha pubblicamente lamentato che il “giornalismo” sta finendo sotto processo per aver cercato la verità sulla morte di David Rossi (pare che lui, Occhipinti e Parenti debbano rispondere in tribunale, ma non so per quale processo). E’ davvero il mondo al contrario (e non è una citazione), proprio chi ha cavalcato festini, IOR, orologi caduti mezzora dopo, dato vita a complottismi di ogni natura e infangato padri di famiglia e persino amici storici del povero Rossi, oggi si presenta come un martire, e la gente lo acclama.

    Approfitto, se mi è consentito, per rispondere ad Ottavio, che in un commento al precedente articolo dell’Eretico ha giustamente chiesto quali fossero le fonti delle mie informazioni sul valore del famoso certificato al portatore (2.500 euro).

    Mi scuso per non averle citate, ma credevo fossero ormai di dominio pubblico. In ogni caso ne parla Montigiani durante l’audizione del 18.11.2025 (dice prima 2.500 euro, poi si corregge in due milioni e mezzo, di lire ovviamente, cosa assai più probabile dato che si parla degli ultimi anni novanta).

    L’ufficialità la fornisce invece il presidente Vinci durante la conferenza stampa di metà mandato del 6 marzo 2026, quando a specifica domanda risponde che “era di 2.800 euro, 2.500 euro, ma poteva essere messo ad esempio in banca e ottenere sei sette volte l’importo (…)”. Trovate il video sul canale RadioSienaTV di youtube.

    Quindi spero di non rientrare tra “chi la spara più grossa”.

    Saluti a tutti complimenti all’Eretico che ancora ha la tenacia e la pazienza di spiegare ai terrapiattisti che la terra non è piatta.

    Matteo.

    • Eretico scrive:

      Caro Matteo, grazie a te per la lucidità e la determinazione con cui ti sei inserito nel novero dei 4 gatti che sostengono sic et simpliciter ciò cui la documentazione acclarata porta: quando tutta questa bufala sarà finalmente finita (fra un annetto, direi), ti meriterai di festeggiare con noi, per il prezioso contributo portato alla causa della razionalità…

      L’eretici

    • Ottavio scrive:

      Mi scuso pubblicamente. Quando ho scritto “si gioca a chi la tira più grossa?”, non mi riferivo a Lei ma a tutti quelli che hanno messo bocca su questo argomento. Poi ho letto la risposta di Pino Mencaroni e non ho risposto, quindo capisco che possa sembrare che ce l’ho con Lei, ma non é cosi.

    • Eretico scrive:

      Caro Matteo,
      il buon Ottavio si è già chiarito con te, e me ne rallegro per entrambi.

      Da parte mia, ti voglio davvero ringraziare per la ormai costante azione di supporto che svolgi, nel portare ulteriori mattoncini di documentazione, utilissimi per il disvelamento della più clamorosa bufala del giornalismo italiano del XXI secolo: i giornalisti nazionali sanno bene che tale è, ma per vari motivi – fra cui un malinteso spirito corporativo e la mancanza di coraggio, inutile girarci intorno – aspettano, zitti zitti, la fine della Commissione. Aspettano l’implosione definitiva (peraltro, se solo uno facesse uno sforzo, già ampiamente documentabile), la quale ci sarà solo dopo la fine dei lavori della Commissione stessa. E i più continueranno a non prendere posizione: la condanneranno sic et simpliciter all’oblìo, invece di documentarne il vergognoso scandalo.

      Qualunque professionista, dopo avere ascoltato non più di 9 minuti dell’audizione di una Ricci, capirebbe in che pelago è entrata la vicenda, ma è più facile aspettare, prima – o invece – di esporsi.

      Merito doppio, dunque, a chi come te lo fa a bocce in movimento (come anche – e non certo da ora – Pino Mencaroni).

      L’eretico

      • Gp scrive:

        Paradosso… dai tentativi inutili di trovare un assassino sono rimaste solo tante pennellate di m… fango sull’immagine del povero Rossi (non so dire se reali o calunniose) che ne esce, agli occhi della pubblica opinione, macchiata da presunti atti di depravazione, pederastia, frequestazioni mafiose, distorsione di fondi ecc…

  8. pino mencaroni scrive:

    A proposito di chi la spara più grossa sono esterrefatto dalla citazione riportata da Mr.MFD su questo certificato di deposito che secondo il presidente della commissione era di 2500,2800 euro “ma poteva essere messo in banca e ottenere sei,sette volte l’importo”. Fatti due conti praticamente tu vai banca con una cosa che vale 2500/2800 euro e ti danno in prestito fino a 19mila euro. Quindi, secondo questo ragionamento che raggiunge vette mai sfiorate in teoria del credito e finanza, se metti in garanzia una casa che vale 100mila euro la banca ti potrebbe prestare fino a 700mila euro. Deve trattarsi di una banca kamikaze.

    • Eretico scrive:

      Caro Pino,
      in effetti, per chiunque capisca qualcosina di banca, è come dici tu: una assurdità bella e buona. Ma il Presidente Vinci ha sentenziato, e Maurizio Montigiani – uno che se ne intende davvero – pare che su questo non abbia eccepito: ergo, hanno ragione loro, no?

      A Gp: è proprio ciò che scrivo da anni! La famiglia, e da molto tempo, avrebbe dovuto querelare anche solo per l’accostamento – specie se sfornito di qualsivoglia prova – fra Rossi e certe storie: io fui querelato per molto, molto meno, da grandi amici di Rossi; invece, zitti e contenti, che almeno la Commissione sarebbe venuta a Siena ad annunciare trionfalmente che era stato omicidio. Sono passati poco più di due mesi: lo scrivente, a cotal proposito, conserva i commenti di coloro che lo hanno insultato, nel marzo 2026. Possono tornare sempre assai utili, per svariati motivi (esempio di strategic ambiguity)…

      A Vedo nero, infine: il Gip ieri è stato chiaro, direi; terrorismo in senso stretto, no (in attesa di ulteriori analisi sul materiale informatico), ma l’azione di sabato non dipende direttamente dalla pur evidente psicolabilità del soggetto. Se ne riparla, tranquilli: per ora “godiamoci” i nostri virgulti neonazisti (senza conoscere né Nazismo, né Fascismo, come è ovvio), con pennellate di pedopornografia, neonati compresi. Tutti adolescenti senesissimi, e figli – dicono le stampe – della media borghesia senese…

      L’eretico

      • infatti non solo ho eccepito ma ho cercato di spiegare quello che Pino dice… non è arrivato, capisco sia difficile, sono stato da tu stesso stoppato ed massivamente assimilato a chi accusa persone, cosa che non ho mai fatto.

        • Eretico scrive:

          Caro Maurizio,
          non voglio assolutamente fare l’esegeta di Pino Mencaroni, ma guarda che ti stava prendendo per il sederino, come anche secondo me ampiamente meriti (meriti anche molto altro, a mio parere,a livello risarcitorio soprattutto: ma ci vuole tempo).

          Continui poi, in modo francamente vergognoso, a menare il can per l’aia; visto che continui ad intervenire sul blog (ed io a pubblicarti), allora vediamo un po’: tu hai mai fatto il nome di Francesco Giusti come uomo del vicolo? Rispondi o sì, oppure no: tertium non datur…e per favore, non iniziare invece a parlare di altro, come al solito: rispondi in modo chiaro, se ti riesce…

          L’eretico

  9. UNO DI STROVE scrive:

    Buongiorno, carissimo Eretico, e complimenti per tutto.

    A proposito della notizia della umiliazione dei flotillanti: scene brutte, orripilanti, usate in modo vergognoso da quel Ben Gvir per farsi campagna elettorale. Questo Israele è difficile da considerarsi una autentica democrazia.

    Resta un fatto obiettivo: siccome – a differenza che in Iran, Russia, Cina o altrove – dopo la penosa sceneggiata questi manifestanti verranno liberati, loro avranno ottenuto ciò che volevano (il martirio, senza però lasciarci la pelle), e i fanatici messianici dell’estrema destra israeliana avranno il loro tornaconto elettorale. Vincono tutti e due: un’operazione perfetta.

    • Francesco scrive:

      Buongiorno.

      In tutti i commenti che ho letto, anche sotto altri articoli, nessuno ha da dire qualcosa sull’atto di pirateria compiuto da Israele.
      Neanche una parola.

      Critiche alla flottilla, per lo più, qualche blanda accusa a Bibi e sodali e nemmeno una parola sul diritto che è stato calpestato.

      Questi erano a Creta ed a Cipro e sono stati abbordati e preso in ostaggio.
      Ma vi rendete conto?

      Secondo me no!

      • Gp scrive:

        La tua indignazione è fuori luogo e fuori tempo, come quella di Mattarella, Meloni, Segre familia, politici e pseudo giornalisti vari.
        L’elenco delle bestialità commesse da questi criminali che uccidono sistematicamente donne e bambini a ritmi inediti dal dopoguerra, è talmente lungo e noto (e documentato, malgrado la sistematica uccisione di centinaia di giornalisti) che non serve neanche ripeterlo. Quel che hanno fatto agli attivisti della flottiglia probabilmente è il milionesimo crimine per gravità perpetrato da quello staterello teocratico canaglia e imperialista (pardon, sionista)… quindi scandalizzarsi per il trattamento riservato ai propal mi pare offensivo per le vere vittime della violenza ebraica.
        Piccolo promemoria… nel 2010 la Idf fece 10 morti e decine di feriti in acque internazionali sulla Mavi Marmara, nave di attivisti propal.
        Io non sono indignato per le fascette ai polsi dei ‘flottiglianti’, ma per le decine di migliaia di civili innocenti sterminati, ridotti alla fame, cacciati dalle proprie terre (gaza e in cisgiordania ma anche in Libano).

        • Francesco scrive:

          Forse mi hai frainteso.

          Penso di essere uno dei pochi critici verso Bibi e sodali all’interno di questo forum, tanto che spesso il nostro ospite ha avuto da obiettare sulle mie posizioni.

      • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

        C’è già stato un caso di pirateria con speronamento contro la nostra Guardia Costiera Italiana da parte della pasionaria tedesca, Carola Rackete, che forzò il blocco navale per fare sbarcare dei migranti. Carola è diventato poi una esponente politica in Europa; manca solo la medaglia.

  10. VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

    Pensierino su Gaza e la Flotilla. A Fiumicino sono tornate le anime nobili italiane, componenti dell’Armata Brancaleone Flotilla, che andavano in soccorso dei beduini di Gaza. C’è uno del M5S che alla tele sta parlando, a nome di tutti, di quello che hanno passato. Bene che siano ritornati sani e salvi, ma cosa pensavano di trovare in una zona di guerra, di essere accolti con il tappeto rosso? Erano già stati avvertiti. In quella iniziativa, chiamiamola missione umanitaria, c’erano sospetti che tra i vari manufatti ci fossero più armi che viveri e medicinali. Il problema è che i beduini passeranno da vittime come questi siano solo degli angioletti indifesi; viene dimenticato che ce l’hanno con l’Occidente e non sono stati teneri con i prigionieri. Si parla tanto delle sofferenze dei beduini, ma si scorda che sono conniventi con i terroristi di Hamas colpevoli della strage dei giovani ebrei il 7 ottobre. Tra poco ci saranno le elezioni in Israele e facilmente Neitagnau sarà sconfitto a favore di un Governo più favorevole a raggiungere la pace mentre a Gaza non cambierà nulla con i terroristi a progettare attentati contro il mondo occidentale. La differenza è che, anche con molti difetti, in Israele c’è una democrazia mentre a Gaza comandano i terroristi. Concludendo, non facciamoci prendere dal pietismo per i “poveri” beduini di Gaza, parlare di Israele e Gaza è come parlare di due presenze negative, ma la prima ha possibilità di cambiare, cosa impossibile per la seconda. I vari governi europei dovrebbero pensare di più ai loro problemi nazionali, tra cui la lenta invasione islamica che arriva con i barconi dei migranti ed altro; dovrebbe essere coinvolte di più organizzazioni internazionali, tra cui l’attuale finora inefficace ONU.

    • Francesco scrive:

      Cipro zona di guerra?
      Ohibò!

      • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

        Cambia poco perché stavano andando in una zona di guerra e quindi l’accoglienza sarebbe stat simile. Comunque: cosa è successo a Bilbao? Benvenuti in Spagna, olè, Flottilla olè! Ultima considerazione sui poveri bimbi di Gaza, cattivi gli israeliani, ma i terroristi che scavando gallerie sotto gli ospedali, sotto alle corsie dove ci sono malati di ogni età, dove nel sottosuolo sottostante vengono installate rampe di lancio ed altri strumenti di guerra come li vogliamo chiamare? Per me sono terroristi, assassini che se ne fregano di facilitare la pace, tutt’altro.

  11. UN CONTRADAIOLONE scrive:

    Credo che Gp in parte abbia ragione, e fa soprattutto benissimo a ricordare il precedente di 15 anni fa: come a dire che poteva andare anche peggio, con l’ultima Flotilla.
    Mi permetto comunque di ricordare, nel momento di massima impopolarità di Israele, il fatto che il 7 ottobre c’è stato il più devastante pogrom antisemita (in questo caso si potrà dire) dal tempo della Shoah: questo non lo si può ignorare, ed alcuni invece lo fanno in modo sistematico.
    Mi si dirà che mille e rotti morti non ne valgono 70mila ed il resto. Se però valesse solo il criterio del numero di morti, allora però bisognerebbe tutti essere a favore del trumpiano ritorno all’età della pietra in Iran: ove dal 1979 ad oggi, anche solo fra i suoi stessi “cittadini” (non parliamo di quelli fatti ammazzare altrove), i morti sono stati molti di più dei 70mila.

    • Gp scrive:

      Il criterio del numero di morti non sarà corretto, per me il migliore è quello del numero di bambini morti. Come definiresti invece il criterio di israele? Dal 2000 al 7 ottobre la conta dei morti stava a 13000 contro 1300 (indovina per chi?). Con lo squilibrio economico militare esistente fra le due fazioni questa non si chiama guerra, ma massacro

      • Paolo Panzieri scrive:

        Scusate se ritorno sulla questione Minetti completamente dimenticata dai giornali di riferimento.
        Il Fatto ha tentato un ultimo colpo con la testimonianza di una colf licenziata, che la Procura di Milano non ha neppure ritenuto di sentire in quanto evidentemente giudicata del tutto inattendibile.
        Il wagneriano Ranucci, a quanto ne so, ha mollato l’osso sui viaggi di Nordio in Uruguay.
        La grazia comunque ormai è chiaro che non sarà revocata.
        Una grazia che certamente – ribadisco – l’ineffabile Mattarella ha sbagliato a concedere in sua esclusiva scienza e coscienza. Ma tant’è.
        Non venitemi più a dire, però, che il Fatto Quotidiano e Report sono due insostituibili strumenti di democrazia.

      • Anonimo scrive:

        I bambini hanno un valore non solo quando vengono uccisi dall’esercito di Israele, ma anche quando vengono costruiti tunnel sotto le scuole, o quando vengono costruite aperture dei tunnel dentro le camere da letto accanto agli orsacchiotti, oppure vengono istallate rampe di lancio di razzi sotto gli ospedali, ecc …….
        E’ bene ricordarlo e non fare due pesi e due misure.

        Fausto

        • VEDO SEMPRE PIU' NERO scrive:

          Bravo!!!

        • Gp scrive:

          Per non fare due pesi e due misure non si può mettere sullo stesso piano chi nasconde armi sotto un ospedale e chi lo fa saltare in aria con tutti quelli che ci sono dentro… sarebbe come mettere sullo stesso piano i 13 fascistelli senesi e Priebke (perché la disparità di forze in campo è assai simile).
          Il Fatto è l’unico giornale che non prende contributi pubblici… il foglio, ad esempio, ha una storia ‘esemplare’ da questo punto di vista che vi invito a leggere.

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